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Il Segreto della vera congregazione cristiana. In una piccola città, c´era una congregazione cristiana. Era una piccola congregazione, composta da 50.

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Presentazione sul tema: "Il Segreto della vera congregazione cristiana. In una piccola città, c´era una congregazione cristiana. Era una piccola congregazione, composta da 50."— Transcript della presentazione:

1 Il Segreto della vera congregazione cristiana

2 In una piccola città, c´era una congregazione cristiana. Era una piccola congregazione, composta da 50 proclamatori e due anziani. Seppure piccola, era una congregazione zelante e produttiva. Difatti si conducevano molti studi, si riuscivano a dare molte riviste e c´era sempre aumento nel numero dei fratelli.

3 Un giorno, però, uno studente che faceva parte di quella Congregazione, che era già proclamatore non battezzato, si diresse verso uno dei due anziani (un fratello con esperienza, un vero e proprio veterano che da anni si dedicava a quella congregazione) e gli disse: "Sai fratello, vorrei dirti che a partire da oggi non voglio più essere un proclamatore e uno studente, voglio ritornare a fare la vita che facevo prima, e inoltre non voglio essere più disturbato da nessun Testimone di Geova. Per favore, avvisa la congregazione che non voglio più ricevere visite in casa mia!”

4 L’anziano, un uomo molto posato, con estrema calma ascoltò quelle parole e alla fine disse: "Va bene, la tua richiesta sarà rispettata... Alla prossima adunanza di servizio, includeremo il tuo annuncio che non vuoi più aver contatti coi Testimoni di Geova."

5 Lo studente lo guardava con soddisfazione. Comunque l’anziano proseguì dicendo: "Però … non credi che questo lascerà i fratelli un po’ sorpresi? Allora, perché nessuno cerchi di indovinare il motivo della tua decisione, ho bisogno che tu mi dica quali motivazioni ti hanno spinto, così da poterle includere nell´annuncio. Cosa ti ha portato a questo?"

6 "Ebbene, ho visto che le cose non funzionano bene nella congregazione! - rispose lo studente – Questa non può essere la vera congregazione perché a livello personale ci sono molti difetti. Per esempio, la sorella Rosy parla troppo! Basta pensare che se le dici qualcosa, dopo due minuti tutta la congregazione viene a saperlo.

7 Poi, il fratello Paolino è un altro che non può essere chiamato vero cristiano semplicemente perché è sempre giù di morale. Infatti, quando ci saluta, il suo "Ciao" è così fioco che a malapena si può sentire. Poi arriva alle adunanze quando c´è già il cantico, si siede, e alla fine se ne va via subito! E´questa la giusta attitudine che deve avere un fratello?

8 E che dire, del fratello Giosuè, l´altro anziano di questa Congregazione? E´ troppo esigente, e vuole che tutto il mondo stia al passo con lui... sembra un generale! A questo punto penso proprio che non ci siano più motivi per far parte di questa Congregazione!"

9 Dopo la conversazione, l´anziano di congregazione disse a questo giovane se gentilmente lo poteva accompagnare a casa dato che si stava facendo tardi per una persona anziana. Questi acconsentì e durante il cammino il fratello anziano, tirò fuori dalla borsa una cartolina. "Beh, non sono poche le lamentele che hai espresso! -disse il fratello anziano - -Comunque dovrai scrivermi due righe così che io mi ricordi di tutto ciò quando dovrò fare l´annuncio.“ "Va bene, allora siamo d´accordo, disse il giovane proclamatore".

10 E´ vero che la sorella Rosy parla troppo,” disse l´anziano, “però questo è un dono che le ha fatto Geova. Basti pensare al fatto che serve da 10 anni come pioniera e che tra questi 50 proclamatori, 23 sono stati aiutati da lei a conoscere la verità! E´ molto zelante e abile nel trasmettere la verità biblica.“ Lo studente analizzò incredulo la cartolina della sorella. "Guarda qui!” - disse allo studente – “Vedi questa? E´la cartolina di servizio della sorella Rosy! La media delle ore di servizio è di 120 al mese!

11 Continuarono il cammino e arrivarono davanti la casa del fratello Paolino. “Vieni!” - disse l´anziano allo studente – “Andiamo a vedere dalla finestra come sta il fratello Paolino!” Entrarono dal giardino e entrambi videro dalla finestra della sala e si presentava la seguente scena: il fratello aveva tra le mani la Bibbia con riferimenti, vicino poi c´era un tavolinetto con un volume del libro Perspicacia e all´altro lato della sala la moglie che fumando gli diceva: "Diventerai pazzo leggendo così tanto la Bibbia!” Nonostante questo, il fratello continuava costante nella sua lettura. “Possiamo ben capire il perché della tristezza del fratello Paolino!” - disse l´anziano allo studente. – “Oltre alla sua tristezza possiamo vedere il suo zelo. Non si perde nessuna adunanza, è sempre presente alle comitive per il servizio di campo ed è molto più che diligente nel suo studio personale. Un vero esempio per la congregazione!"

12 Lo studente, già abbastanza confuso, dopo che ebbe visto tutte quelle cose non rispose niente. Continuarono a camminare e passarono di fronte alla casa del fratello Giosuè. Lo studente disse all´anziano: "Ma è tardi, devono già essere a letto". “E´vero,” - rispose l´anziano – “ma vediamo com´è la situazione!” Dalla finestra che dava sul cortile, videro che, dentro, il fratello Giosuè era seduto vicino al tavolo pieno di carte e in quel momento la moglie gli si avvicinò per dirgli: "Ma caro, hai lavorato tutto il giorno e stai passando la notte intera a risolvere le cose della congregazione! Non credi sia un po’ tardi? Vieni a dormire!"

13 "Ancora no,” - rispose Giosuè, - “tu vai pure a dormire, io non posso lasciare le cose della congregazione!" La moglie si intrattenne un attimo e poi andò a dormire. Senza dire una parola, arrivarono infine a destinazione così che l´anziano prima di congedarsi dallo studente lo ringraziò e disse: " Non dimenticarti di scrivere quelle due righe, per l´annuncio della prossima adunanza di servizio, va bene?" Il giovane studente proseguì il suo cammino, perdendosi nell´oscurità.

14 Passarono i giorni e arrivò la così lunga e attesa adunanza. Timidamente il giovane studente proclamatore non battezzato entrò in Sala, vide l´anziano il quale gli disse: "Allora mi hai portato quelle due famose righe?" Senza rispondere niente, lui porse un foglietto all’anziano, e poi andò a sedersi accanto al fratello Paolino. L´anziano, dopo aver osservato la reazione del giovane, lesse quello che c´era scritto nel foglietto:

15 “ Ho scoperto il segreto della vera congregazione cristiana: è l´Amore non la perfezione! ”


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