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Gli induttori Un componente realizzato in modo da avere un elevato coefficiente di autoinduzione si chiama INDUTTORE l’induttore elementare è realizzato.

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Presentazione sul tema: "Gli induttori Un componente realizzato in modo da avere un elevato coefficiente di autoinduzione si chiama INDUTTORE l’induttore elementare è realizzato."— Transcript della presentazione:

1 Gli induttori Un componente realizzato in modo da avere un elevato coefficiente di autoinduzione si chiama INDUTTORE l’induttore elementare è realizzato con un filo conduttore avvolto in modo tale da formare una bobina il coefficiente di autoinduzione o INDUTTANZA (L), esprime la capacità dell’induttore di opporsi a una variazione temporale di corrente, facendo sorgere ai suoi capi una forza elettromotrice indotta L:

2 Circuito equivalente di un induttore
RS rappresenta tutte le perdite di energia (es: perdite ohmiche nel conduttore) C0 rappresenta gli effetti capacitivi introdotti da tutti i conduttori posti a brave distanza tra loro circuito equivalente semplificato Z=R+jL

3 Parametri caratteristici degli induttori
fattore di merito Q energia immagazzinata (sotto forma di cm) energia dissipata (perdite per effetto joule, perdite dielettriche nei materiali isolanti, perdite dovute all’isteresi magnetica, perdite dovute alle correnti parassite)

4 Parametri caratteristici degli induttori
angolo di perdita  anziché essere 90°, l’angolo tra il vettore V e il vettore I di un induttore reale è (90°-), a causa della caduta di tensione sulla componente resistiva parassita  = angolo di perdita tg = fattore di perdita frequenza di risonanza è la frequenza oltre la quale la bobina non opera più in modo corretto

5 Parametri caratteristici degli induttori
tolleranza esprime lo scostamento tra valore reale e nominale di L, espresso in percentuale del valore nominale coefficiente di temperatura è il parametro che esprime la variazione del valore di L al variare della temperatura a causa: della dilatazione termica della bobina della variazione di resistività del conduttore

6 Caratteristiche costruttive degli induttori
induttori senza nucleo (avvolti su supporto isolante) l’avvolgimento viene realizzato mediante conduttori a bassa R o fili di Litz (fili sottili isolati ed intrecciati), vantaggiosi fino a 1,5MHz, e minimizzando gli effetti capacitivi avvolgimento solenoidale avvolgimento a più strati avvolgimento a nido d’ape avvolgimento toroidale

7 Caratteristiche costruttive degli induttori
induttori con nucleo (avvolti su supporto ferromagnetico) grazie alla presenza del nucleo (core) l’induttanza L, che è proporzionale alla permeabilità magnetica , aumenta. Di contro aumentano le perdite (correnti parassite, isteresi magnetica) perciò diminuisce Q i nuclei migliori sono quelli realizzati in ferrite (Fe+C) caratterizzati da  elevato e basse perdite i nuclei sono disponibili di diverse forme (E, U, I, toroide,…)

8 Codice colori per gli induttori

9 Schermatura degli induttori
il campo magnetico ed elettrostatico generato da un induttore può interferire con altre apparecchiature  schermi protettivi gli schermi sono realizzati in materiale metallico, di spessore inversamente proporzionale alla frequenza di lavoro, mantenendo la distanza schermobobina uguale in tutte le direzioni e  del diametro della bobina bassa frequenza si utilizzano schermi di materiale ferromagnetico ad elevata permeabilità come permalloy (lega Fe-Ni), mumetal (lega Ni-Fe-Mo-Si-Cu) elevata frequenza (>50kHz) si utilizzano schermi di materiale conduttore (rame, alluminio)


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