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27/02/12 Dott. ssa Luisa Di Macio Sorveglianza Sanitaria in Odontoiatria.

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Presentazione sul tema: "27/02/12 Dott. ssa Luisa Di Macio Sorveglianza Sanitaria in Odontoiatria."— Transcript della presentazione:

1 27/02/12 Dott. ssa Luisa Di Macio Sorveglianza Sanitaria in Odontoiatria

2 27/02/12 Alcool Dipendenza Consumo di Alcool Rischio biologico Stress Esposizione a Radiazioni Ionizzanti Rischio Chimico Rischio posturale Per quali rischi?

3 27/02/12 Prevalenza delle patologie occupazionali in odontoiatria PATOLOGIAPREVALENZA Patologie osteoarticolari 36-40% Patologie nervose (Stress) 10% Dermatosi (Dermatiti irritative, allergiche) 9,6% Malattie infettive HBV HCV HIV 0,4% 0,7% 0-0,1%

4 27/02/12 Effettuata dal Medico Competente Autorizzazione art. 55 del D. L. gs. n. 277/91 Titoli e Requisiti Medicina del lavoro ; Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica; Igiene e Medicina Preventiva; Medicina Legale. Specializzazione in: Docenza o libera docenza in: Medicina del Lavoro; Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica, Tossicologia Industriale, Igiene Industriale, Fisiologia ed Igiene del Lavoro, C linica del Lavoro.

5 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente: Valutazione e Prevenzione dei Rischi Collabora alla valutazione dei rischi Collabora allattuazione e valorizzazione di programmi volontari di promozione alla salute predisposizione delle misure per la tutela della salute e dellintegrità psico – fisica dei lavoratori

6 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente: Informazione e Formazione dei lavoratori Sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti Sui risultati degli accertamenti sanitari e, a richiesta, rilascia copia della documentazione sanitaria Sui risultati degli accertamenti sanitari e, a richiesta, rilascia copia della documentazione sanitaria Sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dellattività che comporta lesposizione ad agenti con effetti a lungo termine

7 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente: Informazione e Formazione Comunica per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria e fornisce informazioni sul loro significato ai fini dellattuazione delle misure per la tutela della salute e dellintegrità psico – fisica dei lavoratori; Comunica per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria e fornisce informazioni sul loro significato ai fini dellattuazione delle misure per la tutela della salute e dellintegrità psico – fisica dei lavoratori; A richiesta, fornisce informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; A richiesta, fornisce informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

8 27/02/12 Ruolo e compiti del Medico Competente Sopralluoghi Visita gli ambienti di lavoro almeno una volta lanno o con cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi Periodicità diverse devono essere comunicate al datore di lavoro ai fini dellannotazione nel documento di valutazione dei rischi

9 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente Sorveglianza Sanitaria Protocolli Sanitari definiti in funzione dei rischi specifici Considerazione degli indirizzi scientifici più avanzati Programma ed effettua la sorveglianza sanitaria attraverso attraverso

10 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente Cartelle Sanitarie e di Rischio Conforme allallegato 3A, contiene : Gli esiti delle visite mediche ; I valori di esposizione individuali E conservata presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del Medico Competente. della nomina del Medico Competente. Istituita, aggiornata e custodita,sotto la responsabilità del Medico Competente

11 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente Documentazione Sanitaria Cessazione dellincarico del Medico Competente Consegna al datore di lavoro, alla cessazione dellincarico, la documentazione sanitaria in suo possesso, con salvaguardia del segreto professionale; Consegna al datore di lavoro, alla cessazione dellincarico, la documentazione sanitaria in suo possesso, con salvaguardia del segreto professionale;

12 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente Documentazione Sanitaria Cessazione del Rapporto di Lavoro Loriginale della cartella sanitaria e di rischio va conservata, con salvaguardia del segreto professionale, da parte del datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo diverso termine previsto da altre disposizioni; Loriginale della cartella sanitaria e di rischio va conservata, con salvaguardia del segreto professionale, da parte del datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo diverso termine previsto da altre disposizioni; Consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione; Consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione;

13 27/02/12 Ruolo e Compiti del Medico Competente Documentazione Sanitaria Nei casi previsti, invia all ISPESL, esclusivamente per via telematica, le cartelle sanitarie e di rischio, alla cessazione del rapporto di lavoro; Nei casi previsti, invia all ISPESL, esclusivamente per via telematica, le cartelle sanitarie e di rischio, alla cessazione del rapporto di lavoro; I lavoratori interessati possono chiedere copia di tali cartelle allISPESL anche attraverso il proprio medico di medicina generale; I lavoratori interessati possono chiedere copia di tali cartelle allISPESL anche attraverso il proprio medico di medicina generale;

14 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria Insieme degli atti medici,finalizzati alla tutela dello Insieme degli atti medici,finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione: in relazione: allambiente di lavoro; allambiente di lavoro; ai fattori di rischio professionali ; ai fattori di rischio professionali ; alle modalità di svolgimento dellattività lavorativa. alle modalità di svolgimento dellattività lavorativa.

15 27/02/12 Ruolo e compiti del Medico Competente Sorveglianza Sanitaria E effettuata dal Medico Competente : Nei casi previsti dalla normativa vigente,dalle direttive europee nonché dalle indicazioni fornite dalla Commissione Consultiva Qualora il lavoratore ne faccia richiesta e sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi

16 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria accertamenti preventivi accertamenti preventivi intesi a constatare lassenza di controindicazioni intesi a constatare lassenza di controindicazioni al lavoro cui i lavoratori cono destinati, ai fini al lavoro cui i lavoratori cono destinati, ai fini di valutare la loro idoneità alla mansione specifica di valutare la loro idoneità alla mansione specifica Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del datore di lavoro,dal medico competente o dai dipartimenti di prevenzione. Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del datore di lavoro,dal medico competente o dai dipartimenti di prevenzione.

17 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria Visite mediche alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare lidoneità alla mansione. Visite mediche alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare lidoneità alla mansione.

18 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica ; accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica ; La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta lanno La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta lanno

19 27/02/12 Periodicità diverse Possono essere disposte : Dal medico competente in funzione della valutazione del rischio; Dal medico competente in funzione della valutazione del rischio; Dall organo di vigilanza che, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità diverse da quelle indicate dal medico competente Dall organo di vigilanza che, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità diverse da quelle indicate dal medico competente

20 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria Visite mediche su richiesta del lavoratore, qualora siano ritenute dal medico competente correlate ai rischi professionali o alle condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dellattività lavorativa, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica Visite mediche su richiesta del lavoratore, qualora siano ritenute dal medico competente correlate ai rischi professionali o alle condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dellattività lavorativa, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica

21 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria Visite mediche in occasione del cambio di mansione onde verificare lidoneità alla mansione specifica ; Visite mediche in occasione del cambio di mansione onde verificare lidoneità alla mansione specifica ; Alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. Alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente.

22 27/02/12 Divieti di visite mediche Per accertare stati di gravidanza; Per accertare stati di gravidanza; Negli altri casi vietati dalla normativa vigente. Negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

23 27/02/12 Sorveglianza Sanitaria Le visite mediche, a cura e spese del datore di lavoro,comprendono gli esami clinici e biologici ed indagini diagnostiche mirati al rischio e ritenuti necessari dal medico competente. Le visite mediche, a cura e spese del datore di lavoro,comprendono gli esami clinici e biologici ed indagini diagnostiche mirati al rischio e ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi previsti, le visite mediche preventive, periodiche e di cambio mansione sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di alcool dipendenza ed assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. Nei casi previsti, le visite mediche preventive, periodiche e di cambio mansione sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di alcool dipendenza ed assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

24 27/02/12 Giudizi di Idoneità alla mansione specifica Idoneità ; Idoneità ; Idoneità parziale,temporanea o permanente,con prescrizioni o limitazioni; Idoneità parziale,temporanea o permanente,con prescrizioni o limitazioni; Inidoneità temporanea: vanno precisati i limiti temporali di validità ; Inidoneità temporanea: vanno precisati i limiti temporali di validità ; Inidoneità permanente. Inidoneità permanente.

25 27/02/12 Ricorso avverso al giudizio di idoneità Allespressione del giudizio di idoneità il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro ed il lavoratore; Allespressione del giudizio di idoneità il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro ed il lavoratore; Avverso i giudizi del medico competente è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione degli stessi, allorgano di vigilanza competente per territorio che dispone,dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso. Avverso i giudizi del medico competente è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione degli stessi, allorgano di vigilanza competente per territorio che dispone,dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

26 27/02/12 Inidoneità alla mansione specifica Il datore di lavoro attua le misure indicate dal medico competente; Il datore di lavoro attua le misure indicate dal medico competente; In caso di inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore,ove possibile, ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute; In caso di inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore,ove possibile, ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute; Il lavoratore adibito a mansioni inferiori, conserva la retribuzione nonché la qualifica originaria. Il lavoratore adibito a mansioni inferiori, conserva la retribuzione nonché la qualifica originaria.

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29 Rischio biologico Le fasi a rischio possono essere molteplici: Contatto con liquidi o materiale biologico Contatto con sangue Esposizione ad agenti biologici trasmessi per via respiratoria Esposizione ambientale La presenza del paziente Contatto con il paziente

30 27/02/12 La tutela della salute Attualmente la tutela della salute dei lavoratori viene esercitata attraverso le seguenti azioni. Valutazione dei rischi (identificazione, localizzazione, quantificazione) Definizione di azioni atte a ridurre lentità dei rischi presenti nellambiente di lavoro (miglioramento delle condizioni di lavoro e dei processi lavorativi, DPI, formazione e informazione) Sorveglianza sanitaria sugli effetti dei rischi residui

31 27/02/12 I lavoratori interessati Odontoiatra Assistente dentale Igienista Personale addetto alle pulizie Studenti (allievi).. e i luoghi Studio professionale Camera di sterilizzazione Ambienti correlati

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33 Manovre a rischio di contagio -Punture accidentali -ferite accidentali con strumentario chirurgico o frese nel corso delle manovre terapeutiche; -ferite accidentali durante le attività di pulizia-riordino; -esposizione delle mucose congiuntivale, respiratorie ed orale (con schizzi di sangue, goccioline di saliva ed aerosol); -contaminazione di lesioni cutanee aperte con una superficie infetta (maniglie, attrezzature).

34 27/02/12 CONDIZIONI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI INFEZIONE LESIONE CUTANEA PROFONDA (VIA DI PENETRAZIONE EFFICACE); SANGUE VISIBILE SULLO STRUMENTO CAUSA DI LESIONE; ESECUZIONE DI MANOVRE INVASIVE; IL SOGG. FONTE DI ESPOSIZIONE E AFFETTO DA UNA MALATTIA CONTAGIOSA; IL SOGG. ESPOSTO A RISCHIO NON E RESISTENTE

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36 Rischio biologico CONTENIMENTO DEL RISCHIO

37 27/02/12 Rischio biologico riduzione del rischio Le misure di prevenzione possono agire in maniera sostanziale proteggendo le vie di ingresso attraverso luso di barriere primarie e secondarie Le misure di prevenzione possono agire in maniera sostanziale proteggendo le vie di ingresso attraverso luso di barriere primarie e secondarie MA ANCHE: Individuando i soggetti ricettivi Individuando i soggetti ricettivi Attuando immunoprofilassi attiva Attuando immunoprofilassi attiva

38 27/02/12 Operatore sanitario ipersuscettibile Riduzione resistenza aspecifica Riduzione resistenza specifica ( non vaccinati per HBV o non responder) Maggiore rischio contatto contagiante ( alterazioni cutanee) Maggiore rischio di malattia dopo esposizione (riduzione immunità temporanea e/o permanente) Maggiore rischio di gravità di malattia dopo esposizione (es. preesistente infezione cronica da HBV ) Controindicazione alla eventuale terapia farmacologica post-esposizione (epatopatia e nefropatia gravi, poliintolleranza a farmaci, trattamento cronico polifarmacologico)

39 27/02/12 Operatore sanitario ipersuscettibile gestante o puerpera Il datore di lavoro Esonera dai compiti considerati effettivamente a rischio le lavoratrici interessate Non espone al rischio da agenti biologici la lavoratrice gestante e per 7 mesi dopo il parto Effettua una valutazione del rischio da esposizione ad agenti biologici

40 27/02/12 Cosa fare? Prevenzione delle infezioni ematogene Cosa fare? Prevenzione delle infezioni ematogene Informazione e formazione Informazione e formazione Controllare lo stato di salute Controllare lo stato di salute ( Vaccinazione e richiami, Controlli periodici per anti-HBV,HCV, HIV) ( Vaccinazione e richiami, Controlli periodici per anti-HBV,HCV, HIV) Evitare il contatto con il sangue Evitare il contatto con il sangue (Misure di barriera, igiene delle mani) (Misure di barriera, igiene delle mani) Rendere lo strumentario sicuro Rendere lo strumentario sicuro Disinfezione, sterilizzazione obbligatoria degli strumenti riutilizzabili ) Disinfezione, sterilizzazione obbligatoria degli strumenti riutilizzabili ) Non diffondere la contaminazione Non diffondere la contaminazione (Norme di comportamento, disinfezione della zona operativa) (Norme di comportamento, disinfezione della zona operativa) Identificare e limitare le situazioni a rischio Identificare e limitare le situazioni a rischio (Mansionari specifici per revisione delle procedure di assistenza, Limitazione e/o astensione di particolari categorie) (Mansionari specifici per revisione delle procedure di assistenza, Limitazione e/o astensione di particolari categorie) Gestire lemergenza Gestire lemergenza (Protocollo post esposizione, sorv. sanitaria, offerta di chemioprofilassi ) (Protocollo post esposizione, sorv. sanitaria, offerta di chemioprofilassi )

41 27/02/12 Cosa fare?

42 27/02/12 Cosa fare?

43 27/02/12 ResponsabiliAzioni Infortunato - informare MC, RSPP ed addetto al primo soccorso - controllo - evitare il contagio crociato Addetto al Primo Soccorso -esposizione parenterale (taglio, puntura) -esposizione mucosa (bocca, occhi) D.Lgs. 81/08 (Primo Soccorso,MC,RSPP, registro infortuni)

44 27/02/12 ResponsabiliAzioni Medico Competente - Valutare modalità di esposizione, informare su rischio di infezione crociata,fornire documentazione sanitaria - Invio a struttura sanitaria pubblica di riferimento per la profilassi post esposizione Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - Annotazione sul registro infortuni - Denuncia allINAIL Struttura sanitaria pubblica competente territorialmente -Sorveglianza sanitaria con esami ematochimici -Profilassi farmacologica

45 27/02/12 Disturbi muscoloscheletrici e Attivita lavorativa

46 27/02/12 Disturbi muscolo scheletrici

47 27/02/12 Prevalenza delle patologie occupazionali in odontoiatria PATOLOGIAPREVALENZA Patologie osteoarticolari 36-40% Patologie nervose (Stress) 10% Dermatosi (Dermatiti irritative, allergica) 9,6% Malattie infettive HBV HCV HIV 0,4% 0,7% 0-0,1%

48 27/02/12 Sindromi muscolo-scheletriche correlate alla professione odontoiatrica PATOLOGIASEGNI E SINTOMI Patologie muscolo-scheletriche del rachide Lombalgia Dorsalgia Sindromi muscolo-scheletriche del distretto cervico-brachiale Sindrome del tunnel carpale Sindrome da tensione cervicale Tendinopatie del polso

49 27/02/12 Il disturbo lombare aspecifico (Low Back Pain ) Cause più frequenti di LBP sono: sforzi eccessivi ; movimenti incongrui posture abnormi; piccoli traumi ripetuti ; attività sedentaria Le condizioni opposte (immobilità e eccessivo lavoro) sono sfavorevoli al nostro organismo. Numerose indagini epidemiologiche hanno dimostrato che lincidenza del mal di schiena (LPB) è molto elevata in quanti svolgono un lavoro sedentario.

50 27/02/12 Disturbi dorso lombari Aspetti fisici del lavoro - lavoro fisico pesante - Posizioni scorrette - Movimenti ripetitivi - Tempo di riposo non sufficiente - Vibrazioni su tutto il corpo -Ambienti di lavoro freddi Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, 2000 Fattori psicosociali sul lavoro - Scarso supporto sociale - Attività monotona Fattori di rischio legati allattività lavorativa Organizzazione del lavoro - Scarsa organizzazione -Contenuti lavorativi demotivanti

51 27/02/12 Posizioni di lavoro tendenzialmente fisse e protratte Interferiscono con i processi nutritivi di dischi intervertebrali innestandone una precoce tendenza alla degenerazione Rischio Postura Causano contrazioni isometriche dei muscoli provocando: -affaticamento cronico dei muscoli -dolorabilità e predisposizione alla degenerazione fibrotica

52 27/02/12 Rischio Postura Relazione tra postura e disturbi muscoloscheletrici Posture improprie Probabile sede del dolore o di altri disturbi Stare in piedi (particolarmente in un area circoscritta) Piedi, regione lombare Sedere senza supporto lombareRegione lombare Sedere senza supporto alla schienaMuscoli erettori della spina Sedere senza poggiapiedi alla giusta altezza Ginocchia, gambe e regione lombare Sedere con i gomiti appoggiati su un piano troppo alto Trapezio, romboideo, muscoli elevatori della scapola Tronco piegato in avanti, posizione curva Regione lombare, muscoli erettori della spina Qualsiasi posizione rigida, contrattaMuscoli impegnati

53 27/02/12 Rischio Postura Il sedile deve: - essere di tipo girevole, saldo contro lo slittamento e rovesciamento dotato di basamento stabile o a cinque punti di appoggio - disporre del piano e dello schienale regolabili in maniera indipendente così da assicurare un buon appoggio dei piedi e sostegno della zona lombare

54 27/02/12 Disturbi muscoloscheletrici del collo e collo/spalla Vi è relazione causale con lavori altamente ripetitivi intendendo attività che coinvolgono movimenti continui di braccia e mani che generano carico alle spalle ed al collo e movimenti ripetuti del collo nonché forte evidenza con alti livelli di contrazione statica, carichi statici prolungati o posture estreme Rischio Postura

55 27/02/12 Durata del lavoro ripetitivo Posture incongrue Tempi di recupero Vibrazioni su mani e braccia Sindromi muscolo-scheletriche del distretto cervico-brachiale Rischio Postura Fattori complementari Alta precisione Compressioni Ambienti di lavoro freddi Organizzazione del lavoro

56 27/02/12 Sindromi muscolo-scheletriche del distretto cervico-brachiale Rischio Postura Sono caratterizzate da affaticamento, limitazione funzionale, disabilità, dolore persistente a carico di articolazioni, muscoli, tendini, nervi e tessuti molli senza lesioni organiche evidenti. MECCANISMO PATOGENETICO -AFFATICAMENTO CRONICO DELLE STRUTTURE MUSCOLARI E ARTICOLARI -IRRITAZIONE DELLE STRUTTURE TENDINEE E PERITENDINEE

57 27/02/12 Sindromi muscolo-scheletriche del distretto cervico-brachiale Rischio Postura Sindrome del tunnel carpale Neuropatia da compressione del nervo mediano nel tunnel carpale. Dolore e parestesia delle prime tre dita della mano (prevalentemente sul lato palmare di pollice, indice, medio) a comparsa spontanea diurna e notturna, deficit di pronazione, ipostenia muscolare della zona innervata dal mediano.

58 27/02/12 Sindromi muscolo-scheletriche del distretto cervico-brachiale Rischio Postura Sindrome da tensione cervicale Cervicobrachialgia di origine posturale caratterizzata da peso, limitazione, impaccio funzionale e dolore del collo. Dolore e parestesie irradiate al trapezio e alle braccia. Personale odontoiatrico che lavora in visione diretta e si posiziona di lato al pz seduto allungando e inclinando il capo con conseguente sovraccarico del rachide in zona cervicale bassa, con possibile radicolopatia C6-C7 e parestesia nel territorio ulnare (dito mignolo e anulare).

59 27/02/12 Sindromi muscolo-scheletriche del distretto cervico-brachiale Rischio Postura Tendinopatie del polso Sindrome di DE Quervain Dolore durante i movimenti della mano, soprattutto nellestensione del primo dito Tenosinovite Dolore accentuato con la flessione del polso contro resistenza

60 27/02/12 Orientamenti per la prevenzione - Adeguata progettazione del posto di lavoro - Organizzazione del lavoro (tempi, pause, ripartizione dei compiti e cariche di lavoro) - Formazione e informazione del personale - Assumere posizioni di lavoro corrette - Evitare posture sbilanciate o inclinate lateralmente - Controllare i fattori sistemici di rischio per la lombalgia (obesita, vita sedentaria) - Praticare esercizio fisico compensatorio ( stretching, ginnastica medica, posture antalgiche)

61 27/02/12 GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE


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