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Corso “la sicurezza nei cantieri: i nuovi adempimenti montaggio, uso e smontaggio di ponteggi metallici D.Lgs. 235/2003.

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1 Corso “la sicurezza nei cantieri: i nuovi adempimenti montaggio, uso e smontaggio di ponteggi metallici D.Lgs. 235/2003

2 Impostazione incontro
1 – Cadute dall’alto 2 - Principali normative di riferimento per i PMF 3 - Contenuti specifichi del D.Lgs. 235/03 con introduzione al PiMUS PMF = Ponteggio Metallico Fisso

3 Art. 16 – Ponteggi ed opere provvisionali
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai metri 2, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi od idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.

4 Art. 16 - Mancato uso ponteggio
? A: da 258 a Euro A: datori di lavoro e dirigenti

5 Art. 16 – Impalcatura non adeguata
A: da 258 a Euro ?

6 Art. 16 – Ponteggio inadeguato
OK sulla facciata principale …. Sul retro ? A: da 258 a Euro

7 Art. 24 – Parapetti

8 Art. 24 – Parapetto non a norma
A1: da a Euro ? A2: da 258 a Euro

9 Art. 24 – Parapetto non a norma
? A1: da a Euro A2: da 258 a Euro

10 Art. 24 – Parapetto non a norma
A1: da a 4.131 A2: da 258 a 1.032 > 20 cm. ?

11 Art. 68 – Difesa delle aperture (mancata)
? A: da 258 a Euro

12 Art. 23 – Intavolati (incompleti)
A: da 516 a 2.582 ?

13 Art. 10 – Cinture di sicurezza (Mancato uso)
? A: 516 – 2.582 B: 154 – 516 C: 103 – 413

14 Art. 10 – Cinture di sicurezza (Mancato uso)
? A: 516 – 2.582 B: 154 – 516 C: 103 – 413 A: datori di lavoro e dirigenti B: Preposti C: Lavoratori

15 art. 10 - Mancato uso cinture di sicurezza anche durante montaggio e smontaggio ponteggio
? A: 516 – 2.582 B: 154 – 516 C: 103 – 413

16 Principale Normativa relativa al ponteggio fisso
Fonte primaria Fonte secondaria Norme di buona tecnica

17 Principale Normativa relativa al ponteggio fisso
Fonte primaria DPR 547/55 – Prevenzione infortuni sul lavoro - art. 374 – attrezzature idonee e in buon stato di conservazione DPR 164/56 – Prevenzione infortuni nelle costruzioni - art. 7, capi IV, V e VI DM MLPS 2/9/68 Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per PMF DM MLPS 23/03/90 n PMF con interasse montanti superiori a 1.80 m. DM MLPS 22/05/92 n Riconoscimento di efficacia di un sistema individuale per addetti montaggio/smontaggio PMF D.Lgs. 626/94 e s.m. - Miglioramento sicurezza lavoratori D.Lgs. 494/96 e s.m. – Cantieri temporanei o mobili D.Lgs. 4/8/99 n. 359 – artt. 2 e 7 – Uso attrezzature di lavoro D.M. MLPS 19/09/00 – Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di impalcati metallici prefabbricati per PMF aventi piani di calpestio in legno MULTISTRATO D.Lgs. 235/03 – Uso attrezzature di lavoro per lavori in quota

18 Principale Normativa relativa al ponteggio fisso
Fonte secondaria Circ. MLPS 9/11/78 n° 85 per la parte relativa ai “PMF a tubi e giunti” Circ. MLPS 15/05/90 n° 44 – PMF a telai prefabbricati Circ. MLPS 24/10/91 n° 132 – PMF a montanti e traversi prefabbricati Circ. MLPS 11/07/00 n° 46 – “Verifiche di sicurezza dei PMF Circ. MLPS 23/05/03 n° 20 – “Uso promiscuo dei PMF” Circ. MLPS 08/07/04 n° 28 – “….Chiarimenti concernenti le tolleranze dimensionali dei profili cavi” – max 10% Lett. circ. MPLS 22/05/82, n° 22268/PR-7 – “Vigilanza sui requisiti dimensionali dei PMF” Lett. Circ. MPLS 09/02/95 n° 20298/OM-4 Utilizzo impalcati e fermapiedi metallici Lett. Circ. MPLS 25/08/03 n° 1082 – Campagna europea nel settore delle costruzioni 2003/2004 – Vigilanza sui REQUISITI DIMENSIONALI dei PMF

19 Principale Normativa relativa al ponteggio fisso
Norme di buona tecnica CNR 10022/84 – “Profili di acciaio formati a freddo: istruzioni per l’impiego nelle costruzioni” CNR 10012/85 – “Strutture in acciaio per opere provvisionali” CNR 10011/97 – “Costruzioni di acciaio. Istruzioni per il calcolo, l’esecuzione il collaudo e la manutenzione” UNI EN – Ponteggi di facciata realizzati con elementi prefabbricati – parte 1: specifiche di prodotto UNI EN – Ponteggi di facciata realizzati con elementi prefabbricati – parte 2: Metodi particolari di progettazione strutturale Norme tecniche di progettazione – in futuro norme di prodotto per libera circolazione in europa ponteggi marchio “CE” UNI EN – Attrezzature provvisionali di lavoro – parte 1: Ponteggi. Requisiti prestazionali e progettazione generale UNI EN – Attrezzature provvisionali di lavoro – parte 2: Informazioni sui materiali UNI EN – Attrezzature provvisionali di lavoro – parte 3: Prove di carico

20 Autorizzazione

21 •Sentito il parere della Commissione consultiva permanente per la prevenzione. degli infortuni e l' igiene del lavoro ; •SI AUTORIZZA •l'impiego del ponteggio metallico fisso a telaio prefabbricato composto con gli elementi e realizzato secondo gli schemi risultanti dall'allegato n.1 e si approvano le istruzioni di cui all'allegato n.2, per il calcolo di ponteggi metallici di altezza superiore a 20 m. e/o altre opere provvisionali di notevole importanza e complessità, i quali -ai sensi dell'art.32 del D.P.R. 7 gennaio 1956, n.164 -devono essere realizzati su progetto firmato da ingegnere o architetto abilitato a norma di legge ,all'esercizio della professione. •Gli allegati n.1 e n.2 formano parte integrante della presente autorizzazione. •Questa si intende rilasciata per il ponteggio metallico fisso composto con gli elementi aventi le caratteristiche tecniche e dimensionali risultanti dalla relazione tecnica, sue integrazioni e modifiche, e dai certificati alla stessa allegati. Copia di tale documentazione resta depositata presso questo Ministero e presso l'Ispettorato provinciale del lavoro cui la presente è diretta per conoscenza. •La validità della presente autorizzazione, oltre all'osservanza delle vigenti disposizioni legislative, regolamentari e di buona tecnica, è subordinata alle seguenti specifiche condizioni: •1) -Sia consentito il controllo, anche presso eventuali fornitori, della produzione, mediante consegna o prelievo da parte di questo Ministero o dell'Ispettorato del lavoro che ne rilasciano •apposita dichiarazione di campioni degli elementi costituenti il ponteggio in numero sufficiente ad effettuare le analisi, le •prove e le ricerche necessarie; •2) Sia consegnata -all'atto della vendita, del noleggio o della concessione in uso a qualsiasi titolo -copia della presente autorizzazione e delle parti della relazione tecnica (capitoli 4,5,6,7) concernenti il calcolo del ponteggio, le istruzioni per le prove di carico, le istruzioni di montaggio, impiego e smontaggio, gli schemi tipo di ponteggio . •La copia di questi u1timi cap itoli della re1azione tecnica da depositare presso :lo scrivente e il predetto Ispettorato provinciale del lavoro deve essere redatta in un unico testo, tenendo conto delle integrazioni e modifiche alla relazione, citate nella premessa . •3) L'impiego di elementi non contemplati dalla presente autorizzazione , per la realizzazione di ponteggi secondo gli schemi di cui all'allegato n.1, non è ammesso. •La presente autorizzazione può essere sospesa o revocata in caso di accertate inosservanze alle vigenti disposizioni ed alle predette condizioni, previa constatazione degli addebiti .

22 NO

23 B C C’ A B’ A’ BASETTE SBADACCHI MORSETTI ANCORAGGI DIAGONALE
CORRENTE INTERMEDIO CORRENTE INFERIORE CORRENTE SUPERIORE B C C’ A B’ A’

24 CALCOLO DEL PONTEGGIO NELLE CONDIZIONI DI IMPIEGO-
4.1. GENERALITA' Per il calcolo si assume lo schema riportato nell'allegato A, corrispondente al ponteggio da costruzione e da manutenzione, un prototipo del quale, di altezza convenzionale 10 m e larghezza 5,40 m, è stato sottoposto a prove di carico fino al collasso delle strutture,presso il Laboratorio ENPI in Monteporzio Catone (vedi certificazioni allegate n°. ********* del **********). Detto schema prevede n. 10 ripiani aventi tra loro distanza di m 2,00 per un'altezza di circa m 19,80 misurata dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano dell'intavolato più alto e di m 22,00 dallo stesso piano di appoggio delle basette alla parte superiore del telaio che completa l'ultimo ripiano di lavoro. L'interasse longitudinale dei telai è di m 1,80 mentre la larghezza del ponteggio,corrispondente all'interasse dei telai,è di m 1,05 Il collegamento dei telai nel piano longitudinale è attuato: sulla facciata esterna con un corrente-parapetto per modulo e, posteriormente,con un corrente per modulo posto sotto il piano del traverso oltre ad un corrente interno per modulo a 1 m da terra. In ossequio al disposto del 4° comma dell'art.35 del D.P.R. 7/ 1/ 1956 n. 164, sono previsti i seguenti irrigidimenti e controventature: a) nel piano longi tudinale n°1 diagonale di facciata per modulo integrata dal corrente-parapetto citato ; t) nel piano trasversale orizzontale,per tutta la lunghezza del ponteggio, n. 1 diagonale in pianta per modulo a piani alterni,posta sotto i traversi a cominciare dal ripiano a circa 4 m da terra (secondo) ; c) nel piano trasversale verticale la funzione di controventatura è assolta dalla accertata rigidezza degli stessi telai ( v. certificazioni del Latoratorio ENPI nn° del allegate) , conseguente alla saldatura dei traversi ed all'apporto di due puntoncini saldati, operanti tra montanti e traverso, al disotto di questo, riuniti in un'unico arco nel punto di attacco al traverso . Per il calcolo si adotta un metodo semplificato in quanto, nella schematizzazione del ponteggio, sono soddisfatti i seguenti requisiti: -un ancoraggio ogni 22 mq di facciata; -snellezza delle aste portanti non superiore a: 200 per le membrature principali , 250 per quelle secondarie

25 Il carico complessivo trasmesso al ponteggio
4.2. ANALISI DEI CARICHI Peso proprio Carichi di esercizio Il carico complessivo trasmesso al ponteggio N 0 T A Si sono esposte qui sopra le varianti che, generalmente, diversificano tra loro i due tipi di ponteggio; da costruzione e da manutenzione . Le condizioni di carico più gravose risultano evidentemente, quelle del primo per cui, nel seguito della presente relazione, saranno eseguite solo le calcolazioni relative ad esso, essendo superfluo ripetere quelle per il tipo da manutenzione i cui carichi di esercizio previsti sono minori . Fermo restando, pertanto, il limite massimo di 300 kg/mq per il carico di esercizio su un solo piano di lavoro, è possibile ritenere valido il calcolo proposto per altre condizioni di carico in dipendenza del numero di piani carichi e scarichi presenti, purche non si superino i 720 kg/mq compresi i pesi degli intavolati montati sulla stessa verticale . Azione del vento L'azione del vento viene valutata in conformità alle Istruzioni del CNR-UNI 10012/67 , zona 2 ( q20 = 80 kg/mq ) . L'azione del vento su un modulo viene calcolata valutando le superfici investite dal vento, conside- rando, cioè, sia quella interna che quella esterna (vedi allegato B fig.1). SEGUE (FILE CALCOLO) Carichi di esercizio nel ponteggio da manutenzione Carico totale al piede della stilata nel ponteggio da costruzione

26 Origine - Titolo III, D.Lgs. 626 USO Attrezzature di lavoro
D.Lgs. 8 luglio 2003, n° 235 Attuazione direttiva 2001/45/CE Origine - Titolo III, D.Lgs. 626 USO Attrezzature di lavoro Direttiva 89/655/CEE D. Lgs. 626/94 Titolo III – USO attr. lavoro 1.a modifica 95/63/CEE D. Lgs. 359/99 – 1.a Modifica Titolo III 2.a modifica 2001/45/CEE D. Lgs. 235/03 – 2.a Modifica Titolo III

27 D.Lgs. 8 luglio 2003, n° 235 Attuazione direttiva 2001/45/CE
USO attrezzature per lavori in quota Scale portatili Ponteggi Funi

28 Clausola di cedevolezza
Le norme del presente decreto, afferenti a materie di competenza legislativa delle regioni e province autonome, si applicano sino alla data di entrata in vigore della norma di attuazione (recepimento direttiva 2001/45) di ciascuna regione e provincia autonoma, nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dei principi fondamentali desumibili dal decreto (art. 6) Il decreto è entrato in vigore l’ 11 settembre 2003 (D. Dlgs. 8 luglio 2003, in G.U. n. 198 del 27 agosto 2003) Le disposizioni del decreto sono state differite ed sono entrate in vigore un anno prima di quanto permetteva la direttiva 2001/45 Entrata in vigore - 19 luglio 2005

29 Campo di applicazione art 3 e 4
“ Il presente decreto determina i requisiti minimi di sicurezza e salute per l’USO delle attrezzature di lavoro per l’esecuzione di lavori temporanei in quota” (dunque tutti i lavori, non solo quelli edili) “ Lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m. rispetto ad un PIANO STABILE”(vedi art. 16/164 e sentenza)

30 Dunque tutti obblighi in capo al
A chi si rivolge Art. 36 bis - 626: - il datore di lavoro …. sceglie ..…. - il datore di lavoro …. dispone .…. - il datore di lavoro ….. individua ….. - il datore di lavoro ….. adotta …... - il datore di lavoro ….. effettua ….. Art. 36 ter - 626: - il datore di lavoro …. assicura ..…. Art. 36 quater - 626: - il datore di lavoro …. procede ..…. - il datore di lavoro …. provvede .…. - il datore di lavoro ….. assicura ….. Art. 36 quinquies - 626: - il datore di lavoro …. impiega ..…. Dunque tutti obblighi in capo al DATORE DI LAVORO

31 Uso di attrezzature per lavori in quota PRINCIPI GENERALI
1 - Sceglie le ATTREZZATURE DI LAVORO Più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure Uso di attrezzature per lavori in quota PRINCIPI GENERALI 2 - Sceglie il tipo più idoneo di SISTEMA DI ACCESSO Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non Possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche A partire da un luogo adatto allo scopo 3 - In relazione al tipo di attrezzature adottate, individua le misure atte a minimizzare i rischi per i lavoratori, insiti nelle attrezzature, prevedendo, quando necessario, l’installazione di DISPOSITIVI DI PROTEZIONE contro le cadute 4 – Effettua i lavori temporanei in quota solo se le condizioni meteorologiche non mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori

32 1- Obblighi nell’uso di attrezzature Scelta attrezzature più sicura
Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza…., sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri (36 bis, punto 1): a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale (art. 3 comma 1 lett. g – 626/94) b) dimensione delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032 obbligo del datore di lavoro di tenersi aggiornato e adottare le tecnologie più moderne (art c.c.)

33 1 - PONTEGGIO A TELAI PREFABBRICATI
PIATTAFORMA AEREA 1 - PONTEGGIO A TELAI PREFABBRICATI 2 - PONTEGGIO A TUBI E GIUNTI CESTELLO ELEVATORE 3 - PONTEGGIO MISTO O MULTIDIREZIONALE SCELTA ATTREZZATURE per lavori in quota PONTEGGI AUTOSOLLEVANTI PONTEGGI SOSPESI SU FUNE PARAPETTI A GRONDAIA SCALA PORTATILE TRABATTELLO

34 CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S.
ESEMPI PIMUS CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S. 1. Dati identificativi del luogo di lavoro; 2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; 3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; 4. Identificazione del ponteggio; 5. Disegno esecutivo del ponteggio; 6. Progetto del ponteggio, quando previsto; 7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"): ·         planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc., ·         modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.), ·         modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita, ecc., ·        

35 ·         descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all'eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio, ·         descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso, ·         misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui all'art. 11 del DPR n. 164/56, ·         tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi, ·         misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori, ·         misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti; 8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze "passo dopo passo", nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio ("istruzioni e progetti particolareggiati"), con l'ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto; 9. Descrizione delle regole da applicare durante l'uso del ponteggio; 10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l'uso (vedasi ad es.la circolare del MLPS n. 46/2000).

36 PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI Vantaggi e svantaggi
semplice da montare Tempi di montaggio e smontaggio ridotti Manodopera poco specializzata Costi ridotti SVANTAGGI Scarsamente versatile, con distanze orizzontali e verticali prefissate Poco adatto per opere e facciate complesse Idoneo per restauro e costruzione

37 PONTEGGI A TUBI E GIUNTI Vantaggi e svantaggi
versatile Facilmente adattabile ad ogni forma di facciata o manufatto Permette forme particolari ed irregolari SVANTAGGI Richiede manodopera altamente specializzata Tempi di lavorazione mediamente più lunghi Costi maggiori Idoneo per restauro, la costruzione e lo spettacolo

38 PONTEGGI MISTI O MULTIDIREZIONALI Vantaggi e svantaggi
versatile Facilmente adattabile Tempi intermedi Soluzioni progettuali SVANTAGGI Manodopera mediamente specializzata, con numerosi elementi Maggior spazio per trasporto e stoccaggio Prezzo acquisto normalmente superiore Idoneo per restauro, costruzione e spettacolo

39 Scelta del ponteggio – discriminanti principali – carichi intavolato
Ponteggio da MANUTENZIONE Ponteggio da COSTRUZIONE INTAVOLATO DA: 0,75 kN/mq (circa 75 kg) nei semplici lavori di ispezione; a 1,50 kN/mq (circa 150 kg), nei lavori di manutenzione (quali pitturazione, pulitura di superfici, intonacatura riparazioni) senza deposito di materiali salvo quelli immediatamente necessari; fino a 2,00 kN/mq (circa 200 kg), nei medesimi lavori di manutenzione ma con LIMITATO deposito di materiali necessari per il lavoro giornaliero. INTAVOLATO DA: 3,00 kN/mq (circa 300 kg), nei lavori costruzione (quali muratura, getti di cls. ecc…); a 4,50 kN/mq (circa 450 kg), nei lavori con deposito temporaneo di materiali (quali le piazzole di carico); fino a 6,00 kN/mq (circa 600 kg), nei lavori muratura pesante (quali le vie di transito per veicoli leggeri).

40 Ponteggio da MANUTENZIONE Ponteggio da COSTRUZIONE
Scelta del ponteggio – discriminanti principali – sovraccarichi per il calcolo Ponteggio da MANUTENZIONE Ponteggio da COSTRUZIONE SOVRACCARICHI PER IL CALCOLO 5 ripiani di sole tavole (30 kg/mq cad., in pratica il piano di lavoro scarico, con il solo peso proprio delle tavole in legno); 1 ripiano con 150 kg/mq uniformemente ripartito (il piano di lavoro a pieno carico); 1 ripiano con 75 kg/mq uniformemente ripartito (un sottoponte con carico ridotto al 50%). SOVRACCARICHI PER IL CALCOLO 6 ripiani di sole tavole (30 kg/mq cad., in pratica il piano di lavoro scarico, con il solo peso proprio delle tavole in legno); 1 ripiano con 300 kg/mq uniformemente ripartito (il piano di lavoro a pieno carico); 2 ripiani con 150 kg/mq uniformemente ripartito (due piani di lavoro con carico ridotto al 50%). Normalmente NON TUTTI I PIANI POSSONO ESSERE CONTEMPORANEAMENTE CARICATI – VEDI LIBRETTO

41 Scelta del ponteggio – discriminanti principali
GEOMETRIA DEL FABBRICATO CARATTERISTICHE AMBIENTALI SITUAZIONI PARTICOLARI

42 GEOMETRIA DEL FABBRICATO
NELLA PARTE CIRCOLARE IL PONTEGGIO AD H RISULTA MENO FLESSIBILE

43 CARATTERISTICHE AMBIENTALI - ESEMPI
2 – PASSAGGIO PEDONALI 1- VINCOLI DI FACCIATA 3 – ACCESSO NEGOZI

44 SITUAZIONI PARTICOLARI - ESEMPI
1- BOCCHE DI LUPO 2 – ARRIVO SOTTOGRONDA

45 SCELTA Ponteggi che si montano in sicurezza senza cinture

46 SCELTA Ponteggi che si montano in sicurezza senza cinture
I consigli di Mario Non mi stancherò mai di dirtelo: un buon ponteggio è il miglior alleato dei lavoratori contro le cadute dall’alto

47 2 - Obblighi nell’uso di attrezzature Scelta sistema di accesso - evacuazione sicuro
Il datore di lavoro, sceglie il tipo più idoneo di SISTEMA DI ACCESSO ai posti di lavoro temporanei in quota in rapporto (36 bis punto 2) alla frequenza di circolazione, al dislivello e alla durata dell’impiego. Il sistema di accesso adottato deve consentire l’EVACUAZIONE in caso di pericolo imminente Il passaggio da un sistema di accesso a piattaforme, impalcati, passerelle e viceversa non deve comportare rischi ulteriori di caduta Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032

48 Sistemi di evacuazione in caso di pericolo imminente

49 Sistemi di evacuazione in caso di pericolo imminente
La manica è costituita da 3 guaine concentriche in tessuto. a Guaina di usura: è la guaina interna e permette il passaggio delle persone in movimento. E’ realizzata in KEVLAR 49, ad elevata resistenza al carico con una bassa percentuale di allungamento. b Guaina di frenatura: è realizzata in tessuto elastico ed è concentrica alla guaina di usura; permette alla manica di adattarsi alle persone, quale che sia la loro conformazione, garantendo così il controllo costante della velocità di discesa. La caratteristica principale di questa guaina è il suo coefficiente elastico sul piano radiale pari al 260%. c Guaina esterna antincendio: realizzata in fibra di vetro, materiale isolante per natura, essa ricopre le due guaine sopra elencate creando una camera d'aria che aumenta la protezione termica.

50 Sistemi di accesso e evacuazione in caso di pericolo imminente
Scale esterne al ponteggio

51 3 – art. 36 bis - Impiego dispositivi di protezione collettiva contro le cadute
Il datore di lavoro, in relazione al tipo di attrezzature di lavoro adottate, individua le misure atte a minimizzare i rischi per i lavoratori, insiti nelle attrezzature in questione, prevedendo, ove necessario, l’installazione di DISPOSITIVI DI PROTEZIONE contro le cadute – art. 36 bis, comma 5 (es. posa SOLAI, con parapetti, reti di sicurezza – PARAPETTI PROVVISORI PER PONTEGGI) I predetti dispositivi devono presentare una configurazione ed una resistenza tali da evitare o da arrestare le cadute da luoghi di lavoro in quota e da prevenire, per quanto possibile, eventuali lesioni dei lavoratori I dispositivi di protezione collettiva contro le cadute possono presentare interruzioni soltanto nei punti in cui sono presenti scale a pioli o a gradini (OK per botole APERTE dei ponteggi ??) Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da a euro

52 3 – art. 36 bis - Eliminazione temporanea dispositivo di protezione collettiva
“Il datore di lavoro, nel caso in cui l’esecuzione di un lavoro di natura particolare richiede l’ELIMINAZIONE TEMPORANEA DI UN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE COLLETTIVA CONTRO LE CADUTE (es. parapetto PONTEGGIO), adotta misure di sicurezza equivalenti ed efficaci (36 bis, punto 6) Il lavoro è eseguito previa adozione di tali misure Una volta terminato definitivamente o temporaneamente detto lavoro di natura particolare, i dispositivi di protezione collettiva contro le cadute devono essere ripristinati” Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da a euro

53 4 – art. 36 bis - Eliminazione temporanea dispositivo di protezione collettiva
“Il datore di lavoro, effettua i lavori temporanei in quota soltanto se le condizioni meteorologiche non mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori (36 bis, punto 7)” Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032

54 Art. 36 quater - Impiego di ponteggi
Il datore di lavoro provvede alla redazione di un calcolo di resistenza e di stabilità e delle corrispondenti configurazioni di impiego, se nella relazione di calcolo del ponteggio scelto non sono disponibili specifiche configurazioni strutturali con i relativi schemi di impiego (36 quater, comma 1) - Il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo di cui al comma 1, se provvede all’assemblaggio del ponteggio in conformità ai capi IV, V e VI del DPR 164/56 (36 quater, comma 2) Sanzione per comma 1: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032

55 Art. 36 quater - Impiego di ponteggi – Novità PiMUS
Il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO, in funzione della complessità del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati (36 quater, comma 3) Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032

56 Il PiMUS non è una novità
Nei cantieri in cui vengono impiegati ponteggi metallici deve essere tenuta ed esibita copia del DISEGNO ESECUTIVO contenente: Indicazioni del ponteggio usato Generalità e firma del progettista, o del responsabile di cantiere quando non c’è l’obbligo del calcolo, Sovraccarichi massimi per mq di impalcato Indicazioni degli appoggi e degli ancoraggi Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032 Art. 33 DPR 164/56

57 Istruzioni del libretto: seguirle sempre

58 DOBBIAMO COMINCIARE A DISEGNARE……
DISEGNI-TAVOLE PER PROGETTO SICUREZZA DOBBIAMO COMINCIARE A DISEGNARE……

59 DOBBIAMO COMINCIARE A DISEGNARE……
DISEGNI-TAVOLE PER PROGETTO SICUREZZA DOBBIAMO COMINCIARE A DISEGNARE……

60 Art. 36 quater - Impiego di ponteggi
Il datore di lavoro assicura che: Lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio è impedito tramite fissaggio su una superficie di appoggio, o con un dispositivo antiscivolo, oppure con qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente I piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno una capacità portante sufficiente Il ponteggio è stabile Dispositivi appropriati impediscano lo spostamento involontario dei ponteggi su ruote durante l’esecuzione dei lavori in quota Le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio sono idonee alla natura del lavoro da eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e tali da consentire un’esecuzione dei lavori e una circolazione sicure Il montaggio degli impalcati dei ponteggi è tale da impedire lo spostamento degli elementi componenti durante l’uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi verticali di protezione collettiva contro le cadute (art. 36 quater, comma 4) Sanzione per comma 1: datore di lavoro – dirigente Arresto fino a 3 mesi – ammenda da euro 258 a 1.032

61 Art. 36 quater - Impiego di ponteggi non pronti all’uso - Segnali
Il datore di lavoro provvede ad evidenziare le parti di ponteggio non pronte per l’uso, in particolare durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione, mediante SEGNALETICA di avvertimento di pericolo generico (493/96) e delimitandole con elementi materiali che impediscano l’accesso alla zona di pericolo (36 quater, punto 5) – USARE IL CARTELLO “PONTEGGIO IN ALLESTIMENTO” SOLO QUANDO STRETTAMENTE NECESSARIO Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da a euro

62 Art. 36 quater - Impiego di ponteggi – Formazione
Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la sorveglianza di un preposto e ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una FORMAZIONE ADEGUATA E MIRATA alle operazioni previste (36 quater, punto 6) La formazione ha carattere TEORICO - PRATICO e deve essere specifica ai concreti problemi del lavoro (deve riguardare i punti a, b, c, d, e, f - VEDI) Sanzione: datore di lavoro – dirigente Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da a euro

63 Art. 36 quater - Impiego di ponteggi – Formazione teorico pratica
La formazione deve essere specifica ai concreti problemi del lavoro, in particolare deve riguardare (art. 36 quater, comma 7): La comprensione del piano di montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio La sicurezza durante le operazioni di montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio Le misure di prevenzione dei rischi di cadute di persone ed oggetti Le misure di sicurezza in casi di cambiamenti di condizioni meteorologiche Le condizioni di carico ammissibile Qualsiasi altro rischio nelle operazioni suddette

64 Art. 36 quater - Impiego di funi e ponteggi - Corsi di formazione
In sede di Conferenza Stato - Regioni e province autonome saranno individuati i SOGGETTI FORMATORI, la DURATA, gli INDIRIZZI ed i REQUISITI MINIMI DI VALIDITA’ dei corsi (36 quater punto 8, 36 quinquies punto 4) I lavoratori che usano funi e ponteggi, nonché i preposti alla sorveglianza del montaggio, uso e smontaggio ponteggio, devono essere formati alla data del 19 luglio 2005 agevolazioni per lavoratori e preposti che, al 19 luglio 2005, hanno svolto esperienza pratica per almeno 2 anni: possono fare il corso entro il 19 luglio 2007 come dimostrare l’esperienza ? Con dichiarazione del datore di lavoro o autodichiarazione per questi ultimi

65 STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA
Analitica e dettagliata per voci singole, a corpo o a misura Sono da includere le seguenti “voci”: “apprestamenti previsti nel PSC; misure preventive e protettive e DPI eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti antincendio, impianti evacuazione fumi; mezzi e servizi di protezione collettiva; procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.” costi

66 Apprestamenti (all. I) prima parte (voci di fasi lavorative)
ponteggi, trabattelli, ponti su cavalletti, impalcati, parapetti, andatoie, passerelle, armature delle pareti degli scavi

67 Apprestamenti (all. I) esempio voce ponteggio
Ponteggio esterno in t./g., piani di lavoro con tavoloni in legno spess. cm. 5, sottoponti, parapetti esterni, scale di accesso ai piani, ……………… Trasporto, montaggio, smontaggio e nolo per primo mese al mq di facciata: 10,4 Euro/mq Come voce precedente con nolo oltre il 1° mese per ogni mese o frazione di esso. Al mq di facciata: 2,5 Euro/mq Fonte CTP Roma: “I costi della sicurezza”


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