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XX SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA (AN) CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI STORIA E DI ITALIANO Martedì 27 - Venerdì 30 agosto 2013 Istituto comprensivo di.

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1 XX SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA (AN) CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI STORIA E DI ITALIANO Martedì 27 - Venerdì 30 agosto 2013 Istituto comprensivo di Arcevia, Montecarotto, Serra de’ Conti – Arcevia (AN) Formazione storica ed educazione linguistica: Scuola Estiva di Arcevia Formazione storica ed educazione linguistica

2 Ri – prendiamo dai copioni  Cosa sono?  Perché sono implicati nella comprensione e scrittura in storia?  Quali strategie prevedono per diventare funzionali alla scrittura? … ma con gli appunti visivi

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4 Appunti visivi di un viaggio Precedono e supportano il racconto

5 Gli appunti visivi Con “appunti visivi” si intende riferirsi a montaggi di mezzi visivi (disegni, foto, immagini di ogni genere o rappresentazioni schematiche) con i quali i bambini nelle prime fasi di apprendimento della scrittura possono comprendere le comunicazioni di coetanei e di adulti. Immagini capaci di rappresentare il mondo reale, mettono in scena alcuni soggetti, oggetti e spazi in modo tale che siano riconoscibili e ricostruibili da chi guarda

6 Immagini/parole Favoriscono nei bambini l’accesso al patrimonio di esperienze a cui non sanno dare un nome Rendono più condivisibile il pensiero

7 Strumenti per la conversazione diventano la base su cui articolare il tema sollecitato, con argomenti che diventano man mano comuni a tutti i partecipanti alla conversazione. Gli appunti visivi concretizzano l’idea che il mio pensiero è patrimonio del resto del gruppo. … «Tutti possono accedere al tuo pensiero e tu diventi consapevole che il tuo pensiero è accessibile agli altri,»

8 Strumenti per la conversazione Costituiscono un supporto grafico per tutti, visualizzano ciò che viene detto costruiscono un contesto condivisibile da parte del gruppo

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10 Gli appunti visivi e la scrittura Un primo approccio al segno grafico diverso dal disegno fine a se stesso. Il segno che tracci sul foglio degli appunti visivi si avvicina ai segni che incontri nei libri e di cui è ricco il mondo. Un approccio al segno come luogo di significato

11 Un dizionario dei segni per comporre gli appunti visivi «È stato stabilito dai bambini, una sorta di “dizionario dei segni” in modo tale che ci siano delle rappresentazioni standard per concetti che siano da tutti riconoscibili e traducibili. Un esempio di simbolo condiviso è quello della mano che rappresenta una azione come prendere, togliere, salutare, ecc.

12 Gli appunti visivi e la scrittura Diventano il punto di partenza per pensare che la tua scrittura è funzionale a una storia collettiva che ti appartiene, un approccio al segno come luogo di significato

13 Tre passaggi verso i concetti RICONOSCERE NOMINARE RAPPRESENTARE dare il tempo necessario ad ognuno

14 Scuola Estiva di Arcevia Formazione storica ed educazione linguistica LE NARRAZIONI PRENDONO FORMA CON LE PAROLE CHE HO COMPRESO NARRAZIONI PERSONALI NARRAZIONI COLLETTIVE

15 LA FORMA DEGLI APPUNTI VISIVI Il cartellone diventa il luogo fisico a cui tutti possono tornare, funziona come memoria di ciò che è accaduto durante la conversazione e di ciò che è accaduto nell’esperienza di ognuno. Permette di dare corpo ai tempi personali per riconoscere la propria esperienza negli appunti

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17 LE FASI DI CONFIGURAZIONE DEL COPIONE

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19 ELEMENTI DEL COPIONE luogo : dove si fa l’esperienza? soggetti: chi è il protagonista del copione? oggetti: con che cosa? tempo : quando? In quale tempo avviene l’azione? scopo: per che motivo si fanno quelle azioni?

20 Dai copioni a un testo regolativo “In quello stesso anno (era l’anno corrispondente al 329 a.C.) furono inviati ad Anxur trecento coloni; essi ricevettero due iugeri di terra a testa.” Gli agrimensori romani lavoravano in squadra usando uno strumento chiamato groma. In un punto prescelto, che diventava il punto di incontro tra decumanus e kardo maximus, si poneva un cippo e la prima groma. Gli altri agronomi si allineavano con lo stesso strumento ponendosi alla distanza di 240 piedi (= 71 metri attuali) e così di seguito, fino a tracciare un rettifilo di 240 x 10 = piedi, pari a 710 metri. Ottenuto il rettifilo principale, si tracciavano le linee perpendicolari fino a formare una serie di quadrati di 710 metri di lato (pari a poco più di 50 ettari). Era questa l’unità terriera di base che, suddivisa a sua volta in cento parti dava nome alla centuriazione. COME AVVENIVA LA CENTURIAZIONE ROMANA

21 Gli agrimensori romani lavoravano in squadra usando uno strumento chiamato groma

22 Dai copioni un racconto di immaginazione Diventare schiavo ad Atene

23 Copioni e comprensione dei testi Gli alunni per poter criticare i testi devono possedere i copioni implicati nel testo stesso Devono essere in grado di riconoscere i copioni che vengono spesso enunciati come concetti Devono porsi le domande che nascono dalla conoscenza del copione

24 Copioni e scrittura Come i copioni possono entrare nella elaborazione di testi efficaci per la comunicazione orale e scritta

25 La scoperta dell'agricoltura Per mangiare gli uomini preistorici raccolgono bacche, frutti e germogli vari. Ma anche semi come il grano, l'orzo e altri cereali, che crescono spontaneamente nei campi. Oppure si nutrono di legumi, come le lenticchie e i piselli. Un giorno, probabilmente per caso, scoprono che da un seme caduto e poi sepolto nella terra può spuntare un germoglio e dopo un po' di tempo nasce una piantina. Dopo avere capito come funziona il ciclo di vita dei vegetali, i nostri antenati cominciano a mettere da parte una certa quantità di semi raccolti per poterli piantare e coltivare. L'uomo scopre così l'agricoltura: con tale scoperta termina il Paleolitico e inizia il Neolitico, cioè la "nuova età della pietra". Per coltivare le piante gli uomini cominciano ad abitare stabilmente nello stesso luogo. Diventano così sedentari Un esempio di avvio alla critica del testo con i copioni Copioni relativi all’agricoltura

26 Carte ge geostoriche e copioni COPIONI RELATIVI ALL’USO DEI MULINI

27 SHEMU SICCITA’ RACCOLTA PERET L’ACQUA DEFLUISCE AKHET INONDAZIONE Le stagioni del Nilo

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