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1 COORDINAMENTO PREVIDENZA COMPLEMENTARE Manuale di orientamento alla previdenza complementare Milano.

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Presentazione sul tema: "1 COORDINAMENTO PREVIDENZA COMPLEMENTARE Manuale di orientamento alla previdenza complementare Milano."— Transcript della presentazione:

1 1 COORDINAMENTO PREVIDENZA COMPLEMENTARE Manuale di orientamento alla previdenza complementare Milano

2 2 I fondi della FILCAMS TERZIARIO, TURISMO CONFCOMMERCIO – CLERO – PORTIERATO – PULIZIE E VIGILANZA CONFCOMMERCIOTERZIARIO, TURISMO CONFCOMMERCIO – CLERO – PORTIERATO – PULIZIE E VIGILANZA CONFCOMMERCIO DISTRIBUZIONE COOPERATIVADISTRIBUZIONE COOPERATIVA SOCI LAVORATORI DI COOPERATIVA-COOP DI VIGILANZASOCI LAVORATORI DI COOPERATIVA-COOP DI VIGILANZA AZIENDE ASSOCIATE ALLA CONFAPIAZIENDE ASSOCIATE ALLA CONFAPI TERZIARIO E TURISMO CONFESERCENTI –TERZIARIO E TURISMO CONFESERCENTI – TURISMO CONFINDUSTRIA - TERMALISMOTURISMO CONFINDUSTRIA - TERMALISMO FARMACIE SPECIALIFARMACIE SPECIALI ACCONCIATURA ED ESTETICA – PULIZIE ARTIGIANALIACCONCIATURA ED ESTETICA – PULIZIE ARTIGIANALI STUDI PROFESSIONALISTUDI PROFESSIONALI

3 3 LE NORME CHE REGOLANO LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

4 4 Decreto attuativo 211/97 Ministero del Lavoro Norme su atti costitutivi, statuti, requisiti dei componenti degli organi, procedure per l’autorizzazione all’esercizio dei fondi pensione Decreto legislativo 124/93 Disciplina delle forme pensionistiche complementari Legge 335/95 Riforma del sistema pensionistico Decreto attuativo 703/96 Ministero del Tesoro Norme sugli investimenti La legge e i decreti Decreto Legislativo 47 del 18 febbraio 2000 Nuove disposizioni fiscali e di deducibilità dei fondi pensione ( il contenuto è stato oggetto di chiarimenti e precisazioni nella Circolare n.29/E del 20 marzo 2000). Il regime fiscale così delineato è stato ulteriormente modificato dal D.lgs n.168/2001 (chiarito dall’Amministrazione finanziaria con la circolare n. 78/E del 6 agosto 2001). Legge 243/04 del 23 agosto Norme in materia pensionistica e deleghe al Governo nel settore della previdenza pubblica, per il sostegno alla previdenza complementare e all’occupazione stabile e per il riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatori Decreto Legislativo 252 del 5 dicembre 2005…

5 5 I lavoratori privati I lavoratori parasubordinati/interinali e i collaboratori… I lavoratori del pubblico impiego – solo dopo l’emanazione del Decreto legislativo di attuazione (TFS) e istituzione del fondo (ccnl) - Chi è interessato al i Decreto 252/05?

6 6 1.Possibilità di trasferimento del tfr alle forme pensionistiche complementari (chiusi – aperti - fip – preesistenti – regionali); 2.l’adesione libera, individuale e volontaria; 3.misura della contribuzione del lavoratore libera (minimo stabilito dal ccnl); 4.equiparazione fondi: chiusi, aperti, fip; 5.Entro 6 mesi – dall’ al Principio del silenzio - assenso Cosa dice il Decreto Legislativo 252/05

7 7 Entro – adeguamento degli statuti dei fondi Campagna informativa da parte del Ministero e rafforzamento della vigilanza (17 ML/2007) Decorrenza semestre Informazione da parte dell’azienda per tutti i dipendenti e al 5° mese solo per chi non ha espresso alcuna volontà; Tempi di attuazione del Decreto Legislativo 252/05…

8 8 Definizione di regole comuni tra tutte le forme pensionistiche complementari (vedi schemi unici COVIP) –Comparabilità dei costi –Trasparenza –Simulazione evoluzione individuale ed importo prestazione complementare Autorizzazione COVIP per ogni fondo di previdenza /05…

9 9 Costituzione, presso INPS, di forme pensionistiche alle quali assicurare in via residuale le quote di TFR non altrimenti devolute – oggi FONDINPS -; Possibilità di trasferimento individuale al fondo successivamente scelto, in ogni momento; Trasferimento collettivo al fondo individuato tramite accordo aziendale successivo; L’adesione al fondo tramite conferimento del solo tfr (esplicito o tacito) non comporta obbligo di contribuzione per azienda e lavoratore; /05…

10 10 L’adesione del lavoratore verso il fondo, con contribuzione individuale, comporta l’obbligo di contribuzione dell’azienda (se regolamentato dal ccnl); Il datore di lavoro, pur in assenza di accordi collettivi, può decidere di contribuire alla forma pensionistica scelta dal lavoratore; Non è più consentito contribuire contemporaneamente a più fondi, tranne per i lavoratori Part Time presso più aziende; /05…

11 11 Possibilità di suddividere la contribuzione su più linee di investimento (dopo la regolamentazione nello statuto del fondo); Possibilità trasferimento di posizione ad un altro fondo dopo due anni di partecipazione, senza clausole limitative (max entro sei mesi); Possibilità di proseguimento della contribuzione volontaria oltre il raggiungimento del limite di età pensionabile (con almeno 1 anno di contribuzione, alla data del pensionamento) /05…

12 12 Devono adeguare: 1.Lo statuto (per ricevere adesioni tacite nella linea garantita); 2.La personalità giuridica (2 anni); 3.I modelli gestionali (3 anni), il patrimonio autonomo, gli investimenti immobiliari, l’erogazione delle rendite e i limiti agli investimenti; 4.Il conflitto di interesse (entro 5 anni); Come devono adeguarsi i Fondi preesistenti? (ante )…

13 13 5.Diritto a nuova deducibilità (fino a € 5.164,00) dall’ ; 6.Possibilità di opzione per prestazioni pensionistiche maturate dall’ (rendita, capitale, cessazione, anticipazione); 7.Conferimento del TFR per i già iscritti a Fpp solo se a contribuzione definita; 8.Fpp a prestazione definita – solo per autonomi e professionisti -. …(ante )…

14 14 LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA

15 15 Mio padre è andato in pensione con circa il 73% dell’ultima retribuzione; Io andrò in pensione con una percentuale molto più bassa. Le pensioni non sono più quelle di una volta...

16 16 Sistema previdenziale pubblico Inps Legge di riforma 335/95 Sistema a ripartizione Dai lavoratori attivi ai pensionati Ogni mese i versamenti dei lavoratori attivi alimentano le pensioni erogate. Calcolo retributivo Pensione = dopo 40 anni, 73% della media della retribuzione degli ultimi 10 anni. Calcolo contributivo – Legge 335/95 Pensione = rendimento del totale dei contributi versati in tutta la vita lavorativa

17 17 La pensione pubblica: il meccanismo della ripartizione I contributi versati OGGI dal lavoratore servono a pagare le pensioni degli ATTUALI PENSIONATI! Fondi pensione: la capitalizzazione individuale Sistema a ripartizione e sistema a capitalizzazione.

18 18 EtàParametroRateo mese 100%Pensione mensile lorda 574,720100,00647, ,860102,97666, ,006106,06686, ,163109,39707, ,334113,01731, ,514116,82755, ,706120,89782, ,911125,23810, ,136130,00841,10 Parametri di rendimento legge 335/95 Il rendimento con il sistema contributivo si parametra con diverse percentuali, in base all’età ipotizzando il caso di un lavoratore che durante la vita lavorativa percepisca in media euro all’anno per 35 anni. Corrisponderà un montante di euro che alle diverse età garantiranno un importo mensile lordo diverso.

19 19 1° Pilastro 2° Pilastro + Anni di contribuzione Età alla pensione 65 INPSContributivo 52,83% 60,23% 67,26% Fondo Pensione Contributo + 21,4% + 24,8% + 28,3% Il primo e il secondo pilastro

20 20 COME E’ NATO FON.TE

21 21 CONFCOMMERCIO FILCAMS - CGIL FISASCAT - CISL UILTuCS - UIL Il Fondo Pensione FON.TE. è stato istituito con l’ accordo del 29/11/1996 tra Come nasce il Fondo Pensione FON.TE. Con l’accordo collettivo nazionale del tra le organizzazioni sindacali e FEDERALBERGHI, FIPE, FAITA, FIAVET è stata formalizzata l’adesione a FON.TE. anche del settore turismo

22 22 COME FUNZIONA FON.TE

23 23 Gli organi a composizione bilaterale e paritetica Consiglio di Amministrazione (18 componenti ) Collegio dei Revisori contabili (4 componenti eff. +2 supplenti) Presidente Vice Presidente Assemblea dei delegati (60 componenti) ELEGGE La legge stabilisce che gli organi del Fondo Pensione debbano essere a composizione bilaterale e paritetica (sono previsti sia rappresentanti dei lavoratori iscritti sia rappresentanti delle Imprese in eguale numero).

24 24 … e i poteri dell’Assemblea 1.I componenti dell’assemblea sono in carica 5 anni e per non più di due mandati; 2.Approvano il bilancio; 3.Revocano la nomina degli Amministratori e dei Sindaci; 4.Deliberano sulla scelta della società incaricata della revisione del bilancio e sull’azione di responsabilità; 5.…

25 25 Commissione di vigilanza (Min. del Lavoro) Comitato dei garanti Revisore dei conti Soc. di certificazione del bilancio Organi di controllo Organismi di controllo

26 26 CHI PUO’ ADERIRE A FON.TE

27 27 A chi è rivolto il Fondo Pensione FON.TE. Ai lavoratori dipendenti da aziende del commercio, del turismo e dei servizi e dei settori affini (vigilanza privata e imprese di pulimento) assunti a tempo indeterminato (a tempo pieno o parziale) assunti a tempo determinato ( la cui attività lavorativa abbia durata complessivamente non inferiore a tre mesi nell’anno) ai lavoratori con contratto di apprendistato (ove previsto nei ccnl, attualmente nel commercio non vi è l’obbligo contrattuale, ma la facoltà); i soggetti fiscalmente a carico del lavoratore – se lo statuto del fondo lo prevede-

28 28 Contributo Azienda Contributo lavoratore Contributo TFR CONTO INDIVIDUALE Schema riassuntivo dei contributi

29 29 Il contributo dell’Azienda SETTORI ART. CCNL % QUOTA AZIENDA % QUOTA LAVORATORE TERZIARIO Confcommercio Confesercenti Art. 93 1,55 0,55 TURISMO Confcommercio Confindustria AICA Confesercenti Art. 155 Capo VIII Art. 109 Art ,55 COOPERAZIONEALL. A1,550,55 MULTISERVIZIART. 541,00 VIGILANZAART. 270,55 TERMALIART. 760,55 PORTIERATOART. 830,55 CLEROART. 690,55 DOMESTICOART. 46 SETTORI ART. CCNL % QUOTA AZIENDA % QUOTA LAVORATORE FARMACIE PRIVATE FARMACIE SPECIALI APPENDI CE 3 1,00 ACCONCIATURA ED ESTETICA ART 491,00 AMM. CONDOMINI STUDI PROFESS.LII ART. 10,25

30 30 0,55% Il contributo del lavoratore Il contributo minimo può raggiungere la quota determinata liberamente dall’aderente Il contributo può essere variato entro il 30 settembre. La richiesta di variazione della contribuzione deve essere presentata all’Azienda entro il 30 settembre di ciascun anno. La richiesta avrà effetto a partire dal mese di gennaio dell’anno successivo. La variazione dell'aliquota dovrà essere comunicata dall‘Azienda a FON.TE. tramite il service amministrativo Previnet S.p.A. Accordi diversi tra lavoratore e azienda vengono accolti dal fondo.

31 31 Quota TFR Prima occupazione successiva al Prima occupazione ante ,91% (100%) della retribuzione utile al computo del tfr 3,45 (50%) della retribuzione utile al computo del tfr - Posso scegliere di conferire anche l’altra metà al fondo - Contributi del TFR NB Per prima occupazione si intende la prima iscrizione all’Inps

32 32 Le spese quota di iscrizione (una tantum) euro 15,50 € 3,62 a carico del lavoratore € 11,88 a carico delle aziende Per fare fronte alle spese di funzionamento quota associativa annua è pari a dello 0,10% sulla retribuzione ( ed è inclusa nei versamenti dello 0,55% a carico dell’Azienda e 0,55% a carico del lavoratore). Viene stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione in base ad un preventivo di spesa. N.B. € 10,00 in cifra fissa per gli associati che non effettuano versamenti nel corso dell’anno. Copertura costi di costituzione, avvio e promozione Le spese alla cui copertura è destinata la quota associativa sono: - Sede, struttura organizzativa e beni strumentali; - Attività degli organi statutari; - Gestione amministrativa di Fon.te e delle posizioni individuali; - Supporti per l’assunzione delle decisioni degli organi di Fon.te in materia di gestione amministrativa e delle risorse; - Attività promozionale; - Spese legali.

33 33 Il modello di adesione, una volta compilato e sottoscritto dal lavoratore, dovrà essere consegnato all’ufficio del personale dell’Azienda, il quale apporrà il timbro, la firma e la data di ricevimento della domanda di adesione che verrà presa a riferimento per stabilire la decorrenza dell’obbligo contributivo. Tale obbligo, infatti decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di ricezione della domanda. PREVINET DIPENDENTE AZIENDA FONTE Domanda di adesione

34 34 ALCUNI ESEMPI

35 35 I versamenti che effettuerà l’azienda al fondo avranno frequenza trimestrale e devono essere effettuati con disponibilità e valuta: Entro il 16 Aprile per i contributi relativi ai mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo; Entro il 16 Luglio per i contributi relativi ai mesi di Aprile, Maggio, Giugno Entro il 16 Ottobre per i contributi relativi ai mesi di Luglio, Agosto, Settembre; Entro il 16 Gennaio per i contributi relativi ai mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre. Mentre le trattenute al lavoratore saranno distribuite su tutte le mensilità. Decorrenza dei contributi

36 36 A Reddito da lavoro B Reddito utile ai fini del TFR (legge 297/82) C TFR (50%) ossia 3,45% di B TFR (100%) ossia 6,91% di B 241,5 483,7 262,2 525,16 293,25 587,35 E Contributi annuale a carico dell’Azienda (0,55% di B) (1,05 di B) 38,5 73,5 41, ,75 94,5 F Contributo annuale del lavoratore (0,55%) (1%) (2%) (4%) (6%) (11%) 38, , , H Limite assoluto di deducibità annua introdotta dal (€ 430,40 mensili) 5164,57 Esempi di contributi annuali

37 37 A Reddito da lavoro B Reddito utile ai fini del TFR (legge 297/82) C TFR (50%) ossia 3,45% di B TFR (100%) ossia 6,91% di B 379,5 760, ,4 586,5 1174,7 E Contributi annuali a carico dell’Azienda (0,55% di B) (1,05 di B) 60,5 115, ,5 178,5 F Contributo annuale del lavoratore (0,55%) (1%) (2%) (4%) (6%) (11%) 60, , H Limite assoluto di deducibilità annua introdotta dal (€ 430,40 mensili) 5164,57 Esempi di contributi annuali

38 38 A Reddito da lavoro B Reddito utile ai fini del TFR (legge 297/82) C TFR (50%) ossia 3,45% di B TFR (100%) ossia 6,91% di B , , ,4 E Contributi annuali a carico dell’Azienda (0,55% di B) (1,05% di B) F Contributo annuale del lavoratore (0,55%) (1%) (2%) (4%) (6%) (11%) H Limite assoluto di deducibilità annua introdotta dal (€ 430,40 mensili) 5164,57 Esempi di contributi annuali

39 39 A Reddito da lavoro B Reddito utile ai fini del TFR (legge 297/82) C TFR (50%) ossia 3,45% di B TFR (100%) ossia 6,91% di B , , ,8 E Contributi annuali a carico dell’Azienda (0,55% di B) (1,05% di B) F Contributo annuale del lavoratore (0,55%) (1%) (2%) (4%) (6%) (11%) H Limite assoluto di deducibilità annua introdotta dal (€ 430,40 mensili) 5164,57 Esempi di contributi annuali

40 40 Versamento Azienda Versamento lavoratore Oneri deducibili dal reddito complessivo ai fini IRE RISPARMIO FISCALE Pari all’aliquota marginale 23%, 27%, 38%, 41%, 43% I lavoratori vedranno il beneficio direttamente nel CUD La tassazione durante la contribuzione

41 41 LE POSSIBILITA’ PER L’ISCRITTO

42 42 riscatto per risoluzione rapporto lavoro; anticipazione del capitale; rendita vitalizia o capitale al pensionamento; erogazione del capitale agli eredi; trasferimento della posizione ad altro fondo. Possibilità per l’iscritto

43 43 IL RISCATTO

44 44 possibilità di liquidazione di tutto quanto maturato Perdita dei vantaggi fiscali, ritenuta a titolo d’imposta pari al 23% (regola già esistente e mantenuta del fondo); Perdita dei requisiti 1 (art. 12 comma d) Statuto di Fon.te) 100% Perdita dei requisiti 1

45 45 Perdita dei requisiti 2 (art. 12 comma d) Statuto di Fon.te) possibilità di riscatto del 50% di tutto il maturato dopo 12 mesi fino a 48 di inoccupazione, disoccupazione, ecc…, avrò un ritenuta fiscale come il regime di prestazioni (15% ); Possibilità di riscatto del 100% di tutto il maturato dopo 48 mesi di inoccupazione, ritenuta fiscale a titolo d’imposta pari al regime di prestazione (15%) (norma prevista dal Decreto Legislativo 252/05) Perdita dei requisiti 2 50%

46 46 LE ANTICIPAZIONI

47 47 Le anticipazioni (art. 13 Statuto Fon.te) Dopo 8 anni di iscrizione, il lavoratore può richiedere un anticipo per: 1. acquisto prima casa, il 75% del maturato al momento della richiesta; 2. manutenzione prima casa, il 75% del maturato al momento della richiesta; 3.Ulteriori esigenze, il 30% del maturato al momento della richiesta. 4.Per le spese sanitarie gravissime, per sé e i propri familiari; per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, pari il 75% del maturato al momento della richiesta e senza vincolo di tempo riferibile all’iscrizione al fondo ( l’aliquota fiscale e quella del regime prestazioni – 15%). E’ possibile il reintegro della posizione

48 48 COME VIENE TASSATA L’ANTICIPAZIONE ?

49 49 Non è possibile cumulare anticipazioni che superino il 75% del montante accumulato. Anticipazioni: 15% (con riduzione di 0,3% all’anno) per sanità; 23% casa e altre cause. Possibilità di reintegro anche oltre il limite di € 5.164,00; per la parte eccedente si applica il credito d’imposta pari all’imposta pagata al momento dell’anticipazione. La tassazione

50 50 LE PRESTAZIONI COMPLEMENTARI

51 51 TFR contributo Azienda + contributo lavoratore + interessi PENSIONE COMPLEMENTARE VITALIZIA RIVALUTABILE Prestazioni complementari (art. 10 Statuto Fon.te) Avendo i requisiti di accesso previsti nel regime obbligatorio d’appartenenza e almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. Si può richiedere che le prestazioni siano erogate con un anticipo massimo di 5 anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza in caso di cessazione dell’attività che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi, o in caso di invalidità permanente.

52 52 Posso chiedere: il riscatto del 50% del montante e convertire in rendita vitalizia il restante 50%; Il fondo può liquidare la prestazione fino al 50% del maturato sotto forma di capitale, ma: l’iscritto può ottenere la liquidazione interamente in forma di capitale, se al momento del pensionamento, trasformando in rendita il 70% del capitale maturato, si ottiene una rendita inferiore al 50% dell’assegno sociale (€ 5.174: 2 = € annui € 398,00 mensili), in questo caso si può ritirare tutto il capitale …e quando vado in pensione…

53 53 COME VIENE TASSATA LA PENSIONE COMPLEMENTARE ?

54 54 Il capitale e la rendita maturata (dedotti gli interessi) viene tassata con l’aliquota del 15% per 15 anni di permanenza nei fondi; Ridotta dello 0,30 per ogni anno ulteriore ai 15 fino al raggiungere un massimo del 9% (35 anni). … e la tassazione…

55 55 La disciplina fiscale Ampliamento della deducibilità fiscale della contribuzione = Max € (comprensivo del contributo dell’azienda e persone a carico); I lavoratori di prima occupazione (successivi al ) = possibilità versamenti aggiuntivi deducibili dopo i primi 5 anni, per i successivi 20 anni; rendimenti = tassazione all’ 11%, come attuale

56 56 SITUAZIONI CHE SI POSSONO VERIFICARE A CAPO DELL’ISCRITTO

57 57 In caso di decesso dell’associato, la posizione individuale è riscattata dagli eredi. In mancanza di tali soggetti è possibile la designazione di un beneficiario diverso. Tale designazione può essere fatta anche per testamento. Se manca anche questa ulteriore designazione, la posizione resta acquisita al fondo. Decesso in costanza di attività lavorativa

58 58 INVESTIMENTI

59 59 Gestione sana e prudente delle risorse. Obiettivi di gestione: massimizzazione del tasso di rendimento atteso avendo come riferimento, in un orizzonte temporale triennale, un rendimento lordo definito in un punto e mezzo percentuale superiore al rendimento del trattamento di fine rapporto. Principi generali di gestione

60 60 Obbligazioni 80% Azioni 20% Tipologia di gestione del fondo MULTICOMPARTO BILANCIATO Questa linea è già presente.

61 61 Tipologia di gestione del fondo MULTICOMPARTO GARANTITO (linea d’investimento disponibile dal 1° luglio 2007) Obbligazioni 95% Azioni 5% N.B. Su questa linea verrà conferito il TFR con la modalità di scelta silente

62 62 Credit Suisse AM Ras S.p.A. Eurizon Capital SGR Unipol Assicurazioni N.B. A ciascuno dei 4 gestori prescelti è conferito in gestione il 25% del patrimonio del fondo Gestori finanziari selezionati:

63 63 Numero di iscritti ai fondi pensione

64 64 Valore quota Fon.te Anno 2007 Valore unitario quota € Gennaio ,792 La tabella mostra l'andamento del valore della quota di FON.TE. per l'anno 2006 Anno 2006 Valore unitario quota € Dicembre ,743 Novembre ,713 Ottobre ,704 Settembre ,625 Agosto ,532 Luglio ,427 Giugno ,367 Maggio ,362 Aprile ,471 Marzo ,493 Febbraio ,509 Gennaio ,453

65 65 NOTIZIE UTILI

66 66 Camera del Lavoro di Sesto San Giovanni, Via Breda n. 56 (MM Rondò Sesto) – lunedì pomeriggio – tel ; Camera del Lavoro di Gorgonzola, Viale Italia n. 55 – mercoledì pomeriggio – tel ; Camera del Lavoro di Lambrate, Via Conterosso n. 23 – mercoledì pomeriggio – tel ; Camera del Lavoro di Giambellino, Via Giambellino, 18 – mercoledì pomeriggio – tel ; Camera del Lavoro di San Siro, P.le Segesta n. 4 – mercoledì pomeriggio - tel …se hai bisogno di ulteriori informazioni…

67 67 Andrea Sciarrabba – ESSELUNGA - Demetrio Pulitanò – SMA - Gianni Masarin – CARREFOUR Paderno D.no- Giuseppe Botta – GS - Giuseppe Rega – OVIESSE - Marco Beretta – CARREFOUR Carugate - Massimo Ponzo – IKEA Corsico - Paolo Tagliavini – ITT FLYGT S.r.l. - Rossana Ventimiglia – IKEA Carugate - … presso di noi trovi…

68 68 Modalità esplicita –Scelta fondo di previdenza (fondo chiuso, aperto, fip, preesistente –Mantenimento del TFR in azienda, con manifestazione esplicita Modalità tacita –Silenzio…….. Assenso (solo per TFR maturando) Possibilità di adesione anche successiva ai 6 mesi Possibilità di scelta del lavoratore:

69 69 BANCA DEPOSITARIA: Monte dei Paschi di Siena BANCA D’ITALIA: La Banca d'Italia vigila sull'attività svolta dalla banca depositaria e dai gestori finanziari. ISVAP: l'Isvap vigila sull'attività svolta dalle compagnie di assicurazione. CONSOB: La Consob vigila sull'attività dei gestori finanziari. SERVICE AMMINISTRATIVO: Previnet Via Ferretto 1, Mogliano V. (Tv); telefono: 041/ ; fax 041/ ; FON.TE: Piazza G.G.Belli 2, Roma; telefono: 06/ ; fax 06/ ; sito: ;


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