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I MATERIALI DERIVATI DALL’ARGILLA: LATERIZI. L’argilla è una roccia sedimentaria che si è formata nei millenni per il deposito delle particelle più fini.

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1 I MATERIALI DERIVATI DALL’ARGILLA: LATERIZI

2 L’argilla è una roccia sedimentaria che si è formata nei millenni per il deposito delle particelle più fini trasportate dai fiumi. Ha un aspetto terroso, dal rosso-bruno al verde-azzurro, se contiene impurità, è di colore bianco se più pura (caolino). Si trova in tutti i terreni impermeabili, spesso in giacimenti dai quali viene estratta. La caratteristica principale è la plasticità (DAS): aggiungendo dell’acqua all’argilla si ottiene un impasto che può essere modellato a piacere.

3 Il termine deriva da later che vuol dire mattone in latino CENNI STORICI Dalle indagini archeologiche fino ad oggi effettuate, sembra che i primi mattoni da costruzione siano stati impiegati in Mesopotamia, nella grande zona compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate Per circa un millennio i mattoni sono stati utilizzati soltanto allo stato secco senza subire il processo di cottura. I primi mattoni cotti cominciano ad apparire nel 3000 a.C. e si trovano impiegati come rivestimento esterno delle grandi costruzioni monumentali Nella Roma antica i materiali da costruzione più usati erano: il tufo come elemento di muratura e la pozzolana come legante.

4 mattoni e blocchi per murature portanti e non; tegole e coppi per coperture; blocchi leggeri per solai, o per tutte quelle opere edili a superfici orizzontali o in alcuni casi inclinate. 1. Mattone forato 2. Mattone semipieno 3. Mattone pieno 4. Tavella 5. Pianella 6. Tavellone 7. Tegola

5 Hanno dimensioni standardizzate Si usano per murature portanti Colorazione rossa uniforme Devono resistere agli agenti atmosferici e al fuoco Praticamente in disuso in quanto sostituito dal mattone forato è utilizzato per la ristrutturazione di edifici classici( pareti portanti o facciavista di edifici).

6 È il materiale da costruzione ceramico per eccellenza utilizzato per la realizzazione di tramezzi per interni edili, e per murature esterne portanti o non. Leggero inizialmente nei diversi spessori variabili da 5 sino a 20 cm., oggi raggiunge dimensioni notevoli pari a cm 25 x 50 x 25 nelle forme più varie e con livelli di isolamento elevati. In alcuni casi assumono un’importante funzione di isolamento termoacustico (Poroton)

7 È un mattone che ha una resistenza media rispetto al mattone forato e al mattone pieno. Anch'esso viene prodotto per estrusione. La percentuale di foratura varia tra il 15% e 45%. La sua dimensione pari approssimativamente a cm 12 x 12 x 25 è in sostanza il doppio della dimensione del mattone vero e proprio cattedrale della Risurrezione a Évry Mario Botta

8 Tavella È un elemento laterizio piano, le cui dimensioni sono all'incirca 40-60x25x3cm Pignatte Elemento laterizio pieno di forma rettangolare annegato in un conglomerato (in genere cementizio, come il calcestruzzo) che ha il solo scopo di alleggerire la struttura Tavellone È un mattone forato, caratterizzato da una particolare forma lunga e sottile, le cui dimensioni sono all'incirca x25x6- 8cm

9 È utilizzata per il manto di copertura dei tetti spioventi. Nella produzione sia antica che moderna si possono trovare di varie forme: 1. il coppo prodotto per estrusione dalla caratteristica forma ricurva. 2. l'embrice di forma piana, leggermente trapezoidale con bordi laterali rialzati 3. la marsigliese, piana rettangolare con caratteristiche nervature 4. la portoghese, ondulata in modo accentuato 5. l'olandese, ondulata leggermente 6. i pezzi speciali per sopperire alla difficile geometria e conformazione dei tetti spioventi

10 COMIGNOLO STUFA A LEGNA IN TERRACOTTA frangisole vasi

11 I mattoni refrattari sono realizzati con argille contenenti una alta percentuale di allumina e silice, che conferiscono grande resistenza termica. I più comuni sono di qualità rossa, con resistenza sino a i 1000 °C o di qualità gialla o bianca, con resistenza sino ai 1300 °C. I mattoni refrattari sono realizzati con argille contenenti una alta percentuale di allumina e silice, che conferiscono grande resistenza termica. I più comuni sono di qualità rossa, con resistenza sino a i 1000 °C o di qualità gialla o bianca, con resistenza sino ai 1300 °C.

12 Anche la superficie presenta numerosi tipi di rifinitura: si va dal "rustico" all'"arrotato", al "levigato", al "lucido".  Il cotto ha un colore rosso sfumato.  Non sono smaltate ma di solito si mette la cera  Deve avere una notevole resistenza all’usura e agli urti.  Presentano una grande varietà di forme, da rettangolari a quadrati a poligonali, ed una altrettanto grande varietà di dimensioni.

13 Il Clinker è un materiale ceramico, non smaltato, adatto per pavimenti esterni grazie alle sue caratteristiche di basso assorbimento, durezza e ingelività dovute alle alte temperature di cottura e alla qualità delle argille e delle materie prime utilizzate (sabbia di porfido). gres Clinker

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15 Maiolica è un termine usato anticamente per definire quei prodotti ceramici provenienti dall'isola di Maiorca, che originariamente erano ricoperte da una superficie di smalto Sono piastrelle usate per il rivestimento di pareti interne. Il supporto e rosato (biscotto)

16 Oggi questi mattoni seccati al sole sono chiamati adobe, e vengono ancora usati nei paesi a clima secco. Col tempo si cominciò a usare un altro procedimento, quello dell’essiccazione nei forni, per rendere più durevoli i mattoni. Nei tempi antichi la fabbricazione dei mattoni era un processo semplicissimo. L’argilla impastata veniva messa in stampi di legno fatti a mano e lasciata al sole ad asciugare. Per rendere i mattoni più resistenti veniva spesso mischiata paglia con l’argilla. 1.l’impasto, 2.l’essiccazione, 3.la cottura.

17 DOSAGGIO E IMPASTO Si mischiano argilla grezza o bruciata e acqua, con l’aggiunta di altri minerali come sabbia, calcare, dolomite e sostanze contenenti composti di ferro e altri metalli. ESTRUSIONE L’impasto di argilla riceve la forma essendo forzato attraverso una matrice e formando una colonna ininterrotta d’argilla (estrusione) che è poi tagliata in pezzi della lunghezza voluta. ESSICAZIONE Segue il processo di essiccazione che si può fare con mezzi naturali o artificialmente. COTTURA La cottura, richiede l’impiego di grandi forni o fornaci.

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