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Primato ed efficacia Diritto UE Chiara Favilli Roma 7-8 aprile 2014.

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Presentazione sul tema: "Primato ed efficacia Diritto UE Chiara Favilli Roma 7-8 aprile 2014."— Transcript della presentazione:

1 Primato ed efficacia Diritto UE Chiara Favilli Roma 7-8 aprile 2014

2 Principio del primato Costa 1964 – Ordinamenti integrati – Prevalenza norme comunitarie su norme interne contrastanti precedenti – Anche su norme costituzionali senza doversi rivolgere alla Corte costituzionali interne – Eventuale rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia

3 Ricorsi giurisdizionali Per contestare una norma UE considerata viziata Per agire contro inerzia delle istituzioni UE Per agire contro inerzia degli Stati Per chiedere risarcimento del danno causato dall’UE Per interpretare/disapplicare norma interna alla luce degli obblighi UE Per chiedere il risarcimento del danno causato dallo Stato

4 Ricorsi alla Corte di giustizia Diretti – Ricorso per annullamento (263 TFUE) – Ricorso in carenza (265 TFUE) – Ricorso per responsabilità extracontrattuale (340 TFUE) – Ricorso per infrazione ( TFUE) Indiretti – Ricorso in via pregiudiziale (267 TFUE) Di interpretazione Di validità

5 Per contestare una norma UE considerata viziata Ricorso per annullamento – Ricorso diretto alla Corte di giustizia Ricorso in via pregiudiziale – Ricorso indiretto: è il giudice nazionale che si rivolge alla Corte

6 Ricorso per annullamento Soggetti legittimati – Stati membri, istituzioni e PE – Corte dei Conti, BCE, Comitato delle Regioni per salvaguardare le proprie prerogative – Persone fisiche e giuridiche 1.Atti adottati nei propri confronti 2.Riguardati direttamente e individualmente 3.Norme regolamentari senza esecuzione che le riguardino direttamente

7 Persone fisiche e giuridiche 1.Atti adottati nei propri confronti – Destinatari: decisioni 2.Riguardati direttamente e individualmente – Direttamente: caso Adedy, 27 novembre 2012, T- 541/10 e T-215/11 – Individualmente: caso Plauman, 15 luglio 1963, causa 25/62 1.Norme regolamentari senza esecuzione che le riguardino direttamente

8 Ricorsi presentati da Associazioni Unión de Pequeños Agricultores, C-50/00,25 luglio 2002 ) La ricevibilità dei ricorsi proposti da associazioni è ammessa in almeno tre fattispecie tipiche: – quando una disposizione di natura normativa riconosca espressamente alle associazioni professionali una serie di facoltà di carattere procedurale; – quando l'associazione rappresenti gli interessi di imprese che, a loro volta, siano legittimate ad agire; – quando l'associazione sia identificata per il pregiudizio arrecato ai propri interessi in quanto associazione, in particolare in quanto la sua posizione di negoziatrice sia stata pregiudicata dall'atto di cui è richiesto l'annullamento.

9 Ricorso in via pregiudiziale Ricorso indiretto: è il giudice nazionale che si rivolge alla Corte Per chiedere un giudizio sulla validità di una norma UE Si superano preclusioni del ricorso diretto – Chi aveva diritto di ricorrere direttamente non può chiedere il rinvio pregiudiziale e non può farlo neanche il giudice d’ufficio

10 Per agire contro l’inerzia delle istituzioni UE Ricorso in carenza – Ricorso diretto – Soggetti legittimati Destinatari Soggetti direttamente e individualmente interessati (come ricorso per annullamento)

11 Per chiedere il risarcimento del danno causato dall’UE Ricorso per responsabilità extracontrattuale – Ricorso diretto alla Corte di giustizia – Chiunque abbia subito un danno da parte delle istituzioni/organi/agenti UE Danno Illegittimità dell’azione UE Nesso di causalità Violazione grave di una norma superiore

12 Per contestare la norma interna Ricorso al giudice nazionale Rinvio pregiudiziale di interpretazione della norma UE da applicare ad in un giudizio nazionale In caso di difformità della norma interna con la norma UE – Disapplicazione – Ricorso alla Corte costituzionale

13 Effetti diretti e disapplicazione Simmenthal 1978 – Norma comunitaria direttamente applicabile o produttiva di effetti diretti Disapplicazione norma interna precedente o successiva IN.CO.GE. ’90 – 1998 – Norma interna – Né invalida né inesistente ma – disapplicata Il legislatore dovrà poi modificare l’ordinamento e rispettare così gli obblighi UE Prevalenza di qualsiasi norma aventi effetti diretti – Fratelli Costanzo per direttive 1989 Disapplicazione anche dei provvedimenti amministrativi nazionali – Ciola, 1999 Prevalenza anche sulle norme costituzionali

14 Mancanza di effetti diretti Ricorso alla Corte costituzionale Modifica legislativa Possibilità di chiedere il risarcimento del danno causato da violazione del diritto UE

15 Ricorso per infrazione Di competenza della Commissione o degli Stati Ogni altro soggetto può solo denunciare la violazione alla Commissione Fase precontenziosa: dialogo con gli Stati – riservatezza Fase contenziosa: ricorso alla Corte di giustizia – Sentenza dichiarativa dell’inadempimento – Sanzione pecuniaria (260 TFUE) Mancata notifica dell’attuazione delle direttive Seconda condanna per mancata attuazione della prima sentenza


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