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LA SORVEGLIANZA: metodi e strumenti efficaci Pandemia - strumenti e metodi per una risposta efficace M. Morbidoni – uo epidemiologia.

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Presentazione sul tema: "LA SORVEGLIANZA: metodi e strumenti efficaci Pandemia - strumenti e metodi per una risposta efficace M. Morbidoni – uo epidemiologia."— Transcript della presentazione:

1 LA SORVEGLIANZA: metodi e strumenti efficaci Pandemia - strumenti e metodi per una risposta efficace M. Morbidoni – uo epidemiologia

2 Lobiettivo di sanità pubblica dellattività routinaria di sorveglianza dellinfluenza è quello di funzionare da sistema di allerta in grado di rilevare un aumento improvviso delle ILI (influenza like illness) a livello locale e riconoscere i ceppi virali circolanti. La capacità di risposta ad una emergenza pandemica dipende fortemente dalla presenza di sistemi di sorveglianza epidemiologica e virologica ben funzionanti. Obiettivo della sorveglianza

3 Per essere in grado di identificare tempestivamente i primi casi di influenza pandemica …e questo ci permette di: - attivare i piani pandemici - mettere in atto tempestivamente le misure di controllo e quindi ridurre il numero di casi e decessi Perché migliorare la sorveglianza dellinfluenza ?

4 Mantenere la sorveglianza epidemiologica e virologica della sindrome influenzale e la sorveglianza veterinaria, secondo protocolli nazionali già definiti (per es. aviaria) Periodo interpandemico (Fasi 1-2)

5 Il sistema routinario è pensato per le necessità del periodo interpandemico: - monitorare limpatto sulla salute delle epidemie stagionali - necessità di identificare cambiamenti nei ceppi circolanti per: selezionare i virus per i vaccini stagionali identificare nuovi virus con potenziale pandemico Obiettivi generali del sistema di sorveglianza:

6 Basata sui medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (adesione volontaria) Sistema sentinella con copertura nazionale (influnet) Zero reporting Associata a una sorveglianza virologica per la identificazione dei ceppi virali circolanti e non per la conferma dei casi Caratteristiche principali:

7 Un campione di popolazione pari a circa l1.8% della popolazione italiana In ogni regione il campione è l1.5-2% della popolazione regionale Sono rappresentate tutte le regioni italiane Classi di età sotto sorveglianza: 0-4; 5-14; 15-64; >64 anni Popolazione sotto sorveglianza:

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9 EISS NETWORK attivo dal 1996 collabora strettamente con lOMS attraverso un network di numerosi Centri Nazionali Influenza (NICs) ed in collaborazione con il Centro di riferimento mondiale per linfluenza di Londra (Mill Hill). attualmente include 38 laboratori (in 28 paesi) OMS-CC Mill Hill London NIC-ISS Obiettivi principali: Facilitare il rapido scambio di dati riguardanti linfluenza ottenuti dai medici sentinella e dai laboratori virologici Aiutare i network nazionali a fornire informazioni di buona qualità basati su indicatori standardizzati e confrontabili a livello Europeo Rete dei laboratori europei

10 Rete dei laboratori per la sorveglianza virologica Torino Genova Milano Pavia Trieste Padova Prma Bologna Pisa Firenze Ancona Roma (2) Perugia Bari Napoli Palermo Pescara Campobasso Bolzano Sassari Cosenza NIC-DMIPI-ISS

11 Periodo interpandemico Aggiornamento composizione vaccinale Aggiornamento composizione vaccinale MetodologieMetodologie Obiettivo: Identificazione rapida delle nuove varianti virali nella stagione invernale (studi di caratterizzazione antigenica e molecolare dei virus circolanti) e valutazione dellomologia esistente con i ceppi vaccinali Tecniche tradizionali Isolamento in uova embrionate di Isolamento in uova embrionate di pollo e/o colture cellulari (MDCK) pollo e/o colture cellulari (MDCK) Tipizzazione e sottotipizzazione Tipizzazione e sottotipizzazione sierologica (test HI) sierologica (test HI) Tecniche molecolari RT-PCR (tipo/sottotipo) RT-PCR (tipo/sottotipo) Real Time RT-PCR (tipo/sottotipo) Real Time RT-PCR (tipo/sottotipo) Sequenziamento genomico Sequenziamento genomico Analisi filogenetiche Analisi filogenetiche Sorveglianza e diagnosi virologica dellinfluenza

12 settimane Tipo A Tipo B H3 H1 Incidenza totale Campioni positivi : 641 Tipo A: 605 (94%) H3N2: 339 (56%) H1N1: 153 (25%) Non sottotip.: 113 (19%) Tipo B : 36 (6%) settimane STAGIONE n° di campioni positivi incidenza

13 In questa fase, le azioni sono mirate a: 1. migliorare il sistema di sorveglianza della sindrome influenzale, 2. mettere a punto ulteriori attività per il riconoscimento tempestivo di casi di influenza nelluomo associati a nuovi virus influenzali ed alla descrizione di una eventuale pandemia mediante: a) mantenimento e rafforzamento del sistema nazionale sentinella della sindrome influenzale nelluomo b) mantenimento e rafforzamento della sorveglianza veterinaria c) integrazione delle informazioni epidemiologiche umane e veterinarie d) messa a punto di ulteriori strumenti per monitorare casi di influenza attribuibili a nuovi ceppi virali, ed uneventuale pandemia Fase di allerta (Fase 3)

14 mantenere la sorveglianza epidemiologica, valutandone annualmente, a livello regionale, le caratteristiche relative a: - popolazione sotto sorveglianza, - completezza e tempestività delle segnalazioni - flessibilità del sistema mantenere e rinforzare la sorveglianza virologica mettere a punto nuovi metodi di diagnosi rapida e differenziale. estendere le attività di sorveglianza virologica ai restanti periodi dellanno. a) Mantenimento e rafforzamento del sistema nazionale sentinella della sindrome influenzale

15 Periodo di emergenza pandemica pandemica MetodologieMetodologie Obiettivo Obiettivo Identificare tempestivamente i Identificare tempestivamente i primi focolai sospetti e bloccare, primi focolai sospetti e bloccare, o comunque rallentare, la o comunque rallentare, la diffusione dellinfezione nelle fasi iniziali diffusione dellinfezione nelle fasi iniziali Tecniche rapide Tecniche rapide Diagnosi rapida differenziale Diagnosi rapida differenziale per sottotipo per sottotipo (RT-PCR e Real Time RT-PCR ) (RT-PCR e Real Time RT-PCR )

16 Per minimizzare il contatto tra uomo e volatili malati o morti di influenza, infatti: minimizzando il contatto si riduce la possibilità di malattia o morte nelluomo se il contatto è limitato cè anche minore possibilità che il virus si modifichi e diventi capace di trasmettersi alluomo dando avvio a una pandemia questo ritardo ci dà più tempo per preparare meglio la risposta alla pandemia b) sorveglianza veterinaria

17 definire ed attuare il flusso informativo per integrare la sorveglianza epidemiologica e virologica sulluomo con quella in ambito veterinario (livello nazionale) identificare gli allevamenti animali (per specie) in cui gli operatori potrebbero essere sottoposti a sorveglianza speciale, provvedere ad un censimento degli operatori stessi (livello regionale/locale) definire i protocolli di sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc tra gli esposti ad influenza animale c) Integrare le informazioni epidemiologiche umane e veterinarie

18 mettere a punto, aggiornare periodicamente e diffondere tra gli operatori sanitari una definizione di caso mettere a punto ed attuare protocolli di sorveglianza per: - viaggiatori provenienti da aree affette - operatori sanitari che assistono pazienti con sospetta o confermata influenza da ceppo potenzialmente pandemico - soggetti professionalmente esposti (laboratoristi, allevatori, ecc.) - contatti stretti di pazienti in cui sia stata diagnosticata una patologia ( H1N1 o altre) d) Mettere a punto ulteriori strumenti per monitorare casi di influenza attribuibili a nuovi ceppi virali, ed uneventuale pandemia

19 definire ed attuare protocolli di sorveglianza dei: - cluster di sindrome influenzale potenzialmente attribuibili a virus pandemico, sia tramite i MMG e i pediatri di famiglia, che gli istituti di ricovero - cluster di morti inattese per ILI/ IRA in strutture di assistenza sanitaria (case di riposo, residenze sanitarie, ecc.) rilevare settimanalmente il numero di accessi al PS e il numero di ricoveri in un campione di comuni rilevare settimanalmente la mortalità totale in un campione di comuni definire i protocolli per la sorveglianza sentinella dei tassi di assenteismo lavorativo e scolastico in alcuni siti selezionati attivare, ove ci siano casi sospetti, immediata indagine epidemiologica (ASL), secondo protocolli pre-definiti

20 Presenza di piccoli o grandi cluster con limitata trasmissione interumana e con diffusione altamente localizzata Obiettivi della sorveglianza: Identificare i casi iniziali dovuti a ceppi pandemici Rintracciare la provenienza del virus Monitorare eventuali cambiamenti del virus Allerta rapida per aumento dei casi di influenza nella comunità Fasi pandemiche 4-5, livello 1:

21 Viaggi in paesi con influenza da H1N1 documentata e almeno una potenziale esposizione durante il viaggio Contatto stretto (entro 1 metro) con un paziente malato con infezione sospetta o confermata da H1N1 Contatto stretto (entro 1 metro) con maiali infetti da virus H1N1 (o pollame domestico o selvatico, vivo o morto, infetto da virus H5N1) Esposizione al virus vivo influenza H1N1o H5N1 in laboratorio Esposizioni che vanno indagate se avvenute alcuni giorni precedenti linizio dei sintomi:

22 aumentata e prolungata trasmissione nella popolazione generale Obiettivo: Valutare limpatto della pandemia e descriverne le caratteristiche per orientare le misure di controllo e valutarne lefficienza. Fase pandemica (Fase 6, livello 1,2,3):

23 La conferma dei casi non è più necessaria la ricerca dei contatti e dei casi è di scarsa utilità considerato il numero elevato di casi raccogliere informazioni su età, sesso, luogo, ecc. non è più necessario, MA…. è importante sapere se il numero di casi aumenta o diminuisce per adeguare le risorse e le attività Cosa monitorare una volta che la pandemia è stata dichiarata e sono presenti numerosi casi/focolai a livello nazionale?

24 Azioni da intraprendere: 1.Mantenere la sorveglianza epidemiologica per quanto possibile (giornaliera o settimanale a seconda dellevoluzione) 2. Mantenere la sorveglianza virologica (su un numero limitato di campioni, per monitorare le caratteristiche del virus). 3. Per stimare limpatto della pandemia è necessario rilevare inoltre: N. settimanale di ricoveri ospedalieri per quadri clinici N. settimanale di ricoveri ospedalieri per sindrome influenzale esitati in decesso N. settimanale di decessi totali su un campione di comuni 4. Monitoraggio sentinella dellassenteismo lavorativo e scolastico 5. Monitoraggio delle risorse E importante ricordare che la pandemia potrebbe avere una seconda o terza ondata..

25 Sorv. epidemiologica Sorv. mortalità Sorv. ricoveri ospedalieri Sorv. virologica Sorv. assenteismo lavorativo e scolastico regioni CCM- MINISTERO -ISS Monitoraggio delle risorse Sorv. gruppi a rischio Sorveglianza di cluster Componenti della sorveglianza nazionale dellinfluenza

26 Attributi critici del sistema di sorveglianza: Eccellente capacità di identificare precocemente i casi: - tra la popolazione animale: rilevare cambiamenti nei virus circolanti - nelluomo, non solo i nuovi ceppi circolanti ma anche: cambiamenti che comportano una maggiore trasmissibilità caratteristiche del virus pattern della malattia Flessibilità: essere in grado, al bisogno, di passare da un reporting settimanale ad un reporting giornaliero capacità di includere altre fonti di dati passaggio a un reporting via web Coordinamento e integrazione dei dati Conclusioni

27 Postumi di febbre suina … Grazie


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