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Mario Miscali - Diritto Tributario - 2013 1 I REDDITI DI CAPITALE.

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Presentazione sul tema: "Mario Miscali - Diritto Tributario - 2013 1 I REDDITI DI CAPITALE."— Transcript della presentazione:

1 Mario Miscali - Diritto Tributario I REDDITI DI CAPITALE

2 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Fondamento normativo - artt TUIR - artt ter D.P.R. n. 600/73

3 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Regole generali a)tassazione al lordo (no deduzioni costi di produzione) (art. 45, co. 1) b)principio di cassa (art. 45, co. 2) c)attrazione al reddito dimpresa dei proventi percepiti nellambito di attività commerciali o da società di capitali o enti commerciali (art. 48, co. 1)

4 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Lart. 44 Tuir non fornisce una definizione normativa generale di reddito di capitale (ma cfr. art. 44, co. 1, lett. h), Tuir) In prima approssimazione possono essere considerati redditi di capitale i proventi correlati allimpiego di un capitale in funzione del mero decorso del tempo (esclusi i rapporti aleatori)

5 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ FONTE interessi e altri proventi derivanti da rapporti di finanziamento (lett. a) e b), art. 44) utili da partecipazione (lett. e), art. 44) Impiego del capitale Lart. 44 Tuir fornisce una elencazione casistica di tali redditi. Si tratta principalmente di:

6 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ ad esempio... - proventi da obbligazioni (lett. b); - interessi da mutui, depositi, c/c (lett. c) e, in generale, da altri rapporti di finanziamento; - utili da partecipazioni in società di capitali ed altri soggetti passivi IRES (lett. e) - proventi da partecipazioni in fondi comuni di investimento (lett. g)

7 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Esclusione guadagni aleatori e incerti (redd. diversi) I guadagni derivanti da … rapporti attraverso cui possono essere realizzati differenziali positivi o negativi in dipendenza di un evento incerto (art. 44, co. 1, lett. h), Tuir) non sono redditi di capitale, bensì redditi diversi (art. 67 Tuir)

8 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Il regime impositivo fino al 31/12/2011 Fino al 31/12/2011 era prevista una tassazione sostitutiva (mediante ritenute o imposte sostitutive) articolata principalmente su due aliquote : A) 27% sui proventi derivanti da depositi bancari, certificati di deposito, obbligazioni con durata inferiore ai 18 mesi, titoli atipici, etc... B) 12,5% per proventi derivanti da obbligazioni con durata superiore a 18 mesi, titoli di Stato, cambiali ed altri redditi di capitale, quote di fondi di investimeto, proventi derivanti da azioni e titoli similari, etc...

9 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Il regime impositivo attuale A far data dal 1° gennaio 2012, lart. 2, co. 24 del D.L. n. 138/2011 ha introdotto una aliquota unica del 20% (in luogo delle due aliquote del 27% e del 12,50% previgenti) applicabile, in generale, ai redditi di natura finanziaria (redditi di capitale e redditi diversi), salvo alcune eccezioni.

10 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Il regime impositivo attuale (continua) Le principali eccezioni al nuovo regime riguardano: a)titoli del debito pubblico ed equiparati; b)buoni postali di risparmio; c)titoli obbligazionari emessi da Stati esteri white list; d)titoli di risparmio per leconomia meridionale di cui allart. 8, co. 4, D.L. n. 70/2011 (interessi tax al 5%; plusvalenze tax al 20%)

11 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 1) Interesse su mutui, depositi e c/c (art. 44, lett. a) Interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e c/c Si applica una ritenuta a titolo dimposta del 20% ex art. 26, co. 2, D.P.R. n. 600/73)

12 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 2) Obbligazioni e titoli similari (art. 44, lett. b) Interessi ed altri frutti derivanti da titoli obbligazionari o similari (art. 44, lett. b) Ai sensi dellart. 26, co. 1, D.p.r. n. 600/73, se i titoli sono emessi da soggetti diversi da società quotate vi è obbligo di ritenuta (fino al 31/12/2011): - del 27% se di durata < a 18 mesi - del 12,5% se di durata a 18 mesi Ritenuta del 20% (art. 2, co. 24, D.L. n. 138/2011) a decorrere dal 1° gennaio 2012

13 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 2) Obbligazioni e titoli similari (art. 44, lett. b) (continua) Sugli interessi e altri proventi derivanti da obbligazioni (e titoli similari) emessi da società quotate, banche e anti risultanti da trasformazioni di enti pubblici, percepiti da persone fisiche, s.s., enti non commericiali e soggetti esenti da IRES si applica unimposta sostitutiva del 20% (D.Lgs. n. 239/1996) Imposta del 12,5% per i titoli di Stato (D.L. n. 138/2011)

14 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 3) Fondi comuni di investimento (art. 44, lett. g) I proventi … derivanti dalla gestione, nellinteresse collettivo di più soggetti, di masse patrimoniali (art. 44, co. 1, lett. g), Tuir) percepiti dai partecipanti al fondo dinvestimento scontano una ritenuta a titolo dimposta del 20%, sullincremento di valore della propria quota risultante dai prospetti periodici.

15 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 4) Norma di chiusura (art. 44, lett. h) Sono considerati inoltre redditi di capitale gli interessi e i proventi derivanti da altri rapporti aventi ad oggetto limpiego del capitale, ad eccezione dei rapporti attraverso i quali possano essere realizzati guadagni aleatori e incerti

16 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 5) Proventi da partecipazioni in società (art. 44, lett. e) Sono redditi di capitale – ai sensi dellart. 44, co. 1, lett. e) - gli utili da partecipazioni al capitale o al patrimonio di società di capitali ed enti soggetti ad IRES derivanti da azioni o titoli similari alle azioni ex art. 47, co. 2, lett. a) Non è considerato reddito la restituzione dei conferimenti versati dai soci

17 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Non costituiscono utili i proventi percepiti a seguito di: -ripartizione delle riserve formate da apporti dei soci (art. 47, co. 5) - recesso, riduzione del capitale, liquidazione della società (la partecipazione è annullata) (art. 47, co. 7) Non costituiscono utili le azioni ricevute in caso di aumento gratuito del capitale (art. 44, co. 6) 5) Proventi da partecipazioni in società (continua)

18 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 5) Proventi da partecipazioni in società (continua) A decorrere dal 1° gennaio 2004, abbandonato il regime del credito dimposta (inteso a eliminare il fenomeno della doppia imposizione sui dividendi), la tassazione degli utili da partecipazione dipende dalla misura della partecipazione posseduta. Si distingue, in particolare tra: -partecipazioni qualificate; -partecipazioni non qualificate:

19 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 5) Proventi da partecipazioni in società (continua) Partecipazioni qualificate (art. 67, co. 1, lett. c) e art. 27, co. 1, D.P.R. n. 600/73) le partecipazioni che rappresentano una percentuale dei diritti di voto superiore al 2% o una partecipazione al capitale o patrimonio superiore al 5% Società quotata

20 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ Società non quotata partecipazioni che rappresentano una percentuale dei diritti di voto superiore al 20% o una partecipazione al capitale o patrimonio superiore al 25% Partecipazioni non qualificate (art. 67, co. 1, lett. c) e art. 27, co. 1, D.P.R. n. 600/73) 5) Proventi da partecipazioni in società (continua)

21 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE Socio percettore: imprenditore Ritenuta a titolo dimposta 12,50% Partecipazione non qualificata Socio percettore: non imprenditore Partecipazione qualificata distribuisce 100 a B p.f. residente Società A Escluso il 50,28% (49,72 entra in b.i.) Escluso il 50,28% (49,72 entra in b.i.) (reddito dimpresa) (reddito di capitale)

22 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _____________________________________ 1)il regime del risparmio gestito 2)il regime del risparmio amministrato Per i redditi di capitale, oltre al regime ordinario (cd. regime dichiarativo), altri regimi fiscali possibili sono:

23 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE ___________Risparmio gestito___________ 1) Risparmio gestito: consiste nellaffidamento di unamassa patrimoniale (somme di denaro o beni non relativi allimpresa) in gestione a un intermediario finanziario abilitato (banche, SIM, società fiduciarie e altri soggetti abilitati ai sensi del D.Lgs. n. 415/96). In tale regime i redditi di capitale e diversi vengono tassati mediante applicazione di unimposta sostitutiva del 20% (12,50% fino al 31/12/2011) sul risultato netto di gestione maturato nel periodo di imposta. Leventuale risultato negativo è deducibile dai risultati della gestione stessa fino al 4° periodo successivo

24 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE ___________Risparmio gestito____________ Fondi comuni di investimento: Il regime del risparmio gestito è applicabile su opzione del contribuente. I proventi da partecipazione a questi fondi non sono soggetti alle imposte sui redditi

25 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE ___________Risparmio gestito____________ (segue) Fondi comuni di investimento: Dal 1° luglio 2011 la tassazione dei redditi del fondo non avviene più secondo il principio di maturazione, bensì al momento della percezione dei proventi da parte dei partecipanti e del disinvestimento delle quote o azioni possedute.

26 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _________Risparmio amministrato________ 2)Risparmio amministrato: anche il regime del risparmio amministrato è un regime applicabile su opzione del contribuente, a condizione che i titoli siano in custodia o in amministrazione presso determinati soggetti abilitati.

27 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _________Risparmio amministrato________ I soggetti abilitati a tenere i titoli in amministrazione o custodia, per conto del contribuente, sono banche, SIM, società fiduciarie di cui alla L. n. 39/1966, società di gestione del risparmio, Poste Italiane e gli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico nazionale.

28 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DI CAPITALE _________Risparmio amministrato________ Il regime consiste nellapplicazione dellimposta sostitutiva con aliquota del 20% (12,50% fino al 31/12/2011) su ciascuna plusvalenza realizzata. Limposta è liquidata dai soggetti abilitati, pertanto il contribuente mantiene lanonimato non essendo tenuto a indicare tali operazioni in dichiarazione dei redditi.

29 Mario Miscali - Diritto Tributario LIMPOSIZIONE DEGLI UTILI DA PARTECIPAZIONE

30 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ UTILI (artt. 56, 59, 89 TUIR) (reddito dimpresa - utili da partecipazioni in società) a)Partecipazioni in società di persone residenti b)Partecipazioni in società di capitali residenti e non c)Partecipazioni in società di capitali e persone residenti in paradisi fiscali

31 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ a) Principio di trasparenza (art. 5) b) Dal regime di imputazione al regime di esenzione (artt ) C) Disposizioni in materia di imprese estere controllate e collegate (artt. 167 – 168)

32 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ A) Principio di trasparenza (art. 5, co. 1, TUIR) I redditi delle società di persone residenti nel territorio dello stato sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dal fatto che siano o meno percepiti e proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili.

33 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ A)Principio di trasparenza (continua) (art. 5, co. 2, TUIR) Le quote di partecipazione agli utili delle società di persone si presumono proporzionali al valore dei conferimenti, salvo diverso accordo risultante da atto formale. Se il valore dei conferimento non risulta determinato, le quote si presumono uguali.

34 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ B)Dal regime di imputazione al regime di esenzione (artt. 5-73) Quali sono le ragioni della svolta, in materia di tassazione del reddito dimpresa prodotto dalle società di capitali residenti nel territorio dello Stato? Sia la relazione governativa al disegno di legge, poi divenuta legge-delega n. 80/2003, sia la relazione di accompagnamento allo schema di decreto legislativo poi divenuto D.Lgs. n. 344/2003 sottolineano 3 ragioni di fondo.

35 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ a)Armonizzazione del sistema fiscale italiano con quelli europei più efficienti che già da tempo adottano il metodo dellesenzione. b)Omogeneizzazione della tassazione dei dividendi nazionali con quelli comunitari. c)Anacronismo del metodo dell'imputazione in uneconomia globalizzata, in cui i gruppi di imprese si articolano a livello internazionale.

36 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Dallimputation system al regime di esenzione. Il D. Lgs. n. 344/2003 scardina il preesistente sistema di coordinamento tra fiscalità della società e fiscalità dei soci, conducendo ad una oggettivazione della tassazione societaria. Esso segna il passaggio dallimputation system, ossia dalla tassazione societaria (intesa come tassazione in acconto rispetto alla tassazione finale della ricchezza prodotta dallimpresa da prelevare in capo ai soci) al c.d. exemption system, che implica la tassazione definitiva del reddito in capo alla società che lo produce, con la conseguente detassazione, parziale o totale, degli utili distribuiti.

37 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Il regime impositivo per gli utili da partecipazione in società o enti soggetti ad IRES (art. 44): Percipiente soggetto IRES (art. 73, co. 1, lett. a) e b)): Esclusione (inizialmente del 100% ora solo per il 95% dellammontare), ferma restando la concorrenza integrale dei dividendi distribuiti da CFC (art. 89) Percipiente impresa individuale e società di persone Concorrenza alla formazione del reddito imponibile per il 49,72% degli utili distribuiti (art. 59 e D.M. 2 aprile 2008)

38 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Si considerano residenti le società e gli enti che, per la maggiore parte del periodo dimposta, hanno nel territorio dello Stato (artt. 5, co. 3, lett. d) ed e); art. 73, co. 3): la sede legale oppure la sede dellamministrazione oppure loggetto principale Criterio di individuazione della residenza delle società e degli enti:

39 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 1.DIVIDENDI IN USCITA: Da un soggetto residente in Italia (Stato fonte) ad un soggetto non residente (Stato del percettore) 2.DIVIDENDI IN ENTRATA: Da un soggetto non residente (Stato fonte) ad un soggetto residente in Italia (Stato del percettore) 3.DIVIDENDI COMUNITARI: (Dir. n. 90/435/CEE): da società FIGLIA residente UE ad società MADRE residente UE (con partecipazione 20%)

40 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ TRE LIVELLI DI NORME: 1) Norme interne Stato della fonte Stato della residenza 2) Norme convenzionali (art. 10 Convenzione Mod. OCSE) 3) Norme comunitarie Recepite nello Stato della fonte Recepite nello Stato della residenza

41 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ DISCIPLINA APPLICABILE: Dividendi Madre-figlia: Direttiva (o regime convenzionale più favorevole (art. 27-bis, D.P.R. n. 600/73) + Norme interne Dividendi in entrata e in uscita: Convenzione + Norme interne

42 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ PRINCIPIO DI TASSAZIONE: Art. 10 Modello OCSE (Potestà impositiva concorrente) : Tassazione nello Stato di residenza + Facoltà di ritenuta nello Stato della Fonte (con clausola effettivo beneficiario) La ritenuta convenzionale è di norma più favorevole di quella interna, in quanto varia tra il 5% e il 15%

43 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ NOZIONE SOVRANAZIONALE DI DIVIDENDO [Convenzione (art. 10) + rinvio a norma nazionale (art. 44, co. 1, lett. e) ed f) TUIR)] Redditi derivanti da azioni o diritti di godimento, da quote minerarie, da quote di fondatore o da altre quote di partecipazione agli utili e i redditi da altre quote sociali assoggettati allo stesso regime fiscale dei redditi delle azioni secondo la legge dello Stato della fonte.

44 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 1.DIVIDENDI IN USCITA: (normativa interna) A norma dellart. 27, co. 3, D.P.R. n. 600/73 ai dividendi corrisposti a soggetti non residenti si applica la ritenuta alla fonte a titolo dimposta del 20% (27% fino al 31/12/2011). In tali ipotesi soggetto passivo è il sostituto. Rimborso max 1/4 (4/9 fino al 31/12/2011) al non residente che dimostri di aver pagato limposta allestero in via definitiva. Se il beneficiario è residente in un Paese UE o SEE (che consente un adeguato scambio di informazioni) la ritenuta è dell1,375% (art. 27, co. 3-ter) (ma a tali soggetti non spetta il diritto al rimborso della ritenuta)

45 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ (segue) DIVIDENDI IN USCITA : (norma convenzionale) Art , Convenzione OCSE. Tassazione anche nello Stato della fonte: - art. 27, D.P.R. n. 600/73 - art. 27-bis, D.P.R. n. 600/73 (Dividendi Madre-figlia) La ritenuta in uscita non si applica se il socio non residente ha una S.O. nello Stato della fonte.

46 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.DIVIDENDI IN ENTRATA: (artt. 47, 59 e 89 TUIR; art. 27, D.P.R. n. 600/73) I dividendi di fonte estera (white list) distribuiti a soggetti residenti: - concorrono a formare il reddito complessivo per il 49,72% del loro ammontare (se relativi a partecipazioni qualificate); - sono soggetti a imposta sostitutiva del 12,50% (se relativi a partecipazioni non qualificate).

47 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 3.DIVIDENDI MADRE-FIGLIA: In presenza di particolari requisiti soggettivi ed oggettivi (previsti dallart. 27-bis, co. 1, D.P.R. n. 600/73) lapplicazione di questa disciplina permette di eliminare le ritenute in uscita (o di chiedere il rimborso di quella eventualmente operata dalla Società che effettua la distribuzione) ed escludere la tassazione nello Stato di residenza del socio.

48 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Condizioni soggettive: a) Residenza di Madre e Figlia in Stato membro UE (secondo il diritto interno) b) Appartenenza ai tipi societari previsti dalla Direttiva: Condizioni oggettive: a) % di partecipazione diretta: 20% b) holding period: possesso ininterrotto di almeno un anno. c) Soggezione della società beneficiaria, nello Stato di residenza, a tassazione ordinaria del reddito (segue) DIVIDENDI MADRE-FIGLIA:

49 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ C)Disposizioni in materia di imprese estere controllate e collegate (artt. 167 – 168 TUIR) -Nozione di Paradiso Fiscale -Paesi in White List -Paesi in Black list

50 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Nozione di Paradiso Fiscale* Stato o territorio avente un regime fiscale privilegiato, ossia nel quale il livello di tassazione è inferiore di almeno il 30% del livello di tassazione medio applicato in Italia. *Ministero dellEconomia e delle Finanze, D.M. 21 novembre 2001

51 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Paesi in Black list e tassazione per trasparenza Gli artt. 167 e 168 TUIR prevedono che se un soggetto residente in Italia detiene, direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciarie o per interposta persona, il controllo o è collegato ad un'impresa, una società o altro ente, residente o localizzato in Stati o territori con regime fiscale privilegiato, i redditi conseguiti dal soggetto estero partecipato sono imputati, indipendentemente dalla percezione, ai soggetti residenti (in Italia), in proporzione alle partecipazioni da essi detenute tax integrale per partecipazioni qualificate. Partecipazioni non qualificate detenute da persone fisiche non imprenditori imposta sostitutiva 12,50%

52 Mario Miscali - Diritto Tributario UTILI DA PARTECIPAZIONE ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Paesi in White list Il Ministero dellEconomia e delle Finanze ha provveduto allapprovazione di un altro decreto, contenente la lista dei Paesi dove la tassazione non è ritenuta privilegiata e che garantiscono un adeguato scambio di informazioni con la nostra Amministrazione Finanziaria. Per tali territori non si applica la tassazione per trasparenza.

53 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DIVERSI

54 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DIVERSI _____________________________________ Fondamento normativo art. 67 TUIR principio di tipicità categoria residuale

55 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DIVERSI _____________________________________ FONTE plusvalenze altre ipotesi - premi e vincite; - proventi occasionali; - redditi non determinati catastalmente e redditi di immobili siti allestero - redditi derivanti dallassunzione diobblighi di fare, non fare e permettere (art. 67, co. 1, lett. h) immobiliari da cessione di partecipazioni

56 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DIVERSI _____________________________________ Plusvalenze immobiliari Sono tassabili (art. 67, co. 1, lett. a), Tuir) le plusvalenze conseguite mediante lottizzazione di terreni e di terreni edificabili. Non sono tassabili le plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso di immobili adibiti ad abitazione principale del cedente (o di un suo familiare), detenuti da più di 5 anni

57 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DIVERSI _____________________________________ qualificate non qualificate Plusvalenze su partecipazioni Entrano in B.I. per il 49,72% Imposta sostitutiva del 20% (art. 5, L. 461/97 e art. 2 D.L. 138/11) Risparmio amministrato Gestione individuale di portafoglio (con ritenuta del 20% sul risultato di portafoglio) Custodia e amministrazione attraverso intermediario autorizzato Risparmio gestito Plusvalenze da cessione di partecipazioni

58 Mario Miscali - Diritto Tributario REDDITI DIVERSI _____________________________________ La disciplina in tema di tassazione delle plusvalenze su partecipazioni è caratterizzata, dunque, dal parallelismo con quella relativa allimposizione sugli utili. Qui, però, rilevano i costi di produzione e le perdite derivanti da operazioni su beni plusvalenti (i.e.: le minusvalenze realizzate sono deducibili dalle plusvalenze realizzate)


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