La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Nuovi oppioidi:opportunita e prospettive terapeutiche nel dolore oncologico Carla Ripamonti Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Miloano.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Nuovi oppioidi:opportunita e prospettive terapeutiche nel dolore oncologico Carla Ripamonti Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Miloano."— Transcript della presentazione:

1 Nuovi oppioidi:opportunita e prospettive terapeutiche nel dolore oncologico Carla Ripamonti Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Miloano

2 PREVALENZA DEL DOLORE NEOPLASTICO Prevalenza media in qualunque stadio (23 studi): 48% (range %) Prevalenza media in fase avanzata (27 studi): 74% (range %) Hearn & Higginson, 2003

3 PREVALENZA IN FUNZIONE DELLA SEDE DEL TUMORE SEDE PRIMARIAINCIDENZA Orofaringe55-80 % Colon-retto45-95 % pancreas70-100% Fegato e vie biliari65-100% Polmone55-90% Mammella55-100% SEDE PRIMARIAINCIDENZA Utero, cervice e ovaio % Prostata55-100% Tratto urinario60-100% Leucemia e linfoma5-75% Sarcomi e dolori primitivi ossei 75-90% Loeser, 2002

4 CAUSE DEL DOLORE NEOPLASTICO CAUSAESEMPIO Conseguenza diretta del tumore Coinvolgimento osseo, occlusione intestinale, compressione nervosa Conseguenza indiretta Infezioni, disturbi metabolici, occlusione venosa/linfatica Conseguenza della terapia Chirurgia, chemioterapia, radioterapia Nessuna relazione con il tumore Emicrania, neuropatia diabetica, sindromi miofasciali Loeser, 2002

5 SINDROMI ALGICHE E SITI ANATOMICI 2266 pazienti 4542 sindromi algiche anatomicamente distinte 30% dei pazienti1 sede 39% dei pazienti2 sedi 31% dei pazienti 3 sedi Loeser, 2002

6 INCIDENZA IN BASE AI MECCANISMI FISIOPATOLOGICI Dol. nocicettivo puro(somatico o viscerale)47 % Dol. neuropatico puro 8 % Dol. misto 42 % Caraceni, 1999

7 GRAVITÀ DEL DOLORE NEOPLASTICO MODERATO: % SEVERO: % Ripamonti, 2004

8 Combinazione di ossicodone cloridrato a rilascio rapido e paracetamolo a dosi fisse

9 I BENEFICI DELLASSOCIAZIONE PER IL CONTROLLO DEL DOLORE DA MODERATO A GRAVE Riduzione dellincidenza di effetti avversi dei due principi attivi, somministrati a dosi equianalgesiche in monoterapia

10 IL CONTRIBUTO DELLOSSICODONE Assorbimento intestinale quasi completo Maneggevolezza di conversione vs. morfina Ridotta necessità di aggiustamenti posologici anche nellanziano Libertà posologica Scelta elettiva nei pazienti con insufficienza renale e a rischio di allucinazioni 87% di biodisponibilità per via orale nel paziente neoplastico Ossicodone vs. morfina 1:1 Morfina vs. ossicodone 2:1 Farmacocinetica scarsamente influenzata dalletà avanzata Assenza di effetto tetto Ridotta incidenza di allucinazioni e di variazioni individuali della clearance renale

11 IL CONTRIBUTO DEL PARACETAMOLO Modulazione della trasmissione antinocettiva La base sinergica analgesica Ridotto rischio di effetti tossici Azione diretta sulle vie bulbospinali serotonino-dipendenti Riduzione della sensibilizzazione nocicettiva centrale Assunzione totale di paracetamolo sotto la soglia giornaliera (4 g/die) dei possibili effetti indesiderati Azione specifica sulle ciclossigenasi del sistema nervoso centrale e periferico

12 Il paracetamolo è dotato di spiccate proprietà analgesiche ed antipiretiche, conosciute ed utilizzate da oltre un secolo, con un profilo di efficacia e tollerabilità tale daverne fatto uno dei farmaci più utilizzati al mondo per il trattamento del dolore. Leccellente profilo di efficacia e tollerabilità trova il proprio razionale scientifico nel peculiare meccanismo analgesico periferico e centrale.

13 (Addendum al dossier registrativo, 2003) Concentrazioni plasmatiche medie di ossicodone da solo e combinato in Depalgos ®

14 (Addendum al dossier registrativo, 2003) Concentrazioni plasmatiche medie di paracetamolo da solo e combinato in Depalgos ®

15 Ossicodone a rilascio controllato (RC) La dissoluzione della superficie permette la liberazione iniziale (38% della dose) La diffusione e la dissoluzione permettono una liberazione prolungata (62% della dose) Mandema et al. 1996

16 Sistema di rilascio Quando le compresse vengono deglutite, entrano in contatto con i fluidi del tratto GI Esistono due meccanismi di liberazione di ossicodone: Dissoluzione Diffusione ,02,57, , , , ,53032, 5 355, 0 Concentrazióne media (ng/mL ) ore Curtis et al. 1999

17 Sistema di rilascio Le compresse di ossicodone a RC devono essere deglutite intere e non devono essere triturate o masticate. Ciò distrugge il meccanismo della liberazione prolungata, e può condurre ad un rapido assorbimento o ad un sovradosaggio di OSSICODONE

18 Farmacocinetica T/2 di assorbimento di ossicodone IR : 0,4h. (24 min) (monofasico) Le compresse di ossicodone RC hanno un andamento bifasico: Una fase rapida, del 38% della dose disponibile, con un T/2 di assorbimento di 37 minuti Una fase lenta, del 62% della dose disponibile, con un T/2 di assorbimento di 6,2 ore Mandema et al. 1996

19 Farmacocinetica Ossicodone a rilascio immediato 20 mg OxyContin ® 10 mg (2 compresse) , 0 2, 5 7, ,51517,52022,52527, , 5 355, 0 Concentrazione media (ng/mL) ore Biodisponibilità di ossicodone RC vs soluzione orale IR Mandema et al. 1996

20 Farmacocinetica Livelli plasmatici stabili Steady state La concentrazione plasmatica di ossicodone raggiunge la stabilità nel giro di 24 h. Questo, unito al rapido incremento iniziale dei livelli plasmatici di ossicodone, significa che si può titolare rapidamente la dose con un prodotto da somministrare ogni 12 ore Levy et al. 2001

21 Farmacocinetica I livelli plasmatici permangono relativamente costanti durante tutto l intervallo fra le somministrazioni Confronto dei livelli plasmatici con una dose unica di ossicodone RC 10mg in condizioni stabili Ore* Scala ingrandita Dose unica Condizioni stabili Concentrazione plasmática (ng/mL) Reder et al. 1996

22 Farmacocinetica Lassorbimento di ossicodone dalle compresse di ossicodone RC non è condizionato dagli alimenti Effetto degli alimenti sulla Farmacocinetica Benzinger et al. 1996

23 Il Dolore Episodico Intenso - DEI

24 Dolore da cancro DOLORE DI BASE o CRONICO o PERSISTENTE durata 12 hr / die terapia analgesica ATC (dosi fisse a orari fissi) DOLORE EPISODICO INTENSO o BREAKTHROUGH PAIN-BTP episodi transitori di esacerbazione del dolore terapia analgesica rescue al bisogno

25 Che cosa è il BTP? Il breakthrough pain consiste in un aumento transitorio dellintensità del dolore, in un paziente con un dolore di base ben controllato da una terapia analgesica somministrata in modo continuativo (mediante farmaci oppioidi) R.K. Portenoy, 1990

26 AUTOREANNOPREVALENZAAUTOREANNOPREVALENZA Portenoy199065%Caraceni199965% Banning199193%Portenoy199951% Bruera199220%Zeppetella200089% Mercadante199231%Swanwick200193% Ashby199295%Nabal200160% Grond199659%Fortner200263% Fine199886%Gomez-Batiste200241% Petzke199940%Hwang200370% Dolore Episodico Intenso Prevalenza in pazienti oncologici (studi pubblicati, pazienti sia ricoverati che ambulatoriali)

27 Coluzzi PH. American Journal Hospice Palliative Care.1998 Jan-Feb:15(1) Dolore Persistente Tempo Controllo costante del dolore Dolore Cronico - Trattamento ATC - 1° somministrazione Dose fissa a orari fissi ATC - Around The Clock Medication

28 Coluzzi PH. American Journal Hospice Palliative Care.1998 Jan-Feb:15(1) DEI – non controllato Dolore Persistente Tempo Dolore Episodico Intenso - Trattamento ATC - 1° somministrazione Dose fissa a orari fissi

29 Coluzzi PH. American Journal Hospice Palliative Care.1998 Jan-Feb:15(1) DEI Over Medication Terapia analgesica di base - ATC Dolore Persistente Tempo Over Medication: trattamento inadeguato Controllo del dolore con effetti iatrogeni e tossici

30 Coluzzi PH. American Journal Hospice Palliative Care.1998 Jan-Feb:15(1) DEI - Trattamento corretto Trattamento al bisogno Tempo Terapia analgesica di base - ATC Dolore Persistente Terapia di base e terapia al bisogno

31 Fentanil citrato orale transmucosale OTFC

32 ABSORPTION AND BIOAVAILABILITY 25% absorbed transmucosally (no first pass) 75% swallowed 50% first pass or not absorbed 25% absorbed total availability 50%

33 Buprenorfina Agonista parziale sui recettori e antagonista sui recettori più potente della morfina La durata dellanalgesia è di 6-9 ore per via sublinguale Somministrabile per via transdermica La depressione respiratoria causata dalla buprenorfina non risponde al naloxone ma necessita di farmaci stimolanti il respiro (Doxapram: non in commercio in Italia)

34 BUPRENORFINA TTS Oppioide forte agonista parziale o agonista/antagonista Ha effetto tetto ad alte dosi Il sovradosaggio non è antagonizzato dal Naloxone Lunga durata dazione 6-9 ore

35 Rilascio controllato del principio attivo concentrazione plasmatica stabile indipendente dallassorbimento gastro-intestinale Sistema a Matrice Il farmaco è inglobato nella matrice polimerica

36 Buprenorfina cerotto : i dosaggi Buprenorfina cerotto35 μg/ora52.5 μg/ora70 μg/ora Dose di carico (mg) Area contenente il principio attivo (cm 2 ) Velocità di rilascio del principio attivo Dose giornaliera di Buprenorfina (mg)

37 Buprenorfina cerotto : farmacocinetica Concentrazione Minima efficace (MEC) di buprenorfina (dolore da moderato a grave): ~100 pg/ml Tempo necessario per raggiungere la MEC: 24 h con bupre 35 µg/ora 12 h con bupre 70 µg/ora Emivita: ~30 ore (25-36) Eliminazione: 1/3 renale – 2/3 epatica Steady-state raggiunto dopo applicazione del terzo cerotto (9 giorni pari a 5-6 emivite)


Scaricare ppt "Nuovi oppioidi:opportunita e prospettive terapeutiche nel dolore oncologico Carla Ripamonti Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Miloano."

Presentazioni simili


Annunci Google