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UIL TOSCANA INDIRIZZI PER LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE IN MATERIA SOCIALE RIUNIONE UIL-UILFPL-UILP 9 MARZO 2015.

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1 UIL TOSCANA INDIRIZZI PER LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE IN MATERIA SOCIALE RIUNIONE UIL-UILFPL-UILP 9 MARZO 2015

2 UIL TOSCANA IL QUADRO DI RIFERIMENTO RAPPORTO EURISPES 2015 (VEDI MATERIALE) FISCO E BUROCRAZIA STANNO DISTRUGGENDO IL PAESE IN QUESTO MOMENTO STORICO LO STATO SOPRAVVIVE NUTRENDOSI DEI PROPRI CITTADINI E DELLE PROPRIE IMPRESE, CIOÈ DELLA SOCIETÀ CHE LO ESPRIME. CON EVIDENTE MIOPIA: CHE COSA ACCADRÀ QUANDO NON CI SARÀ PIÙ NULLA DI CUI NUTRIRSI? ED È QUESTA LA CHIAVE PER CAPIRE I MOTIVI DELLA CRISI E DELLA PROFONDA SFIDUCIA, QUANDO NON È ODIO, DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI E DELLA POLITICA ED È QUESTA LA CHIAVE PER CAPIRE I MOTIVI DELLA CRISI E DELLA PROFONDA SFIDUCIA, QUANDO NON È ODIO, DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI E DELLA POLITICA.

3 UIL TOSCANA A CONFERMA DEL RAPPORTO. CADUTA DEI SALARI A BENEFICIO DI CHI? NEL 1981 I REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE COSTITUIVANO IL 58,1% DEL REDDITO NAZIONALE NETTO. NEL 2009 (ULTIMO DATO DISPONIBILE) QUESTA PERCENTUALE SI ERA RIDOTTA AL 52,7%. NEL 1981 I REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE COSTITUIVANO IL 58,1% DEL REDDITO NAZIONALE NETTO. NEL 2009 (ULTIMO DATO DISPONIBILE) QUESTA PERCENTUALE SI ERA RIDOTTA AL 52,7%. I REDDITI DA LAVORO HANNO PERSO IL 5,4% DEL REDDITO NAZIONALE NETTO PARI A CIRCA 81 MILIARDI DI EURO. I REDDITI DA LAVORO HANNO PERSO IL 5,4% DEL REDDITO NAZIONALE NETTO PARI A CIRCA 81 MILIARDI DI EURO. QUESTA QUOTA DI REDDITO NON È ANDATA, COME SI POTREBBE PENSARE, AI PROFITTI ED AI REDDITI DI CAPITALE CHE SONO A LORO VOLTA DIMINUITI DAL 36,8% AL 34,1%. QUESTA QUOTA DI REDDITO NON È ANDATA, COME SI POTREBBE PENSARE, AI PROFITTI ED AI REDDITI DI CAPITALE CHE SONO A LORO VOLTA DIMINUITI DAL 36,8% AL 34,1%. LA RAGIONE DELLA RIDUZIONE È DA RICONDURSI ALL’AUMENTO DELLE IMPOSTE INDIRETTE CHE SI SONO AGGIUNTE ALLE IMPOSTE DIRETTE – A LORO VOLTA AUMENTATE. LE IMPOSTE INDIRETTE SONO AUMENTATE DAL 1981 DAL 6 AL 15,5% CIOÈ DI 9.5 PUNTI DI PIL PARI A 136 MILIARDI DI EURO CHE SONO STATI IN GRAN PARTE SOTTRATTI AI REDDITI DA LAVORO. SE A QUESTO SI AGGIUNGE L’AUMENTO DELLE IMPOSTE DIRETTE LO STATO ITALIANO HA DRENATO DAGLI STIPENDI E DALLE PENSIONI UN IMPORTO STIMATO IN 180/190 MILIARDI DI EURO. LA RAGIONE DELLA RIDUZIONE È DA RICONDURSI ALL’AUMENTO DELLE IMPOSTE INDIRETTE CHE SI SONO AGGIUNTE ALLE IMPOSTE DIRETTE – A LORO VOLTA AUMENTATE. LE IMPOSTE INDIRETTE SONO AUMENTATE DAL 1981 DAL 6 AL 15,5% CIOÈ DI 9.5 PUNTI DI PIL PARI A 136 MILIARDI DI EURO CHE SONO STATI IN GRAN PARTE SOTTRATTI AI REDDITI DA LAVORO. SE A QUESTO SI AGGIUNGE L’AUMENTO DELLE IMPOSTE DIRETTE LO STATO ITALIANO HA DRENATO DAGLI STIPENDI E DALLE PENSIONI UN IMPORTO STIMATO IN 180/190 MILIARDI DI EURO.

4 UIL TOSCANA RAPPORTO EURISPES 2015  PEGGIORA LA SITUAZIONE DELLE FAMIGLIE, DIFFICOLTÀ A PAGARE MUTUI, AFFITTO, TRASPORTI E CURE MEDICHE  COMPRARE CASA, COPRIRE DEBITI, PAGARE CERIMONIE E CURE MEDICHE: 1 ITALIANO SU 3 HA CHIESTO PRESTITI NEGLI ULTIMI 3 ANNI  PEGGIORA LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE NELL’ULTIMO ANNO SECONDO 9 ITALIANI SU 10. IL 55,7% NON CREDE NELLA RIPRESA.  AUMENTANO GLI ITALIANI CHE ANDREBBERO A VIVERE ALL’ESTERO (45,4%; +4,8%), SOPRATTUTTO PER LAVORARE (32,1%)

5 UIL TOSCANA  UN ITALIANO SU QUATTRO PENSA CHE VIVERE IN ITALIA SIA UNA SFORTUNA. IL LAVORO: DIFFICOLTÀ NELLA GESTIONE DEL TEMPO E NELLA CONCILIAZIONE, INCERTEZZA PER IL FUTURO E DIFFICOLTÀ ECONOMICHE IL LAVORO: DIFFICOLTÀ NELLA GESTIONE DEL TEMPO E NELLA CONCILIAZIONE, INCERTEZZA PER IL FUTURO E DIFFICOLTÀ ECONOMICHE POTERE D’ACQUISTO EROSO PER 7 FAMIGLIE SU 10. SI TAGLIA SU TUTTO, RIVOLGENDOSI PIÙ SPESSO A PUNTI VENDITA ECONOMICI PER CIBO E ABBIGLIAMENTO. AUTO, ANIMALI DOMESTICI, BABY SITTER O UN AIUTO IN CASA SONO DIVENTATI UN LUSSO. AUMENTANO LE RATEIZZAZIONI PER SOSTENERE LE CURE MEDICHE (46,7%,+24,3%) POTERE D’ACQUISTO EROSO PER 7 FAMIGLIE SU 10. SI TAGLIA SU TUTTO, RIVOLGENDOSI PIÙ SPESSO A PUNTI VENDITA ECONOMICI PER CIBO E ABBIGLIAMENTO. AUTO, ANIMALI DOMESTICI, BABY SITTER O UN AIUTO IN CASA SONO DIVENTATI UN LUSSO. AUMENTANO LE RATEIZZAZIONI PER SOSTENERE LE CURE MEDICHE (46,7%,+24,3%)

6 UIL TOSCANA NON C’È PIÙ NULLA DA VENDERE? DOPO IL BOOM, DIMINUISCONO LE FAMIGLIE CHE SI RIVOLGONO AI COMPRO-ORO (-14,2% RISPETTO AL 2013) NON C’È PIÙ NULLA DA VENDERE? DOPO IL BOOM, DIMINUISCONO LE FAMIGLIE CHE SI RIVOLGONO AI COMPRO-ORO (-14,2% RISPETTO AL 2013) CAUSA CRISI, AUMENTA IL RISCHIO USURA (+5,4%). CRESCE IL FENOMENO DELL’“USURAIO DELLA SCRIVANIA A FIANCO” CAUSA CRISI, AUMENTA IL RISCHIO USURA (+5,4%). CRESCE IL FENOMENO DELL’“USURAIO DELLA SCRIVANIA A FIANCO” IN AUMENTO GLI EURO-DELUSI (+14,4%). TRA QUESTI IL 55,5% VUOLE USCIRE DALL’EURO PERCHÉ HA INDEBOLITO LA NOSTRA ECONOMIA IN AUMENTO GLI EURO-DELUSI (+14,4%). TRA QUESTI IL 55,5% VUOLE USCIRE DALL’EURO PERCHÉ HA INDEBOLITO LA NOSTRA ECONOMIA SETTE ITALIANI SU DIECI (69,4%) VEDONO DIMINUITA LA PROPRIA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI SETTE ITALIANI SU DIECI (69,4%) VEDONO DIMINUITA LA PROPRIA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI

7 UIL TOSCANA TRE DIFFERENTI VISIONI DELL’USCITA DALLA CRISI. TRE DIFFERENTI VISIONI DELL’USCITA DALLA CRISI. LA PRIMA – FORSE QUELLA MINORITARIA MA IN AUGE FINO A QUALCHE ANNO FA – CHE CHIAMEREMO “CONSERVATRICE- NEOLIBERISTA” CI DICE CHE “VA BENE COSÌ”, CHE IL MERCATO È E SARÀ LA MEDICINA GIUSTA DA ASSUMERE PER SVEGLIARCI MAGICAMENTE GUARITI, EMENDATI DA ALCUNI ATAVICI DIFETTI NAZIONALI GRAZIE ALLE FRUSTATE RIVITALIZZANTI CON CUI CI SFERZA L’EUROPA. LA PRIMA – FORSE QUELLA MINORITARIA MA IN AUGE FINO A QUALCHE ANNO FA – CHE CHIAMEREMO “CONSERVATRICE- NEOLIBERISTA” CI DICE CHE “VA BENE COSÌ”, CHE IL MERCATO È E SARÀ LA MEDICINA GIUSTA DA ASSUMERE PER SVEGLIARCI MAGICAMENTE GUARITI, EMENDATI DA ALCUNI ATAVICI DIFETTI NAZIONALI GRAZIE ALLE FRUSTATE RIVITALIZZANTI CON CUI CI SFERZA L’EUROPA. LA SECONDA, CHE CHIAMEREMO “APOCALITTICO-NICHILISTA”, PRETENDE, FEDELE ALL’IDEA CHE NIENTE MERITI DI ESSERE CONSERVATO E CHE TUTTO CIÒ CHE ESISTE È DEGNO DI PERIRE, CHE IL PAESE DEBBA ESSERE SMONTATO E RICOSTRUITO PARTENDO DALLA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE DEL “MI PIACE”. LA SECONDA, CHE CHIAMEREMO “APOCALITTICO-NICHILISTA”, PRETENDE, FEDELE ALL’IDEA CHE NIENTE MERITI DI ESSERE CONSERVATO E CHE TUTTO CIÒ CHE ESISTE È DEGNO DI PERIRE, CHE IL PAESE DEBBA ESSERE SMONTATO E RICOSTRUITO PARTENDO DALLA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE DEL “MI PIACE”. LA TERZA, CHE DEFINIAMO “MESSIANICO-RIFORMISTA”, È SOSTENUTA DA CHI SI OPPONE ALLE PRIME DUE PERCHÉ DIVERSAMENTE MA EGUALMENTE IMPROPONIBILI. DI CONSEGUENZA, NON SI PUÒ CHE CONFIDARE SU DI UN MIX DI RINNOVAMENTO E CONSERVAZIONE. RIFORME RADICALI CONGIUNTE ALLA VALORIZZAZIONE DELLE EREDITÀ POSITIVE: UNA RICETTA IN GRADO DI FARCI TORNARE IN ASSETTO E RECUPERARE ALMENO PARZIALMENTE IL TEMPO PERDUTO. LA TERZA, CHE DEFINIAMO “MESSIANICO-RIFORMISTA”, È SOSTENUTA DA CHI SI OPPONE ALLE PRIME DUE PERCHÉ DIVERSAMENTE MA EGUALMENTE IMPROPONIBILI. DI CONSEGUENZA, NON SI PUÒ CHE CONFIDARE SU DI UN MIX DI RINNOVAMENTO E CONSERVAZIONE. RIFORME RADICALI CONGIUNTE ALLA VALORIZZAZIONE DELLE EREDITÀ POSITIVE: UNA RICETTA IN GRADO DI FARCI TORNARE IN ASSETTO E RECUPERARE ALMENO PARZIALMENTE IL TEMPO PERDUTO.

8 UIL TOSCANA QUELLA CHE SEMBRA AFFERMARSI È QUESTA TERZA VISIONE. LA PRIMA È STATA ARCHIVIATA LA PRIMA È STATA ARCHIVIATA LA SECONDA HA SPAVENTATO ANCHE PARTE DI QUEGLI ITALIANI CHE L’AVEVANO SPOSATA. LA SECONDA HA SPAVENTATO ANCHE PARTE DI QUEGLI ITALIANI CHE L’AVEVANO SPOSATA. IO CREDO CHE NOI COME UIL, NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ DI RAPPORTI CHE ABBIAMO CON IL GOVERNO, PER LA NOSTRA STORIA E LE NOSTRE TRADIZIONI RIFORMISTE NON POSSIAMO CHE STARE DENTRO QUESTO PROCESSO E FARE ANCHE NOI LA NOSTRA PICCOLA PARTE PER CAMBIARE QUESTO PAESE.

9 UIL TOSCANA IL QUADRO DI RIFERIMENTO LE ANALISI DELLA UIL LE TASSE E TARIFFE LOCALI AMMONTANO A 58,7 MILIARDI E SONO AUMENTATE DEL 6% DAL 2012 AL 2014 LE TASSE E TARIFFE LOCALI AMMONTANO A 58,7 MILIARDI E SONO AUMENTATE DEL 6% DAL 2012 AL 2014 TRA IMU, TASI E ADDIZIONALI PAGHIAMO TASSE LOCALI PER 966 A TESTA (NEONATI COMPRESI) TRA IMU, TASI E ADDIZIONALI PAGHIAMO TASSE LOCALI PER 966 A TESTA (NEONATI COMPRESI) NELLO STESSO PERIODO LA SPESA CORRENTE DELLE AUTONOMIE E’ AUMENTATA DI 9 MILIARDI + 2,8% NELLO STESSO PERIODO LA SPESA CORRENTE DELLE AUTONOMIE E’ AUMENTATA DI 9 MILIARDI + 2,8% GLI STIPENDI DEI LAVORATORI DEL SETTORE SONO DIMINUITI DEL 2,8% (3,7 MILIARDI DI EURO) GLI STIPENDI DEI LAVORATORI DEL SETTORE SONO DIMINUITI DEL 2,8% (3,7 MILIARDI DI EURO)

10 UIL TOSCANA IL QUADRO DI RIFERIMENTO LE CONCLUSIONI DELLA UIL NAZIONALE LE CONCLUSIONI DELLA UIL NAZIONALE IL CARICO FISCALE A LIVELLO LOCALE E’ IN COSTANTE AUMENTO ED HA RAGGIUNTO LIVELLI DI GUARDIA IL CARICO FISCALE A LIVELLO LOCALE E’ IN COSTANTE AUMENTO ED HA RAGGIUNTO LIVELLI DI GUARDIA LA SPESA CORRENTE LOCALE E’ IN AUMENTO COMPRESA LA SPESA IMPRODUTTIVA LA SPESA CORRENTE LOCALE E’ IN AUMENTO COMPRESA LA SPESA IMPRODUTTIVA GLI UNICI RISPARMI SONO STATI FATTI A DANNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE GLI UNICI RISPARMI SONO STATI FATTI A DANNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE

11 UIL TOSCANA ALCUNE IDEE SULLA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE (LE INDICAZIONI DI LUIGI VELTRO) SPOSTARE IL CARICO FISCALE DALL’ADDIZIONALE IRPEF ALLE ALTRE IMPOSTE SPOSTARE IL CARICO FISCALE DALL’ADDIZIONALE IRPEF ALLE ALTRE IMPOSTE PIANI TRIENNALI PER LE OPERE PUBBLICHE (OCCUPAZIONE) PIANI TRIENNALI PER LE OPERE PUBBLICHE (OCCUPAZIONE) RAZIONALIZZAZIONE DEGLI ORGANI ISTITUZIONALI E DELLE PARTECIPATE SPENDING REVIEW LOCALE RAZIONALIZZAZIONE DEGLI ORGANI ISTITUZIONALI E DELLE PARTECIPATE SPENDING REVIEW LOCALE CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE REVISIONE DI SPESA DEGLI ALTRI SETTORI PER POTENZIARE IL WELFARE LOCALE SPENDING REVIEW LOCALE REVISIONE DI SPESA DEGLI ALTRI SETTORI PER POTENZIARE IL WELFARE LOCALE SPENDING REVIEW LOCALE SEMPLIFICAZIONE E TRASPARENZA SEMPLIFICAZIONE E TRASPARENZA VEDERE LE PROPOSTE RELATIVE A: IMPOSTE E TARIFFE LOCALI, ADDIZIONALE IRPEF, TARI, LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE VEDERE LE PROPOSTE RELATIVE A: IMPOSTE E TARIFFE LOCALI, ADDIZIONALE IRPEF, TARI, LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE

12 UIL TOSCANA PER CIO’ CHE CONCERNE LE INDICAZIONI CHE CI SONO STATE FORNITE SULLA SPESA DEI COMUNI RELATIVA AL SETTORE SOCIALE MI SEMBRA SIANO COERENTI CON IL LAVORO CHE AVEVAMO GIA’ PREDISPOSTO. IN SINTESI LA PROPOSTA E’ QUELLA DI CAMBIARE LE MODALITA’ DI CONTRATTAZIONE CON I SINDACI E LE ZONE-DISTRETTO PER VERIFICARE, SULLA BASE DI DATI CONCRETI, I LIVELLI DI SPESA E GLI INDICATORI DI SERVIZIO.

13 UIL TOSCANA PROPONIAMO DI CONCENTRARE LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE SU TRE TEMI: 1.LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI.1.LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI. 2.GESTIONE ASSOCIATA ED INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA. 3.L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE AI SERVIZI SOCIALI.

14 UIL TOSCANA LA SPESA SOCIALE DEI COMUNILA SPESA SOCIALE DEI COMUNI

15 UIL TOSCANA 1.ELEMENTI DI VALUTAZIONE CONFRONTO SPESA MEDIA TOSCANA/REGIONI CENTRO

16 UIL TOSCANA SUDDIVISIONE DELLA SPESA TRA GLI ENTI ED ALLA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI:

17 UIL TOSCANA PERCENTUALE DELLA SPESA PER AREE DI UTENZA E SPESA PRO-CAPITE PER AREE DI UTENZA

18 UIL TOSCANA SPESA SOCIALE PRO-CAPITE PER CLASSI DI COMUNI

19 UIL TOSCANA DIFFERENZE NELLA SPESA SOCIALE PRO-CAPITE TRA LE DIVERSE PROVINCE DELLA TOSCANA:

20 UIL TOSCANA DIFFERENZE DI SPESA SOCIALE TRA I COMUNI DI UNA STESSA PROVINCIA (DATI 2012) ESEMPIO: PROVINCIA DI FIRENZE

21 UIL TOSCANA DIFFERENZE DI SPESA SOCIALE NEI COMUNI SINGOLI O ASSOCIATI PER ZONE SOCIO-SANITARIE (2011) FONTE REGIONE TOSCANA AREA DI COORDINAMENTO POLITICHE SOCIALI INTEGRATE

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24 UIL TOSCANA INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DI CONGRUITA’ DELLA SPESA SOCIALE COMPLESSIVA DEI COMUNI E PER LA SUA RIPARTIZIONE TRA LE DIVERSE AREE DI UTENZA. 2.INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DI CONGRUITA’ DELLA SPESA SOCIALE COMPLESSIVA DEI COMUNI E PER LA SUA RIPARTIZIONE TRA LE DIVERSE AREE DI UTENZA. OBIETTIVI RIPORTARE LA SPESA SOCIALE A PARAMETRI DI SPESA CONGRUI ED OMOGENEI ALMENO PER OGNI ZONA/DISTRETTO. VERIFICARE LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI CHE HANNO UNA SPESA SOCIALE INFERIORE ALLA MEDIA PROVINCIALE EURO PRO-CAPITE (totale della spesa sociale nell’ultimo bilancio consuntivo diviso la popolazione residente). VERIFICARE LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI CHE HANNO UNA SPESA SOCIALE INFERIORE ALLA MEDIA PROVINCIALE EURO PRO-CAPITE (totale della spesa sociale nell’ultimo bilancio consuntivo diviso la popolazione residente). NEI COMUNI CON MEDIA INFERIORE VERIFICARE LE MOTIVAZIONI TENENDO CONTO DELLA CLASSE DEMOGRAFICA DEL COMUNE E DEI SERVIZI PRESENTI (es. non ci sono asili nido o ci sono più asili nido della media, maggior o minore presenza di immigrati, ecc.). NEI COMUNI CON MEDIA INFERIORE VERIFICARE LE MOTIVAZIONI TENENDO CONTO DELLA CLASSE DEMOGRAFICA DEL COMUNE E DEI SERVIZI PRESENTI (es. non ci sono asili nido o ci sono più asili nido della media, maggior o minore presenza di immigrati, ecc.).

25 UIL TOSCANA SE LE MOTIVAZIONI SONO INSUFFICIENTI RICHIEDERE INCREMENTO DELLA SPESA SOCIALE TENENDO CONTO DI PERVENIRE GRADUALMENTE ALLA MEDIA PROVINCIALE E COMUNQUE DI OTTENERE DA SUBITO ALMENO LA MEDIA REGIONALE (137 EURO PRO-CAPITE). SE LE MOTIVAZIONI SONO INSUFFICIENTI RICHIEDERE INCREMENTO DELLA SPESA SOCIALE TENENDO CONTO DI PERVENIRE GRADUALMENTE ALLA MEDIA PROVINCIALE E COMUNQUE DI OTTENERE DA SUBITO ALMENO LA MEDIA REGIONALE (137 EURO PRO-CAPITE). PER TUTTI I COMUNI VERIFICARE GLI SCOSTAMENTI DELLA RIPARTIZIONE INTERNA ALLLA SPESA SOCIALE RISPETTO ALLE MEDIE REGIONALI RILEVATE DALL’ISTAT. PER TUTTI I COMUNI VERIFICARE GLI SCOSTAMENTI DELLA RIPARTIZIONE INTERNA ALLLA SPESA SOCIALE RISPETTO ALLE MEDIE REGIONALI RILEVATE DALL’ISTAT. VERIFICARE SPESA SOCIALE PRO-CAPITE PER LE STESSE AREE DI UTENZA es. anziani totale spesa area diviso la popolazione residente con oltre 65 anni) controllando che rientri almeno nelle medie regionali e per classi comuni vedi tabella di sopra (esempio anziani: 150 euro). VERIFICARE SPESA SOCIALE PRO-CAPITE PER LE STESSE AREE DI UTENZA es. anziani totale spesa area diviso la popolazione residente con oltre 65 anni) controllando che rientri almeno nelle medie regionali e per classi comuni vedi tabella di sopra (esempio anziani: 150 euro).

26 UIL TOSCANA INDICATORI PER LA VERIFICA DEI LIVELLI DI SERVIZIOINDICATORI PER LA VERIFICA DEI LIVELLI DI SERVIZIO

27 UIL TOSCANA ELEMENTI DI VALUTAZIONE COSA PREVEDE IL PSSIR (SCADENZA 2015) In considerazione del fatto che il sistema sociale si presenta con forti elementi di variabilità organizzativa, e anche di forte differenziazione in relazione ai livelli delle prestazioni offerti, elemento determinante della politica regionale è costituto dal promuovere e dal creare le condizioni utili a ridurre tali elementi al fine i garantire livelli minimi essenziali delle prestazioni sociali. A tale scopo nel presente piano sono stati introdotti i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) sociali. Una dimensione della valutazione sarà quindi quella di monitorare la diffusione progressiva su tutto il territorio regionale di condizioni organizzative minime tese ad assicurare adeguati livelli di prestazioni, definiti nel presente piano, riducendo le diversità e innalzando la qualità della risposta.

28 UIL TOSCANA TABELLA 1 - COPERTURA DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA IN ITALIA (% SULLA POPOLAZIONE ANZIANA) E INTENSITÀ (ADI) VEDERE TABELLA SU NOTA CONSEGNATA TABELLA 2 - COPERTURA E INTENSITÀ DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN ITALIA (ANNO 2010) VEDERE TABELLA SU NOTA CONSEGNATA TABELLA 3 - DOTAZIONE POSTI LETTO COMPLESSIVI E TASSO DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI OSPITI NEI PRESIDI RESIDENZIALI SOCIOASSISTENZIALI E SOCIOSANITARI PER LIVELLO DI ASSISTENZA SANITARIA EROGATA E REGIONE, PRESENTI IL 31 DICEMBRE 2010 (VALORI % POP. ANZIANA) VEDERE TABELLA SU NOTA CONSEGNATA

29 UIL TOSCANA UIL TOSCANA C1. REGIONE TOSCANA/FONDAZIONE ZANCAN L’OFFERTA SOCIALE NELLE ZONE SOCIO-SANITARIE DELLA REGIONE TOSCANA. LE MAPPE TERRITORIALI DA ESAMINARE LA SITUAZIONE RILEVATA RISPETTO ALLE NOSTRE ZONE-DISTRETTO NELLA NOTA CONSEGNATA HO RIPORTATO A TITOLO DI ESEMPIO I DATI DELLE ZONE FIORENTINE. NEL MATERIALE PUBBLICATO TROVATE I DATI DELLE VOSTRE ZONE DA SOSTITUIRE A QUELLI INDICATI NELLA TABELLA

30 UIL TOSCANA UIL TOSCANA C2. REGIONE TOSCANA/FONDAZIONE ZANCAN LA CAPACITA’ DI RISPOSTA TERRITORIALE PER GLI ANZIANI. DA ESAMINARE LA SITUAZIONE RILEVATA RISPETTO ALLE NOSTRE ZONE-DISTRETTO. NELLA NOTA CONSEGNATA HO RIPORTATO A TITOLO DI ESEMPIO I DATI DELLE ZONE FIORENTINE. NEL MATERIALE PUBBLICATO TROVATE I DATI DELLE VOSTRE ZONE DA SOSTITUIRE A QUELLI INDICATI NELLA TABELLE

31 UIL TOSCANA INDICATORI PER LA VERIFICA DEI LIVELLI DI SERVIZIO.INDICATORI PER LA VERIFICA DEI LIVELLI DI SERVIZIO. OBIETTIVI VERIFICARE, SIA A LIVELLO COMUNALE CHE DI ZONA DISTRETTO: IL LIVELLO REALE DEI SERVIZI, IL LIVELLO REALE DEI SERVIZI, IL RISPETTO DEI LEP REGIONALI STABILITI DAL PSSIR 2015, IL RISPETTO DEI LEP REGIONALI STABILITI DAL PSSIR 2015, GLI OBIETTIVI DI ASSISTENZA DOMICILIARI E RESIDENZE PER ANZIANI PER INCREMENTARLI AVVICINANDOLI ALLE MEDIE NAZIONALI. GLI OBIETTIVI DI ASSISTENZA DOMICILIARI E RESIDENZE PER ANZIANI PER INCREMENTARLI AVVICINANDOLI ALLE MEDIE NAZIONALI.

32 UIL TOSCANA IN LINEA GENERALE DOBBIAMO TENDERE, IN UN ARCO DI TEMPO RAGIONEVOLE, A SUPERARE LE CARENZE DI PRESENZA DEI SERVIZI INDICATE AL PUNTO C1 DELLE VALUTAZIONI. PER L’IMMEDIATO DOBBIAMO CHIEDERE ENTRO IL 2015 ALMENO IL RISPETTO DEI LEP PREVISTI DAL PIANO SOCIO- SANITARIO IN VIGORE DI CUI ALLA TABELLA CHE TROVATE NELLA NOTA CONSEGNATA SERVIZI PER L'ACCESSO E LA PRESA IN CARICO DA PARTE DELLA RETE SOCIO-ASSISTENZIALE

33 UIL TOSCANA SERVIZI PER GLI ANZIANI IN RELAZIONE AI LEP MANCANTI (CONSOLIDAMENTO RETE ESISTENTE) È NECESSARIO VERIFICARE LA RISPOSTA DEI SERVIZI ED INTERVENIRE CON L’OBIETTIVO DI PORTARLI ALLE MEDIE E DI RENDERLE OMOGENEE.

34 UIL TOSCANA UIL TOSCANA SERVIZI PER GLI ANZIANI VERIFICHE DA EFFETTUARE (VEDI TABELLE) 1.SERVIZI DOMICILIARI 2.SERVIZI INTERMEDI 3.SERVIZI RESIDENZIALI VERIFICARE UTENTI PER 1000 ABITANTI SOPRA I 65 ANNI PER OGNI ZONA ED INTERVENIRE PER RIPORTARLI AI LIVELLI INDICATI NELLA TABELLA O ALMENO ALLA MEDIA REGIONALE

35 UIL TOSCANA GESTIONE ASSOCIATA ED INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIAGESTIONE ASSOCIATA ED INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

36 UIL TOSCANA LA GESTIONE SINGOLA O ASSOCIATA DEI COMUNI. LA SITUAZIONE ESISTENTE AI SENSI DEL DL 78/2010 SONO OBBLIGATI ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI (PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI ED EROGAZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI AI CITTADINI, SECONDO QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 118, QUARTO COMMA, DELLA COSTITUZIONE) I COMUNI CON POPOLAZIONE FINO A ABITANTI OVVERO FINO A ABITANTI SE APPARTENGONO O SONO APPARTENUTI AD UNA COMUNITÀ MONTANA. AI SENSI DEL DL 78/2010 SONO OBBLIGATI ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI (PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI ED EROGAZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI AI CITTADINI, SECONDO QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 118, QUARTO COMMA, DELLA COSTITUZIONE) I COMUNI CON POPOLAZIONE FINO A ABITANTI OVVERO FINO A ABITANTI SE APPARTENGONO O SONO APPARTENUTI AD UNA COMUNITÀ MONTANA. LA LEGGE REGIONALE 41, COME MODIFICATA, PREVEDE CHE TALE GESTIONE ASSOCIATA RIGUARDI IL COMPLESSO DEI SERVIZI SOCIALI LA LEGGE REGIONALE 41, COME MODIFICATA, PREVEDE CHE TALE GESTIONE ASSOCIATA RIGUARDI IL COMPLESSO DEI SERVIZI SOCIALI.

37 UIL TOSCANA NELLE TABELLE DEL MATERIALE CONSEGNATO HO RIPORTATO A TITOLO DI ESEMPIO LA SITUAZIONE DI FIRENZE. E’ NECESSARIO FARE LO STESSO ESAME ZONA PER ZONA PER CAPIRE IN QUALE SITUAZIONE ISTITUZIONALE SIAMO. QUALI SONO I COMUNI OBBLIGATI QUALI SONO I COMUNI OBBLIGATI QUALI SONO LE UNIONI DI COMUNI ESISTENTI E SE PREVEDONO LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI QUALI SONO LE UNIONI DI COMUNI ESISTENTI E SE PREVEDONO LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI LE ZONE DISTRETTO ED IL LORO RAPPORTO CON LE UNIONI DI COMUNI E LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI COMUNALI LE ZONE DISTRETTO ED IL LORO RAPPORTO CON LE UNIONI DI COMUNI E LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI COMUNALI LA CONSIDERAZIONE CHE SEGUE VALE PER TUTTI I SERVIZI SOCIALI

38 UIL TOSCANA Network Non Autosufficienza. L’assistenza agli anziani non autosufficienti in ITALIA 4° Rapporto PERCHÉ LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELL’ASSISTENZA ALLA NON AUTOSUFFICIENZA FUNZIONI OCCORRE CHE LE REGIONI E LE AUTONOMIE LOCALI SI IMPEGNINO A FARE IN MODO CHE GLI AMBITI SOCIALI INTERCOMUNALI TROVINO COINCIDENZA CON LE DELIMITAZIONI TERRITORIALI DEI DISTRETTI SANITARI. LA COINCIDENZA TERRITORIALE DEGLI AMBITI SOCIALI E SANITARI SONO IL PRE-REQUISITO PERCHÈ SI POSSA PROMUOVERE IL CONSEGUIMENTO DI UNA INTEGRAZIONE OPERATIVA E FUNZIONALE TRA LE STRUTTURE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E QUELLE DELLE AUTONOMIE LOCALI, PREVEDENDO, AL FINE DELLA MASSIMA SEMPLIFICAZIONE DEGLI ASPETTI PROCEDURALI DI ACCESSO AL PROGRAMMA, CHE COMUNI E AZIENDE SANITARIE INDIVIDUINO UN PUNTO DI ACCESSO UNIFICATO, LOCALIZZATO IN CIASCUNO DEGLI AMBITI TERRITORIALI OMOGENEI.

39 UIL TOSCANA VERIFICHE ED INTERVENTI IL SISTEMA ISTITUZIONALE E’ COERENTE? GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI COMUNALI E CORRISPONDENZA CON LE ZONE DISTRETTO IL SISTEMA ISTITUZIONALE E’ COERENTE? GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI COMUNALI E CORRISPONDENZA CON LE ZONE DISTRETTO VERIFICARE L’EFFICIENZA DELLE SDS ESISTENTI. SVOLGONO TUTTE LE FUNZIONI ASSEGNATE DALLA LEGGE? O SI LIMITANO A GESTIRE ALCUNI FONDI E SERVIZI? VERIFICARE L’EFFICIENZA DELLE SDS ESISTENTI. SVOLGONO TUTTE LE FUNZIONI ASSEGNATE DALLA LEGGE? O SI LIMITANO A GESTIRE ALCUNI FONDI E SERVIZI? LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI E’ FATTA INTEGRALMENTE CON LA COMPRESENZA DI ASL E COMUNI ? LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI E’ FATTA INTEGRALMENTE CON LA COMPRESENZA DI ASL E COMUNI ? LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI E’ COGESTITA DA ZONA DISTRETTO E SERVIZI COMUNALI? LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI E’ COGESTITA DA ZONA DISTRETTO E SERVIZI COMUNALI?

40 UIL TOSCANA OMOGENEITA’ DEI SERVIZI E DELLE MODALITA’ DI COMPARTECIPAZIONE DEI CITTADINI OBIETTIVO DELLA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE È QUELLO DI REALIZZARE GRADUALMENTE UN LIVELLO TOTALE DI OMOGENEITÀ DEI SERVIZI E DELLE MODALITÀ DI COMPARTECIPAZIONE DA PARTE DEI CITTADINI ALMENO A LIVELLO DI OGNI ZONA- DISTRETTO. OBIETTIVO DELLA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE È QUELLO DI REALIZZARE GRADUALMENTE UN LIVELLO TOTALE DI OMOGENEITÀ DEI SERVIZI E DELLE MODALITÀ DI COMPARTECIPAZIONE DA PARTE DEI CITTADINI ALMENO A LIVELLO DI OGNI ZONA- DISTRETTO. A TALE SCOPO SONO FINALIZZATI GLI SFORZI PER RAZIONALIZZARE IL SISTEMA ISTITUZIONALE E PER CONTRATTARE REGOLAMENTI DI LIVELLI DI SERVIZIO E DI MODALITÀ DI COMPARTECIPAZIONE A LIVELLO DI ZONA-DISTRETTO. A TALE SCOPO SONO FINALIZZATI GLI SFORZI PER RAZIONALIZZARE IL SISTEMA ISTITUZIONALE E PER CONTRATTARE REGOLAMENTI DI LIVELLI DI SERVIZIO E DI MODALITÀ DI COMPARTECIPAZIONE A LIVELLO DI ZONA-DISTRETTO.

41 UIL TOSCANA L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE AI SERVIZI SOCIALI

42 UIL TOSCANA ELEMENTI DI VALUTAZIONE 1.1 LE PRINCIPALI NOVITA’ DELLA RIFORMA VEDI TESTO CONSEGNATO 1.2 COSA RESTA DA FARE L’ITER ATTUATIVO DELLA RIFORMA PREVEDE CHE GLI ENTI EROGATORI DEI SERVIZI SI ADEGUINO ALLA NUOVA DISCIPLINA RIVEDENDO L’ITER ATTUATIVO DELLA RIFORMA PREVEDE CHE GLI ENTI EROGATORI DEI SERVIZI SI ADEGUINO ALLA NUOVA DISCIPLINA RIVEDENDO LE SOGLIE DI ACCESSO LE SOGLIE DI ACCESSO E LE MODALITÀ’ DI COMPARTECIPAZIONE. E LE MODALITÀ’ DI COMPARTECIPAZIONE. IN CONSEGUENZA DI QUANTO SOPRA DEVONO ESSERE ADEGUATI I REGOLAMENTI TENENDO CONTO DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE NELL’INDICATORE E QUINDI: IN CONSEGUENZA DI QUANTO SOPRA DEVONO ESSERE ADEGUATI I REGOLAMENTI TENENDO CONTO DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE NELL’INDICATORE E QUINDI:

43 UIL TOSCANA LA REGIONE DOVRÀ’ RIVEDERE L’ATTO DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA REGIONALE (DGR 385/2009) CHE REGOLA LA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI SOCIO- SANITARIE (ATTO DI INDIRIZZO CHE, PERALTRO, È’ STATO ATTUATO IN MODO DIVERSO DALLE ZONE SOCIO-SANITARIE) E LE ZONE SOCIO-SANITARIE DOVRANNO RIVEDERE I LORO REGOLAMENTI; LA REGIONE DOVRÀ’ RIVEDERE L’ATTO DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA REGIONALE (DGR 385/2009) CHE REGOLA LA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI SOCIO- SANITARIE (ATTO DI INDIRIZZO CHE, PERALTRO, È’ STATO ATTUATO IN MODO DIVERSO DALLE ZONE SOCIO-SANITARIE) E LE ZONE SOCIO-SANITARIE DOVRANNO RIVEDERE I LORO REGOLAMENTI; I COMUNI DOVRANNO RIVEDERE LE SOGLIE DI ACCESSO E LE MODALITÀ’ DI COMPARTECIPAZIONE DEI LORO SERVIZI (ES. ASILI NIDO). I COMUNI DOVRANNO RIVEDERE LE SOGLIE DI ACCESSO E LE MODALITÀ’ DI COMPARTECIPAZIONE DEI LORO SERVIZI (ES. ASILI NIDO). I COMUNI SONO I SOGGETTI CHE PIÙ SOFFRONO PER L’APPLICAZIONE DELLE NUOVE REGOLE DAL MOMENTO CHE IN MOLTI CENTRI ITALIANI SI STANNO EFFETTUANDO SIMULAZIONI CHE PREVEDONO GLI EFFETTI DEL RICCOMETRO, SVOLTE SU DATI TEORICI. L’OSTACOLO MAGGIORE RIMANE, COMUNQUE, IL DIALOGO CON LE BANCHE DATI DELL’INPS, LA FONTE SENZA DUBBIO PIÙ RICCA DI INFORMAZIONI SUI CONTRIBUENTI. I COMUNI SONO I SOGGETTI CHE PIÙ SOFFRONO PER L’APPLICAZIONE DELLE NUOVE REGOLE DAL MOMENTO CHE IN MOLTI CENTRI ITALIANI SI STANNO EFFETTUANDO SIMULAZIONI CHE PREVEDONO GLI EFFETTI DEL RICCOMETRO, SVOLTE SU DATI TEORICI. L’OSTACOLO MAGGIORE RIMANE, COMUNQUE, IL DIALOGO CON LE BANCHE DATI DELL’INPS, LA FONTE SENZA DUBBIO PIÙ RICCA DI INFORMAZIONI SUI CONTRIBUENTI.

44 UIL TOSCANA 1.3.ATTENZIONE ALLE POSSIBILI REAZIONI DELLA CLASSE MEDIA DEI LAVORATORI E DEI PENSIONATI I CONTI DEL CETO MEDIO TARTASSATO. CHI PAGA LE TASSE IN ITALIA? I CONTI DEL CETO MEDIO TARTASSATO. CHI PAGA LE TASSE IN ITALIA? IRPEF SOGGETTI TOTALI 41,3 MILIONI. IRPEF SOGGETTI TOTALI 41,3 MILIONI. IRPEF STATALE 152,2 MILIARDI. IRPEF REGIONALE E COMUNALE 14,4 MILIARDI. TOTALE 166,6 MILIARDI. IRPEF STATALE 152,2 MILIARDI. IRPEF REGIONALE E COMUNALE 14,4 MILIARDI. TOTALE 166,6 MILIARDI. 81,5 % IRPEF CIOE’ 124 MILIARDI E’ PAGATO DA LAVORATORI DIPENDENTI (85 MILIARDI) E PENSIONATI (39 MILIARDI) 81,5 % IRPEF CIOE’ 124 MILIARDI E’ PAGATO DA LAVORATORI DIPENDENTI (85 MILIARDI) E PENSIONATI (39 MILIARDI) E TRA QUESTI CHI PAGA? E TRA QUESTI CHI PAGA?

45 UIL TOSCANA GLI EFFETTI DELLA PROGRESSIVITA’ DEL SISTEMA 9.8 MILIONI NON PAGANO NULLA 9.8 MILIONI NON PAGANO NULLA I CONTRIBUENTI CON REDDITO SUPERIORE A (CIRCA EURO NETTI AL MESE PER LA PARTE PIU’ BASSA DEL VENTILE) SONO 2 MILIONI E PAGANO 58,5 MILIARDI OVVERO IL 38,4% DI TUTTA L’IRPEF NAZIONALE. I CONTRIBUENTI CON REDDITO SUPERIORE A (CIRCA EURO NETTI AL MESE PER LA PARTE PIU’ BASSA DEL VENTILE) SONO 2 MILIONI E PAGANO 58,5 MILIARDI OVVERO IL 38,4% DI TUTTA L’IRPEF NAZIONALE. I CONTRIBUENTI CON REDDITO SUPERIORE A (CIRCA EURO NETTI AL MESE) SONO 4.1 MILIONI E PAGANO 34 MILIARDI OVVERO IL 22,5% DI TUTTA L’IRPEF NAZIONALE. I CONTRIBUENTI CON REDDITO SUPERIORE A (CIRCA EURO NETTI AL MESE) SONO 4.1 MILIONI E PAGANO 34 MILIARDI OVVERO IL 22,5% DI TUTTA L’IRPEF NAZIONALE. QUESTI LAVORATORI E PENSIONATI (circa 6 milioni di persone) PAGANO IL 61% DELL’IRPEF MENTRE TUTTI GLI ALTRI 25 MILIONI CIOE’ L’85% PAGANO IL 39% DELL’IRPEF. QUESTI LAVORATORI E PENSIONATI (circa 6 milioni di persone) PAGANO IL 61% DELL’IRPEF MENTRE TUTTI GLI ALTRI 25 MILIONI CIOE’ L’85% PAGANO IL 39% DELL’IRPEF.

46 UIL TOSCANA SU QUESTI 6 MILIONI DI LAVORATORI E PENSIONATI: GRAVANO IN GRAN PARTE LE IMPOSTE SULLA CASA, LE RITENUTE SUI RISPARMI E GLI INVESTIMENTI, ECC. E SONO COLORO CHE PAGANO GIA’ OGGI I TICKET SANITARI E LE COMPARTECIPAZIONI PIU’ ELEVATE O PAGANO IL SERVIZIO INTERO GRAVANO IN GRAN PARTE LE IMPOSTE SULLA CASA, LE RITENUTE SUI RISPARMI E GLI INVESTIMENTI, ECC. E SONO COLORO CHE PAGANO GIA’ OGGI I TICKET SANITARI E LE COMPARTECIPAZIONI PIU’ ELEVATE O PAGANO IL SERVIZIO INTERO CON L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE AUMENTERANNO PER LORO I TICKET, LE COMPARTECIPAZIONI O PAGHERANNO IL SERVIZIO INTERO. CON L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE AUMENTERANNO PER LORO I TICKET, LE COMPARTECIPAZIONI O PAGHERANNO IL SERVIZIO INTERO. E’ NECESSARIO PERCIO’ FARE MOLTA ATTENZIONE A MANEGGIARE LA NUOVA ISEE PER NON RISCHIARE DI COLPIRE ANCORA UNA VOLTA LA CLASSE MEDIA DEI LAVORATORI E DEI PENSIONATI CHE E’ GIA’ NOTEVOLMENTE TARTASSATA E CHE POTREBBE COMINCIARE A DOMANDARSI PERCHE’ DEVE ACCETTARE DI PAGARE LE IMPOSTE IN QUESTA MISURA SE POI DEVE PAGARSELI PER INTERO.

47 UIL TOSCANA 1.4 LE ANALISI DISPONIBILI IRPET. LUGLIO L’impatto della riforma dell’ISEE sulle prestazioni socio-sanitarie per la non autosufficienza in Toscana. Gli effetti della riforma ISEE sulle prestazioni socio-sanitarie LA SITUAZIONE ATTUALE L’ISEE SERVE PER DEFINIRE L’IMPORTO DELLA COMPARTECIPAZIONE MA NON COSTITUISCE UN CRITERIO PER STABILIRE L’ACCESSO ALLE PRESTAZIONI (IMPORTANTE) LA COMPARTECIPAZIONE RIGUARDA SOLO LA QUOTA SOCIALE E NON QUELLA SANITARIA CHE E’ UN LEA.

48 UIL TOSCANA IL SISTEMA ATTUALE DISTINGUE TRA: PRESTAZIONI DOMICILIARI-SEMIRESIDENZIALI PRESTAZIONI DOMICILIARI-SEMIRESIDENZIALI E PRESTAZIONI RESIDENZIALI. E PRESTAZIONI RESIDENZIALI. PER LE PRESTAZIONI E SEMIRESIDENZIALI LA COMPARTECIPAZIONE VIENE STABILITA CONSIDERANDO L’ISEE AL NETTO DI UNA SOGLIA DI ESENZIONE. PER LE PRESTAZIONI RESIDENZIALI SI PRENDONO IN CONSIDERAZIONE TUTTE LE RISORSE DELL’ASSISTITO.

49 UIL TOSCANA SITUAZIONE ATTUALE PRESTAZIONI DOMICILIARI ISEE ESTRATTO DEL SOLO ASSISTITO ISEE ESTRATTO DEL SOLO ASSISTITO ESENZIONE TOTALE (NON COMPARTECIPAZIONE) PARI A ISEE CHE CORRISPONDE AL 125% (8.141 euro) DEL TRATTAMENTO MINIMO PENSIONISTICO INPS ESENZIONE TOTALE (NON COMPARTECIPAZIONE) PARI A ISEE CHE CORRISPONDE AL 125% (8.141 euro) DEL TRATTAMENTO MINIMO PENSIONISTICO INPS NON ESENZIONE (SI PAGA TUTTO) ISEE PARI A 4 (26.052) VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO PENSIONISTICO INPS NON ESENZIONE (SI PAGA TUTTO) ISEE PARI A 4 (26.052) VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO PENSIONISTICO INPS

50 UIL TOSCANA SITUAZIONE ATTUALE PRESTAZIONI RESIDENZIALI (OLTRE 65 ANNI) LA COMPARTECIPAZIONE SULLA BASE DELL’ISEE AVVIENE SE L’ACCOMPAGNAMENTO NON COPRE LA RETTA. IN TAL CASO: LA COMPARTECIPAZIONE SULLA BASE DELL’ISEE AVVIENE SE L’ACCOMPAGNAMENTO NON COPRE LA RETTA. IN TAL CASO: ISEE ESTRATTO DEL BENEFICIARIO COMPRESE INDENNITA’ PREVIDENZIALI, ASSISTENZIALI ED ACCOMPAGNAMENTO ISEE ESTRATTO DEL BENEFICIARIO COMPRESE INDENNITA’ PREVIDENZIALI, ASSISTENZIALI ED ACCOMPAGNAMENTO QUOTA MINIMA GARANTITA 1/6 TRATTAMENTO MINIMO INPS (1.085 euro ANNUI) QUOTA MINIMA GARANTITA 1/6 TRATTAMENTO MINIMO INPS (1.085 euro ANNUI) SOGLIA DI NON ESENZIONE (SI PAGA TUTTO) 6,7 VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO INPS ( euro) SOGLIA DI NON ESENZIONE (SI PAGA TUTTO) 6,7 VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO INPS ( euro) SE LE RISORSE DEL BENEFICIARIO NON SONO SUFFICIENTI SI VALUTA ANCHE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL CONIUGE E DEI FIGLI. SE LE RISORSE DEL BENEFICIARIO NON SONO SUFFICIENTI SI VALUTA ANCHE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL CONIUGE E DEI FIGLI.

51 UIL TOSCANA GLI EFFETTI DEL NUOVO ISEE SULLE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE IN LINEA GENERALE: IL NUOVO ISEE DOVREBBE PORTARE MEDIAMENTE AD UN INNALZAMENTO DEL VALORE DELL’INDICATORE. L’IMPATTO DELLA RIFORMA DIPENDERA’ ANCHE DALLA ENTITA’ DELL’AUMENTO O DELLA RIDUZIONE DELL’INDICATORE.

52 UIL TOSCANA PRESTAZIONI DOMICILIARI COME HO GIA’ DETTO LE ZONE-DISTRETTO E LE SDS HANNO APPLICATO IN MODO DIVERSO LE LINEE GUIDA REGIONALI L’ANALISI IRPET HA PRESO UNA SDS A CAMPIONE CHE PREVEDEVA BEN 19 CLASSI DI ISEE CON TARIFFE VARIABILI DA 0,9 EURO A 17,1 EURO ORARI) LA CONCLUSIONE DELL’ANALISI MI SEMBRA PREOCCUPANTE

53 UIL TOSCANA COMPLESSIVAMENTE SI OSSERVA UN INNALZAMENTO DELL’ISEE TRA PRIMA E DOPO LA RIFORMA MEDIAMENTE DI CIRCA EURO. COMPLESSIVAMENTE SI OSSERVA UN INNALZAMENTO DELL’ISEE TRA PRIMA E DOPO LA RIFORMA MEDIAMENTE DI CIRCA EURO. CIRCA IL 64% DELLE FAMIGLIE PERDE. CIRCA IL 64% DELLE FAMIGLIE PERDE. SOLO IL 33% DELLE FAMIGLIE VINCONO. SOLO IL 33% DELLE FAMIGLIE VINCONO. L’ENTITA’ DELLA RIDUZIONE PER LE FAMIGLIE CHE VINCONO E’ MEDIAMENTE INFERIORE RISPETTO ALL’AUMENTO PER LE FAMIGLIE CHE PERDONO. L’ENTITA’ DELLA RIDUZIONE PER LE FAMIGLIE CHE VINCONO E’ MEDIAMENTE INFERIORE RISPETTO ALL’AUMENTO PER LE FAMIGLIE CHE PERDONO. VINCONO LE FAMIGLIE IN AFFITTO. VINCONO LE FAMIGLIE IN AFFITTO. PERDONO LE FAMIGLIE IN PROPRIETA’ E TRA QUESTE PERDONO IN PARTICOLARE CHI HA L’ACCOMPAGNAMENTO PERDONO LE FAMIGLIE IN PROPRIETA’ E TRA QUESTE PERDONO IN PARTICOLARE CHI HA L’ACCOMPAGNAMENTO LA TARIFFA MEDIA ORARIA POST RIFORMA PER TUTTE LE CLASSI DI ISEE RISULTA PIU’ ELEVATA RISPETTO A QUELLA VIGENTE. LA TARIFFA MEDIA ORARIA POST RIFORMA PER TUTTE LE CLASSI DI ISEE RISULTA PIU’ ELEVATA RISPETTO A QUELLA VIGENTE.

54 UIL TOSCANA PRESTAZIONI RESIDENZIALI L’ISEE AUMENTA DI CIRCA 300 EURO L’ISEE AUMENTA DI CIRCA 300 EURO IL 61% DELLE FAMIGLIE VINCE L’ISEE SI RIDUCE MEDIAMENTE DI EURO IL 61% DELLE FAMIGLIE VINCE L’ISEE SI RIDUCE MEDIAMENTE DI EURO IL 37% DELLE FAMIGLIE PERDE PASSANDO DA UNA MEDIA DI A CIRCA IL 37% DELLE FAMIGLIE PERDE PASSANDO DA UNA MEDIA DI A CIRCA VINCONO SEMPRE LE FAMIGLIE IN AFFITTO VINCONO SEMPRE LE FAMIGLIE IN AFFITTO PERDONO LE FAMIGLIE IN PROPRIETA’ (IL 51% DEGLI ANZIANI SOLI VIVE IN CASE DI PROPRIETA’). PERDONO LE FAMIGLIE IN PROPRIETA’ (IL 51% DEGLI ANZIANI SOLI VIVE IN CASE DI PROPRIETA’). LA COMPARTECIPAZIONE MEDIA RISULTA INFERIORE FINO A EURO LA COMPARTECIPAZIONE MEDIA RISULTA INFERIORE FINO A EURO L’INNALZAMENTO DELL’ISEE NON DETERMINA AUMENTO DELLA COMPARTECIPAZIONE MEDIA CONSIDERATO IL LIMITE MASSIMO DI COMPARTECIPAZIONE DI EURO L’INNALZAMENTO DELL’ISEE NON DETERMINA AUMENTO DELLA COMPARTECIPAZIONE MEDIA CONSIDERATO IL LIMITE MASSIMO DI COMPARTECIPAZIONE DI EURO PER LE CLASSI PIU’ ELEVATE L’ISEE SI ALZA MOLTO MA RISULTA ININFLUENTE SULLA COMPARTECIPAZIONE PER VALORI SUPERIORI AL COSTO DELLA QUOTA SOCIALE. PER LE CLASSI PIU’ ELEVATE L’ISEE SI ALZA MOLTO MA RISULTA ININFLUENTE SULLA COMPARTECIPAZIONE PER VALORI SUPERIORI AL COSTO DELLA QUOTA SOCIALE.

55 UIL TOSCANA OBIETTIVI PER LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE

56 UIL TOSCANA 1.LA REGIONE LA DISCUSSIONE NON È ANCORA INIZIATA. DOVRÀ RIGUARDARE GLI INDIRIZZI ALLE ZONE SOCIO- SANITARIE PER LE COMPARTECIPAZIONI ALLE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE ED I TICKET SANITARI.

57 UIL TOSCANA 2.COMUNI ABBIAMO AVUTO UN PRIMO INCONTRO CON ANCI TOSCANA E STIAMO DISCUTENDO UN DOCUMENTO DI INDIRIZZO POLITICO PER LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE. COME UIL ABBIAMO CHIESTO DI INSERIRE ALCUNI PRINCIPI FONDAMENTALI: L’OBIETTIVO POLITICO SU CUI COSTRUIRE LE SOGLIE E LE PERCENTUALI DI COMPARTECIPAZIONE PER L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE È QUELLO DI REALIZZARE UNA MAGGIORE EQUITÀ E NON QUELLO DI AUMENTARE LE PERCENTUALI DI COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI; PUR TENENDO CONTO DELLE DIFFICOLTÀ DI BILANCIO DEI COMUNI È NECESSARIO TENDENZIALMENTE REALIZZARE UNA MAGGIORE OMOGENEITÀ (A LIVELLO DI UNIONE E POI A LIVELLO DI ZONA- DISTRETTO) NELLE SOGLIE E NELLE PERCENTUALI DI COMPARTECIPAZIONE; CONSIDERATE LE DIFFICOLTÀ NELLE SIMULAZIONI È NECESSARIO PREVEDERE VERIFICHE STRINGENTI ED ANNUALI PER CORREGGERE EVENTUALI DISTORSIONI SI VERIFICASSERO RISPETTO AI PRINCIPI SOPRA INDICATI. SECONDO L’ANCI DALLE LORO PRIME PROIEZIONI MOLTI COMUNI SI VEDREBBERO COSTRETTI AD AUMENTARE LE RISORSE DA DESTINARE ALLA LORO QUOTA PER LE RSA (ANALISI CHE CORRISPONDE AI DATI IRPET).

58 UIL TOSCANA COMUNE DI FIRENZE /SDS FIRENZE HANNO TRE REGOLAMENTI SPERIMENTALI FINO AL (LI TROVATE NEL MATERIALE PUBBLICATO SUL SITO) HANNO TRE REGOLAMENTI SPERIMENTALI FINO AL (LI TROVATE NEL MATERIALE PUBBLICATO SUL SITO) IN LINEA GENERALE HANNO DECISO, IN ACCORDO CON IL MINISTERO, DI NON RICHIEDERE NEL 2015 A CHI GIA’ ERA INSERITO NEI SERVIZI O GODEVA DI UNA PRESTAZIONE ECONOMICA LA NUOVA ISEE IN LINEA GENERALE HANNO DECISO, IN ACCORDO CON IL MINISTERO, DI NON RICHIEDERE NEL 2015 A CHI GIA’ ERA INSERITO NEI SERVIZI O GODEVA DI UNA PRESTAZIONE ECONOMICA LA NUOVA ISEE MI SEMBRA UNA SAGGIA DECISIONE CHE, PENSO, DOVREBBE ESSERE REPLICATA IN OGNI COMUNE E ZONA DISTRETTO IN MODO DA LIMITARE IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE AI NUOVI RICHIEDENTI E CONSENTIRCI DI VEDERNE GLI EFFETTI SU UNA PLATEA PIU’ LIMITATA PER CORRERE AI RIPARI. MI SEMBRA UNA SAGGIA DECISIONE CHE, PENSO, DOVREBBE ESSERE REPLICATA IN OGNI COMUNE E ZONA DISTRETTO IN MODO DA LIMITARE IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE AI NUOVI RICHIEDENTI E CONSENTIRCI DI VEDERNE GLI EFFETTI SU UNA PLATEA PIU’ LIMITATA PER CORRERE AI RIPARI.

59 UIL TOSCANA REGOLAMENTO N. 1 REGOLAMENTO PER L’EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE SECONDO LE STIME DELL’UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA LA NUOVA ISEE NON DOVREBBE AVERE EFFETTI SU QUESTI CITTADINI E QUINDI SONO STATE SOSTANZIALMENTE CONFERMATE LE SOGLIE PRECEDENTI (DISPONIBILITA’ A RIVEDERE DOPO MONITORAGGIO) PROBLEMA: NEI DUE MESI DI APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO CI SONO STATE SOLO 3 DOMANDE

60 UIL TOSCANA REGOLAMENTO N. 2 REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI E SOCIO- SANITARIE PER LA DOMICILIARITA’ IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA IN CONDIZIONI DI FRAGILITA’ E NON AUTOSUFFICIENZA PER LE LORO STIME HANNO UTILIZZATO LA STESSA ANALISI IRPET CHE VI HO INDICATO. SULLA BASE DI QUESTA ANALISI HANNO ALZATO LA SOGLIA MASSIMA DA A EURO (IN REALTA’, E GLIELO ABBIAMO CONTESTATO, DOVEVANO ALZARLA DI ALMENTO EURO) SECONDO LORO E’ SUFFICIENTE L’INNALZAMENTO DELLA SOGLIA MASSIMA PER OTTENERE UN EFFETTO REDISTRIBUTIVO SU TUTTA LA CURVA (EFFETTO DA VERIFICARE)

61 UIL TOSCANA REGOLAMENTO N. 3 REGOLAMENTO PER L’OSPITALITA’ DELLE PERSONE ANZIANE O ADULTE CON DISABILITA’ PRESSO RSA, RESIDENZE ASSISTITE E STRUTTURE EQUIPARABILI L’EFFETTO DELL’APPLICAZIONE DELLA NUOVA ISEE E’ QUELLO DI RIDURRE LA PARTECIPAZIONE DEI FIGLI CON MIGLIORE SITUAZIONE ECONOMICA E DI AUMENTARE IL NUMERO DEGLI AVENTI DIRITTO. CONSIDERATI GLI EFFETTI GIA’ VISTI – NON SI PUO’ AUMENTARE A CHI PAGAVA GIA’ TUTTO – SI TEME, SE NON SI AUMENTANO I CAPITOLI DI BILANCIO, DI ASSISTERE AD UNA POSSIBILE RIDUZIONE DEI SERVIZI. REGOLAMENTO N. 4 COMMISSIONE PER ESAME CASI PARTICOLARI.

62 UIL TOSCANA LE INDICAZIONI DELLA UIL NAZIONALE 1.EVITARE CHE LE REGIONI TENDANO A NON AGGRAVARE LE PROPRIE COMPETENZE ISTITUZIONALI 2.EVITARE CHE I COMUNI TENDANO AD INCREMENTARE I COSTI E CONSEGUENTEMENTE LIMITARE IL PIU’ POSSIBILE LA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA 3.CHIEDERE CHE L’ISEE, OLTRE AD ESSERE UNO STRUMENTO PER L’ACCESSO AI SERVIZI E PER MISURARE LA CAPACITA’ CONTRIBUTIVA DELL’UTENTE, SIA ANCHE UNO STRUMENTO VERO DI CONTRASTO AL FENOMENO DELL’EVASIONE FISCALE. 4.L’UNIFORMITA’ DI CALCOLO REALIZZATA A LIVELLO NAZIONALE (POSITIVA) PUO’ RAPPRESENTARE UN LIMITE PERCHE’ LE CARATTERISTICHE PER L’ACCESSO O PER DETERMINARE IL CONCORSO ALLA SPESA POTREBBERO ESSERE DIVERSE A SECONDA DEL TIPO DI PRESTAZIONE

63 UIL TOSCANA LE INDICAZIONI DELLA UIL NAZIONALE CI SUGGERISCONO QUINDI DI: 1.INTERVENIRE A LIVELLO REGIONALE (LA NORMA LO PREVEDE) PER PREVEDERE ULTERIORI PARAMETRI TERRITORALI E SOCIALI AL FINE DI RENDERE EQUO L’ISEE ANCHE PER QUELLE FAMIGLIE MONOPERSONALI ORMAI SEMPRE PIU’ NUMEROSE 2.INDIVIDUARE INDICATORI CHE, SECONDO IL TIPO DELLA PRESTAZIONE, TENGANO CONTO IN MODO DIVERSO DELLE PECULIARITA’ FAMILIARI (ES. L’ACCERTAMENTO DEI «MEZZI» E’ DIVERSO NEL CASO DI UN ANZIANO CHE ACCEDE AD UNA RSA RISPETTO A QUELLO DI UN BAMBINO CHE USUFRUISCE DEL NIDO DI INFANZIA)

64 UIL TOSCANA. REGIONI E COMUNI PER ALCUNI SERVIZI PER I QUALI NON SONO STATI DEFINITI I LIVELLI ESSENZIALI POSSONO PREVEDERE, ACCANTO ALL’ISEE, ULTERIORI PARAMETRI DI CALCOLO (AD ESEMPIO UN ULTERIORE CORRETTORE DELLA SCALA EQUIVALENTE OPPURE UN DIVERSO MODO DI FAR PESARE IL REDDITO A SECONDA DEL GRADO DI PARENTELA, ECC.) 3. REGIONI E COMUNI PER ALCUNI SERVIZI PER I QUALI NON SONO STATI DEFINITI I LIVELLI ESSENZIALI POSSONO PREVEDERE, ACCANTO ALL’ISEE, ULTERIORI PARAMETRI DI CALCOLO (AD ESEMPIO UN ULTERIORE CORRETTORE DELLA SCALA EQUIVALENTE OPPURE UN DIVERSO MODO DI FAR PESARE IL REDDITO A SECONDA DEL GRADO DI PARENTELA, ECC.) 4. PREVEDERE SOGLIE DI CONTRIBUZIONE IMPRONTATE A CRITERI DI PROGRESSIVITA’, OVVERO DISTRIBUIRE UN NUMERO DI FASCE PIU’ ALTO, IN MODO DA DISTRIBUIRE IL CARICO DELLE TARIFFE SU PIU’ LIVELLO REDDITUALI

65 UIL TOSCANA IN LINEA GENERALE L’ISEE È STATA RIFORMATA PER REALIZZARE UNA MAGGIORE EQUITÀ TRA I CITTADINI E NON PER AUMENTARE IL CARICO DI COMPARTECIPAZIONE A LORO CARICO. IN CONSEGUENZA DI QUANTO SOPRA L’OBIETTIVO DA CONSEGUIRE CON LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE È QUELLO DI VERIFICARE CHE NON SI PRODUCANO AUMENTI DELLE PERCENTUALI DI COMPARTECIPAZIONE AI COSTI DEI SERVIZI DA PARTE DEI CITTADINI RISPETTO ALLA PERCENTUALE DI COMPARTECIPAZIONE PER OGNI SERVIZIO REALIZZATA NEL BILANCIO CONSUNTIVO PUR CON LE DIFFICOLTÀ DI SIMULAZIONE GIÀ EVIDENZIATE, LA DETERMINAZIONE DELLE SOGLIE DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI ED I LIVELLI DI COMPARTECIPAZIONE AI COSTI DEI CITTADINI DOVRANNO ESSERE ELABORATI PARTENDO DALL’OBIETTIVO DI NON AUMENTARE LA PERCENTUALE DI COMPARTECIPAZIONE. CONSIDERATA INOLTRE LA DIFFICOLTÀ DI TALI STIME SARÀ NECESSARIO PREVEDERE UNA VERIFICA A FINE ANNO, CON DATI CONSUNTIVO ESATTI, IN MODO DA POTER RIVEDERE IMMEDIATAMENTE LA SITUAZIONE SULLA BASE DEI DATI REALI. RESTA FERMO INOLTRE L’OBIETTIVO DI REALIZZARE GRADUALMENTE IL LIVELLO DI OMOGENEITÀ ALMENO A LIVELLO DI UNIONE E POI DI ZONA/DISTRETTO.

66 UIL TOSCANA I SERVIZI PER NON AUTOSUFFICIENTI LA SITUAZIONE CHE SEMBRA DELINEARSI, SE I DATI IN NOSTRO POSSESSO SONO ESATTI, È QUELLA CHE PREVEDE, PER I SERVIZI RIVOLTI AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI, SI VERIFICHINO LE SEGUENTI SITUAZIONI: PER I SERVIZI DOMICILIARI PER I SERVIZI DOMICILIARI È NECESSARIO OTTENERE UN INNALZAMENTO DELLE SOGLIE DI ALMENO EURO È NECESSARIO OTTENERE UN INNALZAMENTO DELLE SOGLIE DI ALMENO EURO E’ NECESSARIO CONTROLLARE CHE LE TARIFFE MEDIE POST RIFORMA NON AUMENTINO RISPETTO A QUELLE VIGENTI E’ NECESSARIO CONTROLLARE CHE LE TARIFFE MEDIE POST RIFORMA NON AUMENTINO RISPETTO A QUELLE VIGENTI IN CONSIDERAZIONE DELLA NECESSITÀ DI AMPLIARE QUESTI SERVIZI È NECESSARIO VERIFICARE CHE I COMUNI, LE ZONE-DISTRETTO E LE SDS, PER OTTENERE QUESTI OBIETTIVI, NON RIDUCANO ULTERIORMENTE I SERVIZI. IN CONSIDERAZIONE DELLA NECESSITÀ DI AMPLIARE QUESTI SERVIZI È NECESSARIO VERIFICARE CHE I COMUNI, LE ZONE-DISTRETTO E LE SDS, PER OTTENERE QUESTI OBIETTIVI, NON RIDUCANO ULTERIORMENTE I SERVIZI. PER I SERVIZI RESIDENZIALI PER I SERVIZI RESIDENZIALI GLI EFFETTI EVIDENZIATI NELL’ANALISI IRPET E RILEVATI NELLE PROIEZIONI ANCI POTREBBERO INDURRE I COMUNI E LE ZONE- DISTRETTO A RIDURRE ULTERIORMENTE IL NUMERO DEGLI ASSISTITI PER QUESTO E’ NECESSARIO INTERVENIRE AUMENTANDO GLI STANZIAMENTI GLI EFFETTI EVIDENZIATI NELL’ANALISI IRPET E RILEVATI NELLE PROIEZIONI ANCI POTREBBERO INDURRE I COMUNI E LE ZONE- DISTRETTO A RIDURRE ULTERIORMENTE IL NUMERO DEGLI ASSISTITI PER QUESTO E’ NECESSARIO INTERVENIRE AUMENTANDO GLI STANZIAMENTI


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