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Maria Giuseppina Muratore Isabella Corazziari Percezione di sicurezza, preoccupazione di subire i reati e esperienza di vittimizzazione: un dialogo complesso.

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1 Maria Giuseppina Muratore Isabella Corazziari Percezione di sicurezza, preoccupazione di subire i reati e esperienza di vittimizzazione: un dialogo complesso Convegno Multiscopo, gennaio 2015

2 L’indagine sulla sicurezza dei cittadini L’indagine sull’esperienza delle vittime Il punto di vista oggettivo e soggettivo della criminalità Un’indagine che studia l’impatto della criminalità sulla vita di ogni giorno e la sua qualità Un’indagine che segue il cambiamento sociale Un’indagine che si rinnova sulla esperienza passata  è questo il caso della percezione

3 La metodologia: transizione da indagine telefonica a tecnica mista (cati-capi) Indagine periodica: 1997-’98, 2002, 2008-’09, 2015 Una sola intervista nella famiglia  Campione di individui da interviste Cati  Cati e Capi

4 Dal : confronti tra le indagini UNA NETTA DIMINUZIONE PER ALCUNI REATI FAMILIARI  Furti in casa  Furti di auto  Furti di oggetti dai veicoli  Furto e maltrattamento di animali STABILITÀ DEI REATI INDIVIDUALI  Diminuzione dell’uso delle armi nelle rapine AUMENTA SOLO IL FURTO DI BICICLETTA Indicatori di prevalenza della criminalità

5 RAPINA0,30,40,3 SCIPPO 0,60,5 BORSEGGI 1,41,51,6 FURTO DI OGGETTI PERSONALI2,1 2,2 AGGRESSIONI0,80,50, FURTO IN ABITAZIONE PRINCIPALE2,11,41,1 FURTO IN ABITAZIONE SECONDARIA0,70,40,3 FURTO DI OGGETTI ESTERNI ALL’ABITAZIONE1,80,80,9 INGRESSO ABUSIVO AB.PRINCIPALE0,60,50,3 ATTI DI VANDALISMO AB.1,41,21,4 MALTRATTAMENTO E FURTO DI ANIMALI4,23,72,6

6 FURTO DI AUTO3,62,51,7 FURTO DI MOTO1,51,61,8 FURT DI MOTORINO2,92,22,8(a) FURTO DI BICICLETTA3,12,53,8 FURTO DI PARTI DI AUTO3,62,9 FURTO DI PARTI DI MOTO1,00,91,4(a) FURTO DI PARTI DI MOTORINO2,52,32,1 FURTO DI OGGETTI DAI VEICOLI3,02,62,1

7 La percezione di insicurezza rimane complessivamente stabile ma  Diminuiscono le persone che erano molto sicure (da 24.3 % a 18.8 %)  Aumentano le persone che non escono mai da sole di sera (da 8.4 % a 11.6 %), soprattutto tra gli ultrasettantenni  La paura aumenta soprattutto tra gli uomini e in alcune regioni, prima molto sicure Gli indicatori della paura della criminalità Dal : confronti tra le indagini

8 Stabile la percezione del rischio della criminalità nella zona in cui si vive Diminuiscono molti indicatori di inciviltà nella zona in cui si vive tra il 1997-’98 e il 2002 (vede persone che si drogano, atti di vandalismo, prostitute in cerca di clienti…), fatta eccezione per “vede persone che spacciano” Stabilità tra il 2002 e il 2009, con l’eccezione di vede prostitute in cerca di clienti (13.3 % nel , 10.4 % nel 2002, and 7.7% in ). Ma esistono marcate differenze tra le regioni e il trend non è lineare a seconda della tipologia di indicatore Gli Indicatori sul degrado socio ambientale, visti dai cittadini Dal : confronti tra le indagini

9 Aumenta la preoccupazione di subire:  scippi e borseggi ( da 44,2% nel 2002 a 48.1 % in 2009)  rapine e aggressioni (da 43% a 47.6%)  violenza sessuale (da 36,3% a 42.7%, per le donne è più alta del 50%) Diminuisce la preoccupazione di subire il furto dell’automobile Ma aumentano coloro che dichiarano che la criminalità influenza i propri comportamenti (da 46.3 % a 48.5%) Gli indicatori sulla preoccupazione dei reati Dal ’09: confronti tra le indagini

10 I cittadini hanno un’opinione migliore del lavoro svolto dalla polizia:  Il 42,2% erano molto o abbastanza insoddisfatti nel 1997-’98, 36,2% nel 2002, 38,4% nel 2009 È aumentato l’uso di sistemi meccanici e elettronici per la protezione delle abitazioni:  Porte blindate (da 36.6 % a 46.7% nel ;  Finestre bloccate o inferriate (da 21.9% a 28,4%)  Sistemi di allarme (da 13,4% a 19,1%) Diminuiscono invece i cani da guardia, i custodi e i portieri, le armi Gli indicatori sulle strategie di difesa e la relazione con le forze dell’ordine Dal : confronti tra le indagini

11 Come conciliare queste differenze: tra diminuzione dei reati da un lato aumento di insicurezza e preoccupazione dall’altro miglioramento delle situazioni di degrado e del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine?

12 Analisi fattoriale Dinamica (AFD) tecnica Multiway (R.Coppi e F.Zannella 1979; Corazziari 1993, 1999; Coppi, Blanco, Corazziari 1996, 1999) Dati classificati 3 modi (Tucker, 1966): unità x variabili x occasioni, dove le variabili sono quantitative, e le occasioni sono tempi di rilevazione Matrice cubica o array X={xijt, i=1,...,I indice modo unità, j=1,...,J indice modo variabile, t=1,...,T indice modo tempi} Prima fonte di variabilità: dinamica temporale di ogni variabile in media rispetto alle unità Seconda fonte di variabilità: relazioni strutturali tra unità e variabili, in media rispetto ai tempi Terza fonte di variabilità: dinamica differenziale delle unità: specifica dinamica temporale delle unità (interazione tra unità e tempi), al netto delle interazioni variabili-tempi e unità-variabili Il metodo: Analisi Fattoriale Dinamica Analisi della relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

13 Preoccupazione emotiva: molta paura da soli in casa la sera; molta paura la sera nel quartiere; Preoccupazione cognitivo-comportamentale: evita la sera luoghi o persone; mette la sicura alle portiere per M e F; Esperienza di vittimizzazione: scippi, rapine furti in abitazione principale; per M e F; singola nei 12 mesi, multivittimizzati ultimi 12 mesi (per singolo reato) Ricorso ai sistemi difensivi per la casa Variabili supplementarie (solo dal 2002 o solo per il 2008): la paura della criminalità influenza molto le proprie abitudini (per M e F); molta preoccupazione (per M e F) di subire scippo, rapina, furto in abitazione; furto di veicolo; violenza sessuale Altre variabili strutturali: età in classi (14-24; 25-44; 45-64; >=65); proxy di tipologia familiare (2 comp; 3 o più comp; singolo M; singolo F; livello di istruzione (elem no titolo; media inf; diploma sup; laurea); stato civile (coniugato; nubile/celibe; sep-div;vedovo/a); dom Unità di analisi: regioni e Trento e Bolzano I dati Analisi della relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

14 Regressione dei centri (commentiamo solo quanto non già indicato): % variabilità dei centri x.jt spiegata dalle regressioni=0.75 diminuiscono i molto sicuri nel proprio quartiere la sera, soprattutto tra le donne; diminuisce anche la strategia di evitare persone o luoghi, ma aumenta il ricorso alla sicura alle portiere aumenta tra il 2002 e il 2008 l’influenza della criminalità sulle proprie abitudini; aumentano le persone che portano qualcosa per difendersi e che evitano di uscire da sole; aumenta la preoccupazione di subire i reati indicati, ma l’andamento è analogo per uomini e donne Analisi fattoriale della matrice St: Variabilità totale spiegata: nel nel nel 2008 Rappresentazione dei centri xij. = 0.90 Risultati Analisi della relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

15 Risultati: grafico delle correlazioni con le componenti estratte Analisi della relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

16 Risultati: grafico delle correlazioni variabili supplemetarie (dal 2002 o solo nel 2008 Analisi della relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

17 proiezione delle regioni

18 La Campania tende a peggiorare la propria posizione in termini di multivittimizzazione; mentre il Lazio sembra allontanarsene; il Trentino, la Calabria e la Sardegna, ad allontanarsi dalle situazioni più critiche; La Sicilia ha una lievissima dinamica nel senso di maggior preoccupazione, ma rimane nei pressi del baricentro.

19 Malgrado gli indicatori della insicurezza già descrivano bene la relazione tra paura, esperienza di vittimizzazione e degrado L’indicatore principale «quanto si sente sicuro da solo quando è buio» ha avuto molte critiche a livello internazionale, perché poco legato alla paura della criminalità Nel 2002……

20 Nel 2002 è stata inserita la preoccupazione di subire i reati Nel 2008 è stata misurata la paura contestualizzata, attraverso la frequenza e l’intensità della paura: Tipi di quesiti: Negli ultimi 3 mesi si è mai trovato in una situazione in cui ha avuto paura di stare per subire dei reati? Quante volte è successo? Quanta paura ha avuto? Relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

21 Il risultato: Sembra emerga una certa coerenza tra gli indicatori utilizzati: c’è relazione tra le preoccupazione di subire reati e l’esperienza contestualizzata di paura la preoccupazione e la paura contestualizzata inoltre sembrano essere in relazione con il furto subito in abitazione, ed anche con il degrado sociale nella propria zona abitativa La coerenza è maggiore per gli uomini Esiste solo un debole legame tra la paura quando si cammina da soli nella zona in cui si vive e la paura contestualizzata Relazione tra le diverse misure della paura della criminalità

22 Le diversi dimensioni colgono aspetti diversi: La dimensione cognitiva; La dimensione emotiva; La dimensione esperenziale Come evidente anche da applicazioni condotte sui dati dell’indagine mediante analisi delle corrispondenze e cluster analysis (Muratore et al,, 2010)

23 Conclusioni I risultati ottenuti permettono di affermare che: la paura della criminalità non è irrazionale la diagnosi dei luoghi del degrado sociale e ambientale non è ideologica, le paure sono anche legati ai territori in cui si vive la paura è il risultato di esperienze di vittimizzazioni dirette e indirette la paura è anche strettamente legata alla propria vulnerabilità e all’ansia di perdere una situazione di benessere e condiziona la percezione di sé stessi e della realtà circostante


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