La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ALMA MATER STUDIORUM” FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE TTD DEGLI SPORT INDIVIDUALI : GINNASTICA ARTISTICA Le prove di valutazione specifiche.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ALMA MATER STUDIORUM” FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE TTD DEGLI SPORT INDIVIDUALI : GINNASTICA ARTISTICA Le prove di valutazione specifiche."— Transcript della presentazione:

1 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ALMA MATER STUDIORUM” FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE TTD DEGLI SPORT INDIVIDUALI : GINNASTICA ARTISTICA Le prove di valutazione specifiche della Ginnastica Artistica La programmazione dell’allenamento della Ginnastica artistica

2 Prove di valutazione per giovani da avviare alla Ginnastica Artistica eta` 8-10 anni Prima di dare inizio ai corsi di reclutamento annuali,e` opportuno che l`educatore preposto preveda una prova di valutazione attitudinale che,in aggiunta alle indicazioni di un medico sportivo permetta la composizione di gruppi equilibrati di giovani in condizioni potenziali pressoche identiche,sui quali poter impostare un idoneo programma di allenamento. Le prove attitudinali che maggiormente risultano indicative nella determinazione del grado di predisposizione del giovane nei confronti della Ginnastica Artistica si articolano sui seguenti parametri: 1. La velocita` 2. La forza muscolare 3. La mobilita` articolare 4. La coordinazione neuro-muscolare 5. L’equilibrio 6. Il coraggio

3 La velocita` La velocita` e` la qualita` che permette di eseguire con rapidita` un movimento o piu` movimenti fra loro collegati. Si e` gia ribadito nella lezione precedente che la velocita` e` una qualita` allenabile entro un range assai ristretto poiche` i fattori principali che incidono sulla rapidita` del gesto atletico sono il grado di innervazione muscolare e la frequenza degli stimoli ; condizioni che vengono trasmesse geneticamente. La prova relativa alla determinazione della rapidita` peculiare del giovane e` basata su alcuni principi fondamentali : 1. Il gesto da eseguire dovra` essere un gesto semplice che non richieda particolari doti di coordinazione neuro-muscolare per la sua esecuzione. 2. Il gesto da eseguire verra` valutato in condizioni di riposo, vale a dire in condizioni di assoluta assenza di precedente affaticamento muscolare. La prova vera e propria consiste nel richiedere al giovane di battere le mani,con la massima velocita` di cui e` capace, iniziando il gesto nell’istante in cui viene percepito lo stimolo esterno preventivamente concordato. Sul piano applicativo la prova si esegue ponendo il giovane in stazione eretta.Alle sue spalle si pone il rilevatore che, con un cronometro, misurera` il tempo che intercorre fra lo stimolo e la reazione.

4 La forza muscolare Questa prova interessa i muscoli degli arti inferiori, quelli superiori, i muscoli addominali e i muscoli del dorso. A)Arti inferiori:Salto in lungo da fermi ;saltare la funicella B)Arti superiori:Da corpo proteso dietro, piegamenti sulle braccia;salita alla fune o alla pertica. C)Addominali:Da decupito supino gambe flesse,piante dei piedi al suolo,salire lentamentecol busto fino alla posizione di busto inclinato dietro e mantenere la posizione.(Forma statica).Da decupito supino slanciare gambe e busto in alto fino alla posizione di squadra massima.(Forma dinamica) D)Dorso:Da decupito prono con mani alla nuca,flettere dorsalmente il busto.

5 La mobilita` articolare A)Arti inferiori:Staccata sagittale B)Arti inferiori e colonnna vertebrale:Seduti a gambe divaricate;flessione del busto avanti. C)Colonna vertebrale e arti superiori:Arco dorsale (Ponte) D)Arti superiori:Seduti su una panca;traslocazioni con bacchetta di legno.

6 Coordinazione A)Esecuzione combinata di arti inferiori e tronco;esecuzione della prima misura dell’esercizio obbligatorio al corpo libero B)Saltelli pari-uniti e pari-divaricati con vari slanci delle braccia C)Circonduzioni degli arti superiori eseguiti in direzioni opposte

7 Equilibrio A)Deambulazione sull’asse di equilibrio B)Compiere almeno cinque rotazioni su se stessi e camminare su una linea tracciata al suolo

8 Coraggio A)In ginocchio sul cavallo ;saltare al suolo

9 La programmazione dell’allenamento La programmazione dell’allenamento e` la guida,ragionata ed equilibrata di un determinato lavoro sportivo. Il vero significato di una programmazione va oltre al semplice concetto di ripartizione dei carichi di lavoro per inquadrarsi in una valutazione tecnico-scientifica che l’istruttore compie a monte di tutta l’operazione addestrativa in funzione dei dati oggettivi e soggettivi di cui dispone. Sulla base dei dati di cui si dispone si imposta un piano di allenamento ripartito nel tempo che a grandi linee puo` essere cosi` ripartito: A)Periodo di gara (15-20 giorni prima della gara) B)Periodo di pre-gara (30-40 giorni prima della gara) C)Periodo di mantenimento e formazione (oltre 50 giorni prima della gara)

10 Ripartizione settimanale dell’allenamento In linea di principio la ripartizione degli allenamenti settimanali deve prevedere una giusta ed equa distribuzione del carico di lavoro Sulla base dei parametri oggettivi e soggettivi l’educatore potra` prevedere un’equa distribuzione del lavoro ovvero un completo addestramento a tutti gli attrezzi evitando scompensi di natura muscolare e nervosa. L’allenamento settimanale,nell’arco della vita di un atleta, dovrebbe andare da un minimo di due sedute ad un massimo di sei. Due sedute settimanali si rivelano adeguate nel primo periodo di avvicinamento allo sport,ovvero nella fase dove la maggior parte del lavoro in palestra e` impostato sul gioco che,come e` noto,svolge tra l’altro una importantissima azione socializzante tra i giovani atleti. Sei sedute di allenamento settimanale rappresentano un obiettivo da raggiungere gradualmente e, nella pratica sportiva,sono necessari almeno due anni di preparazione durante i quali i giovani atleti,gradualmente e sotto la guida costante dell’allenatore,aumentano la mole di lavoro fino al raggiungimento dell’obiettivo.

11 Ripartizione del volume settimanale Si e` gia accennato al fatto che nel primo periodo di avvicinamento a questo sport due sedute di allenamento settimanale rappresentano la regola di approccio a questo sport Terminato questo periodo si entra nella fase addestrativa piu` impegnativa che prevede la suddivisione settimanale dell’allenamento in tre sedute. Il tempo dedicato ad ogni allenamento dovra` essere compreso tra le due ore e mezzo e le tre ore. La ripartizione del lavoro agli attrezzi sara` affrontato come segue: 1° giorno ;addestramento al corpo libero, al cavallo con maniglie,agli anelli al volteggio 2 °giorno ;addestramento,alle parallele,alla sbarra,al corpo libero, al cavallo con maniglie 3 °giorno ;addestramento agli anelli,al volteggio,alle parallele alla sbarra.

12 Volume ed intensita` dell’allenamento Stabilito il lavoro settimanale occorre precisare l’andamento degli indici volume e intensita`. Il volume corrisponde alla quantita` di lavoro da svolgere e piu` precisamente al numero delle ripetizioni di un movimento o di gruppi di movimenti,collegati tra loro,nell’arco di un allenamento o di un determinato periodo. Il tutto comprende anche la preparazione fisica,sia generale che specifica,che,come si e` gia ribadito e` parte integrante dell’allenamento. L’intensita` corrisponde alla quantita` di lavoro svolta nell’unita` di tempo. Ha un riferimento preciso poiche` lo stesso numero di ripetizioni realizzato con tempi differenti produce effetti altrettanto differenti. Nella pratica sportiva si individuano attraverso i termini di basso, medio e alto i parametri di volume ed intensita`.

13 Rapporto fra indici (Volume ed intensita`) e periodo di allenamento A) Periodo di gara :Alta intensita` e volume medio B) Periodo pre-gara: Media intensita`e volume alto C) Periodo di mantenimento: Bassa intensita` e volume medio o alto L’intensita` e` progressivamente decrescente a partire dal periodo di gara Il volume e` progressivamente crescente a partire dal periodo di gara

14 Finalita` e tecniche applicative del periodo di gara Finalita` La finalita` del periodo di gara,momento della conclusione della preparazione del ginnasta,sara`quella in cui si prestera` particolare cura all’esecuzione di esercizi curando lo stile,la perfezione tecnica ed esecutiva ai sei attrezzi di gara. Durante questo periodo si dovranno evitare studi di movimenti nuovi al fine di evitare ogni possile casistica di infortuni Si limitera` la preparazione fisica generale al fine di non sprecare preziose energie Si limiteranno gli esercizi di preparazione fisica specifica a quelli strettamente correlati all’esecuzione degli esercizi di gara.

15 Tecniche applicative A) 15 minuti di preparazione fisica specifica B) Esecuzione di esercizi divisi per meta` C) Esecuzione di esercizi in forma globale (Condizione di gara) D) Cura dei collegamenti degli esercizi E) 15 minuti di esercizi di stretching con funzione defaticante

16 Finalita` e tecniche applicative del periodo di pre-gara Finalita` La finalita` di questo periodo e` quella di determinare con precisione quelli che saranno gli esercizi di gara Questo obiettivo sara` raggiunto tralasciando lo studio di movimenti particolarmente ostici per dedicarsi a quelli piu` realizzabili La preparazione fisica specifica sara` particolarmente intensa e indirizzata sopratutto al miglioramento della forza muscolare e della mobilita` articolare

17 Tecniche applicative A) minuti di preparazione fisica generale e specifica B) Esecuzione di esercizi divisi in tre parti C) Condizionamento specifico con lavoro in circuito ad intervallo D) Incremento della forza muscolare (Questo lavoro viene svolto con l’ausilio di attrezzature facilitanti) E) Attivita` fisiche integrative quali nuoto e giochi di squadra F) Al termine di ogni seduta di allenamento esercizi di stretching

18 Finalita` e tecniche applicative del periodo di mantenimento Finalita` E`il periodo del condizionamento generale ed organico nonche` dell’apprendimento di movimenti nuovi E` questo un periodo disimpegnato sul piano psicologico ma molto impegnativo sul piano fisico In questa fase si deve dare sfogo all’inventiva del ginnasta al fine di scoprirne le tendenze tecniche e consolidare la fiducia in se stessi

19 Tecniche applicative A) minuti di preparazione fisica generale e specifica B) Studio di movimenti nuovi C) Perfezionamento di movimenti gia` conosciuti D) Allenamento con sovracarico per aumentare la forza e la potenza muscolare E) Attivita` fisiche integrative

20 Le verifiche della programmazione Si e` gia` precedentemente precisato che la forma atletica non puo` essere mantenuta troppo a lungo,poiche`, inevitabili flessioni fisiologiche e psicologiche sono tipiche di un’attivita` come la ginnastica artistica che ha la caratteristica peculiare di richiedere precisione nei gesti ed equilibrio, oltre ad essere emotivamente e affettivamente influenzabile. Le cause che possono concorrere a produrre queste flessioni sono individuabili in: A) Periodi troppo lunghi di impegno agonistico o di lavoro e studio B) Monotonia dell’allenamento che tende a fare scomparire l’interesse e la motivazione C) Super-allenamento Le prime due flessioni potremmo definirle positive o di difesa Il super-allenamento invece rientra gia` nelle condizioni extra-fisiologiche per entrare nel campo della patologia medico-sportiva

21 Grazie per l’attenzione!


Scaricare ppt "UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ALMA MATER STUDIORUM” FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE TTD DEGLI SPORT INDIVIDUALI : GINNASTICA ARTISTICA Le prove di valutazione specifiche."

Presentazioni simili


Annunci Google