La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

FORMAZIONE DELLURINA FILTRAZIONE GLOMERULARE Processo fondamentale per la depurazione del plasma operata dal rene.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "FORMAZIONE DELLURINA FILTRAZIONE GLOMERULARE Processo fondamentale per la depurazione del plasma operata dal rene."— Transcript della presentazione:

1 FORMAZIONE DELLURINA FILTRAZIONE GLOMERULARE Processo fondamentale per la depurazione del plasma operata dal rene

2 Arteriola afferente Arteriola efferente Capillari glomerulari Tubulo prossimale Macula Densa Tubulo distale Capsula di Bowman (foglio parietale) La Filtrazione glomerulare è il passaggio, sotto un gradiente di pressione idrostatica, di notevoli quantità di liquido dai capillari glomerulari allo spazio di Bowman 1- Da cosa dipende la composizione del filtrato? 2- Da cosa dipende e come viene regolata la quantità del filtrato (VFG)?

3 Schematic drawing of the glomerular barrier. Podo = podocytes; GBM = glomerular basement membrane; Endo = fenestrated endothelial cells; ESL = endothelial cell surface layer (often referred to as the glycocalyx). Primary urine is formed through the filtration of plasma fluid across the glomerular barrier (arrows). The concentration of albumin in serum is 40 g/L, while the estimated concentration of albumin in primary urine is 4 mg/L, or 0.1% of its concentration in plasma. Determinanti della composizione del filtrato: barriera di filtrazione

4 Normal Podocyte Structure. Scanning electron microscope (SEM) micrograph of a glomerular podocyte as seen from the urinary space. The large cell body sends out thick primary processes that futher ramify into fine secondary (foot) processes that interdigitate with foot processes from adjacent podocytes. Under the foot processes is the glomerular basement membrane that surrounds the glomerular capillary (not visible in this view). Determinanti della composizione del filtrato: barriera di filtrazione Superficie viscerale della capsula di Bowman: i Podociti

5 Determinanti della composizione del filtrato Selettività della barriera di filtrazione 1- raggio molecolare; p.m. limite per libera filtrazione ; p.m. limite per impossibilità filtrazione ) 2- carica elettrica; vale solo per molecole con p.m. maggiore di 7000)

6 Il filtrato è essenzialmente privo di proteine plasmatiche e presenta una composizione in soluti inorganici e piccole molecole organiche virtualmente uguale a quella del plasma

7 Determinanti della Velocità di Filtrazione Glomerulare VFG = Costante di filtrazione x Pressione netta di filtrazione VFG = K f x P nf K f = superficie filtrante x conduttanza idraulica dei capillari glomerulari P nf = (P CG -P SB ) – σ ( π CG - π SB )

8 Misura delle pressioni idrostatiche Free Flow Stop Flow Mantenimento della pressione idrostatica del capillare glomerulare lungo il capillare (R eff !!)

9 Comportamento della pressione netta di filtrazione lungo il capillare glomerulare

10 Riass H 2 O e sol. P CPT mmHg Π CPT mmHg P IR 10 mmHg Tubulo Renale Capillare PeriTubulare Interstizio Renale P nf = P CPT - P IR – Π CPT = - 25 mmHg Laumento della pressione colloido-osmotica plasmatica contribuisce alle forze di Starling che favoriscono il riassorbimento tubulare di massa Conseguenze della filtrazione sui capillari peritubulari

11 CONTROLLO VFG -Possibili bersagli fisiologici di controllo (ruolo FPR) - Autoregolazione - Controllo neuro-endocrino e paracrino

12 K f = superficie filtrante x conduttanza idraulica dei capillari glomerulari P nf = (P CG -P SB ) – σ ( π CG - π SB ) VFG = K f x P nf P SB σ π SB modificazioni esclusivamente patologiche (sono costanti in condizioni fisiologiche) K f modificazioni prevalentemente patologiche (cellule mesangio glomerulare?) P CG dipende da Pa, Raff, Reff; modificazioni sono potenziale fattore di modulazione fisiologica di VFG

13 Art. afferente Art. efferente Pa R aff P CG R eff

14 K f = superficie filtrante x conduttanza idraulica dei capillari glomerulari P nf = (P CG -P SB ) – σ ( π CG - π SB ) VFG = K f x P nf P SB σ π SB modificazioni esclusivamente patologiche (sono costanti in condizioni fisiologiche) K f modificazioni prevalentemente patologiche (cellule mesangio glomerulare?) P CG dipende da Pa, Raff, Reff; modificazioni sono potenziale fattore di modulazione fisiologica di VFG π CG modificazioni del valore iniziale esclusivamente patologiche, modificazioni del valore medio dipendono da variazioni di FPR e spiegano la stretta correlazione tra VFG e FPR Il controllo fisiologico di VFG è esercitato prevalentemente attraverso il controllo delle resistenze delle arteriole afferenti ed efferenti

15 CONTROLLO VFG -Possibili bersagli fisiologici di controllo (ruolo FPR) - Autoregolazione - Controllo neuro-endocrino e paracrino

16 AUTOREGOLAZIONE RENALE Meccanismo di mantenimento della costanza del Flusso Renale (FER e FPR) al variare della Pressione Arteriosa. Il meccanismo (simile a quello descritto in molti circoli distrettuali) - è rapido e completamente intra-renale; - è molto efficace in un ambito esteso di valori di pressione; - serve a mantenere costante anche VFG

17 PAPA P CG FPR P nf VFG Un aumento di Pressione Arteriosa, non compensato da variazioni di resistenza del circolo renale, provocherebbe aumento sia del Flusso Ematico e Plasmatico Renale che della Velocità di Filtrazione Glomerulare

18 PAPA P CG FPR P nf VFG R aff Una vasocostrizione selettiva delle arteriole afferenti è lunico meccanismo che può opporsi sia allaumento di Flusso che allaumento di VFG Art. afferente Art. efferente R tot = R aff + R eff R aff P CG R eff

19 PAPA P CG FPR P nf VFG R aff Mecc. miogenico Vasocostrizione delle arteriole afferenti è prodotta da un meccanismo miogenico (effetto Bayliss) provocato direttamente dallaumento di pressione

20 Il meccanismo miogenico viene rinforzato dal meccanismo di Feed-Back Tubulo-Glomerulare

21 2 Infusione di liquido con caratteristiche controllate 1 Raccolta filtrato e misura VFG singolo nefrone Dimostrazione sperimentale del feed-back tubulo-glomerulare 3 Raccolta liquido distale

22 . Aumento del carico di NaCl in arrivo alla Macula Densa provoca riduzione della VFG del singolo nefrone. La variazione di VFG del singolo nefrone, prodotta dal feed- back TG, è causata da una variazione nella stessa direzione della pressione idrostatica del capillare glomerulare e quindi della pressione netta di filtrazione Carico di NaCl in arrivo a MD

23 La variazione di diametro dellarteriola afferente è il meccanismo responsabile della variazione della pressione idrostatica del capillare glomerulare e della conseguente variazione di VFG del singolo nefrone osservata nel feed-back TG.

24 Carico NaCl distale Liberazione Vasocostrittore Art. Aff. da Macula Densa

25 PAPA P CG FPR P nf VFG Carico NaCl alla MD Segnale chimico paracrino R aff FeedbackTub-GlomFeedbackTub-Glom Meccanismo miogenico R aff FeedbackTub-GlomFeedbackTub-Glom Il feedback Tubulo- Glomerulare rinforza la vasocostrizione miogenica delle arteriole afferenti contribuendo a rendere più efficace lautoregolazione del Flusso e della VFG

26 PAPA P CG FPR P nf VFG Carico NaCl alla MD Segnale chimico paracrino R aff FeedbackTub-GlomFeedbackTub-Glom Meccanismo miogenico R aff FeedbackTub-GlomFeedbackTub-Glom Secrezione Renina

27 Natura del segnale della Macula Densa

28 In topi KO per i recettori A 1 delladenosina, laumento del carico di NaCl in arrivo alla Macula Densa non provoca né la vasocostrizione dellarteriola afferente responsabile del feedback TG né linibizione della secrezione di renina

29 Copyright ©2003 American Physiological Society Vallon, V. News Physiol Sci 2003;18: FIGURE 1. Proposed scheme for signal transmission and mediation of tubuloglomerular feedback (TGF)

30 SOMMARIO Mediatore feed-back TG: adenosina Modulatori feed-back TG: angiotensina II NO

31 Significato Autoregolazione Renale -Regolazione istantanea della VFG che tende a isolare la funzione escretoria e omeostatica del rene da fluttuazioni della pressione arteriosa. -Protezione del rene dai possibili danni prodotti dallipertensione (glomerulosclerosi)

32 Significato del Feed-back Tubulo-Glomerulare -In assenza di modificazioni significative del riassorbimento nel tubulo prox e nellansa di Henle, partecipa ai meccanismi di autoregolazione. -In presenza di modificazioni significative del riassorbimento nel tubulo prox e nellansa di Henle, mantiene costante il carico di sali in arrivo alle zone terminali del nefrone (deputate al controllo fine dellescrezione) garantendo una funzionalità ottimale del rene.

33 CONTROLLO VFG -Possibili bersagli fisiologici di controllo (ruolo FPR) - Autoregolazione - Controllo neuro-endocrino e paracrino

34 SIMPATICO RENALE e CATECOLAMINE

35 Attività Simpatico Renale R aff R eff FPR Gli effetti del simpatico sui vasi di resistenza renali sono mediati da recettori α-adrenergici e: - contribuiscono al controllo a breve termine della pressione arteriosa e alla ridistribuzione della Gettata Cardiaca in condizioni di ipotensione acuta (riflesso barocettivo) e di intensa attività fisica;

36 Attività Simpatico Renale R aff R eff FPR Gli effetti del simpatico sui vasi di resistenza renali sono mediati da recettori α-adrenergici e: - contribuiscono al controllo a breve termine della pressione arteriosa e alla ridistribuzione della Gettata Cardiaca in condizioni di ipotensione acuta (riflesso barocettivo) e di intensa attività fisica; - contribuiscono anche al controllo a lungo termine della pressione arteriosa (soprattutto attraverso le conseguenze degli effetti sui vasi di resistenza renali).

37 Attività Simpatico Renale R aff R eff P CG ~cost FPR Π CG P nf VFG Gli effetti del simpatico sui vasi di resistenza renali hanno conseguenze sul funzionamento dei capillari glomerulari

38 Attività Simpatico Renale R aff R eff P CG ~cost FPR Π CG P nf VFG Π CPT P CPT Riass. H 2 O e sali Gli effetti del simpatico sui vasi di resistenza renali hanno anche conseguenze sul funzionamento dei capillari peritubulari

39 Attività Simpatico Renale R aff R eff P CG ~cost FPR Π CG P nf VFG Π CPT P CPT Riass. H 2 O e sali Escrez. H 2 O e sali Effetti tubulari diretti e mediati da AngiotensinaII

40 ANGIOTENSINA II: effetti sistemici e paracrini

41 Angiotensina II R aff R eff P CG ~ cost FPR Π CG P nf VFG Π CPT P CPT Riass. H 2 O e sali Escrez. H 2 O e sali Effetti tubulari diretti e mediati da Aldosterone

42 Resistenza Arteriole Renali Sintesi e Liberazione Prostaglandine Renali Simpatico Renale Angiotensina II - + La liberazione di PGE 2 e PGI 2 tampona gli effetti vasocostrittori del simpatico e dellangiotensina II

43 ANF: esempio di effetti opposti su R aff e R eff

44 ANF R aff R eff P CG FPR~cost P nf VFG

45 ANF R aff R eff P CG FPR~cost P nf VFG Riass. H 2 O e sali Escrez. H 2 O e sali effetti diretti e indiretti sui tubuli

46 Fattori paracrini Adenosina ATP Ac Arachidonico, Trombossani, Leucotrieni Endotelina Angiotensina II locale Prostaglandine NO Dopamina ANF (urodilatina) Bradichinina


Scaricare ppt "FORMAZIONE DELLURINA FILTRAZIONE GLOMERULARE Processo fondamentale per la depurazione del plasma operata dal rene."

Presentazioni simili


Annunci Google