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Gli istituti del diritto del lavoro subordinato MANSIONI E JUS VARIANDI.

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Presentazione sul tema: "Gli istituti del diritto del lavoro subordinato MANSIONI E JUS VARIANDI."— Transcript della presentazione:

1 Gli istituti del diritto del lavoro subordinato MANSIONI E JUS VARIANDI

2 Una prima anticipazione: Diversa disciplina delle mansioni e dello jus variandi nel settore privato (art c.c.) e pubblico (art. 52, d. lgs. n. 165/2001)

3 Le mansioni: significato linsieme dei compiti che il lavoratore è tenuto ad adempiere in esecuzione del contratto di lavoro linsieme dei compiti che il lavoratore è tenuto ad adempiere in esecuzione del contratto di lavoro individuano le specifiche attività esigibili dal datore di lavoro individuano le specifiche attività esigibili dal datore di lavoro sono sempre riconducibili ad un livello di inquadramento contrattuale collettivo e sussumibili nel livello grazie al sistema delle declaratorie contrattuali

4 Le mansioni esigibili: la norma chiave (per il lavoro subordinato privato) Art c.c.: Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione…. Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione…. ( la mobilità orizzontale) ( la mobilità orizzontale)

5 Le mansioni esigibili: la norma chiave Art c.c.: …. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente allattività svolta, e lassegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione del lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi …. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente allattività svolta, e lassegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione del lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi ( la mobilità verticale) ( la mobilità verticale)

6 Le tre mobilità: Verticale verso lalto Orizzontale Verticale verso il basso = demansionamento … è lunica a non trovare menzione – e, dunque, legittimità – nel testo dellart c.c.

7 …la tutela della professionalità Qual è, dunque, la ratio e la finalità essenziale dellarticolo? è perseguita non soltanto attraverso le due prescrizioni esaminate, ma anche tramite la sanzione di nullità dei patti contrari Art. 2103, u.c.: Ogni patto contrario è nullo

8 La sanzione di nullità dei patti contrari corregge la lacuna più vistosa della precedente normativa corregge la lacuna più vistosa della precedente normativa Attraverso la inderogabilità della Attraverso la inderogabilità della norma si impediscono meccanismi consensuali impediscono meccanismi consensuali e di acquiescenza determinati dal metus quale funzione? nella vecchia formulazione dellart c.c. il mutamento delle mansioni era possibile a condizione che non comportasse a)diminuzione della retribuzione; b) mutamento sostanziale della posizione del lavoratore). Ma erano possibili mutamenti consensuali in pejus

9 Le tre mobilità: Verticale verso lalto Orizzontale Verticale verso il basso = demansionamento …è sempre e comunque inammissibile?

10 Ipotesi di demansionamento legittimo Perché? Perché? Quando? Quando? …per contemperare tutela della professionalità ed altri beni e/o interessi (salute e occupazione) 1.Casi legali 2.Casi individuati da consolidato orientamento giurisprudenziale

11 1. Le lavoratrici madri (art.3, l. 1204/1971, ora art. 7, d. lgs. n. 151/2001) 2. La sopravvenuta inabilità al lavoro precedentemente svolto in conseguenza di malattia o infortunio (art. 4, comma 4, l. n. 68/1999) 3. La procedura di mobilità (art. 4, comma 11, l. n. 223/1991) (in questultimo caso – a differenza dei precedenti – lassegnazione a mansioni inferiori non comporta il mantenimento dellanteriore, più elevata, retribuzione) 1. Casi legali di legittimo demansionamento

12 sul presupposto che una tutela rigida della professionalità potrebbe porsi in contrasto con lo stesso interesse del lavoratore al mantenimento delloccupazione: si ritiene possibile ladibizione a mansioni inferiori quando ciò costituisca lunica alternativa possibile: al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore alla Cassa integrazione guadagni alla Cassa integrazione guadagni 2. Casi individuati da consolidato orientamento giurisprudenziale:

13 (segue)… modifiche in pejus determinate dalle esclusiva scelta del lavoratore alla quale questi sia pervenuto senza alcuna sollecitazione, neppure indiretta del datore di lavoro, che labbia, invece, subita Cass , n. 521

14 La mobilità verticale verso lalto Il diritto al rifiuto del lavoratore può essere esercitato quando vi sia una ragionevole ragione di rifiuto per es., quando le mansioni superiori sono così complesse da esporre il lavoratore al rischio di inadempimento

15 La mobilità verticale verso lalto Il diritto allinquadramento nella categoria superiore scatta dopo il periodo fissato dai contratti collettivi e, comunque, non superiore a tre mesi devono essere necessariamente continuativi? No : i contratti collettivi consentono, nella maggior parte dei casi, la possibilità di cumulare i periodi entro un arco di tempo prefissato (solitamente un anno)

16 La mobilità verticale verso lalto Il diritto allinquadramento nella categoria superiore non scatta se ladibizione a mansioni superiori è avvenuta per sostituire lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto

17 La mobilità orizzontale sono mansioni equivalenti quelle che consentono al lavoratore di utilizzare il corredo di nozioni, esperienze e perizia acquisito e speso nelle pregresse mansioni Un concetto chiave: lequivalenza in senso professionale

18 La mobilità orizzontale: lequivalenza criterio oggettivo della equivalenza retributiva No: è necessario che la verifica inerente lequivalenza si svolga anche secondo un criterio soggettivo in base al quale le mansioni nuove devono consentire al lavoratore di utilizzare il corredo di nozioni, esperienze e perizia acquisito e speso nelle pregressa fase del rapporto è sufficiente che la mansione nuova sia inquadrata nello stesso livello contrattuale e sia, dunque, egualmente retribuita?

19 Il demansionamento al di fuori dei casi in cui se ne ammette la legittimità Comporta la lesione del diritto fondamentale alla libera esplicazione della personalità del lavoratore ed è causa di un pregiudizio che incide sulla vita professionale e di relazione dellinteressato, con una indubbia dimensione patrimoniale

20 Il demansionamento al di fuori dei casi in cui se ne ammette la legittimità conseguenze Risarcimento del danno Possibile rifiuto del lavoratore di rendere la prestazione lavorativa in forza delleccezione di inadempimento (art.1460) Cass , n. 6663

21 Demansionamento e criteri di liquidazione del danno: determinazione anche equitativa: Cass , n In materia di risarcimento del danno per attribuzione al lavoratore di mansioni inferiori, lammontare di tale risarcimento può essere determinato dal giudice facendo ricorso ad una valutazione equitativa, ai sensi dellart c.c., anche in mancanza di uno specifico elemento di prova da parte del danneggiato, in quanto la liquidazione può essere operata in base allapprezzamento degli elementi presuntivi acquisiti al giudizio e relativi alla natura, allentità e alla durata del demansionamento, nonché alle altre circostanze del caso concreto Conf. Cass , n. 10

22 ..ma come può essere valutato il danno risarcibile? 1°) Il danno costituito dal trattamento retributivo inferiore (danno patrimoniale) 2°) il danno ulteriore per lesione del diritto fondamentale alla libera esplicazione della personalità del lavoratore ex artt. 2 e 3 Cost. (danno alla persona del lavoratore suscettibile di valutazione economica) (danno non patrimoniale)

23 Comè qualificato dalla giurisprudenza il danno ulteriore? come: come: danno biologico danno biologico (art. 13 d. lgs. n. 38/2000) danno da perdita di chances danno da perdita di chances danno alla vita di relazione danno alla vita di relazione il danno esistenziale- differenze con il danno biologico

24 .. ma la Cassazione non seguiva un indirizzo costante relativamente al profilo della prova del danno, affermando, da una parte, che: lassegnazione a mansioni inferiori non determina di per sé un danno risarcibile ulteriore rispetto a quello costituito dal trattamento retributivo inferiore (…) giacché deve escludersi che ogni modificazione delle mansioni in senso riduttivo comporti una automatica dequalificazione professionale (…); ne consegue che grava sul lavoratore lonere di fornire la prova, anche attraverso presunzioni, dellulteriore danno risarcibile, mentre resta affidato al giudice di merito il compito di verificare di volta in volta se, in concreto, il suddetto danno sussista Cass ; Cass , n.10361

25 ...dallaltra che : la quantificazione del danno conseguente al pregiudizio risentito nella vita professionale e di relazione può avvenire anche in via equitativa, anche in mancanza di uno specifico elemento di prova da parte del danneggiato in quanto la liquidazione può essere operata in base allapprezzamento degli elementi presuntivi acquisiti al giudizio e relativi alla natura, allentità e alla durata del demansionamento, nonché alle altre circostanze del caso concreto Cass , n ; Cass , n.10157

26 Cass. S.U. 24 marzo 2006, n aderisce al primo dei due indirizzi: Il danno non si pone quale conseguenza automatica di ogni comportamento illegittimo (…), cosicchè non è sufficiente dimostrare la mera potenzialità lesiva della condotta datoriale, incombendo al lavoratore che denunzi il danno subito di fornire la prova in base alla regola generale di cui allart c.c

27 Demansionamento e tutela cautelare (art. 700 c.p.c.) è ammissibile se ne ricorrono i presupposti (periculum in mora e fumus boni iuris) …ma il contenuto del provvedimento durgenza deve fare i conti con la incoercibilità degli obblighi di fare La tutela cautelare nel caso Santoro: Trib Roma, ord (provvedimento che ha ordinato la reintegra nelle mansioni precedenti)

28 II - La disciplina delle mansioni nel pubblico impiego Artt 2, comma 2, d. lgs. n. 165 del 2001: Artt 2, comma 2, d. lgs. n. 165 del 2001: I rapporti di lavoro dei dipendenti della amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel presente decretoI rapporti di lavoro dei dipendenti della amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel presente decreto Art. 52, d. lgs. n. 165 del 2001: Disciplina delle mansioni Art. 52, d. lgs. n. 165 del 2001: Disciplina delle mansioni comma 1: Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni considerate equivalenti nellambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi, ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto dello sviluppo professionale o di procedure concorsuali o selettive. Lesercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dellinquadramento del lavoratore o dellassegnazione di incarichi di direzione comma 1: Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni considerate equivalenti nellambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi, ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto dello sviluppo professionale o di procedure concorsuali o selettive. Lesercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dellinquadramento del lavoratore o dellassegnazione di incarichi di direzione la regola leccezione

29 manca il riferimento alle ultime mansioni effettivamente svolte a differenza che nel settore privato ove è preminente la considerazione della effettività dei compiti attribuiti al lavoratore Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni considerate equivalenti

30 La mobilità orizzontale e il giudizio di equivalenza differisce rispetto al settore privato (dove lequivalenza va apprezzata in concreto, indipendentemente dalla valutazione contrattuale)… … nel pubblico impiego sono considerate equivalenti le mansioni comprese nellambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi potenziamento del ruolo della contrattazione collettiva a scapito di quello del giudice- interprete

31 La mobilità verticale (verso lalto) è ammessa solo in 2 ipotesi tassative: è ammessa solo in 2 ipotesi tassative: a) nel caso di vacanza di posto in organico a) nel caso di vacanza di posto in organico (per un periodo massimo di 6 mesi prorogabili sino a 12 in caso di avvenuto avvio delle procedure di copertura dei posti vacanti). Entro 90 gg. dalla data di assegnazione lamministrazione deve, inoltre, avviare le procedure per la copertura dei posti vacanti b) nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto (esclusione dellassenza per ferie) b) nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto (esclusione dellassenza per ferie) …e soltanto con spostamento alle mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore

32 …inoltre, diversamente che nel settore privato: …in nessun caso lo svolgimento di mansioni superiori rispetto alla qualifica di appartenenza, può comportare il diritto ad avanzamenti automatici nellinquadramento professionale del lavoratore non esiste il diritto allinquadramento nella categoria superiore la mobilità verticale è esclusivamente agganciata al sistema dei concorsi pubblici

33 La mobilità verticale (verso lalto) attribuisce al pubblico dipendente soltanto il diritto al trattamento retributivo corrispondente alla qualifica superiore mentre si impediscono le conseguenze più gravi (linquadramento nel livello superiore) in termini di dilatazione dellorganico e spesa pubblica

34 1) lassegnazione delle mansioni superiori è nulla 1) lassegnazione delle mansioni superiori è nulla 2) al dipendente viene comunque corrisposta la differenza di trattamento economico 2) al dipendente viene comunque corrisposta la differenza di trattamento economico 3) Il dirigente che ha disposto lassegnazione risponde personalmente del maggior onere conseguente, se ha agito con dolo o colpa grave (art. 52, comma 5) …ma cosa accade se lassegnazione a mansioni superiori viene disposta contra legem?

35 …inoltre deve considerarsi svolgimento di mansioni superiori soltanto lattribuzione in modo prevalente, sotto il profilo quantitativo e temporale, dei compiti propri di dette mansioni deve considerarsi svolgimento di mansioni superiori soltanto lattribuzione in modo prevalente, sotto il profilo quantitativo e temporale, dei compiti propri di dette mansioni occorre verificare la prevalenza delle mansioni superiori

36 …e per il caso di demansionamento? non sono regolati dallart. 52 del d. lgs. n. 165/2001: A) né il patto tra dipendente e p.a. che contempli ladibizione a mansioni inferiori A) né il patto tra dipendente e p.a. che contempli ladibizione a mansioni inferiori B) né ladibizione a mansioni inferiori in virtù di atto datoriale B) né ladibizione a mansioni inferiori in virtù di atto datoriale

37 A) il patto tra dipendente e p.a. che contempli ladibizione a mansioni inferiori Secondo alcune prime pronunce giurisprudenziali: applicazione dellart. 2103, u.c. al lavoro pubblico in virtù del rinvio generale contenuto nellart. 2 del d. lgs. n. 165/2001 diversa opinione dottrinale favorevole alla legittimità di tali accordi

38 B) ladibizione a mansioni inferiori in virtù di atto datoriale unipotesi di inadempimento contrattuale? conseguente azione di esatto adempimento corredata da azione risarcitoria


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