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Le regole di adeguatezza e di appriopriatezza nella prestazione dei servizi dinvestimento: il punto di vista della teoria della finanza Paolo Cucurachi.

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Presentazione sul tema: "Le regole di adeguatezza e di appriopriatezza nella prestazione dei servizi dinvestimento: il punto di vista della teoria della finanza Paolo Cucurachi."— Transcript della presentazione:

1 Le regole di adeguatezza e di appriopriatezza nella prestazione dei servizi dinvestimento: il punto di vista della teoria della finanza Paolo Cucurachi – Università del Salento La nuova disciplina degli intermediari dopo le direttive MIFID – Verona 23 giugno 08

2 Le direttrici del Regolamento Mifid enfatizzazione della centralità dellinteresse del cliente quale destinatario del servizio prestato dallintermediario, anche nel caso di servizi connessi con la "distribuzione di strumenti finanziari al pubblico ; elaborazione di una regolamentazione unitaria e organica, ossia di un quadro normativo che, pur partendo dalla diversità delle fonti primarie di riferimento, riconduca ad unità il regime della vendita agli investitori delle diverse tipologie di prodotti finanziari, indipendentemente - nei limiti consentiti dallordinamento - dal canale o dalla fase (mercato primario o secondario) o dai soggetti attraverso cui lattività si manifesta (level playing field).

3 Il Regolamento Art Regole generali di comportamento 1. Gli intermediari autorizzati, nell'interesse degli investitori e dell'integrità del mercato mobiliare: a) operano in modo indipendente e coerente con i principi e le regole generali del Testo Unico; b) rispettano le regole di funzionamento dei mercati in cui operano; c) si astengono da ogni comportamento che possa avvantaggiare un investitore a danno di un altro; d) eseguono con tempestività le disposizioni loro impartite dagli investitori; e) acquisiscono una conoscenza degli strumenti finanziari, dei servizi nonché dei prodotti diversi dai servizi di investimento, propri o di terzi, da essi stessi offerti, adeguata al tipo di prestazione da fornire; f) operano al fine di contenere i costi a carico degli investitori e di ottenere da ogni servizio d'investimento il miglior risultato possibile, anche in relazione al livello di rischio prescelto dall'investitore.

4 Il Regolamento Art. 27 – Conflitti di interessi 1. Gli intermediari autorizzati vigilano per l'individuazione dei conflitti di interessi. 2. Gli intermediari autorizzati non possono effettuare operazioni con o per conto della propria clientela se hanno direttamente o indirettamente un interesse in conflitto, anche derivante da rapporti di gruppo, dalla prestazione congiunta di più servizi o da altri rapporti di affari propri o di società del gruppo, a meno che non abbiano preventivamente informato per iscritto l'investitore sulla natura e l'estensione del loro interesse nell'operazione e l'investitore non abbia acconsentito espressamente per iscritto all'effettuazione dell'operazione.

5 Il Regolamento Art Informazioni tra gli intermediari e gli investitori 1. Prima della stipulazione del contratto di gestione e di consulenza in materia di investimenti e dellinizio della prestazione dei servizi di investimento e dei servizi accessori a questi collegati, gli intermediari autorizzati devono: a) chiedere all'investitore notizie circa la sua esperienza in materia di investimenti in strumenti finanziari, la sua situazione finanziaria, i suoi obiettivi di investimento, nonché circa la sua propensione al rischio. L'eventuale rifiuto di fornire le notizie richieste deve risultare dal contratto di cui al successivo articolo 30, ovvero da apposita dichiarazione sottoscritta dall'investitore; b) consegnare agli investitori il documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari di cui all'Allegato n. 3

6 La MPT La Moderna teoria di portafoglio ha teorizzato un investitore razionale (The rational man, as the unicorn, does not exist, Markowitz, 1959) mai sazio, in quanto desideroso di massimizzare i rendimenti, ed avverso al rischio, in quanto intento a minimizzarlo. Questo ha consentito di modellizzare matematicamente il trade-off tra rendimento e rischio fornendo gli algoritmi matematici che sono ancora oggi alla base delle decisioni di investimento.

7 Il trade-off rendimento e rischio Lavversione al rischio dellinvestitore espressa attraverso la formulazione analitica: induce a riflettere sulle modalità di gestione del rischio che possono contribuire ad un miglioramento del trade off: diversificazione degli investimenti orizzonte temporale investimento sistematico

8 I benefici della diversificazione

9 Lavversione al rischio

10 C B Linvestimento adeguato A

11 Limpianto MIFID ed il regolamento Gestione di portafoglio e Consulenza Esperienza e conoscenze finanziarie Situazione finanziaria Obiettivi di investimento Negoziazione, ricezione e trasmissione ordini; collocamento Esperienza e conoscenze finanziarie Negoziazione, ricezione e trasmissione ordini in execution only Nessun obbligo

12 Le informazioni rilevanti conoscenza ed esperienza in campo finanziario: i tipi di servizi, operazioni e strumenti finanziari con i quali il cliente ha dimestichezza; la natura, il volume e la frequenza delle operazioni su strumenti finanziari realizzate dal cliente e il periodo durante il quale queste operazioni sono state eseguite; il livello di istruzione, la professione o, se rilevante, la precedente professione del cliente. situazione finanziaria: dati sulla fonte e sulla consistenza del reddito del cliente, del suo patrimonio complessivo, e dei suoi impegni finanziari. obiettivi di investimento: periodo di tempo per il quale il cliente desidera conservare linvestimento, le sue preferenze in materia di rischio, il suo profilo di rischio e le finalità dellinvestimento, ove pertinenti.

13 Le informazioni rilevanti

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18 Questionario 1. ____________ 2. ____________ 3. ____________ 4. ____________ 5. ____________... Questionario 1. ____________ 2. ____________ 3. ____________ 4. ____________ 5. ____________... Rischio sopportabile Lidentificazione del profilo di rischio: il questionario Score del rischio

19 Questionario 1. ____________ 2. ____________ 3. ____________ 4. ____________ 5. ____________... Questionario 1. ____________ 2. ____________ 3. ____________ 4. ____________ 5. ____________... Età Istruzione Composizione famiglia <30 30< x < 60 >60 Media Superiore Laurea Single Sposato Con figli Lidentificazione del profilo di rischio: il questionario

20 Lidentificazione del profilo di rischio: il questionario

21 C B Linvestimento adeguato A

22 Il Regolamento Art Operazioni non adeguate 1. Gli intermediari autorizzati si astengono dall'effettuare con o per conto degli investitori operazioni non adeguate per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione. 2. Ai fini di cui al comma 1, gli intermediari autorizzati tengono conto delle informazioni di cui all'articolo 28 e di ogni altra informazione disponibile in relazione ai servizi prestati. 3. Gli intermediari autorizzati, quando ricevono da un investitore disposizioni relative ad una operazione non adeguata, lo informano di tale circostanza e delle ragioni per cui non è opportuno procedere alla sua esecuzione. Qualora l'investitore intenda comunque dare corso all'operazione, gli intermediari autorizzati possono eseguire l'operazione stessa solo sulla base di un ordine impartito per iscritto ovvero, nel caso di ordini telefonici, registrato su nastro magnetico o su altro supporto equivalente, in cui sia fatto esplicito riferimento alle avvertenze ricevute.

23 Linadeguatezza della procedura di adeguatezza Profili di rischioClassificazione ProdottiProfilatura clienti 1A, B, C 2D, E, FA, B, C, D, E, F 3G, H, IA, B, C, D, E, F, G, H, I 4L, M, NA, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N 5O, P, QA, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N,O, P, Q

24 Linvestimento adeguato

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26 Lidentificazione del profilo di rischio: il financial planning Vincolo di shortfall cumulato Vincolo di shortfall continuo

27 Azioni Small Cap Azioni Large Cap Titoli di StatoCash Orizzonte temporale = 1 anno Orizzonte temporale = 5 anni Orizzonte temporale = 20 anni Rendimento medio 3.8%11.0%12.7%5.2% -75% -50% -25% 0% 25% 50% 75% 100% 125% 150% Range dei rendimenti Lorizzonte temporale

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29 Linvestimento sistematico Piano di accumulo Investimento unico Peggiore scenarioMediaMigliore scenario IRR

30 Limpianto MIFID ed il regolamento Gestione di portafoglio e Consulenza Esperienza e conoscenze finanziarie Situazione finanziaria Obiettivi di investimento Adeguatezza Negoziazione, ricezione e trasmissione ordini; collocamento Esperienza e conoscenze finanziarie Appropriatezza Negoziazione, ricezione e trasmissione ordini in execution only Nessun obbligo

31 Il Regolamento Art. 40 – Valutazione delladeguatezza 1. Sulla base delle informazioni ricevute dal cliente, e tenuto conto della natura e delle caratteristiche del servizio fornito, gli intermediari valutano che la specifica operazione consigliata o realizzata nel quadro della prestazione del servizio di gestione di portafogli soddisfi i seguenti criteri: a) corrisponda agli obiettivi di investimento del cliente; b) sia di natura tale che il cliente sia finanziariamente in grado di sopportare qualsiasi rischio connesso allinvestimento compatibilmente con i suoi obiettivi di investimento; c) sia di natura tale per cui il cliente possieda la necessaria esperienza e conoscenza per comprendere i rischi inerenti alloperazione o alla gestione del suo portafoglio. Una serie di operazioni, ciascuna delle quali è adeguata se considerata isolatamente, può non essere adeguata se avvenga con una frequenza che non è nel migliore interesse del cliente.

32 Ancora sulladeguatezza 1,95%

33 Ancora sulladeguatezza 1,15%


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