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PROPOSTA DI DISCIPLINA REGIONALE PER L'INSTALLAZIONE E GESTIONE DELLE SONDE GEOTERMICHE Mauro Falco, Maria Governa, Massimiliano Petricig Direzione Ambiente.

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1 PROPOSTA DI DISCIPLINA REGIONALE PER L'INSTALLAZIONE E GESTIONE DELLE SONDE GEOTERMICHE Mauro Falco, Maria Governa, Massimiliano Petricig Direzione Ambiente GeoThermExpo2011 2° Forum delle Regioni sullenergia geotermica – Ferrara, 30 settembre 2011

2 NORMATIVA NAZIONALE d.lgs. 22 del 11 febbraio 2010 Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche, a norma dell'articolo 27, comma 28, della legge 23 luglio 2009, n. 99 Art. 2 comma 2. relazione pubblica annuale Regionipiccole utilizzazioni locali di calore geotermico Il Ministero dello sviluppo economico redige una relazione pubblica annuale su stato e prospettive della geotermia in Italia, sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dai Comuni anche per quanto concerne le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico Art. 10 piccole utilizzazioni locali di calore geotermico di sonde geotermiche definisce quali sono le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico comprendendo al comma 2 quelle effettuate tramite linstallazione di sonde geotermiche che scambiano calore con il sottosuolo senza effettuare il prelievo e la reimmissione nel sottosuolo di acque calde o fluidi geotermici; Regionilautorità competente il comma 3 individua nelle Regioni o enti da esse delegate lautorità competente per le funzioni amministrative e di vigilanza; sonde geotermicherispetto della specifica disciplina emanata dalla regione competente il comma 5 prevede che le sonde geotermiche siano sottoposte al rispetto della specifica disciplina emanata dalla regione competente, con previsione di adozione di procedure semplificate; escludesonde geotermiche verifica di assoggettabilità ambientale il comma 7 esclude le sonde geotermiche dalle procedure regionali di verifica di assoggettabilità ambientale

3 d.lgs. 28 del 3 marzo 2011 Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE Art. 4 procedure amministrative semplificate criterio di proporzionalità introduce speciali procedure amministrative semplificate, accelerate, proporzionate e adeguate, sulla base delle specifiche caratteristiche di ogni singola applicazione secondo un criterio di proporzionalità: a) dall'autorizzazione unica di cui all'art. 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, come modificato dall'articolo 5 del presente decreto – Impianti produzione energia elettrica Regione, in Piemonte delega alle Province; procedura abilitativa semplificataSonde geotermicheComuni b) dalla procedura abilitativa semplificata di cui all'articolo 6 – Sonde geotermiche – Competenza ai Comuni Sonde geotermicheComuni c) dalla comunicazione relativa alle attività in edilizia libera di cui all'articolo 6, comma 11 – Sonde geotermiche – Competenza ai Comuni Art. 7, comma 4 entro 3 mesi prescrizioni procedura abilitativa semplificata entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto (29/3/2011), sono stabilite le prescrizioni per la posa in opera degli impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, ovvero sonde geotermiche, destinati al riscaldamento e alla climatizzazione di edifici, e sono individuati i casi in cui si applica la procedura abilitativa semplificata NORMATIVA NAZIONALE

4 Perché un REGOLAMENTO REGIONALE? carenza normativa per gli impianti a circuito chiuso carenza normativa per gli impianti a circuito chiuso sempre più elevato numero di installazioni sempre più elevato numero di installazioni precauzioni ambientali riguardo profondità e modalità di perforazione precauzioni ambientali riguardo profondità e modalità di perforazione rispetto della normativa regionale in materia di protezione delle acque sotterranee rispetto della normativa regionale in materia di protezione delle acque sotterranee L.r. 22/96 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) Art. 2 comma 6 Per la tutela e la protezione della qualità delle acque sotterranee e' vietata la costruzione di opere che consentano la comunicazione tra le falde profonda (riservata alluso idropotabile) e la falda freatica D.G.R. 3 giugno 2009 n Cartografia della Base dellacquifero superficiale

5 Assetto litostratigrafico – alcuni esempi

6 CARTA DELLA BASE DELLACQUIFERO SUPERFICIALE Isolinee della quota della base dellacquifero superficiale Equidistanza 5 metri

7 Rete di monitoraggio regionale delle acque sotterranee – Definizione dello stato chimico per i punti e per i corpi idrici sotterranei del sistema acquifero superficiale – anno 2010 Stato qualitativo delle Acque Sotterranee

8 OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO REGIONALE Il regolamento predisposto privilegia laspetto della tutela ambientale nello specifico la risorsa idrica sotterranea e individua: modalità tecnico-operative le modalità tecnico-operative per l'installazione e la gestione degli impianti contenuti i contenuti minimi dei relativi progetti criteri tecnici i criteri tecnici e geologici per la localizzazione e linstallazione delle sonde geotermiche zone non idonee le indicazioni sulle zone non idonee allubicazione degli impianti RSG le caratteristiche delle schede del Registro regionale delle Sonde Geotermiche (RSG) comprensive degli impianti a circuito aperto che utilizzano acqua.

9 Disciplina dellinstallazione delle sonde geotermiche e del Registro regionale delle Sonde Geotermiche (legge regionale 27 gennaio 2009, n. 3) Lo schema del Regolamento Regionale: Disciplina dellinstallazione delle sonde geotermiche e del Registro regionale delle Sonde Geotermiche (legge regionale 27 gennaio 2009, n. 3) Art. 1 (Oggetto e ambito di applicazione) Art. 2 (Definizioni) Art. 3 (Limitazioni e vincoli) Art. 4 (Procedimento istruttorio per i piccoli impianti) Art. 5 (Procedimento istruttorio per i grandi impianti) Art. 6 (Registro regionale delle Sonde Geotermiche - RSG) Art. 7 (Modalità di vigilanza) Art. 8 (Modifica degli Allegati) Allegato A Contenuti e modalità di presentazione della COMUNICAZIONE e della DOMANDA per linstallazione delle sonde geotermiche e allegati tecnici Allegato B Modalità di costruzione, collaudo e dismissione dellimpianto Allegato C Limitazioni e vincoli 1.ZONE DI RISORSE INTEGRATIVE SOSTITUTIVE DI EMERGENZA (R.I.S.E.) 2.ZONE DI PROTEZIONE DEI CAMPI POZZI DINTERESSE REGIONALE Allegato D Registro regionale delle Sonde Geotermiche

10 ART. 1 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE comma 1 installazionegestionedisciplina linstallazione e la gestione delle sonde geotermiche a circuito chiuso R.S.G.istituisce il Registro regionale delle Sonde Geotermiche (R.S.G.) valorizzazione rispettoed è finalizzato alla valorizzazione dellutilizzo delle risorse geotermiche a bassa entalpia nel rispetto dellambiente e della tutela delle acque sotterranee. comma 2 modalità tecnico-operative contenutile modalità tecnico-operative per l'installazione e la gestione degli impianti e i contenuti minimi dei relativi progetti; criterii criteri tecnici e geologici per la localizzazione e linstallazione delle sonde geotermiche; R.S.G.le caratteristiche del Registro regionale delle Sonde Geotermiche (R.S.G.) e le relative modalità di gestione. comma 3 Non si applicaprelievo e lo scarico di acqua Non si applica agli impianti geotermici che comportano il prelievo e lo scarico di acqua, che restano disciplinati dalla vigente normativa statale e regionale in materia di derivazione, utilizzazione e scarico delle acque pubbliche.

11 Art. 3 LIMITAZIONI E VINCOLI E vietata linstallazione di sonde geotermiche nelle: aree individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico del Bacino del fiume Po (PAI): aree individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico del Bacino del fiume Po (PAI): frane attive frane quiescenti conoidi attivi non protetti zone di esondazione a pericolosità molto elevata ed elevata nelle aree in fascia A (deflusso della piena) e fascia B (esondazione) zone dove sono presenti fenomeni carsici zone dove sono presenti fenomeni carsici aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano aree di artesianesimo dellacquifero pliocenico astiano aree di artesianesimo dellacquifero pliocenico astiano aree contaminate o potenzialmente contaminate aree contaminate o potenzialmente contaminate

12 E consentita linstallazione di sonde geotermiche verticali esclusivamente al di sopra della base dellacquifero superficiale R.I.S.E (Risorse Idriche Sostitutive di Emergenza) nelle R.I.S.E (Risorse Idriche Sostitutive di Emergenza) zone di riserva caratterizzate dalla presenza di risorse idriche sotterranee non ancora destinate al consumo umano, ma potenzialmente destinabili a tale uso zone di protezione dei campi pozzi dinteresse regionale nelle zone di protezione dei campi pozzi dinteresse regionale individuate dal Piano di Tutela delle Acque Art. 3 LIMITAZIONI E VINCOLI

13 Piano di Tutela delle Acque Tavola 8 – Zone di protezione delle acque destinate al consumo umano

14 Direzione di deflusso della falda superficiale Art. 3 LIMITAZIONI E VINCOLI NellAllegato C sono stati individuati 8 areali costruiti nellintorno dei Campi pozzi dinteresse regionale: - Settimo Torinese - Volpiano - Borgaro Torinese - Carignano/La Loggia - Rivalta/Beinasco - Scalenghe - Frassineto/Casale - Saluggia

15 a comunicazione a firma di un professionista abilitato Linstallazione è soggetta a comunicazione allAutorità competente corredata dagli elaborati previsti presentati a firma di un professionista abilitato inizio ai lavori Decorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione senza che lAutorità competente abbia comunicato parere contrario o richiesto integrazioni, listante può dare inizio ai lavori relazione finale scheda RSGcertificato di regolare esecuzione dei lavori Nel termine di 30 giorni dalla conclusione di tutti i lavori, listante invia una relazione finale, corredata dalla scheda RSG e dal certificato di regolare esecuzione dei lavori termine di 1 anno I lavori previsti devono essere conclusi entro il termine di 1 anno dalla presentazione della comunicazione, prorogabile una sola volta per un periodo massimo di 6 mesi dismissione definitiva dellimpianto Il proprietario è tenuto a comunicare allautorità competente la dismissione definitiva dellimpianto; tale comunicazione deve essere corredata da una relazione che indica le operazioni eseguite per la dismissione Art. 4 PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO PER I PICCOLI IMPIANTI Art.2 – Definizioni Piccoli impianti: potenza termica o frigorifera utile <= 50 kW e nr sonde <=10 Grandi impianti: nr sonde >10 indipendentemente dalla potenza termica o frigorifera utile (più attenzione è posta per i grandi impianti con nr sonde >100)

16 a firma di un professionista abilitato Documentazione a firma di un professionista abilitato da allegare alla comunicazione (Allegato A – parte III): relazione tecnica di progetto dellimpianto ubicazione dellimpianto base bibliografica caratterizzazione delle proprietà termiche dei terreni attraversati su base bibliografica base bibliografica caratterizzazione litostratigrafica con indicazione del livello piezometrico su base bibliografica Art. 4 PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO PER I PICCOLI IMPIANTI

17 Art. 5 PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO PER I GRANDI IMPIANTI grandi impianti un numero di sonde geotermiche verticali superiore a 10 Si definiscono grandi impianti gli impianti geotermici con potenza termica o frigorifera utile superiore a 50 kW e un numero di sonde geotermiche verticali superiore a 10. alla preventiva autorizzazione domanda di autorizzazionea firma di un professionista abilitato Linstallazione è soggetta alla preventiva autorizzazione da parte dellAutorità competente e la domanda di autorizzazione deve essere corredata dagli elaborati presentati a firma di un professionista abilitato rilascia lautorizzazione Lautorità competente rilascia lautorizzazione entro 90 giorni decorrenti dalla data di ricevimento relazione finale scheda RSGcertificato di regolare esecuzione dei lavori Nel termine di 30 giorni dalla conclusione di tutti i lavori, listante invia relazione finale, corredata dalla scheda RSG e dal certificato di regolare esecuzione dei lavori conclusi I lavori previsti dal progetto depositato devono essere conclusi entro 15 mesi dalla presentazione della domanda, prorogabile una sola volta per un periodo massimo di 9 mesi revocata Lautorizzazione può essere in tutto o in parte revocata per accertata difformità delle opere realizzate rispetto al progetto autorizzato o per accertata incompatibilità con gli obiettivi di qualità ambientale delle risorse idriche dismissione definitiva Il proprietario è tenuto a comunicare allAutorità competente la dismissione definitiva dellimpianto geotermico, corredata da una relazione che indica le operazioni eseguite

18 a firma di un professionista abilitato Documentazione a firma di un professionista abilitato da allegare alla domanda di autorizzazione (Allegato A – parte III) relazione tecnica di progetto dellimpianto ubicazione dellimpianto base di specifici test caratterizzazione delle proprietà termiche dei terreni attraversati sulla base di specifici test basata sumisure di campo caratterizzazione litostratigrafica basata su misure di campo con indicazione del livello piezometrico, costituita da una relazione che descrive gli aspetti geologici, geomorfologici ed idrogeologici del territorio nel quale è ubicato limpianto stesso censimento degli impianti geotermici per i grandi impianti costituiti da più di 100 sonde geotermiche verticali il piano di monitoraggio Art. 5 PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO PER I GRANDI IMPIANTI

19 Registro regionale delle Sonde Geotermiche (RSG) Ai fini di consentire unadeguata conoscenza sulla diffusione e localizzazione degli impianti geotermici nonché il monitoraggio dei loro effetti sulle risorse idriche, è istituito il Registro regionale delle Sonde Geotermiche (RSG) obbligatoriamente registrati Nel RSG sono obbligatoriamente registrati tutti gli impianti geotermici, ivi compresi quelli che effettuano il prelievo e lo scarico di acqua o fluidi geotermici La Regione gestisce La Regione gestisce il RSG con le modalità operative definite nellAllegato D e provvede, attraverso lo stesso RSG al costante monitoraggio della diffusione degli impianti geotermici sul territorio regionale Art. 6 REGISTRO REGIONALE DELLE SONDE GEOTERMICHE RSG

20 Art. 6 REGISTRO REGIONALE DELLE SONDE GEOTERMICHE - RSG da compilarsi per i grandi impianti costituiti da più di 100 sonde geotermiche Allegato D

21 Tracciamento da definirsi prima di iniziare le perforazioni minimizzando lutilizzo di superficie di suolo e massimizzando la resa dellimpianto.Perforazione evitare la contaminazione del suolo e del sottosuolo; il diametro di perforazione deve essere tale da evitare ostruzione o intasamento; lo spessore utile dellintercapedine tra le pareti del perforo e le tubazioni deve consentire il corretto passaggio del fluido cementante (>= 30 mm); i fluidi utilizzati per la perforazione non devono contenere prodotti chimici che potrebbero inquinare le falde; per i grandi impianti con numero di sonde >100, almeno uno dei piezometri di monitoraggio profondi dovrà essere eseguito a carotaggio continuo al fine di una precisa ricostruzione litostratigrafica dei terreni attraversati. ALLEGATO B Modalità di costruzione, collaudo e dismissione dellimpianto

22 ALLEGATO B Modalità di costruzione, collaudo e dismissione dellimpianto Tubazioni e posa tubazioni specifiche per le sonde geotermiche, di materiale di qualità e non riciclato, con impressi i seguenti dati: costruttore, tipo di tubazione, diametro, materiale, progressive metriche certificate dal fornitore e dallinstallatore e, nel caso di materiale plastico, la data di fabbricazione; le sonde in materiale plastico dovranno avere il raccordo al piede saldato in fabbrica e dotato di pozzetto di raccolta fanghi o impurità; la zavorra dovrà essere costituita da materiali inerte nei confronti delle acque sotterranee; durante linstallazione le tubazioni non devono essere sottoposte a pressioni superiori a quella nominale; evitare lutilizzo di mezzi meccanici per spingere la tubazione allinterno del perforo; al termine della posa dovrà rimanere visibile la progressiva della lunghezza su almeno uno dei tubi; le tubazioni dovranno essere accessibili ed ispezionabili anche successivamente al completamento dellimpianto; prima di iniziare la fase di cementazione dovrà essere eseguita una prova di pressione a campione sul 50%, per eccesso, delle sonde geotermiche in fase di realizzazione.

23 ALLEGATO B Modalità di costruzione, collaudo e dismissione dellimpianto Cementazione utilizzo di malte cementizie premiscelate specifiche per luso geotermico, ecocompatibili e che non modifichino la qualità dellacqua sotterranea; nelle zone dove la perforazione interessa solo lacquifero superficiale può essere utilizzato materiale sciolto (sabbia quarzifera); liniezione dei prodotti cementanti dovrà essere eseguita dal basso verso lalto, il volume del perforo dovrà essere commisurato al quantitativo dei prodotti cementanti iniettati o comunque del materiale di riempimento; le operazioni di cementazione del foro e di estrazione della colonna di rivestimento dovranno essere fatte simultaneamente; il riempimento può considerarsi completo quando si vede affiorare il materiale in superficie; la Direzione Lavori dovrà certificare la corretta esecuzione delle sonde, con particolare riferimento allisolamento idraulico delle eventuali formazioni acquifere attraversate specificando gli accorgimenti e le tecniche utilizzati a tal fine; Fluidi termovettori non dovranno essere nocivi per la salute umana e per lambiente acquatico e dovranno essere biodegradabili, non sono ammessi antialgali, alcoli o glicole etilenico; possono essere costituiti da aria, acqua o da acqua additivata con glicole propilenico.

24 Collaudo finalità: accertare la corretta posa, cementazione, tenuta delle sonde geotermiche nonchè il loro lisolamento idraulico per ogni sonda geotermica dovranno essere eseguite: prove di pressione prove di flusso misura temperatura indisturbata del terreno tramite circolazione di acqua nella tubazione prove sperimentali per rilevare le proprietà termofisiche di scambio del sottosuolo tipo Test di risposta Termica; i piccoli impianti per i piccoli impianti prove su almeno una sonda scelta a campione; i grandi impianti con numero di sonde >100 per i grandi impianti prove ogni 10 sonde scelte a campione, inoltre, per grandi impianti con numero di sonde >100, prove di laboratorio volte ad accertare la maturazione delle malte cementizie utilizzate per il riempimento; il certificato di regolare esecuzione dei lavori, parte integrante della relazione finale, dovrà essere comprensivo di una relazione contenente la descrizione delle prove eseguite per il collaudo i dati rilevati i risultati conseguiti ALLEGATO B Modalità di costruzione, collaudo e dismissione dellimpianto

25 Monitoraggio(grandi impianti con nr sonde > 100) Monitoraggio (grandi impianti con nr sonde > 100) devono essere previsti almeno 4 piezometri: 2 idrogeologicamente a monte e 2 idrogeologicamente a valle rispetto allimpianto stesso filtranti uno il solo sistema acquifero superficiale e laltro il solo sistema acquifero profondo; i piezometri superficiali i piezometri superficiali devono essere strumentati per la misura in continuo della temperatura dellacqua di falda nei piezometri profondi nei piezometri profondi devono essere campionabili le acque sotterranee e analizzate con frequenza semestrale tenendo conto dei principi attivi indicati nelle schede di sicurezza dei prodotti utilizzati sia in fase di perforazione che come fluido termovettore.Dismissione per la corretta dismissione dellimpianto deve essere effettuato il lavaggio delle tubazioni con acqua ed il loro riempimento con malta cementizia. ALLEGATO B Modalità di costruzione, collaudo e dismissione dellimpianto

26 PRINCIPALI PROBLEMI APERTI Impianti a circuito chiuso (senza utilizzo di acqua) Competenze autorizzative degli impianti secondo un criterio di proporzionalità Controllo ambientale Impianti a circuito aperto (con utilizzo di acqua) Snellimento e integrazione procedure autorizzative di prelievi e scarichi Possibilità in aree metropolitane di scarico in fognatura bianca (art. 74 lettera ee del d.lgs. 152 del 2006)

27 GRAZIE PER LATTENZIONE Maria Governa Regione Piemonte – Direzione Ambiente Via Principe Amedeo, 17 - Torino Tel


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