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31/12/2013anastasio carmelo 1 Sintesi delle diapositive. Dal messaggio del Presidente Napolitano alla legge istitutiva del Giorno del Ricordo (1 - 7) Cartine.

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1 31/12/2013anastasio carmelo 1 Sintesi delle diapositive. Dal messaggio del Presidente Napolitano alla legge istitutiva del Giorno del Ricordo (1 - 7) Cartine geografiche – Luoghi di riferimento – (Venezia Giulia e Dalmazia) (8 - 14) Foibe – significato – con cartine – (15-25) Cause remote con cartine – (26-53) Raoul Pupo (docente di storia contemporanea – Trieste -) (Considerazioni) (54-56) Treno della Vergogna o treno dei fascisti (57-67) Ricordo – Un ammonimento conclusivo con cartine – (68-87)

2 31/12/2013anastasio carmelo 2 Cause Remote Massacro delle foibe dal 1815 al Prima del 1815 Etnie diverse – di lingua romanza e slava – convivevano. Epoca napoleonica : si affermano le Moderne Nazionalità ( Italiana, Slovena, Serba e Croata ). Le etnie lottano per riunire le proprie terre alle rispettive Madrepatrie – Scoppiano i conflitti nazionali. Gli Italiani sono considerati degli Invasori.

3 31/12/2013anastasio carmelo 3 Prima Guerra Mondiale – secondo il Trattato di Londra allItalia alla fine della guerra sarebbe toccata: lIstria, Trieste, Dalmazia settentrionale, alcune Isole dellAdriatico. Alla fine, invece, ebbe solo lIstria e Trieste. FASCISMO = Assimilazione = Italianizzazione. Incrementò i sentimenti di inimicizia nei confronti dellItalia.

4 31/12/2013anastasio carmelo 4 Aprile 1941 – LItalia invade la Jugoslavia. Settembre 1943 – Larmistizio di Badoglio manda allo sbando il nostro esercito – Trieste viene occupata dai Tedeschi. Si formano i Movimenti di Liberazione popolare dei Partigiani, che già il Maresciallo Tito (pseudonimo di Josip BROZ) aveva incominciato a costituire nel 41 in seguito allinvasione dei fascisti.

5 31/12/2013anastasio carmelo 5 Si costituiscono i TRIBUNALI POPOLARI che emisero centinaia di condanne a morte. LE VITTIME FURONO GETTATE NELLE FOIBE

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7 31/12/2013anastasio carmelo 7 Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell'Istria, controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso, le "foibe"..

8 31/12/2013anastasio carmelo 8 A sessant'anni di distanza con queste pagine vogliamo far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo "foibe", a chi non ha mai avuto risposte alla domanda "cosa sono le foibe?".

9 31/12/2013anastasio carmelo 9 Vogliamo ricordare, a chi già conosce la storia delle foibe, ai figli e ai nipoti di chi dalle terre d'Istria e di Dalmazia è dovuto fuggire, cacciato dalla furia slavo- comunista.

10 31/12/2013anastasio carmelo 10 RomaRoma, 10 febbraio 2007) IL Presidente della Repubblica Giorgio NapolitanoPresidente della RepubblicaGiorgio Napolitano in occasione della celebrazione del "Giorno del ricordo: «... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio",

11 31/12/2013anastasio carmelo 11 "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. »

12 31/12/2013anastasio carmelo 12 GIORNO DEL RICORDO (legge 30 marzo 2004 n. 92) Nel provvedimento d'istituzione, vengono assegnate, in sèguito a domanda, un titolo onorifico senza assegni, costituito da un'apposita insegna metallica con relativo diploma, al coniuge superstite, ai figli, ai nipoti e, in loro mancanza, ai congiunti sino il sesto grado degli infoibati, dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio settembre febbraio1947 in Istria, Dalmazia e nelle province dell'attuale confine orientale.

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16 31/12/2013anastasio carmelo 16 Mappa delle principali foibe

17 31/12/2013anastasio carmelo 17 Sacrario della Foiba di Basovizza

18 31/12/2013anastasio carmelo 18 Il monumento collocato all'ingresso della "foiba" di BasovizzaBasovizza

19 31/12/2013anastasio carmelo 19 La frazione di Basovizza appartiene al comune di Trieste, in provincia di Trieste, nella regione Friuli-Venezia Giulia.Trieste Friuli-Venezia Giulia Basovizza dista 6,51 chilometri dal medesimo comune di Trieste, cui essa appartiene.

20 31/12/2013anastasio carmelo 20 F O I B E Con il termine "foibe" si intendono le uccisioni di migliaia di cittadini italianiitaliani compiute per motivi etnico-politici alla fine (e durante) la seconda guerra mondiale [1]seconda guerra mondiale [1] in Venezia Giulia e Dalmazia,Venezia GiuliaDalmazia dall'Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia. [2Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia [2

21 31/12/2013anastasio carmelo 21 Nelle foibe sono stati gettati molti dei cadaveri delle persone eliminate dai partigiani jugoslavi. Le vittime civili e militari sono state fucilate e gettate in foiba. In alcuni casi, come è stato possibile documentare, furono precipitate nell'abisso non colpite o solo ferite.

22 31/12/2013anastasio carmelo 22 La Venezia Giulia, anche detta Carsia Giulia, è una regione geografica compresa tra le Alpi Giulie e il Mare Adriatico, dal Golfo di Trieste, alla Punta Promontore (estremità meridionale dell'Istria), al Golfo di Fiume e alle Isole del Quarnaro.Alpi GiulieGolfo di Trieste I suoi confini non sono storicamente ben definiti. I suoi abitanti sono detti giuliani.

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24 31/12/2013anastasio carmelo 24 Isole del Quarnaro Punat Krk La città di Punat è ubicata nella parte sud dell'isola di Krk.

25 31/12/2013anastasio carmelo 25 Fiume ( ab. nel 2001) è una città della Croazia situata sull'Adriatico (Golfo del Quarnero). E il porto principale.2001CroaziaAdriaticoGolfo del Quarnero Già appartenente all'impero Austro-Ungarico fino al 1919; italiana dal 1924 al 1947impero Austro-Ungarico (capoluogo dell'omonima provincia),omonima provincia dal 1947 al 1992 della Jugoslavia; Jugoslavia è croata dal

26 31/12/2013anastasio carmelo 26 Attualmente la Dalmazia è divisa tra CroaziaCroazia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina.MontenegroBosnia-Erzegovina

27 31/12/2013anastasio carmelo 27 Il nome deriva dagli inghiottitoi di natura carsica, dove furono rinvenutiinghiottitoicarsica i cadaveri di centinaia di vittime: localmente sono chiamati "foibe". Per estensione i termini "foibe"estensione e il neologismo "infoibare" sono in seguito diventati sinonimi degli eccidi, che furono in realtà perpetrati con diverse modalità. [4] [4]

28 31/12/2013anastasio carmelo 28 I baratri venivano usati per l'occultamento di cadaveri con tre scopi: eliminare gli oppositori politici e i cittadini italiani che si opponevano (o avrebbero potuto opporsi) alle politiche del Partito Comunista Jugoslavo di Tito;Partito Comunista JugoslavoTito dominare e terrorizzare la popolazione italiana delle zone contese; -in qualche caso vendicarsi di nemici personali, magari per ottenere un immediato beneficio patrimoniale.

29 31/12/2013anastasio carmelo 29 Perché non ci si dimentichi mai degli errori commessi, perché si cerchi almeno di evitare di ricadere negli stessi, questa pagina la dedico agli infoibati, e al triste esodo della popolazione che sono stati costretti a fuggire dalle proprie case nel periodo in cui l'occupazione jugoslava,

30 31/12/2013anastasio carmelo 30 comandata da Tito, stava cercando di annettersi una grossa parte delle regioni giuliane, riuscendo in parte a farlo, ma al prezzo di tanto dolore e sofferenza.

31 31/12/2013anastasio carmelo 31 Cause remote (contesto storico) Il massacro delle foibe va inserito nel periodo storico fra il Congresso di ViennaCongresso di Vienna 1815 e la Seconda guerra mondiale, noto come l'"epoca dei nazionalismi".epoca dei nazionalismi

32 31/12/2013anastasio carmelo 32 Prima del XIX secolo in Istria e Dalmazia,XIX secolo erano convissute popolazioni di lingua romanzaromanza e slava,slava che non avevano fra di loro tensioni dovute ad ancor inesistenti concetti di nazionalità.nazionalità (le etnie erano notevolmente mischiate)etnie

33 31/12/2013anastasio carmelo 33 Con l'imporsi del concetto di stato nazionale,stato nazionale a seguito dell'epoca napoleonica,epoca napoleonica istriani e dalmati cominciarono a identificarsi nelle moderne nazionalità: nel presente caso italiana, slovena, serba e croata. Ciascuna delle fazioni (ETNIE) cominciò a lottare per riunire le proprie terre alle rispettive "madrepatrie".

34 31/12/2013anastasio carmelo 34 Nell'ambito dei succitati conflitti nazionali, nacque fra i croati l'idea che Istria, Fiume e Dalmazia fossero parte integrante del loro territorio nazionale fin dallalto medioevo.alto medioevo

35 31/12/2013anastasio carmelo 35 Gli italiani venivano considerati una realtà estranea, frutto di "invasioni straniere" che avevano italianizzato parte delle popolazione croata originaria.

36 31/12/2013anastasio carmelo 36 L'Italia accettò di entrare nella Grande Guerra a fianco della Grande Guerra Triplice IntesaTriplice Intesa in base ai termini del Trattato di Londra, che garantiva all'ItaliaTrattato di Londra il possesso dell'intera Istria, di Trieste e della Dalmazia settentrionale - incluse le isole.

37 31/12/2013anastasio carmelo 37 La città di Fiume,Fiume a maggioranza italiana, sarebbe dovuta rimanere all Austria-Ungheria per garantirleAustria-Ungheria un adeguato accesso al mare. Al termine delle guerra, con i trattati di Saint Germaintrattati di Saint Germain e di Rapallo,Rapallo l'Italia ottenne solo parte di ciò che le era stato promesso: le fu infatti negata la Dalmazia (dove ottenne solo la città di Zara e alcune isole).Zara

38 31/12/2013anastasio carmelo 38 Rimase aperta la questione di Fiumequestione di Fiume: originariamente destinata ad essere il porto dell'ormai defunto Impero Austro Ungarico fu rivendicata dall'Italia, che riuscì infine ad annetterla nel 1924.

39 31/12/2013anastasio carmelo 39 La situazione degli slavi si deteriorò con l'avvento al potere del fascismo, nel 1922.fascismo1922 Fu infatti varata in tutta Italia una politica di assimilazione delleassimilazione minoranze etniche e nazionali, che prevedeva l'italianizzazione di nomiitalianizzazione e toponimi, la chiusura delle scuolechiusura delle scuole slovene e croateslovene e croate e il divieto dell'uso della lingua straniera in pubblico.

40 31/12/2013anastasio carmelo 40 « Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. [...] I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche:BrenneroNevosoDinariche io credo che si possano sacrificare slavi barbari a italiani » Benito Mussolini,Benito Mussolini (discorso tenuto a Pola Pola il 24 settembre 1920)

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42 31/12/2013anastasio carmelo 42 Simili politiche di assimilazione forzata erano all'epoca assai comuni,assimilazione forzata ed erano applicate, fra gli altri, anche da paesi democratici (come Francia [11][12] e Regno Unito).Francia [11][12]Regno Unito Da notare che furono adottate dalla stessa Jugoslavia, dove si verificarono anche episodi di repressione violenta.

43 31/12/2013anastasio carmelo 43 L'azione del governo fascista annullò l'autonomia culturale e linguistica di cui le popolazioni slave avevano ampiamente goduto durante la dominazione asburgica e incrementò i sentimenti di inimicizia nei confronti dell'Italia.

44 31/12/2013anastasio carmelo 44 Nell'aprile del 1941 l'Italia partecipò all'attacco dell'Asse contro la Iugoslavia. L'Italia si annesse una grande parte della Sloveniaattacco dell'Asse contro la Iugoslavia (dove fu costituita la provincia diprovincia di LubianaLubiana), la Dalmazia Settentrionale e le BoccheBocche di Cattarodi Cattaro ( Dalmazia montenegrina).

45 31/12/2013anastasio carmelo 45 La spartizione della Iugoslavia. Nell'aprile del 1941 l'Italia partecipò all'attacco dell'Asse contro la Iugoslavia. L'Italia si annesse una grande parte della Slovenia (dove fu costituita la provincia di Lubiana), la Dalmazia settentrionale e le Bocche di Cattaro.attacco dell'Asse contro la Iugoslavia provincia di LubianaBocche di Cattaro

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48 31/12/2013anastasio carmelo 48 Le Bocche di Càttaro sono una serie di insenature della costa dalmata del Montenegro, costituite da ampi valloni fra loro collegati che si inseriscono profondamente nell'entroterra.dalmataMontenegro

49 31/12/2013anastasio carmelo 49 Le fortificazioni di Cattaro, circondate dal mare

50 31/12/2013anastasio carmelo 50 L'annessione unilaterale da parte dell'Italia di territori già jugoslavi provocò inoltre un ulteriore inasprimento delle relazioni fra slavi e italiani.

51 31/12/2013anastasio carmelo 51 Nel 1941 il Maresciallo Tito (Pseudonimo di Josip Broz) creò una forza di resistenza partigiana interamente iugoslava che si batté contro gli occupanti nazisti e i loro alleati fascisti della Croazia.

52 31/12/2013anastasio carmelo 52 L'8 settembre 1943 con l'armistizio8 settembre1943armistizio tra Italia e Alleati, si verifica il collasso del Regio Esercito.AlleatiRegio Esercito Il 9 settembre le truppe tedesche entrarono a Trieste. In questo periodo (13 settembre 1943) si proclamò il "distacco" dell'Istria dall'Italia e l'annessione alla Jugoslavia.

53 31/12/2013anastasio carmelo 53 Il 29 settembre 1943 venne istituito il Comitato esecutivo provvisorio di liberazione dell'Istria. Parallelamente al consolidamento del controllo germanico sul capoluogo giuliano, su Pola e su Fiume, i partigiani occuparono buona parte della penisola istriana,

54 31/12/2013anastasio carmelo 54 Improvvisati tribunali popolari, che rispondevano ai partigiani jugoslavi dei Comitati popolari di liberazione emisero centinaia di condanne a morte.

55 31/12/2013anastasio carmelo 55 Le vittime furono rappresentanti del regime fascista e dello Stato italiano, oppositori politici, ma anche semplici personaggi in vista della comunità italiana e potenziali nemici del futuro Stato comunista jugoslavo che s'intendeva creare. [17] [17]

56 31/12/2013anastasio carmelo 56 A Rovigno (Istria) il Comitato rivoluzionario compilò una lista contenente i nomi dei fascisti, ma anche di persone estranee al partito ma rappresentanti lo stato italiano, i quali vennero arrestati e condotti a PisinoPisino Capoluogo dellISTRIA, ombelico

57 31/12/2013anastasio carmelo 57 In tale località furono condannati e Giustiziati, assieme ad altri fascisti, italiani e croati. La maggioranza dei condannati fu scaraventata nelle foibe o nelle miniere di bauxite, alcuni mentre erano ancora in vita

58 31/12/2013anastasio carmelo 58 I baratri venivano usati per l'occultamento di cadaveri con tre scopi: eliminare gli oppositori politici e i cittadini italiani che si opponevano (o avrebbero potuto opporsi) alle politiche del Partito Comunista Jugoslavo di Tito;Partito Comunista JugoslavoTito dominare e terrorizzare la popolazione italiana delle zone contese; -vendicarsi in qualche caso di nemici personali, magari per ottenere un immediato beneficio patrimoniale.

59 31/12/2013anastasio carmelo 59 «Quella combattuta sui campi di battaglia della Jugoslavia non è stata soltanto una guerra di liberazione, ma anche una terribile guerra civile, in cui – dalle prime stragi ustaša- (movimento nazionalista croato tra le due guerre) - ne è lelemento dal 1941 in poi – determinazione e orrore hanno sostituito la pietà.

60 31/12/2013anastasio carmelo 60 Per i prigionieri slavi quindi non cè scampo: quelli caduti nelle mani dei partigiani vengono fucilati, ma anche quelli che sono riusciti a consegnarsi agli alleati, non hanno trovato la salvezza.» Raoul Pupo "Le stragi del secondo dopoguerra nei territori amministrati dall'esercito partigiano jugoslavo" Raoul Pupo "Le stragi del secondo dopoguerra nei territori amministrati dall'esercito partigiano jugoslavo".

61 31/12/2013anastasio carmelo 61 Raoul Pupo Insegna Storia contemporanea all'Università di Trieste. È stato uno dei principali promotori, alla fine degli anni Ottanta, degli studi sulla tragedia delle Foibe e dell'Esodo. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Esodi. Trasferimenti forzati di popolazione nel Novecento europeo (2000) e Foibe (2003).

62 31/12/2013anastasio carmelo 62 Treno della vergogna ( 16/02/1947 ) Da POLA ad ANCONA (convoglio marittimo) TRENO per Bologna – Parma – La Spezia - Con treno della vergogna, locuzione popolare, o treno dei fascisti, così definito da una parte di ferrovieri, s'intende un treno che trasportò ad Ancona chi proveniva dal quarto convoglio marittimo di Pola, carico di esuli italiani,AnconaPola che, al termine della seconda guerra mondialeseconda guerra mondiale, abbandonarono le loro proprietà in Istria, Quarnaro e Dalmazia.IstriaQuarnaroDalmazia

63 31/12/2013anastasio carmelo 63 La domenica del 16 febbraio febbraio1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore.tricolore I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall'esercito perché li proteggesseAnconaesercito da connazionali, militanti di sinistra,sinistra che non mostrarono gesto alcuno di solidarietà [1]. [1]

64 31/12/2013anastasio carmelo 64 Ad accogliere benevolmente gli esuli ci furono tre uomini, dei quali due con la fisarmonica, che cominciarono a cantarefisarmonica vecchie canzoni istriane: questi erano esuli precedentemente sbarcati e che avevano combattuto nella resistenza italiana.resistenza italiana

65 31/12/2013anastasio carmelo 65 La sera successiva partirono in un treno merci tra la paglia treno merci per giungere a Bologna dove la Pontificia Opera di AssistenzaBologna Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa ItalianaCroce Rossa Italiana avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini e anziani.

66 31/12/2013anastasio carmelo 66 Il treno giunse appena a mezzogiorno del giorno seguente, quindi martedì 18 febbraio 1947,18 febbraio1947 dove dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti veniva detto: Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione.

67 31/12/2013anastasio carmelo 67 Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello,falce e martello altri lanciarono pomodori e altro sui loro connazionali, mentre terzi buttarono sulle rotaie addirittura il latte destinato ai bambini in grave stato di disidratazione.disidratazione

68 31/12/2013anastasio carmelo 68 Per non avere il blocco del piu' importante snodo ferroviario d'Italia il treno venne fatto ripartire per Parma dove POA e CRI poterono tranquillamenteParma distribuire il cibo trasportato da Bologna con automezzi dell'esercito.

69 31/12/2013anastasio carmelo 69 La destinazione finale del treno fu La SpeziaLa Spezia, dove i profughi furono temporaneamente sistemati in una caserma.

70 31/12/2013anastasio carmelo 70 Lo storico e scrittore Guido Rumici in uno dei suoi saggi scrive: Si trattò di un episodio nel quale la solidarietà nazionale venne meno per l'ignoranza dei veri motivi che avevano causato l'esodo di un intero popolo.

71 31/12/2013anastasio carmelo 71 Partirono tutte le classi sociali: dagli operai ai contadini, dai commercianti agli artigiani, dagli impiegati ai dirigenti. Un'intera popolazione lasciò le proprie case e i propri paesi, indipendentemente dal ceto e dalla colorazione politica dei singoli.

72 31/12/2013anastasio carmelo 72 Per questo dico che è del tutto sbagliata e fuori luogo l'accusa indiscriminata fatta agli esuli di essere fuggiti dall'Istria e da Fiume, perché troppo coinvolti con il fascismo. Pola era, comunque, una città operaia, la cui popolazione, compattamente italiana, vide la presenza di tremila partigiani impegnati contro i tedeschi. La maggioranza di loro prese parte all'esodo.

73 10 febbraio: Giorno del Ricordo Ricordo le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti. Perché si risparmiassero le pallottole. 31/12/2013anastasio carmelo 73

74 Ricordo maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati e uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria. 31/12/2013anastasio carmelo 74

75 Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord- orientale d'Italia. Ricordo giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. 31/12/2013anastasio carmelo 75

76 Ricordo quei carnefici ancora impuniti, prosciolti dall'accusa di sterminio per aver operato in territorio "extranazionale" o mai neanche processati 31/12/2013anastasio carmelo 76

77 Ricordo la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell'Istria, della Dalmazia. Costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. 31/12/2013anastasio carmelo 77

78 Ricordo migliaia di persone scomparse nel nulla che l'Italia, l'Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. 31/12/2013anastasio carmelo 78

79 Ricordo il silenzio degli storici di partito e l'omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero. 31/12/2013anastasio carmelo 79

80 Il 10 febbraio di ogni anno, nel "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano - dalmata e delle vicende del confine orientale" io indosso il fiocco tricolore per tributare il mio riconoscimento a questi Figli d'Italia troppo a lungo dimenticati. Io ricordo. E tu? 31/12/2013anastasio carmelo 80

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86 31/12/2013anastasio carmelo FEBBRAIO – LA GIORNATA DEL RICORDO Foibe: per non dimenticare gli orrori delle guerre.

87 31/12/2013anastasio carmelo 87 Noi siamo piccoli uomini, sempre pronti a gettarci nella mischia, crediamo di avere ragione e forse siamo solo sbagliati, ma siamo anche sempre in cerca di risposte, questo significa che non siamo contenti di noi stessi e che vogliamo migliorare.

88 31/12/2013anastasio carmelo 88 Io faccio parte di questa umanità e vorrei lasciare qualcosa di buono dietro di me, ma so che non è facile, ci provo e quando non posso essere protagonista della storia, partecipo a quella degli altri.

89 31/12/2013anastasio carmelo 89 Questo è il momento della riflessione, ne sono già trascorsi tanti, ma tanti sono gli errori umani e chissà quanti ancora ne dovremo passare di questi momenti.

90 31/12/2013anastasio carmelo 90 La memoria di oggi è dedicata al dramma delle Foibe e della popolazione dell'Istria che hanno dovuto lasciare le loro case e ricominciare daccapo la loro esistenza.

91 31/12/2013anastasio carmelo 91 Non per odiare, ma per ricordare e per promettere a noi stessi che cercheremo di non lasciarci più trascinare dentro i buchi neri della storia umana. Lisistrata

92 31/12/2013anastasio carmelo 92


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