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Luigi Vetrano Reti di Calcolatori La strada che porta a Internet Università degli Studi di L’Aquila TechnoLabs S.p.A. R&D.

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Presentazione sul tema: "Luigi Vetrano Reti di Calcolatori La strada che porta a Internet Università degli Studi di L’Aquila TechnoLabs S.p.A. R&D."— Transcript della presentazione:

1 Luigi Vetrano Reti di Calcolatori La strada che porta a Internet Università degli Studi di L’Aquila TechnoLabs S.p.A. R&D

2 Luigi Vetrano 2 Reti di calcolatori Parte di queste slides sono adattate dalle slides del libro: Computer Networking: A Top Down Approach Featuring the Internet, 3rd edition. Jim Kurose, Keith Ross Addison-Wesley, 2005.

3 Luigi Vetrano 3 Overview F Cosa è una rete F Cosa è Internet u Componenti u Cosa è un protocollo u Servizi u Client/server e peer-to-peer u Connectionless e connection-oriented F Network core u Circuit/packet switching u TDM/FDM u packet network e VC F Perdite e ritardi in packet-switched network F Struttura a livelli F Infrastruttura di Internet e ISP F Accessi alla rete e mezzi fisici

4 Luigi Vetrano 4 Obiettivo del Networking “Le persone e le loro macchine dovrebbero poter avere accesso alle informazioni e comunicare tra loro facilmente e in sicurezza, utilizzando qualunque medium o una combinazione di media – voce, dati, immagini, video, o multimedia – in qualsiasi momento, dovunque, in un tempo ragionevole e a basso costo.” Oct 1992

5 Luigi Vetrano 5 Cosa è una rete ? F Un insieme interconnesso di computer autonomi u Accesso alle informazioni u Condivisione di risorse u Facilitazione della comunicazione F Fatta di hardware: u apparati di interconessione u apparati per il controllo della trasmissione F … e di software: u codifica e formattazione dei dati u rilevazione di errori e correzione u Instradamento delle informazioni fra i computer in rete u Servizi e applicazioni

6 Luigi Vetrano 6 Cosa fa una rete ? F Mette in comunicazione ambienti applicativi diversi: u Affidabile u Efficiente F Rileva e corregge automaticamente: u Dati corrotti u Dati persi u Duplicazioni di dati (se si perde l’ack) u Distribuzione corretta dei pacchetti ricevuti con ordine diverso F Trova cammini ottimali dalla sorgente alla destinazione (routing).

7 Luigi Vetrano 7 Topologia di rete F Definisce la struttura della rete u La topologia fisica, che è il reale layout dei fili e/o dei media, e u La topologia logica, che definisce come i media vengono usati dagli hosts per spedire i dati.

8 Luigi Vetrano 8 Topologie di rete bus Star (stella) Ring (anello)albero maglia

9 Luigi Vetrano 9 Topologie ibride Star-Bus Bus Star-Ring

10 Luigi Vetrano 10 Punto-Punto Modalità di trasmissione Broadcast

11 Luigi Vetrano 11 Modalità di Trasmissione F Punto - punto F Punto - punto (Point-to-point) u Le connessioni sono fra coppie di nodi u Per passare dal mittente al destinatario il messaggio deve attraversare nodi intermedi u In genere ci possono essere più cammini e deve essere scelto il migliore ?

12 Luigi Vetrano 12 F Broadcast u Il canale di comunicazione è condiviso fra tutte le macchine pacchetti u I messaggi inviati (pacchetti) sono ricevuti da tutte le macchine u Nel pacchetto è indicato l’indirizzo del destinatario broadcastmulticast u Solo la macchina destinataria accetta il pacchetto trasmesso (esistono comunque indirizzi broadcast e multicast) Modalità di Trasmissione

13 Luigi Vetrano 13 Mezzi di trasmissione ‘ Wired ’ F Rame u Doppini u Cavi coassiali F Vetro u Fibre ottiche ‘ Wireless ’ F Suoni F Luce F Raggi infrarossi F Radiofrequenza F Microonde

14 Luigi Vetrano 14 La scala 0.1mCircuito 1mSistema 10mStanza 100mEdificio 1KmCampus 10KmCittà 100KmNazione 1000KmContinente 10000KmPianeta Distanza fra le unità di elaborazione Ambiente Calcolatori multiprocessore Rete Locale (LAN) Rete Metropolitana (MAN) Rete Geografica (WAN) Internet

15 Luigi Vetrano 15 Reti locali: LAN F Rete di comprensorio, senza attraversamento di suolo pubblico F Caratteristiche u Velocità trasmissiva molto elevata (> 10Mb/s) u Distanze ridotte (< km) u Mezzi trasmissivi anche non conformi alle raccomandazioni CCITT (standard internazionali per la telefonia) u Realizzata e gestita dal proprietario del comprensorio BUS

16 Luigi Vetrano 16 Reti metropolitane: MAN F Rete in ambito urbano con disponibilità di canali trasmissivi veloci: sono “grosse” LAN e hanno simile tecnologia F Caratteristiche u Velocità trasmissiva v elevata (2 Mb/s < v < 140 Mb/s) u Limitata ad una città o a poche città vicine u Mezzi trasmissivi conformi agli standard CCITT (telefonici), tipicamente in fibra ottica u Realizzata e gestita dalle società di telefonia e trasmissione dati pubblica F Es: Standard IEEE (DQDB) u Distributed Queue Dual Bus u Esempio: 160 Km - 45 Mbps

17 Luigi Vetrano 17 Reti geografiche: WAN F Rete in ambito nazionale o internazionale utilizzante qualsiasi mezzo trasmissivo (satellite nel caso peggiore) F Interconnettono LAN/MAN F Caratteristiche u Velocità trasmissiva v medio-bassa (9.6 kb/s < v < 34 Mb/s) u Distanze elevate (che determinano alti costi e basse velocità) u Mezzi trasmissivi conformi agli standard CCITT (telefonici), talvolta gli stessi usati per la rete telefonica convenzionale

18 Luigi Vetrano 18 Esempi di estensioni WAN F Modem F ISDN F ADSL F Frame Relay F T1/E1 F T3 F STS-1, STS-3, STS-48 (SONET) F STM-1, STM-4, STM-16 (SDH) F GPRS/UMTS F HiperLan/WiMax

19 Luigi Vetrano 19 F LAN: Local Area Network F MAN: Metropolitan Area Network F WAN: Wide Area Network MAN WAN MAN LAN Struttura

20 Luigi Vetrano 20 Overview F Cosa è una rete F Cosa è Internet u Componenti u Cosa è un protocollo u Servizi u Client/server e peer-to-peer u Connectionless e connection-oriented F Network core u Circuit/packet switching u TDM/FDM u packet network e VC F Perdite e ritardi in packet-switched network F Struttura a livelli F Internet structure and ISPs F Accessi alla rete e mezzi fisici

21 Luigi Vetrano Cosa è ‘Internet’ ?

22 Luigi Vetrano 22 Backbone: National ISP Local/Regional ISP Local/Regional ISP Internet: Infrastruttura F Residential Access u Modem u DSL u Cable modem F Access to ISP, Backbone transmission u T1/T3, OC-3, OC-12 u ATM, SONET, WDM F Internet Service Providers u Local/Regional/National u They exchange packets at Point of Presence (POP) F Campus network access u Ethernet u FDDI u Wireless TL LAN-AQ TL LAN-MI

23 Luigi Vetrano 23 Backbone: National ISP Local/Regional ISP Local/Regional ISP Internet: Infrastruttura TL LAN-AQ TL LAN-MI UnivAQ LAN Host o End System { Programmi e applicazioni di rete Sono connessi con LINK Eseguono Protocolli

24 Luigi Vetrano 24 Backbone: National ISP Local/Regional ISP Local/Regional ISP Internet: Infrastruttura TL LAN-AQ TL LAN-MI UnivAQ LAN Intranet Router TCP/IP RFC (> 4000) Definiscono i protocolli come HTTP, TCP, UDP, FTP, IRC, RTP, SMTP, SNMP

25 Luigi Vetrano 25 RFC: Wikipedia F Un Request for Comments (RFC) è un documento che riporta informazioni o specifiche riguardanti nuove ricerche, innovazioni e metodologie dell'ambito informatico o più nello specifico, di internet. F Attraverso l'Internet Society gli ingegneri o gli esperti informatici possono pubblicare dei memorandum, sottoforma di RFC, per esporre nuove idee o semplicemente delle informazioni che una volta vagliate dall' IETF possono diventare degli standard Internet. F Gli RFC furono inizialmente pubblicati nel 1969 come parte del progetto ARPANET. F RFC Editor è il manutentore degli RFC ed è responsabile della loro edizione e del loro ciclo di vita.

26 Luigi Vetrano 26 Ciclo di vita di un RFC

27 Luigi Vetrano 27 Internet: una visione a servizi F Infrastruttura di comunicazione che permette l’esecuzione di applicazioni distribuite: u WWW, , e-commerce, Information Retrieval, game, u altro? F Servizi: u connectionless u connection-oriented F Nessuna garanzia sul tempo richiesto (non ancora)

28 Luigi Vetrano 28 Internet vista dal lato servizi Internet come infrastruttura che permette applicazioni distribuite Queste applicazioni hanno a disposizione due classi di servizi: F Connection-oriented services u Garanzia che i dati trasmessi da Tx raggiungano Rx completamente e in ordine F Connectionless services u Nessuna garanzia della consegna Problema: attualmente Internet non offre nessun servizio che garantisca il tempo di attraversamento Sia ben chiaro che in un servizio connection-oriented, l’idea di connessione è implicitamente nota ai soli end-systems, gli apparati intermedi non sanno nulla della connessione né hanno una qualche memoria dello stato precedente. Un servizio connection-oriented prevede sempre una fase di handshaking prima di iniziare una sessione (serve, tra l’altro, ad allocare le risorse necessarie alla manutenzione della connessione).

29 Luigi Vetrano 29 Quindi cosa è Internet ? F Internet è una infrastruttura per applicazioni distribuite in cui nuove applicazioni sono costantemente inventate e provate. u u Chat Sessions u Usenets and Listservs u Web u Ftp u P2P u SOAP u GRID Computing u Social Networking

30 Luigi Vetrano 30 L'origine del nome F Curiosa è la circostanza secondo cui la definizione ufficiale di Internet viene coniata e pubblicata solo nel 1995, (circa 35 anni dopo i primi esperimenti), dopo approvazione all'unanimità, da parte della FNC (Federal Networking Council). F Tra i partecipanti di quella sessione della FNC troviamo Vinton Cerf e Robert Kahn, giustamente ritenuti tra gli artefici della invenzione di Internet. F Questa definizione, l'unica ufficiale e reperibile su Internet stessa recita, in modo deliziosamente ricorsivo così:

31 Luigi Vetrano 31 Internet : definizione ufficiale F Sistema di informazione globale che u è logicamente interconnesso da un address space unico e globale, basato sull'Internet Protocol (IP) o le sue successive estensioni/sviluppi; u è in grado di supportare la comunicazione tramite la suite Transmission Control Protocol/Internet Protocol (TCP/IP) o le sue successive estensioni/sviluppi, e/o altri protocolli compatibili con l'IP; e u fornisce, utilizza o rende accessibili, sia pubblicamente che privatamente, servizi di comunicazione di alto livello stratificati e basati sulla correlata infrastruttura qui descritta. (Notare come si sia volutamente fatto uso di una definizione ricorsiva)

32 Luigi Vetrano 32 Internet: l’HW F Milioni di dispositivi computazionali connessi in rete: hosts, end-systems u Pc, workstation, server u PDA, cellulari, frigoriferi F Collegamenti u Fibre ottiche, ponti radio, satellite F router: compito di inoltrare pezzi di dati (pacchetti) lungo la rete ISP: Milano Rete di Ateneo ISP: Catania router workstation server mobile

33 Luigi Vetrano 33 Internet: SW F Protocolli di comunicazione : meccanismi per la trasmissione dei messaggi u TCP, IP, HTTP, FTP, PPP F Internet: “network of networks” u gerarchica F Internet: standard u RFC: Request for comments u IETF: Internet Engineering Task Force ISP Milano Rete di Ateneo ISP Catania router workstation server mobile

34 Luigi Vetrano 34 Number of Hosts on the Internet: Aug Oct ,024 Dec ,174 Oct ,000 Jul ,776,000 Jul ,540,000 Jul ,047,000 Jul ,128,493 Crescita di Internet

35 Luigi Vetrano 35 Utenti Internet – Sett CAN/US M Europe M Asia/Pac M Latin Am M Africa M Mid-east M Total M (Source

36 Luigi Vetrano 36 And the "Global Village" became a Reality Giugno 2008: milioni di utenti 21.9 % della popolazione

37 Luigi Vetrano 37 Chi amministra Internet Internet Society (ISOC) Internet Architecture Board (IAB) Internet Engineering Task Force (IETF) Internet Research Task Force (IRTF) Internet Assigned Numbers Authority (IANA) Names and Numbers (ICANN) Network Information Center (NIC)

38 Luigi Vetrano 38 Cos’è un protocollo? Protocolli umani: Gli umani eseguono continuamente dei protocolli F “pronto..” F “pronto, sono Pippo, come stai?” … regole che governano la condotta delle persone (azioni - reazioni) nello scambio dei messaggi Protocolli di rete: F calcolatori invece che persone F tutte le attività di comunicazione in Internet sono governate da protocolli Definizione: I protocolli sono un insieme formalizzato di regole che definiscono il formato e l’ordine, dei messaggi inviati e ricevuti tra entità della rete e le azioni che vengono fatte per la trasmissione e ricezione dei messaggi stessi

39 Luigi Vetrano 39 Esempi di protocollo Oppure “error 404” Umano Computer Hand- shake

40 Luigi Vetrano 40 Internet: edge F Hosts (A.K.A. End-systems): u Applicazioni e servizi di rete u e.g., WWW, F Modello client/server u Host (client) invia una richiesta di servizio, host (server) fornisce il servizio u e.g., WWW client (browser)/ server; client/server F Modello peer2peer u Non ci sono server dedicati u L’interazione è simmetrica u e.g.: FreeNet, GNUTELLA, OpenNAP

41 Luigi Vetrano 41 Network edge: servizio orientato alla connessione Obiettivo: trasferire dati tra end system. F handshaking: scambio di informazione di controllo prima della comunicazione u Hello, hello ( protocollo umano) u viene creato uno “stato” nei due host che comunicano F TCP - Transmission Control Protocol u Servizio orientato alla connessione in Internet Servizio TCP [RFC 793] F trasferimento affidabile (reliable) e in ordine di flussi di byte u perdita: conferma (acknowledgement) e ritrasmissioni F controllo di flusso (flow control): u il sender non “inonda” il receiver F Controllo della congestione (congestion control): u Si diminuisce il ritmo (rate) di trasmissione se la rete è congestionata

42 Luigi Vetrano 42 Network edge: servizio connectionless Obiettivo: trasferimento dati tra host u Lo stesso di prima! F UDP - User Datagram Protocol [RFC 768]: il servizio connectionless di Internet u trasferimento dati non affidabile u no controllo di flusso u no controllo della congestione Appl. che usano TCP: F HTTP (WWW), FTP (file transfer), Telnet (remote login), SMTP ( ) Appl. che usano UDP: F streaming audio/video teleconferenza, telefonia su Internet, SNMP (management)

43 Luigi Vetrano 43 Internet: il cuore della rete F Ragnatela di router F La domanda fondamentale: Come avviene il trasferimento dei dati nelle reti? u Commutazione di circuito: circuito dedicato per ogni chiamata (es. rete telefonica) le risorse sono assegnate (riservate) per tutta la durata della sessione u Commutazione di pacchetto: i dati sono inviati in rete scomponendoli in “pezzi” detti ‘pacchetti’ e le risorse di rete vengono assegnate su richiesta per cui può capitare che bisogna aspettare (analogia del ristorante) per accedere al link ovvero alla risorsa trasmissiva

44 Luigi Vetrano 44 F Cerchiamo di catalogare una rete dal punto di vista delle problematiche di comunicazione e non solo dalla sua topologia (i.e. Internet) F Una rete di comunicazione è stata vista come una struttura magliata (mesh) di router interconnessi F La questione è: come vengono trasferiti i dati attraverso la rete ? communication networks switched networks broadcast networks Tassonomia delle reti di Comunicazione

45 Luigi Vetrano 45 Reti Broadcast vs reti Switched F Reti Broadcast  I nodi condividono un canale comune; l ’ informazione trasmessa da un nodo è ricevuta da tutti gli altri nodi nella rete u Esempio: TV, radio F Reti Switched  L ’ Informazione è trasmessa a un piccolo sub-set (eventualmente solo uno) dei suddetti nodi

46 Luigi Vetrano 46 F Switching di circuito: un circuito dedicato per ogni chiamata: u e.g., telefono, Integrated Services Digital Networks (ISDN) F Switching di pacchetto: i dati vengono spediti attraverso la rete in “atomi” discreti (“chunks”, ‘pacchetti’) communication networks switched networks broadcast networks circuit-switched networks (e.g. telephone) packet-switched networks (e.g. Internet, ATM) Tassonomia delle reti switched

47 Luigi Vetrano 47 Le risorse sono riservate End-to-end alla chiamata F Prestazioni garantite F É richiesta la fase di “Call setup” (handshaking) u Le risorse sono assegnate alla chiamata u Le risorse sono inattive ( idle ) se non usate dal chiamante (no sharing) Switching di circuito

48 Luigi Vetrano 48 Commutazione di circuito Allocazione delle risorse per la gestione della chiamata F Banda di trasmissione F Risorse dedicate F Performance elevata F Necessita di una fase di inizializzazione u Creazione circuito

49 Luigi Vetrano 49 Commutazione di circuito Le risorse di comunicazione di rete (bandwidth) sono suddivise in “parti” allocate alle chiamate F Una parte della risorsa rimane inattiva ( idle) se non viene utilizzata (no sharing) F Due soluzioni possibili u frequency division (FDM) u time division (TDM)

50 Luigi Vetrano 50 Circuit Switching: FDMA and TDMA FDMA frequenza tempo TDMA frequenza tempo 4 utenti Esempio:

51 Luigi Vetrano 51 Ogni flusso dati end-to-end è diviso in pacchetti F Ogni Pacchetto ha la seguente struttura:  Header e Trailer trasportano informazioni di controllo (e.g., indirizzo destinazione, check sum) (dov ’è questa informazione nel caso del circuito?)  Ad ogni nodo viene ricevuto l ’ intero pacchetto, memorizzato per un tempo breve, e poi spedito al prossimo nodo ( Store-and-Forward Networks )  Ogni pacchetto è inviato attraverso la rete da nodo a nodo seguendo dei cammini ( Routing ) HeaderData Trailer Switching di pacchetto

52 Luigi Vetrano 52 Statistical Multiplexing Le sequenze di pacchetti di A e B non hanno un pattern fisso  statistical multiplexing. A B C 10 Mbs Ethernet 1.5 Mbs D E statistical multiplexing queue of packets waiting for output link

53 Luigi Vetrano 53 Packet Switching Dati sono suddivisi in packets F Packet degli utenti A e B condividono le risorse di rete F ogni packet utilizza la banda al massimo della sua capacità F “resources used as needed”. Non è necessaria una allocazione iniziale di tutte le risorse Problematiche: F Richiesta di risorse può essere superiore della disponibilità F congestione: code F “store and forward”: packet fanno un passo alla volta u Trasmissione su un link u Attesa al link successivo Può tornare utile l’esempio del ristorante !

54 Luigi Vetrano 54 Network Core: Packet Switching Esempio F Messaggio di 7.5 Mbit F Suddivisione in 5000 pacchetti da 1.5 Kbit F Capacità dei link: 1.5 Mbps F Tempi di processamento nei router trascurabili F Esercizio: calcolare tempo di trasferimento se il messaggio non fosse diviso Attenzione: 1 Mbit=1000 Kbit !!

55 Luigi Vetrano 55 F Esistono due tipologie di reti a switching di pacchetto u datagram network u Ogni pacchetto di un flusso viene instradato (switched) indipendentemente dagli altri u virtual circuit network: u Tutti i pacchetti di un flusso vengono spediti su un cammino pre-stabilito (circuito virtuale). Switching di pacchetto

56 Luigi Vetrano 56 Datagram Packet Switching F Esempio: reti IP F Ogni pacchetto viene indirizzato indipendentemente u ogni pacchetto (header) contiene tutte le informazioni relative alla destinazione ( complete destination address) u Ricevuto un pacchetto, un router guarda al campo “destination address” e cerca nella sua tabella di routing per determinare il prossimo passo (next hop) u I cammini possono cambiare durante la sessione u I routers non mantengono alcuna informazione sullo stato della sessione

57 Luigi Vetrano 57 Virtual-Circuit Packet Switching F Esempio: Rete Asynchronous Transfer Mode (ATM) F Ibrido di circuito e datagram switching u ogni pacchetto trasporta una tag (virtual-circuit VC#), la tag determina il next hop u Un cammino fissato al Virtual Circuit setup time, rimane fissato per tutto il tempo u I routers mantengono informazioni di stato per-flow F Quali vantaggi offrono i circuiti virtuali rispetto ai datagrammi ?  Consegna dei pacchetti con garantita integrit à e in-sequence u Tuttavia: Pacchetti da differenti circuiti virtuali possono essere interleaved Incoming Interface Incoming VC# Outgoing Interface Outgoing VC# …

58 Luigi Vetrano 58 circuit-switched network communication network switched network broadcast communication packet-switched network datagram network virtual circuit network Tassonomia delle reti di Comunicazione

59 Luigi Vetrano 59 Valutazione F Collegamento ad 1 Mbit F Utente generico: u 100Kbps se “attivo” u Attivo solo 10% del tempo F Commutazione di circuito: u 10 utenti F Commutazione di pacchetto: u 35 utenti, probabilità di avere un numero di utenti attivi maggiore di 10 è minore di (provare) La commutazione di pacchetto permette di avere un maggior numero di utenti a parità di risorse N utenti 1 Mbps link La tecnica Packet switching quasi sempre ha le stesse prestazioni della circuit-switching ma lo fa permettendo un numero di utenti 3 volte superiore

60 Luigi Vetrano 60 Packet switching versus circuit switching F Ottimo per dati a raffica (bursty) u Condivisione di risorse u Nessuna instaurazione di chiamata Ma : F Possibilità di congestione: ritardo e perdita di pacchetti u Servono protocolli per il trasporto affidabile e per gestire la congestione

61 Luigi Vetrano 61 Packet-switched networks: instradamento (routing) F Obiettivo: trasferire i pacchetti da sorgente a destinazione seguendo un cammino nella rete u Molti algoritmi di selezione dei cammini (cap. IV) F Reti a datagramma (datagram networks): u Prossimo salto (hop) determinato dall’indirizzo di destinazione u Il percorso può mutare nel corso della sessione u analogia: servizio postale F Reti a circuito virtuale (virtual circuit networks): u Ogni pacchetto contiene un identificatore che determina il prossimo salto u Il cammino è fissato una volta per tutte in fase di instaurazione u I router attraversati mantengono informazione su ogni chiamata Attenzione: circuito virtuale e circuit switching sono cose diverse!!

62 Luigi Vetrano 62 Overview F Cosa è una rete F Cosa è Internet u Componenti u Cosa è un protocollo u Servizi u Client/server e peer-to-peer u Connectionless e connection-oriented F Network core u Circuit/packet switching u TDM/FDM u packet network e VC F Perdite e ritardi in packet-switched network F Struttura a livelli F Internet structure e ISPs F Accessi alla rete e mezzi fisici

63 Luigi Vetrano 63 Ritardo di trasferimento nelle reti a pacchetto Quattro sorgenti di ritardo ad ogni salto 1. Processamento al nodo: u Correzione di errore sui bit u calcolo link di uscita 2. Attesa in coda u Attesa per la trasmissione u Dipende dalla congestione nel router A B Propagazione Trasmissione Elaborazione nel nodo Accodamento

64 Luigi Vetrano 64 Ritardo di trasferimento nelle reti a pacchetto-2 3. Ritardo di trasmissione u R= banda sul link (bps) u L=lunghezza pacchetto (bit) u Tempo per trasmettere pacchetto sul link = L/R 4. Ritardo di propagazione: u d = lunghezza link fisico u s = vel. propagazione nel mezzo (~2x10 8 m/sec) u Ritardo di propagazione nel mezzo = d/s A B Propagazione Trasmissione Elaborazione nel nodo Accodamaento Attenzione: 3 e 4 sono quantità diverse!

65 Luigi Vetrano 65 Ritardo di coda nelle reti a pacchetto (3) F R=banda del link (bps) F L=lungh. pacchetto (bit) F a=frequenza (rate) di arrivo dei pacchetti (packets/sec) Intensità del traffico = La/R F La/R ~ 0: ritardo medio di coda piccolo F La/R  1: ritardo medio di coda grande F La/R > 1: più pacchetti di quanti possano essere smaltiti, il tempo di attesa in coda tende a diventare infinito! (in realtà perdita)

66 Luigi Vetrano 66 Ritardo in un Nodo F d proc = processing delay u tipicamente qualche microsecondo o meno F d queue = queuing delay u dipende dalla congestione F d trans = transmission delay u = L/R, significativo per links a bassa velocità F d prop = propagation delay u Da qualche microsecondo fino a decine di msecs

67 Luigi Vetrano 67 Cammini e ritardi nella “Rete Internet” F Possiamo usare il ‘coltellino svizzero’ TRACEROUTE F Il programma traceroute* fornisce una misura di ritardo dalla sorgente al prossimo router lungo il cammino end-to-end fino alla destinazione finale. u Per ogni router i: u Invia 3 pacchetti verso il router i sul cammino verso la destinazione u Il router i ritornerà i pacchetti al mittente u L’End-System mittente calcola i tempi di andata-ritorno. 3 probes * Nota: In windows questo comando prende il nome tracert

68 Luigi Vetrano 68 1 cs-gw ( ) 1 ms 1 ms 2 ms 2 border1-rt-fa5-1-0.gw.umass.edu ( ) 1 ms 1 ms 2 ms 3 cht-vbns.gw.umass.edu ( ) 6 ms 5 ms 5 ms 4 jn1-at wor.vbns.net ( ) 16 ms 11 ms 13 ms 5 jn1-so wae.vbns.net ( ) 21 ms 18 ms 18 ms 6 abilene-vbns.abilene.ucaid.edu ( ) 22 ms 18 ms 22 ms 7 nycm-wash.abilene.ucaid.edu ( ) 22 ms 22 ms 22 ms ( ) 104 ms 109 ms 106 ms 9 de2-1.de1.de.geant.net ( ) 109 ms 102 ms 104 ms 10 de.fr1.fr.geant.net ( ) 113 ms 121 ms 114 ms 11 renater-gw.fr1.fr.geant.net ( ) 112 ms 114 ms 112 ms 12 nio-n2.cssi.renater.fr ( ) 111 ms 114 ms 116 ms 13 nice.cssi.renater.fr ( ) 123 ms 125 ms 124 ms 14 r3t2-nice.cssi.renater.fr ( ) 126 ms 126 ms 124 ms 15 eurecom-valbonne.r3t2.ft.net ( ) 135 ms 128 ms 133 ms ( ) 126 ms 128 ms 126 ms 17 * * * 18 * * * 19 fantasia.eurecom.fr ( ) 132 ms 128 ms 136 ms traceroute: gaia.cs.umass.edu to 3 misure di ritardo da gaia.cs.umass.edu a cs-gw.cs.umass.edu * Significa no reponse (probe perso, router not replying) trans-oceanic link Cammini e ritardi nella “Rete Internet”

69 Luigi Vetrano 69 Testare la Connettività con Ping F Ping è un programma utile per verificare l’installazione corretta del TCP/IP. F Funziona inviando pacchetti multipli IP ad una specificata destinazione. F Ogni pacchetto inviato è una richiesta di una ‘reply’ (echo) Ogni ‘reply’ contiene la percentuale di successi e il round-trip time per la destinazione.

70 Luigi Vetrano 70 Perdita di Pacchetti F Code (aka buffer): ai link di uscita sono associati uno o più buffer che hanno finita capacità F Quando un pacchetto arriva ad una coda piena, il pacchetto viene buttato (lost) F I pacchetti persi possono essere ritrasmessi dal nodo precedente, dalla sorgente (end system), o non essere ritrasmessi affatto

71 Luigi Vetrano 71 Overview F Cosa è una rete F Cosa è Internet u Componenti u Cosa è un protocollo u Servizi u Client/server e peer-to-peer u Connectionless e connection-oriented F Network core u Circuit/packet switching u TDM/FDM u packet network e VC F Perdite e ritardi in packet-switched network F Struttura a livelli F Internet structure and ISPs F Accessi alla rete e mezzi fisici

72 Luigi Vetrano OSI (Open System Interconnect) Reference Model Il modello di riferimento che regola le comunicazioni di rete

73 Luigi Vetrano 73 Stratificazione protocollare (Protocol “Layering”) Le reti sono complesse! F Molti elementi: u host u router u link fisici dalle caratteristiche diverse u applicazioni u protocolli u hardware, software Domanda: Come organizzare la struttura della rete? O almeno la sua discussione?

74 Luigi Vetrano 74 Lettera Busta Indirizzata Busta Indirizzata Analogia Postale

75 Luigi Vetrano 75 Esempio di stratificazione: servizio postale F Una sequenza di passi Lettera (consegna) Controllo destinazione (ufficio postale di origine) Consegna a corriere Consegna a dest. Controllo destinazione (uff. postale di dest.) Consegna a ufficio di destinazione Spedizione effettiva

76 Luigi Vetrano 76 Servizio postale: una prospettiva diversa Strati: ogni strato implementa un servizio u Mediante funzionalità interne u Usando i servizi messi a disposizione dagli strati inferiori Lettera (consegna) Controllo destinazione (consegna a corriere) Corriere Lettera (cons. a dest.) Controllo destinazione (ric. da corriere) Corriere (consegna) Trasporto (aereo, treno...) Sorgente Destinazione

77 Luigi Vetrano 77 Stratificazione del servizio postale Consegna da mittente a destinatario Consegna da ufficio postale sorgente a ufficio postale di destinazione Trasferimento da sede locale a sede destinazione del corriere Trasporto

78 Luigi Vetrano 78 Perché la stratificazione? I sistemi sono complessi: F La stratificazione permette una più facile organizzazione e individuazione delle funzionalità F La modularità facilita la manutenzione e la modifica dei sistemi u La modifica dell’implementazione dei servizi resi da uno strato è trasparente, purchè non si modifichi l’interfaccia u Es., cambiare il corriere non altera il funzionamento complessivo del servizio postale F Ogni livello espone le interfacce ma nasconde la sua implementazione

79 Luigi Vetrano 79 Principi base F Separation of Concern Separazione degli interessi e delle responsabilità, fare ciò che compete, delegando ad altri tutto ciò che è delegabile F Information Hiding Nascondere tutte le informazioni che non sono indispensabili a che il committente possa compiutamente definire l'operazione

80 Luigi Vetrano 80 ISO OSI reference model F Un set di protocolli è aperto se u i dettagli del protocollo sono disponibili pubblicamente u i cambiamenti sono gestiti da un’organizzazione la cui partecipazione è aperta al pubblico F Un sistema che implementa protocolli aperti è un sistema aperto (open system) F L’International Organization for Standards (ISO) prescrive uno standard per l’interconnessione di sistemi aperti u open system interconnect (OSI) F OSI ha molto influenzato il modo di pensare ai protocolli stratificati

81 Luigi Vetrano 81 ISO OSI F Reference model u definisce formalmente cosa si intende per strato (layer) e servizio etc. F Service architecture u descrive il servizio fornito da ogni layer ed il punto di accesso al servizio (SAP: Service Access Point) F Architettura protocollare u insieme di regole che implementano l’architettura del servizio u architetture di servizio diverse ma compatibili possono usare architetture protocollari non compatibili

82 Luigi Vetrano 82 Modello ISO/OSI Nel modello OSI sono previsti 7 livelli F 3 LIVELLI DI RETE u fisico, u link, u rete F 4 LIVELLI DI UTENTE u trasporto, u sessione, u presentazione, u applicazione

83 Luigi Vetrano 83 Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Data Link Fisico u ISO: International Standard Organization u OSI: Open Systems Interconnection 7 ISO: il modello di riferimento OSI

84 Luigi Vetrano 84 LIVELLO FISICO F Compito: trasmettere sequenze binarie (bit) sul canale trasmissivo F Lo standard prescrive u le caratteristiche fisiche dell’interfaccia e del mezzo u codifica per rappresentare i bit u frequenza dei dati u configurazione della linea u topologia u modalità di trasmissione (HD, FD, S) u la forma e la dimensione dei connettori u la sincronizzazione dei bit Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico

85 Luigi Vetrano 85 LIVELLO DATI (Datalink) F Compito: u creare trame (frame) e trasmetterle con "sufficiente" affidabilita' tra due entita' direttamente connesse, rilevare errori di trasmissione ed eventualmente correggerli u smistamento u controllo flusso u controllo errore u controllo accesso F Rilevazione e correzione errori u codici autocorreggenti, ritrasmissione, etc. Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico

86 Luigi Vetrano 86 LIVELLO RETE F Compito: gestire l'instradamento (routing) di trame attraverso sistemi intermedi, ed eventualmente trovare percorsi alternativi in caso di guasti F Indirizzamento u logico F Algoritmi di instradamento u definizione e/o apprendimento (completo o parziale) della topologia della rete, calcolo del percorso su base locale e/o globale, riconfigurazione in caso di guasti, etc. F Non necessariamente garantisce u affidabilita' della trasmissione delle trame, non duplicazione alla destinazione, rispetto alla destinazione del loro ordine di invio F È responsabile della consegna mittente-destinatario di un pacchetto Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico

87 Luigi Vetrano 87 LIVELLO TRASPORTO Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico F Compito: trasferire l'informazione (il messaggio) end-to-end affidabilmente e trasparentemente, ottimizzando l'uso delle risorse F Affidabilita' u tutte le trame arrivano a destinazione, in copia unica e in ordine F Trasparenza u "forma" dell'informazione qual era alla sorgente conservata a destinazione F Ottimizzazione u traffico riparito sui canali disponibili, prevenzione della congestione della rete F Funzioni: segmentazione, riassemblaggio, controllo della connessione, controllo flusso, controllo errore

88 Luigi Vetrano 88 LIVELLO SESSIONE F Compito: gestire il dialogo end-to-end tra due programmi applicativi che debbono comunicare F Dialogo u garantire la mutua esclusione nell'utilizzo di risorse condivise, intercalare domande e risposte garantendo la consequenzialita' F Sincronizzazione u stabilire punti intermedi nella comunicazione rispetto ai quali entrambe le parti abbiano la garanzia che quanto accaduto "prima" sia andato a buon fine [*] Many protocol suites do not include a session layer Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico

89 Luigi Vetrano 89 LIVELLO PRESENTAZIONE F Compito: gestire la sintassi dell'informazione lungo l'intero percorso end-to-end, convertendo l'uno nell'altro i vari formati u traslazione, u crittografia, u compressione Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico Many protocol suites do not include a Presentation Layer.

90 Luigi Vetrano 90 LIVELLO APPLICAZIONE F Compito: definire i servizi attraverso cui l'utente utilizza la rete, con tutte le relative interfacce di accesso F Servizi di utente u terminale virtuale, trasferimento di file, posta elettronica, servizi di directory, etc. F Servizi di sistema operativo u risoluzione di nomi, localizzazione di risorse, sincronizzazione degli orologi tra sistemi diversi, controllo di diritti di accesso, etc. Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Dati Fisico

91 Luigi Vetrano 91 Riepilogando F Data-Link: comunicazione tra macchine sulla stessa rete. F Network: comunicazione tra macchine su reti differenti. F Trasporto: comunicazione tra processi (su macchine ubicate su reti differenti).

92 Luigi Vetrano 92  A  Parigi  Si  Trovano  Ristoranti  Da  Favola Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Data Link Fisico Ricordare i livelli OSI

93 Luigi Vetrano 93 Applications Libraries System Calls Kernel Perché strutturare a livelli ? Il sistema operativo UNIX è layered

94 Luigi Vetrano 94 Un Esempio: No Layering F In un approccio ‘No layered’: ogni nuova applicazione deve essere ri-scritta per ogni nuova tecnologia trasmissiva ! Telnet FTP packet radio Cavo coassiale fibra ottica Applicazione Mezzo Trasmissivo HTTP

95 Luigi Vetrano 95 F Soluzione: introdurre un livello intermedio che fornisca una astrazione comune per le varie tecnologie HTTP TelnetFTP packet radio cavo coassiale fibra ottica Applicazione Mezzo Trasmissivo Trasporto & Rete Un Esempio: Benefici del Layering

96 Luigi Vetrano 96 Quale funzionalità mettere in ogni layer ? F Se l’applicazione può implementare una certa funzionalità, fatelo e non demandatelo ad un livello più basso – l’ applicazione sa meglio di chiunque altro ciò di cui ha bisogno u Aggiungere funzionalità in livelli più bassi se e solo se: 1)È usata per migliorare le prestazioni di un gran numero di (correnti e future) applicazioni, e 2)Non interferisce (troppo) con altre applicazioni F Success story: Internet

97 Luigi Vetrano 97 F Implementare una funzionalità ad un livello più basso deve avere un impatto minimo (in termini di prestazioni) su quelle applicazioni che non fanno uso di quella specifica funzionalità Layering : Regola aurea

98 Luigi Vetrano 98 Data Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Data Link Fisico Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Data Link Fisico bits Data Sending process Sending process Receiving process Receiving process DHDT DataNH Data TH PH SH DataAH Trasmissione dei dati

99 Luigi Vetrano 99 Data Encapsulation F Data Encapsulation è il processo di aggiungere un header ai dati che fluiscono giù per il modello OSI. F Ogni livello OSI può aggiungere il proprio header ai dati ricevuti dal livello superiore (o dal programma software ‘sopra' il livello Applicazione). F I 5 Steps di Data Encapsulation sono: u I livelli Application, Presentation e Session creano DATA dall’input degli utenti. u Il livello Transport converte i DATA in SEGMENTS u Il livello Network converte i SEGMENTS in PACKETS (o datagrams) u Il livello Data Link converte i PACKETS in FRAMES u Il livello Physical converte i FRAMES in BITS. F Lato TX l’informazione fluisce dall’alto in basso ed ogni livello spezzetta l’ informazione ricevuta dal livello superiore e aggiunge l’header. F Lato RX l’informazione fluisce verso l’alto del modello strippando l’header ad ogni livello e riassemblando i pezzi di informazione.

100 Luigi Vetrano 100 Processo di Data Encapsulation Internet

101 Luigi Vetrano 101 Ogni livello contiene una Protocol Data Unit (PDU). Le PDU’s sono usate per la conversazione peer-to-peer. Cosa sono le PDU’s ?

102 Luigi Vetrano 102 Summary of layers

103 Luigi Vetrano 103 Perché 7 livelli? F È necessario una cima ed un fondo -- 2 F è necessario nascondere il collegamento fisico, dunque c’è bisogno di un datalink -- 3 F sono necessarie sia azioni end-to-end che nodo-nodo; così sono necessari almeno sia un livello di rete che uno di trasporto -- 5 F sessione e presentazione non sono così importanti e sono spesso ignorati F così sono necessari almeno 5 livelli, e 7 sembrano eccessivi F... e se lasciassimo fuori il livello fisico?

104 Luigi Vetrano 104 Pila protocollare di Internet F applicazione: supporta le applicazioni di rete (qui si gestisce sessione e presentazione) u ftp, smtp, http F trasporto: trasferimento dati host-host u tcp, udp F rete (Internet): instradamento dei datagrammi dalla sorgente alla destinazione u IP, ICMP F link (accesso alla rete): trasferimento dati tra elementi di rete vicini u ppp, ethernet, … qualunque cosa applicazione trasporto rete link

105 Luigi Vetrano 105 Il modello TCP/IP è stato sviluppato dal Department of Defense (DoD) negli anni 60 come un progetto militare atto ad assicurare la comunicazione dei dati anche sotto attacco. Da allora, TCP/IP è diventato lo standard de facto usato per la comunicazione dei dati su Internet. Il modello TCP/IP

106 Luigi Vetrano 106 The TCP/IP Reference Model

107 Luigi Vetrano 107 TCP/IP vs OSI F TCP/IP è una descrizione di protocolli già esistenti ed è quindi meno generale e flessibile F I protocolli TCP/IP erano già largamente usati in ambito accademico quando fu proposto il modello OSI F Il modello e i protocolli OSI hanno dei difetti u Il livello sessione è poco utile e quello presentazione poco significativo u I livelli rete e datalink sono molto complessi e richiedono una strutturazione in sottolivelli u Lo standard è complesso e i protocolli difficili da implementare F TCP/IP non distingue bene fra servizi, interfacce e protocolli

108 Luigi Vetrano 108 Application Transport Internet Network Access TCP/IP Comparazione tra i 2 Modelli Application Presentation Session Transport Network Data Link Physical OSI

109 Luigi Vetrano 109 Application Transport Internet Network Access Include tutte le funzioni dei livelli OSI: Applicazione, Presentazione e Sessione Per cui si fa carico di: Data representation Data encryption e Dialog control Esplorando i 4 Layers del modello TCP/IP

110 Luigi Vetrano 110 Application Transport Internet Network Access 1.FTP- File Transfer Protocol 2.HTTP- Hypertext Transfer Protocol 3.SMTP- Simple Mail Transfer Protocol 4.DNS- Domain Name Service 5.TFTP- Trivial File Transfer Protocol Esempi di protocolli Applicativi

111 Luigi Vetrano 111 Application Transport Internet Network Access Fa uso del protocollo TCP ed è responsabile per la “quality of service” includendo: Reliability Flow Control e Error Correction Esplorando i 4 Layers del modello TCP/IP

112 Luigi Vetrano 112 Application Transport Internet Network Access 1.TCP (connection-oriented, reliable, guaranteed delivery.) 2.UDP (connectionless, unreliable, meno overhead, la reliability deve essere garantita a livello Application) 3.SPX Protocolli di livello trasporto

113 Luigi Vetrano 113 Application Transport Internet Network Access Usa il protocollo IP ed è responsabile di: determinazione del Path Packet switching. Esplorando i 4 Layers del modello TCP/IP

114 Luigi Vetrano 114 Application Transport Internet Raggruppa tutte le funzioni OSI di Data Link e Physical layers incluso: Processi necessari ad IP per assicurare che il pacchetto raggiunga la sua destinazione. Tutte le tecnologie LAN & WAN come 100BaseTX o Frame Relay. Esplorando i 4 Layers del modello TCP/IP Network Access

115 Luigi Vetrano 115 La suite di protocolli TCP/IP Applicativo Presentazione Sessione Trasporto Rete Data link Fisico SCTPUDP IP Protocolli definiti dalla rete sottostante ICMPIGMP ARPRARP SMTPFTPTELNETDNSSNMPHTTPNFSIMAP RPC Applicazioni TCP

116 Luigi Vetrano 116 ISO/OSI vs TCP/IP

117 Luigi Vetrano 117 Data Flow

118 Luigi Vetrano 118 PC Ethernet ADSL Modem DSLAMATM Network ISP’s ADSL Aggregation Router Corporate FW HDLC Local LAN ADSL DS-1 10BaseT ADSL SONET Ethernet LLC/SNAP (1483) LLC/SNAP (1483) SAR AAL5 PPPoE PPP IP ATM PPP GRE IP PPTP Ethernet T1 PPTP Server Corp LAN Internet ATM DSLAM ATM Cell Relay Cloud Data Flow End-to-End: Example

119 Luigi Vetrano 119 Indirizzamento F Per definizione una rete è fatta da più stazioni e il suo scopo è di permettere lo scambio di informazioni tra esse. Per far ciò abbiamo bisogno di un metodo di indirizzamento che sia univoco. F In realtà un indirizzo deve essere univoco all’interno del livello architetturale nel quale ha validità (locally-unique) u A livello DATA-Link l’indirizzo deve identificare univocamente la stazione in ambito LAN e non è necessario distinguere workstation su link disgiunti poiché WS su differenti LAN non possono comunicare a livello DATA-Link u A livello Network l’indirizzamento deve essere capace di identificare la stazione globalmente

120 Luigi Vetrano 120 Indirizzamento F Ogni endpoint della rete di comunicazione deve avere un indirizzo. F Considerate 2 processi che comunicano su internet o su una intranet: u La rete deve essere specificata u L’ host (end-system) deve essere specificato u Il processo deve essere specificato. F In una analogia postale per recapitare una lettera va specificato u Nazione  Città  Via  Numero Civico

121 Luigi Vetrano 121 Indirizzamento RETE RETE RETE Network ID Globally unique Station ID Locally unique

122 Luigi Vetrano 122 Indirizzamento e Layers F Physical Layer: non c’è bisogno di indirizzamento F Data Link Layer – l’indirizzamento deve garantire la possibilità di selezionare qualunque host sulla LAN. F Network Layer – l’indirizzamento deve fornire tutte le informazioni necessarie per il routing. F Transport Layer – l’indirizzo deve identificare il processo destinazione.

123 Luigi Vetrano 123 Indirizzamento e Layers (cont.)

124 Luigi Vetrano 124 Broadcasts F Diverse reti supportano la nozione di spedire un messaggio da un host a tutti gli altri hosts appartenenti a quella rete. F Per ottenere ciò è stato previsto un indirizzo speciale chiamato “broadcast address”. F Diversi servizi popolari sono basati sul concetto di broadcasting (YP/NIS, rup, rusers)

125 Luigi Vetrano 125 Preamble SD Destination Address Source Address Length DATA PADFCS |  46 a 1500 bytes  | Synch Start frame 0 Unicast address 1 Multicast address Destination address può essere: UNICAST (single address) MULTICAST (group address) BROADCAST (FF-FF-FF-FF-FF-FF) Source address è sempre di tipo UNICAST Gli indirizzi sono definiti su base locale o globale Complessivamente sono possibili 2 46 indirizzi globali 0 Local address MAC Frame x 1 Global address x x x Esempio: indirizzamento a livello data-link IEEE 802.3

126 Luigi Vetrano 126 Gli indirizzi MAC F Sono standardizzati dalla IEEE u sono lunghi 6 byte, cioè 48 bit u si scrivono come 6 coppie di cifre esadecimali F Ad esempio: 08002b3c079a b-3c-07-9a

127 Luigi Vetrano 127 Indirizzi MAC F Si compongono di due parti grandi 3 bytes ciascuna: u I tre bytes più significativi indicano il lotto di indirizzi acquistato dal costruttore della scheda, detto anche vendor code o OUI (Organization Unique Identifier). u Esempio: F è assegnato a CISCO e b a DEC u I tre bytes meno significativi sono una numerazione progressiva decisa dal costruttore 08002b3c079a OUI assegnato dall’IEEEAssegnato dal costruttore

128 Luigi Vetrano 128 Indirizzamento fisico

129 Luigi Vetrano 129 Indirizzamento IP

130 Luigi Vetrano 130 Port address Dati generati dai livelli superiori hanno come indirizzi di porta j e k ( j è l’indirizzo del processo ‘sender’, k è l’indirizzo del processo ‘receiver’).

131 Luigi Vetrano 131 Networking Devices F Equipment that connects directly to a network segment is referred to as a device. These devices are broken up into two classifications. The first classification is end-user devices. The second classification is network devices.

132 Luigi Vetrano 132 Hub: Livello 1

133 Luigi Vetrano 133 HUB o Repeater REPEATER F Copia I bits da un segmento di rete ad un altro F Non guarda a nessun bits F Permette l’estensione di una rete oltre i limiti fisici

134 Luigi Vetrano 134 NICs in the OSI Model

135 Luigi Vetrano 135 Bridges: Layer 2

136 Luigi Vetrano 136 Switches: Layer 2

137 Luigi Vetrano 137 Bridge F Copia frames da un segmento di rete ad un altro F Opera in modo selettivo - non copia tutte le frames (deve ovviamente ispezionare i data-link headers). F Estende la rete oltre i limiti fisici. BRIDGE

138 Luigi Vetrano 138 Router F Copia packets da una rete ad un’altra. F Prendono decisioni su quale strada un packet dovrebbe prendere (ispeziona i network headers). ROUTER

139 Luigi Vetrano 139 Gateway F Opera come un router F Data conversions tra network layer. F Conversioni: u encapsulation - use an intermediate network u translation - connect different application protocols u encrpyption - could be done by a gateway

140 Luigi Vetrano 140 Encapsulation Example Gateway F Provides service connectivity even though intermediate network does not support protocols. TCP/IP Systems Network Architecture (SNA)

141 Luigi Vetrano 141 Translation F Traduzione dal protocollo ‘verde’ al protocollo ‘marrone’ Gateway Systems Network Architecture (SNA) TCP/IP

142 Luigi Vetrano 142 Primo Modulo: Sommario Copertura del 1° modulo! F Internet overview F Che cos’è un protocollo ? F Network edge, core, access u packet-switching versus circuit-switching F Internet/ISP struttura F Prestazioni: perdite, ritardo F Modello a layers F Un pò di storia Ora voi avete: F Contesto, overview, “feeling” di cosa sia il networking F Andremo più in profondità nei prossimi moduli !


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