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Psicologia dello sviluppo Jean Piaget Epistemologia genetica.

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Presentazione sul tema: "Psicologia dello sviluppo Jean Piaget Epistemologia genetica."— Transcript della presentazione:

1 Psicologia dello sviluppo Jean Piaget Epistemologia genetica

2 Jean Piaget

3 Piaget apporta una nuova concezione della psicologia dello sviluppo presentando una teoria che tiene conto dell’unificazione delle influenze biologiche e di quelle espertive nello sviluppo cognitivo dei bambini. Piaget apporta una nuova concezione della psicologia dello sviluppo presentando una teoria che tiene conto dell’unificazione delle influenze biologiche e di quelle espertive nello sviluppo cognitivo dei bambini. Metodo clinico-critico Metodo clinico-critico Basato sull’osservazione, il colloquio clinico, ed il metodo critico basato sulla somministrazione di prove e compiti. Basato sull’osservazione, il colloquio clinico, ed il metodo critico basato sulla somministrazione di prove e compiti.

4 I processi di costruzione cognitiva sono dominati da INVARIANTI FUNZIONALI, meccanismi biologicamente predeterminati di funzionamento generale. I processi di costruzione cognitiva sono dominati da INVARIANTI FUNZIONALI, meccanismi biologicamente predeterminati di funzionamento generale. INVARIANTI FUNZIONALI OrganizzazioneAdattamento

5 ORGANIZZAZIONE ORGANIZZAZIONE Raggruppamento e sistemazione di comportamenti e pensieri in categorie. Raggruppamento e sistemazione di comportamenti e pensieri in categorie. ADATTAMENTO ADATTAMENTO Invariante essenziale che permette l’apprendimento ai fini del migliore adattamento al mondo circostante. Invariante essenziale che permette l’apprendimento ai fini del migliore adattamento al mondo circostante.

6 Gli schemi cognitivi Gli schemi cognitivi sono azioni e esperienze che organizzano la conoscenza. Gli schemi cognitivi sono azioni e esperienze che organizzano la conoscenza. Gli schemi sono unità elementari della conoscenza che si sviluppano nel corso di interazioni con l’ambiente, attraverso i meccanismi di assimilazione e di accomodamento. Gli schemi sono unità elementari della conoscenza che si sviluppano nel corso di interazioni con l’ambiente, attraverso i meccanismi di assimilazione e di accomodamento.

7 METODI D’ADATTAMENTO Assimilazione Assimilazione Incorporamento di nuove informazioni negli schemi cognitivi già esistenti. Incorporamento di nuove informazioni negli schemi cognitivi già esistenti. Accomodamento Accomodamento Modifica degli schemi cognitivi per adattarli alle nuove esperienze e informazioni. Modifica degli schemi cognitivi per adattarli alle nuove esperienze e informazioni.

8 EQUILIBRAZIONE L’equilibrazione è un processo continuo e dinamico che permette di raggiungere l’equilibrio cognitivo per muoversi in uno stadio più evoluto. L’equilibrazione è un processo continuo e dinamico che permette di raggiungere l’equilibrio cognitivo per muoversi in uno stadio più evoluto.

9 Stadi di sviluppo cognitivo Stadio sensomotorio Stadio sensomotorio Stadio preoperatorio Stadio preoperatorio Stadio operatorio formale Stadio operatorio formale Stadio operatorio concreto Stadio operatorio concreto

10 Stadio sensomotorio Da 0 a 2 anni Da 0 a 2 anni Le strutture cognitive sono schemi d’azione legati al funzionamento dei sensi e della motricità. Le strutture cognitive sono schemi d’azione legati al funzionamento dei sensi e della motricità. Costruzione della comprensione del mondo attraverso la coordinazione delle esperienze sensoriali con le azioni fisiche e motorie. Costruzione della comprensione del mondo attraverso la coordinazione delle esperienze sensoriali con le azioni fisiche e motorie. Dagli stimoli al movimento volontario Dagli stimoli al movimento volontario

11 Sottostadi stadio sensomotorio 1. Riflessi innati 2. Prime abitudini e reazioni circolari primarie 3. Reazioni circolari secondarie 4. Coordinazione delle reazioni circolari secondarie 5. Reazioni circolari terziarie 6. Interiorizzazioni degli schemi

12 Stadio preoperatorio Da 2 a 7 anni Da 2 a 7 anni Rappresentazione del mondo attraverso parole, immagini, disegni, pensiero simbolico. Rappresentazione del mondo attraverso parole, immagini, disegni, pensiero simbolico. Inizio della capacità di ricostruire mentalmente, anche se con i limiti dati dall’irreversibilità e centrazione dei pensieri. Inizio della capacità di ricostruire mentalmente, anche se con i limiti dati dall’irreversibilità e centrazione dei pensieri.

13 Sottostadi stadio preoperatorio FUNZIONE SIMBOLICA FUNZIONE SIMBOLICA (Da 2 a 4 anni) Caratterizzato da: Egocentrismo intellettuale Egocentrismo intellettuale Animismo Animismo Artificialismo Artificialismo Finalismo Finalismo Pensiero intuitivo Pensiero intuitivo (Da 4 a 7 anni) Caratterizzato da: Ragionamento trasduttivo o precausale Ragionamento trasduttivo o precausale (Dal particolare al particolare)

14 Stadio operatorio concreto Dai 7 agli 11 anni Dai 7 agli 11 anni Il ragionamento logico sostituisce quello intuitivo su esempi specifici e concreti. Il ragionamento logico sostituisce quello intuitivo su esempi specifici e concreti. Si acquisisce la reversibilità del pensiero. Si acquisisce la reversibilità del pensiero. La classificazione avviene per seriazione e transitività. (se A>B e B>C allora A>C) La classificazione avviene per seriazione e transitività. (se A>B e B>C allora A>C)

15 Stadio operatorio formale Dagli anni Dagli anni Pensiero logico, astrazione, idealismo. Pensiero logico, astrazione, idealismo. Ragionamento ipotetico-deduttivo Ragionamento ipotetico-deduttivo Egocentrismo adolescenziale Pubblico immaginario Richiamo dell’attenzione su di sé Fiaba personale Unicità e invincibilità

16 Lo sviluppo morale piagetiano Lo sviluppo morale riguarda dei cambiamenti nei pensieri, sentimenti, comportamenti. Lo sviluppo morale riguarda dei cambiamenti nei pensieri, sentimenti, comportamenti. Lo sviluppo morale possiede una dimensione INTRAPERSONALE e INTERPERSONALE. Lo sviluppo morale possiede una dimensione INTRAPERSONALE e INTERPERSONALE.

17 Secondo Piaget il rapporto fra pari è fondamentale per lo sviluppo morale. Secondo Piaget il rapporto fra pari è fondamentale per lo sviluppo morale. Piaget codificò lo sviluppo morale in due stadi di sviluppo ed uno di transizione. Piaget codificò lo sviluppo morale in due stadi di sviluppo ed uno di transizione.

18 MORALITA’ ETERONOMA (4 – 7 anni) Giustizia e regole immutabili fuori dal controllo umano. Giustizia e regole immutabili fuori dal controllo umano. Esclusiva considerazione delle conseguenze delle azioni. Esclusiva considerazione delle conseguenze delle azioni. Credenza della GIUSTIZIA IMMANENTE. Credenza della GIUSTIZIA IMMANENTE.

19 STADIO DI TRANSIZIONE (7 – 10 anni) Restano permanenti le caratteristiche dello Restano permanenti le caratteristiche dello precedente e cominciano ad evincersi quelle dello stadio successivo.

20 MORALITA’ AUTONOMA (10 anni in poi) Consapevolezza del controllo umano su regole e giustizia. Consapevolezza del controllo umano su regole e giustizia. Considerazione su l’intenzionalità di una azione e delle sue conseguenze. Considerazione su l’intenzionalità di una azione e delle sue conseguenze.

21 Per altro materiale e per contattare l’autore siete invitati a visitare il sito sezione psicologia-arte/ psicologia-arte/ psicologia-arte/


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