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Progetto RAP Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro.

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Presentazione sul tema: "Progetto RAP Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro."— Transcript della presentazione:

1 Progetto RAP Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro

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3 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro 1898Assicurazione obbligatoria (esclusa la responsabilità civile) 1899 Regolamenti per la prevenzione degli infortuni nelle aziende (grandi industrie, cave e miniere, esplosivi) 1900Regolamenti per la prevenzione degli infortuni per le imprese di costruzioni 1903Regolamento per la prevenzione degli infortuni per le ferrovie 1911 Regolamento per la prevenzione degli infortuni per le tramvie a trazione meccanica Interno di un cotonificio alla fine dell'Ottocento

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5 Art. 437 Rimozione dolosa od omissione di cautele contro infortuni sul lavoro Chiunque omette di collocare impianti o apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro RIMOZIONE ED OMISSIONE DOLOSA O COLPOSA DI CAUTELE 1930 | Codice Penale Art. 451 Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da…

6 Art Responsabilità per lesercizio di attività pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di unattività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro RESPONSABILITÀ DELLIMPRENDITORE 1942 | Codice Civile Art Tutela delle condizioni del lavoro Limprenditore è tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro

7 1948 LA COSTITUZIONE ITALIANA

8 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro TUTELA DELLA SALUTE 1948 | Costituzione Italiana Parte Prima - Diritti e doveri dei cittadini La responsabilità penale è personale (Titolo I - Rapporti civili - Art. 27) La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti (Titolo II - Rapporti etico-sociali - Art. 32)

9 Titolo III: rapporti economici Art La repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni Art La lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire ladempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione Art Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari di per vivere ha diritto al mantenimento e allassistenza sociale Art Liniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con lutilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro TUTELA DEL LAVORO 1948 | Costituzione Italiana

10 ANNI50

11 DPR 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro DPR 520/55 Riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DPR 303/56 Norme generali per ligiene sul lavoro DPR 164/56 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni DPR 320/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e ligiene del lavoro in sotterraneo DPR 321/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e ligiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa DPR 321/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e ligiene del lavoro nellindustria cinematografica e della televisione Norme generali di sicurezza sul lavoro | Norme generali 1950: Fabbrica WEBER Operaia addetta alla foratura su macchina al trapano multiplo Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro

12 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Sommario Ambienti di lavoro (artt. 6 – 17) Difesa dagli agenti nocivi (artt. 18 – 26) Servizi sanitari (artt ) Servizi igienico assistenziali (artt. 36 – 47) Notifica nuovi impianti (art. 48) Aziende agricole (artt. 49 – 57) | DPR 303/56 DPR 303/56 Norme generali per ligiene del lavoro

13 DISPOSITIVI DI SICUREZZA Congegni meccanici applicati alle macchine e agli impianti PROVVEDIMENTI DI SICUREZZA Apprestamento di condizioni oggettive di tutela delle lavorazioni (spazio, luce, ventilazione, coordinamento di operazioni complementari,…) MEZZI PERSONALI DI PROTEZIONE Dispositivi individuali di cui dotare il lavoratore (occhiali, scarpe, guanti, maschere, cinture di sicurezza,…) Gerarchia prevenzionistica delle misure +

14 catena fordista di produzione Obiettivo principale della normativa anni 50: frapporre una barriera tra laddetto e la zona di pericolo Datore di lavoro e dirigente adottano le misure di prevenzione Dirigente e preposto sorvegliano Filosofia delle responsabilità (dalle norme degli anni 50)

15 ANNI60

16 ANNI 70

17 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Lo Statuto dei Lavoratori Legge 300/70 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale, dellattività sindacale nei luoghi di lavoro e sul collocamento Art. 5 - Accertamenti sanitari Sono vietati gli accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del dipendente … Art. 9 - Tutela della salute e dellintegrità fisica I lavoratori, mediante le loro rappresentanze, hanno il diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro integrità fisica.

18 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Riforma Sanitaria LEGGE 833/78 Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale Art. 14: Unità Sanitarie Locali Art. 20: Attività di prevenzione Art. 21: Organizzazione dei servizi di prevenzione Art. 24: Norme in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita e di omologazioni Art. 72: Soppressione di ENPI e ANCC

19 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Anni 90 | Normativa comunitaria Normativa di derivazione comunitaria D.Lgs. 277/91 Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a piombo, amianto, rumore D.Lgs. 626/94 Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro D.Lgs: 459/96 Caratteristiche di sicurezza delle macchine D.Lgs. 494/96 Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili D.Lgs. 230/95 e D.Lgs.257/01 Radioprotezione dei lavoratori e della popolazione

20 Direttive sociali Direttive di prodotto Livelli minimi di tutela per la salute e sicurezza sul lavoro 89/391/CEE e figlie Salute e Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 626/94) Requisiti essenziali di sicurezza richiesti per la libera circolazione dei prodotti fra gli stati membri 89/391/CEE e seguenti Direttiva Macchine (D.P.R. 459/96) Le normativa europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

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22 D.Lgs. 626/94 Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs 626/94

23 Quadro normativo anni 50 e 626 Maggiore autonomia del datore di lavoro che valuta i rischi e individua i più adatti sistemi preventivi in relazione alla propria struttura aziendale; maggior ricorso a norme tecniche Maggiore collaborazione fra: datore di lavoro/dirigenti, lavoratori e loro rappresentati, medico competente Generica informazione dei lavoratori sul sistema di sicurezza Grande importanza alla informazione, formazione e addestramento di tutti i soggetti presenti nella realtà aziendale Norme anni 50D.Lgs. 626/94 Puntuali e specifiche azioni da compiere con le relative sanzioni in caso di mancato rispetto Precisi obblighi per datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori

24 Prevenzione basata su procedure (valutazione dei rischi e programmazione delle misure di tutela) Valorizzazione della prevenzione soggettiva, basata sulla responsabilizzazione personale dei soggetti coinvolti (datore di lavoro, lavoratore) Organizzazione del sistema di sicurezza basato su più soggetti aziendali (RSPP, RLS, Addetti alle misure di emergenza, coordinatori per la progettazione ed esecuzione lavori edili, …) Gestione della sicurezza aziendale come parte integrante del sistema produttivo Riconoscimento delle situazioni di rischio derivanti dal rapporto uomo-macchine/ambiente/sostanze pericolose Aspetti innovativi Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 626/94 e le Direttive CEE

25 D.Lgs. 81/08 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, riassetto e riforma della normativa in materia. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/08

26 Alcuni aspetti del nuovo scenario dopo il d.l.gs.vo 81/08 Modello di organizzazione e di gestione della sicurezza –Ruoli (nomine) –Relazioni (procedure tecniche e gestionali) –Risorse dedicate Valutazione di tutti i rischi (genere, età, provenienza, stress lavoro- correlato…) Formazione specifica (Preposto) Indicazioni e risorse sul versante educativo (percorsi interdisciplinari ex art.11) …………….

27 I nuovi orientamenti della organizzazione del lavoro del terzo millennio: terziarizzazione interna + produzione JIT + fabbrica snella + lavoratori a tempo determinato + qualità totale Call Center

28 Equiparazione degli studenti a lavoratori - quando sussiste lequiparazione - casi particolari (palestra, allievi del 1° ciclo) Obblighi del Dirigente Scolastico - Designazioni (RSPP, ASPP, addetti emergenze) - Nomine (Medico Competente) - Obblighi DVR Organizzazione emergenze, In-Formazione D.M. 382/98 – Punti essenziali

29 E nella scuola…… Una sintesi leggera

30 Figura del RLS (solo cenni) D.M. 382/98 – Punti essenziali Figura del RSPP chi può essere nominato RSPP

31 Ruolo educativo e culturale che le norme sulla sicurezza possono e devono avere nella loro applicazione in ambito scolastico Necessità che tutti i soggetti coinvolti si facciano promotori di un processo organico di crescita collettiva, in particolar modo rivolto agli allievi Ruolo attivo del Dirigente : non basta che segnali allente proprietario, deve anche intervenire con misure tampone di tipo organizzativo-procedurale Circ. n. 119/99 – Punti essenziali (1 di 3 )

32 Altri obblighi del Dirigente Scolastico - Fornitura dei DPI ai lavoratori e agli studenti - Consultare il RLS per ogni decisione da prendere in merito alla sicurezza Valutazione dei rischi - Modello-guida (check-list) - Indicazioni metodologiche Ancora sulla figura del RSPP - C hi può essere nominato RSPP Circ. n. 119/99 – Punti essenziali (2 di 3 )

33 Concetto di figure sensibili In-formazione - Corso di autoformazione su CD fornito dal MIUR - Opuscoli sintetici per linformazione Aspetti economici Circ. n. 119/99 – Punti essenziali (3 di 3 )

34 La scuola è sede istituzionale e strategica per l effettiva formazione di una cultura della sicurezza, a partire da un processo di partecipazione e sensibilizzazione di tutti gli operatori scolastici e degli allievi Chi, dallinterno della scuola, si occupa di sicurezza, deve riuscire a trasformare gli adempimenti previsti per legge in un occasione didattica e di crescita culturale, con iniziative che non devono avere carattere occasionale o sporadico Circ. n. 120/00 – Punti essenziali (1 di 2 )

35 La scuola e tutte le persone coinvolte nella gestione della sicurezza devono porsi come soggetti attivi e propulsori delle tematiche della sicurezza, sotto laspetto sia didattico che formativo e culturale (educativo) La scuola deve realizzare specifiche iniziative e ricercare collaborazioni con tutte le strutture territoriali istituzionalmente competenti in materia I dirigenti sono chiamati a favorire la creazione di appositi spazi nellambito del POF, nei quali sviluppare i temi della prevenzione e della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Circ. n. 120/00 – Punti essenziali (2 di 2 )

36 Didattica […] sono definite […] le attività promozionali della cultura e delle azioni di prevenzione, con riguardo in particolare a: […] c) finanziamento delle attività degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale, finalizzata allinserimento in ogni attività scolastica ed universitaria […] di specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche, volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza, nel rispetto delle autonomie didattiche D.Lgs. 81/08 – Art. 11 comma 1

37 Didattica Ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, è facoltà degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale inserire in ogni attività scolastica […] percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche ulteriori […] rispetto a quelli disciplinati dal comma 1, lettera c) e volti alle medesime finalità. Tale attività è svolta nellambito e nei limiti delle risorse disponibili degli istituti D.Lgs. 81/08 – Art. 11 comma 4


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