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1 BOLOGNA 06-06-05 STRATEGIA PER LE IMPRESE COOPERATIVE DI LEGACOOP AGROLIMENTARE STRATEGIA PER LE IMPRESE COOPERATIVE DI LEGACOOP AGROLIMENTARE.

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1 1 BOLOGNA STRATEGIA PER LE IMPRESE COOPERATIVE DI LEGACOOP AGROLIMENTARE STRATEGIA PER LE IMPRESE COOPERATIVE DI LEGACOOP AGROLIMENTARE

2 2 LE COOPERATIVE AGRICOLE IN ITALIA SONO CIRCA (?) 9000 FATTURATO CIRCA (?) 30 MD DI EURO CIRCA (?) UN MILIONE DI AZIENDE AGRICOLE ASSOCIATE 6 ASSOCIAZIONI DI RAPPRESENTANZA

3 3 IN FRANCIA MD EURO IN GERMANIA MD DI EURO IN SPAGNA MD DI EURO UNUNICA ASSOCIAZIONE DI RAPPRESENTANZA

4 4 ART 2 DELLO STATUTO DI OGNI COOPERATIVA SCOPO SOCIALE ACCORPARE E VALORIZZARE LE PRODUZIONI DELLE IMPRESE AGRICOLE ASSOCIATE

5 5 LA COOPERATIVA SOCIETA DI PERSONE (IMPRENDITORI AGRICOLI) NON DI CAPITALI GOVERNANCE CONSEGUENTE

6 6 CHE COSA STA SUCCEDENDO INTORNO A NOI? UN TEMPO DI MUTAMENTI STRAORDINARI PER RAPIDITA E DENSITA

7 7 L AMBIENTE COMPETITIVO I MERCATI:REGOLE E VINCOLI:PAC,WTO, ALLARGAMENTO, PEM EVOLUZIONE DELLA CULTURA E DELLE ABITUDINI DI CONSUMO RICERCA E INGEGNERIA GENETICA IL QUADRO ISTITUZIONALE: BRUXELLES, REGIONI ROMA CONCENTRAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

8 8 CONSUMI SICUREZZA QUALITA RINTRACCIABILITA IDENTITA ETICITA SI COMPRANO INFORMAZIONI PROCESSI NON SI COMPRANO SOLO PRODOTTI

9 9 DA MANGIARE PER SOPRAVVIVERE AD ALIMENTASI PER VIVERE: SANI SICURI CONSAPEVOLI EFFICIENTI IN ARMONIA ALIMENTASI PER VIVERE: SANI SICURI CONSAPEVOLI EFFICIENTI IN ARMONIA

10 10 L. FEUERBACH: DIMMI COSA MANGI E TI DIRO CHI SEI L. FEUERBACH: DIMMI COSA MANGI E TI DIRO CHI SEI

11 11 LALIMENTAZIONE ELEMENTO COSTRUTTORE DI IDENTITA E DI APPARTENENZA

12 12 LA MATRICE MERCATI/CONSUMI I NUOVI PERCORSI DEL CIBO SICUREZZA IDENTITA ETICA RINTRACCIABILITA QUALITA PAC OCM WTO ALLARGAMENTO ALS PEM

13 13 NUOVA PAC: 2° RISORSE QUANTITATIVAMENTE IMMUTATE FINO AL 213? 2° RISORSE QUANTITATIVAMENTE IMMUTATE FINO AL 213? 1° DISACCOPIAMENTO 1° DISACCOPIAMENTO 3° SVILUPPO RURALE E AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE 3° SVILUPPO RURALE E AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE

14 14 WTO: 1° ELIMINAZIONE SOSTEGNI DISTORSIVI 1° ELIMINAZIONE SOSTEGNI DISTORSIVI 2° LA QUESTIONE DELLE DENOMINAZIONI 2° LA QUESTIONE DELLE DENOMINAZIONI

15 15 ALLARGAMENTO: IL BUDGET UE (A 25) PER LE POLITICHE DI COESIONE

16 16 ALS PEM: OLIO ORTOFRUTTA CEREALI

17 17 MERCATI PAC-OCM ALLARGAMENTO W.T.O. PEM COMPETIZIONE TRA MODELLI DI AGRICOLTURA TRA AREE DEL MONDO

18 18 COMPETIZIONE ALLINTERNO DI MERCATI: PIU GRANDI NELLA DIMENSIONE; PIU APERTI NELLACCESSO ; PIU COMPETITIVI PER I FATTORI MATERIALI; PIU SELETTIVI PER I FATTORI IMMATERIALI; PIU MULTIPOLARI; CON SOSTEGNI TENDENZIALMENTE CALANTI NELLE QUANTITA; E MUTATI NELLE MODALITA DI EROGAZIONE; E PER GLI OBIETTIVI PERSEGUITI. COMPETIZIONE ALLINTERNO DI MERCATI: PIU GRANDI NELLA DIMENSIONE; PIU APERTI NELLACCESSO ; PIU COMPETITIVI PER I FATTORI MATERIALI; PIU SELETTIVI PER I FATTORI IMMATERIALI; PIU MULTIPOLARI; CON SOSTEGNI TENDENZIALMENTE CALANTI NELLE QUANTITA; E MUTATI NELLE MODALITA DI EROGAZIONE; E PER GLI OBIETTIVI PERSEGUITI.

19 19 IL CONTESTO E MULTIPOLARE (STATI UNITI CINA INDIA BRASILE MA ANCHE NELLA VECCHIA EUROPA SPAGNA IRLANDA) I FATTORI CRITICI DELLA COMPETIZIONE: I CONTENUTI DI VALORE (tecnologici, identitari) LA PRODUTTIVITA LA DIMENSIONE LA QUANTITA E QUALITA DELLE RETI DIMPRESA LE ALLEANZE IMPRENDITORIALI IN UN CONTESTO SOVRANAZIONALE LA CONCORRENZIALITA DELLA ECONOMIA DEI SERVIZI IL CONTESTO E MULTIPOLARE (STATI UNITI CINA INDIA BRASILE MA ANCHE NELLA VECCHIA EUROPA SPAGNA IRLANDA) I FATTORI CRITICI DELLA COMPETIZIONE: I CONTENUTI DI VALORE (tecnologici, identitari) LA PRODUTTIVITA LA DIMENSIONE LA QUANTITA E QUALITA DELLE RETI DIMPRESA LE ALLEANZE IMPRENDITORIALI IN UN CONTESTO SOVRANAZIONALE LA CONCORRENZIALITA DELLA ECONOMIA DEI SERVIZI

20 20 IL CONTESTO ITALIANO FRAMMENTAZIONE INSUFFICIENTE DIMENSIONE DISTINTIVITA QUALITA IL MODELLO ITALIANO OGGI

21 21 LAGROALIMENTARE ITALIANO HA GIOCATO A LUNGO UN RUOLO ANTICICLICO HA CONCORSO A LUNGO ALLA POSITIVITA DELLA BILANCIA COMMERCIALE E STATO IMPORTANTE PER LAFFERMARSI DEL MADE IN ITALY EXPORT + 120% IN VALORE +65% IN QUANTITA (circa 14% del pil agroalimentare) POI LARRESTO E DAL 2003 LA FLESSIONE LAGROALIMENTARE ITALIANO HA GIOCATO A LUNGO UN RUOLO ANTICICLICO HA CONCORSO A LUNGO ALLA POSITIVITA DELLA BILANCIA COMMERCIALE E STATO IMPORTANTE PER LAFFERMARSI DEL MADE IN ITALY EXPORT + 120% IN VALORE +65% IN QUANTITA (circa 14% del pil agroalimentare) POI LARRESTO E DAL 2003 LA FLESSIONE

22 22 OGGI: FLETTONO MEDIAMENTE IN TENDENZA DI MEDIO PERIODO: LA REDDITIVITA DELLA PRODUZIONE PRIMARIA (reddito dellimpresa agricola e zootecnica) IN MISURA DIFFERENTE MA IN TUTTE LE FILIERE LA REDDITIVITA DEL SEGMENTO INDUSTRIALE LA REDDITIVITA NEL 2004 DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE SI E ARRESTATA LA CAPACITA DEL SETTORE DI INCREMENTARE LA FORMAZIONE DI VALORE OGGI: FLETTONO MEDIAMENTE IN TENDENZA DI MEDIO PERIODO: LA REDDITIVITA DELLA PRODUZIONE PRIMARIA (reddito dellimpresa agricola e zootecnica) IN MISURA DIFFERENTE MA IN TUTTE LE FILIERE LA REDDITIVITA DEL SEGMENTO INDUSTRIALE LA REDDITIVITA NEL 2004 DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE SI E ARRESTATA LA CAPACITA DEL SETTORE DI INCREMENTARE LA FORMAZIONE DI VALORE

23 23 FLESSIONE DEL VALORE GENERATO CRESCITA DEI CONFLITTI PER LA RIDISTRIBUZIONE (ortofrutta olio) FLESSIONE DEL VALORE GENERATO CRESCITA DEI CONFLITTI PER LA RIDISTRIBUZIONE (ortofrutta olio)

24 24 IN TERMINI SCHEMATICI SI SONO AFFERMATI TRE MODELLI DI ECONOMIA INDUSTRIALE NELLAGROALIMENTARE: IN TERMINI SCHEMATICI SI SONO AFFERMATI TRE MODELLI DI ECONOMIA INDUSTRIALE NELLAGROALIMENTARE:

25 25 1° MODELLO PARMALAT: 1° MODELLO PARMALAT: LUNICO ELEMENTO CREATORE DI VALORE : IL MARCHIO AZIENDALE: IL RESTO (IN PARTICOLARE LA MATERIA PRIMA) E : PURI FATTORI DI COSTO LUNICO ELEMENTO CREATORE DI VALORE : IL MARCHIO AZIENDALE: IL RESTO (IN PARTICOLARE LA MATERIA PRIMA) E : PURI FATTORI DI COSTO IL VALORE GENERATO TENDE A REMUNERARE IN VIA ESCLUSIVA, O COMUNQUE PREVALENTE, LELEMENTO CHE LO HA CREATO. IL MARCHIO AZIENDALE IL VALORE GENERATO TENDE A REMUNERARE IN VIA ESCLUSIVA, O COMUNQUE PREVALENTE, LELEMENTO CHE LO HA CREATO. IL MARCHIO AZIENDALE

26 26 CRITICITA PREVALENTI: 1° TENDENZA ALLA COMMODIZZAZIONE (PRODURRE UN LITRO DI LATTE IN FONDO NON E MOLTO DIVERSO DAL PRODURRE UN TELEFONINO O UNA LAVATRICE) 1° TENDENZA ALLA COMMODIZZAZIONE (PRODURRE UN LITRO DI LATTE IN FONDO NON E MOLTO DIVERSO DAL PRODURRE UN TELEFONINO O UNA LAVATRICE) 2° SCARSA DISTINTIVITA/IDENTITA DEL PRODOTTO 2° SCARSA DISTINTIVITA/IDENTITA DEL PRODOTTO

27 27 VANTAGGI PREVALENTI: 1° RAGGIUNGIMENTO DELLA DIMENSIONE 1° RAGGIUNGIMENTO DELLA DIMENSIONE 2° CONCENTRAZIONE DI RISORSE E AZIONI DI MARKETING 2° CONCENTRAZIONE DI RISORSE E AZIONI DI MARKETING

28 28 2° MODELLO VERONESI (aia montorsi) 2° MODELLO VERONESI (aia montorsi) FORTE INTEGRAZIONE VERTICALE: GESTISCE DIRETTAMENTE LALLEVAMENTO, LALIMENTAZIONE IL MACELLO, LA SUCCESSIVA FASE INDUSTRIALE FORTE INTEGRAZIONE VERTICALE: GESTISCE DIRETTAMENTE LALLEVAMENTO, LALIMENTAZIONE IL MACELLO, LA SUCCESSIVA FASE INDUSTRIALE

29 29 CRITICITA PREVALENTI: 1° CONCENTRAZIONE DEL RISCHIO 1° CONCENTRAZIONE DEL RISCHIO 2° ENORME FABBISOGNO DI RISORSE IMMOBILIZZATE E CIRCOLANTI 2° ENORME FABBISOGNO DI RISORSE IMMOBILIZZATE E CIRCOLANTI 3° DURA RIGIDITA OPERATIVA 3° DURA RIGIDITA OPERATIVA 4° ALTA COMPLESSITA GESTIONALE 4° ALTA COMPLESSITA GESTIONALE

30 30 VANTAGGI PREVALENTI: 1° IL CONTROLLO DELLA FILIERA 1° IL CONTROLLO DELLA FILIERA 2° SOPRATTUTTO IN UN CONTESTO ESPANSIVO : IL CONTROLLO DELLA CATENA DI FORMAZIONE DEL VALORE 2° SOPRATTUTTO IN UN CONTESTO ESPANSIVO : IL CONTROLLO DELLA CATENA DI FORMAZIONE DEL VALORE

31 31 3° MODELLO RETE DI IMPRESE 3° MODELLO RETE DI IMPRESE LIBERI IMPRENDITORI PROTAGONISTI DI PROGETTI, ISPIRATI DALLEVOLVERE DELLA CULTURA E DELLE ABITUDINI DI CONSUMO, A PIU MANI COMPOSTI, E CONDIVISI NEI RISCHI E NELLE OPPORTUNITA LIBERI IMPRENDITORI PROTAGONISTI DI PROGETTI, ISPIRATI DALLEVOLVERE DELLA CULTURA E DELLE ABITUDINI DI CONSUMO, A PIU MANI COMPOSTI, E CONDIVISI NEI RISCHI E NELLE OPPORTUNITA

32 32 LIMPRESA CHE DISTRIBUISCE: LIMPRESA CHE INDUSTRIALIZZA ; LIMPRESA CHE ACCORPA LA MATERIA PRIMA LA VALORIZZA E LA INCAMMINA AL MERCATO; LIMPRESA FORNITRICE DI SERVIZI; LIMPRESA AGRICOLA PRODUTTRICE; ORDISCONO E INTESSONO INSIEME LA RETE DI UN PROGETTO. OBIETTIVO: LA SODDISFAZIONE DI UN PRIMARIO PORTATORE DI INTERESSE: IL CONSUMATORE LIMPRESA CHE DISTRIBUISCE: LIMPRESA CHE INDUSTRIALIZZA ; LIMPRESA CHE ACCORPA LA MATERIA PRIMA LA VALORIZZA E LA INCAMMINA AL MERCATO; LIMPRESA FORNITRICE DI SERVIZI; LIMPRESA AGRICOLA PRODUTTRICE; ORDISCONO E INTESSONO INSIEME LA RETE DI UN PROGETTO. OBIETTIVO: LA SODDISFAZIONE DI UN PRIMARIO PORTATORE DI INTERESSE: IL CONSUMATORE RETE DIMPRESE

33 33 CRITICITA PREVALENTI: 1° IL RAGGIUNGIMENTO DELLA DIMENSIONE 1° IL RAGGIUNGIMENTO DELLA DIMENSIONE 2° IL RAGGIUNGIMENTO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE 2° IL RAGGIUNGIMENTO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE

34 34 VANTAGGI PREVALENTI: 1° DUTTILITA/FLESSIBILITA 1° DUTTILITA/FLESSIBILITA 2° RICCHEZZA DI VALORI IMPRENDITORIALI FRUTTO DI CONCORSUALITA PROGETTUALE E OPERATIVA 2° RICCHEZZA DI VALORI IMPRENDITORIALI FRUTTO DI CONCORSUALITA PROGETTUALE E OPERATIVA

35 35 IL MODELLO RETE DI IMPRESE E IL NOSTRO MODELLO: RAPPRESENTA LO STRUMENTO OPERATIVO DELLA STRATEGIA DELLE COOPERATIVE AGROALIMENTARI IN TUTTE LE LORO ATIVITA IL MODELLO RETE DI IMPRESE E IL NOSTRO MODELLO: RAPPRESENTA LO STRUMENTO OPERATIVO DELLA STRATEGIA DELLE COOPERATIVE AGROALIMENTARI IN TUTTE LE LORO ATIVITA

36 36 PERCHE: 1° POSSIAMO ESSERE DISTINTIVAMENTE UTILI NEI CONFRONTI DEI NOSTRI PORTATORI DI INTERESSE: LE IMPRESE AGRICOLE SOCIE IN PRIMO LUOGO 1° POSSIAMO ESSERE DISTINTIVAMENTE UTILI NEI CONFRONTI DEI NOSTRI PORTATORI DI INTERESSE: LE IMPRESE AGRICOLE SOCIE IN PRIMO LUOGO

37 37 2° POSSIAMO ESSERE FUNZIONALI ALLA SALVAGUARDIA E ARRICCHIMENTO DELLE FORTI IDENTITA E DISTINTIVITA DELLAGROALIMENTARE ITALIANO (LA TEORIA DELLO SVILUPPO GLOCALE) 2° POSSIAMO ESSERE FUNZIONALI ALLA SALVAGUARDIA E ARRICCHIMENTO DELLE FORTI IDENTITA E DISTINTIVITA DELLAGROALIMENTARE ITALIANO (LA TEORIA DELLO SVILUPPO GLOCALE)

38 38 3° POSSIAMO CONCORRERE A MANTENERE E SVILUPPARE UN CONTESTO CARATTERIZZATO DA : IMPRENDITORIALITA DIFFUSA: UN CONTESTO DI OPERATORI TUTTI IN ATTEGGIAMENTO IMPRENDITORIALE; NEL QUALE NESSUN ATTORE E SEMPLICEMENTE FATTORE DI COSTO; NEL QUALE OGNUNO E COSTRUTTORE DI PARTE DELLA CATENA DEL VALORE; 3° POSSIAMO CONCORRERE A MANTENERE E SVILUPPARE UN CONTESTO CARATTERIZZATO DA : IMPRENDITORIALITA DIFFUSA: UN CONTESTO DI OPERATORI TUTTI IN ATTEGGIAMENTO IMPRENDITORIALE; NEL QUALE NESSUN ATTORE E SEMPLICEMENTE FATTORE DI COSTO; NEL QUALE OGNUNO E COSTRUTTORE DI PARTE DELLA CATENA DEL VALORE;

39 39 PIUTTOSTO CHE UN CONTESTO DI SOGGETTI ORGANIZZATI IN UNA SORTA DI MODELLO TAYLORISTICO (OPERANTI IN UNA SORTA DI CATENA DI MONTAGGIO) NEL QUALE MAGARI UN SOLO SOGGETTO E CREATORE DI VALORE E GLI ALTRI SEMPLICI FATTORI DI COSTO COME PER ALTRI MODELLI PIUTTOSTO CHE UN CONTESTO DI SOGGETTI ORGANIZZATI IN UNA SORTA DI MODELLO TAYLORISTICO (OPERANTI IN UNA SORTA DI CATENA DI MONTAGGIO) NEL QUALE MAGARI UN SOLO SOGGETTO E CREATORE DI VALORE E GLI ALTRI SEMPLICI FATTORI DI COSTO COME PER ALTRI MODELLI

40 40 ATTRAVERSO QUEL MODELLO (RETE DI IMPRESE): 1° RINNOVIAMO LA NOSTRA MISSIONE ; 2 ° RINNOVIAMO LESERCIZIO DI UN RUOLO DI RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA COOPERATIVA AGROALIMENTARE ATTRAVERSO QUEL MODELLO (RETE DI IMPRESE): 1° RINNOVIAMO LA NOSTRA MISSIONE ; 2 ° RINNOVIAMO LESERCIZIO DI UN RUOLO DI RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA COOPERATIVA AGROALIMENTARE

41 41 NELLA SINTESI DI INTERESSI (imprenditore agricolo socio e impresa cooperativa) NELLA TRANSGENERAZIONALITA NELLA TERRITORIALITA NELLA DISTINTIVITA NELLA CAPACITA DI CREARE VALORE DIFFUSAMENTE FRUIBILE NEL CODICE DELLA GOVERNANCE STANNO I CONTENUTI DELLESERCIZIO DI UN RUOLO DI RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA COOPERATIVA AGROALIMENTARE NELLA SINTESI DI INTERESSI (imprenditore agricolo socio e impresa cooperativa) NELLA TRANSGENERAZIONALITA NELLA TERRITORIALITA NELLA DISTINTIVITA NELLA CAPACITA DI CREARE VALORE DIFFUSAMENTE FRUIBILE NEL CODICE DELLA GOVERNANCE STANNO I CONTENUTI DELLESERCIZIO DI UN RUOLO DI RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA COOPERATIVA AGROALIMENTARE

42 42 CONDIVIDERE PER COMPETERE NON COMPETERE PER SPARTIRE

43 43 INTEGRAZIONE (imprese cooperative più grandi) E INTERNAZIONALIZZAZIONE (come coniugare radicamento territoriale e partecipazione al mercato globale) LE NOSTRE IMPRESCINDIBILI PRIORITA

44 44 CONSUMATORE GD/DO COOP. AGR. LIMPRESA AGRICOLA CONCORRERE COOPERARE CONDIVIDERE CREARE VALORE

45 45 NOI SIAMO TERRITORIALMEN TE RADICATI NON RILOCALIZZIAMO SIAMO TERRITORIALMEN TE RADICATI NON RILOCALIZZIAMO COMPETIAMO PER PORTARE IN MERCATI APERTI LE PRODUZIONI VALORIZZATE DEI NOSTRI SOCI IDENTITARIE DEL NOSTRO RADICAMENTO DELLA NOSTRA APPARTENENZA DELLA NOSTRA CONDIVISIONE SIAMO STRUMENTO UTILE ALLO SVILUPPO GLOCALE SIAMO STRUMENTO UTILE ALLO SVILUPPO GLOCALE

46 46 UN MODELLO CHE VUOLE ESSERE INSIEME: UN SISTEMA VALORIALE UNA STRATEGIA ECONOMICA UNA UTILITA DISTINTIVA MISURABILE UN MODELLO CHE VUOLE ESSERE INSIEME: UN SISTEMA VALORIALE UNA STRATEGIA ECONOMICA UNA UTILITA DISTINTIVA MISURABILE

47 47 RISPETTO AGLI SCENARI CHE ABBIAMO DESCRITTO, LA COMPETIZIONE, IN TUTTE LE ATTIVITA ECONOMICHE, MA FORSE CON UNA ACCENTUAZIONE NELLAGROALIMENTARE, E SEMPRE MENO COSTITUITA DALLAVVENTURA SOLITARIA DI UNA SINGOLA IMPRESA RISPETTO AGLI SCENARI CHE ABBIAMO DESCRITTO, LA COMPETIZIONE, IN TUTTE LE ATTIVITA ECONOMICHE, MA FORSE CON UNA ACCENTUAZIONE NELLAGROALIMENTARE, E SEMPRE MENO COSTITUITA DALLAVVENTURA SOLITARIA DI UNA SINGOLA IMPRESA

48 48 E SEMPRE DI PIU COMPETIZIONE TRA GRANDI AREE DEL MONDO, TRA PAESI, TRA DISTRETTI ECONOMICI, TRA MODELLI DI ECONOMIA INDUSTRIALE E DEI SERVIZI, TRA RETI DIMPRESE. E SEMPRE DI PIU COMPETIZIONE TRA GRANDI AREE DEL MONDO, TRA PAESI, TRA DISTRETTI ECONOMICI, TRA MODELLI DI ECONOMIA INDUSTRIALE E DEI SERVIZI, TRA RETI DIMPRESE.

49 49 INTEGRAZIONE; INNOVAZIONE; DISTINTIVITA; IDENTITA; ETICA; RESPONSABILITA SOCIALE: INTEGRAZIONE; INNOVAZIONE; DISTINTIVITA; IDENTITA; ETICA; RESPONSABILITA SOCIALE:

50 50 DIVENGONO SEMPRE DI PIU I NOSTRI VALORI PATRIMONIALI PIU PREZIOSI, I NOSTRI FONDAMENTALI FATTORI COMPETITIVI, LE COORDINATE FONDAMENTALI DI DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DIMPRESA, NELLA GRANDE COME NELLA PICCOLA DIMENSIONE DIVENGONO SEMPRE DI PIU I NOSTRI VALORI PATRIMONIALI PIU PREZIOSI, I NOSTRI FONDAMENTALI FATTORI COMPETITIVI, LE COORDINATE FONDAMENTALI DI DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DIMPRESA, NELLA GRANDE COME NELLA PICCOLA DIMENSIONE

51 51 POSSIAMO PROIETTARE NEL FUTURO LA DISTINTIVITÀ DEL NOSTRO MODELLO AGROINDUSTRIALE (IL COSIDDETTO MODELLO DI AGRICOLTURA EUROPEO) SOLO:

52 52 2° SALVAGUARDANDO E IMPLEMENTANDO UN MODELLO DI ECONOMIA INDUSTRIALE AGROALIMENTARE NEL QUALE CREAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE SONO FRUTTO DI SISTEMICHE RELAZIONI DI RETE E DI PROGETTO TRA IMPRESE SITUATE LUNGO LE FILIERE, DALLA PRODUZIONE PRIMARIA, ATTRAVERSO LA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE FINO ALLA DISTRIBUZIONE.

53 53 NEL MEDIO-LUNGO PERIODO IL MODELLO DI RETE VIVE SE VIVONO E CRESCONO TUTTI I SINGOLI ATTORI CHE LO COMPONGONO: CHI DISTRIBUISCE ; CHI INDUSTRIALIZZA; CHI PRODUCE SERVIZI; CHI PRODUCE PRODOTTI PRIMARI

54 54 UN MODELLO DI ECONOMIA AGROALIMENTARE NEL QUALE LA MORTE ECONOMICA DI UNO DEGLI ATTORI È UN FATTORE INDIFFERENTE, È UN MODELLO NEL QUALE, NEL LUNGO PERIODO, IL CIBO NON SI PRODUCE PIÙ, LO SI COSTRUISCE. UN MODELLO DI ECONOMIA AGROALIMENTARE NEL QUALE LA MORTE ECONOMICA DI UNO DEGLI ATTORI È UN FATTORE INDIFFERENTE, È UN MODELLO NEL QUALE, NEL LUNGO PERIODO, IL CIBO NON SI PRODUCE PIÙ, LO SI COSTRUISCE.

55 55 QUESTI MODELLI APPARTENGONO AD ALTRI CONTESTI ECONOMICI E CULTURALI LONTANI DAL COSIDDETTO MODELLO DI AGRICOLTURA EUROPEO.

56 56 PER QUESTO NEL LUNGO PERIODO IL MODELLO DI RETE E CONVENIENTE PER TUTTI GLI OPERATORI: PER IL TASSO DI IMPRENDITORIALITA DIFFUSA CHE LO CARATTERIZZA; PER LA SUA COERENZA CON LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE E IDENTITARIE DELLAGROALIMENTARE ITALIANO; PERCHE DOTATO DI FORTI CONTENUTI DI GARANZIA PER I CONSUMATORI PER QUESTO NEL LUNGO PERIODO IL MODELLO DI RETE E CONVENIENTE PER TUTTI GLI OPERATORI: PER IL TASSO DI IMPRENDITORIALITA DIFFUSA CHE LO CARATTERIZZA; PER LA SUA COERENZA CON LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE E IDENTITARIE DELLAGROALIMENTARE ITALIANO; PERCHE DOTATO DI FORTI CONTENUTI DI GARANZIA PER I CONSUMATORI

57 57 CERTO SAPPIAMO CHE IN NUMEROSE FILIERE ESISTONO ANCORA CORPOSE DISPERSIONI DI VALORE FRUTTO DI INGIUSTIFICATE INTERMEDIAZIONI, DI RENDITE PARASSITARIE (SPESSO LEGATE ALLA BUROCRAZIA DEGLI AIUTI), DI ANTIQUATE MODALITA COMMERCIALI DI INSUFFICIENTE ORGANIZZAZIONE IN UNA PAROLA DELLECCESSIVA LUNGHEZZA DELLE STESSE

58 58 QUASI SEMPRE LA COOPERATIVA AGROALIMENTARE RAPPRESENTA UNA MODALITA OPERATIVA DI SEMPLIFICAZIONE E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA, E PERCIO STESSO UN PROCESSO DI RIDUZIONE DELLE DISPERSIONI DI VALORE QUASI SEMPRE LA COOPERATIVA AGROALIMENTARE RAPPRESENTA UNA MODALITA OPERATIVA DI SEMPLIFICAZIONE E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA, E PERCIO STESSO UN PROCESSO DI RIDUZIONE DELLE DISPERSIONI DI VALORE

59 59 LA COOPERATIVA E UNO STRUMENTO DISTINTIVAMENTE UTILE SE RESTA E SI RINNOVA COME STRUMENTO E LUOGO DI CONDIVISIONE NON SI TRATTA SOLO DI UN APPROCCIO ETICO AL FARE IMPRESA MA DI UN PLUS COMPETITIVO DEL MODELLO D IMPRESA COOPERATIVO

60 60 LA RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA

61 61 RELAZIONIAMO COME IMPRESE CON LE ISTITUZIONI ECONOMOCHE E POLITICHE SECONDO IL RISPETTO DEI RECIPROCI INTERESSI E RUOLI COLTIVANDO UNA CONCEZIONE DI RESPONSABILITA SOCIALE TRANGENERAZIONALE DELLIMPRESA RELAZIONIAMO COME IMPRESE CON LE ISTITUZIONI ECONOMOCHE E POLITICHE SECONDO IL RISPETTO DEI RECIPROCI INTERESSI E RUOLI COLTIVANDO UNA CONCEZIONE DI RESPONSABILITA SOCIALE TRANGENERAZIONALE DELLIMPRESA

62 62 NOI CONDIVIDERE PER COMPETERE CONDIVIDERE PER COMPETERE NON COMPETERE PER SPARTIRE COMPETERE PER SPARTIRE

63 63 LA NOSTRA MISSIONE: ESSERE UTILI IN MODO DISTINTIVO CREANDO VALORE PER I PORTATORIDI INTERESSE: I SOCI; I COLLABORATORI; I CONSUMATORI; I CITTADINI. LA NOSTRA MISSIONE: ESSERE UTILI IN MODO DISTINTIVO CREANDO VALORE PER I PORTATORIDI INTERESSE: I SOCI; I COLLABORATORI; I CONSUMATORI; I CITTADINI.

64 64 NEL RISPETTO DELLA NOSTRA MISSIONE COLTIVIAMO: IL PRINCIPIO DI RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA E UN IMPORTANTE PLUS COMPETITIVO NEL RISPETTO DELLA NOSTRA MISSIONE COLTIVIAMO: IL PRINCIPIO DI RESPONSABILITA SOCIALE DELLIMPRESA E UN IMPORTANTE PLUS COMPETITIVO

65 65 CIO COSTITUISCE UN RILEVANTE FATTORE COMPETITIVO DA METTERE COMPIUTAMENTE A VALORE CIO COSTITUISCE UN RILEVANTE FATTORE COMPETITIVO DA METTERE COMPIUTAMENTE A VALORE

66 66 NELLA CAPACITA DI COLTIVARE INSIEME FORTI FOCALIZZAZIONI E FORTI POLITICHE INTEGRATE DI GRUPPO CI GIOCHIAMO UNA PARTE IMPORTANTE DEL NOSTRO FUTURO NELLA CAPACITA DI COLTIVARE INSIEME FORTI FOCALIZZAZIONI E FORTI POLITICHE INTEGRATE DI GRUPPO CI GIOCHIAMO UNA PARTE IMPORTANTE DEL NOSTRO FUTURO

67 67 UN POSSIBILE MODELLO RELAZIONALE NEL QUALE INSERIRE LA COOP AGROALIMENTARE


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