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Il Framework europeo e leducazione linguistica Monica Barni Università per Stranieri di Siena USP Montepulciano, 13 marzo 2008.

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1 Il Framework europeo e leducazione linguistica Monica Barni Università per Stranieri di Siena USP Montepulciano, 13 marzo 2008

2 Il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento e valutazione

3 Concetti chiave Identità plurilingue Apprendente come soggetto sociale Competenza linguistico-comunicativa Approccio pragmalinguistico La dimensione della testualità Livelli di competenza

4 Identità plurilingue Multilinguismo vs plurilinguismo Lingue, linguaggi, culture come sinonimi

5 Apprendente come soggetto sociale Approccio orientato allazione: gli utenti e gli apprendenti di una lingua sono membri di una società che hanno compiti da portare a termine (non esclusivamente tramite la lingua) in un particolare insieme di circostanze, in ambienti specifici e allinterno di un determinato campo di azione.

6 La competenza linguistico-comunicativa si definisce in rapporto alle sollecitazioni comunicative provenienti dallambiente sociale entro il quale lapprendente dovrà dimostrare di saperle utilizzare: contesti di quotidianità, di studio, di lavoro ecc. Comportamenti allinterno di un continuum di socialità: dallo scambio comunicativo quotidiano o allinterno della classe di lingua allinterazione sul posto di lavoro Competenza linguistico-comunicativa

7 Modello di competenza linguistico comunicativa continuum evolutivo, verticale ed orizzontale, di elaborazione di sistemi provvisori di varietà interlinguistiche

8 La competenza linguistico-comunicativa (CEFR 2001; Vedovelli 2002) rappresentabile come un continuum evolutivo, verticale ed orizzontale, di elaborazione di sistemi provvisori di varietà interlinguistiche verticale: idea di progressione quantitativa di strutture e tratti lungo il percorso di apprendimento orizzontale: idea di ampliamento qualitativo del percorso di apprendimento, in termini di gestione di domini (ampi settori della vita sociale), contesti (eventi e fattori in cui si collocano gli atti comunicativi), attività linguistiche (messa in atto della competenza) ecc. suddivisibile, perché verticale, in livelli

9 locutore/ apprendente COMPETENTE C2 Comprende con facilità praticamente tutto ciò che sente o legge. Sa riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso, individuando le più sottili sfumature di significato in situazioni complesse. C1 Comprende un'ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli elementi di coesione. locutore/ apprendente AUTONOMO B2 Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel suo campo di specializzazione. È in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un'interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l'interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un'ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni. B1 Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, ecc. Sa muoversi nella maggioranza delle situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel Paese in cui si parla la lingua. È in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. È in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze ed ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. locutore/ apprendente BASICO A2 Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di immediata rilevanza (es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione). Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti del suo background, dell'ambiente circostante. Sa esprimere bisogni immediati. A1 Comprende e utilizza espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare.

10 Ma ATTENZIONE! Luso e lapprendimento linguistico, due delle molte azioni eseguite da un agente sociale, non avvengono solo perché egli sviluppa competenze linguistico-comunicative, ma anche perché ha a disposizione e sviluppa competenze generali. Ricorre a queste competenze in diversi tipi di attività linguistiche per trattare testi in relazione a specifici domini, attivando quelle strategie che gli sembrano più adeguate per eseguire i compiti che deve portare a termine

11 COMPETENZE GENERALI DOMINI COMPETENZA LINGUISTICO COMUNICATIVA ATTIVITÀ LINGUISTICHE STRATEGIETESTO COMPITI

12 Il testo Il testo è ogni sequenza di discorso (parlato e/o scritto) correlato a uno specifico dominio e che durante lesecuzione di un compito diventa loccasione di unattività linguistica sia come supporto o come obiettivo, come prodotto o processo.

13 Le indicazioni per la didattica dellitaliano curricolo sillabo sviluppare COMPETENZE GENERALI COMPETENZA LINGUISTICO-COMUNICATIVA in ITALIANO

14 Identificazione dei bisogni Determinazione degli obiettivi Definizione dei contenuti generali Metodi di insegnamento e apprendimento impiegati Indicazioni generali sui materiali Testing e valutazione Curricolo

15 Bibliografia di riferimento Vedovelli M., 2002, Guida allitaliano per stranieri. La prospettiva del Quadro comune europeo per le Lingue, Carocci, Roma.


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