La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Diritto del lavoro Mansioni esigibili e tutela della professionalità

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Diritto del lavoro Mansioni esigibili e tutela della professionalità"— Transcript della presentazione:

1 Diritto del lavoro Mansioni esigibili e tutela della professionalità

2 Mansioni – Qualifiche – Categorie Linsieme dei compiti che il lavoratore è tenuto ad adempiere in esecuzione del contratto di lavoro. Costituiscono loggetto della prestazione di lavoro La sintesi concettuale di un complesso di attività richieste al lavoratore Il criterio superiore di classificazione, allinterno del quale vengono inquadrati i lavoratori LE MANSIONI (es. addetto alle consegne fuori provincia) LA QUALIFICA (es. fattorino) LA CATEGORIA (es. operaio)

3 …e i livelli A partire dagli anni 70: Al sistema dellinquadramento nelle categorie legali si è sostituito il c.d. inquadramento unico, fondato su una serie di livelli contrattuali allinterno dei quali convergono qualifiche sia operaie che impiegatizie

4 La disciplina della modifica delle mansioni (o flessibilità funzionale) Due interessi (talvolta) contrapposti: a)Quello del creditore di lavoro ad un impiego elastico della prestazione, in relazione alle mutevoli esigenze dellorganizzazione produttiva; b)Quello del lavoratore alla conformità della prestazione alle mansioni convenute al momento dellassunzione o comunque compatibili con la qualifica/categoria di appartenenza.

5 Le mansioni esigibili: la norma chiave Art cod. civ., modificato nel 1970 dallo Statuto dei lavoratori Il prestatore di lavoro deve essere adibito: alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione…. Lordinamento si occupa di tre tipi di mobilità 1. Orizzontale 2. Verticale verso lalto 3. Verticale verso il basso

6 La mobilità verticale verso il basso (o demansionamento) non è ammessa in quanto non è prevista tra le modifiche considerate lecite La blindatura dellassetto individuato dallart. 2103: Ogni patto contrario è nullo

7 L a mobilità verticale verso lalto Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente allattività svolta, Pleonastico? e lassegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione del lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi

8 Il lavoratore può rifiutare la promozione? Si quando vi sia una ragionevole ragione di rifiuto Es., quando le mansioni superiori sono così complesse da esporre il lavoratore a responsabilità considerate eccessive e/o al rischio di inadempimento

9 La mobilità orizzontale Un concetto chiave: lequivalenza è sufficiente che la nuova mansione sia inquadrata nello stesso livello contrattuale e sia, dunque, egualmente retribuita?

10 Il principio dellequivalenza soggettiva E necessario che la verifica inerente lequivalenza si svolga anche secondo un criterio soggettivo in base al quale le mansioni nuove devono consentire la lavoratore di utilizzare il corredo di nozioni, esperienze e perizia acquisito e speso nelle pregressa fase del rapporto

11 La mobilità verticale verso il basso Solo in casi eccezionali e al fine di contemperare la tutela della professionalità con altri beni e/o interessi 1.Casi individuati dalla legge 2.Casi individuati dalla giurisprudenza

12 1.Casi di legittimo demansionamento 1.Le lavoratrici in stato di gravidanza (art.3, l. 1204/1971, ora art. 7, d. lgs. n. 151/2001) 2.La sopravvenuta inabilità al lavoro precedentemente svolto in conseguenza di malattia o infortunio (art. 4, comma 4, l. n. 68/1999) 3.La procedura di mobilità (art. 4, comma 11, l. n. 223/1991) (in questultimo caso – a differenza dei precedenti – lassegnazione a mansioni inferiori non comporta il mantenimento dellanteriore, più elevata, retribuzione)

13 2. Casi di legittimo demansionamento sul presupposto che una tutela rigida della professionalità potrebbe porsi in contrasto con lo stesso interesse del lavoratore al mantenimento delloccupazione, parte della giurisprudenza: ritiene possibile ladibizione a mansioni inferiori quando ciò costituisca lunica alternativa possibile: al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore

14 Il demansionamento al di fuori dei casi in cui se ne ammette la legittimità Comporta la lesione del diritto fondamentale alla libera esplicazione della personalità del lavoratore ed è causa di un pregiudizio che incide sulla vita professionale e di relazione dellinteressato, con una indubbia dimensione patrimoniale

15 Conseguenze Possibile rifiuto del lavoratore di rendere la prestazione lavorativa in forza delleccezione di inadempimento (art.1460) Cass , n Rimedi risarcitori

16 Come può essere valutato il danno risarcibile? 1°) Il danno costituito dal trattamento retributivo inferiore (danno patrimoniale) 2°) il danno ulteriore per lesione del diritto alla libera esplicazione della personalità ex artt. 2 Cost. del diritto alla integrità psicofisica ex art. 32 Cost. (danno non patrimoniale)

17 la quantificazione del danno conseguente al pregiudizio risentito nella vita professionale e di relazione può avvenire anche in mancanza di uno specifico elemento di prova da parte del danneggiato in quanto la liquidazione può essere operata in base allapprezzamento degli elementi presuntivi acquisiti al giudizio e relativi alla natura, allentità e alla durata del demansionamento, nonché alle altre circostanze del caso concreto Cass , n ; Cass , n Le oscillazioni della Cassazione relativamente al profilo della prova del danno

18 lassegnazione a mansioni inferiori non determina di per sé un danno risarcibile ulteriore rispetto a quello costituito dal trattamento retributivo inferiore (…); ne consegue che grava sul lavoratore lonere di fornire la prova, anche attraverso presunzioni, dellulteriore danno risarcibile, mentre resta affidato al giudice di merito il compito di verificare di volta in volta se, in concreto, il suddetto danno sussista Cass ; Cass , n.10361

19 La disciplina delle mansioni nel pubblico impiego Art 2, comma 2, d. lgs. n. 165 del 2001: I rapporti di lavoro dei dipendenti della amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa la regola

20 Art. 52, d. lgs. n. 165 del 2001: Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni considerate equivalenti nellambito della classificazione prevista dai contratti collettivi ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto dello sviluppo professionale o di procedure concorsuali. Lesercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dellinquadramento del lavoratore leccezione

21 La mobilità orizzontale e il giudizio di equivalenza differisce rispetto al settore privato (dove lequivalenza va apprezzata in concreto) … nel pubblico impiego sono considerate equivalenti le mansioni comprese nellambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi potenziamento del ruolo della contrattazione collettiva a scapito di quello del giudice

22 La mobilità verticale verso lalto nel p.i. Mansioni superiori possono essere assegnate legittimamente solo in due casi a) nel caso di vacanza di posto in organico per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura dei posti b) nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, con esclusione dell'assenza per ferie.

23 Al di fuori dei casi ammessi, a differenza di quanto avviene nel settore privato: non esiste un diritto allinquadramento nella categoria superiore la mobilità verticale è esclusivamente agganciata al sistema dei concorsi

24 Quale conseguenza per le mansioni superiori di fatto (al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge) nel pubblico impiego?

25 Una lunga querelle: la retribuibilità delle mansioni superiori di fatto nel p.i. Principio della inopponibilità dello stato di fatto allo stato di diritto per cui lesercizio di fatto di mansioni superiori è del tutto irrilevante sia ai fini della progressione di carriera, sia ai fini economici La soluzione tradizionale

26 TAR CT 40/1998 Nell'ambito del rapporto di pubblico impiego, puntualmente disciplinato da norme di diritto pubblico, l'esercizio di fatto di mansioni superiori non può originare la pretesa del dipendente ad un trattamento giuridico o economico diverso da quello corrispondente alla qualifica formalmente rivestita

27 La riforma (1998) Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 2, è nulla lassegnazione del lavoratore a mansioni proprie di una qualifica superiore, ma al lavoratore è corrisposta la differenza di trattamento economico. Il dirigente che disposto lassegnazione risponde personalmente del maggior onere conseguente se ha agito con dolo o colpa grave (art. 56.5)


Scaricare ppt "Diritto del lavoro Mansioni esigibili e tutela della professionalità"

Presentazioni simili


Annunci Google