La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 LA NUOVA DIRETTIVA 2005/60/CE Sergio Maria Battaglia Prevenzione delluso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 LA NUOVA DIRETTIVA 2005/60/CE Sergio Maria Battaglia Prevenzione delluso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose."— Transcript della presentazione:

1 1 LA NUOVA DIRETTIVA 2005/60/CE Sergio Maria Battaglia Prevenzione delluso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento del terrorismo

2 2 LA NUOVA DIRETTIVA COMUNITARIA I principi e i contenuti della direttiva I profili di discrezionalità in sede di recepimento nazionale

3 3 RECEPIMENTO III DIRETTIVA Legge n. 29/2006 Legge Comunitaria 2005 Art. 22 emanazione normativa di attuazione entro agosto 2007 tenendo contro, tra laltro: della giurisprudenza comunitaria e dei criteri tecnici stabiliti dalla Commissione UE ex art. 40 Direttiva; estendendo le misure di prevenzione contro il riciclaggio al contrasto del terrorismo internazionale prevedendo idonee misure per il congelamento dei fondi e delle risorse economiche affidandone lamministrazione e la gestione ad autorità pubblica;

4 4 RECEPIMENTO III DIRETTIVA Legge n. 29/2006 Legge Comunitaria 2005 graduando gli obblighi di adeguata verifica della clientela in funzione del rischio associato al tipo di cliente, rapporto daffari, prodotto o transazione; estendendo le misure di prevenzione contro il riciclaggio al contrasto del terrorismo internazionale prevedendo idonee misure per il congelamento dei fondi e delle risorse economiche affidandone lamministrazione e la gestione ad autorità pubblica;

5 5 RECEPIMENTO III DIRETTIVA Legge n. 29/2006 Legge Comunitaria 2005 riordinare ed integrare la disciplina relativa ai titoli al portatore ed ai nuovi mezzi di pagamento; prevedere procedure e criteri per individuare quali Paesi terzi impongono obblighi equivalenti a quelli della Direttiva

6 6 RECEPIMENTO III DIRETTIVA Individuare i casi nei quali devono essere identificati il titolare effettivo (la persona fisica o le persone fisiche che possiedono o controllano il cliente e/o la persona fisica per conto delle quali viene realizzata unoperazione o unattività) ed adottare misure adeguate e commisurate al rischio per verificarne lentità; individuare i casi nei quali si devono applicare obblighi semplificati o rafforzati di adeguata verifica della clientela;

7 7 RECEPIMENTO III DIRETTIVA assicurare un riscontro sulle segnalazioni di operazioni sospette; garantire riservatezza e protezione dei segnalanti; prevedere sanzioni amministrative per omessa o insufficiente istituzione di misure di controllo interno o adeguata formazione di dipendenti o collaboratori.

8 8

9 9 PRINCIPI E CONTENUTI DELLA DIRETTIVA Lestensione dellambito di applicazione oggettiva al finanziamento del terrorismo (art. 1); lestensione dellambito di applicazione soggettivo (art. 2); lestensione, totale o parziale, a ulteriori categorie da parte degli Stati membri (art. 4); il principio dellarmonizzazione minima (art. 5);

10 10 PRINCIPI E CONTENUTI DELLA DIRETTIVA il principio della graduazione degli obblighi in base al rischio; obblighi semplificanti (artt. 11 e 12) o obblighi rafforzati (art. 13); evitare la duplicazione delle procedure di identificazione del cliente accreditando lesecuzione da parte di terzi (artt ).

11 11 PRINCIPI E CONTENUTI DELLA DIRETTIVA Lassenza di responsabilità per il segnalante in buona fede (art. 26) Lobbligo di garantire la riservatezza sullidentità del segnalante e la sua protezione (art. 27) Il divieto di informare il cliente o terzi circa la segnalazione effettuata, salvo deroghe specifiche (artt. 28 e 29)

12 12 PRINCIPI E CONTENUTI DELLA DIRETTIVA Lobbligo di tenuta delle registrazioni (art. 30) Lapplicazione delle misure di prevenzione a succursali e filiali controllate a maggioranza, anche se situate in paesi terzi (artt. 31 e 32) Lobbligo per gli Stati membri di produrre statistiche per misurare lefficacia dei propri sistemi (art. 33)

13 13 PRINCIPI E CONTENUTI DELLA DIRETTIVA I controlli interni (art. 34) e la formazione del personale (art. 35) La vigilanza (artt. 36 e 37) La cooperazione tra le UIF allinterno della Comunità. (art. 38) Le sanzioni, in particolare per le persone giuridiche (art. 39)

14 14 PRINCIPI E CONTENUTI DELLA DIRETTIVA Il ruolo della Commissione e la procedura di Comitologia (artt. 40 e 41) Alcune misure che la Commissione può adottare: chiarimento degli aspetti tecnici delle definizioni, ad es. titolare effettivo, persone politicamente esposte etc. criteri tecnici per valutare se determinate situazioni presentino un rischio basso oppure elevato Il Working Document on Implementing Measures per la consultazione con il settore privato

15 15 LATTIVITA DELLABI

16 16 LATTIVITA NEL CORSO DELLITER PARLAMENTARE COMUNITARIO Il testo della Direttiva ha recepito numerosi emendamenti presentati da ABI, in particolare: Beneficial owner (Art. 3, comma 6); leffettivo proprietario di una persona giuridica è chi possiede almeno il 25% + più una azione; modalità per lidentificazione dl beneficial owner (Art. 8, comma 1); per identificare e verificare lidentità del titolare economico può farsi ricorso alle registrazioni pubbliche dei titolari economici; chiedere ai propri clienti i dati pertinenti ovvero ottenere le informazioni in altro modo (Considerando 10); Feedback per le operazioni sospette (Art. 33, comma 2); gli Stati membri assicurano un feedback sullefficacia delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e sul seguito dato a tali segnalazioni;

17 17 LATTIVITA NEL CORSO DELLITER PARLAMENTARE COMUNITARIO Definizione di rapporto continuativo (Art. 3, comma 9); il rapporto daffari devessere correlato con le attività professionali svolte dai soggetti che rientrano nel campo applicativo della Direttiva;

18 18 DIRETTIVA 2006/70/CE DELLA COMMISSIONE C.D. MINIDIRETTIVA A)Definizione di Persone Politicamente Esposte PEPS B)Criteri tecnici per le procedure semplificate di Adeguata Verifica della Clientela (CDD) C)Esenzione per Attività finanziaria esercitata in modo occasionale o su scala limitata

19 19 PERSONE POLITICAMENTE ESPOSTE PEPS Persone fisiche che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche Familiari diretti: coniuge, qualsiasi partner considerato dal diritto nazionale equivalente al coniuge, i figli e i loro coniugi o partner, i genitori. Persona che ha cessato da almeno 1 anno di occupare importanti cariche pubbliche non è più PepS

20 20 OBBLIGHI SEMPLIFICATI ADEGUATA VERIFICA CLIENTELA Basso rischio di riciclaggio: prodotto ha una base contrattuale scritta; operazioni eseguite tramite un conto del cliente; prodotto ed operazioni non sono anonimi; i vantaggi del prodotto o delle operazioni non possono andare a vantaggi di terzi.


Scaricare ppt "1 LA NUOVA DIRETTIVA 2005/60/CE Sergio Maria Battaglia Prevenzione delluso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose."

Presentazioni simili


Annunci Google