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Per distinguere un vivente da un non vivente non basta una sola caratteristica, ma un insieme di fattori I viventi, organismi, hanno un ciclo di vitale,

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Presentazione sul tema: "Per distinguere un vivente da un non vivente non basta una sola caratteristica, ma un insieme di fattori I viventi, organismi, hanno un ciclo di vitale,"— Transcript della presentazione:

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2 Per distinguere un vivente da un non vivente non basta una sola caratteristica, ma un insieme di fattori I viventi, organismi, hanno un ciclo di vitale, cioè nascono, crescono, si riproducono, si adattano, invecchiano e muoiono I non viventi, anorganismi, invece non hanno un ciclo vitale

3 NUTRIZIONE Autotrofi: che fabbricano da sé il nutrimento I vegetali assorbono dal terreno lacqua i sali minerali, lanidride carbonica e grazie alla luce solare e alla clorofilla ottengono le sostanze utili alla loro sopravvivenza (fotosintesi clorofilliana) Eterotrofi: traggono nutrimento da altri esseri viventi (catena alimentare) Gli animali Gli animali con la digestione ricavano le sostanze che lorganismo assimilerà

4 RIPRODUZIONE Ogni essere vivente da origine a organismi simili a sé ACCRESCIMENTO Nutrendosi gli esseri cambiano dimensioni e si sviluppano. Nella crescita cambiano anche alcune parti. Gli esseri non viventi si accrescono solo in alcuni casi. Es. stalattiti e stalagmiti

5 SENSIBILITA Gli animali sono dotati di organi di senso più o meno sviluppati, che permettono di conoscere lambiente e quindi adattarsi Anche i vegetali sono sensibili ad esempio alla luce e alla temperatura, ma non hanno veri e propri organi di senso. MOVIMENTO Gli animali si muovono autonomamente, mentre i vegetali solo in risposta a stimoli. I movimenti delle piante sono detti TROPISMI: geotropismo è il movimento verso il centro della Terra da parte delle radici; il fototropismo è il movimento verso la sorgente luminosa

6 ADATTAMENTO Ogni essere vivente è perfettamente inserito nel proprio ambiente e tutto il suo organismo è fatto in modo di abituarsi alle condizioni ambientali, anche quando queste cambiano MORTE Il ciclo vitale termina con linvecchiamento e la morte anche se questa può avvenire a volte in modo accidentale.

7 CLASSIFICAZIONE Luomo ha sempre avuto lesigenza di classificare gli esseri viventi. Nellantichità ci si basava sullaspetto esteriore, ma con Aristotele ( a.c.) si iniziò a classificare tenendo conto anche delle caratteristiche interne degli organi e apparati. Un passo a vanti si ebbe nel XVIII con Carlo Linneo che ideò Il sistema di nomenclatura binomia. Ogni essere è identificato da due nomi latini; il primo con iniziale maiuscola indica il GENERE (somiglianze allinterno del gruppo), il secondo con liniziale minuscola, la SPECIE (mette in risalto le differenze) Panthera tigris (tigre), Panthera leo (leone) Canis familiaris (cane comune), Canis lupus (lupo) Equus caballus (cavallo), Equus zebra (zebra) Quercus petrea (rovere), Quercus suber (quercia da sughero)

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9 figli fecondi Specie: raggruppamento di esseri in grado ci concepire figli fecondi Genere: specie diverse ma con caratteristiche simili Famiglia: generi diversi con caratteri comuni Ordine: insieme di famiglie diverse con caratteri comuni Classe ampio gruppo di ordini con caratteri comuni Phylum vasto raggruppamento di classi a caratteri comuni Regno animale, uno dei 5 grandi insiemi di esseri viventi

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11 specie genere famiglia ordine classe Phylum regno insiemi sottoinsiemi Quando si classifica si parla di insiemi e in particolare di sottoinsiemi

12 I cinque regni Eucarioti: più evoluti, composti da una o più cellule con nucleo delimitato Procarioti: organismi semplici, composti da una sola cellula con nucleo non delimitato


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