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SILSIS 2004/05 I semestre Classi 43 e 50 Strumenti per la riflessione e l’analisi sulla lingua.

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1 SILSIS 2004/05 I semestre Classi 43 e 50 Strumenti per la riflessione e l’analisi sulla lingua

2 1. L’educazione linguistica nei programmi e nella formazione del docente

3 Educazione linguistica nel curricolo scolastico secondario La competenza comunicativa (e linguistica?) è presupposto di ogni competenza  centralità dell’educazione linguistica nella formazione !! educazione linguistica non solo verbale, ma le lingue verbali sono centrali per potenza e flessibilità del codice verbale  trasversalità disciplinare e continuità curricolare dell’educazione linguistica luogo privilegiato sono i curricola di italiano e lingue straniere

4 Educazione linguistica: competenze specifiche del curricolo di italiano Sviluppare la competenza: LINGUISTICA: saper usare la lingua (abilità produttive e recettive, scritte e orali; corretto uso del lessico e della morfosintassi) METALINGUISTICA: saper parlare della lingua (saper analizzare la lingua, sia dal punto di vista lessicale sia dal punto di vista morfosintattico). Svilluppare la competenza: NATIVA (italiano come L1) NON NATIVA (lingua straniera, italiano come L2)

5 La formazione del docente: linguistica e “grammatica tradizionale” Carenze della formazione linguistica nel normale curriculum di studio dei laureati in lettere (cfr. invece la matematica o la geometria) Difficoltà di correlare le nozioni di linguistica (forse) apprese all’università con quelle di grammatica apprese e usate a scuola, per diversità di temi, terminologia, obiettivi  obiettivo dei corsi di “linguistica” nei due anni SIS è inserire le nozioni della grammatica tradizionale nel loro contesto di studi linguistici per aggiornare i futuri insegnanti e dotarli di strumenti di riflessione critica

6 Il curricolo di formazione linguistica nei due anni SIS - Pavia Area 1: Educazione linguistica I anno: la competenza metalinguistica Strumenti per la riflessione e l’analisi sulla lingua Laboratorio di grammatica Laboratorio di analisi linguistica dei testi II anno: la competenza linguistica Didattica delle varietà dell’italiano Laboratorio di italiano L2 Laboratorio di italiano scritto e parlato

7 Il corso di “Strumenti per la riflessione e l’analisi della lingua” I parte. L’educazione linguistica nel curricolo di italiano: programmi e problemi Gli strumenti di riferimento per l’insegnante II parte. Affrontare un “argomento di lingua”: approcci alla sintassi di frase Prospettive descrittive della frase: approcci formali, semantici, funzionali L’impostazione tradizionale e proposte didattiche alternative

8 Le origini del dibattito sull’educazione linguistica La situazione sociolinguistica italiana la dialettofonia la lingua italiana L’evoluzione della scuola legge Casati 1859: scuola pubblica obbligatoria la condizioni reali: cfr. inchiesta Corradini di inizio ‘900 la “questione della lingua” nella scuola (Manzoni vs. Ascoli, De Sanctis) 1962: innalzamento obbligo scolastico e scuola media unica

9 Il dibattito negli anni ’60 - ‘70 I punti centrali del dibattito: Che cosa insegnare? Quale lingua insegnare? Quale modello descrittivo adottare? La sperimentazione scolastica dei “maestri” La ricerca fra università e scuola 1973 GISCEL (LEND, Italiano&Oltre) 1975 “Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica” Nuovi programmi della scuola media 1979

10 Le “10 tesi”: critiche e proposte per lo sviluppo della competenza metalinguistica Critiche alla didattica tradizionale: sbilanciato su singoli aspetti fondato su una lingua “artificiale”  insegnamento incompleto, scorretto, inutile Proposte: primo obiettivo deve essere l’educazione linguistica attenzione alla funzionalità comunicativa delle strutture attenzione a tutti i livelli di analisi e alle dimensioni di variazione attenzione alla competenze e abilità di partenza attenzione alla formazione e all’aggiornamento di strumenti e docenti

11 2. L’insegnamento della sintassi

12 I livelli di analisi: Fonologia Morfologia Sintassi Lessico Testo Le dimensioni di variazione: diacronica, diatopica, diastratica, diafasica, evolutiva I livelli e le dimensioni di descrizione di una lingua Analisi grammaticale Analisi logica Analisi del periodo C’era un re seduto sul sofà che disse alla sua serva raccontami una storia

13 Che cosa è “grammatica”? “Insieme delle strutture e delle regole di funzionamento di una lingua” grammatica come competenza (grammatica Interna) grammatica come descrizione (grammatica Esterna) descrittiva: descrive il sistema normativa: descrive la norma

14 Strumenti per la descrizione di una lingua Grammatiche teoriche Grammatiche di riferimento descrittive Grammatiche di riferimento normative Grammatiche didattiche (manuali) Per madrelingua Per non madrelingua Dizionari

15 L’insegnamento della sintassi nei programmi Contenuti: conoscenza di… struttura e funzione dei sintagmi struttura logica e comunicativa della frase Obiettivi: abilità di… analisi dei sintagmi, dei loro rapporti gerarchici, del loro valore semantico e comunicativo attribuire specifici profili comunicativi alla frase

16 L’insegnamento della sintassi nei programmi Metodi: Stimolare la riflessione critica Partire dalla competenza posseduta Basarsi su diversi tipi testuali Scopi: Stimolare la riflessione “astratta” (cfr. logica, matematica, filosofia) Sviluppare la capacità di costruire le frasi per specifici scopi comunicativi

17 Fenomenologia dell’insegnamento (meta)linguistico tradizionale Il soggetto è colui che compie l’azione Il soggetto (o il complemento oggetto) risponde alla domanda “chi / che cosa?” Per il soggetto si usano io, tu, egli… Il soggetto è il centro di attenzione del messaggio Il soggetto va prima del verbo L’azione del verbo transitivo passa (ricade, transita) sull’oggetto Verbi transitivi e intransitivi Verbi transitivi usati in senso assoluto Verbi transitivi con oggetto sottinteso Verbi intransitivi con complemento dell’oggetto interno …devo insegnare tutto questo?

18 Problema 1: Come definisco vs. come individuo il soggetto di una frase? Il Presidente non ha rilasciato dichiarazioni ai numerosi giornalisti intervenuti Il Presidente è stato eletto con il più ampio consenso dalla popolazione Il Presidente è apparso al pubblico visibilmente commosso E’ subito apparso chiaro ai suoi più stretti collaboratori che il Presidente fosse molto nervoso

19 Problema 2: Verbo transitivo o intransitivo? Mangiare: Carlo mangia volentieri Carlo mangia una mela Iniziare: Gianni inizia a lavorare Gianni inizia un nuovo progetto Il concerto inizia ‘Concerto’ inizia per ‘c’

20 Problema 3: Avverbio o congiunzione? Ma, però, tuttavia, anche se, ciononostante Il treno era lontano, ma lui salutava ancora Il treno era lontano, però lui salutava ancora Il treno era lontano, tuttavia lui salutava ancora Anche se il treno era lontano, lui salutava ancora Il treno era lontano, ciononostante lui salutava ancora

21 Problema 4: Cos’è che regge il congiuntivo? Bisogna che finiate tutto entro domani Devo dire che avevi ragione Prima che il gallo canti mi rinnegherai tre volte Dopo che te ne sei andato tu è stato il caos Credo che non ci sia più niente da fare So che non è colpa tua

22 3. La sintassi nei manuali e nelle grammatiche descrittive

23 La collocazione della sintassi nei manuali acomun, fono, morfo, sint, testo, abilità, storia bcomun, abilità, lessico, varietà, fono, morfo, sint ccomun, varietà, abilità, fono, morfo, sint dcomun, lessico, fono, morfo, sint, varietà, abilità, testo ecomun, lessico, morfo, fono, sint, varietà; testo, abilità fcomun, testo, sintassi, lessico, abilità, morfo, fono

24 fonomorfsintaltri liv.abilità a. 8165%34%21%29%11% b. 8156%34%27%33% c. 9206%37%23%25%9% d. 8476%49%19%14%12% e %14%20%33%30% f. 7305%7%26%52%10% Lo spazio dedicato alla sintassi nei manuali “grammatica” 55% 61% 60% 68% 34% 33%

25 Problemi dell’esposizione della sintassi tradizionalmente offerta dai manuali Per lo sviluppo della competenza metalinguistica: Propone una nomenclatura amplissima, eterogenea, contradditoria e non problematizzata  Non aiuta a individuare l’esistenza di gerarchie e regolarità  Non stimola la riflessione critica Per lo sviluppo della competenza linguistica: Discute poco il problema delle funzioni comunicative di diverse strutture sintattiche Si basa solitamente su esempi “fuori contesto”  Non aiuta a recepire la sintassi come mezzo espressivo

26 Che cos’è la sintassi? Le grammatiche didattiche a. sintassi: il modo in cui le parole si combinano fra loro (an. logica e del periodo) b. sintassi: come si uniscono le parole per formare i discorsi, la funzione dei gruppi di parole c. analisi logica: il rapporto logico esistente fra gli elementi della frase e la loro funzione d. nessuna definizione e. nessuna definizione f. analisi logica: i rapporti funzionali e logici delle parole nella frase (esempio della bicicletta)

27 Che cos’è la sintassi? La sintassi è visibile nelle frasi / nei testi per il fatto che… …ci sono parole che non si possono separare e altre che si separano più facilmente …ci sono regole sull’ordine delle parole …ci sono parole che si modificano reciprocamente o che “cambiano insieme” Sintassi: insieme delle regole relative a come le parole “stanno insieme” (si combinano) nelle frasi

28 Le unità di analisi. Grammatiche didattiche a. le parole sono collegate fra loro per formare organismi di senso compiuto b. gruppi di parole compongono i discorsi; la frase composta di soggetto e predicato *box: sintagma* c. la frase è composta da due elementi d. frase, insieme di parole accostate nel rispetto delle norme per esprimere un senso; una frase deve contenere almeno due elementi e. frase risultato della combinazione dei suoi elementi; le parole si organizzano attorno a dei centri; si aggregano in gruppi (detti sintagmi); i gruppi entrano in relazione f. frase composta da più elementi

29 4. Le unità di analisi denominazione: definizione: descrizione: identificazione: come si chiama? che cos’è? come è fatta? come la riconosco?

30 Denominare. Grammatiche didattiche a. Frase semplice e frase complessa b. Frase semplice o proposizione; frase complessa o periodo; frase minima c. Frase o periodo; proposizione d. Frase semplice o proposizione; frase complessa o periodo; frase minima e. Frase semplice e frase complessa f. Frase singola e frase multipla

31 frase proposizione frase semplice Denominare. Grammatiche didattiche frase complessa o periodo

32 Definire, descrivere e identificare la frase. Grammatiche didattiche “dotata di senso” “senso compiuto” trasmette un’informazione contiene un argomento e un commento “ben costruita” “contenente un verbo”, “contenente un predicato” frase minima: soggetto e predicato frase minima: verbo e argomenti varie compresa fra due segni di interpunzione forte comincia con lettera maiuscola

33 Livello formale o sintattico: forma e posizione dei costituenti Livello semantico: ruolo dei costituenti rispetto all’evento Livello informativo o pragmatico: valore informativo dei costituenti Cfr. nozione di soggetto: il SN di caso nominativo il costituente che compie l’azione ciò di cui si parla Definire, descrivere e identificare la frase. La ricerca linguistica TOPIC SOGGETTO AGENTE

34 …per riassumere: nelle grammatiche didattiche… …la definizione di frase si basa sul livello informativo, semantico e formale “senso compiuto” soggetto e predicato …l’identificazione di una frase si basa prevalentemente sul livello formale frase = presenza di verbo soggetto = accordo col verbo e quando sono in conflitto?

35 Soggetto e predicato. Grammatiche didattiche: a concorda con il predicato; ne costituisce l’argomento; ciò di cui il predicato afferma o nega qualcosa; di solito compie l’azione o è nella condizione espressa dal verbo, di solito è prima del predicato s. sottinteso, partitivo, generico, assente costituito da un verbo p. nominale vs. verbale p. verbale: a 1, 2, 3 argomenti p. nominale: copula + nome del predicato

36 Soggetto e predicato. Grammatiche didattiche: b qualcuno o qualcosa di cui parla il predicato; messo al centro dell’informazione; compie o subisce l’azione o manifesta un modo di essere o una condizione; comanda l’accordo con il verbo; non preceduto da preposizione; di solito prima del predicato s. sottinteso, frasi senza soggetto parla di qualcuno o qualcosa; costituito da un verbo gruppo del predicato: “elementi che precisano meglio e completano” p. nominale vs. verbale p. verbale: “esprime da solo un senso compiuto” p. nominale: copula + nome del predicato / v. predicativo + predicativo

37 Soggetto e predicato. Grammatiche didattiche: c protagonista dell’azione; elemento di cui si parla, a cui si riferisce il predicato; compie o subisce l’azione o si trova in una condizione, possiede una qualità; non si trova sempre in prima posizione s. sottinteso p. nominale vs. verbale p. verbale: verbo “di senso compiuto” p. nominale: copula + parte nominale / v. copulativo + predicativo d. soggetto

38 Soggetto e predicato. Grammatiche didattiche: d argomento principale di cui parla il predicato; compie o subisce l’azione, si trova in una condizione, esprime una qualità; concorda con il predicato (“info. in più che può aiutare…”), mai preceduto da prep., di solito precede il pred. s. sottinteso, partitivo, mancante (v. impersonali e valore impersonale) dice qualcosa a proposito del soggetto p. nominale vs. verbale p. verbale: costituito da verbo di senso compiuto p. nominale: copula + nome del predicato / v. copulativo + compl. predicativo

39 Soggetto e predicato. Grammatiche didattiche: e completa (non da solo) il significato del verbo; regola la persona; elemento cui va riferito ciò che dice il predicato; NON è il fatto principale; non preceduto da preposizioni; spesso precede il verbo ellissi del soggetto dà una quantità di informazioni sul messaggio, in particolare sul soggetto p. nominale vs. verbale p. verbale: si completa con argomenti p. nominale: copula o v. copulativo + nome del predicato o complemento predicativo

40 5. Il livello pragmatico o informativo - 1

41 Unità di analisi per descrivere una frase a livello informativo TEMA (topic) vs. REMA (comment): TEMA o topic: ciò di cui parla una frase, il punto di partenza di una frase, ciò intorno a cui si organizza la frase FOCUS vs. BACKGROUND: FOCUS: l’informazione rilevante, ciò che colma il gap informativo tra parlante e ascoltatore

42 Tipi di frase dal punto di vista informativo Predicativa “A proposito di T, R” Omissione di T noto T recuperato alla fine TEMAREMA TEMA REMATEMA

43 Mezzi per isolare il tema Portare a soggetto (forma attiva e passiva) Il CNR ha organizzato il convegno Il convegno è stato organizzato dal CNR Dislocazione Il giornale, l’hai comprato? L’hai comprato, il giornale? Struttura presentativa C’è una donna che semina il grano / volta la carta si vede un villano C’era una volta un re che aveva due figlie

44 Tipi di frase dal punto di vista informativo Eventiva “Accade R” Identificativa “R vale per T” “E’ T che R” REMATEMAREMA TEMAREMA

45 Mezzi per isolare / evidenziare il focus Focalizzazione contrastiva IO ho comprato il giornale Ho comprato il giornale, IO Ho vist un re / T’la vist cus’è? Frase scissa E’ lui che sa tutto Chi è che sa tutto?

46 6. Il livello pragmatico o informativo – 2

47 Definire e identificare la frase Possiamo estendere più o meno la nozione di frase: si tratta di un concetto sfumato Più che attraverso condizioni necessarie e sufficienti (per “identificare i confini”), possiamo descriverle attraverso caratteristiche prototipiche Una frase è un’informazione trasmessa da un mittente a un destinatario

48 Descrivere la frase Una frase trasmette informazione “nuova” : chiamiamo FOCUS il nucleo dell’informazione trasmessa, l’effettivo obiettivo comunicativo del parlante l’informazione può appoggiarsi su informazione “nota” (espressa o non espressa) che costituisce il BACKGROUND l’informazione può procedere gradualmente verso la parte più focale, oppure il focus può essere nettamente distinto dal background (f. di contrasto) l’informazione tende a “scorrere” dal noto al nuovo, ma un focus di contrasto può occupare varie posizioni

49 Descrivere la frase Una frase informa relativamente a un evento, un fatto, una situazione (REMA) l’informazione può essere costruita a partire da un oggetto, un individuo, un luogo o un tempo che è posto come TEMA la segnalazione del valore tematico è obbligatoria in alcune lingue, in altre no il tema tende a collocarsi in prima posizione, se il tema è mantenuto o noto, può essere omesso, temi marcati hanno una collocazione più variabile

50 Descrivere la frase Dalla combinazione fra i principi evidenziati risultano alcune strutture di frase tipiche: Frase presentativa vs. frase eventiva Frase a focalizzazione graduata vs. frase a focalizzazione contrastata (es. identificativa)

51 Mezzi per evidenziare la struttura informativa Intonazione: focus accentato Ordine delle parole: topic first, focus last Marche morfologiche o lessicali specifiche Strutture sintattiche specifiche: Dislocazione Frase passiva Struttura presentativa Struttura scissa

52 7. Descrivere il livello sintattico

53 Soggetto e predicato F  SN + SV SV  SV 1 + SN 1 SV  SV 1 + SP SV 1  SV 2 + SN F SNSV SV 1 SN 1 SV 2 SN SOGGPRED SV 1 SP

54 Soggetto Definizioni “semantico- informative” dei manuali: agente (sempre?) argomento del discorso (sempre?) Una definizione sintattica: SN dipendente direttamente dal nodo frase ha col SV una relazione di accordo ha caso nominativo F SN SVSN SV

55 Complemento oggetto Definizioni “semantico- informative” dei manuali: subisce l’azione (sempre?) l’azione transita sull’oggetto (che significa?) Una definizione sintattica: SN dipendente dal SV ha caso accusativo F SN SVSN SV

56 Complemento di termine Definizioni “semantico- informative” dei manuali: complemento su cui termina l’azione (che significa?) Una definizione sintattica: SP dipendente dal SV ha caso dativo normalmente introdotto da a, per F SN SV SP SVSN SV

57 Complemento di specificazione? Parla sempre di politica La lezione di economia è saltata Il cappotto di Gianni è di cammello Il cappotto di cammello è di Gianni

58 Complemento di specificazione? Definizioni “funzionali” dei manuali: specifica (in che senso?) Una definizione sintattica: un SP retto da di dipende da un SN SVSP F SN SV SNSPSVSN SVSP

59 Predicato verbale e nominale Una definizione sintattica SN alternativo a SAgg ha caso accusativo? Una definizione lessicale (utile?) SN / SAgg retto da un verbo copulativo F SN V SV F SN SV SN SVSN SV SAgg

60 8. Ancora grafi ad albero: Frasi complesse e sintagmi, accordo e reggenza

61 Frase semplice e complessa Una frase complessa è una frase che contiene al suo interno delle frasi SVSN F SV F F

62 “E’ vietato attraversare i binari di corsa” F FSV 0 SP VSN V SP

63 …per riassumere L’uso dei grafi ad albero… …consente di isolare il livello formale di organizzazione rispetto a quello semantico … consente di mostrare le strutture gerarchiche e di dipendenza …consente di mostrare le regolarità formali a diversi livelli e profondità (cfr. frase semplice e complessa) …dovrebbe essere uno dei criteri discriminanti per selezionare le etichette da adottare

64 Definire e identificare il sintagma Caratteristiche: coesione interna (ordine reciproco, non interrompibilità, valore funzionale unitario…) autonomia verso l’esterno (possibilità di ricorrere in isolamento, possibilità di movimento, sostituibilità) Sintagma: gruppo di parole legate da vincoli sintattici

65 Sintagma o complemento? La nozione di sintagma “copre” gruppi diversi consente di cogliere la regolarità strutturale della sintassi La nozione di sintagma è ricorsiva e gerarchica consente di descrivere la “profondità” della struttura sintattica I criteri di etichettatura dei sintagmi e dei complementi non sono equivalenti i primi fanno riferimento al ruolo sintattico, i secondi a criteri ibridi sintattico-semantici Sintagma: gruppo di parole legate da vincoli sintattici

66 Vorrei proprio incontrare… un amico come te una persona che mi dica come fare tua mamma qualcuno che ci capisca qualcosa questo tuo collega simpatico la portinaia del palazzo di fronte il lettore tipico di questo giornale Forma e ruolo sintattico SVSN F SV

67 Come sono fatti i sintagmi? Sintagma nominale SPEC (articolo, dimostrativo indefinito, numerale) NOME MODIF (agg. qualificativo, possessivo) MODIF (agg. qualificativo, possessivo, relativa) SN

68 Pronomi e sintagmi La persona solache ho visto I pronomi sostituiscono un intero sintagma SN Lei / costei

69 Specificatori e modificatori Il amico mio straniero In inglese il possessivo è uno specificatore SN my

70 Specificatori e modificatori SPEC (articolo, dimostrativo indefinito, numerale) NOME MODIF (agg. qualificativo, possessivo) MODIF (agg. qualificativo, possessivo) In latino non esistono gli articoli, ma ci sono altri specificatori SN

71 Il sintagma preposizionale (SP) SN SPECSN AGGN PREP SP

72 Accordo: genere e numero nel SN SPEC (articolo, dimostrativo indefinito, numerale) NOME MODIF (agg. qualificativo, possessivo) MODIF (agg. qualificativo, possessivo) SN

73 Reggenza: caso nel SP SP PREP NOME SPEC MODIF SN

74 Reggenza: modo-tempo in F subordinate CONG F SN V SV F

75 Reggenza: modo-tempo in F subordinate SN V SV CONG F F V SV

76 9. Due modelli descrittivi della sintassi di frase

77 Modelli di descrizione della frase nella tradizione occidentale Predicativo: bipartito: soggetto + predicato (NB ≠ verbo) parte dalla struttura informativa (“logica”) e dall’opposizione fondamentale topic - comment Valenziale o argomentale: a “satelliti”: verbo + argomenti parte dalla struttura sintattica e dall’opposizione fra complementi nucleari e circostanziali

78 Frase nelle grammatiche descrittive Salvi in Renzi “unità massima in cui vigono relazioni di costrizione” “gli elementi nucleari della frase sono il verbo e i suoi argomenti o valenze” Serianni: “unità minima di comunicazione dotata di senso compiuto” “presenza di almeno un predicato con un verbo di modo finito, che può essere accompagnato da un soggetto”

79 Il modello valenziale o argomentale Una proposta “lessicale” per descrivere la sintassi di frase: Ogni elemento lessicale (lessema) ha una struttura di valenze (o argomenti), che possono (devono?) essere riempite Il numero e il tipo di valenze sono parte delle proprietà di un lessema Il numero e il tipo di valenze di un lessema sono spesso, ma non necessariamente, connessi con il tipo di significato che trasmettono

80 La sintassi delle parole: i verbi Napoleone arringò i soldati / *arringò ai soldati Napoleone parlò ai soldati / *parlò i soldati Napoleone partì per la Russia / *partì in Russia Napoleone andò in Russia / ≠ andò per la Russia Napoleone parlò / *Napoleone arringò Napoleone partì / ??Napoleone andò Napoleone servì nell’esercito francese Napoleone servì alla causa rivoluzionaria

81 Descrivere gli argomenti dei verbi: grafi parlare qualcuno di qualcosa a qualcuno arringare qualcuno ?

82 Descrivere gli argomenti dei verbi: grafi servire qualcunoqualcosa servire qualcuno / qualcosa a qualcuno / qualcosa servire qualcunoin qualcosa

83 Descrivere gli argomenti dei verbi: matrici Parlare (SNsogg; (SPa)) Arringare (SNsogg; SNogg) Partire (SNsogg; (SPper)) Andare (SNsogg; SPa, in, su…) Servire1 (SNsogg; SPin) Servire2 (SNsogg; SPa) Un dizionario valenziale:

84 Non solo i verbi hanno argomenti Guido è partito e ciò mi rattrista La partenza di Guido mi rattrista La storia mi interessa superficialmente Mi interesso di storia superficialmente Il mio interesse per la storia è superficiale *Il mio interesse della storia è superficiale Carlo si interessa di storia appassionatamente La storia interessa (a?) Carlo appassionatamente L’interesse di Carlo per la storia è appassionato

85 Non solo i verbi hanno argomenti La storia è interessante per Carlo *La storia è interessante a Carlo La matematica è congeniale a Guido ?La matematica è congeniale per Guido

86 Proprietà dei sintagmi argomentali: aspetti formali 1 Alcuni sintagmi argomentali sono obbligatori, altri no; I sintagmi non argomentali non sono mai obbligatori quindi: un sintagma obbligatorio è per forza argomentale: io abito a Parigi / *io abito  a Parigi sintagma argomentale

87 Proprietà dei sintagmi argomentali: aspetti formali 2 La preposizione richiesta da un sintagma argomentale dipende dall’elemento reggente: Parto per Parigi / per la Francia / per il Massiccio Centrale / per la Costa Azzurra / per il mare / per la montagna  “per x” sintagma argomentale di partire La preposizione richiesta da un sintagma non argomentale dipende maggiormente dall’elemento dipendente: Ho conosciuto Carlo a Parigi / in Francia / sul Massiccio Centrale…  sintagma di luogo non argomentale per conoscere (Ma NB problemi, ad esempio con il sintagma argomentale di luogo dipendente da andare, o abitare: a Parigi / in Francia / nel – sul Massiccio Centrale / in Costa Azzurra / al mare / in montagna)

88 Proprietà dei sintagmi argomentali: aspetti semantici Il valore della relazione fra un sintagma argomentale e il sintagma da cui dipende è codificata dall’insieme “sintagma reggente + preposizione”: La partenza di Gianni / del treno (il sintagma argomentale “di x” del lessema partenza esprime sempre “colui / ciò che compie l’azione di partire”) Il valore della relazione fra un sintagma argomentale e il sintagma da cui dipende dipende anche dal significato dell’elemento dipendente: L’orologio di Giorgio / della torre di Londra; Un orologio di valore / d’oro / del 1500 (il sintagma non argomentale “di x” rispetto al lessema orologio può esprimere diversi valori:”colui che lo possiede”, “luogo in cui si trova”, “materiale di cui è fatto”, “qualità”, “epoca in cui è stato prodotto”…)

89 Sintagmi argomentali negli schemi ad albero I sintagmi argomentali di un lessema sono dipendenti dal sintagma del lessema stesso: cfr. “di Carlo” e “per la scuola” rispetto a “l’interesse” “L’interesse di Carlo per la scuola è basso” F SNSV SNSP SNSP

90 Sintagmi non argomentali negli schemi ad albero: modificatori di sintagmi nominali I sintagmi non argomentali modificatori di un sintagma nominale sono dipendenti di quel sintagma: cfr. “di Carlo”, “d’oro” “del Parlamento” rispetto a “l’orologio” L’orologio di Carlo / d’oro / del Parlamento funziona F SNSV SNSP

91 Sintagmi non argomentali negli schemi ad albero: modificatori di sintagmi verbali I sintagmi non argomentali modificatori di un sintagma verbale (es. complemento di modo, di mezzo) sono dipendenti di quel sintagma: cfr. “con forza” rispetto a “protestò” L’imputato protestò con violenza F SNSV SP

92 Sintagmi non argomentali negli schemi ad albero: modificatori di frase I sintagmi non argomentali modificatori di frase (es. causa, tempo, luogo…) dipendono dalla frase intera: cfr. “alle undici”, “per la nebbia”, “in strada” rispetto a “c’è stato un incidente” Alle undici / per la nebbia / in strada c’è stato un incidente F SPF SNSV

93 Descrizione per argomenti e descrizione tradizionale Dal punto di vista del lessico la descrizione per argomenti: evidenza la “grammatica delle parole” consente di descrivere in modo omogeneo varie classi lessicali (es. i verbi, i nomi, gli aggettivi) Dal punto di vista sintattico la descrizione per argomenti : sistematizza la distinzione tra complementi previsti (richiesti) dal verbo (frase minima) e non previsti dal verbo (espansioni)

94 Applicazioni descrittive: schemi valenziali e l’opposizione fra transitivi e intransitivi NB transitivo ≠ bivalente ci sono bivalenti intransitivi (partire) e transitivi non bivalenti (tradurre, che è quadrivalente) Proprietà dei verbi transitivi: C. oggetto = hanno fra le valenze un SN accusativo (obbligatorio?) Hanno ausiliare avere Consentono una ristrutturazione nella frma passiva Non “verbi” transitivi o intransitivi ma “schemi valenziali” transitivi e non NB diversità fra transitivo e intransitivo di mangiare e di affondare, cfr. prossima lezione

95 Altre applicazioni descrittive Descrizione del “significato delle preposizioni” vs. “significato dei costrutti argomentali”, ovvero dei nessi “verbo / nome + preposizione” Parto per Parigi / per la Francia / per il Massiccio Centrale / per la Costa Azzurra / per il mare / per la montagna Vado a Parigi / in Francia / nel – sul Massiccio Centrale / in Costa Azzurra / al mare / in montagna Descrizione della grammatica degli elementi lessicali in prospettiva interlinguistica: Tutto dipende da teDipendere (SNsogg; SPda) All depend on youTo depend (SNsogg; SPon)

96 10. Distinguere il livello semantico da quello sintattico

97 Il problema Le categorie della grammatica tradizionale NON distinguono tra forma e funzione: soggetto:compie l’azione accorda con il verbo …e quando non coincidono?

98 Argomenti e attanti Gli argomenti descrivono la forma che assumono i sintagmi Gli attanti descrivono il valore semantico che assumono i sintagmi Carlo guida la macchina Argomenti: Guidare (SNsogg; SNogg) Attanti: Guidare (agente; paziente)

99 Attanti o ruoli attanziali Ordinati secondo una scala di “controllo” sull’evento Agente: che esegue l’azione espressa dall’evento (animato) Strumento: attraverso il quale è realizzato l’evento (inanimato) Esperiente: che esperisce l’effetto dell’evento Beneficiario: cui è rivolto, destinato l’evento Tema o oggetto: che subisce le conseguenze dell’evento …

100 Valenze o argomenti Soggetto: SN, nominativo, accordo con il verbo Oggetto diretto: SN, accusativo Oggetto indiretto: SP retto da a, dativo Altre valenze: SP retto da da; SP retto da di, SP retto da con… L’attante col maggior grado di controllo è di solito realizzato come soggetto

101 Quali schemi di attanti e valenze? Mangiare: Carlo mangia volentieri Carlo mangia una mela Cominciare: Gianni comincia a lavorare Gianni comincia un nuovo progetto Il concerto comincia

102 Insegnare il lessico attraverso attanti e argomenti Interessarsi:Io mi interesso di storia attanti (esperiente,paziente) argomenti(SNsogg,SPdi) Interessare:La storia mi interessa attanti (paziente,esperiente) argomenti(SNsogg,SNogg)

103 Insegnare la sintassi attraverso attanti e argomenti La SIS ha organizzato un convegno Il convegno è organizzato dalla SIS Organizzare: Attanti:(agente, paziente) Valenze f.attiva (SNsogg, SNogg) Valenze f.passiva ((SPda),SNsogg)

104 Insegnare il lessico attraverso attanti e argomenti: diversi schemi attanziali / argomentali Affondare1 aux. essere, 1 argomento/attante: attanti:(esperiente) argomenti:(SNsogg) Affondare2 aux. avere, 2 argomenti/attanti: attanti:(agente, esperiente) argomenti:(SNsogg, SNogg)

105 Insegnare il lessico attraverso attanti e argomenti: prospettiva contrastiva A me piace la frutta piacere attanti:(esperiente, paziente) argomenti:(SPa,SNsogg) I like fruits to like attanti:(esperiente,paziente) argomenti:(SNsogg,SNogg)

106 Il passivo, l’impersonale e altri costrutti che modificano gli argomenti L’arbitro ha favorito la squadra avversaria La squadra avversaria è stata favorita dall’arbitro *L’arbitro ha favorito La squadra avversaria è stata favorita ??Si è favorita la squadra avversaria da parte dell’arbitro Si è favorita la squadra avversaria Il meccanico ha riparato il guasto Ho fatto riparare il guasto dal meccanico


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