La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ROMA, 25 maggio 2007 SERVIZI PUBBLICI SU MOBILE E STRATEGIE MULTICANALE L’INFOMOBILITA’ IN VALLE D’AOSTA Giorgio CONSOL, Dipartimento sistema informativo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ROMA, 25 maggio 2007 SERVIZI PUBBLICI SU MOBILE E STRATEGIE MULTICANALE L’INFOMOBILITA’ IN VALLE D’AOSTA Giorgio CONSOL, Dipartimento sistema informativo."— Transcript della presentazione:

1 ROMA, 25 maggio 2007 SERVIZI PUBBLICI SU MOBILE E STRATEGIE MULTICANALE L’INFOMOBILITA’ IN VALLE D’AOSTA Giorgio CONSOL, Dipartimento sistema informativo Presidenza della Regione Assessorato Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali Dipartimento Sistema Informativo

2 2 Mobilità e infomobilità In ambito europeo, il quadro strategico i2010 ha evidenziato la necessità di rendere più sicura ed efficiente la mobilità, poiché :  i costi europei derivanti dalla congestione stradale sono di ca 120MLD€ (2% PIL);  i cittadini europei passano in media 1 ora/giorno sulle strade (il 30% è dovuto a congestionamenti)  incidenti mortali e i feriti sulle strade europee ogni anno  15MLD€ i costi sociali per le spese mediche dovute a incidenti Fonte : European Mobility Forum 2007 L’infomobilità può essere definita come il complesso di elementi organizzativi e strumenti (hardware, software, telecomunicazioni) finalizzati a migliorare l’efficienza, la qualità, la sicurezza e l’impatto della mobilità di veicoli, persone e merci. Le nuove tecnologie, grazie alla convergenza su IP, rendono possibili applicazioni innovative ed efficaci in diversi ambiti connessi alla mobilità: Web Mobile (GPRS, 3G e HSDPA) DVB-H Localizzazione (GPS)

3 3 Quadro regionale generale di riferimento La Valle d’Aosta nel sistema logistico nazionale e internazionale Interventi relativi alla mobilità Sotto il profilo logistico la Valle d’Aosta è connotata dalle seguenti caratteristiche rilevanti : -la morfologia del territorio montano condiziona il sistema di trasporto, comportando la presenza di forti vincoli e criticità derivanti dall’assetto; -la sua posizione rappresenta un “nodo” transfrontaliero importante per gli eventi di mobilità nazionale da/verso la Francia e la Svizzera - Forte coordinamento tra operatori addetti all’emergenza e alla sicurezza - Prevenzione di fenomeni di congestionamento del traffico e più in generale di potenziale pericolo - Interscambio informativo con i territori limitrofi rappresentati dalla C.A.F.I. (Valle d’Aosta, le Province di Torino, Imperia e Cuneo, i Dipartimenti francesi Haute-Savoie, Savoie, hautes-Alpes, Alpes de Haute- Provence, Alpes Maritimes) - Informazione coordinata all’utenza

4 4 Il contesto territoriale regionale Le condizioni del traffico possono essere rilevate sia direttamente sia indirettamente, facendo riferimento a fonti informative già operanti sul territorio, dalle quali attingere e scambiare reciprocamente informazioni. L’area di interesse da porre sotto osservazione è costituita da : autostrada (tratto di competenza regionale) trafori (MB/GSB) strada statale SS26 reticolo stradale di adduzione L’attività di informazione è strettamente connessa al tipo di destinatario/utente che si desidera raggiungere, riferibile ad un traffico di tipo pesante o di attraversamento (autostrade e trafori) turistico (anche strade statali) o stagionale NUS AOSTA VERRES PONT SAINT MARTIN MORGEX COURMAYEUR CERVINIA LA THUILE COGNE VALSAVARANCHE RHÊMES N. DAME ST. BERTHÉLEMY ST. RHÉMY CHAMPOLUC GRESSONEY VALGRISANCHE CHÂTILLON VAL FERRET

5 5 Gli obiettivi strategici dell’infomobilità in Valle d’Aosta Aumentare l’efficienza del sistema di mobilità autostradale e stradale Accrescere la sicurezza e l’informazione -Migliorare l’organizzazione dei flussi sull’asse -Migliorare le relazioni tra mobilità autostradale e mobilità locale (collegamenti autostrada, nodi urbani, reticolo di adduzione) -Informare l’utenza in relazione ad eventi critici (presenti o potenziali) connessi alla viabilità -Creare le condizioni affinché gli operatori addetti alla prevenzione ed alla sicurezza operino “in rete” Controllare/limitare gli impatti ambientali -Analizzare emissioni e concentrazioni di fattori inquinanti -Definire soglie di allerta correlate ai volumi di traffico

6 6 Il quadro normativo Raccomandazione UE n del 4 luglio 2001 diffusione di servizi telematici di infoviabilità e viaggi Legge 296/2006 (Legge Finanziaria 2007) Sicurezza stradale, informazione agli utenti e centrale di infomobilità LEGGE 40/2007 Obblighi di informazione sui prezzi dei carburanti e sul traffico lungo la rete autostradale e stradale LEGGE REGIONALE N. 20/1994 Trasporto di merci su strada e rispetto della salute, della sicurezza e dell’ambiente LEGGE REGIONALE N. 26/2006 Raccolta dati di transito, monitoraggio e controllo dei flussi di traffico

7 7 Il quadro normativo regionale Legge regionale del 20 novembre 2006 n. 25 (di modifica alla legge regionale 27 maggio 1994 n. 20) “Disposizioni in materia di trasporto di merci su strada per la sicurezza della circolazione, la salvaguardia della salute e dell’ambiente ed altre disposizioni per il contenimento della produzione di inquinanti atmosferici” ARTICOLO 4 (Sostituzione dell’articolo 3) Iniziative di monitoraggio e controllo 1.La Regione, anche in collaborazione con le società concessionarie dei trafori del Monte Bianco, del Gran San Bernardo e delle autostrade valdostane e con l’ANAS, dispone, avvalendosi, per il supporto tecnico e scientifico, di propri enti strumentali, iniziative di monitoraggio e controllo dei flussi di traffico nel territorio regionale e dei relativi impatti sull’ambiente. Con le medesime modalità, la Regione dispone, inoltre, l’effettuazione di appositi studi, rapporti e relazioni sulle caratteristiche, le peculiarità e le prospettive di sviluppo compatibile dei trasporti attraverso le Alpi. 2.La Regione provvede ad istituire, ai sensi delle leggi di settore in vigore, anche in accordo con le forze dell’ordine, adeguati dispositivi di controllo nei valichi e lungo gli assi stradali di accesso o in apposite aree di regolazione.” ARTICOLO 5 (Sostituzione dell’articolo 4) Rilevamento di dati La Regione, per il tramite della struttura regionale competente in materia di ambiente, assicura la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati sui transiti, trasmessi mensilmente dalle società concessionarie dei trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo e delle autostrade valdostane, nonché la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi all’inquinamento atmosferico e al rumore ambientale, rilevati mediante i sistemi e le apparecchiature allo scopo dislocati sul territorio regionale”.

8 8 Il quadro normativo regionale ARTICOLO 7 (Sostituzione dell’articolo 6) Disposizioni per il contenimento progressivo dei flussi di traffico 1.Sulla base delle conoscenze tecniche e scientifiche disponibili allo stato e delle informazioni derivate dalle iniziative di monitoraggio, studio e controllo disposte ai sensi dell’articolo 3, il Consiglio regionale definisce, ogni due anni, su proposta della Giunta regionale, la media massima giornaliera di veicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, autorizzata al transito in entrata ed uscita attraverso il traforo del Monte Bianco e il traforo del Gran San Bernardo, in modo distinto, in quanto compatibile con le esigenze di salvaguardia della sicurezza della circolazione, di tutela della salute della popolazione e dell’ambiente. 2.La deliberazione di cui al comma 1 è trasmessa alle competenti autorità statali ed europee. 3.La Giunta regionale definisce, in accordo con le autorità territorialmente competenti della Regione Piemonte, del Dipartimento dell’Alta Savoia e del Cantone Vallese, le misure e gli interventi, anche di emergenza, necessari ad evitare il sistematico superamento della media massima giornaliera, come definita ai sensi dei commi 1 e 2.”.

9 9 Le progettualità in atto MONITRAF (INTERREG III B SPAZIO ALPINO) Giugno 2004 ALPINE MOBILITY CHECK (ALPCHECK) (INTERREG SPAZIO ALPINO) Giugno Monitoraggio effetti traffico stradale sulle Alpi -Elaborazione Misure comuni Partecipanti : ARPA Valle d’Aosta – Rhones Alpes -Monitoraggio trasporto merci pericolose -Sperimentazione strumenti tecnologici di rilevazione Partecipanti : Regione Valle d’Aosta – Regioni Spazio Alpino Observatoire Transfrontalier des Trafics Transalpins (OTTT) (INTERREG III ALCOTRA) Febbraio Analisi di impatto traffici in attraversamento MB -Proiezione ipotesi intervento -Definizione organizzativa centrale infomobilità Partecipanti : Territori C.A.F.I. Infomobilità (ATTO INTEGRATIVO APQ) Dicembre Definizione servizi infomobilità -Analisi e progettazione sistema informativo -Realizzazione azioni pilota Partecipanti : Regione Autonoma Valle d’Aosta (in condivisione C.A.F.I.)

10 10 Gli obiettivi specifici del progetto infomobilità L’obiettivo principale consiste nel mettere a disposizione un sistema di “infostrutture” organizzato, efficiente e cooperante con i territori limitrofi, a supporto della centrale di infomobilità Valle d’Aosta in fase di definizione, che permetta di superare le carenze e le problematiche causate da un sistema “infrastrutturale” fortemente vincolato dal territorio, basato sui seguenti elementi : Informazioni alfanumeriche e territoriali, integrate con l’esistente e con quanto prodotto nei progetti in corso Servizi di informazione multicanale, localizzata e multilingue Integrazione con le infrastrutture telematiche e gli strumenti di rilevazione del traffico esistenti o di nuova concezione Sviluppo di un modello informatico integrato del territorio e della mobilità Fattori critici di successo : Forte integrazione con i principali infoproviders (accordi di servizio); Importanza del ruolo della centrale e del modello di gestione

11 11 Articolazione dell’intervento previsto in APQ Project Management Project Management Fase 3: Azioni pilota Fase 1: Definizione requisiti funzionali Fase 2: Analisi e progettazione SI Analisi tecnica sistemi esistenti Progettazione funzionale Progettazione tecnica Definizione modello di gestione Definizione “isole pilota” Adozione/integrazione tecnologie Prototyping Test di interazione e divulgazione Identificazione del “perimetro di azione” della centrale Individuazione soggetti coinvolti e flussi Definizione servizi centrale infomobilità Impostazione accordi di servizio

12 12 L’attuale flusso di raccolta delle informazioni La raccolta delle informazioni relative al flusso di traffico sull’asse autostradale della Regione Valle d’Aosta ad oggi viene gestito dalle forze dell’ordine (Polizia stradale, Carabinieri, Protezione Civile, etc.) e dalle Società Concessionarie (Autostrade e tunnel), che attraverso il presidio del territorio rilevano gli eventi perturbativi incrementi del flusso di traffico dei mezzi pesanti incrementi del flusso di traffico dei mezzi pesanti in attraversamento degli assi stradali incidenti con eventuali e conseguenti riduzioni della capacità delle infrastrutture incidenti con eventuali e conseguenti riduzioni della capacità delle infrastruttureetc. La codifica delle procedure di emergenza, è ora in fase di affinamento da parte della Protezione civile per ottenere uno scambio strutturato delle informazioni tra gli attori istituzionali coinvolti, volto all’attuazione di azioni correttive progressive in base al livello di allerta registrato.

13 13 Il processo attuale di diffusione delle informazioni La diffusione delle informazioni sul traffico in Regione Valle d’Aosta avviene attraverso Radio Traffic. Agenzia Radio Traffic srl è una agenzia giornalistica dell’Automobile Club d’Italia nata nel 1991, che opera in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Campania. Il servizio Radio Traffic Valle d’Aosta è promosso da Regione Autonoma Valle d’Aosta SAV S.p.A. SAV S.p.A. RAV S.p.A. RAV S.p.A. SITRASB S.p.A. SITRASB S.p.A. Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco L’iniziativa è nata con l’obiettivo di monitorare in tempo reale e instantaneamente la situazione della viabilità sulle arterie stradali della Valle d’Aosta e presso i Trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.

14 14 L’attuale processo di diffusione delle informazioni

15 15 L’attuale processo di diffusione delle informazioni Le informazioni vengono raccolte sia presso fonti istituzionali quali la Regione, Comuni, Polizia stradale, Carabinieri ed Enti Pubblici, che presso le società che gestiscono diversi tratti stradali ed autostradali. Lo scambio informativo tra la redazione di Infotraffic e le varie Fonti nominate è reciproco e costante e avviene via telefono o (al momento non vi è nessuna forma di integrazione avanzata). Le notizie vengono immediatamente elaborate e diffuse attraverso canali radio (6 emittenti in Regione Valle d’Aosta) Televideo Internet (sito della Regione). Radio Traffic non diffonde le informazioni su Mobile né dispone di strumentazioni atte al rilevamento automatico di informazioni sul traffico (telecamere e sensori). Dispone però di una piattaforma tecnologica che, potendo utilizzare il protocollo europeo di comunicazione DATEX, è in grado di interscambiare le informazioni sullo stato del traffico tra i soggetti che le rilevano direttamente. Attualmente tale piattaforma è in via di sperimentazione con la Centrale Operativa del Traforo del Monte Bianco.

16 16 DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI IN VALLE D’AOSTA - RADIO TRAFFIC Il disegno della centrale di infomobilita’ Valle d’Aosta La Centrale di infomobilità regionale dovrà assolvere le seguenti funzioni principali Controllo e rilevazione sistematica dello stato del traffico e delle relative criticità/emergenze/eventi eccezionali in tempo reale Rilevazione delle situazioni correlate ad eventi/attività pianificati Selezione e validazione dei dati su traffico, garantendo coerenza delle informazioni eventualmente derivanti da diverse fonti Canalizzazione delle informazioni verso i diversi soggetti interessati (viaggiatori, figure istituzionali, etc.) Convenzioni con altri soggetti preposti al monitoraggio del traffico coordinamento transfrontaliero ( Condivisione delle informazioni sullo stato del traffico di interesse comune) Definizione soglie di allerta Predisposizione azioni correttive in corrispondenza di eventi critici da attivare in tempo reale (CUS) Predisposizione di azioni correttive a livello strategico degli interventi (di concerto con gli Enti territoriali preposti) Condivisione degli interventi di breve e lungo termine inserite nei piani programmatici MISSION DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI RACCOLTA DELLE INFORMAZIONIVERIFICA DELLE INFORMAZIONI PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI

17 17 GESTIONE DELLE INFORMAZIONI Tipologia delle informazioni Le principali tipologie di dati sullo stato del traffico acquisibili si riferiscono a Monitoraggio ORDINARIO FLUSSI DI TRAFFICO ( auto private e veicoli pesanti ) Monitoraggio TEMPI DI PERCORRENZA ( misurato tra due stazioni di rilevamento successive ) Rilevamento EVENTI SPECIFICI Eventi antropici : incidenti, lavori in corso, ….. Eventi naturali : eventi meteorologici avversi ( neve, piogge intense, incendi, frane, etc.)

18 18 Modalità di acquisizione La raccolta delle informazioni sul traffico avverrà attraverso : FONTI ESTERNE : acquisizione delle informazioni sul traffico, a partire da altre fonti dotate di apposita strumentazione, mediante Telefono/Mobile Mail/Web Flussi di trasmissione dati FONTI DI PROPRIETÀ : acquisizione dei dati mediante attrezzature specialistiche (sensori, telecamere) di proprietà

19 19 Verifica delle informazioni Le informazioni raccolte costituiranno una banca dati storica, attraverso la quale sarà possibile elaborare “analisi” funzionali ad una corretta pianificazione degli interventi di regolazione e pianificazione a breve o a lungo termine. Attività propedeutica alla diffusione dei dati è rappresentata dalla verifica delle informazioni raccolte e sistematizzate nella banca dati. La verifica consiste nell’individuare e gestire eventuali casi di discordanza eventuale ripetizione degli eventi raccolti correlazione Le notizie in ingresso vengono confrontate con quelle già presenti nel database e vengono automaticamente riconosciuti elementi appartenenti alla stessa situazione, evidenziando eventuali relazioni causa/effetto tra i vari elementi (sistema esperto & decision support system). Le attività di verifica saranno espletate il più possibile attraverso automatismi.

20 20 Diffusione delle informazioni Una volta espletata l’attività di verifica, si procede, secondo i canali definiti, alla diffusione dell’informazione all’utente sia attraverso la propria rete sia mediante canali esterni. MONITORAGGIO qualità del servizio offerto Le informazioni diffuse si riferiscono a ü Stati di allerta e situazione traffico in tempo reale ü Misure intraprese a seguito di situazioni di criticit à (si veda “ Pianificazione interventi ” ) CANALI ESTERNI (Contratti di Servizio) Radio private Concessionari (Pannelli a Messaggio Variabile) Altri operatori privati (Walkie/Radiotraffic) Telefonia mobile - multioperatore (SMS- WAP) Portali web CANALI DI PROPRIETÀ Call Center (numero Verde) Portali web Pannelli a messaggio variabile

21 21 Gestione e pianificazione delle azioni correttive La pianificazione degli interventi da adottare in merito alla gestione dei flussi di traffico, basata sulle informazioni fornite dalla centrale, sarà organizzata su due livelli : AZIONI CORRETTIVE TEMPO REALE (GESTIONE) STRATEGICHE (PIANIFICAZIONE) Coordinamento unità di intervento in caso di incidenti o inagibilità degli assi stradali (Eventi Meteorologici, materiale sulle carreggiate, etc.) Attivazione di piani di gestione e coordinamento delle correnti di traffico in caso di rilevanti incrementi nei flussi Controllo del livello di saturazione delle aree di regolazione e attivazione delle procedure previste nel Piano di emergenza delle viabilità principale Etc. Definizione e taratura delle soglie massime di traffico ammissibile Affinamento e definizione dei Piani di intervento Affinamento e definizione delle procedure di verifica e controllo dei mezzi pesanti nelle aree di regolazione (tipologia di merce, peso, opacimetro, etc.) Definizione dei Piani di monitoraggio e contenimento del traffico Localizzazione degli impianti di rilevamento e diffusione delle informazioni Etc.

22 22 Coordinamento transfrontaliero Il coordinamento transfrontaliero tra Italia e Francia si realizza attraverso la messa in rete dei trafori tra Italia e Francia (Monte Bianco e Frejus) nonché dei valichi minori. Analogamente è in valutazione un coordinamento con la Svizzera (Cantone Vallese) attraverso il traforo del Gran San Bernardo. Nella regione dell’Alta Savoia, sulla base del progetto Mobilalp ad oggi sono in fase di definizione le linee guida per la costituzione di un centro dipartimentale preposto al monitoraggio delle arterie stradali principali, in questo contesto le centrali locali (Albertville, Chamonix, Annecy, etc.) dovranno uniformarsi al modello centrale ed assumeranno il ruolo di “antenne satellite” rispetto al sistema complessivo. LA CENTRALE DI CHAMONIX È AD OGGI IN VIA DI COSTITUZIONE. MISSION : CENTRALIZZAZIONE E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI SUL TRAFFICO, SIA DI TIPO STATICO- STRUTTURALE SIA DI TIPO DINAMICO, DA DIRAMARE OVE POSSIBILE IN TEMPO REALE, A TUTTE LE CATEGORIE DI UTENTI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI TURISTI ED AI RESIDENTI. CHAMONIX ANNECY ALBERTVILLE

23 23 Coordinamento interregionale Il coordinamento interregionale con il Piemonte si realizzerà attraverso la cooperazione con la centrale operativa di Torino (società consortile), con particolare riferimento all’integrazione delle informazioni disponibili in relazione al traffico extraurbano ed autostradale : situazione del traffico prevista e eventuali criticità direzioni consigliate in determinati punti di svolta (sulla base dei flussi) CHAMONIX ANNECY ALBERTVILLE PANNELLI A MESSAGGI O VARIABIL E  43 impianti, di cui 42 posizionati su strade urbane e 1 su autostrade RDS - TMC  Accordi commerciali per la diffusione di informazioni sul traffico via RDS-TMC SMS  Servizio a richiesta INTERNET  Servizio web gratuito (in previsione un anche Wap).

24 24 Coordinamento interregionale Il coordinamento interregionale con la Liguria si potrà realizzare attraverso la cooperazione con la centrale operativa di Genova (amministrazione comunale), con particolare riferimento agli eventi eccezionali potenzialmente influenzanti i flussi di traffico in direzione N-O rilevati dalle telecamere a circuito chiuso finalizzate al controllo del traffico e dai sensori elettromagnetici cittadini.  20 webcam (20 in previsione) posizionate sulle strade urbane di tutta la città, sono visionabili da Internet con immagini aggiornate ogni 30 secondi  355 spire su 73 incroci di strade urbane che consentono il conteggio dei veicoli transitanti su tutti i settori della città e la rilevazione delle velocità in corrispondenza dei sensori “doppiati” TELECAMERE SPIRE/SENSORI ELETTROMAGNETICI SMS  In automatico, ad utenti registrati, vengono forniti SMS su argomenti di pubblica utilità come, ad esempio, informazioni sulla viabilità urbana (traffico, chiusure di strade, cantieri). Attualmente sono gratuiti. INTERNET  Vengono diffuse, gratuitamente dal sito (www.tu6genova.it)

25 25 Contesto istituzionale locale I principali soggetti istituzionali coinvolti nell’ambito del monitoraggio e della gestione delle informazioni e dei piani di intervento relativi al traffico sono REGIONE A. VALLE D’AOSTA Presidenza della Regione COMITATO REGIONALE DI CONTROLLO DEI FLUSSI DI TRAFFICO ATTRAVERSO IL TERRITORIO REGIONALE SOCIETÀ CONCESSIONARIE TRAFORI ARPA REGIONE VALLE D’AOSTA PROTEZIONE CIVILE FORZE DELL’ORDINE SOGGETTI ISTITUZIONALI SOCIETÀ CONCESSIONARIE AUTOSTRADE

26 26 Le aree operative della protezione civile PRESIDENZA DELLA REGIONE DIPARTIMENTO ENTI LOCALI,SERVIZI DI PREFETTURA E PROTEZIONE CIVILE DIREZIONE ENTI LOCALI DIREZIONE PROTEZIONE CIVILE DIREZIONE ANTICENDIO E DI SOCCORSO COMANDO REGIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO SERVIZIO INTERVENTI OPERATIVI SERVIZIO FINANZA CONTABILITA ’ ENTI LOCALI SERVIZIO AFFARI DI PREFETTURA CENTRO OPERATIVO REGIONALE (C.O.R.) AREA STRATEGICA SALA OPERATIVA CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO FORZE DELL ’ ORDINE USL VDA FORZE ARMATE CRI SOCCORSO ALPINO (S.A.V.) CORPO FORESTALEA.R.P.A. ORGANIZZAZIONI VOLONTARIATO AZIENDE PRIVATE E CITTADINI DISSESTI IDROGEOLOGICI VALANGHE VIBILITA ’ IMPIANTI A FUNE INCENDI BOSCHIVI La Protezione Civile gestisce attraverso il Centro Operativo Regionale (C.O.R.) tutte le attività legate al coordinamento delle forze dell’ordine e dei soccorsi in caso di dissesti idrogeologici, valanghe, problemi di viabilità e agli impianti a fune e gli incendi boschivi.

27 27 Inquadramento istituzionale della centrale del traffico Per ottimizzare gli impatti organizzativi e per valorizzare le strutture esistenti nell’ambito dell’organizzazione regionale, la Centrale del Traffico in una prima fase potrà essere ubicata all’interno dell’attuale Centrale Operativa Regionale (già ad oggi strutturata ed organizzata per occuparsi di emergenze legate ai flussi di traffico) con l’obiettivo, in prospettiva, di costituire un area operativa autonoma (anche dal punto di vista logistico – Torre delle Comunicazioni) dal punto di vista della gestione dell’informazione con riferimento particolare alla raccolta, alla sistematizzazione ed alla diffusione dei dati relativi al traffico ai diversi soggetti potenzialmente interessati.

28 28 Lo sviluppo del sistema informativo a supporto della centrale Il sistema informativo a supporto della centrale è preposto alla raccolta, all’archiviazione ed alla diffusione delle informazioni relative al traffico sugli assi viari del territorio regionale e sar à "modellato" su procedure codificate in grado di garantire un elevato livello di sicurezza ed integrit à delle informazioni. L ’ implementazione del sistema, sulla base della complessit à tecnologica e dell ’ esistenza/acquisizione di apparati di rilevazione e diffusione automatica dei dati di traffico, nonch é rispetto alle sinergie tra i diversi progetti sar à attuata rispetto a due fasi temporali di riferimento FASE I (Processo) FASE II (Tecnologia) FOCALIZZAZIONE SULLA DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI RISPETTO AI DIVERSI CANALI ESISTENTI ACQUISIZIONE AUTOMATICA DELLE INFORMAZIONI DA NUOVI SISTEMI DI RILEVAMENTO E DIFFUSIONE ATTRAVERSO PIU’ CANALI

29 29 Fase I La prima fase di realizzazione del sistema informativo consentirà la raccolta e la sistematizzazione delle informazioni fornite dai soggetti preposti al controllo del territorio (polizia stradale, vigili del fuoco, carabinieri, ecc.) attraverso protocolli codificati in grado di limitare il più possibile la reinterpretazione dei contenuti delle informazioni fornite che saranno diffuse attraverso i canali attualmente disponibili (radio, web, sms, etc.). SCHEMA FUNZIONALE ESEMPLIFICATIVO SMS WEB– RADIO TELEGIORNALI FONTI DI RILEVAMENTO SOFTWARE CENTRALE DEL TRAFFICO

30 30 Fase II SCHEMA FUNZIONALE ESEMPLIFICATIVO In una seconda fase il sistema informativo dovrà essere in grado di gestire direttamente le informazioni derivanti dagli apparati automatici di rilevazione dei flussi e di veicolare le informazioni anche attraverso eventuali pannelli a messaggio variabile che saranno installati sul territorio regionale. A tale scopo, in fase di progettazione dell’applicativo, saranno previste piattaforme di sviluppo flessibili in grado di interfacciarsi con qualsiasi tipo di dispositivo di raccolta o diffusione delle informazioni ed adottare protocolli standard diffusi a livello Europeo (DATEX, RDS-TMC: Traffic Message Channel).

31 31 Servizi di infomobilità –tassonomia Gestione Flotte Trasporto Merci 2. Gestione Flotte Trasporto Individui Controllo Avanzato Autoveicolo Gestione Traffico e Sicurezza Pagamenti per la Mobilità Gestione Squadre sul Territorio Gestione Trasporto Merci Regolari Gestione Trasporto Merci Regolari Gestione Trasporto Merci Pericolose Gestione Trasporto Merci Pericolose Gestione Trasporto Merci Deperibili Gestione Trasporto Merci Deperibili Gestione Trasporto Privato Persone Gestione Car Sharing Gestione Sanzioni Gestione Dati Statistici di Traffico Gestione accessi ZTL Gestione accessi ZTL Gestione Semaforica Intelligente Gestione Parcheggi Pagamento Sosta Road Pricing urbano ed extraurbano Pagamento Servizi Ferroviari e TPL Vehicle Tracking e Televigilanza Sistemi di Navigazione Intelligente Soluzioni Integrate per Sicurezza del Veicolo Servizi Famiglie di servizi Distribuzione Contenuti 6. Pagamento Servizi di trasporto individuale (Taxi, NCC, …) Pagamento Altri Servizi alla città (Musei, ecc.) Integrazione gestionale tecnologica e tariffaria dei pagamenti Gestione Trasporto Pubblico Persone Gestione Dati Statistici Incidentalità City Logistic

32 32 Distribuzione di contenuti – descrizione dei servizi Servizi La “Distribuzione Contenuti” comprende funzionalità di info-mobilità fruibili dagli utenti : in fase “pre-trip”, a supporto della pianificazione del viaggio: Servizi sullo stato del traffico, condizioni meteo attuali (Web cam) e previsionali in fase “en-route” ovvero info fornite durante il viaggio : Servizi sullo stato del traffico, situazioni di allerta, percorsi alternativi, posizione del veicolo in modalità multi-canale (portale internet, messaggistica mobile, connettività mobile, radio). Il mobile (Wap/Palmare) sarà impiegato anche per la raccolta dati da parte di soggetti identificati Gestione Flotte Trasporto Merci 2. Gestione Flotte Trasporto Individui Controllo Avanzato Autoveicolo Gestione Traffico Pagamenti per la Mobilità Distribuzione Contenuti 6.

33 33 Apparati tecnologici in azioni pilota fase II: raccolta dati da telecamere Ai fini della raccolta dei dati sui flussi di traffico verranno impiegate telecamere a tecnologia evoluta, associate ad applicativi, che consentono in tempo reale Il conteggio dei veicoli Il conteggio dei veicoli La classificazione La classificazione La rilevazione della velocità La rilevazione della velocità L’individuazione di code L’individuazione di code L’individuazione delle distanze tra veicoli L’individuazione delle distanze tra veicoli La rilevazione di incidenti La rilevazione di incidenti Il calcolo dei tempi di percorrenza Il calcolo dei tempi di percorrenza Tali strumenti, a differenza delle tradizionali spire elettromagnetiche posizionate direttamente sull’asfalto, presentano i vantaggi di flessibilità di utilizzo e facilità di installazione, visione in diretta, elevato contenuto informativo; inoltre non necessitano di interruzioni del traffico per essere posizionate né di particolari attività di manutenzione anche in relazione condizioni atmosferiche (le telecamere possono essere inserite in apposite custodie riscaldate). Tali tecnologie, saranno posizionate all’ingresso della Valle d’Aosta nell’area multimodale “Porta della Vallée”

34 34 Apparati tecnologici in azioni pilota fase II : raccolta dati con tecnologie RFID Ai fini del controllo puntuale del singolo veicolo, con particolare riferimento alle merci pericolose, nell’ambito delle azioni pilota verranno utilizzati sperimentalmente sistemi radio innovativi “all weather” basati su tecnologia RFID, nell’ambito di attività svolte in collaborazione con il Politecnico di Torino. Gli RFID saranno inseriti, in fase sperimentale iniziale, su appositi pannelli a bordo di mezzi “civetta” messi a disposizione dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, circolanti sull’asse da/verso il Traforo del Gran San Bernardo. La progettazione esecutiva, attualmente in corso, comporterà la scelta delle frequenze, la definizione del campo di misura, la progettazione delle antenne, la caratterizzazione dell’RFID e la valutazione delle informazioni inseribili, la caratterizzazione del sistema di lettura, caratterizzazione del sistema di trasmissione dati via GPRS. Tali informazioni saranno rese disponibili in forma automatica al sistema informativo della centrale.

35 35 Apparati tecnologici: diffusione dati La diffusione dei dati, per cui si demanda anche all’intervento diretto dei Gestori/Concessionari stradali e autostradali (Cfr Legge Bersani), si realizza principalmente attraverso i Pannelli a Messaggio Variabile posto lungo gli assi stradali presi in esame. La centrale fornirà servizi di informazione su dispositivi di tipo mobile (Cellulari, Palmari), sfruttando tutte le possibili sinergie con l’iniziativa CNIPA “Centro servizi mobile”. Con riferimento alla diffusione dei dati, l’utilizzo delle telecamere per la rilevazione dei flussi di traffico offre l’opportunità di utilizzare le immagini raccolte direttamente per la visualizzazione all’utente (tramite Web) dello stato della viabilità in tempo reale. ESEMPIO DI DIFFUSIONE DEI DATI A PARTIRE DA TELECAMERE INSTALLATE PER IL CONTEGGIO DEL TRAFFICO ESEMPIO DI PANNELLO A MESSAGGIO VARIABILE INFORMAZIONI PRE-VIAGGIO INFORMAZIONI IN VIAGGIO


Scaricare ppt "ROMA, 25 maggio 2007 SERVIZI PUBBLICI SU MOBILE E STRATEGIE MULTICANALE L’INFOMOBILITA’ IN VALLE D’AOSTA Giorgio CONSOL, Dipartimento sistema informativo."

Presentazioni simili


Annunci Google