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ILLUMINISMO. ESTREMI TEMPORALI DATE INDICATIVE INIZIO : 1680, INTESO COME L’ANNO DI APOGEO DELL’ASSOLUTISMO DI LUIGI XIV E DEL DOMINIO FRANCESE IN EUROPA.

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1 ILLUMINISMO

2 ESTREMI TEMPORALI DATE INDICATIVE INIZIO : 1680, INTESO COME L’ANNO DI APOGEO DELL’ASSOLUTISMO DI LUIGI XIV E DEL DOMINIO FRANCESE IN EUROPA FINE: 1789 INIZIO RIVOLUZIONE FRANCESE

3 FRANCIA: LUMIÈERS PAESI ANGLOSASSONI: ENLIGHTENMENT GERMANIA: AUFKLÄRUNG SPAGNA: LAS LUCES ITALIA: ILLUMINISMO

4 «Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo. Immanuel Kant da Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, 1784

5 “Che invece un pubblico si illumini da sé è cosa maggiormente possibile; e anzi, se gli si lascia la libertà, è quasi inevitabile. In tal caso infatti si troveranno sempre, perfino fra i tutori ufficiali della grande folla, alcuni liberi pensatori che, dopo aver scosso da sé il giogo della tutela, diffonderanno il sentimento della stima razionale del proprio valore e della vocazione di ogni uomo a pensare da sé.”

6 “Senonché a questo rischiaramento non occorre altro che la libertà; e precisamente la più inoffensiva di tutte le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi. Ma da tutte le parti odo gridare: non ragionate! L'ufficiale dice: non ragionate, ma fate esercitazioni militari! L'intendente di finanza: non ragionate, ma pagate! L'ecclesiastico: non ragionate, ma credete!”

7 NUOVE SCOPERTE NUOVI MONDI SI METTE IN DUBBIO SCIENTIFICITÀ DELLA BIBBIA AUMENTANO I GIORNALI MAGGIORE ALFABETIZZAZIONE DIMINUISCE USO DEL LATINO MAGGIORE DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

8 FEDE NELLA RAGIONE CHE ASSOCIATA AD UN METODO SCIENTIFICO, COME QUELLO DI NEWTON, SIA IN GRADO DI PERVENIRE ALLA CONOSCENZA NON SOLO DELLE LEGGI DEL MONDO NATURALE MA ANCHE DI QUELLE SOCIALI

9 PHILOSOPHES “JÜRGEN HABERMAS HA INDIVIDUATO I PRIMI FERMENTI DELLA SFERA DELL’OPINIONE PUBBLICA, UNO SPAZIO NUOVO E DISTINTO DA QUELLO PRIVATO DELLA FAMIGLIA E DA QUELLO POLITICO DELLO STATO, UN LUOGO DI DISCUSSIONE E DIFFUSIONE DELLE IDEE, CONNOTATO DA UNA RELATIVA LIBERTÀ DI GIUDIZIO E COMPOSTO DALLE ACCADEMIE, DALLE SOCIETÀ DI LETTURA E PENSIERO, DAI CLUBS, DALLE BIBLIOTECHE, DALLE LOGGE MASSONICHE, DAI CAFFÈ, DAI SALOTTI”

10 FILOSOFI ILLUMINISTI COSTANTE RICERCA DI RISCONTRO TRA POSIZIONI TEORICHE E IMPEGNO NELLA VITA CIVILE TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ, DEL POTERE POLITICO E DEL DIRITTO AVVERSIONE ALLE SUPERSTIZIONI, AI PRIVILEGI, ALLE INGIUSTIZIE GUIDATI DALLA RAGIONE.

11 TEMI PRINCIPALI 1. DIRITTI NATURALI, 2. GIUSTIZIA, 3. PROGRESSO, 4. LIBERTÀ, 5. RAGIONE, 6. NATURA, 7. TOLLERANZA, 8. LEGGE, 9. SOVRANITÀ, 10. NAZIONE

12 I salotti letterari: FIGURE PREDOMINANTI SONO LE DONNE, CHE POSSONO DIALOGARE DI ARGOMENTI A LORO DI SOLITO PRECLUSI

13 L’Encyclopédie - Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers IN ORDINE ALFABETICO UN INVENTARIO DEL CONOSCIUTO SFORZI COMPIUTI DALLO SPIRITO UMANO IN TUTTI I CAMPI E IN TUTTI I SECOLI IL TRIONFO DELLA RAGIONE CONTRO OGNI IMPACCIO E OGNI OSCURANTISMO

14 « Poiché la natura è la stessa in tutti gli uomini, è chiaro che secondo il diritto naturale, ognuno deve stimare e trattare gli altri come esseri che gli sono naturalmente uguali, cioè che sono uomini esattamente come lui...Tuttavia non mi si faccia il torto di supporre che per spirito di fanatismo io approvi in uno stato la chimera dell'uguaglianza assoluta che potrebbe appena nascere in una repubblica ideale; conosco troppo la necessità delle differenze di condizioni, di gradi, di onori, di distinzioni, di prerogative, di subordinazioni che devono regnare in tutte le formazioni sociali, e aggiungo anzi che non esiste incompatibilità tra queste differenze e l'uguaglianza naturale o morale» Enciclopedia, voce Uguaglianza naturale

15 DA SUDDITO A CITTADINO NO DIRITTO DIVINO RIFIUTO CLERICALISMO

16 LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO DEL 1789 LE TEORIE SU CUI SI FONDA QUELLA DEI DIRITTI E DELLO STATO DI LOCKE, QUELLA DELLA SOVRANITÀ POPOLARE DI ROUSSEAU ( ), QUELLA DELLA DIVISIONE DEI POTERI DI MONTESQUIEU ( )

17 VOLTAIRE ( ) PRINCIPIO DI CONVIVENZA TRA CATTOLICI E APPARTENENTI AD ALTRE RELIGIONI, IN PARTICOLARE TRA CATTOLICI E PROTESTANTI POSIZIONE DI NEUTRALITÀ DELLO STATO NEI CONFRONTI DELLA PLURALITÀ DI FEDI LIBERTÀ DI COSCIENZA SEPARAZIONE TRA CHIESA E STATO

18 DIZIONARIO FILOSOFICO Che cos'è la tolleranza? È la prerogativa dell'umanità. Siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdoniamoci reciprocamente i nostri torti, è la prima legge di natura. Alla Borsa di Amsterdam, di Londra, di Surat, o di Bassora, il ghebro, il baniano, l'ebreo, il musulmano, il deicola cinese, il bramino, il cristiano greco, il cristiano romano, il cristiano protestante, il cristiano quacchero trafficano insieme; nessuno di loro leverà il pugnale contro un altro per guadagnare anime alla propria religione. Perché, allora, ci siamo scannati a vicenda quasi senza interruzione, dal primo concilio di Nicea in poi?

19 È chiaro che chiunque perseguiti un uomo, suo fratello, perché questi non è della sua opinione, è un mostro. Questo è indiscutibile. Ma il governo, i magistrati, i principi, come si comporteranno con coloro che professano un culto diverso dal loro? Se sono stranieri potenti, è certo che un principe farà alleanza con loro Gesù non fece un sacramento né del matrimonio né del diaconato; eppure, per noi, il diaconato e il matrimonio sono sacramenti. Se l'esaminiamo a fondo, la religione cattolica, apostolica e romana è, in tutte le sue cerimonie e in tutti i suoi dogmi, l'opposto di quella di Gesù.

20 Ma è più chiaro ancora che noi dobbiamo tollerarci a vicenda, perché siamo tutti deboli, incoerenti, soggetti all'incostanza e all'errore. Un giunco piegato dal vento nel fango dirà forse al giunco vicino, piegato in senso contrario: «Striscia come me, miserabile, o presenterò un'istanza perché ti si strappi dalla terra e ti si bruci»?

21 CANDIDO CARITÀ “Si rivolse allora ad un uomo che per un’ora intera, da solo, aveva parlato della carità davanti ad una grande assemblea….”Amico mio- gli disse l’oratore- credete che il Papa sia l’Anticristo?” “Non l’avevo ancora sentito dire-rispose Candido –ma, lo sia o non lo sia, non ho un pezzo di pane. “Né meriti di mangiarne – disse l’altro – vattene furfante…”La moglie dell’oratore che s’era affacciata alla finestra s’era trovata di fronte un uomo il quale dubitava che il papa fosse l’Anticristo, gli versò in testa un catino pieno….Oh cielo! A quali eccessi arriva nelle signore lo zelo religioso!

22 Credenze popolari Dopo il terremoto che aveva distrutto i tre quarti di Lisbona….L’università di Coimbra aveva deciso che lo spettacolo di alcune persone bruciate a fuoco lento, in pompa magna, è un segreto infallibile per impedire alla terra di tremare….Candido fu fustigato in cadenza durante il canto, il biscaglino e i due uomini che non avevano voluto mangiare grasso furono bruciati, e Pangloss fu impiccato, sebbene l’uso non fosse questo. Quel giorno stesso la terra tremò ancora con un fragore spaventoso

23 La preghiera “Sono la figlia di papa Urbano X, e della principessa di Palestrina…..I miei compagni di prigionia, quelli che li avevano catturati, soldati marini, neri, bruni, bianchi, mulatti, e infine il mio capitano furono tutti uccisi; e io rimasi morente su un mucchio di morti. Scene del genere avvenivano, come tutti sanno, in una distesa di più di trecento leghe, senza che nessuno venisse mai meno alle cinque preghiere quotidiane prescritte da Maometto”

24 La vocazione Un gesuita ci asperse d’acqua benedetta, era terribilmente salata, qualche goccia m’entrò negli occhi, il padre s’accorse d’un piccolo movimento delle mie palpebre, mi mise la mano sul cuore e lo sentì palpitare. Venni curato e in capo a tre settimane tornai quello di prima. Voi sapete mio caro Candido, che ero piuttosto grazioso, e lo divenni ancora di più. Così il reverendo padre Croust, superiore della comunità, si prese per me del più tenero affetto, mi fece vestire l’abito di novizio e qualche tempo dopo fu mandato a Roma.

25 Non erano neanche otto giorni che ero in funzione, quando incontrai sul far della sera un giovane….Faceva caldissimo: il giovane volle prendere un bagno, approfittai dell’occasione per prendere un bagno a mia volta. Non sapevo che fosse un delitto capitale, per un cristiano, farsi trovare completamente nudo in compagnia d’un giovane musulmano

26 Disse Frate Giroflè…. Cento volte sono stato tentato di dar fuoco al convento, e di andare a farmi turco. All’età di quindici anni i miei mi costrinsero a indossare questo detestabile saio, per aumentare le ricchezze d’un maledetto fratello primogenito, che Dio lo confonda!

27 prostituzione Ero del tutto innocente quando m’avete conosciuta. Un francescano, mio confessore, mi sedusse senza difficoltà. Le conseguenze furono orribili….Ieri sono stata derubata e picchiata da un ufficiale di polizia, oggi devo sembrare di buon umore per piacere a un monaco

28 CESARE BECCARIA ( ) DEI DELITTI E DELLE PENE PIETRO VERRI ( ) OSSERVAZIONI SULLA TORTURA,

29 LA MAGGIOR PARTE DE' GIUDICI GRADATAMENTE SI È INCALLITA AGLI SPASIMI DELLE TORTURE PER UN PRINCIPIO RISPETTABILE, CIOÈ SACRIFICANDO L'ORRORE DEI MALI DI UN UOMO SOLO SOSPETTO REO, IN VISTA DEL BEN GENERALE DELLA INTIERA SOCIETÀ. COLORO CHE DIFENDONO LA PRATICA CRIMINALE, LO FANNO CREDENDOLA NECESSARIA ALLA SICUREZZA PUBBLICA, E PERSUASI CHE QUALORA SI ABOLISSE LA SEVERITÀ DELLA TORTURA SAREBBERO IMPUNITI I DELITTI E TOLTA LA STRADA AL GIUDICE DI RINTRACCIARLI. IO NON CONDANNO DI VIZIO CHI RAGIONA COSÌ, MA CREDO CHE SIENO IN UN ERRORE EVIDENTE, E IN UN ERRORE DI CUI LE CONSEGUENZE SONO CRUDELI. ANCHE I GIUDICI CHE CONDANNAVANO AI ROGHI LE STREGHE E I MAGHI NEL SECOLO PASSATO, CREDEVANO DI PURGARE LA TERRA DA' PIÙ FIERI NEMICI, EPPURE IMMOLAVANO DELLE VITTIME AL FANATISMO E ALLA PAZZIA.

30 FURONO ALCUNI BENEMERITI UOMINI I QUALI ILLUMINARONO I LORO SIMILI, E, SCOPERTA LA FALLACIA CHE ERA INVALSA NE' SECOLI PRECEDENTI, SI ASTENNERO DA QUELLE ATROCITÀ E UN PIÙ UMANO E RAGIONEVOLE SISTEMA VI FU SOSTITUITO. BRAMO CHE CON TAL ESEMPIO NASCA ALMENO LA PAZIENZA DI ESAMINAR MECO SE LA TORTURA SIA UTILE E GIUSTA: FORSE POTRÒ DIMOSTRARE CHE È QUESTA UNA OPINIONE NON PIÙ FONDATA DI QUELLO LO FOSSE LA STREGHERIA, SEBBENE AL PAR DI QUELLA ABBIA PER SÉ LA PRATICA DE' TRIBUNALI E LA VENERANDA TRADIZIONE DELL'ANTICHITÀ

31 MA I SOSTENITORI DELLA TORTURA CON QUESTO RAGIONAMENTO PECCANO CON UNA FALSA SUPPOSIZIONE. SUPPONGONO CHE I TORMENTI SIENO UN MEZZO DA SAPERE LA VERITÀ: IL CHE È APPUNTO LO STATO DELLA QUESTIONE. CONVERREBBE LORO IL DIMOSTRARE CHE QUESTO SIA UN MEZZO DI AVERE LA VERITÀ, E DOPO CIÒ IL RAGIONAMENTO SAREBBE APPOGGIATO; MA COME LO PROVERANNO? IO CREDO PER LO CONTRARIO FACILE IL PROVARE LE SEGUENTI PROPOSIZIONI: I. CHE I TORMENTI NON SONO UN MEZZO DI SCOPRIRE LA VERITÀ. II. CHE LA LEGGE E LA PRATICA STESSA CRIMINALE NON CONSIDERANO I TORMENTI COME UN MEZZO DI SCOPRIRE LA VERITÀ. III. CHE QUAND'ANCHE POI UN TAL METODO FOSSE CONDUCENTE ALLA SCOPERTA DELLA VERITÀ, SAREBBE INTRINSECAMENTE INGIUSTO.

32 PER CONOSCERE CHE I TORMENTI NON SONO UN MEZZO PER ISCOPRIRE LA VERITÀ, COMINCIERÒ DAL FATTO. OGNI CRIMINALISTA, PER POCO CHE ABBIA ESERCITATO QUESTO DISGRAZIATO METODO, MI ASSICURERÀ CHE NON DI RARO ACCADE, CHE DE' REI ROBUSTI E DETERMINATI SOFFRONO I TORMENTI SENZA MAI APRIR BOCCA, DECISI A MORIRE DI SPASIMO PIUTTOSTO CHE ACCUSARE SE MEDESIMI. IN QUESTI CASI, CHE NON SONO NÉ RARI NÉ IMMAGINATI, IL TORMENTO È INUTILE A SCOPRIRE LA VERITÀ. MOLTE ALTRE VOLTE IL TORMENTATO SI CONFESSA REO DEL DELITTO; MA TUTTI GLI ORRORI, CHE HO DI SOPRA FATTI CONOSCERE E DISTERRATI DALLE TENEBRE DEL CARCERE OVE GIACQUERO DA PIÙ D'UN SECOLO, NON PROVAN EGLINO ABBASTANZA CHE QUEI MOLTI INFELICI SI DICHIARARONO REI DI UN DELITTO IMPOSSIBILE E ASSURDO, E CHE CONSEGUENTEMENTE IL TORMENTO STRAPPÒ LORO DI BOCCA UN SEGUITO DI MENZOGNE, NON MAI LA VERITÀ? GLI AUTORI SONO PIENI DI ESEMPI DI ALTRI INFELICI, CHE PER FORZA DI SPASIMO ACCUSARONO SE STESSI DI UN DELITTO, DEL QUALE ERANO INNOCENTI.

33 VEGGASI IL MURATORI NE' SUOI ANNALI D’ITALIA, OVE PARLANDO DELLA MORTE DEL DELFINO COSÌ DICE: "NE FU IMPUTATO IL CONTE SEBASTIANO MONTECUCCOLI SUO COPPIERE, ONORATO GENTILUOMO DI MODENA, A CUI DI COMPLESSIONE DILICATISSIMA... COLLA FORZA D'INCREDIBILI TORMENTI FU ESTORTA LA FALSA CONFESSIONE DELLA MORTE PROCURATA A QUEL PRINCIPE AD ISTIGAZIONE DI ANTONIO DE LEVA E DELL'IMPERATORE STESSO, PERLOCHÉ VENNE POI CONDANNATO L'INNOCENTE CAVALIERE AD UNA ORRIBILE MORTE". IL FATTO DUNQUE CI CONVINCE CHE I TORMENTI NON SONO UN MEZZO PER RINTRACCIARE LA VERITÀ, PERCHÉ ALCUNE VOLTE NIENTE PRODUCONO, ALTRE VOLTE PRODUCONO LA MENZOGNA.

34 AL FATTO POI DECISAMENTE CORRISPONDE LA RAGIONE. QUALE È IL SENTIMENTO CHE NASCE NELL'UOMO ALLORQUANDO SOFFRE UN DOLORE? QUESTO SENTIMENTO È IL DESIDERIO CHE IL DOLORE CESSI. PIÙ SARÀ VIOLENTO LO STRAZIO, TANTO PIÙ SARÀ VIOLENTO IL DESIDERIO E L'IMPAZIENZA DI ESSERE AL FINE. QUALE È IL MEZZO, COL QUALE UN UOMO TORTURATO PUÒ ACCELERARE IL TERMINE DELLO SPASIMO? COLL'ASSERIRSI REO DEL DELITTO SU DI CUI VIENE RICERCATO. MA È EGLI LA VERITÀ CHE IL TORTURATO ABBIA COMMESSO IL DELITTO? SE LA VERITÀ È NOTA, INUTILMENTE LO TORMENTIAMO; SE LA VERITÀ È DUBBIA, FORSE IL TORTURATO È INNOCENTE: E IL TORTURATO INNOCENTE È SPINTO EGUALMENTE COME IL REO AD ACCUSARE SE STESSO DEL DELITTO. DUNQUE I TORMENTI NON SONO UN MEZZO PER ISCOPRIRE LA VERITÀ, MA BENSÌ UN MEZZO CHE SPINGE L'UOMO AD ACCUSARSI REO DI UN DELITTO, LO ABBIA EGLI, OVVERO NON LO ABBIA COMMESSO. QUESTO RAGIONAMENTO NON HA COSA ALCUNA CHE GLI MANCHI PER ESSERE UNA PERFETTA DIMOSTRAZIONE.

35 PROPRIETÀ PRIVATA COMUNEMENTE ESALTATA COME DIRITTO NATURALE, DA GARANTIRE SENZA (QUASI) LIMITI LA RIPRESA DI UNA TRADIZIONE CRITICA, RIELABORATA DA ROUSSEAU

36 (1754) DISCORSO SULL’ORIGINE E I FONDAMENTI DELL’INEGUAGLIANZA TRA GLI UOMINI “Tutto è bene quando esce dalle mani dell’Autore delle cose, tutto degenera tra le mani dell’uomo”

37 STATO DI NATURA L'UOMO È LIBERO ED UGUALE; LE DISUGUAGLIANZE CHE POSSONO RISCONTRARSI DAL PUNTO DI VISTA FISICO NON INCIDONO SUI RAPPORTI FRA GLI UOMINI: L'UOMO, GUIDATO DALL'ISTINTO E SOLLECITATO DAI LIMITATI BISOGNI NATURALI, CONDUCE UNA VITA SEMPLICE E TRANQUILLA

38 DUE TIPI DI INEGUAGLIANZA: 1. ETÀ, FORZE, SALUTE E DOTI DELLO SPIRITO OSSIA DELL’ANIMA; 2. MORALE OSSIA POLITICA: RICCHEZZA, ONORI, POTENZA, COMANDO AUTORITÀ

39 L'UOMO PRIMITIVO PACIFICO L’AMOR DI SE STESSO È TEMPERATO DALLA PIETÀ E DALLA COMPASSIONE PER IL SUO SIMILE QUANDO È COLPITO DA UNA GRAVE AVVERSITÀ SOLIDARIETÀ VERSO COLORO CHE SONO PIÙ DEBOLI

40 L’INGRESSO NELLA SOCIETÀ CIVILE L’UOMO NON È NATURALMENTE SOCIALE LA PERFETTIBILITÀ: PRINCIPIO CHE DISTINGUE GLI UOMINI DAGLI ANIMALI E LI RENDE CAPACI TANTO DI EVOLVERSI QUANTO DI CORROMPERSI

41 I GIUSNATURALISTI “HANNO TRASFERITO NELLO STATO DI NATURA DELLE IDEE PRESE DALLA SOCIETÀ: PARLAVANO DELL’UOMO ALLO STATO SELVAGGIO E DIPINGEVANO L’UOMO CIVILIZZATO.”

42 Discorso sull'origine della ineguaglianza LA SCOPERTA DELLE ARTI, LA LAVORAZIONE DELLA PIETRA, DEL FERRO, DEL BRONZO, INFINE L'AGRICOLTURA, CONSENTONO ALL'UOMO DI FORMARE ASSOCIAZIONI NATURALI, LA FAMIGLIA, LA TRIBÙ, IL VILLAGGIO, IN CUI SI ESPRIME LA SOCIALITÀ PRIMITIVA DELL'UOMO. SI PONGONO LE PRIME DIFFERENZE FRA GLI UOMINI E DI CONSEGUENZA LE PRIME DISEGUAGLIANZE, CONNESSI ALLE ATTIVITÀ CHE SI SVOLGONO IN QUELLE PRIME SOCIETÀ NATURALI.

43 LA PROPRIETÀ “IL PRIMO CHE, CINTATO UN TERRENO, PENSÒ DI AFFERMARE QUESTO È MIO, E TROVÒ PERSONE ABBASTANZA INGENUE DA CREDERGLI, FU IL VERO FONDATORE DELLA SOCIETÀ CIVILE. QUANTI DELITTI, QUANTE GUERRE, QUANTE UCCISIONI, QUANTE MISERIE E QUANTI ORRORI, AVREBBE RISPARMIATO AL GENERE UMANO COLUI CHE STRAPPANDO I PALETTI O COLMANDO IL FOSSATO, AVESSE GRIDATO AI SUOI SIMILI: “GUARDATEVI DALL’ASCOLTARE QUESTO IMPOSTORE. SE DIMENTICATE CHE I FRUTTI SONO DI TUTTI E CHE LA TERRA NON È DI NESSUNO, VOI SIETE PERDUTI”.

44 BELLUM OMNIUM CONTRA OMNES CONTRATTO PROMOSSO DAI RICCHI TERMINE FINALE DISPOTISMO RITORNO ALLA NATURALE EGUAGLIANZA

45 La storia È UN PROCESSO SOSTANZIALMENTE DEGENERATIVO CHE SVUOTA A POCO A POCO L'UOMO DELLA SUA VERA UMANITÀ E LO TRASFORMA IN UN UOMO DEL TUTTO ARTIFICIALE

46 L'UOMO PER NATURA È BUONO, COMMETTE IL MALE SOLAMENTE PERCHÉ CONDIZIONATO, FUORVIATO DALLA SOCIETÀ E DALLE ISTITUZIONI: IL MALE FINISCE COSÌ COLL’IDENTIFICARSI CON L'ORGANIZZAZIONE POLITICA DELLA SOCIETÀ. " A ME BASTA AVER DIMOSTRATO CHE NON È QUESTO LO STATO ORIGINARIO DELL'UOMO E CHE SONO SOLTANTO LO SPIRITO DELLA SOCIETÀ E LE DISUGUAGLIANZE DA ESSO GENERATE A CAMBIARE E ALTERARE TUTTE LE NOSTRE INCLINAZIONI NATURALI ".

47 L’INDIPENDENZA AMERICANA ALL’INIZIO PROTESTA DEI COLONI CONTRO LA POLITICA FISCALE DELLA MADRE PATRIA NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION ESTENSIONE COMPLETA AI COLONI DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ DEI CITTADINI INGLESI

48 PRIMA COSTITUZIONE VIRGINIA 1776 POCHI MESI DOPO DALLA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA 1787

49 LE CAUSE DEL MALCONTENTO NEL 1763 TERMINA LA GUERRA DEI SETTE ANNI, CHE PONE FINE ALLA DOMINAZIONE FRANCESE SUL CANADA LA GRAN BRETAGNA, PUR AVENDO VINTO, SI TROVA A FRONTEGGIARE UNA SITUAZIONE DI CRISI FINANZIARIA, E PER QUESTO MOTIVO INASPRISCE LE CONDIZIONI FISCALI NEI CONFRONTI DELLE COLONIE AMERICANE: CON LO SUGAR ACT E LO STAMP ACT

50 NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION IL CONSENSO DEI CONTRIBUENTI (ESPRESSO DAI LORO RAPPRESENTANTI IN PARLAMENTO) ERA UN CARDINE DELLA LIBERTÀ INGLESE I COLONI AMERICANI CHIEDONO L’ACCESSO ALLA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE CHIEDONO DI FAR PARTE, A TUTTI GLI EFFETTI, DEL SISTEMA POLITICO INGLESE

51 NEL 1775 SCOPPIA LA GUERRA D’INDIPENDENZA IL 4 LUGLIO DEL 1776, A FILADELFIA, VIENE FIRMATA LA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA LA GUERRA FINISCE NEL 1783, CON LA VITTORIA DEI COLONI E LA SEPARAZIONE DELLE 13 COLONIE DALLA GRAN BRETAGNA

52 LA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA 4 LUGLIO 1776 "Quando, nel corso degli umani eventi, diviene necessario per un popolo spezzare i legami politici che lo hanno unito ad un altro, ed assumere, fra le potenze della terra, la posizione distinta e paritaria a cui le leggi della Natura e di Dio gli danno diritto, il giusto rispetto dovuto alle opinioni dell'umanità esige che esso dichiari le ragioni che lo costringono a separarsi

53 Consideriamo verità evidenti per sé stesse che tutti gli uomini sono creati uguali; che sono stati dotati dal loro Creatore di taluni diritti inalienabili; che, fra questi diritti, vi sono la vita, la libertà e il perseguimento del benessere. Che per garantire questi diritti, vengono istituiti fra gli uomini dei governi che derivano dal consenso dei governati il loro giusto potere

54 Che ogni qualvolta una forma di governo diviene antagonistica al conseguimento di questi scopi, il popolo ha diritto di modificarla e abolirla, e di creare un governo nuovo, ponendo a base di esso quei principi, e regolando i poteri di esso in quelle forme che offrono la maggiore probabilità di condurre alla sicurezza ed alla felicità del popolo medesimo.

55 La prudenza consiglierà, in fatto, di non cambiare per motivi tenui o transitori governi stabiliti da tempo; l'esperienza dimostra, invero, che gli uomini sono più inclini a sopportare i mali, finché sono tollerabili, che riprendere la giusta direzione, abolendo forme alle quali sono adusati. Ma quando una lunga serie di soprusi ed usurpazioni, volti invariabilmente ad un unico scopo, offrono prova evidente del disegno di un governo di assoggettare il popolo a condizioni di dispotismo assoluto, é diritto e dovere del popolo di abbattere quel governo e di creare nuove salvaguardie per la sua sicurezza futura.

56 Tale é stata la paziente sofferenza di queste Colonie; e tale é la necessità che le costringe a mutare il loro precedente sistema di governo. La storia dell'attuale Re di Gran Bretagna è una storia di ripetuti soprusi ed usurpazioni, diretti tutti all'unico scopo di instaurare il dispotismo assoluto sui nostri Stati. A dimostrazione di ciò, esponiamo i fatti al mondo ignaro e imparziale...

57 EGLI (Giorgio III) ha rifiutato di dare il suo assenso alle leggi più opportune e necessarie al bene pubblico [...] EGLI ha ripetutamente disciolto Assemblee rappresentative che si erano riunite allo scopo di opporsi con virile fermezza alle sue violazioni del diritto del popolo [...] EGLI ha reso i Giudici dipendenti dal suo esclusivo arbitrio [...]. EGLI ha mantenuto fra noi, in tempo di pace, eserciti stanziali senza il consenso dei nostri Corpi legislativi

58 EGLI ha ostentato di rendere il potere militare indipendente dal potere civile e ad esso superiore. EGLI si è accordato con altri allo scopo di assoggettarci ad una giurisdizione estranea alla nostra costituzione e sconosciuta alle nostre leggi, dando il suo assenso alle loro presunte disposizioni legislative, vale a dire: [...] ad interrompere il nostro commercio con tutte le parti del mondo; ad imporre su di noi tributi senza il nostro consenso [...].

59 "NOI pertanto, rappresentanti degli Stati d'America, riuniti in Congresso generale, appellandoci al Supremo Giudice dell'universo quanto alla rettitudine delle nostre intenzioni, solennemente dichiariamo e proclamiamo, in nome e per autorità dei buoni popoli di queste Colonie, che queste Colonie Unite sono e devono di diritto essere Stati liberi ed indipendenti".

60 Fonti della dichiarazione SECONDO TRATTATO SUL GOVERNO (JOHN LOCKE) CON LA FELICITÀ CHE SOSTITUISCE LA PROPRIETÀ LA TRADIZIONE PURITANA DEL COVENANT, IL PATTO FRA DIO E POPOLO LE CARTE COSTITUZIONALI DELLE COLONIE (VIRGINIA 1776)

61 DICHIARAZIONE DELLA VIRGINIA 12 giugno 1776 GODIMENTO DELLA VITA,DELLA LIBERTÀ, MEDIANTE L’ACQUISTO E IL POSSESSO DELLA PROPRIETÀ, E IL PERSEGUIRE E OTTENERE FELICITÀ E SICUREZZA GOVERNO DEVE PRODURRE IL MAGGIOR GRADO DI FELICITÀ E SICUREZZA DEI CITTADINI SE NON CI RIESCE DIRITTO DI RIFORMARLO O ABOLIRLO AMPIO SPAZIO A GARANZIE DELL’HABEAS CORPUS CIOÈ A DIRITTI CHE GARANTISCONO L’INDIVIDUO CONTRO L’USO ARBITRARIO DELLA FORZA DA PARTE DELLO STATO E GARANZIE NEI PROCESSI PENALI

62 Sezione 1 Tutti gli uomini sono da natura egualmente liberi e indipendenti, e hanno alcuni diritti innati, di cui, entrando nello stato di società, non possono, mediante convenzione, privare o spogliare la loro posterità; cioè, il godimento della vita, della libertà, mediante l’acquisto e il possesso della proprietà, e il perseguire e ottenere felicità e sicurezza. Sezione 2 Tutto il potere è nel popolo, e in conseguenza da lui è derivato; i magistrati sono i suoi fiduciari e servitori, e in ogni tempo responsabili verso di esso.

63 Sezione 3 Il governo è, o deve essere, istituito per la comune utilità, protezione e sicurezza del popolo, della nazione o comunità. Di tutti i diversi modi e forme di governo, è migliore quello che è capace di produrre il maggior grado di felicità e di sicurezza, ed è di fatto il più sicuro contro il pericolo di cattiva amministrazione. Quando un governo appaia inadeguato o contrario a questi scopi, la maggioranza della comunità ha un sicuro, inalienabile e indefettibile diritto a riformarlo, mutarlo o abolirlo, in quella maniera che sarà giudicata meglio diretta al bene pubblico. Sezione 5 I poteri legislativo ed esecutivo dello Stato debbono essere separati e distinti dal giudiziario…..

64 Sezione 6 Le elezioni di membri che serviranno come rappresentanti del popolo, nell’assemblea, devono essere libere. Tutti gli uomini che hanno una sufficiente evidenza di permanente interesse comune con la comunità, o legame con essa, hanno diritto di voto e non possono essere tassati o privati della loro proprietà per usi pubblici, senza il loro consenso, o quello dei loro rappresentanti così eletti, né possono essere legati da nessuna legge, alla quale essi non hanno, similmente, acconsentito, per il bene pubblico.

65 Sezione 9 Nessuna cauzione eccessiva può essere chiesta, né possono imporsi multe eccessive, né infliggersi punizioni crudeli o insolite. Sezione 12 La libertà di stampa è uno dei grandi capisaldi della libertà, e non può mai essere limitata che da governi dispotici.

66 Una Convenzione Federale (Convenzione di Filadelfia) adottò l'attuale Costituzione degli Stati Uniti d'America il 17 settembre 1787 La Carta dei Diritti: dieci emendamenti costituzionali per garantire molti diritti civili fondamentali e libertà ratificata nel 1791.

67 1791 DICHIARAZIONE DEI DIRITTI FEDERALE (FEDERAL BILL OF RIGHTS) PRIMI DIECI EMENDAMENTI EMENDAMENTO 1: «IL CONGRESSO NON POTRÀ PORRE IN ESSERE LEGGI PER IL RICONOSCIMENTO UFFICIALE DI UNA RELIGIONE O PER PROIBIRNE IL LIBERO CULTO, PER LIMITARE LA LIBERTÀ DI PAROLA O DI STAMPA O CHE LIMITINO IL DIRITTO DELLA GENTE A RIUNIRSI IN FORMA PACIFICA E A PRESENTARE PETIZIONI AL GOVERNO PER RIPARARE ALLE INGIUSTIZIE

68 EMENDAMENTO 2: «ESSENDO UNA MILIZIA BEN ORGANIZZATA NECESSARIA ALLA SICUREZZA DI UNO STATO LIBERO, IL DIRITTO DEL POPOLO A POSSEDERE E A PORTARE ARMI NON SARÀ INFRANTO». EMENDAMENTO 3: «IN TEMPO DI PACE NESSUN SOLDATO SARÀ ACQUARTIERATO IN UNA CASA SENZA IL CONSENSO DEL PROPRIETARIO; E NEPPURE IN TEMPO DI GUERRA, SE NON SECONDO MODALITÀ CHE VERRANNO PRESCRITTE PER LEGGE».

69 EMENDAMENTO 4: «NON SARÀ VIOLATO IL DIRITTO DEI CITTADINI DI GODERE DELLA SICUREZZA PERSONALE, DELLA LORO CASA, DELLE LORO CARTE E DEI LORO BENI, DI FRONTE A PERQUISIZIONI E SEQUESTRI INGIUSTIFICATI; E NON SI RILASCERANNO MANDATI DI PERQUISIZIONE SE NON PER MOTIVI SOSTENUTI DA GIURAMENTO O DA DICHIARAZIONE SOLENNE E CON DESCRIZIONE PRECISA DEL LUOGO DA PERQUISIRE E DELLE PERSONE DA ARRESTARE O DELLE COSE DA SEQUESTRARE».

70 EMENDAMENTO 5: «NESSUNO SARÀ OBBLIGATO A RISPONDERE DI REATO, CHE COMPORTI LA PENA CAPITALE O CHE COMUNQUE SIA GRAVE, SE NON PER DENUNCIA O ACCUSA FATTA DA UN GRAND JURY, A MENO CHE IL CASO NON RIGUARDI MEMBRI DELLE FORZE ARMATE O DELLA MILIZIA IN SERVIZIO EFFETTIVO, IN TEMPO DI GUERRA O DI PERICOLO PUBBLICO; E NESSUNO POTRÀ ESSERE SOTTOPOSTO DUE VOLTE, PER UNO STESSO REATO, AD UN PROCEDIMENTO CHE COMPROMETTA LA SUA VITA O LA SUA INTEGRITÀ FISICA; NÉ POTRÀ ESSERE OBBLIGATO, IN UNA CAUSA PENALE, A DEPORRE CONTRO SE STESSO, NÉ POTRÀ ESSERE PRIVATO DELLA VITA, LIBERTÀ, O PROPRIETÀ SENZA DUE PROCESS OF LAW E NESSUNA PROPRIETÀ PRIVATA POTRÀ ESSERE DESTINATA AD USO PUBBLICO SENZA EQUO INDENNIZZO».

71 EMENDAMENTO 6: «IN OGNI PROCESSO PENALE, L’ACCUSATO AVRÀ IL DIRITTO AD UN PROCEDIMENTO PUBBLICO E SOLLECITO, CON UNA GIURIA IMPARZIALE DI PERSONE DELLO STATO E DEL DISTRETTO IN CUI IL DELITTO SIA STATO COMMESSO; IL QUALE DISTRETTO DOVRÀ ESSERE PREVIAMENTE DETERMINATO DALLA LEGGE; E AVRÀ IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATO DELLA NATURA E DEL MOTIVO DELL’ACCUSA; DI ESSER POSTO A CONFRONTO COI TESTI A SUO CARICO; DI AVERE STRUMENTI COGENTI PER OTTENERE TESTIMONIANZE IN PROPRIO FAVORE, E DI AVERE L’ASSISTENZA DI UN AVVOCATO PER LA SUA DIFESA».

72 EMENDAMENTO 7: «NEI PROCESSI DI COMMON LAW, IN CUI IL VALORE DELLA CONTROVERSIA ECCEDA I VENTI DOLLARI, SARÀ PRESERVATO IL DIRITTO AL GIUDIZIO PER MEZZO DI GIURIA, E NESSUN FATTO GIUDICATO DA UNA GIURIA POTRÀ ESSERE RIESAMINATO IN QUALSIASI CORTE DEGLI STATI UNITI SE NON SECONDO LE REGOLE DEL COMMON LAW». EMENDAMENTO 8: «NON SARÀ RICHIESTA UN’ECCESSIVA CAUZIONE, NÉ UNA ECCESSIVA MULTA SARÀ IMPOSTA, NÉ SARÀ INFLITTA UNA PENA CRUDELE ED INCONSUETA».

73 EMENDAMENTO 9: «IL FATTO CHE LA COSTITUZIONE ENUMERI DETERMINATI DIRITTI NON POTRÀ INTENDERSI NEL SENSO DI NEGARE O DI DEPREZZARE ALTRI DIRITTI CHE IL POPOLO SI SIA RISERVATO». EMENDAMENTO 10: «I POTERI CHE LA COSTITUZIONE NON ATTRIBUISCE AGLI STATI UNITI E CHE NON PROIBISCE AGLI STATI, SONO RISERVATI AI SINGOLI STATI O AL POPOLO».

74 AMENDMENT XV approvato dal Congresso il 26 febbraio1869. Ratificato il 3 febbraio 1870 Section 1. Il diritto dei cittadini degli Stati Uniti di votare non può essere negato o abrogato dagli Stati Uniti o dagli Stati sulla base della razza, colore o precedente situazione di schiavitù Section 2. Il Congresso avrà il potere di rafforzare questo articolo con una legislazione appropriata

75 AMENDMENT XIX Approvato il 4 giugno 1919, ratificato il 18 agosto Il diritto dei cittadini degli Stati Uniti di votare non può essere negato o abrogato dagli Stati Uniti o dagli Stati sulla base del sesso Il Congresso avrà il potere di rafforzare questo articolo con una legislazione appropriata

76 luglio: presa della Bastiglia 4 agosto: abolito il sistema feudale 26 agosto: dichiarazione dei diritti dell’uomo Requisizione dei beni ecclesiastici

77 settembre: abolita la monarchia 1793 Decapitazione del re Progetto di democrazia totalitaria Terrore: eliminazione fisica degli avversari

78 I rappresentanti del popolo francese costituiti in Assemblea Nazionale, considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti dell’uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e della corruzione dei governi, hanno stabilito di esporre, in una solenne dichiarazione, i diritti naturali, inalienabili e sacri dell’uomo, affinché questa dichiarazione costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, rammenti loro incessantemente i loro diritti e i loro doveri

79 affinché maggior rispetto ritraggano gli atti del Potere legislativo e quelli del Potere esecutivo dal poter essere in ogni istante paragonati con il fine di ogni istituzione politica; affinché i reclami dei cittadini, fondati d’ora innanzi su dei principi semplici ed incontestabili, abbiano sempre per risultato il mantenimento della Costituzione e la felicità di tutti. Di conseguenza, l’Assemblea Nazionale riconosce e dichiara, in presenza e sotto gli auspici dell’Essere Supremo, i seguenti diritti dell’uomo e del cittadino:

80 Art. 1 – Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune Art. 2 – Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili dell’uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione. Art. 3 – Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un’autorità che non emani espressamente da essa.

81 Art. 4 – La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l’esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Tali limiti possono essere determinati solo dalla Legge. Art. 5 – La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina.

82 Art. 6 – La Legge è l’espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini, essendo uguali ai suoi occhi, sono ugualmente ammissibili a tutte le dignità, posti ed impieghi pubblici secondo la loro capacità, e senza altra distinzione che quella delle loro virtù e dei loro talenti.

83 Art. 7 – Nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi determinati dalla Legge, e secondo le forme da essa prescritte. Quelli che sollecitano, emanano, eseguono o fanno eseguire degli ordini arbitrari, devono essere puniti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in virtù della Legge, deve obbedire immediatamente: opponendo resistenza si rende colpevole. Art. 8 – La Legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una Legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto, e legalmente applicata. Art. 9 – Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla Legge.

84 Art. 10 – Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla Legge. Art. 11 – La libera manifestazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge. Art. 12 – La garanzia dei diritti dell’uomo e del cittadino ha bisogno di una forza pubblica; questa forza è dunque istituita per il vantaggio di tutti e non per l’utilità particolare di coloro ai quali essa è affidata.

85 Art. 13 – Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese d’amministrazione, è indispensabile un contributo comune: esso deve essere ugualmente ripartito fra tutti i cittadini in ragione delle loro capacità. Art. 14 – Tutti i cittadini hanno il diritto di constatare, da loro stessi o mediante i loro rappresentanti, la necessità del contributo pubblico, di approvarlo liberamente, di controllarne l’impiego e di determinarne la quantità, la ripartizione, la riscossione e la durata. Art. 15 – La società ha il diritto di chiedere conto della sua amministrazione ad ogni pubblico funzionario.

86 PRIMA ESPRESSIONE NORMATIVA DI COSTITUZIONALISMO Art. 16 – Ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri stabilita, non ha una costituzione.

87 Art. 17 – La proprietà essendo un diritto inviolabile e sacro, nessuno può esserne privato, salvo quando la necessità pubblica, legalmente constatata, lo esiga in maniera evidente, e previo un giusto e preventivo indennizzo.

88 1791 COSTITUZIONE COMPLETAMENTO DELLA DICHIARAZIONE SPECIFICA DIRITTI: LIBERTÀ DI STAMPA, DI ASSOCIAZIONE, DI CIRCOLAZIONE.

89 COSTITUZIONE FRANCESE L’Assemblea nazionale, volendo stabilire la Costituzione francese sui princìpi ch’essa ha riconosciuto e dichiarato, abolisce irrevocabilmente le istituzioni che ferivano la libertà e l’uguaglianza dei diritti. Non vi è né nobiltà, né paria, né distinzioni ereditarie, né distinzioni di ordini, né regime feudale, né giustizie patrimoniali, né alcuno dei titoli, denominazioni e prerogative che ne derivavano, né alcun ordine cavalleresco, né alcuna delle corporazioni o decorazioni, per le quali si esigevano delle prove di nobiltà, o che supponevano delle distinzioni di nascita, né alcun’altra superiorità, all’infuori di quella dei funzionari pubblici nell’esercizio delle loro funzioni. Non vi è più né venalità, né eredità di alcun ufficio pubblico. Non vi è più, per nessuna parte della Nazione, né per nessun individuo, alcun privilegio o eccezione al diritto comune di tutti i Francesi. Non vi sono più né giurande, né corporazioni di professionisti, arti e mestieri. La legge non riconosce più né voti religiosi, né alcun altro legame che sia contrario ai diritti naturali, o alla Costituzione.

90 La Costituzione garantisce parimenti, come diritti naturali e civili: – la libertà ad ogni uomo di andare, di restare, di partire, senza poter essere arrestato o detenuto, se non in conformità delle forme determinate dalla costituzione; – la libertà ad ogni uomo di parlare, di scrivere, di stampare e di pubblicare i propri pensieri, senza che gli scritti possano essere sottoposti a censura o ispezione prima della pubblicazione, e di praticare il culto religioso al quale aderisce; – la libertà ai cittadini di riunirsi pacificamente e senza armi, adempiendo agli obblighi previsti dalle leggi di polizia; – la libertà di indirizzare alle autorità costituite delle petizioni firmate individualmente.

91 1793 DICHIARAZIONE DEI DIRITTI GIACOBINA Art. 1 – Lo scopo della società è la felicità comune. – Il Governo è istituito per garantire all’uomo il godimento dei suoi diritti naturali e imprescrittibili. Art. 3 – Tutti gli uomini sono uguali per natura e davanti alla Legge. Art. 18 – Ogni uomo può impegnare i suoi servizi, il suo tempo; ma non può vendersi, né essere venduto; la sua persona non è una proprietà alienabile. La Legge non riconosce domesticità; può esistere solo un vincolo di cure e di riconoscenza tra l’uomo che lavora e quello che lo impiega.

92 Art. 21 – I soccorsi pubblici sono un debito sacro. La società deve la sussistenza ai cittadini disgraziati, sia procurando loro del lavoro, sia assicurando i mezzi di esistenza a quelli che non sono in età di poter lavorare.

93 APPARIZIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE IL RICORSO ALLE LEGGI DI NATURA, LE UNICHE RITENUTE IMMODIFICABILI, SERVIVA PER LEGITTIMARE LA SITUAZIONE DI DISEQUILIBRIO ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA E IL MANCATO ACCESSO DELLE DONNE ALLA VITA COSÌ DETTA “PUBBLICA” CHE NE ERA IL RIFLESSO. ALL’UOMO ERA PERMESSO DI VIVERE ED AGIRE IN ENTRAMBE LE SFERE, LA DONNA A CAUSA DELLA SUA CONFORMAZIONE BIOLOGICA ERA GIUDICATA ADATTA A VIVERE SOLO NELLA SFERA PRIVATA

94 “IL SISTEMA POLITICO E CULTURALE È STRUTTURATO DUNQUE SULLA SEPARAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO. IL PRIVATO VIENE VISSUTO COME UNA STRUTTURA SEPARATA DAL MONDO, DOVE È POSSIBILE SALVAGUARDARE UNA SFERA DI RELAZIONI NATURALI. LA SEPARAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO, PERÒ, HA SIGNIFICATO PER LA METÀ FEMMINILE DELLA SOCIETÀ, NON SOLO LA PRIVAZIONE DEI DIRITTI CIVILI E POLITICI, MA ANCHE LA PERDITA DELL’AUTONOMIA NECESSARIA PER PARTECIPARE ALLA GESTIONE DELLA COMUNITÀ E CONDIVIDERE LE SCELTE RELATIVE AI CONTENUTI E ALLE REGOLE DELLA VITA COMUNE”

95 QUESTA SEPARAZIONE/COMPLEMENTARIETÀ DI ATTIVITÀ E VALORI HA RICADUTE ANCHE NELLA EDUCAZIONE E NELLA MORALE MA ANCHE NELLE FORME GIURIDICHE CHE SONO PRINCIPALMENTE DISPOSIZIONI DI ESCLUSIONE DELLE DONNE DA ATTIVITÀ E LAVORI RISERVATI AGLI UOMINI. DIRITTO DI PARTECIPARE AL GOVERNO DELLA NAZIONE E DI VOTARE ED ESSERE VOTATE

96 L’UOMO RAZIONALE È PER ECCELLENZA L’INDIVIDUO DI SESSO MASCHILE, MENTRE SI ASSUME CHE NELLE DONNE PREVALGA L’EMOTIVITÀ, IL SENTIMENTO, CARATTERI INADATTI ALLE DECISIONI ECONOMICHE, POLITICHE E GIURIDICHE.

97 RIVOLUZIONE FRANCESE DIMOSTRAZIONI DI FOLLA (MICCE INCENDIARIE) DIBATTITI CLUBS GIORNALI

98 Cahiers de Doléances IL DIRITTO AL LAVORO; IL DIRITTO ALL'ISTRUZIONE ED ALLA CARRIERA; IL DIRITTO AL DIVORZIO; UNA LEGISLAZIONE MIGLIORE PER LE DONNE ABBANDONATE E LE RAGAZZE MADRI; IL DIRITTO PER LE DONNE SPOSATE DI DISPORRE DEI PROPRI BENI INDIPENDENTEMENTE DAL MARITO

99 L’ATTIVISMO FEMMINILE DURANTE LE VARIE FASI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE FU CONSIDERATA DA BURKE UNO DEI SEGNALI DELLA NEGATIVITÀ DI TALE MOVIMENTO NELLA CATEGORIA DEGLI ESSERI UMANI DOVEVANO ANCHE ESSERE RICOMPRESE LE DONNE? DIBATTITO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE NEL 1793: UNA LEGITTIMA DOMANDA, ALLA LUCE DI QUELLA CHE ERA STATA LA CONSUETUDINE SECOLARE: NELLA CATEGORIA DEGLI ESSERI UMANI DOVEVANO ANCHE ESSERE RICOMPRESE LE DONNE?

100 PIERRE GUYOMAR, VICINO AI GIRONDINI ERA ANCHE MEMBRO DEL CERCLE SOCIAL, UNO DEI PRIMI E POCHI CLUB AD ACCOGLIERE LE DONNE, CHE SI CARATTERIZZÒ PER LE RIVENDICAZIONI IN MATERIA DEI DIRITTI DELLE DONNE NELL’AMBITO POLITICO MA SOPRATTUTTO CIVILE CHIUSURA DEI CLUB FEMMINILI

101 LA RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI FEMMINILI CONDORCET: SUR L’ADMISSION DES FEMMES AU DROIT DE CITÈ (1790) OLYMPE DE GOUGES: DÉCLARATION DES DROITS DE LA FEMME ET DE LA CITOYENNE (1791) MARY WOLLSTONECRAFT: A VINDICATION OF THE RIGHTS OF WOMAN (1792)

102 CONDORCET ( )

103

104 L’ABITUDINE PUÒ FAMILIARIZZARE GLI UOMINI CON LA VIOLAZIONE DEI LORO DIRITTI NATURALI, AL PUNTO CHE, TRA QUELLI CHE LI HANNO PERDUTI, NESSUNO SI SOGNA DI RECLAMARLI, NÉ CREDE DI AVER PROVATO UN’INGIUSTIZIA. SONO PROPRIO ALCUNE DI QUESTE VIOLAZIONI CHE SONO SFUGGITE AI FILOSOFI E AI LEGISLATORI, MENTRE SI OCCUPANO COL MASSIMO ZELO DI ISTITUIRE I DIRITTI UNIVERSALI DEGLI INDIVIDUI DELLA SPECIE UMANA, PER FARNE IL FONDAMENTO UNICO DELLE ISTITUZIONI POLITICHE.

105 PER ESEMPIO, TUTTI NON HANNO VIOLATO IL PRINCIPIO DELL’UGUAGLIANZA DEI DIRITTI, PRIVANDO TRANQUILLAMENTE LA METÀ DEL GENERE UMANO DI QUELLO DI CONCORRERE ALLA FORMAZIONE DELLE LEGGI, ESCLUDENDO LE DONNE DAL DIRITTO DI CITTADINANZA? ESISTE UNA PIÙ FORTE PROVA DEL POTERE DELL’ABITUDINE, ANCHE SUGLI UOMINI ILLUMINATI, DI QUELLA DI VEDER INVOCARE IL PRINCIPIO DELL’UGUAGLIANZA DEI DIRITTI A FAVORE DI TRE O QUATTROCENTO UOMINI PRIVATI DI ESSO DA UN PREGIUDIZIO ASSURDO, E DI DIMENTICARSENE RIGUARDO A DODICI MILIONI DI DONNE?

106 PERCHÉ QUESTA ESCLUSIONE NON FOSSE UN ATTO DI TIRANNIA, BISOGNEREBBE O PROVARE CHE I DIRITTI NATURALI DELLE DONNE NON SONO ASSOLUTAMENTE GLI STESSI DI QUELLI DEGLI UOMINI, O MOSTRARE CHE ESSE NON SONO CAPACI DI ESERCITARLI. ORA, I DIRITTI DEGLI UOMINI DERIVANO UNICAMENTE DAL FATTO CHE ESSI SONO ESSERI SENSIBILI, SUSCETTIBILI DI ACQUISIRE IDEE MORALI E DI RAGIONARE SU QUESTE IDEE. COSÌ LE DONNE, DAL MOMENTO CHE HANNO QUESTE STESSE QUALITÀ, HANNO NECESSARIAMENTE UGUALI DIRITTI. O NESSUN INDIVIDUO DELLA SPECIE UMANA HA DEI DIRITTI VERI, O TUTTI HANNO GLI STESSI; E COLUI CHE VOTA CONTRO IL DIRITTO DI UN ALTRO, QUALE CHE SIA LA SUA RELIGIONE, IL SUO COLORE O IL SUO SESSO, HA DA QUEL MOMENTO IN POI RINUNCIATO AI PROPRI O NESSUN INDIVIDUO DELLA SPECIE UMANA HA DEI DIRITTI VERI, O TUTTI HANNO GLI STESSI; E COLUI CHE VOTA CONTRO IL DIRITTO DI UN ALTRO, QUALE CHE SIA LA SUA RELIGIONE, IL SUO COLORE O IL SUO SESSO, HA DA QUEL MOMENTO IN POI RINUNCIATO AI PROPRI

107 AMMETTENDO NEGLI UOMINI UNA SUPERIORITÀ DI SPIRITO CHE NON SIA LA CONSEGUENZA NECESSARIA DELLA DIFFERENZA D’EDUCAZIONE (IL CHE NON È AFFATTO PROVATO, E DOVREBBE ESSERLO PER POTER, SENZA INGIUSTIZIA, PRIVARE LE DONNE DI UN DIRITTO NATURALE), QUESTA SUPERIORITÀ NON PUÒ CONSISTERE CHE IN DUE PUNTI. SI DICE CHE NESSUNA DONNA HA FATTO SCOPERTE IMPORTANTI NELLE SCIENZE, HA DATO PROVE DI GENIO NELLE ARTI, NELLE LETTERE ECC.; MA, SENZA DUBBIO, NON SI PRETENDERÀ AFFATTO DI ACCORDARE IL DIRITTO DI CITTADINANZA AI SOLI UOMINI DI GENIO ECCELLENZE

108 DEBOLEZZA FISICA SAREBBE DIFFICILE PROVARE CHE LE DONNE SONO INCAPACI DI ESERCITARE I DIRITTI DI CITTADINANZA PERCHÉ ESSERI ESPOSTI A GRAVIDANZE E A INDISPOSIZIONI PASSEGGERE, NON POTREBBERO ESERCITARE DEI DIRITTI DI CUI NESSUNO SI È MAI IMMAGINATO DI PRIVARE QUELLI CHE HANNO LA GOTTA OGNI INVERNO E CHE SI RAFFREDDANO FACILMENTE?

109 FAMIGLIA/CASA MA SI DIRÀ, QUESTO CAMBIAMENTO SARÀ CONTRARIO AL BENE GENERALE, PERCHÉ ALLONTANERÀ LE DONNE DAI DOVERI CHE LA NATURA LE HA RISERVATO. QUESTA OBIEZIONE MI APPARE POCO FONDATA. QUALSIASI FORMA DI COSTITUZIONE SI STABILISCA È CERTO CHE NEL PRESENTE STATO DI CIVILIZZAZIONE FRA LE NAZIONI EUROPEE, SARÀ NECESSARIO SOLO UN LIMITATO NUMERO DI CITTADINI CHE SI OCCUPI DEGLI AFFARI PUBBLICI………. LA PRINCIPALE FONTE DI QUESTA PAURA È L’IDEA CHE OGNI PERSONA AMMESSA AI DIRITTI DI CITTADINANZA ASPIRI IMMEDIATAMENTE A GOVERNARE GLI ALTRI…. E COSÌ È APPENA IL CASO DI CREDERE CHE PERCHÉ LE DONNE POSSONO DIVENTARE MEMBRI DI ASSEMBLEE NAZIONALI, CHE ESSE ABBANDONEREBBERO I LORO BAMBINI, LE LORO CASE E I LORO DOVERI

110 1786 SPOSA SOPHIE DE GROUCHY SALOTTO LETTERARIO TRADUZIONE IN FRANCESE DELLE OPERE DI THOMAS PAINE E ADAM SMITH

111 OLYMPE DE GOUGES ( )

112 “UOMO, SEI CAPACE D’ESSERE GIUSTO? E’ UNA DONNA CHE TI PONE LA DOMANDA; TU NON LA PRIVERAI ALMENO DI QUESTO DIRITTO DIMMI? CHI TI HA CONCESSO LA SUPREMA AUTORITÀ DI OPPRIMERE IL MIO SESSO? LA TUA FORZA? IL TUO INGEGNO? OSSERVA IL CREATORE NELLA SUA SAGGEZZA; SCORRI LA NATURA IN TUTTA LA SUA GRANDEZZA, DI CUI TU SEMBRI VOLERTI RAFFRONTARE, E DAMMI, SE HAI IL CORAGGIO, L’ESEMPIO DI QUESTO TIRANNICO POTERE. RISALI AGLI ANIMALI, CONSULTA GLI ELEMENTI, STUDIA I VEGETALI, GETTA INFINE UNO SGUARDO SU TUTTE LE MODIFICAZIONI DELLA MATERIA ORGANIZZATA; E RENDI A TE L’EVIDENZA QUANDO TE NE OFFRO I MEZZI; CERCA, INDAGA E DISTINGUI, SE PUOI, I SESSI NELL’AMMINISTRAZIONE DELLA NATURA. DAPPERTUTTO TU LI TROVERAI CONFUSI, DAPPERTUTTO ESSI COOPERANO IN UN INSIEME ARMONIOSO A QUESTO CAPOLAVORO IMMORTALE.

113 SOLO L’UOMO S’È AFFASTELLATO UN PRINCIPIO DI QUESTA ECCEZIONE. BIZZARRO, CIECO, GONFIO DI SCIENZA E DEGENERATO, IN QUESTO SECOLO ILLUMINATO E DI SAGACITÀ, NELL’IGNORANZA PIÙ STUPIDA, VUOLE COMANDARE DA DESPOTA SU UN SESSO CHE HA RICEVUTO TUTTE LE FACOLTÀ INTELLETTUALI; PRETENDE DI GODERE DELLA RIVOLUZIONE, E RECLAMA I SUOI DIRITTI ALL’UGUAGLIANZA, PER NON DIRE NIENTE DI PIÙ.

114 LE MADRI, LE FIGLIE, LE SORELLE, RAPPRESENTANTI DELLA NAZIONE, CHIEDONO DI POTERSI COSTITUIRE IN ASSEMBLEA NAZIONALE. CONSIDERANDO CHE L'IGNORANZA, L'OBLIO O IL DISPREZZO DEI DIRITTI DELLA DONNA SONO LA CAUSE DELLE DISGRAZIE PUBBLICHE E DELLA CORRUZIONE DEI GOVERNI, HANNO DECISO DI ESPORRE, IN UNA DICHIARAZIONE SOLENNE, I DIRITTI NATURALI, INALIENABILI E SACRI DELLA DONNA.

115 ARTICOLO I: LA DONNA NASCE LIBERA E HA GLI STESSI DIRITTI DELL'UOMO. LE DISTINZIONI SOCIALI NON POSSONO ESSERE FONDATE CHE SULL'INTERESSE COMUNE. ARTICOLO II: LO SCOPO DI OGNI ASSOCIAZIONE POLITICA È LA CONSERVAZIONE DEI DIRITTI NATURALI E IMPRESCRITTIBILI DELLA DONNA E DELL'UOMO: QUESTI DIRITTI SONO LA LIBERTÀ, LA PROPRIETÀ. LA SICUREZZA E SOPRATTUTTO LA RESISTENZA ALL'OPPRESSIONE. ARTICOLO III: IL PRINCIPIO DI OGNI SOVRANITÀ RISIEDE ESSENZIALMENTE NELLA NAZIONE. CHE È LA RIUNIONE DELLA DONNA E DELL'UOMO: NESSUN ORGANO, NESSUN INDIVIDUO PUÒ ESERCITARNE AUTORITÀ CHE NON PROVENGA ESPRESSAMENTE DA LORO.

116 ARTICOLO IV LA LIBERTÀ E LA GIUSTIZIA CONSISTONO NEL RESTITUIRE TUTTO QUELLO CHE APPARTIENE AGLI ALTRI; COSÌ L’ESERCIZIO DEI DIRITTI NATURALI DELLA DONNA HA COME LIMITI SOLO LA TIRANNIA PERPETUA CHE L’UOMO LE OPPONE; QUESTI LIMITI DEVONO ESSERE RIFORMATI DALLE LEGGI DELLA NATURA E DELLA RAGIONE

117 ARTICOLO VI: LA LEGGE DEVE ESSERE L'ESPRESSIONE DELLA VOLONTÀ GENERALE: TUTTE LE CITTADINE E I CITTADINI DEVONO CONCORRERE PERSONALMENTE. O CON I LORO RAPPRESENTANTI. ALLA SUA FORMAZIONE; ESSA DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI: TUTTE LE CITTADINE E TUTTI I CITTADINI, ESSENDO UGUALI AI SUOI OCCHI, DEVONO ESSERE UGUALMENTE AMMESSI A TUTTE LE DIGNITÀ, POSTI E IMPIEGHI PUBBLICI, SECONDO LE LORO CAPACITÀ E SENZA ALTRE DISTINZIONI CHE QUELLA DELLE LORO VIRTÙ E DEI LORO TALENTI. ARTICOLO VII: NON È ESCLUSA NESSUNA DONNA; ESSA È ACCUSATA, ARRESTATA E DETENUTA NEI CASI STABILITI DALLA LEGGE. LE DONNE OBBEDISCONO COME GLI UOMINI A QUESTA LEGGE RIGOROSA.

118 ARTICOLO X NESSUNO DEVE ESSERE MOLESTATO PER LE SUE OPINIONI ANCHE DI PRINCIPIO, LA DONNA HA IL DIRITTO DI SALIRE SUL PATIBOLO, ESSA DEVE AVERE PURE QUELLO DI SALIRE SUL PODIO SEMPRE CHE LE SUE MANIFESTAZIONI NON TURBINO L'ORDINE PUBBLICO STABILITO DALLA LEGGE

119 “PER AVER VOLUTO ESSERE UOMO DI STATO E DIMENTICATO LE VIRTÙ CHE SI CONVENGONO AL SUO SESSO”

120 MARY WOLLSTONECRAFT

121 DONNE/SPECIE UMANE “CONSIDERO LE DONNE DELLE CREATURE UMANE CHE ALLO STESSO MODO DELL’UOMO SONO STATE POSTE SULLA TERRA PER SVILUPPARE LE PROPRIE FACOLTÀ”

122 EDUCAZIONE UN SISTEMA EDUCATIVO FALLACE, SUGGERITO DA LIBRI SULL’ARGOMENTO SCRITTI DA UOMINI CHE, ANSIOSI DI RENDERE LE DONNE AMANTI SEDUCENTI PIUTTOSTO CHE MOGLI FEDELI E MADRI RAZIONALI, HANNO GUARDATO A LORO COME FEMMINE E NON COME A ESSERI UMANI

123 EMILE-ROUSSEAU “POTREI ESSERE ACCUSATA DI ARROGANZA MA DEVO DICHIARARE CIÒ IN CUI CREDO FERMAMENTE E CIOÈ CHE TUTTI GLI SCRITTORI CHE HANNO PARLATO DELL’EDUCAZIONE FEMMINILE, DA ROUSSEAU AL DR. GREGORY HANNO CONTRIBUITO A RENDERE LE DONNE PIÙ ARTIFICIALI, DEBOLI DI CARATTERE PIÙ DI QUANTO LO SAREBBERO STATE E DI CONSEGUENZA DEI MEMBRI DELLA SOCIETÀ MENO UTILI”

124 “IO DESIDERO PERSUADERE LE DONNE A COMPORTARSI IN MODO DA ACQUISIRE FORZA, NELLA MENTE E NEL CORPO, E A CONVINCERLE CHE LE FRASI DOLCI, LA DELICATEZZA DEI SENTIMENTI E I GUSTI RAFFINATI SONO SPESSO ASSOCIATI ALLA DEBOLEZZA….E ALLE PERSONE CHE SUSCITANO PIETÀ, OGGETTO DI DISPREZZO”

125 ROUSSEAU AFFERMA CHE LA DONNA NON DOVREBBE MAI SENTIRSI INDIPENDENTE E CHE DOVREBBE ESSERE GOVERNATA DAL TIMORE DI ESERCITARE LA SUA NATURALE ASTUZIA; ELLA DOVREBBE DIVENTARE UNA SCHIAVA CIVETTUOLA AL FINE DI ESSERE SEDUCENTE OGGETTO DI DESIDERIO, DOLCE COMPAGNA DELL’UOMO OGNI QUALVOLTA EGLI DECIDA DI SVAGARSI….E INSINUA CHE LA VERITÀ E LA FORZA, PIETRE MILIARI DI TUTTE LE VIRTÙ UMANE, DEBBANO ESSERE COLTIVATE CON LIMITATEZZA, GIACCHÈ LA GRANDE LEZIONE DA IMPARTIRE ALLE DONNE CON RIGORE INESORABILE È L’OBBEDIENZA.

126 APPELLO ALLE DONNE DESIDERO DIMOSTRARE CHE L’ELEGANZA È INFERIORE ALLA VIRTÙ, CHE IL PRIMO FINE DI UN’AMBIZIONE LODABILE È DI ACQUISIRE IL CARATTERE DI ESSERE UMANO, A PRESCINDERE DALLE DISTINZIONI SESSUALI, E CHE LE OPINIONI SECONDARIE DOVREBBERO ESSERE RICONDOTTE A QUESTA SEMPLICE PIETRA DI PARAGONE

127 ROUSSEAU: È COLPA NOSTRA SE CI PIACCIONO QUANDO SONO BELLE, SE LE LORO MOSSE AGGRAZIATE CI SEDUCONO SE L’ARTE CHE ESSE IMPARANO DA VOI CI ATTIRA E CI INCANTA, SE CI PIACE VEDERLE AGGIUSTATE CON GUSTO, SE CONSENTIAMO LORO DI AFFILARE A PIACERE LE ARMI CON CUI CI SOTTOMETTONO? […] PIÙ VORRANNO SOMIGLIARE AGLI UOMINI, MENO LI DOMINERANNO ED È ALLORA CHE ESSI DIVENTERANNO DAVVERO I PADRONI WOLLSTONECRAFT: IO NON VOGLIO CHE ABBIANO IL POTERE SUGLI UOMINI: MA SU SE STESSE

128 VIRTÙ “SE LE DONNE SONO PER NATURA INFERIORI ALL’UOMO, LE LORO VIRTÙ DEVONO AVERE LA STESSA NATURA, O LA VIRTÙ È UN’IDEA RELATIVA; DI CONSEGUENZA LA LORO CONDOTTA DOVREBBE FONDARSI SUGLI STESSI PRINCIPI E SULLO STESSO SCOPO”

129 Età dei lumi IN QUESTA EPOCA DEI LUMI DOVREBBE ESSERE LECITO CONTESTARE IL DIRITTO DIVINO DEI MARITI E DEI RE SENZA ALCUN PERICOLO,E ANCHE SE LA PERSUASIONE NON METTESSE A TACERE GLI INTERLOCUTORI ESALTATI, TUTTAVIA NELL’ATTACCARE UN PREGIUDIZIO COMUNE, I SAGGI RIFLETTEREBBERO E LASCEREBBERO ALLE PERSONE DALLA MENTE RISTRETTA IL COMPITO DI SCAGLIARSI CON VEEMENZA E IN MODO SCONSIDERATO CONTRO L’INNOVAZIONE

130 Matrimonio e lavoro SE LE DONNE FOSSERO EDUCATE CON MAGGIOR METODO, POTREBBERO PRATICARE ATTIVITÀ DI VARIO GENERE, E CIÒ POTREBBE SALVARNE MOLTE DALLA PROSTITUZIONE COMUNE E LEGALE. LE DONNE NON SI SPOSEREBBERO PER TROVARE SOSTEGNO CON LA TENACIA CON CUI GLI UOMINI ACCETTANO POSTI DAL GOVERNO E TRASCURANO I RELATIVI DOVERI IMPLICITI; NÉ IL TENTATIVO LODEVOLISSIMO DI MANTENERSI DA SOLE LE FAREBBE DISCENDERE AL LIVELLO DI QUELLE POVERE CREATURE ABBANDONATE CHE VIVONO DI PROSTITUZIONE. LE MODISTE E LE SARTE NON VENGONO FORSE CONSIDERATE COME LORO PARI? I POCHI LAVORI APERTI ALLE DONNE, BEN LONTANI DALL’ESSERE LIBERALI, SONO SERVILI

131 SE GLI UOMINI SPEZZASSERO CON GENEROSITÀ LE NOSTRE CATENE E SI ACCONTENTASSERO DELL’AMICIZIA RAZIONALE INVECE DELL’OBBEDIENZA SERVILE, TROVEREBBERO IN NOI FIGLIE PIÙ RISPETTOSE, SORELLE PIÙ AFFETTUOSE, MOGLI PIÙ FEDELI E MADRI PIÙ RAGIONEVOLI; IN UNA PAROLA, CITTADINE MIGLIORI. LI AMEREMMO DUNQUE CON MAGGIORE AFFETTO PERCHÉ AVREMMO IMPARATO A RISPETTARE NOI STESSE

132 “IN FUTURO, CREDO CHE LE DONNE DOVREBBERO AVERE DELLE RAPPRESENTANTI, INVECE DI VENIRE ARBITRARIAMENTE GOVERNATE SENZA AVERE ALCUN POTERE NELLE DECISIONI DEL GOVERNO”

133 AMORE PER LA LIBERTÀ IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE COME MEZZO DI EMANCIPAZIONE RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI NATURALI DELL’UOMO COME BASE DA CUI PARTIRE PER AFFERMARE L’UGUAGLIANZA DI TUTTI GLI ESSERI UMANI.


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