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La gestione e la qualità della professione Odontoiatrica Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina Adempimenti burocratici.

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1 La gestione e la qualità della professione Odontoiatrica Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina Adempimenti burocratici per lapertura dello studio/ambulatorio odontoiatrico Dr. Nilo Cappella: Dirigente Professioni Sanitarie Dipartimento di Prevenzione AUSL Latina

2 Aprire uno Studio o Ambulatorio Odontoiatrico Chi può esercitare l'odontoiatria? 1) il laureato in Odontoiatria; 2) il medico specialista in una branca odontoiatrica al quale spetta il titolo di specialista; 3) il medico generico iscritto ad un corso di laurea anteriormente al 28/01/1980, che abbia ottenuto Iiscrizione all'albo degli Odontoiatri; 4) il medico generico iscritto al corso di laurea posteriormente al 28/01/1980 ed entro il 1985, che entro il 31/12/1991 abbia esercitato il diritto di opzione per l'iscrizione all'albo degli Odontoiatri; 5) i c.d. dentisti abilitati, che, nonostante la mancanza della laurea in Medicina e Chirurgia, furono autorizzati, dall'art. 1 del Regio Decreto Legge 11/01/1930 n. 20 convertito nella legge 05/06/1930 n. 943, all'esercizio della professione di odontoiatra; si tratta di una categoria ormai estinta per limiti di età, ma citata nellart. 20 ultimo comma della legge 409/85, e che riportiamo quindi per completezza: essa comprendeva i sanitari diplomati prima del 1890, anno in cui fu resa obbligatoria la laurea in Medicina e Chirurgia per esercitare lodontoiatria. Tali professionisti furono autorizzati già in un primo tempo dalla legge n. 298 del 1912 all'esercizio dellodontoiatria, e, quindi, all'iscrizione in un elenco transitorio a parte presso l'Albo dei Medici della provincia. 6) i cittadini degli Stati membri della CEE che siano in possesso dei diplomi e certificati indicati nellart.. 7 della legge n. 409/85; 7) i cittadini di Stati extracomunitari in possesso della laurea in odontoiatria conseguita in Italia ovvero di analogo titolo conseguito all'estero, purché riconosciuto in Italia. Essi possono sostenere gli esami di abilitazione ed ottenere l'iscrizione all'albo in deroga della legge del 1946 n. 233 che richiede per l'iscrizione la cittadinanza italiana (ad. 7 della legge 28/02/1990, n. 39 c.d. Iegge Martelli).

3 STUDIO ODONTOIATRICO Si definisce Studio Odontoiatrico privato, lambiente privato e personale in cui lodontoiatra esercita la sua libera attività professionale di diagnosi e terapia, Si definisce Studio Odontoiatrico privato, lambiente privato e personale in cui lodontoiatra esercita la sua libera attività professionale di diagnosi e terapia, in forma singola o associata. in forma singola o associata. La titolarità dello studio odontoiatrico privato sidentifica con il singolo odontoiatra o con gli odontoiatri associati, prestatori di opera professionale cui sono abilitati: non è prevista quindi la presenza del La titolarità dello studio odontoiatrico privato sidentifica con il singolo odontoiatra o con gli odontoiatri associati, prestatori di opera professionale cui sono abilitati: non è prevista quindi la presenza del Direttore Sanitario Responsabile. Direttore Sanitario Responsabile. Lo studio Odontoiatrico privato non è tecnicamente aperto al pubblico perché compete al titolare ogni decisione discrezionale in ordine ai giorni e agli orari di apertura, e allerogazione delle prestazioni previo appuntamento. Lo studio Odontoiatrico privato non è tecnicamente aperto al pubblico perché compete al titolare ogni decisione discrezionale in ordine ai giorni e agli orari di apertura, e allerogazione delle prestazioni previo appuntamento.

4 Requisiti Strutturali e Impiantistici Studio Odontoiatrico Devono essere presenti spazi per: Attesa; Attesa; Accettazione e/o attività amministrative Accettazione e/o attività amministrative diversi dalla sala in cui è presente lunità operativa; Il locale che contiene una unità operativa deve avere una superficie pari ad almeno 9 metri quadrati.

5 Requisiti Strutturali e Impiantistici Studio Odontoiatrico Devono essere presenti: Servizio igienico ad uso dei pazienti; Servizio igienico ad uso dei pazienti; Uno spazio/locale deposito materiale pulito; Uno spazio/locale deposito materiale pulito; Uno spazio/locale deposito materiale sporco distinto da quello pulito; Uno spazio/locale deposito materiale sporco distinto da quello pulito; Spazi/armadi per deposito di materiale duso, attrezzature e strumentazioni; Spazi/armadi per deposito di materiale duso, attrezzature e strumentazioni; Tutti i materiali, farmaci, confezioni soggette a scadenza, portano in evidenza la data di scadenza stessa; Tutti i materiali, farmaci, confezioni soggette a scadenza, portano in evidenza la data di scadenza stessa; Le pareti perimetrali e i pavimenti devono essere realizzati in superfici detergibili e disinfettabili. Le pareti perimetrali e i pavimenti devono essere realizzati in superfici detergibili e disinfettabili.

6 Requisiti Strutturali e Impiantistici Studio Odontoiatrico Devono altresì essere presenti: Spazio/locale per la sterilizzazione; Spazio/locale per la sterilizzazione; Spazio/locale deposito rifiuti (diverso dal locale prestazioni); Spazio/locale deposito rifiuti (diverso dal locale prestazioni); In tutti i locali efficaci condizioni di illuminazione e ventilazione; In tutti i locali efficaci condizioni di illuminazione e ventilazione; Un lavello con dispenser per sapone ed asciugamani monouso per ogni sala dove si effettuano prestazioni e nel locale igienico; Un lavello con dispenser per sapone ed asciugamani monouso per ogni sala dove si effettuano prestazioni e nel locale igienico; Lavabi con comando non manuale e facilmente disinfettabili; Lavabi con comando non manuale e facilmente disinfettabili; Almeno un apparecchio radiologico per radiografie endorali; Almeno un apparecchio radiologico per radiografie endorali; Autoclave per la sterilizzazione dello strumentario idonea alla sterilizzazione di dispositivi medici cavi e porosi; Autoclave per la sterilizzazione dello strumentario idonea alla sterilizzazione di dispositivi medici cavi e porosi; Riunito odontoiatrico in regola con le norme vigenti; Riunito odontoiatrico in regola con le norme vigenti; Produzione di di aria compressa divisa dallaspirazione; Produzione di di aria compressa divisa dallaspirazione; Un kit di rianimazione cardiopolmonare di base per gli interventi di emergenza Un kit di rianimazione cardiopolmonare di base per gli interventi di emergenza

7 Requisiti Strutturali e Impiantistici Studio Odontoiatrico Nello studio devono essere utilizzate le seguenti misure barriera: Guanti monouso; Guanti monouso; Visiere per la protezione degli occhi, naso, bocca, oppure Visiere per la protezione degli occhi, naso, bocca, oppure Occhiali a lente larghe e mascherina. Occhiali a lente larghe e mascherina. Deve essere garantito per ogni utente lutilizzo di strumenti sterili. Il materiale disinfettato o sterile viene adeguatamente conservato.

8 AMBULATORIO ODONTOIATRICO Per Ambulatorio Odontoiatrico si intende un Presidio Odontoiatrico privato o pubblico, qualificato come impresa autonoma e distinta dai sanitari che ivi operano, preposto alla erogazione di prestazioni sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione a favore di tutti i pazienti richiedenti nelle situazioni che non richiedono ricovero neanche a ciclo diurno. Per Ambulatorio Odontoiatrico si intende un Presidio Odontoiatrico privato o pubblico, qualificato come impresa autonoma e distinta dai sanitari che ivi operano, preposto alla erogazione di prestazioni sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione a favore di tutti i pazienti richiedenti nelle situazioni che non richiedono ricovero neanche a ciclo diurno. LAmbulatorio Odontoiatrico, qualora il regolamento condominiale non ne preveda il divieto, deve essere ubicato in un appartamento LAmbulatorio Odontoiatrico, qualora il regolamento condominiale non ne preveda il divieto, deve essere ubicato in un appartamento con destinazione di uso ufficio. con destinazione di uso ufficio. LAmbulatorio Odontoiatrico deve obbligatoriamente prevedere la presenza di un Direttore Sanitario Responsabile, abilitato allesercizio della professione. LAmbulatorio Odontoiatrico deve obbligatoriamente prevedere la presenza di un Direttore Sanitario Responsabile, abilitato allesercizio della professione.

9 Requisiti Strutturali e Impiantistici Ambulatorio Odontoiatrico Devono essere presenti spazi per: Attesa; Attesa; Accettazione e/o attività amministrativediversi dalla sala in cui è presente lunità operativa; Accettazione e/o attività amministrativediversi dalla sala in cui è presente lunità operativa; Il locale che contiene una unità operativa deve avere una superficie pari ad almeno 9 metri quadrati.

10 Requisiti Strutturali e Impiantistici Ambulatorio Odontoiatrico Devono essere presenti: Servizi igienici; Servizi igienici; Uno spazio/locale deposito materiale pulito; Uno spazio/locale deposito materiale pulito; Uno spazio/locale deposito materiale sporco distinto da Uno spazio/locale deposito materiale sporco distinto da quello pulito; quello pulito; Spazi/armadi per deposito di materiale duso, Spazi/armadi per deposito di materiale duso, attrezzature e strumentazioni; attrezzature e strumentazioni; Tutti i materiali, farmaci, confezioni soggette a scadenza, portano in evidenza la data di scadenza stessa; Le pareti perimetrali e i pavimenti devono essere realizzati in superfici detergibili e disinfettabili.

11 Requisiti, Strutturali, Impiantistici Ambulatorio Odontoiatrico Devono altresì essere presenti: Spazio/locale per la sterilizzazione; Spazio/locale per la sterilizzazione; Spazio/locale deposito rifiuti (diverso dal locale prestazioni); Spazio/locale deposito rifiuti (diverso dal locale prestazioni); In tutti i locali efficaci condizioni di illuminazione e ventilazione; In tutti i locali efficaci condizioni di illuminazione e ventilazione; Un lavello con dispenser per sapone ed asciugamani monouso per ogni sala Un lavello con dispenser per sapone ed asciugamani monouso per ogni sala dove si effettuano prestazioni e nel locale igienico; dove si effettuano prestazioni e nel locale igienico; Lavabi con comando non manuale e facilmente disinfettabili; Lavabi con comando non manuale e facilmente disinfettabili; Almeno un apparecchio radiologico per radiografie endorali; Almeno un apparecchio radiologico per radiografie endorali; Autoclave per la sterilizzazione dello strumentario idonea alla sterilizzazione Autoclave per la sterilizzazione dello strumentario idonea alla sterilizzazione di dispositivi medici cavi e porosi; di dispositivi medici cavi e porosi; Riunito odontoiatrico in regola con le norme vigenti; Riunito odontoiatrico in regola con le norme vigenti; Produzione di di aria compressa divisa dallaspirazione; Produzione di di aria compressa divisa dallaspirazione; Un kit di rianimazione cardiopolmonare di base per gli Un kit di rianimazione cardiopolmonare di base per gli interventi di emergenza interventi di emergenza

12 Requisiti Strutturali e Impiantistici Ambulatorio Odontoiatrico Nello studio devono essere utilizzate le seguenti misure barriera: Guanti monouso; Visiere per la protezione degli occhi, naso, bocca; oppure oppure Occhiali a lente larghe e mascherina; Deve essere garantito per ogni utente lutilizzo di strumenti sterili; Il materiale disinfettato o sterile viene adeguatamente conservato;

13 Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali D.P.R. 14/01/1997 L.R. 4/03; R.R. 2/07; DCA 90/10; DCA 8/11 Lambulatorio è in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti, in particolare per quanto attiene a: prevenzione incendi; sicurezza elettrica sicurezza anti-infortunistica igiene dei luoghi di lavoro; protezione dalle radiazioni ionizzanti; smaltimento dei rifiuti; attrezzature biomediche e sanitarie; ( in particolare, per le attrezzature acquistate prima del 15/6/98 deve essere presente documentazione di controllo di sicurezza delle stesse).

14 STUDIO O AMBULATORIO ODONTOIATRICO STUDIO ODONTOIATRICO STUDIO ODONTOIATRICO Richiesta autorizzazione all'esercizio Regione Lazio Richiesta autorizzazione all'esercizio Regione Lazio Comunicazione di inizio attività (dopo 45 gg) Comunicazione di inizio attività (dopo 45 gg) Eventuale Sopralluogo Dipartimento di Prevenzione Rilascio autorizzazione Regione Lazio Rilascio autorizzazione Regione Lazio AMBULATORIO ODONTOIATRICO AMBULATORIO ODONTOIATRICO Richiesta Autorizzazione alla realizzazione art 6 LR 4/03 (Comune); Richiesta autorizzazione all'esercizio Regione Lazio ; Sopralluogo del Dipartimento di Prevenzione; Rilascio autorizzazione Regione Lazio.

15 LEGGE REGIONALE N. 4 DEL REGIONE LAZIO Art. 8 Art. 8 (Richiesta di autorizzazione allesercizio) (Richiesta di autorizzazione allesercizio) I soggetti che intendono esercitare attività sanitarie e socio – sanitarie devono inoltrare alla direzione regionale competente apposita richiesta di autorizzazione allesercizio, in triplice copia indicando nella stessa: I soggetti che intendono esercitare attività sanitarie e socio – sanitarie devono inoltrare alla direzione regionale competente apposita richiesta di autorizzazione allesercizio, in triplice copia indicando nella stessa: le generalità del titolare se il richiedente è persona fisica ovvero la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede, gli estremi dellatto costitutivo, le generalità del rappresentante legale se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; le generalità del titolare se il richiedente è persona fisica ovvero la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede, gli estremi dellatto costitutivo, le generalità del rappresentante legale se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; la tipologia della struttura o dellattività, tra quelle indicate nellarticolo 4 della L. R. 4/2003; la tipologia della struttura o dellattività, tra quelle indicate nellarticolo 4 della L. R. 4/2003; le generalità del direttore/responsabile sanitario della struttura, lattestazione della sua iscrizione allalbo professionale ed titoli professionali posseduti; le generalità del direttore/responsabile sanitario della struttura, lattestazione della sua iscrizione allalbo professionale ed titoli professionali posseduti; le generalità dei responsabili delle attività e lattestazione del possesso della specializzazione nella relativa disciplina o titolo equipollente ai sensi della normativa vigente. le generalità dei responsabili delle attività e lattestazione del possesso della specializzazione nella relativa disciplina o titolo equipollente ai sensi della normativa vigente. Alla richiesta deve essere allegata, in triplice copia, la seguente documentazione: Alla richiesta deve essere allegata, in triplice copia, la seguente documentazione: planimetria generale in scala 1:100; planimetria generale in scala 1:100; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare o del legale rappresentante della struttura o dellattività circa la rispondenza delle stesse ai requisiti minimi stabiliti con il provvedimento di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della L. R. 4/2003; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare o del legale rappresentante della struttura o dellattività circa la rispondenza delle stesse ai requisiti minimi stabiliti con il provvedimento di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della L. R. 4/2003; apposita documentazione attestante leffettivo possesso dellimmobile; apposita documentazione attestante leffettivo possesso dellimmobile;

16 una relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività che si intendono erogare, a firma del direttore sanitario; una relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività che si intendono erogare, a firma del direttore sanitario; una relazione tecnica di conformità degli impianti; una relazione tecnica di conformità degli impianti; copia dellatto costitutivo se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; copia dellatto costitutivo se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; lelenco degli arredi, delle attrezzature e dei gas medicali; lelenco degli arredi, delle attrezzature e dei gas medicali; i certificati catastali e il certificato di agibilità dei locali rilasciati dal Comune competente per territorio ai sensi della normativa vigente in materia; i certificati catastali e il certificato di agibilità dei locali rilasciati dal Comune competente per territorio ai sensi della normativa vigente in materia; il piano di sicurezza; il piano di sicurezza; la dotazione organica del personale in servizio; la dotazione organica del personale in servizio; il regolamento interno; il regolamento interno; il certificato di iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per i soggetti che vi sono tenuti ai sensi della normativa vigente in materia; il certificato di iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per i soggetti che vi sono tenuti ai sensi della normativa vigente in materia; la certificazione ai fini delle leggi antimafia del titolare o dei rappresentanti legali della persona giuridica associazione, organizzazione o ente, comunque denominato, richiedente; la certificazione ai fini delle leggi antimafia del titolare o dei rappresentanti legali della persona giuridica associazione, organizzazione o ente, comunque denominato, richiedente; lattestazione delleffettivo adempimento agli obblighi di tutela dei dati personali e sensibili previsti dalla normativa vigente in materia; lattestazione delleffettivo adempimento agli obblighi di tutela dei dati personali e sensibili previsti dalla normativa vigente in materia; altri atti e documenti che la Regione si riserva di richiedere altri atti e documenti che la Regione si riserva di richiedere

17 R. R. 26/01/2007 n° 2 R. R. 26/01/2007 n° 2 Art. 4 (Richiesta di rilascio dell autorizzazione alla realizzazione) Art. 4 (Richiesta di rilascio dell autorizzazione alla realizzazione) 1. I soggetti che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura sanitaria o socio sanitaria, di cui allarticolo 4, comma 1, della l.r. 4/2003, inoltrano apposita richiesta di autorizzazione al Comune dove è sita, o deve essere realizzata, la struttura, ai sensi dellarticolo 6, comma 1, della stessa legge regionale ed in conformità alle disposizioni contenute nei regolamenti comunali emanati a norma dellarticolo 117, sesto comma, della Costituzione. 1. I soggetti che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura sanitaria o socio sanitaria, di cui allarticolo 4, comma 1, della l.r. 4/2003, inoltrano apposita richiesta di autorizzazione al Comune dove è sita, o deve essere realizzata, la struttura, ai sensi dellarticolo 6, comma 1, della stessa legge regionale ed in conformità alle disposizioni contenute nei regolamenti comunali emanati a norma dellarticolo 117, sesto comma, della Costituzione. 2. Il Comune, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, invia alla Regione, per la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza risultante dallatto programmatorio: a) la richiesta di autorizzazione da cui devono risultare: 2. Il Comune, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, invia alla Regione, per la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza risultante dallatto programmatorio: a) la richiesta di autorizzazione da cui devono risultare: le generalità del titolare se il richiedente è persona fisica, ovvero la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede e le generalità del rappresentante legale se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; 2) la sede, la denominazione della struttura e la tipologia dei servizi e delle prestazioni che si intendono erogare; b) un progetto particolareggiato nel quale sono indicati i tempi di realizzazione della struttura e sono illustrate le misure previste per il rispetto dei requisiti minimi prescritti dal provvedimento di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della l.r. 4/2003 nonché, relativamente alle strutture pubbliche o equiparate, di quelli necessari per laccreditamento, stabiliti dal provvedimento di cui allarticolo 13, comma 1, della stessa legge regionale; c) una relazione in cui sono descritte le caratteristiche sanitarie, le finalità, i risultati attesi ed i tempi di attivazione della struttura. le generalità del titolare se il richiedente è persona fisica, ovvero la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede e le generalità del rappresentante legale se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; 2) la sede, la denominazione della struttura e la tipologia dei servizi e delle prestazioni che si intendono erogare; b) un progetto particolareggiato nel quale sono indicati i tempi di realizzazione della struttura e sono illustrate le misure previste per il rispetto dei requisiti minimi prescritti dal provvedimento di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della l.r. 4/2003 nonché, relativamente alle strutture pubbliche o equiparate, di quelli necessari per laccreditamento, stabiliti dal provvedimento di cui allarticolo 13, comma 1, della stessa legge regionale; c) una relazione in cui sono descritte le caratteristiche sanitarie, le finalità, i risultati attesi ed i tempi di attivazione della struttura.

18 ARRIVEDERCI E GRAZIE PER LATTENZIONE Dr. Nilo Cappella: Coord. Istruttorie Gruppo di Lavoro Attività Sanitarie Dipartimento di Prevenzione AUSL Latina


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