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Lezione 3. Introduzione al segno (seguito) Da Peirce a Saussure.

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Presentazione sul tema: "Lezione 3. Introduzione al segno (seguito) Da Peirce a Saussure."— Transcript della presentazione:

1 Lezione 3. Introduzione al segno (seguito) Da Peirce a Saussure

2 Cè poi una iconicità di tipo logico Una cartina geografica istituisce una corrispondenza biunivoca fra punti nella mappa e punti nella realtà La scala di riduzione è il criterio logico che regola il rapporto

3 I simboli invece Non si basano sulleffetto di somiglianza Non stabiliscono un legame logico fra forma e significato del segno Il legame è puramente convenzionale Es. 1: le cifre e il loro valore numerico (7=VII=sette volte lunità) Es. 2: le parole e i loro significati (cane = mammifero domestico a 4 zampe ecc.; parte della pistola; per metafora, cattivo, crudele ecc.

4 Spesso icone e simboli si mischiano Cè qui un elemento iconico e un elemento simbolico, fusi assieme a formare il segnale Sapete riconoscerli?

5 Il segno secondo Peirce Un segno è qualcosa che sta per qualcuno in luogo di qualcosaltro, sotto certi aspetti o capacità (2.228) Grande differenza di impostazione fra Peirce e la dottrina medievale: non basta dire che il segno è aliquid quod stat pro aliquo; centrali sono il ruolo dellinterprete e le condizioni del rimando: Il segno è dunque basato su relazione non bi- adica, ma tri-adica

6 La lezione di Saussure (1) La lingua è un sistema di segni esprimenti delle idee e, pertanto, è confrontabile con la scrittura, lalfabeto dei sordomuti, i riti simbolici, le forme di cortesia, i segnali militari ecc. Essa è semplicemente il più importante di tali sistemi. Saussure individua dunque loggetto della semiotica, che chiama però semiologia

7 La lezione di Saussure (2) Si può dunque concepire una scienza che studia la vita dei segni nel quadro della vita sociale; essa potrebbe formare una parte della psicologia sociale e, di conseguenza, della psicologia generale: noi la chiameremo sémiologie (dal greco semeíon segno). Essa potrebbe dirci in che consistono i segni, quali leggi li regolano.

8 Dal Corso di linguistica generale (1916) Il segno è bifacciale, è formato da un concetto e un immagine acustica, poi Ribattezzati rispettivamente significato e significante

9 A Saussure dobbiamo il primo schema della comunicazione… A elabora mentalmente un concetto che si collega a unimmagine acustica e viene inviato a B mediante parole che viaggiano sul canale fonico; B recepisce il segnale fonico mediante ludito e il suo cervello ne ricava una traccia (immagine) riconducibile al significato linguistico


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