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Prof. Paolo Abis1 Che cosa vuol dire essere vivi ? Liceo Classico “ D. A. Azuni ” Sassari.

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Presentazione sul tema: "Prof. Paolo Abis1 Che cosa vuol dire essere vivi ? Liceo Classico “ D. A. Azuni ” Sassari."— Transcript della presentazione:

1 Prof. Paolo Abis1 Che cosa vuol dire essere vivi ? Liceo Classico “ D. A. Azuni ” Sassari

2 2 Quanti sono i viventi e perché sono così diversi ? La curiosità ha spinto l’ uomo ad indagare sulla vita e a chiedersi quale sia il suo fondamento.

3 3 L ’ uomo e la vita Che cosa è la vita? Sembra una risposta semplice, tutte le persone adulte sono in grado di distinguere i viventi dalla materia inanimata, …ma la scienza, sempre alla ricerca di risposte completamente esaustive, non è stata in grado sino ad oggi di dare una risposta soddisfacente a questa domanda, anche se tutti gli scienziati concordano sulle sue proprietà di base

4 4 Caratteristiche di base dei viventi Strutture complesse e organizzate Si riproducono Crescono si sviluppano e muoiono Si nutrono (prendono energia dall’ambiente) Producono energia Eliminano i prodotti di rifiuto delle loro attività Regolano le loro condizioni interne Rispondono agli stimoli Sono in grado di evolversi

5 5 Strutture complesse e organizzate L’unità di base della vita è la cellula; Ogni cellula contiene piccoli organuli che svolgono funzioni specifiche Le cellule può associarsi ad altre cellule a formare tessuti e organi Grazie alla loro elevata organizzazione strutturale i viventi vengono chiamati Organismi.

6 6 Riproduzione La riproduzione è la capacità degli organismi di dare vita ad altri individui della stessa specie il che comporta la trasmissione ai figli di alcuni caratteri biologici dei genitori. La riproduzione, di solito, richiede l’intervento di due individui “genitori” di sesso diverso (riproduzione sessuata). Esistono, tuttavia, in vari gruppi di organismi forme di riproduzione che avvengono per l’intervento di un solo organismo genitore (riproduzione asessuata).

7 7 Crescono si sviluppano e muoiono Tutti gli organismi devono crescere e svilupparsi per raggiungere le dimensioni e il livello di complessità necessari a completare il loro ciclo vitale. La crescita, cioè l’aumento relativamente costante delle dimensioni corporee, avviene nel tempo attraverso l’assunzione e l’assimilazione delle sostanze nutritive prelevate dall’ambiente esterno e la loro trasformazione in molecole utili all’organismo. Lo sviluppo presuppone un cambiamento di forma, aspetto e complessità di un organismo nel corso del tempo fino al raggiungimento dello stadio adulto definitivo.

8 8 Si nutrono (prendono energia dall’ambiente) Gli organismi riescono a vivere solo se continuano ad assumere dall’ambiente esterno le sostanze necessarie, cioè i nutrienti. Da queste sostanze infatti essi traggono i materiali e l’energia per svolgere tutte le attività vitali. L’insieme delle reazioni chimiche per mezzo delle quali gli alimenti vengono trasformati è chiamato metabolismo. gli organismi autotrofi producono da sé il nutrimento necessario alla loro sopravvivenza usando come fonte di energia la luce solare: sono autotrofe le piante e alcuni microrganismi; gli organismi eterotrofi si nutrono di sostanze complesse, le sostanze organiche, che costituiscono il corpo di altri organismi: sono eterotrofi gli animali, i funghi e molti microrganismi.

9 9 Producono energia L’energia di cui gli organismi necessitano per poter sopravvivere è energia chimica che viene prodotta nelle cellule demolendo le sostanze nutritive nel corso della respirazione cellulare.

10 10 Eliminano i prodotti di rifiuto delle loro attività escrezione Le reazioni metaboliche portano alla produzione di prodotti di rifiuto, talvolta tossici, che devono essere eliminati. L’eliminazione di tali prodotti viene chiamata escrezione.

11 11 Regolano le loro condizioni interne Tutti gli organismi sono in grado di regolare, entro certi limiti, le loro condizioni interne in modo che esse rimangano stabili, nonostante le variazioni dell’ambiente esterno. La regolazione e il mantenimento di condizioni interne relativamente stabili sono definiti omeostasi.

12 12 Rispondono agli stimoli Tutti gli organismi viventi sono sensibili agli stimoli, ovvero ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente in cui si trovano o nel loro ambiente interno, e rispondono a questi cambiamenti in modo da avere maggiore possibilità di sopravvivenza. Questa capacità di reagire agli stimoli è detta reattività.

13 13 Sono in grado di evolversi Gli organismi sono capaci di adattamento; essi cioè si adeguano alle specifiche condizioni ambientali per sopravvivere. Gli adattamenti non sono processi immediati ma si perfezionano nel corso di molte generazioni favorendo la sopravvivenza degli individui meglio adattati. Come risultato, nel corso del tempo, le caratteristiche della popolazione cui tali organismi appartengono appaiono cambiate. E cioè avvenuta un’evoluzione.


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