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Comitato Tecnico sull’Interoperabilità MUR, 24/1/2008 L. Merola LA PROGRAMMAZIONE 2007-2013 Documenti QSN (Quadro Strategico Nazionale)

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Presentazione sul tema: "Comitato Tecnico sull’Interoperabilità MUR, 24/1/2008 L. Merola LA PROGRAMMAZIONE 2007-2013 Documenti QSN (Quadro Strategico Nazionale)"— Transcript della presentazione:

1 Comitato Tecnico sull’Interoperabilità MUR, 24/1/2008 L. Merola LA PROGRAMMAZIONE Documenti QSN (Quadro Strategico Nazionale) PON “Ricerca e Competitività

2 Strategia di Lisbona – Agenda sociale europea Consigli Europei di Lisbona (2000), Nizza (2000), Goteborg (2001), Barcellona (2002) Trasformare l'Unione europea, entro il 2010, “nell’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale". La Strategia di Lisbona mira a raggiungere entro il 2010: un tasso di crescita economica pari al 3% un tasso di occupazione del 70% un tasso di partecipazione della forza femminile al lavoro pari al 60%.

3 NUOVI REGOLAMENTI PER L’UTILIZZAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI NEL PERIODO Regolamento generale (1083/2006 ): stabilisce principi, regole e standard comuni per l’attuazione degli interventi cofinanziati dai tre strumenti di coesione (FESR, FSE, Fondo di coesione). Nuovi obiettivi: 1) Convergenza: continuazione dell’obiettivo 1 (programmzione )per le aree meno sviluppate. Finalità: potenziamento e diversificazione delle strutture economiche nonché tutela o creazione di posti di lavoro sostenibili. Fondi: FESR, FSE e Fondi di coesione 2) Competitività Regionale e Occupazione: riassume gli obiettivi 2 e 3 al di fuori delle regioni in ritardo di sviluppo; attraverso il FESR che rafforzerà la competitività e l’attrattività promuovendo l’innovazione, la società della conoscenza, l’imprenditorialità, la tutela dell’ambiente e la prevenzione dei rischi; attraverso il FSE che stimolerà l’adeguamento del background formativo e professionale delle persone ai mutamenti economici e sosterrà le politiche per la piena occupazione e l’inclusione sociale. Fondi: FESR e FSE 3) Cooperazione territoriale europea: sostituirà le attuali iniziative (INTERREG, ecc.) sostenendo la cooperazione su settori strategici a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale. Fondi: FESR Regolamento relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (1080/2006): finalizzato alla promozione degli investimenti al fine di ridurre le disparità regionali dell’Unione. Regolamento relativo al Fondo Sociale Europeo (1081/2006): sostiene i programmi volti al sostegno dell’occupazione e della qualità e produttività del lavoro e a promuovere l’inclusione sociale. Decisione del Consiglio (2006/702/CE): orientamenti strategici comunitari in materia di coesione

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5 “Orientamenti strategici comunitari in materia di coesione” Commissione Europea + Stati Membri LA POLITICA REGIONALE E DI COESIONE Consiglio e dal Parlamento europeo sulla base di una proposta della Commissione europea Fondi strutturali Strategia di Lisbona Strategia europea per l’occupazione Quadri strategici nazionali Stati Membri Programma operativo 1 Programma operativo 2Programma operativo n

6 Quadro Strategico Nazionale ITALIANO Programmi operativi regionali Programmi operativi nazionali Programmi operativi cooperazione territoriale Programmi operativi interregionali La politica regionale è unitaria: ciò significa che è stata realizzata l'unificazione della politica regionale comunitaria, finanziata con risorse europee, in gran parte rappresentate dai Fondi strutturali, e della politica regionale nazionale, finanziata con le risorse nazionali destinate alle aree arretrate, ossia il FAS.

7 Il Quadro Strategico Nazionale è previsto formalmente dall’art. 27 del Regolamento Generale sui Fondi strutturali europei  indirizzi strategici e indirizzi operativi. Caratteri distintivi della politica regionale Intenzionalità dell’obiettivo territoriale Aggiuntività delle risorse (fondi strutturali comunitari e fondi nazionali) Inoltre: Coerenza con le politiche comunitarie, nazionali e regionali per lo sviluppo (PICO – Piano nazionale di Ricerca e Industria 2015, PNR e Industria 2015) Ruolo del Partenariato economico-sociale

8 L’ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DELLA STRATEGIA PER IL : OBIETTIVI E PRIORITÀ Quattro macro-obiettivi con 10 priorità tematiche a) Sviluppare i circuiti della conoscenza - Priorità 1: Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane. - Priorità 2: Promozione, valorizzazione e diffusione della Ricerca e dell’innovazione per la competitività. b) Accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l’inclusione sociale nei territori - Priorità 3: Energia e ambiente: uso sostenibile e efficiente delle risorse per lo Sviluppo. - Priorità 4: Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale. c) Potenziare le filiere produttive, i servizi e la concorrenza - Priorità 5: Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività per lo sviluppo. - Priorità 6: Reti e collegamenti per la mobilità. - Priorità 7: Competitività dei sistemi produttivi e occupazione. - Priorità 8: Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani. d) Internazionalizzare e modernizzare - Priorità 9: Apertura internazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse. - Priorità 10: Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali e efficaci.

9 L’ORIENTAMENTO DELLE RISORSE COMUNITARIE FRA PRIORITÀ NELLE AREE OBIETTIVO “CONVERGENZA” (CONV) E “COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE” (CRO)

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11 IL QUADRO FINANZIARIO Nel ciclo la politica regionale unitaria potrà disporre nel complesso di nuove risorse pari a circa 124,7 miliardi di euro, considerando congiuntamente le risorse dei Fondi strutturali comunitari, del relativo cofinanziamento nazionale (statale e regionale) e le risorse aggiuntive nazionali specificamente dirette allo sviluppo territoriale.

12 LE RISORSE DELLA POLITICA REGIONALE COMUNITARIA Ripartizione delle Risorse per anno e per obiettivo Importi in Euro comprensivi di indicizzazione

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14 Dall’intervento della dott.ssa Galletti il :  Si è chiusa con l’approvazione del programma “Ricerca & Competitività” 2007/2013 la fase di negoziazione.  Il documento ha carattere strategico in quanto la programmazione di dettaglio inizia dopo la decisione di approvazione del programma da parte della Commissione Europea e, quindi, i primi bandi potranno aversi nella seconda metà del Il riferimento ai sistemi Grid è esplicitamente contenuto nel testo.  La programmazione prevede anche azioni integrate tra risorse nazionali FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) e comunitarie (Fondi Strutturali), per le 8 regioni meridionali interessate (Campania, Sicilia, Puglia, Calabria che fanno parte dell'obiettivo Convergenza e le altre 4 regioni meridionali). IL PON RICERCA E COMPETITIVITA”

15  Il programma prevede, inoltre, anche azioni integrate tra le regioni dell’obiettivo “convergenza” e le regioni del centro-nord beneficiarie di fondi strutturali.  La programmazione è a responsabilità congiunta tra il MIUR e il Ministero per lo Sviluppo Economico. Allo stato attuale è in corso la revisione degli strumenti da utilizzare per la concessione dei finanziamenti (FIRST).  Il programma si focalizzerà sulla ricerca industriale di valenza nazionale e in particolare su azioni volte a promuovere e consolidare la collaborazione e l’interazione tra Ricerca e Impresa attraverso la creazione di reti e network per lo sviluppo e l’implementazione della competitività.  Azioni volte allo sviluppo e alla promozione della domanda e dell’offerta di ricerca a livello territoriale saranno di competenza delle amministrazioni regionali tramite i POR.

16 Il PON Ricerca e Competitività si articola in 3 Assi Ogni Asse definisce un Obiettivo Specifico ed un certo numero di Obiettivi Operativi Ogni Obiettivo operativo definisce delle Azioni

17 I tre Assi prioritari in cui si articola il PON Ricerca e Competitività sono: Asse I: Sostegno ai mutamenti strutturali Asse II: Sostegno all’innovazione Asse III: Assistenza tecnica e attività di accompagnamento Le azioni dell’Asse I e dell’Asse II sono tra loro fortemente interrelate e interdipendenti LE PRIORITÀ D’INTERVENTO DEL PON RICERCA E COMPETITIVITA’

18 Asse III: Assistenza tecnica e attività di accompagnamento Asse I: Sostegno ai mutamenti strutturali Asse II: Sostegno all’innovazione  Aree scientifico-tecnologiche generatrici di processi di trasformazione del sistema produttivo e creatrici di nuovi settori;  Aree tecnologico-produttive per la competitività del sistema;  Reti per il rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico delle Regioni della Convergenza;  Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche;  Cooperazione interregionale tra gli attori del settore scientifico e produttivo.  Rafforzamento del sistema produttivo;  Miglioramento del mercato dei capitali;  Azioni integrate trasversali;  Rafforzamento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità degli interventi, nonché delle connesse attività di monitoraggio,valutazione e controllo;  Rafforzamento della capacità strategica e di comunicazione del PON;  Integrazioni programmatiche per il perseguimento di effetti di sistema. LE PRIORITÀ D’INTERVENTO DEL PON RICERCA E COMPETITIVITA’

19 Art. 39 del Reg. (CE) n. 1083/2006 Contenuto Nell'ambito di un programma operativo, il FESR e il Fondo di coesione possono finanziare spese connesse a un'operazione comprendente una serie di lavori, attività o servizi in sé intesa a realizzare un'azione indivisibile di precisa natura tecnica o economica, che ha finalità chiaramente identificate e il cui costo complessivo supera i 25 milioni di EUR nel caso dell'ambiente e i 50 milioni di EUR negli altri settori (in appresso denominata «grandi progetti»).

20 Obiettivo operativo 4 Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche Azione : Rafforzamento strutturale Gli interventi di rafforzamento strutturale dei centri di ricerca nelle Regioni della Convergenza riguarderanno organismi scientifici ad elevata qualificazione, sia di natura pubblica (Università ed EPR) sia imprenditoriale. I progetti che troveranno sostegno attraverso questa azione avranno il chiaro intento di premiare le eccellenze, mentre escluderanno gli organismi scientifici connotati da attitudini autoreferenziali, e che reiterano una scarsa sensibilità verso il fabbisogno di innovazione espresso dal territorio e dalle imprese. L’azione si sostanzierà in interventi complessi e di consistente dimensione finanziaria e a valenza sovra regionale, rispondenti alle esigenze manifestate dal settore imprenditoriale e ai correlati programmi/progetti di ricerca, che sono ritenuti strategici per lo sviluppo del complessivo territorio della Convergenza.

21 Obiettivo operativo 4 Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche L’azione prevede lo sviluppo del GRID computing su una dimensione pluriregionale, in modo da assicurare il rafforzamento di un’infrastruttura strategica per la soluzione al problema del calcolo distribuito e ad alte prestazioni attraverso l’accesso a risorse di diversa natura (calcolatori, banche dati, librerie software). Ciò consentirà di valorizzare gli interventi realizzati nella programmazione e di integrare quanto verrà compiuto attraverso la politica nazionale per le aree sottoutilizzate. Gli interventi sono mirati ad accrescere il ruolo che gli attori scientifici dell’obiettivo Convergenza potranno svolgere nell’ambito del VII Programma Quadro.

22 Piano di Finanziamento del Programma Operativo


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