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I ruoli tematici Ruoli tematici – Sono parte della frase e corrispondono ai partecipanti della situazione descritta. – Aiutano.

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Presentazione sul tema: "I ruoli tematici Ruoli tematici – Sono parte della frase e corrispondono ai partecipanti della situazione descritta. – Aiutano."— Transcript della presentazione:

1 I ruoli tematici

2 Ruoli tematici – Sono parte della frase e corrispondono ai partecipanti della situazione descritta. – Aiutano a classificare il tipo di relazione che esite tra entità (persone, cose e luoghi) che prendono parte a un evento

3 Classificare i ruoli tematici Riccardo bacia Maria. Funzioni sintattiche: – Soggetto: Riccardo – Oggetto: Maria Ruoli tematici: – Riccardo è l’ AGENTE nell’evento – Maria il PAZIENTE

4 Distinguiamo Maria è baciata da Riccardo Funzioni sintattiche: – Soggetto: Maria – Oggetto: Riccardo Ruoli tematici: – Riccardo è ancora l’ AGENTE nell’evento – Maria il PAZIENTE I ruoli rimangono costanti queo l’ordine superficiale delle frase cambia.

5 Ruoli tematici: AGENTE Entità che inizia l’azione In genere dotato di volizione (compie l’azione volontariamente) In genere è animato Silvia ha cucinato i ravioli. Ulteriore concetto: ATTORE – Inteso come un ruolo più generale – AGENTE è un tipo di ATTORE – ATTORE non necessariamente deve mostrare volizione: La macchina ha investito il riccio

6 AGENTE Diagnostica per testare se un’entità è un agente Jackendoff (1972): – Per testare se un’entità è un agente, aggiungi nella frase un avverbio che rende esplicita la volizione – Maria ha aperto la lettera deliberatamente – *Maria ha ricevuto la lettera deliberatamente

7 Ruoli tematici: PAZIENTE Subisce l’effetto di una certa azione Spesso modifica il suo stato Può essere sia animato che inanimato Il sole ha sciolto il ghiaccio.

8 PAZIENTE Jackendoff (1990) ha proposto una diagnostica per testare lo status di paziente di un entità: – Se puoi chiedere “Cosa è successo a X?” allora X è un paziente. Sara ha rimproverato Riccardo. Cos’è successo a Riccardo? (E’ stato rimproverato) Il libro era in biblioteca. Cosa è successo al libro? (Anomala) Cosa è successo alla biblioteca? (Anomala)

9 Ruoli tematici: TEMA Entità che subisce un cambiamento di stato in un’azione o di cui viene descritto lo stato o la collocazione. Può essere animato o inanimato. Il libro è in biblioteca. Per alcuni autori TEMA e PAZIENTE sono lo stesso ruolo.

10 Ruoli tematici: EXPERIENCER Usato per quegli enti che mostrano consapevolezza di un’azione, sensazione o stato. Non possiede volizione, è ≠ AGENTE. Giovanni ha visto il leone nella savana.

11 Ruoli tematici: BENEFICIARIO Entità che beneficia dell’azione che ha luogo nell’evento. Viene in genere realizzato nella forma per-PP (prepositional phrase). Giovanni ha comprato dei fiori per sua moglie.

12 Ruoli tematici: STRUMENTO Il mezzo con cui un’azione è portata a termine. In genere realizzato nella forma con-PP (prepositional phrase). Ha aperto la porta con un piede di porco.

13 Ruoli tematici: LUOGO Posto dove qualcosa si trova; Oppure posto dove qualcosa ha luogo; Realizzato col complemento locativo (PP-sotto, in, dietro, ecc.). Il bambino si nascose dietro la tenda.

14 Ruoli tematici: GOAL (SCOPO) Entità verso cui l’azione è diretta; Può trattarsi di un movimento metaforico o letterale. Giovanni ha dato la lettera a Maria. Ha raccontato la barzelletta ai suoi amici. NB: Secondo alcuni SCOPO viene anche indicato come RICEVENTE – per verbi come DARE

15 Ruoli tematici: ORIGINE L’entità da cui qualcosa si muove o si origina; Può essere letterale o metaforica. Realizzata tipicamente nella forma da-PP. Ho avuto quell’idea da Franco. Vengo da Malta.

16 Problemi con queste classificazioni Diversi punti di vista per certi ruoli tematici – e.g. Per alcuni PAZIENTE e TEMA sono lo stesso ruolo. Ci sono casi ambigui: Margherita ha ricevuto un regalo. – GOAL? RICEVENTE? BENEFICIARIO?

17 Difficoltà coi ruoli tematici Intuitivamente ci sono, ma sono difficili da definire. Secondo quali categorie definire i ruoli? – Deve esserci una motivazione semantica. – Bisogna dimostrare che la distinzione tematica sottende delle differenze in base a una teoria semantica.

18 Dowty (1991) Cerca di rispondere a questo problema. Esempio: Cosa hanno in comune gli X in queste frasi: 1.x uccide y, 2.x nomina y 3.x interroga y Dowty: – Hanno una serie di proprietà semantiche in comune – x è dotato di volizione – x causa un’azione che ha delle conseguenze su y – x non subisce nessun cambiamento interno NB. Queste proprietà sono caratteristiche di X, e valgono per le frasi 1-3.

19 Dowty (1991) Propone di vedere i ruoli come prototipi – Invece di definire tanti ruoli diversi, propone solo due prototipi di base: Proto-Agent, Proto-Patient. – Ogni prototipo ha una serie di caratteristiche semantiche. – Argomenti in una frase si qualificano come più simili al Proto-Agent o Proto-Patient a seconda delle proprietà semantiche che hanno, con diversi gradi di appartenenza.

20 Dowty (1991) Proto-Agent 1.Volizione 2.È senziente (esperisce una sensazione/emozione) / percezione 3.Causa un evento o uno stato in un altro essere 4.È in movimento rispetto all’altro elemento dell’azione Proto-Patient 1.Subisce un cambiamento di stato 2.Il cambiamento è incrementale (e.g., “il panino” in “il panino è mangiato”) 3.Subisce un’azione da parte di un altro elemento dell’azione 4.È stazionario rispetto all’altro elemento dell’azione

21 Gradi di appartenenza a un Proto-role o all’altro Alcune entità quindi saranno più simili al Proto- Agent che al Proto-Patient – Giovanni ha pulito la casa Ha tutte le caratteristiche semantiche del Proto-Agent – Giovanni ha versato l’acqua Non c’è volizione, ma esperisce la sensazione (senziente) – L’uragano distrugge la casa No volizione nè senzienza

22 Ruoli tematici e sintassi Ruoli tematici in genere si legano sistematicamente a certi ruoli sintattici – e.g. EXPERIENCER / AGENTE in genere è il soggetto – PAZIENTE è in genere l’oggetto Quindi i ruoli tematici permettono di predire in che modo i concetti saranno realizzati sintatticamente (se diventeranno soggetto o oggetto) a partire dalle loro caratteristiche semantiche.

23 Gerarchia dei ruoli tematici AGENTE EXPERIENCER PAZIENTE STRUMENTO, ECC. Più è in alto un ruolo tematico più è probabile che gli si assegnerà il ruolo sintattico (più prominente) di soggetto. SOGGETTO

24 Dowty: Argument Selection Principle Se un verbo vuole un soggetto e un oggetto (verbo transitivo) L’elemento con il maggior numero di proprietà semantiche del Proto-Agent sarà selezionato come soggetto; L’elemento con il maggior numero di proprietà semantiche del Proto-Patient sarà selezionato come oggetto.

25 Argument selection principle – Se due argomenti hanno lo stesso numero di proprietà di Proto-Agent e Proto-Patient hanno eguali probabilità di essere scelti come soggetto o oggetto. – Con un verbo che richiede tre argomenti (e.g. dare), l’oggetto sarà quell’elemento che ha il maggior numero di proprietà di Proto-Patient. – (es., “il libro” in “Mario ha prestato il libro a Sara”).

26 Altri ruoli tematici Proto-Agent e Proto-Patient sono gli unici ruoli; Quindi bisogna interpretare gli altri ruoli (tipo EXPERIENCER o SCOPO) come se condividessero alcune delle caratteristiche del Proto-Agent/Proto-Patient, ma non tutte.

27 Gerarchia dei ruoli tematici di Dowty Elementi che hanno più proprietà di Proto-Agent hanno più probabilità di diventare il soggetto della frase. Immaginarlo come un CONTINUUM AGENTE > EXPERIENCER > PAZIENTE > GOAL PROTO-AGENTPROTO-PATIENT

28 In conclusione Ruoli tematici sono una rappresentazione cruciale che unisce semantica a sintassi; Modello di Dowty offre interpretazione predittiva delle caratteristiche sintattiche di una frase (soggetto, oggetto, etc) a partire dalla semantica.


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