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E’ un’Associazione civica che raccoglie persone di ogni estrazione politica, sociale, culturale che hanno un punto di partenza condiviso : Bologna oggi.

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Presentazione sul tema: "E’ un’Associazione civica che raccoglie persone di ogni estrazione politica, sociale, culturale che hanno un punto di partenza condiviso : Bologna oggi."— Transcript della presentazione:

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2 E’ un’Associazione civica che raccoglie persone di ogni estrazione politica, sociale, culturale che hanno un punto di partenza condiviso : Bologna oggi non ci piace. Riteniamo la stasi e il declino della Città inaccettabile e riteniamo sia necessario impegnarsi in prima persona attraverso il pragmatismo delle azioni e la concretezza dei progetti. Serve oggi mettere in campo una progettualità straordinaria per ridare futuro a Bologna. Nel nostro nome, il Metrò simboleggia proprio i progetti, che non sono idee generiche e semplici intenzioni, ma sono proposte concrete, fattibili, economicamente sostenibili per lo sviluppo della Città. Progetti di Sviluppo per Bologna Capitale : una Bologna di abitanti che possa essere eccellenza in Italia ed in Europa. Vogliamo richiamare all’azione le grandi capacità morali e intellettuali della società civile bolognese per portare il dibattito e il ragionamento sul merito e sui contenuti. In questo senso il nostro lavoro è trasversale : perché pur mantenendo ciascuno il proprio ruolo pensiamo sia necessario confrontarsi sulle cose da fare, sui progetti appunto, che in quanto tali non hanno un colore politico o uno schieramento, ma sono o buoni o cattivi, sono utili o non utili per la Città. Il primo progetto parte dal grande problema dell’implosione demografica della Città e propone una soluzione, l’Insediamento dei Cervelli, che mira a trattenere 3000 laureati all’anno per i prossimi quindici anni. Ci sono aspetti innovativi nel progetto come il meccanismo finanziario per attrarre i capitali privati e la perequazione urbanistica. Ci sono aspetti etici come la riproposizione assoluta del concetto di merito. Ci sono aspetti culturali e sociali per affrontare il tema del calo demografico e proporre una moderna politica dell’immigrazione. L’insediamento dei Cervelli è il primo di altri progetti che parleranno di mobilità, di maggior sicurezza, di nuove opportunità di lavoro, dello sport e della cultura come strumenti di sviluppo, della necessità di sfruttare la peculiarità geografica della nostra Città per attrarre le grandi imprese internazionali ed essere la “porta” dell’Italia verso l’est sia europeo (Russia, ecc.) che mondiale (India, Cina, ecc.). Vogliamo mettere in campo una strategia progettuale di largo respiro che possa essere un importante riferimento programmatico per la prossima Amministrazione e per la classe dirigente che guiderà la nostra Città. E’ una sfida ambiziosa e difficile, ma oggi Bologna – per garantirsi prospettive e futuro - ha bisogno di uno sforzo eccezionale : Bologna oggi ha bisogno delle migliori idee e del grande affetto dei propri Cittadini. Testa e cuore per Bologna. Io sono ottimista. Daniele Corticelli Daniele Corticelli - Presidente Metrò, sviluppo, Bologna Capitale.

3 Introduzione al progetto Statistiche e tabelle tracciano una inesorabile tendenza al declino. Da sempre l’andamento demografico è un implacabile indicatore dello sviluppo delle città. La denatalità bolognese si unisce ad un tasso di mortalità destinato ad un forte aumento naturale, in una città di anziani. E’ un mix implosivo che ha radici lontane e che non ha trovato Amministrazioni capaci di contrastarlo. Se si sofferma l’attenzione sul dato che circa la metà delle famiglie bolognesi è mononucleo, si direbbe che Bologna è una città che ha rinunciato a mettere al mondo figli. L’immigrazione diventa la panacea di questo male apparentemente incurabile. Ma anche qui l’Amministrazione abdica al proprio ruolo di ente regolatore e subisce passivamente il fenomeno migratorio mondiale. Il “ricambio” dei Cittadini bolognesi con popolazione straniera avviene al ritmo di circa 1% all’anno; in demografia è una velocità supersonica. Le conseguenze di questo processo di trasformazione culturale,sociale, economico saranno di estrema rilevanza per la vita della città. Anziani bolognesi da una parte e giovani stranieri dall’altra; processi di integrazione non fra due ma fra decine di diverse culture, alcune con storie millenarie ; masse di nuovi Cittadini, destinate ad occupare un quarto della Città, con spesso storie di miseria alle spalle. Non sono banalità e dovrebbero essere i temi prioritari di una attività amministrativa in grado di vedere ben oltre la politica dell’accoglienza, per governare fenomeni non lontani nel tempo, ma praticamente già dietro l’angolo.

4 Introduzione al progetto Il nostro contributo progettuale dà una risposta immediata, concreta ed economicamente praticabile. Occorre governare il flusso migratorio indirizzando le aperture verso una popolazione giovane, di elevato livello intellettuale, che conosca e abbia vissuto la nostra Città, per poter garantire, nel tempo, una coesione sociale altrimenti difficile e forse già compromessa. Un progetto che consenta l’insediamento permanente in città di nuovi laureati è il presupposto di nuova natalità, per riprogrammare la Bologna Capitale di abitanti. Il primo strumento di una politica insediativa è dare la disponibilità di una casa, non di un alloggio, ma di una vera e propria casa che consenta di formare famiglie e mettere al mondo figli. Su questo aspetto abbiamo concentrato la nostra attenzione, introducendo però innovativi concetti di merito. Il merito diventa lo strumento di selezione per coloro che intendono fruire di agevolazioni. Agevolazioni che non sono offerte dalla mano pubblica, ma che vengono prodotte dal mercato attraverso un semplice e funzionale meccanismo, a dimostrazione di come anche il mercato possa svolgere funzioni “sociali“. Il principio di sussidiarietà trova finalmente una concreta applicazione. Un progetto a costo zero per le casse comunali, dove il Comune torna ad essere ente regolatore utilizzando con vera equità il proprio massimo strumento : l’urbanistica. Ridurre in modo sostanziale il canone locativo, senza imposizioni, ma tramite la riduzione del costo del “costruito”, ovvero del costo del terreno o, meglio ancora, dei costi del “diritto edificatorio” che, in genere, rappresentano circa il 40% del prezzo dell’appartamento.

5 Introduzione al progetto Attraverso i meccanismi della domanda e dell’offerta (eccedentaria), lo stesso mercato stabilirà un prezzo contenuto del diritto edificatorio (finalizzato all’insediamento post laurea) che verrà “spalmato” sulla Città in modo equo attraverso la “ perequazione urbanistica “, assumendo il duplice ruolo di opportunità e risorsa. Avremo quindi la possibilità di localizzare a Bologna quei “ cervelli” che hanno tratto il proprio sapere dalla nostra Università e che sempre avranno con la nostra città un legame speciale. Ma avremo anche la possibilità di canalizzare su Bologna investimenti importanti, per circa 4 miliardi di euro, proprio in un settore dell’economia, l’edilizia, che è destinato ad entrare in una forte criticità a causa del calo demografico. E’ un settore che esprime 8-9% del PIL regionale, anche esso con un legame speciale con la nostra Città e che occupa buona parte di quella immigrazione che, senza questa occupazione, interromperebbe il processo di integrazione in corso. Questo primo progetto è la condizione necessaria per la prosecuzione della nostra attività propositiva : i dieci progetti che cambieranno il volto della nostra Città. Giorgio Giatti Coordinatore dei progetti

6 STIME DEMOGRAFICHE COMUNE BOLOGNA Ipotesi A-Bassa B-Media C-Alta Di Controllo Riscontr o reale IPOTESIFECONDITA’MORTALITA’ SPERANZA VITA SALDO MIGRATORIO nel periodo considerato Unità Anno A BASSA B MEDIA C ALTA Di controllo ( assenza di interventi e modifiche della situazione attuale ) +5% +10% +15% Stabile 81 U 85,5 D 81,5 U 86 D 82 U 86,5 D Stabile Attuale 78,68 U 83,45 D Dopo soli due anni le ipotesi del Comune si scontrano con una realtà divergente: la popolazione a inizio 2008 è inferiore all’ipotesi bassa, anticipando il dato che si sarebbe dovuto riscontrare nel 2011 Fonte: Comune di Bologna

7 Piramide delle età al 31/12/2005 a Bologna (Fonte ISTAT)

8 IL SALDO NATURALE DELLA POPOLAZIONE E’ PARZIALMENTE COMPENSATO DAI FLUSSI MIGRATORI POPOLAZIONE NATI VIVI MORTI SALDO NATURALE FLUSSO MIGRATORIO

9 ANALISI DEI FLUSSI MIGRATORI Anni Flusso migratorio totale Flusso migratorio italiano Flusso migratorio straniero Totali BOLOGNA ATTRAE POPOLAZIONE STRANIERA ED ALLONTANA POPOLAZIONE ITALIANA

10 SI STANNO FORMANDO DUE RAGGRUPPAMENTI DI POPOLAZIONE, AVENTI COMPORTAMENTI NON OMOGENEI SOTTO IL PROFILO DELLA NATALITA’  Entriamo nel dettaglio di altre statistiche

11 POPOLAZIONE DI BOLOGNA TOT. POPOLAZIONE POPOLAZ. ITALIANA POPOL. STRANIERA (2) (1) (3) Note (1) Dato relativo al 1993 (2) Popolazione residente esclusi permessi di soggiorno ( base provinciale al Novembre 2007) (3) al 31/01/08 (+925 persone nell’ultimo mese )  NEGLI ULTIMI 15 ANNI BOLOGNA HA PERSO ABITANTI  NEGLI ULTIMI 15 ANNI LA POPOLAZIONE ITALIANA E’ DIMINUITA DEL 14,3%, CIRCA -1% ALL’ANNO, PERDENDO ABITANTI ( NEGLI ULTIMI 5 ANNI)  NEGLI ULTIMI 14 ANNI LA POPOLAZIONE STRANIERA E’ AUMENTATA DEL 447% (NEGLI ULTIMI 5 ANNI + 18% CIRCA ANNUO, PER COMPLESSIVE UNITA’, + 90,3% )

12 IL SALDO NATURALE NEGATIVO DELLA POPOLAZIONE IN PROVINCIA E’ DI MINORE INTENSITA’. IL FLUSSO MIGRATORIO STRANIERO INCREMENTA LA POPOLAZIONE COMPLESSIVA PUR NON RAGGIUNGENDO LA MEDESIMA INCIDENZA PERCENTUALE DEL CAPOLUOGO. SIAMO IN PRESENZA DI UN FENOMENO AMPIO E STRUTTURALE.

13 POPOLAZIONE PROVINCIA Totale Popolazione Popolazione Italiana Popolazione Straniera Permessi di Soggiorno Natalità Mortalità Saldo Naturale  NEGLI ULTIMI 4 ANNI LA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE SI E’ INCREMENTATA DEL 17,5% ANNUO.  LA POPOLAZIONE ITALIANA E’ STABILE. IL SALDO NATURALE NEGATIVO E’ COMPENSATO DA FLUSSI MIGRATORI.  LA POPOLAZIONE COMPLESSIVA E’ IN ESPANSIONE, SOSPINTA DALL’INCREMENTO DELLA POPOLAZIONE STRANIERA.

14 BOLOGNA – SALDI NATURALI Nati vivi italiani Morti Saldo Naturale Nati vivi stranieri Morti Saldo Naturale Incidenza nati stranieri su totale nati 6,6 % 11,7 % (1) ,1% 14,1% 16,1% 16,6% 18,8% (2)  IL SALDO NATURALE RIDUCE LA POPOLAZIONE ITALIANA DI UNITA’ NEGLI ULTIMI 5 ANNI. LA POPOLAZIONE ITALIANA E’ DIMINUITA DI PERSONE NELLO STESSO PERIODO. LA GENTE STA SCAPPANDO DA BOLOGNA. L’INCIDENZA DEI NATI VIVI STRANIERI SU ITALIANI PASSA DAL 15% AL 23% IN SOLI 5 ANNI. (1) – 259 nel solo mese di Gennaio 2008 (2) In Francia 8,8%, dati 2006

15 INCREMENTO POPOLAZIONE STRANIERA SALDO NATURALE E SALDO MIGRATORIO POPOLAZIONE STRANIERA INCREMENTO SALDO NATURALE SALDO MIGRATORIO INCIDENZA % Saldo Naturale su Popolazione Anno Precedente 2,02 1,88 1,76 1,70 1, ,83% MEDIA 3.190

16 POPOLAZIONE STRANIERA SUDDIVISA PER FASCE DI ETA’ (al 31/12/2007) Età media della popolazione straniera 31,8 anni (*) (*) al 31/12/2006 Età >65 Totale Quantità % su Residenti al 31/12/07 14,5 17,7 14,6 6,3 0,6 % su residenti al 31/12/06 13,1 16,5 13,2 5,4 0,5

17 NATALITA’ A BOLOGNA Popolazione Italiana 5,69 6,25 6,84 6,66 6,99 6,61 6,75 Popolazione straniera 12,00 17,65 19,17 18,38 17,72 17,15  NATI VIVI OGNI 1000 RESIDENTI ITALIANI E STRANIERI ( MATRIMONI MISTI REGISTRATI FRA ITALIANI ) ( NATI VIVI 2006 IN MATRIMONI MISTI 42,1% DEI NATI VIVI STRANIERI ) Riscontri sulla natalità per raggruppamento di popolazione

18 FECONDITA’ A BOLOGNA DONNE ITALIANE 24,71 28,99 33,09 32,40 34,40 32,85 33,82 DONNE STRANIERE 72,71 60,75 69,66 67,20 63,66 61,41 61,21  NATI DA MADRI ITALIANE O STRANIERE OGNI 1000 RESIDENTI ITALIANE O STRANIERE IN ETA’ FECONDA (15 – 49 ANNI) Riscontri sulla natalità per raggruppamento di popolazione

19 PROIEZIONE INCREMENTO POPOLAZIONE STRANIERA (su dati 2006) Parametri :  Aumento annuale saldo migratorio : 2500 unità annue sul presupposto del completamento delle ricongiunzioni familiari, della trasformazione in residenza dei permessi di soggiorno e dell’effetto di aggregazione delle comunità consolidate.  Incidenza saldo demografico su popolazione anno precedente, ipotizzata media 1,8% (*) (*) dati reali 2007 Pop. Straniera Incremento Saldo naturale Saldo migratorio

20  Se il trend demografico prosegue, la popolazione italiana a Bologna si ridurrà a residenti nei prossimi 5 anni.  Entro il 2014 il 15% della popolazione di Bologna sarà straniera.  Ammettendo di recuperare natalità per riscontrare l’ipotesi bassa del Comune pari a abitanti, nel 2021 avremo un’incidenza di popolazione straniera del 22-23% o del 25% se l’ipotesi ‘A’ non venisse raggiunta. Si tratterebbe di una delle maggiori incidenze in Europa (Germania 8,9% 2006, Francia 5,6% 2004, Berlino 13,1% 2006 )  A Bologna è in corso un profondo processo di trasformazione culturale-sociale-economico con conseguenze di estrema rilevanza sulla vita della Città.

21 BBologna non esprime più una cultura della famiglia come base dell’aggregazione sociale. LLa famiglia diventa unipersonale. Bologna si sta trasformando in una citta’ di “SINGLE”. IIl nuovo modello di aggregazione sociale di tipo individuale disincentiva la natalità. SSi riducono le coppie e l’età media genitoriale si eleva a circa 35 anni.

22 FAMIGLIE FAMIGLIE FAMIGLIE RESIDENTI UNIPERSONALI PLURIPERSONALI Il 46,8% delle famiglie bolognesi è unipersonale (di cui il 23%, pari a , ha più di 70 anni) Il restante 53,2% delle famiglie è formato mediamente da 2,74 componenti Note: I dati si riferiscono alle famiglie anagrafiche.

23 ETA’ MEDIA DEI GENITORI Anni dei Padri 34,26 35,05 35,68 35,95 36,00 36,20 36,41 Anni delle madri 31,23 32,22 32,78 32,93 33,01 33,10 33,23 Media 32,74 33,63 34,23 34,44 34,50 34,65 34,82

24  IL REDDITO ASSOLUTO PROCAPITE TENDERA’ A DIMINUIRE PER EFFETTO DELLA NUOVA COMPOSIZIONE SOCIALE E DELLO SQUILIBRIO FRA POPOLAZIONE ATTIVA E PENSIONATI.  IL LIVELLO DI ISTRUZIONE TENDERA’ AD UNIFORMARSI AL RIBASSO PER LO SQUILIBRIO DELLA COMPOSIZIONE DELLE SCOLARESCHE ITALIANE-STRANIERE.  I COSTI DI “GESTIONE” DELLA CITTA’ SARANNO DI SEMPRE MAGGIORE PESO SU UNA POPOLAZIONE ATTIVA IN DIMINUZIONE.  PROBLEMATICHE DI LINGUAGGIO E DI COMUNICAZIONE ACCENTUERANNO FENOMENI DI ISOLAMENTO E AUTONOMIA CULTURALE DIFFICILMENTE ARMONIZZABILI IN UNA CULTURA CITTADINA CHE INCONTRERA’ MAGGIORI DIFFICOLTA’ A REFERENZIARSI E A MANTENERE LA PROPRIA IDENTITA’.  IL PATRIMONIO IMMOBILIARE E’ DESTINATO A SVALORIZZARSI PER L’ECCESSO DI OFFERTA DOVUTO ALLA RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE E AD UNA EVOLUZIONE DELLA DOMANDA SQUILIBRATA RIFLESSA DALLA NUOVA COMPOSIZIONE SOCIALE.  CON LA RIDUZIONE DEI VALORI IMMOBILIARI ANCHE LA RENDITA TENDERA’ A RIDURSI LIMITANDO LE CAPACITA’ DI SPESA PER MANUTENZIONI E CREANDO FENOMENI DI DEGRADO ARCHITETTONICO.  RISCHIO DI UNA URBANISTICA DELLE ENCLAVI.  SI AFFERMERANNO FENOMENI NATURALI DI ECONOMIA ETNICA.  RISCHIO DELL’AUMENTO DEL DIVARIO SOCIALE PER EFFETTO DELLA DIVARICAZIONE FRA REDDITI DA LAVORO (PENSIONI) E RENDITA (EFFETTO BANLIEU) IN RAPPORTO ALLA NUOVA COMPOSIZIONE SOCIALE DELLA CITTA’ PER L’INCREMENTO DELLE FASCE SOCIALI MEDIO BASSE.  LA DOMANDA DI SERVIZI SOCIALI E SANITARI RISULTERA’ DIFFICILMENTE EVADIBILE SOTTO IL PROFILO DEI COSTI.  AUMENTERANNO LE PROBLEMATICHE DI SICUREZZA. LE PRINCIPALI CONSEGUENZE DELLA TRASFORMAZIONE IN CORSO

25 BOLOGNA PERDERA’ UNA QUOTA RILEVANTE DEL REDDITO GLOBALE CITTADINO PRODOTTO DAI PROPRI RESIDENTI ENTRO IL PROSSIMO DECENNIO PER EFFETTO DELLO SQUILIBRIO GENERAZIONALE

26 ESEMPLIFICAZIONE (SEMPLIFICAZIONE ) STATISTICA DEGLI EFFETTI SUL REDDITO IN ASSENZA DI RICAMBIO GENERAZIONALE Quartili di popolazione in età attiva (20-60) EtàPopolazione Oggi (2005) Popolazione fra 10 anni a fattori costanti ( in assenza di immigrazione) Reddito ipotetico annuo in euro ( incrementato a titolo esemplificativo del 5% ogni 10 anni per effetto anzianità di lavoro ) Reddito ipotetico assoluto oggi (eurox1000 ) Reddito ipotetico assoluto fra 10 anni (euroX1000 ) ,2%

27 OLTRE BOLOGNESI (CIRCA 1/3 DEI CONTRIBUENTI) HANNO GIA’ OGGI UN REDDITO DA LAVORO O PENSIONE INFERIORE A €/ANNO

28 IL BILANCIO DEL COMUNE E’ SORRETTO DA COMPONENTI INSTABILI NON IN GRADO DI SOSTENERE UN INCREMENTO DI COSTI

29 ENTRATE COMUNE – BILANCIO PREVISIONE 2008 euro voci di entratapercentualenote ICI25,5% di cui 0,5% arretrati Limite max legge Contributi Statali20,5% TARSU13,8% di cui 1,3% arretrati Prevista riduzione dopo recupero arretrati Addizionale IRPEF8,7% Soggetta alla capacità contributiva della popolazione Contravv. Stradali7,9% di cui 2% arretrati Destinate a contrarsi Concess. Pubblicit.2,1% Contributi Regione1,7% Imposte Pubbl.1,3% Addizionale Enel0,8% Altro17,7%

30  Occorre un riequilibrio demografico: generazionale e sociale per mantenere coesa la Comunità Bolognese. Due grandi obiettivi:  Riprogettare la Città di abitanti.  Orientare una politica dell’immigrazione, colmando il gap generazionale, per garantire nuova natalità L’insediamento dei cervelli

31 OBIETTIVI:  Stimolare immigrazione giovane con maggiore potenziale di natalità.  Stimolare l’immigrazione qualificata.  Migliorare la coesione sociale della città.  Rivalutare i concetti di merito, agevolando l’insediamento abitativo ai laureati più meritevoli.  Compensare il saldo migratorio straniero.  Attivare il programma per un periodo limitato (15 anni) che consenta l’insediamento di nuovi abitanti.

32 STRUMENTI:  Attivare sinergie con l’Università.  Stimolare l’insediamento abitativo permanente post- laurea a canoni agevolati di circa 3000 laureati non residenti per anno (1500 alloggi).  Assegnazione diritti su graduatoria di merito scolastico (es. voto di laurea conseguito) con controllo e regolazione operata da un’Autorità di vigilanza designata da Comune e Università.  Vincoli nel contratto locativo (non subaffitto, obbligo di residenza, formazione famiglia anagrafica).  Assenza di costi per l’Amministrazione Comunale.

33 MODALITA’: 1) Ridurre il costo del costruito per abbattere i canoni locativi. 2) Vincolare all’uso locativo durante il periodo finalizzato all’obiettivo. 3) Mantenere la potenzialità commerciale del bene per garantire standard di qualità delle costruzioni. 4) Costituire un operatore di mercato che sia ad esempio per innescare il ciclo degli investimenti.

34  Creazione di un meccanismo di perequazione urbanistica, che consenta l’attribuzione generalizzata di bassi indici di edificabilità sparsi sul territorio, da acquisirsi per realizzare il diritto all’edificazione sulle aree in cui realizzare la costruzione delle abitazioni, vincolate per 8 anni alla locazione agevolata post laurea.  Attribuire gli indici in eccedenza quantitativa rispetto al piano edificatorio pianificato  Esenzione o limitazione ai minimi di legge dell’ICI per 8 anni sul costruito.  Esenzione oneri di urbanizzazione secondaria. Ridurre il costo del costruito per abbattere i canoni locativi.

35  Gli immobili costruiti sono : - Vincolati, fin dal rilascio del permesso di costruire, alla locazione ai laureati non residenti, per un periodo di 8 anni dall’avvio della prima locazione. - Obbligatoriamente locati ai suddetti destinatari, con la previsione di penali da versarsi al Comune a carico del proprietario in caso di mancata permanenza di locazione. - Conferiti secondo una graduatoria di merito, redatta dall’Autorità del settore ( Comune Università).  Le penali eventualmente incassate dal Comune saranno utilizzate per l’ulteriore riduzione dei canoni locativi da parte di laureati particolarmente disagiati.  La superficie degli appartamenti dovrà essere adatta ad ospitare famiglie, in modo da favorire la natalità. Vincolare all’uso locativo durante il periodo finalizzato all’obiettivo

36  Gli immobili potranno essere immessi sul mercato alla libera vendita presso gli utilizzatori finali, al decorso del periodo vincolato di 8 anni.  La potenzialità di commercializzazione sarà la migliore garanzia di qualità delle costruzioni. Mantenere la commercializzabilità del bene per garantire standard di qualità delle costruzioni

37  Il Comune potrà istituire, conferendovi proprie proprietà immobiliari, un fondo immobiliare che costituirà volano per gli investimenti.  L’apertura del Fondo ad altri investitori e al pubblico canalizzerà capitali.  Le agevolazioni statali previste per l’accesso alla Borsa dei Fondi Immobiliari daranno l’opportunità di quotazione del Fondo e quindi si fornirà l’implicita garanzia dello smobilizzo e del rientro del capitale investito da parte dei pubblici sottoscrittori e degli investitori.  Coi capitali raccolti il Fondo investe in immobili universitari garantendo elevati rendimenti di medio termine (differenza fra il valore commerciale degli immobili dopo 8 anni e il basso costo del costruito).  Altri operatori immobiliari entrano nel ciclo con proprie libere iniziative creando finanza per la costruzione di ulteriori immobili. Costituire un operatore di mercato che sia ad esempio per innescare il ciclo degli investimenti

38 IIL PROGETTO RISULTA A COSTO ZERO PER LE CASSE COMUNALI. EE’ TRASPARENTE E ANTISPECULATIVO. AALIMENTA UN CICLO PRODUTTIVO CONTINUATIVO COMPLESSIVAMENTE DI CIRCA 4 MLD € ( 1500 alloggi annui di 70 mq per 15 anni a 2500 euro mq.) IINCREMENTA LA POPOLAZIONE DI BOLOGNA DI CIRCA PERSONE DI ELEVATA QUALITA’ INTELLETTUALE. RRIEQUILIBRA LE COMPONENTI GENERAZIONALI. CCONSENTE UN AUMENTO DEL TASSO DI NATALITA’ FUTURA. IINCREMENTA LA COESIONE SOCIALE CITTADINA.

39 Il Consiglio Direttivo: 1) Ing. Daniele Corticelli Presidente Dirigente d’Azienda, Consigliere Comunale e Presidente Associazione Il Metrò che Vorrei 2) Sig. Giorgio Giatti Coordinatore dei Progetti Imprenditore, Presidente Termal Climamio. Presidente Comitato Soci Fondatori Il Metrò che Vorrei 3) Ing. Giovanni Crocioni Urbanista, Professore Associato Università di Bologna 4) Dott. Renzo Baccolini Economista 5) Dott. Giampaolo Testa Dirigente d’Azienda, Fondatore Cinema Libero 6) Dott. Alberto Bizzocchi Dirigente d’Azienda, Consigliere Quartiere Saragozza 7) Sig.ra Valentina Mattarozzi Portavoce Comitato Si al Metrò – No al Sottosopra 8) Avv. Raffaele Vannini Notaio, già Presidente Rotaract Bologna 9) Ing. Maurizio Agostini Imprenditore e già Presidente di ATC 10) Dott. Fabio Battistini Imprenditore, Presidente Impegno Civico 11) Dott. Francesco Cavazza Isolani Imprenditore, Presidente SIS (Società Italiana Sementi), Presidente ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) Sezione Emilia Romagna 12) Dott. Paolo Castelli Imprenditore 13) Dott. Antonio Tiezzi Commercialista 14) Prof. Gian Luca Grazi Professore Chirurgia Generale dell’Università di Bologna 15) Avv. Stefano Leone Avvocato 16) Dott. Enrico Marmocchi Notaio

40 17) Avv. Ugo Lenzi Avvocato 18) Sig. Renato Nucci Commerciante 19) Sig.ra Giovanna Guerriero Presidente Consulta Handicap del Comune di Bologna, Presidente “Noi Insieme a Scherazad” 20) Avv. Antonino Morello Avvocato 21) Avv. Nicolò Cacciari Avvocato 22) Dott.Luigi Balduini Imprenditore, Produttore televisivo 23) Avv. Lorenzo Casanova Avvocato 24) Dott. Luca Gaudioso Imprenditore, Vice Presidente Associazione del Buon Governo Emilia Romagna 25) Dott. Gabriele Volta Imprenditore 26) Dott. Stefano Landini Imprenditore 27) Dott.ssa Annalisa Lubich Responsabile Editoriale Editrice Compositori 28) Dott. Mario Mantovani Direttore Generale Gruppo CIT, Vice Presidente Manageritalia Bologna 29) Dott. Fabio Martelli ArtBroker & Temporary Manager, già Amministratore Delegato della Fortitudo Pallacanestro Bologna 30) Dott. Alberto Zanni Presidente UPPI 31) Dott. Sergio Finelli Responsabile Gestione Qualità ed esperto Storia Arte Bologna 32) Avv. Riccardo Recchioni Presidente dell'Associazione per la salvaguardia della salute degli italiani (ASSI), Past President Club Alexis 33) Dott. Valentino Di Pisa Presidente ACMO (Associazione Commercianti Mercato Ortofrutticolo di Bologna), Membro della Giunta ASCOM

41 Il Comitato esterno dei Saggi: 1) Ing. Giovanni Salizzoni Urbanista, Consigliere Comunale e già Vice Sindaco del Comune di Bologna 2) Dott. Davide Rondoni Poeta 3 Prof. Enzo Boschi Professore Ordinario dell’Università di Bologna e Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia 4) Dott. Marco Minella Dirigente d’Azienda e Segretario Generale CAMST 5) Ing. Paolo Vestrucci Imprenditore, Presidente Circolo Culturale Manfredini e Presidente Compagnia delle Tecniche 6) Prof. Giuseppe de Vergottini Professore Ordinario Università di Bologna, Presidente Onorario dell’Associazione Costituzionalisti Italiani 7) Prof. Luigi Stortoni Avvocato, Professore Ordinario Università di Bologna e Direttore della Scuola Superiore di Studi Giuridici dell’Università di Bologna 8) Prof. Giorgio Minelli Professore Ordinario Università di Bologna, Professore della cattedra di Propulsione Aerospaziale Facoltà Ingegneria di Forlì 9) Glauco Gresleri Architetto, Direttore della rivista "Parametrico"

42 Con amicizia si ringrazia Franco Mingozzi e la Citieffe per la stampa dell’opuscolo

43 Via Francesco Baracca 6/a Bologna telefono fax


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