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L A GESTIONE DEL BILANCIO Lequilibrio finanziario La gestione finanziaria Le fasi dellentrata Le fasi della spesa La Tesoreria (cenni) I residui I debiti.

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Presentazione sul tema: "L A GESTIONE DEL BILANCIO Lequilibrio finanziario La gestione finanziaria Le fasi dellentrata Le fasi della spesa La Tesoreria (cenni) I residui I debiti."— Transcript della presentazione:

1 L A GESTIONE DEL BILANCIO Lequilibrio finanziario La gestione finanziaria Le fasi dellentrata Le fasi della spesa La Tesoreria (cenni) I residui I debiti fuori bilancio dott. Paolo Longoni

2 L EQUILIBRIO FINANZIARIO Pareggio finanziario complessivo Equilibrio nella gestione corrente Le entrate dei Titoli I°, II° e III° devono essere almeno uguali al Titolo I° della spesa sommato alla quota capitale delle rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti (salvo leccezione di cui alla Legge 350/2004) Le spese correnti non possono avere altra fonte di finanziamento

3 L EQUILIBRIO FINANZIARIO Lequilibrio deve essere rispettato durante la gestione: Nelle variazioni di bilancio Nella manovra ex art. 193 T.U.E.L. Nella manovra di assestamento generale del bilancio ex art. 175, 8° comma T.U.E.L.

4 L A GESTIONE FINANZIARIA Il servizio finanziario (art. 153 T.U.E.L.): Controlla la veridicità delle previsioni di entrata Controlla la compatibilità delle previsioni di spesa Verifica periodicamente lo stato di accertamento delle entrate e delle spese Esprime il giudizio di regolarità contabile…. e quello di copertura finanziaria

5 L A GESTIONE FINANZIARIA Le operazioni contabili: ACCERTAMENTO RISCOSSIONE VERSAMENTO IMPEGNO LIQUIDAZIONE ORDINAZIONE PAGAMENTO

6 L E FASI DELL ENTRATA Laccertamento è la fase gestionale più importante; presuppone: 1. La ragione del credito 2. Il titolo giuridico che supporta il credito 3. Il soggetto debitore 4. Lammontare 5. La scadenza In mancanza di uno solo dei requisiti non può farsi luogo ad accertamento (art. 179 T.U.E.L. e P.C. n. 2, par. 15/1)

7 L E FASI DELL ENTRATA Per le entrate tributarie: emissione di ruoli Per le entrate patrimoniali: acquisizione diretta o lista di carico Per le entrate compensative di spese: impegno di spesa Per le altre entrate: contratti, provvedimenti giudiziari, atti amministrativi

8 L E FASI DELL ENTRATA Laccertamento delle entrate di competenza è affidato ai responsabili dei servizi cui è attribuita la gestione delle risorse I responsabili verificano ed attestano lentrata e la sua competenza temporale Devono applicare il principio della prudenza (P.C. n. 2, 18/1)

9 L E FASI DELL ENTRATA Laccertamento deve avvenire sulla base della competenza finanziaria; unentrata è accertabile nellesercizio in cui è sorto il diritto di credito certo, liquido ed esigibile. Certo: idoneo titolo giuridico Liquido: determinato nellammontare Esigibile: ne sia fissata la scadenza

10 L E FASI DELL ENTRATA La riscossione: Il materiale introito delle somme Eseguita dal Tesoriere (coincide con il versamento) Eseguita in altra forma Emissione dellordinativo di incasso (REVERSALE)

11 L E FASI DELL ENTRATA La reversale contiene: 1. Lindicazione del debitore 2. La somma da riscuotere 3. La causale 4. Eventuali vincoli di destinazione 5. Lindicazione della risorsa di bilancio cui è riferita, distinta per residui o competenza 6. La codifica 7. Il numero progressivo 8. Lesercizio e la data di emissione È sottoscritta dal responsabile finanziario

12 L E FASI DELL ENTRATA Il versamento: Coincide con la riscossione se eseguita dal Tesoriere Gli incaricati interni ed esterni devono essere nominati con provvedimento della Giunta Il Tesoriere deve accettare la riscossione anche in assenza di reversale LEnte procede alla regolarizzazione su sua comunicazione

13 L E FASI DELLA SPESA La previsione ….. Limpegno: sussistendo unobbligazione giuridicamente perfezionata (determinazione della somma da pagare; determinazione del soggetto creditore; indicazione della causale e della ragione del debito) Si costituisce un vincolo sullo stanziamento di bilancio

14 L E FASI DELLA SPESA Latto di impegno è emanato con Determinazione dal Responsabile del Servizio cui è assegnato lintervento di spesa Il Responsabile che emette la Determinazione di impegno deve attestarne la Regolarità Tecnica (corretta applicazione delle norme dellordinamento finanziario e contabile) Il Responsabile finanziario deve attestare la regolarità contabile attestante la copertura finanziaria

15 L E FASI DELLA SPESA Gli impegni contabili: 1. Trattamento tabellare del personale 2. Rate di ammortamento dei mutui 3. Spese dovute per contratti o disposizioni di legge Limpegno - salvo gli impegni contabili – si perfeziona con il visto di regolarità contabile e di copertura finanziaria.

16 L E FASI DELLA SPESA La prenotazione di impegno non costituisce vincolo sullo stanziamento e non richiede visto di regolarità contabile Quando la prenotazione di impegno è riferita a procedure di gara bandite prima della fine dellesercizio e non concluse, si tramuta in impegno

17 L E FASI DELLA SPESA La spesa in conto capitale: Le spese si considerano impegnate se: 1. Sono assunti mutui a specifica destinazione per lammontare del mutuo concesso 2. Sono finanziate con quota dellavanzo di amministrazione nei limiti dellavanzo accertato 3. Sono finanziate con entrate proprie in corrispondenza delle entrate accertate 4. Sono finanziate da entrate aventi destinazione vincolata per legge nei limiti dellaccertamento di entrata

18 L E FASI DELLA SPESA Per le spese previste dai regolamenti economali è possibile limmediata ordinazione, completa del riferimento al regolamento, allintervento o capitolo del bilancio ed allimpegno Per i lavori pubblici di somma urgenza cagionati da un evento eccezionale è possibile lordinazione a terzi ma essa deve essere regolarizzata entro trenta giorni o entro il 31 dicembre.

19 L E FASI DELLA SPESA Art. 191 T.U.E.L.: Gli Enti possono effettuare spese solo se sussiste limpegno perfezionato. Limpegno deve essere comunicato al terzo interessato con lordinazione della prestazione. In violazione degli obblighi dellart. 191, il rapporto obbligatorio intercorre fra il privato fornitore e il soggetto (amministratore, funzionario o dipendente) che ha consentito la fornitura

20 L E FASI DELLA SPESA Impegni pluriennali Previsione nel relativo bilancio pluriennale Obblighi del Responsabile finanziario Impossibilità per le spese di competenza dellanno, anche se da pagare negli anni futuri

21 L E FASI DELLA SPESA Lesecutività delle determine di impegno è acquisita con il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria (art. 151, 4° comma, T.U.E.L.) La regolarità contabile: Attesta il rispetto delle competenze dei soggetti che adottano i provvedimenti Attesta la regolarità della documentazione Attesta il corretto riferimento della spesa al bilancio annuale ed ai suoi programmi Attesta lesistenza del presupposto dal quale sorge il diritto dellobbligazione

22 L E FASI DELLA SPESA Lattestazione di copertura di finanziaria: Riferisce della capienza al corrispondente stanziamento nellanno Garantisce leffettiva disponibilità sullo stanziamento Verifica gli eventuali limiti (art. 163, 3° comma, art. 163, 1° comma, art. 191, 3° comma, art. 191, 5° comma)

23 L E FASI DELLA SPESA La liquidazione è la fase gestionale che impone la verifica della completezza della documentazione e della idoneità della stessa a provare il diritto del creditore: 1. Conformità alle leggi, anche fiscali 2. Rispondenza delle prestazioni eseguite ai requisiti ed alle condizioni pattuite 3. Esigibilità dellobbligazione

24 L E FASI DELLA SPESA Lordinazione consiste nellordine di pagamento al Tesoriere Latto che contiene lordinazione è il mandato di pagamento Il mandato contiene: 1. Il numero progressivo 2. La data di emissione 3. Lintervento o il capitolo di spesa e la relativa disponibilità in conto residui o competenza 4. La codifica 5. Lindicazione del creditore o del soggetto che rilascia quietanza, il C.F. o la partita IVA 6. La somma dovuta e la scadenza se esistente 7. La causale e gli estremi dellatto che legittima lerogazione 8. Le eventuali modalità di pagamento 9. Il rispetto dei vincoli di destinazione, se esistenti

25 L E FASI DELLA SPESA Il mandato è sottoscritto dal funzionario responsabile dellintervento È controllato dal Servizio finanziario che lo trasmette al Tesoriere

26 L E FASI DELLA SPESA Il pagamento…. Il Tesoriere controlla la capienza dellintervento o capitolo Verifica la disponibilità di cassa Effettua pagamenti derivanti da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da delegazioni di pagamento anche senza il relativo mandato. Entro 15 giorni o entro fine del mese lente regolarizza

27 L E FASI DELLA SPESA Entro il 31 dicembre il Tesoriere parifica i mandati non estinti (art. 219 T.U.E.L.) Il Tesoriere esegue i pagamenti forzati derivanti da provvedimento dell A.G. Le procedure devono essere improntate allefficienza e celerità del procedimento, anche in vista del D. Lgs. 231/2002

28 L A T ESORERIA Soggetti abilitati (art. 208 T.U.E.L.): Comuni capoluogo e province: solo Banche Altri comuni, comunità montane e unioni di comuni: anche Società per azioni con capitale non inferiore a 1 miliardo aventi oggetto sociale specifico, iscritte al 25 febbraio 1995 al C.U. della Banca dItalia

29 L A T ESORERIA Opera in regime di Tesoreria Unica, con incassi e pagamenti a valere sulle contabilità speciali aperte presso la Tesoreria Provinciale Ha lobbligo di depositare tutte le somme presso la Tes.Un. Le somme sono divise in : Contabilità speciale fruttifera (di interessi) Contabilità speciale infruttifera

30 L A T ESORERIA Tiene la contabilità delle disponibilità presso la Tes. Un. Tiene la contabilità delle somme a vincolo di destinazione Ha obbligo di dare esecuzione agli ordinativi dellEnte È obbligato alla resa del conto entro due mesi dal termine dellesercizio Deve concedere lanticipazione (art. 222 T.U.E.L.) pari ai 3/12 delle Entrate accertate dei primi tre Titoli nel penultimo esercizio precedente

31 I RESIDUI I residui attivi sono le somme accertate e non riscosse entro lesercizio. Rivedere le caratteristiche dellaccertamento (art. 179 T.U.E.L.) Per i mutui è sufficiente che sia intervenuta la concessione definitiva I residui passivi sono formati dalle somme impegnate (art. 183 T.U.E.L.) e non pagate entro la fine dellesercizio Per le spese in conto capitale vale il principio di cui al 3° comma

32 I RESIDUI I residui devono essere riaccertati (art. 228, 3° comma T.U.E.L.)prima dellinserimento nel rendiconto. Competente a riaccertare è il funzionario responsabile del servizio di riferimento I residui sono elemento fondamentale del risultato di amministrazione…..

33 I DEBITI FUORI BILANCIO Sono obbligazioni pecuniarie, relative al conseguimento di un fine pubblico, valide giuridicamente ma non perfezionate contabilmente. Il riconoscimento (art. 194 T.U.E.L.) è riservato al Consiglio Comunale, anche in presenza di stanziamenti accantonati in bilancio Devono essere riconosciuti con procedura durgenza (P.C. 2, 82/1)

34 I DEBITI FUORI BILANCIO È ammissibile il riconoscimento se: a) Sentenze passate in giudicato b) Copertura di disavanzi di consorzi, aziende speciali c) Ricapitalizzazione nei limiti previsti dal C.C. di società di capitali per lesercizio di servizi pubblici d) Espropri o occupazioni durgenza per p.u. e) Acquisizione beni in violazione delle norme sullimpegno, nei limiti dellaccertata utilità e del dimostrato arricchimento per lEnte e nellambito dellespletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza

35 I REGISTRI CONTABILI Cronologico degli accertamenti Cronologico degli impegni Giornale di cassa Partitario per risorse, interventi e capitoli Fatti incidenti ai fini delle riconciliazioni Variazioni patrimoniali Mutui e altri indebitamenti Depositi cauzionali e fideiussioni (fonte: P.C. 2, 100/2)

36 I REGISTRI CONTABILI Cronologico generale (giornale) Partitario dei conti Inventario Registro di magazzino Beni ammortizzabili Registri fiscali e del lavoro (fonte: P.C. 2, 100/3 e 100/4)

37 C OME APPROFONDIRE ?? Giuseppe Farneti, Gestione e contabilità dellEnte Locale, Maggioli DAristotile – Rosa, Principi Contabili per gli Enti Locali, CEL Testo Unico sullordinamento del Enti Locali, da art. 149 a 269


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