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Il link psichiatrico tra doping e tossicodipendenza E. Aguglia A.Pizzolato, F.Bertossi U.C.O di Clinica Psichiatrica Dipartimento di Scienze Cliniche,

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Presentazione sul tema: "Il link psichiatrico tra doping e tossicodipendenza E. Aguglia A.Pizzolato, F.Bertossi U.C.O di Clinica Psichiatrica Dipartimento di Scienze Cliniche,"— Transcript della presentazione:

1 Il link psichiatrico tra doping e tossicodipendenza E. Aguglia A.Pizzolato, F.Bertossi U.C.O di Clinica Psichiatrica Dipartimento di Scienze Cliniche, Morfologiche e Tecnologiche. Università degli Studi di Trieste. DOPING E TOSSICODIPENDENZA: DOVE IL GIUDICE, DOVE IL MEDICO 29 Novembre 2007 Catania, Hotel Excelsior

2 Negli ultimi anni la segnalazione, certamente non sporadica, di casi in cui luso di farmaci per incrementare la prestazione sportiva (altrimenti detto doping) è associato ad un uso edonico di sostanze psicoattive, in grado di causare uno stato di dipendenza farmacologica, ha sollevato il problema di un eventuale nesso causale tra i due comportamenti dassunzione.

3 Doping: lassunzione o la somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l´adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell´organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. E´ quanto cita l´art. 1 della Legge 14 dicembre 2000, n. 376 che disciplina in Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping. Doping: lassunzione o la somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l´adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell´organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. E´ quanto cita l´art. 1 della Legge 14 dicembre 2000, n. 376 che disciplina in Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping.Legge 14 dicembre 2000, n. 376Legge 14 dicembre 2000, n. 376

4 Un po di storia… Letimologia deriva dalla parola sudafricana dope, riferita ad una bevanda alcolica stimolante utilizzata nelle antiche danze cerimoniali. Galeno riporta lutilizzo da parte degli atleti greci di bavande alcoliche ed infusi di erbe per ottenere una perfomance sportiva ottimale. Allepoca dellImpero Romano i gladiatori usavano sostanze medicamentose a base di radici e di erbe allo scopo di incrementare la prestazione o per poter combattere nellarena anche dopo essere stati feriti.

5 Un po di storia… Nel 1896 il ciclista Arthur Linton morì probabilmente dopo aver assunto un overdose di sostanze stimolanti. Il suo allenatore venne squalificato. Nei primi del novecento si segnala luso di caffeina, cocaina, stricnina, etere ed alcool. Con la Seconda Guerra Mondiale si diffonde luso delle anfetamine somministrate ai soldati per incrementare aggressività e resistenza.

6 Un po di storia… Negli anni 50 le anfetamine vennero usate nel ciclismo, nuoto e maratona. Negli anni 50 compaiono, inoltre, i primi anabolizzanti, utilizzati non in gara ma nei mesi di allenamento precedenti. Con gli anni 80 si diffonde luso di anabolizzanti ed il doping ematico in tutto il mondo sportivo Negli anni 90 compare luso dellEPO ricombinante.

7 WADA Nel 1999 nasce, su iniziativa del Comitato Etico Olimpico Internazionale, il WADA (World Antidoping Agency). Nel 2003 vengono sanciti i diritti ed i doveri degli atleti e degli addetti ai lavori nei riguardi dellutilizzo di sostanze e metodi proibiti. Lelenco delle sostanze proibite viene aggiornato annualmente (www.wada-ama.org)

8 Doping e Tossicodipendenza Il termine doping compare per la prima volta in un dizionario inglese nel 1879 (Webster). Tale termine mantiene una certa ambivalenza semantica. to administer a drug to (a horse)increase or decrease speed in a race.to administer a drug to (a horse)increase or decrease speed in a race. equivalente all'italiano drogare, nel senso che gli si attribuisce nel mondo delle corse dei cavalli, dove i farmaci possono essere somministrati sia per aumentare (farmaci ergogeni) che per diminuire (farmaci ergolitici) la prestazione dell'animale. to give a stupefying or an exhilarating drugto give a stupefying or an exhilarating drugNarcotizzare il nesso tra doping e dipendenza è di natura causale: l'eventuale ripetuta pratica di narcotizzare un soggetto condurrà il soggetto stesso ad uno stato di dipendenza, che sarà quanto meno di natura fisica.

9 Doping e Tossicodipendenza I farmaci usati per perpetrare un illecito sportivo (beta-bloccanti, EPO, etc..) e le droghe d'abuso (oppiodi, cannabinoidi) non sono omologabili a priori. Oppiacei e cannabis sono incapaci di migliorare la prestazione sportiva, lEPO e i beta-bloccanti sembrano, allo stato dei fatti, del tutto privi di effetti gratificanti. Gli psicostimolanti non necessariamente generano dipendenza e laddove ciò avvenga, è probabile che segua il modello generale di sviluppo della dipendenza alle sostanze psicotrope: l'assunzione del farmaco permette di sperimentarne anche le proprietà gratificanti e ne consegue che il comportamento di assunzione persiste anche in assenza della originaria motivazione, quella di migliorare la prestazione psicofisica

10 Esercizio fisico e gratificazione L'elevato livello di esercizio fisico ha elementi in comune con i comportamenti di assunzione che sfociano nella dipendenza. Ipotesi dopaminergica del rinforzo positivo ( Wise & Rompre, 1989). ( Wise & Rompre, 1989).Wise & Rompre, 1989Wise & Rompre, 1989 Lesecizio determina una sovraespressione del sistema endorfinico (Glamsta et al., 1993; Wildman et al., 1986) riproducibile anche sperimentalmente (Aravich et al., 1993; Pierce et al., 1986). Glamsta et al., 1993 Wildman et al., 1986Aravich et al., 1993Pierce et al., 1986Glamsta et al., 1993 Wildman et al., 1986Aravich et al., 1993Pierce et al., 1986 L'aumentato rilascio di beta-endorfina porta alla attivazione del sistema dopaminergico mesolimbico (Spanagel et al., 1992). Spanagel et al., 1992Spanagel et al., 1992 Nel ratto la CPP (conditioned place preference) indotta dal wheel running è ridotta dalla somministrazione di naloxone (Lett et al., 2001) ed il wheel running stesso induce tolleranza agli effetti gratificanti della morfina (Lett et al., 2002). Lett et al., 2001Lett et al., 2002Lett et al., 2001Lett et al., 2002

11 Esercizio fisico e droghe d'abuso L'esposizione ripetuta al wheel running provoca la stessa sovraespressione della sintesi di dinorfina nel caudato- putamen mediale causata dalla somministrazione cronica di cocaina (Werme et al., 2000). Werme et al., 2000Werme et al., 2000 Una delle conseguenze delle omologie tra stimoli di rinforzo positivo consiste nel fatto che la presentazione contestuale di stimoli di differente natura li pone in competizione tra loro. E' stato, ad esempio, dimostrato che l'accesso operante (premere una leva) ad un cibo altamente appetibile riduce l'autosomministrazione di cocaina nella scimmia (Woolverton et al., 1997). Woolverton et al., 1997Woolverton et al., 1997 Si può ipotizzare che la stessa inibizione sia indotta dall'esercizio fisico. In effetti nel ratto il wheel running riduce l'assunzione orale di soluzioni di anfetamina (Kanarek et al., 1995). Kanarek et al., 1995Kanarek et al., 1995

12 Steroidi androgeni anabolizzanti e droghe d'abuso Steroidi androgeni anabolizzanti provocano ben definiti effetti centrali nell'uomo. A dosi suprafisiologiche il testosterone provoca comportamento aggressivo, sintomi maniacali ed euforia (Pope & Katz 1994; Pope et al., 2000; Lukas, 1996) Pope & Katz 1994Pope et al., 2000Lukas, 1996Pope & Katz 1994Pope et al., 2000Lukas, 1996 La somministrazione di un "cocktail" di steroidi androgeni anabolizzanti per quindici giorni non modifica la soglia di autostimolazione, ma potenzia l'abbassamento di tale soglia indotto dall'anfetamina. Questi effetti sono stati interpretati come il risultato di un processo di sensibilizzazione da parte degli steroidi androgeni anabolizzanti dei sistemi cerebrali di gratificazione all'azione dell'anfetamina (De Beun et al, 1992).

13 Steroidi androgeni anabolizzanti e droghe d'abuso Leuforia legata allassunzione di anabolizzanti potrebbe essere il risultato del piacere che i soggetti ricavano dall'intenso esercizio fisico associato all'assunzione dell'anabolizzante stesso (Lukas, 1996).Lukas, 1996 Nel loro insieme questi dati sembrerebbero escludere la possibilità di sviluppo di dipendenza o abuso verso gli steroidi anabolizzanti.

14 Steroidi androgeni anabolizzanti e droghe d'abuso Ciò contrasta con quanto osservato in un campione di 100 body- builders australiani che facevano uso illecito di questi farmaci: per 23 di essi era possibile fare diagnosi di dipendenza secondo i criteri del DSM IV, mentre in altri 25 erano soddisfatti i criteri per una diagnosi di abuso E' importante osservare che tutti i soggetti con diagnosi di dipendenza presentavano uno stato di dipendenza fisica, ma raramente il farmaco era assunto da questi soggetti per alleviare i sintomi astinenziali. Questo aspetto differenzia notevolmente gli steroidi dalle droghe maggiori che inducono dipendenza fisica, quali alcol ed eroina, dove l'assunzione della sostanza ha anche il fine di prevenire l'astinenza o di mettervi fine, e li differenziano ancor più dagli psicostimolanti, dove invece la dipendenza fisica è marginalissima, per non dire assente. (Copeland et al., 2000). Copeland et al., 2000Copeland et al., 2000

15 Steroidi anabolizzanti e droghe d'abuso Gli steroidi anabolizzanti potrebbero facilitare la gratificazione indotta da altri stimoli naturali o farmacologici. Tale ipotesi sembrerebbe confermata dal dato epidemiologico di una notevole frequenza di concomitante abuso di steroidi, alcol, cannabis e cocaina Gli steroidi anabolizzanti potrebbero facilitare la gratificazione indotta da altri stimoli naturali o farmacologici. Tale ipotesi sembrerebbe confermata dal dato epidemiologico di una notevole frequenza di concomitante abuso di steroidi, alcol, cannabis e cocaina (Lukas, 1996).Lukas, 1996 Una possibile spiegazione potrebbe consistere nella necessità di un maggior uso di cocaina da parte degli assuntori di steroidi androgeni anabolizzanti per ottenere gli effetti desiderati Una possibile spiegazione potrebbe consistere nella necessità di un maggior uso di cocaina da parte degli assuntori di steroidi androgeni anabolizzanti per ottenere gli effetti desiderati (Lukas, 1996).Lukas, 1996 Lazione del nandrolone sul sistema oppioide ha suscitato notevole interesse in relazione alle segnalazioni di abuso di farmaci oppiacei in soggetti che assumono steroidi al fine di doping sportivo Lazione del nandrolone sul sistema oppioide ha suscitato notevole interesse in relazione alle segnalazioni di abuso di farmaci oppiacei in soggetti che assumono steroidi al fine di doping sportivo (McBride et al., 1996; Arvary & Pope, 2000).McBride et al., 1996Arvary & Pope, 2000

16 FARMACI E METODI INCLUSI TRA LE SOSTANZE DI DOPING ANABOLIZZANTI Steroidi Anabolizzanti Beta 2 Agonisti ORMONI PEPTIDICI E GLICOPROTEICI Corticotropina (Acth) Eritropoietina (Epo) Fattore di Crescita Insulino-simile Gonadotropina Corionica Umana Insulina Ormone della Crescita (Gh) STIMOLANTI Amfetamine Caffeina Cocaina e Anestetici Locali Efedrina e Altri Stimolanti Guarana SOSTANZE CHE INNALZANO LA SOGLIA DEL DOLORE Corticosteroidi Etanolo (Alcol Etilico) Marijuana Narcotici (Oppioidi) SOSTANZE MASCHERANTI Diuretici e Probenecid BETA BLOCCANTI DOPING EMATICO MANIPOLAZIONI CHIMICHE E FISICHE DEI CAMPIONI DI URINA.

17 Cannabis e sport Sostanza ergolitica: diminuisce la performance cognitiva e psicomotoria. Controindicata negli sport in cui sono richiesti alti livelli di allerta e prontezza di riflessi. Uso cronico inficia la performance e gli aspetti motivazionali. Saugy et al. Br. J. Sports Med 2006

18 Cannabis e sport Il potenziale dopante è legato allansiolisi, alla diminuzione dello stress legato alla competizione, alleuforia, allaumento della socievolezza ed al miglioramento del sonno pre-gara. Modera gli aspetti della sensation seeking Utilizzata prevalentemente ad uso ricreativo, al di fuori degli allenamenti e quindi del controllo del team. Urine positive per cannabis fino a 3-4 gg dallassunzione di una dose moderata. Saugy et al. Br. J. Sports Med 2006

19 Cause di doping: Psicofisiologiche Come scorciatoia per una veloce riconquista della forma perduta in seguito ad infortunio Per controllare il peso-forma.

20 Cause di doping: Psicoemotive Legate alla personalità del soggetto: Presenza di un Io insicuro e paura di fallire la prestazione Tendenza alla creazione un Io ideale costruito tramite la suggestione di modelli da imitare Presenza di un Io competitivo e perfezionista, che rivela una fissazione narcisistica.

21 Cause di doping: Psicoemotive Delirio di onnipotenza dell'Io, regredito a pulsioni arcaiche e competitive, che perde in affettività e solidarietà, e trova il proprio scopo nel realizzare il soddisfacimento costante attraverso un'attività unicamente competitivo-depredativa l'Io fragile è portato ad abbassare drammaticamente la soglia della sua criticità sulle ricadute tossiche del doping sul fisico, da portare latleta a sacrificare potenzialmente il futuro della propria esistenza per il soddisfacimento immediato del proprio narcisismo

22 Cause di doping: Socioambientali Riduzione della coscienza e del senso etico Eccessive aspettative e pressioni ambientali possono predisporre l'atleta all'uso di sostanze dopanti: il mito sociale del successo appare qui largamente responsabile e può risultare decisamente seducente per i ragazzi adolescenti Disponibilità crescenti a fare uso di sostanze o pratiche illecite allo scopo di migliorare le prestazioni: non solo in campo sportivo, in quello economico- industriale e negli ambienti dello spettacolo

23 Cause di doping: Socioambientali Per i giovani esiste il rischio di attrazione- emulazione per ciò che è proibito Il mito sociale del successo può essere veicolato dagli stimoli eccessivi provenienti dalla squadra di appartenenza e dagli allenatori o dagli stessi ambienti federali, dalle famiglie che proiettano aspettative di affermazione sullatleta Nel caso dello sport professionistico un ruolo tutt'altro che marginale lo rivestono le pressioni dovute dalla necessità di ottenere dagli atleti frequenti prestazioni ad alto livello per giustificare ingenti investimenti finanziari da parte degli sponsor Nel caso dello sport professionistico un ruolo tutt'altro che marginale lo rivestono le pressioni dovute dalla necessità di ottenere dagli atleti frequenti prestazioni ad alto livello per giustificare ingenti investimenti finanziari da parte degli sponsor

24 Cause di doping: Socioambientali Latleta esprime lesigenza di sostenere unautostima ed unidentità fondate prima sul successo agonistico e sul prestigio sociale (in campo professionistico, anche su aspettative di elevati redditi) e poi sulla paura di poter perdere tale identità vincente.

25 Cause di doping: Socioambientali Leccesso di stress legato alla performance e la crescente ansia per contenerlo porta alla necessità di utilizzare il doping anche con precipue funzioni di rassicurazione. Questo si traduce in un ulteriore rinforzo motivazionale ad assumere sostanze dopanti.

26 Effetti del doping Il doping alimenta la tensione ansiosa causata dalla crescente fissazione ossessiva di prevalere ad ogni costo. Si instaura una dipendenza psichica dal doping per poter esorcizzare lo spettro di un ormai intollerabile insuccesso. Ciò può scatenare una vera e propria fobia specifica della sconfitta, che determina nell'atleta la presenza di stati euforici e disforici dell'umore (in conseguenza dei risultati ottenuti) i quali potrebbero sfociare in disturbo depressivo vero e proprio.

27 Effetti del doping L'Io regredisce verso livelli arcaici e si fissa a livello immaturo ed ipertrofico-aggressivo (narcisistico) Possono facilmente instaurarsi sospettosità, sino ad idee paranoidi di doping negli avversari, che in tal caso determinano un ulteriore rinforzo della dipendenza psichica dal doping

28 Il link tra doping e tossicodipendenze Esistono degli aspetti in comune nei comportamenti dellatleta e del giovane abusatore di sostanze: Incontro con la sostanza meccanismo di gratificazione e aumento della performance rinforzo motivazionale e consumo abituale Nei casi più drammatici si instaura un vera e propria dipendenza psicologica o fisica: la sostanza viene assunta non più per ottenere leffetto gratificante ma per prevenire la comparsa dei sintomi astinenziali Analisi delle motivazioni psicologiche o psicopatologiche che portano alluso e abuso di determinate sostanze

29 Link tra doping e abuso di sostanze: motivazioni psicologiche e sociologiche SPORTIVILINKPOPOLAZIONE GENERALE Prestazioni atletiche sensazionalistiche, attesa di un rendimento costantemente elevato aumentano lansia prestazionale Standard prestazionali sempre più elevati In campo scolastico, lavorativo, economico, personale, tecnologico Lo sportivo non può permettersi di perdere Giudizio sociale e necessità di conferme e rinforzi positivi Necessità di emulazione e adeguamento al gruppo, Rischio di emarginazione Sportivo come nuovo eroeMito del successoPersonalità carismatiche Elevate prestazioni non possono essere mantenute con laumentare degli anni, Accezione negativa della maturità Il tempo e le età della vitaIncertezza economica per il futuro, precariato, ambivalenza dei ruoli sociali, accezione negativa dellinvecchiamento

30 Link tra doping e abuso di sostanze: motivazioni psicologiche e sociologiche In entrambe le popolazioni considerate la sostanza, dopante o stupefacente, rappresenta la soluzione rapida e preferenziale per fronteggiare richieste così variegate e complesse. In entrambe le popolazioni considerate la sostanza, dopante o stupefacente, rappresenta la soluzione rapida e preferenziale per fronteggiare richieste così variegate e complesse. Il substrato psicologico più rappresentato è quello di personalità immature, portate alla deresponsabilizzazione ed alla carenza di critica. Il rischio nel lungo periodo è il crollo di queste difese primitive caratterizzate da un investimento fragile e superficiale.

31 Link tra doping e abuso di sostanze: aspetti psicopatologici SPORTIVILINKPOPOLAZIONE GENERALE Diminuzione del rendimento prestazionale Disturbo depressivo maggiore Bassa autostima, astenia, distorsioni cognitive di sé, calo delle prestazioni Intensi vissuti di sfiducia, incapacità di elaborare la sconfitta e le disconferme Depressione reattivaLife events, disagio psicosociale, incapacità di elaborare i fallimenti Benessere soggettivo nellipomania, ricerca di un benessere costante, difficoltà ad accettare vissuti timici deflessi, adattamento ad alti livelli di funzionamento Disturbo bipolareIpomania giovanile, stati sub-euforici, esordio come crisi adolescenziale

32 Link tra doping e abuso di sostanze: aspetti psicopatologici SPORTIVILINKPOPOLAZIONE GENERALE Fluttuazioni umorali secondarie ai risultati ottenuti, senso di insicurezza, intensi vissuti di svalutazione Temperamenti affettivi Novelty seeking, harm avoidance. Incapacità di prevedere il rischio successivo allimmediato raggiungimento dello scopo, gambling con se stessi. Discontrollo degli impulsi Limpulsività può portare a condotte dabuso, ricerca di situazioni estreme e gratificanti, gioco dazzardo patologico Necessità di gestire efficacemente lansia pre-gara per garantirsi una buona performance Disturbi dello spettro ansioso Tentativo di automedicamento, ricerca della sedazione per eliminare la tonalità spiacevole dellansia

33 Il link nei correlati neurobiologici Dopamina Noradrenal ina SerotoninaEndorfine GratificazionePiacereArousalVigilanzaAttenzioneAnsiaDepressioneImpulsivitàPiacere Rinforzo dello stimolo Nocicezione

34 Conclusioni Occorre che le istituzioni (Federazioni ed Enti di promozione sportiva) rendano note a tutti gli atleti non solo le conseguenze organiche delle sostanze dopanti ma anche le loro ripercussioni psicopatologiche. Queste ultime appaiono ancor più subdole di quelle fisiche e condizionanti negativamente tutta la vita dell'ex atleta, specie se non riconosciute come effetto delle pratiche dopanti.

35 Conclusioni Accanto alla necessità di proseguire le campagne di divulgazione dei vantaggi psicofisici di una corretta attività fisica, si sottolinea la parallela necessità di campagne di prevenzione promuovendo una cultura educativa medico- psicologica costante e diffusa, tesa ad informare quanti più cittadini su gli immensi svantaggi psicofisici e sociali connessi con l'assunzione di sostanze dopanti.


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