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Rosa Maria Gaudio Università degli Studi di Ferrara.

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Presentazione sul tema: "Rosa Maria Gaudio Università degli Studi di Ferrara."— Transcript della presentazione:

1 Rosa Maria Gaudio Università degli Studi di Ferrara

2 Cefalea …. in età pediatrica
È di notevole impatto sociale ed economico perché invalidante perché interessa indirettamente i soggetti nel pieno della loro età produttiva Costi sociali dell’emicrania in età pedaitrica COSTI DIRETTI % = consumo di risorse per la gestione della malattia COSTI INDIRETTI 90% = perdita di giornate lavorative e ridotta efficienza sul lavoro COSTI INTANGIBILI = conseguenze psicofisiche soggettive (stato d’animo ed impatto emotivo causato dalla malattia sul paziente e famiglia: dolore, sofferenza, qualità di vita) presupposti

3 ANAMNESI FAMILIARE ALIMENTARI Dieta Alvo/diuresi
GRAVIDANZA E PERCORSO NASCITA AMBIENTALI Fattori climatici Altitudine Viaggi Rumori Odori Fumo di sigaretta Sonno FARMACI SVILUPPO psico-fisico e del linguaggio

4 ambientali e/o familiari
Conflittualità familiare/lavorativa Realizzazione socio-economica Tempo libero Evitare …..

5 Classificazione secondo l’International Headache Society
CEFALEE PRIMARIE Emicrania Cefalea di tipo tensivo Cefalea a grappolo e altre cefalee autonomiche trigeminali Altre cefalee primarie CEFALEE SECONDARIE Cefalea secondaria a trauma della testa o del collo Cefalea secondaria a disturbi vascolari cervicali e cerebrali Cefalea secondaria a disturbi intracranici non vascolari Cefalea secondaria all’assunzione o all’interruzione di alcune sostanze Cefalea secondaria ad infezioni Cefalea secondaria a disturbi dell’omeostasi Cefalea o dolore del volto secondario a disturbi del cranio, collo, occhi, orecchie, naso, seni, denti, bocca o altre strutture craniali o facciali Cefalea secondaria a disturbi psichiatrici Nel 2004 l’International Headache Society ha pubblicato una nuova classificazione delle cefalee (ICHD-II), modificando in molti punti la precedente del Tale classificazione non si propone come lavoro conclusivo ma vuole essere uno strumento utile per la ricerca nell’ambito delle cefalee al fine di migliorare le conoscenze scientifiche e nuovi strumenti terapeutici. In essa si distinguono tre grandi gruppi classificativi:1) le cefalee primarie, tra cui l’emicrania; 2) le cefalee secondarie o sintomatiche e 3) le nevralgie craniche, i dolori facciali centrali e primitivi, altre cefalee. La cefalea rappresenta un disturbo ad elevata incidenza in età evolutiva. La prevalenza delle cefalee ricorrenti nella popolazione ha un trend cre-scente dall'età scolare (10%) all'adolescenza (15-20%). Le cefalee ricorrenti si distinguono in → forme primarie, essenziali o idiopatiche ("nocipatie") → forme sintomatiche, cioè secondarie a processi organici di diversa na-tura, sede e gravità Il rapporto fra cefalee primarie e secondarie è di almeno 9:1 e solo in u-na minoranza dei casi è dimostrabile un'eziologia organica, per lo più non grave. La cefalea nel bambino rappresenta un frequente motivo di consultazione del pediatra di base e richiede un accurato processo diagnostico diffe-renziale basato essenzialmente → sull'anamnesi generale e specifica del pattern cefalalgico → su un accurato esame generale e neurologico Tale approccio consente per lo più al pediatra di formulare un'ipotesi diagnostica coerente già in sede di prima visita, limitando così il ricorso ad inutili e costosi accertamenti strumentali. Primo livello della International Classification of Headache Disorders, seconda edizione (ICHD-II): Cephalalgia 2004;24:1-160

6 principali parametri l'età di esordio della cefalea
la frequenza degli attacchi la durata ed intensità degli stessi la presenza di eventuali altre caratteristiche o segni → irritabilità, turbe dell'umore → scarsa concentrazione → sonnolenza; variazione ciclo sonno/veglia → turbe visive → deficit sensitivi-motori → anoressia → nausea, vomito Gli altri segni possono essere prodromi ma possono essere anche segni di altre patologie ma sono fondamentali per la descrizione della invalidità del bambino

7 IL DOLORE NON E’ IN RELAZIONE SOLTANTO CON LA NOCICEZIONE (rilevazione di un danno tessutale) MA ANCHE CON LA MINACCIA O IL TIMORE DI PROVARE DOLORE (cd componente affettiva del dolore)

8 Minorazione fisica o psichica causa di
La persona affetta da una minorazione viene ritenuta con handicap nel momento in cui vi saranno delle difficoltà di vario genere cui il menomato è destinato ad incontrare nel corso della propria esistenza.

9 La Tabella per la valutazione CEFALEE PRIMARIE E NEVRALGIE ESSENZIALI
Circolare n. 8 del D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale Circolare n. 30 del PUBBLICATO SUL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA SEDE ORDINARIA – N. 3 – 15 GENNAIO 2007 Lo strumento guida per le valutazioni medico-legali delle Commissioni per l’accertamento della Invalidità civile è costituito dalle tabelle di cui al Decreti del Ministero della Sanità del 5 febbraio 1992 e del 14 giugno 1994. Tali tabelle costituiscono un imprescindibile riferimento normativo, ma è noto che, a parte la loro vetustà, sono nosograficamente incomplete e alquanto “schematiche”. La Tabella per la valutazione CEFALEE PRIMARIE E NEVRALGIE ESSENZIALI

10 7) NDPH (New Daily Persistent Headache)
0-15% 16-30% 31-46% A) FORME EPISODICHE A FREQUENZA DI ATTACCHI MEDIO-BASSA E SODDISFACENTE RISPOSTA AL TRATTAMENTO B1) FORME EPISODICHE A FREQUENZA DI ATTACCHI MEDIO-ALTA E SCARSA RISPOSTA AL TRATTAMENTO B2) FORME CRONICHE CON RISPOSTA PARZIALE AL TRATTAMENTO C) FORME CRONICHE REFRATTARIE AL TRATTAMENTO 1) EMICRANIA SENZA E CON AURA 1) EMICRANIA CRONICA 2) CEFALEA DI TIPO TENSIVO FREQUENTE 2) CEFALEA DI TIPO TENSIVO 2) CEFALEA CRONICA QUOTIDIANA CON O SENZA USO ECCESSIVO DI ANALGESICI 3) CEFALEA A GRAPPOLO EPISODICA 3) CEFALEA A GRAPPOLO CRONICA 4) HEMICRANIA PAROSSISTICA EPISODICA 4) HEMICRANIA PAROSSISTICA CRONICA 5) SUNCT (Short-lasting Unilateral Neuralgia with Conjunctival injection and Tearing) 5) SUNCT 6) HEMICRANIA CONTINUA 7) NDPH (New Daily Persistent Headache) 8) NEVRALGIA DEL TRIGEMINO CLASSICA E ALTRE NEVRALGIE DEL CAPO

11 Frequenza: Medio-bassa fino a 3 attacchi/mensili per emicrania e cefalea di tipo tensivo fino a 1 attacco nelle 24 ore per la cefalea a grappolo per periodi attivi di durata ≤ 1 mese fino al 10% della giornata con dolore per emicrania parossistica e nevralgia del trigemino per ≤ 1 mese all'anno Medio-alta 3 attacchi/mensili per emicrania e cefalea di tipo tensivo 1 attacco nelle 24 ore per la cefalea a grappolo con periodi attivi di durata > 1 mese oltre al 10% e fino al 30% della giornata con dolore per emicrania parossistica e nevralgia del trigemino per > 1 mese all'anno Cronicità per emicrania e cefalea di tipo tensivo: ≥ 15 giorni al mese da almeno 3 mesi per cefalea a grappolo ed emicrania parossistica cronica: attacchi da almeno un anno con remissioni di durata < 1 mese per nevralgia del trigemino: attacchi da almeno un anno, senza remissioni di durata superiore ad 1 mese

12 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DI MEDIA ENTITA'21 30 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 41 50 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 11 20 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DI MEMORIA 11 20 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DI MEMORIA DI MEDIA ENTITA‘’21 30 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DI MEMORIA 41 50 Tabella DM 5 febbraio 1992

13 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO 0 - 20
EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI IN TRATTAMENTO 100 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE 100 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO SINDROME OCCIPITALE CON EMIANOPSIA CONTROLATERALE SINDROME PARIETALE CON EMIANOPSIA A QUADRANTE EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI IN TRATTAMENTO 100 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE 100 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO SINDROME OCCIPITALE CON EMIANOPSIA CONTROLATERALE 41 50 SINDROME PARIETALE CON EMIANOPSIA A QUADRANTE SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA LIEVE SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA MEDIA SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA GRAVE 31 40 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA LIEVE SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA MEDIA 41 50 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA GRAVE 71 80 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DI MEMORIA 11 20 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DI MEMORIA DI MEDIA ENTITA‘’21 30 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DI MEMORIA 41 50 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DI MEDIA ENTITA'21 30 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 41 50 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 11 20

14 Legge 11 ottobre 1990, n. 289. Condizioni:
fino ai diciotto anni di età; essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunicario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore"; frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine; non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.596,02; Indennità di frequenza La domanda di accertamento dell'invalidità civile andrà inoltrata presso l'ASL del luogo di residenza del minore e sottoscritta anche da un solo genitore, esercente la potestà parentale. Alla istanza dovranno essere allegati i seguenti documenti: • un certificato medico, portante la diagnosi della patologia da cui il minore è affetto, con espresso riferimento alle difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età; • l'iscrizione presso corsi di studio o di formazione professionale ovvero l'attestazione dei cicli terapeutici o riabilitativi. L‛indennità viene erogata per il periodo della frequenza della scuola, di solito da settembre a giugno; a volte può essere calcolata per tutto l‛anno se si frequentano i centri anche durante il periodo estivo. Una volta ottenuta l‛indennità di frequenza avrete la possibilità: • Di acquistare computer e software con una riduzione dell‛Iva al 4%. • In alcune regioni esistono delle leggi regionali che permettono di avere un rimborso fino al 70% su PC e software. • In alcune Asl si può avere una riduzione o una esenzione sui tickets, relativamente alle prestazioni specialistiche: informatevi presso l‛ufficio pratiche generali della vostra Asl. • Aumento degli assegni familiari

15 Legge 5 febbraio 1992, n.104 Art 3 c.1 È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva che è causa di difficoltà di apprendimento di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione Art. 3 c.2 Ha diritto alle prestazioni … in relazione alla natura ed alla consistenza della minorazione alla capacità complessiva individuale residua ed alla efficacia delle terapie riabilitative Art 3. c.3 Qualora la minorazione singola o plurima abbia ridotto l’autonomia personale correlata all’età in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume i connotati della gravità La persona viene considerata non tanto per la sussistenza della minorazione di qualunque genere, ma soprattutto in base alle concrete conseguenze che ne derivano. In questo senso la persona viene considerata in modo globale completo e non solo limitatamente all’ambito di produttore di beni economicamente apprezzabili. Si deve estendere l’indagine non solo ai livelli di compromissione strutturale anatomica o funzionale proprie della persona, ma anche nella globalità degli effetti delle condizioni menomative permanenti sulla propria vita e benessere. Il tutto si basa anche su un giudizio di previsione che il processo patologico non si attualmente dominabile con presidi terapeutici, che la condizione sia sostenuta da una co mpromissione funzionale non reintegrabile ovvero con possibilità di remissione parziale. L’apprezzamento della globalità della persona viene ripersa con maggior forza, definendo come il vivere non sia estrinsecazione del solo agire ma espressione di attività di natura fisica ed intellettuale che concretizzi in modo attivo il vivere con capapcità di adattamento all’ambiente che li circonda: quella capacità di adattamento essenziale per il mantenimento dell’omeostasi con l’ambiente e che costituiscono anch’essi delle attività proprie del vivere. La valutazione non è solo monodimensionale rispetto alla diagnosi da classificazione per correlare una percentuale, ma nel valutare la persona nel proprio insieme partendo dalle menomazioni, valutare le capacità residue, per poi esprimersi su una reale progettuatlità di inserimento sociale Condizone di dipendenza da terzi particolarmente impegnativa, con impegno continuativo Per quanto riguarda la richiesta per l‛insegnante di sostegno, previsto dalla legge 104/92, consigliamo di leggere la riflessione scritta in seguito e di richiederla solo dopo un‛attenta valutazione, sia da parte dei professionisti che da parte dei genitori. Agevolazioni con la legge 104/92 Una volta ottenuta la legge 104/92 avete la possibilità di: • Detrazioni sul modello 730 o Unico per l‛acquisto di computer, modem, software ecc. • Riconoscimento delle spese sanitarie come oneri deducibili. • In caso di gravità, vedi legge 104/92 art. 3 comma 3, la possibilità di avere diritto a tre giorni di permesso lavorativo per uno dei genitori. • Aumento degli assegni familiari. • Indennità di frequenza (vedi sopra). Prolungamento congedo parentale Iscrizione a scuola

16 Legge 5 febbraio 1992, n.104 Art 12: integrazione scolastica
Art. 17: inserimento nei corsi di formazione ordinari Art 13: integrazione scolastica e socio-assistenziale, ricreativa Accertamento delle difficoltà di apprendimento Diagnosi funzionale Profilo dinamico-relazionale Piano educativo individualizzato Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) – art. 12 Legge 104/92. Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo esigibile: la scuola non può rifiutare l’iscrizione e se lo fa commette un illecito penale. Il diritto all’integrazione è garantito anche per l’asilo nido e l’università (art. 12 Legge 104/92). Art 13 sportivi con accordi di programma finalizzati alla verifica congiunta di progetti educativi, e di socializzazione importanti anche da un punto di vista terapuetico (vedi variabili ambientali), nonché sussidi didattici come ausili tecnici convenzioni specializzate per la produzxione di materiale didattico

17 DPR 24 febbraio 1994 Artt 2 – 3 diagnosi funzionale si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione – che diversamente dalla certificazione medica non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit ma pone anche in evidenza le potenzialità dell’alunno. Cognitivo Affettivo relazionale Linguistico Sensoriale Motorio-prassico Neuropsicologico Autonomia personale e sociale Art 2 L’attestazione di alunno in situazione di handicap redatta da uno specialista documento può anche essere compilato da un medico privato convenzionato. Art 3 La diagnosi funzionale: è la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno. La diagnosi deriva da acquisizione di elementi clinici e psicosociali attraverso visita medica ed acquisizione di doc medica. E’ finalizzata al recupero del soggetto e quindi deve tenere anche conto della potenzialità del soggetto in ordine agli aspetti elencati Anamensi fisiologica, fasi di sviluppo, diagnosi clinica Richiesta insegnante di sostegno: il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e sulla base del progetto formulato dal Consiglio di Classe, inoltra al Direttore Scolastico Regionale la richiesta delle ore di sostegno necessarie. Nel caso la situazione del ragazzo lo richieda è tenuto a fare richiesta di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto 1/138 (art. 41 e 44 D.M. 331/98). Assistente per l’autonomia e la comunicazione: se la gravità dell’handicap lo richiede il Dirigente Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta all’Ente Locale (Comune per la scuola materna, elementare e media; Provincia per le scuole superiori). Si tratta del c.d. assistente ad personam (art. 42 e 44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92)

18 Art 4 Profilo dinamico funzionale (P. D. F
Art 4 Profilo dinamico funzionale (P.D.F.): Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà che l’alunno dimostra di incontrare in settori di attività e potenzialità dell’alunno a breve e medio termine. Cognitivo Affettivo-relazionale Comunicazionale Linguistico Sensoriale Motorio Neuropsicologico Autonomia ed apprendimento PDF è un documento conseguente alla diagnosi funzionale e preliminare alla formulazione del PEI. Viene redatto per la prima volta all’inizio del primo anno di frequenza dal c.d. GLH operativo, composto dal Consiglio di classe, dagli operatori della ASL e dai genitori Indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali, e pone in rilievo le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali dell apersona portatrice di handicap. Indica il prevedibile livello di sviluppo che l’alunno mostra di possedere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)

19 Art 5 Piano educativo individualizzato (P. E. I
Art 5 Piano educativo individualizzato (P.E.I.): coincide con il progetto didattico, e consiste in un vero e proprio progetto di vita in cui vengono definiti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all’integrazione scolastica PEIè redatto all’inizio di ogni anno scolastico dal c.d. GLH operativo (consiglio di classe + ASL + genitori) ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici. E’ il documento in cui vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno da perseguire in un determinato lasso di tempo ai fini della realizzaizone delò diritto all’educazione Il documento deve avere presenti i progetti rieducativi riabilitativi e socializzazione individualizzati con le forme di dintegrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche. Ogni componente del consiglio operativo pone all’attenzione il proprio intervento propositivo così da raggiungere un piano strategico di studio

20 Insegnante di sostegno Assistenza specialistica
L’Insegnante di sostegno: è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l’alunno disabile. Non deve essere considerato l’unico docente cui è affidata l’integrazione (C.M. 250/1985; Nota n /10/02). Assistenza specialistica: nel caso in cui la situazione dell’alunno lo richieda, oltre agli insegnanti curriculari e di sostegno, sono previste altre figure professionali per affrontare problemi di autonomia e/o di comunicazione. Si tratta dei c.d. assistenti ad personam.

21 ICF Classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute
Domini: funzioni corporee (B), strutture corporee (S), attività e partecipazione (D), fattori ambientali

22 Funzioni corporee Funzioni mentali globali e specifiche
Funzioni intellettive Funzioni psicosociali Funzioni del temperamento della personalità funzioni del sonno Funzioni dell’attenzione e della memoria Funzioni emozionali Funzioni cognitive e mentali di linguaggio e calcolo Funzioni sensoriali e del dolore

23 Attività e partecipazione
Attività: esecuzione di un compito o di una azione (limitazione) Partecipazione : coinvolgimento in una situazione di vita (restrizione) Qualificatori: performance (quello che un individuo attua nel proprio ambiente) e capacità (abilità dell’individuo nell’eseguire un compito o una azione Attività è un termine che indica e comprende tutto ciò che una persona fa ad ogni livello di complessità da semplici a capacità e comportamenti complessi (inclusi funzioni semplici o di base come camminare, funzioni mentali di base come ricordare o acquisire conoscenza, facoltà di attività fisiche come guidare una autovettura) Partecipazione indica l’interazione tra una persona con una invalidità e/o una menomazione con il contesto che lo circonda, e quindi indica tutte le aree o aspetti dell avita umana che implicano l’esperienza di un coinvolgimento in abitudini consuetudini, o comportamenti sociali. La capacità in ambiente lavorativo indica la potenzialità mentre l’idoneità è la sua espressione concreta Idoneità al lavoro: la validità somatopsichica, l’attitudine psicofisica ed il rischio lavorativo. Si può avere annullamento di capacità specifica con residuale capacità generica

24 Attività e partecipazione
Apprendimento e applicazione delle conoscenze Apprendimento di base (leggere e scrivere) Applicazione delle conoscenze (focalizzazione dell’attenzione) Intraprendere un compito singolo Comunicazione Interazione e relazioni interpersonali Aree di vita principali Istruzione prescolastica e scolastica

25 Livello di funzionamento corpo (parti del corpo) Persona Società
menomazione attività partecipazione Livello di funzionamento corpo (parti del corpo) Persona Società caratteristiche Struttura delle funzioni corporali Attività giornaliere Implicazione nella situazione Aspetti positivi Integrità funzionali e strutturale Aspetti negativi menomazioni inabilità Restrizione della partecipazione modificanti Severità Localizzazione durata Grado di difficoltà Limite di partecipazione Facilitatori o barriere il grado di interazione dinamica tra le variabili proposte (ICIDH-2) per meglio comprendere le limitazioni del cefalalgico e quindi della riconoscibilità dello status di invalidità o handicap, può essre dedotto dal quadro sinottico. Menomazione indica la perdita o anormalità della struttura del corpo o di una funzione fisiologica o psicologica Attività è un termine che indica e comprende tutto ciò che una persona fa ad ogni livello di complessità da semplici a capacità e comportamenti complessi (inclusi funzioni semplici o di base come camminare, funzioni mentali di base come ricordare o acquisire conoscenza, facoltà di attività fisiche come guidare una autovettura) Partecipazione indica l’interazione tra una persona con una invalidità e/o una menomazione con il contesto che lo circonda, e quindi indica tutte le aree o aspetti dell avita umana che implicano l’esperienza di un coinvolgimento in abitudini consuetudini, o comportamenti sociali. Il grado di partecipaizone (vs handicap) di una persona dipende dal risultato delle complesse relazioni che si instaurano tra il soggetto con le sue menomazioni o compromissioni di attività e l’ambiente che lo circonda nel quale vive. E’ evidente che ambienti diversi avranno un impatto dissimile sulla persona in difficoltà e quindi produrranno un diverso grado di partecipazione. La condizione invalidante è il risultato della interazione dinamica esistente tra menomazione, compromissione delle capacità e limitazione della partecipazione alla vita sociale, e che pertanto ogni intervento che provochi una modifica di uno di questi fattori finisce per modificare anche gli altri due Invalidità viene intesa difficoltà nell’adempiere o portare a compimento una attività a livello perosnale e indica quindi in modo implicito, l’incapacità di una persona di adempiere a quanto richiesto nello svolgimento delle azioni dell avita quotidiana


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