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VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE C. Petracca. Competenze e porfolio2 Quale valutazione? La docimologia ha subito un processo di evoluzione che può essere.

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1 VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE C. Petracca

2 Competenze e porfolio2 Quale valutazione? La docimologia ha subito un processo di evoluzione che può essere riassunto in tre fasi corrispondenti a tre paradigmi epistemologici di riferimento: Il paradigma della decisione Il paradigma dell’informazione Il paradigma dell’interpretazione

3 C. PetraccaCompetenze e porfolio3 Paradigma della decisione  Fondare scientificamente ed oggettivamente la decisione degli insegnanti Attribuzione di valore ad una prestazione  Voto = Misura > (Ch. Hadji)

4 C. PetraccaCompetenze e porfolio4 Paradigma della decisione  Psicometria  Prove oggettive  Valutazione sommativa  Funzione selettiva della scuola  Legame con il comportamentismo accettava l’idea che l’apprendimento è una modificazione di un comportamento; accettava l’idea che il comportamento è osservabile e misurabile; accettava l’idea che la modificazione coincide con la risposta che un soggetto fornisce ad uno stimolo; ignorava, però non solo lo stimolo, ma anche il processo che avviene tra stimolo e risposta.

5 C. PetraccaCompetenze e porfolio5 Paradigma dell’informazione  Valutazione non dei prodotti, ma dei processi  Valutazione diagnostica, formativa, orientativa, regolativa  Necessità di raccogliere informazioni  Legge 517/77 = giudizi analitici + giudizio globale  Differenza con il paradigma precedente > (Ch Hadji)

6 C. PetraccaCompetenze e porfolio6  Legame con funzione egalitaria della scuola  Legame con il costruttivismo l’apprendimento è il risultato di una costruzione; il soggetto prende parte attiva a tale costruzione; la costruzione avviene attraverso un processo di autoregolazione continua; l’apprendimento è frutto di assimilazione e di adattamento Paradigma dell’informazione

7 C. PetraccaCompetenze e porfolio7 Paradigma dell’interpretazione  L’epoca delle differenze culturali, territoriali, individuali Richiede: Interconnessione e negoziazione: > (E.Morin)  Il principio di prospettiva: > (J. Bruner) Pensiero etnografico:  Per comprendere il mondo occorre un processo di negoziazione e di scambio con il sistema simbolico culturale in cui siamo immersi: il nostro pensiero è sempre più etnografico nel senso che è capace di cogliere e accogliere le differenze. Il vero pensiero è quello capace di cogliere e di accogliere il suo contrario Il vero pensiero è quello capace di accogliere le negazioni di sè (J. Guitton) Si dirà che… Senza dubbio…Ma…

8 C. PetraccaCompetenze e porfolio8 Paradigma dell’interpretazione  Nell’epoca delle differenze culturali, territoriali, individuali Conoscere, Apprendere e Comprendere Significa: <<- essere in grado di riflettere su quella conoscenza spontanea che costruiamo dentro i nostri mondi idiografici, locali, particolari, irriducibilmente differenti e diversi. - allargare il proprio sapere contestuale attraverso l’incontro e lo scontro con altri saperi imparando a decentrare il proprio punto di vista e a comprendere la plausibilità di altri punti di vista. - imparare a costruire nuovi punti di vista negoziati e quindi condivisi >>. ( L. Fabbri-F.Batini)

9 C. PetraccaCompetenze e porfolio9 Valutazione  INTERPRETATIVA Parlare di valutazione comporta la ricerca di metodologie interpretative che consentano a chi ha compiti formativi di interpretare vite, culture e mondi immediatamente incomprensibili e cognitivamente estranei. Il soggetto in apprendimento diventa un soggetto da ascoltare, ha una storia cognitiva da raccontare, un romanzo di formazione che aiuta a comprendere il senso di quella storia. La conversazione autobiografica della valutazione è una delle strade promettenti; la sua cultura è un “testo” da interpretare, se l’insegnante ha competenze etnografiche o ermeneutiche >>.

10 C. PetraccaCompetenze e porfolio10 Valutazione  RIFLESSIVA Se il pensiero tende ad essere sempre più etnografico e negoziabile, i processi valutativi tendono ad essere sempre più idiografici, si affidano a tecniche narrative, interpretative e soprattutto riflessive.  PROATTIVA Non solo assiste l’apprendimento, ma lo favorisce durante il processo, lo motiva all’origine.

11 C. PetraccaCompetenze e porfolio11 L’EVOLUZIONE DOCIMOLOGICA NEGLI USA DA PERFORMANCE EVALUATION A AUTHENTIC EVALUATION DAI TEST A SCELTA MULTIPLA A UNA MULTIPLA SCELTA DI TEST

12 C. PetraccaCompetenze e porfolio12 UNA REALTA’ DA GIUDICARE (VALUTAZIONE SOMMATIVA) UNA REALTA’ DA SPIEGARE (VALUTAZIONE FORMATIVA) MA UNA REALTA’ DA COMPRENDERE E INTERPRETARE GLI APPRENDIMENTI CONSEGUITI NON SONO SOLO IL PARADIGMA INTEPRETATIVO

13 C. PetraccaCompetenze e porfolio13 Valutazione AUTENTICA O ALTERNATIVA Movimento di pensiero che nasce negli Stati Uniti negli anni ’90 Si contrappone alle prove tradizionali che hanno i seguenti limiti: a) non accertano quello che può essere definito “Apprendimento oltre”; b) si concentrano sulla restituzione dell’appreso c) accertano principalmente conoscenze e abilità d) non sono in grado di accertare le competenze e) ostacola l’autovalutazione.

14 C. PetraccaCompetenze e porfolio14 Valutazione AUTENTICA O ALTERNATIVA Ha le seguenti caratteristiche: La valutazione autentica si ha >[1].[1] [1]

15 C. PetraccaCompetenze e porfolio15 Valutazione AUTENTICA O ALTERNATIVA Ha le seguenti caratteristiche: La valutazione autentica, inoltre, persegue: >[1][1]

16 C. PetraccaCompetenze e porfolio16 Valutazione AUTENTICA O ALTERNATIVA >. (M. Comoglio)

17 C. PetraccaCompetenze e porfolio17 Valutazione AUTENTICA O ALTERNATIVA << Non avendo prioritariamente lo scopo della classificazione o della selezione… cerca di promuovere e rafforzare tutti, dando opportunità a tutti di compiere azioni di qualità. Essa offre la possibilità sia agli insegnanti che agli studenti di vedere a che punto stanno, di autovalutarsi, in conformità a ciò, migliorare il processo di insegnamento o di apprendimento: gli uni (gli insegnanti) per sviluppare la propria professionalità e gli altri ( gli studenti) per diventare autoriflessivi e assumersi il controllo del proprio apprendimento >>.(M. Comoglio)

18 C. PetraccaCompetenze e porfolio18 ENTRIAMO NELLO SPECIFICO Competenza: “Utilizza correttamente gli strumenti di misura e controllo dell’impianto operando nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza” Microcompetenze: -sceglie lo strumento più opportuno per la misurazione delle grandezze coinvolte al fine di verificare il corretto funzionamento dell’impianto -utilizza correttamente e nel rispetto della normativa i principale strumenti di misura -evidenzia nel lavoro la conoscenza della fondamentale normativa nazionale ed europea relativa all’impiantistica industriale

19 C. PetraccaCompetenze e porfolio19 OGNI MICROCOMPETENZA PUO’ ESSERE VALUTATA SECONDO QUATTRO LIVELLI DI SVILUPPO: - non è rilevabile -è rilevabile solo quando opera in affiancamento -è rilevabile solo quando opera in autonomia, ma solo in operazioni semplici -è presente quando opera sia nel caso di affiancamento, sia di autonomia Esempio Nuove Indicazioni

20 C. PetraccaCompetenze e porfolio20 E’ FONDAMENTALE: -la costruzione di conoscenze e abilità SIGNIFICATIVE, STABILI, FRUIBILI -lo sviluppo di disposizioni interiori VALIDE E PRODUTTIVE MA È soprattutto la pratica, l’esercizio che ne sta alla base che regolano la crescita delle competenze. (situazioni di apprendimento-compiti di realtà) (pag. 97)

21 C. PetraccaCompetenze e porfolio21 VALUTARE LE COMPETENZE SIGNIFICA VALUTARE I PROCESSI COGNITIVI, GLI SHEMI LOGICI, LE CONDOTTE COGNITIVE SOTTOSTANTI ALLO SVILUPPO DI DETERMINATE COMPETENZE. Ma per sua natura una competenza è una qualità personale interna NON DIRETTAMENTE OSSERVABILE. Ciò che possiamo cogliere è la sua manifestazione esterna, cioè l’abilità nel portare a termine validamente il compito assegnato, quindi la PRESTAZIONE

22 C. PetraccaCompetenze e porfolio22 E’ DUNQUE POSSIBILE INFERIRE LA PRESENZA DI UNA COMPETENZA SULLA BASE DI UNA FAMIGLIA DI PRESTAZIONI E DI UN INSIEME DI COMPORTAMENTI CHE SVOLGONO IL RUOLO DI INDICATORI DI ESISTENZA E DI LIVELLO RAGGIUNTO.

23 C. PetraccaCompetenze e porfolio23 METODO DELLA TRIANGOLAZIONE oggettiva soggettiva intersoggettiva

24 C. PetraccaCompetenze e porfolio24 ISTANZA SOGGETTIVA: -AUTOVALUTAZIONE (competenze autoregolative del proprio apprendimento-motivazione all’apprendimento ) -AUTODESCRIZIONE -AUTOBIOGRAFIE STRUMENTI: -AUTOBIOGRAFIA COGNITIVA -QUESTIONARI DI AUTOPERCEZIONE O AUTODESCRIZIONE

25 C. PetraccaCompetenze e porfolio25 ISTANZA INTERSOGGETTIVA -OSSERVAZIONE SISTEMATICA STRUMENTI: -RUBRICA VALUTATIVA ( Es: per assegnare un punteggio in una prova di matematica ) -GRIGLIE DI VALUTAZIONE

26 C. PetraccaCompetenze e porfolio26 ISTANZA OGGETTIVA: ANALISI DEI RISULTATI STRUMENTI: -COMPITI UNITARI DI REALTA’ -GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI

27 C. PetraccaCompetenze e porfolio27 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Il riconoscimento di una competenza in uno studente come in un qualsiasi soggetto non è impresa facile, tuttavia la letteratura finora riconosce che tre sono le modalità attraverso cui si può pervenire alla valutazione delle competenze: A. COMPITI DI REALTA’ B. OSSERVAZIONE SISTEMATICA C. AUTOBIOGRAFIE

28 C. PetraccaCompetenze e porfolio28 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A.PROBLEMA N. 1: Quali sono le modalità e le procedure? NON PROVE STANDARDIZZATE … >. (Ph. Perrenoud) … MA COMPITI DI REALTA’

29 C. PetraccaCompetenze e porfolio29 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A.COMPITI DI REALTA’: disciplinari o trasversali > M. Pellerey

30 C. PetraccaCompetenze e porfolio30 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A.COMPITI DI REALTA’: complessità e novità > M. Pellerey

31 C. PetraccaCompetenze e porfolio31 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A.COMPITI DI REALTA’: risorse interne ed esterne > M. Pellerey

32 C. PetraccaCompetenze e porfolio32 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A.COMPITI DI REALTA’: risorse interne ed esterne > B. Rey, 2003 pag. 109

33 C. PetraccaCompetenze e porfolio33 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A.COMPITI DI REALTA’: risorse interne ed esterne > B. Rey, 2003

34 C. PetraccaCompetenze e porfolio34 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE B. OSSERVAZIONE SISTEMATICA Limiti dei compiti di realtà: con i compiti di realtà noi possiamo cogliere la manifestazione esterna della competenza, ossia la capacità dell’allievo di portare a termine il compito assegnato… > M. Pellerey MA … occorre disporre di un ventaglio più ampio di informazioni

35 C. PetraccaCompetenze e porfolio35 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE B. OSSERVAZIONE SISTEMATICA: modalità Le osservazioni sistematiche: A) permettono di rilevare il processo ossia la capacità dell’alunno di interpretare correttamente il compito assegnato, di coordinare conoscenze, abilità e disposizioni interne in maniera valida ed efficace, di valorizzare risorse esterne eventualmente necessarie o utili… B) permettono di rilevare le competenze relazionali ossia i comportamenti nel contesto della classe, durante le attività extrascolastiche, la ricreazione, ecc.

36 C. PetraccaCompetenze e porfolio36 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE B. OSSERVAZIONE SISTEMATICA: modalità Le modalità di osservazione possono essere: più o meno strutturate più o meno partecipanti MA: devono riferirsi ad aspetti specifici che caratterizzano la prestazione (indicatori di competenza) devono prendere in considerazione una pluralità di prestazioni

37 C. PetraccaCompetenze e porfolio37 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE B. OSSERVAZIONE SISTEMATICA: gli strumenti osservativi griglie strutturate che indicano il comportamento in modo globale griglie strutturate che indicano il comportamento con la frequenza (MAI, QUALCHE VOLTA, SPESSO SEMPRE) griglie strutturate che indicano il comportamento con i livelli (A, B, C, D, E)

38 C. PetraccaCompetenze e porfolio38 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE C. AUTOBIOGRAFIE/ AUTOVALUTAZIONE Limiti dell’osservazione: > (M. Pellerey ) (la parte sommersa dell’iceberg)

39 C. PetraccaCompetenze e porfolio39 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE C. AUTOBIOGRAFIE/ AUTOVALUTAZIONE: Far raccontare le scelte operative compiute o da compiere nell’affrontare un compito Far descrivere la successione delle operazioni compiute evidenziando gli errori più frequenti e i possibili miglioramenti Far esprimere l’autovalutazione non solo del prodotto, ma anche del processo produttivo adottato Biografia linguistica Biografia matematica

40 C. PetraccaCompetenze e porfolio40 UN DOSSIER PER L’APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA Una possibile struttura -LA MIA ESPERIENZA LINGUISTICA (per raccogliere elementi su cosa ti piace ascoltare leggere scrivere parlare, con chi e in quali occasioni fuori e dentro la scuola) -CHE COSA STO IMPARANDO (per registrare il tuo processo di apprendimento linguistico in modo strutturato, con schede, e in modo più libero, col diario) -CHE COSA HO PRODOTTO (per scegliere e raccogliere nel tuo dossier lavori, prove, letture, altri materiali che giudichi importanti per il tuo apprendimento linguistico) -VALUTARSI E VALUTARE (per valutare da te stesso/a che cosa hai imparato con le attività proposte e come si sono sviluppate le tue competenze linguistiche)

41 C. PetraccaCompetenze e porfolio41 PORTFOLIO PER CAPIRE CONCLUSIONE > (N Postman)

42 C. PetraccaCompetenze e porfolio42 Valutazione competenze BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO A.M. AIELLO, La competenza, Il Mulino, Bologna, 2002 G. Bertagna, Valutare tutti, valutare ciascuno, Editrice La Scuola, Brescia, 2004 F. CAMBI, Saperi e competenze, Laterza, Bari, 2004 M. CASTOLDI, Potfolio a scuola, La Scuola, Brescia, 2005 P.CATTANEO, D, CUCCHIARA, A.M. DI FALCO, T. MAGLIA, Portfolio competenze dello studente,in >, dossier, n. 23, 2004 G.CERINI,M.SPINOSI (a cura di), Voci della scuola,Tecnodid, Napoli, 2003 M. CERVELLATI, Il portfolio: strumento di personalizzazione, in >, ottobre, 2003 M. COMOGLIO, Insegnare e apprendere con il portfolio, Fabbri Editori, 2003 M. COMOGLIO, Il Potfoglio: strumento di valutazione autentica, in >, n.2, 2002 M. COMOGLIO, La “ valutazione autentica”, in >, n.1, 2002 M.COMOGLIO, Portfolio degli studenti, in G.CERINI,M.SPINOSI (a cura di), Voci della scuola,Tecnodid, Napoli, 2003 D. CRISTANINI, Le competenze e il portfolio, in >, n. 4, 2002 ISFOL, Apprendimento di competenze strategiche, F. Angeli, Milano, 2004, A. MONASTA, Organizzazione del sapere, discipline e competenze, Carocci, Roma, 2002 PH. PERRENOUD, Costruire competenze a partire dalla scuola, Anicia, Roma, 2000 M. PELLEREY, Le competenze individuali e il Portfolio, ETAS, Milano, 2004 C. PETRACCA, Progettare per competenze. Verso i piani di studio personalizzati, Elmedi, Milano, 2003 C. PETRACCA, Progettare per competenze in >, n. 7, 2004 C. PETRACCA, Guida alla nuova scuola, Elmedi, Milano, 2004 C. PETRACCA, Cultura della valutazione:competenze e portfolio in M. SPINOSI, G. CERINI, Il nuovo sistema di valutazione tra standard e portfolio,in >, inserto n. 13, 2004 C. PETRACCA, Guida al portfolio, Elmedi, Milano, 2005 B. REY, Ripensare le competenze trasversali, Franco Angeli, Milano, 2003 M. SPINOSI, Valutazione e portfolio, Tecnodid Editrice, Napoli, 2005 C. TORRIGIANI, I. van der Vliet, Formazione integrata e competenze, Carocci, Roma, 2002


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