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La regolazione dell’espressione genica Quali sono i meccanismi che determinano l’accensione o lo spegnimento dell’espressione di un gene?

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Presentazione sul tema: "La regolazione dell’espressione genica Quali sono i meccanismi che determinano l’accensione o lo spegnimento dell’espressione di un gene?"— Transcript della presentazione:

1 La regolazione dell’espressione genica Quali sono i meccanismi che determinano l’accensione o lo spegnimento dell’espressione di un gene?

2 La regolazione dell’espressione genica •Nei procarioti: –un’espressione genica selettiva permette alle cellule di risparmiare energia –La regolazione avviene prevalentemente a livello trascrizionale •Negli eucarioti: –l’espressione genica selettiva permette alle cellule di svolgere ruoli specializzati –La regolazione avviene a vari livelli

3 Regolazione genica nei procarioti •Geni costitutivi: sono costantemente attivi (es. geni che codificano per gli enzimi della glicolisi) •Geni regolati: la loro espressione è regolata in modo tale che che la quantità del corrispondente prodotto (proteina o RNA) è controllata in relazione al fabbisogno cellulare (es. sintesi adattativa di enzimi)

4 I batteri utilizzano strategie diverse per regolare la sintesi degli enzimi •Vie cataboliche e induzione da substrato •Vie anaboliche e repressione da prodotto finale Gli enzimi che catalizzano queste vie sono spesso regolati in modo coordinato: la sintesi di tutti gli enzimi coinvolti in una particolare via viene attivata o repressa simultaneamente

5 Vie cataboliche e induzione da substrato

6 Vie anaboliche e repressione da prodotto finale La sintesi del triptofano

7 Caratteristiche comuni ai due processi 1.Il controllo è effettuato a livello genomico 2.Il controllo viene indotto da piccole molecole (effettori) che modificano la conformazione di molecole che controllano l’espressione genica Per le vie cataboliche i substrati (lattosio) Per le vie anaboliche i prodotti finali (triptofano)

8 I geni coinvolti nel catabolismo del lattosio sono organizzati in un operone inducibile La delezione del gene lac I origina cellule che producono sempre le tre proteine indipendentemente dalla presenza dell’induttore Lac I codifica per un repressore

9 Regolazione dell’operone lac

10 I repressori e gli attivatori sono molecole proteiche che legano il DNA

11 Regolazione della sintesi del triptofano: operone reprimibile

12 Gli operoni lac e trp spiegano il controllo negativo della trascrizione •Per le vie cataboliche la forma attiva del repressore (che si lega al DNA) è rappresentata dalla proteina repressore libera dall’effettore •Per le vie anaboliche la forma attiva è quella della proteina repressore legata all’effettore che in questo caso può definirsi corepressore In entrambi i casi il risultato è lo stesso: il repressore attivo previene la trascrizione dell’operone bloccando il legame della RNA polimerasi al DNA

13 Controllo positivo della trascrizione La forma attiva della proteina regolativa “accende” l’espressione dell’operone Esempio: repressione da catabolita Il glucosio ha la capacità di inibire la sintesi degli enzimi catabolici prodotti dagli operoni batterici inducibili Il glucosio agisce inibendo indirettamente l’adenilato ciclasi l’enzima che catalizza la sintesi di cAMP da ATP. Quindi più è alta la concentrazione di glucosio meno cAMP è prodotto. Il cAMP agisce legando la proteina recettore del cAMP (CRP) che è un attivatore della trascrizione

14 Il Fenomeno dell’attenuazione permette la regolazione della trascrizione dopo la fase di inizio Yanofsky: l’operone trp possiede un nuovo sito di regolazione negativa chiamato sequenza leader (o L) che viene trascritta per produrre un segmento di mRNA leader di 162 nucleotidi, localizzato al 5’ dell’mRNA poligenico trp. La sequenza leader dell’mRNA del triptofano

15 L’attenuazione nell’operone trp

16 Differenze della regolazione genica fra procarioti ed eucarioti •Dimensione e complessità del genoma •Compartimentazione del genoma •Organizzazione strutturale del genoma •Stabilità dell’mRNA •Modificazione post-traduzionale delle proteine •Turnover delle proteine

17 Livelli multipli di regolazione dell’espressione genica degli eucarioti

18 •Regolazione trascrizionale •Regolazione post-trascrizionale •Meccanismi epigenetici e controllo dell’espressione genica a lunga distanza I meccanismi di controllo usati per regolare l’espressione dei geni umani devono essere molto più complessi da quelli utilizzati dagli altri organismi.

19 Cellula umana contiene circa geni RNA genes Geni per proteine Ogni cellula in un determinato momento esprime solo una piccola parte di questo potenziale ( ˜ 5000 geni) Geni housekeeping Geni tessuto - specifici metabolismo biosintesi membrana istoni ribosomali DIFFERENZIAMENTO CELLULARE A QUESTA ESPRESSIONE SELETTIVA NON CORRISPONDE (IN GENERE) UNA VARIAZIONE DEL CONTENUTO DI DNA

20 NUCLEO controllo trascrizionale: legame di fattori trascrizionali tessuto specifici, legame diretto di ormoni, fattori di crescita o elementi intermedi a elementi risponsivi di geni inducibili controllo post-trascrizionale: splicing alternativo, polyA alternativo, RNA editing tessuto- specifico controllo del trasporto mRNA controllo della stabilità degradazione traduzione PROTEINA controllo post-traduzionale PROTEINA attiva o inattiva DNA Meccanismi epigenetici: controllo a lungo raggio mediante rimodellamento della struttura della cromatina Trascritto primario (precursore) mRNA controllo traduzionale CITOPLASMA Esistono molteplici livelli di regolazione dell’espressione genica negli eucarioti

21 •EUCROMATINA -> TRASCRIZIONE POTENZIALE a) geni housekeeping b) geni tessuto-specifici •ETEROCROMATINA FACOLTATIVA -> inattiva quando condensata. Fornisce un meccanismo di compensazione: rapporto geni autosomici/geni X-linked maschi = 2/1donne = 1/1 •ETEROCROMATINA COSTITUTIVA -> sempre inattiva; Localizzata nelle regioni peri - e centromeriche CROMATINA

22 Meccanismi epigenetici Fattori che vengono trasmessi alla progenie, ma che non sono direttamente attribuibili alla sequenza del DNA. •Metilazione del DNA; Nelle cellule eucariotiche la metilazione è a carico della C. Solo il 3% delle C sono metilate ed in genere è bersaglio della metilazione la C della doppietta CpG. •Modificazioni degli istoni; Acetilazioni, fosforilazioni e metilazioni, responsabili di cambiamenti conformazionali della cromatina.

23 Meccanismi epigenetici: Metilazione del DNA La metilazione del DNA è un processo post-replicativo. L’estensione delle modificazioni riguardanti la metilazione del DNA è fondamentalmente decisa durante lo sviluppo. La metilazione del DNA è quindi uno dei meccanismi correlati con il differenziamento cellulare, tramite l’inibizione dell’espressione genica a livello trascrizionale.

24 I residui amminoacidici all’N-terminale di ciascun istone (20-60 residui) si estendono al di fuori della superficie del nucleosoma. Queste regioni sono particolarmente ricche in lisina (K) che può essere reversibilmente modificata mediante acetilazione, fosforilazione e metilazione. Meccanismi epigenetici: Modificazioni degli Istoni

25 Modificazioni degli istoni H3 e H4 La lisina 9 di H3 può essere sia acetilata che metilata. L’acetilazione è associata alla cromatina trascrizionalmente attiva, ma se la regione cromatinica viene metilata a livello del DNA (CpG), le proteine che si legano al DNA metilato richiamano le deacetilasi istoniche, che rimuovono i gruppi acetile e le metil transferasi istoniche, legate alle CpG binding protein, metilano gli istoni. Il risultato è la condensazione della cromatina.

26 CARATTERISTICHE DELLA CROMATINA

27 Repressori e attivatori possono dirigere la deacetilazione/acetilazione degli istoni a livello di specifici geni Importanza della struttura modulare e delle interazioni proteina-proteina

28 Elementi distali Elementi prossimali Promotore basale •Una serie di fattori trascrizionali deve legarsi al promotore prima che possa farlo la RNA polimerasi. Quindi se la RNA polimerasi potrà iniziare la trascrizione dipenderà anche dal legame di proteine regolatorie, attivatori e repressori.

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