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1 Storia di una Città... La Rotta Territorio e popolazione dallunificazione italiana ai giorni nostri Ricerca a cura di: Lisa Casarosa.

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1 1 Storia di una Città... La Rotta Territorio e popolazione dallunificazione italiana ai giorni nostri Ricerca a cura di: Lisa Casarosa

2 2 Le Fonti: n La Rotta a duecento anni dalla fondazione della parrocchia di S.Matteo ( ). Testo a cura del sac.Ezzelino Arzilli, ex proposto del paese, Settembre1989. n Statuto del Comune di Montecastello redatto nel Contenuto in Statuti di Montecastello, G.Kirner, Roma 1890, p.13. n La Rotta, unappartenenza oltre la nostalgia. Testi a cura di Giuseppe Caciagli e Arnaldo Nesti, Aprile n Ricerche fotografiche a cura di Enzo Capannini. n Tavole dei censimenti dal 1790 al Presso la parrocchia di S. Matteo. n Testimonianze orali degli abitanti.

3 3 Posizione geografica e territorio: Lungo la Statale Tosco Romagnola, a pochi chilometri da Pontedera sulla sinistra dellArno si trova La Rotta. Ne annuncia la presenza anche la piccola stazione ferroviaria posta ai piedi di un altopiano con alle spalle località collinari quali Montecastello e S.Gervasio. Il paesaggio odierna rispecchia quello che fù in passato: mezzadrile toscano e in parte abiatato da fornaciai e mattonai. La Rotta oggi si presenta come una località che ha il suo nucleo intorno alla strada Statale, con delle insenature dove si trovano i magiori punti di ritrovo della popolazione:

4 4 1) La piazza della Chiesa, comunemente chiamata piazzone 2) La fattoria con la Villa del Conte Azzoni Avogadro 3) Il Botteghino 4) San Rimedio 5) Le Torrette 6) Il Palazzone Si tratta di piccole zone o quartieri interni del paese che servono da orientamento alla popolazione Punti Cardinali del paese:

5 5 Etimologia del nome Perché La Rotta? Per cercare lorigine del nome di un paese è necessario andare a cercare quando tale nome è stato usato per la prima volta e da chi. Per quanto riguarda il nome di La Rotta, esso compare in lettera minuscola in un documento del comune limitrofo di Montecastello redatto nel La rotta di cui si parla in tale documento è una rottura provocata dallArno in piena alla riva sinistra di Montecastello, in una valle che loro chiamavano comunemente Roncisvalle.

6 6 La popolazione complessiva allultimo censimento datato 2003 è di 2129 abitanti di cui 1113 femmine e 1016 maschi. Le famiglie sono 777 con una media di 2,74 membri. 222 sono le persone vedove 723 i pensionati 42 disoccupati 90 unità della popolazione ha meno di 6 anni 130 unità sono tra i 6 e i 14 anni Situazione demografica:

7 7...Situazione demografica 367 unità sono tra i 15 e i 30 anni Di questi: 99 sono studenti alle scuole secondarie 77 sono studenti universitari 198 svolgono attività lavorative

8 8 Situazione demografica del paese nellarco di un secolo:

9 9 Attività lavorative: A lungo lattività lavorativa della popolazione Rottigiana è stata quella di fornaciai e mattonai. Fino al 1850 però la vera industria non era ancora nata perciò oltre il 50% dei Rottigiani, come dovunque, chiedevano il loro sostentamento alla terra. Non essendoci ancora macchine agricole, lagricoltura richiedeva molta mano dopera, sia come aiuto ai contadini col podere grande, sia per fare gli scassi per le nuove vigne, per scavare fossi, potare viti ed alberi, zappare il grano turco ed anche per vangare direttamente interi campi di grano. Quando era il tempo dei raccolti era richiesto anche laiuto di donne e bambini per raccoglire le olive, vendemmiare,

10 10 …attività lavorative: Mietere il grano ed altri lavori secondo la stagione. Dal piano di Pontedera, dalle colline di Montecastello e di Treggiaia ed anche da San Donato venivano spessp i fattori a reclutare mano dopera a La Rotta. Alcuni, i più fortunati, trovavano occupazione nelle fattorie o come taglia-boschi. Le donne, oltre alle loro faccende, andavano nei boschi a fare la legna per linverno, tessevano e filavano. In molte case cerano i telai, ingombranti e chiassosi, dove venivano tessute stoffe per i negozi di pontedera. Per il resto cera lartigianato locale. In paese cerano sarte, fabbri, ferrai, falegnami, calzolai, due barbieri, quattro o

11 11 …attività lavorative: cinque botteghe e infine la fabbricazione a mano dei laterizi (mattoni, mezzane, tegole, embrici) che richiedeva molta mano doprea ma solo per circa quattro mesi allanno. Agli inizi del Novecento erano circa 5 le fornaci a legna che, a fuoco non continuo, producevano moche migliaia di pezzi. La matreia priam la forniva lArno che con le piene autunnali e invernali lasciava nelle cave la famosa Molletta. A quel tempo non si conoscevano i mattoni forati, perciò i laterizi fatti con la molletta erano molto più richiesti di quelli dargille perché più leggeri.

12 12 Lavoratori nelle principali aziende di laterizi del comune di Pontedera nel 1915:

13 13 Situazione lavorativa odierna: La Fornace F.lli Braccini è stata quasi completamente distrutta in seguito alla seconda guerra mondiale e appare ai nostri occhi come un ammasso di ruderi. I Lavoratori si trasferirono in unaltra fornace che fu costruita subito dopo la distruzione di quella nei pressi di Pietroconti, luogo dove ora cè un centro residenziale che ha appunto il nome di Centro residenziale La Fornace. La nascita di industrie e fabbriche (come la Piaggio) nella vicina Pontedera, e lo sviluppo dei mezzi di trasporto fece si che molti abitanti di La Rotta trovassero impiego nel vicino centro e che le piccole botteghe della frazione andassero piano piano a sparire.

14 14 Servizi attualmente presenti a La Rotta: 1 negozio generi alimentari 1 Ufficio Postale 1 Banca 5 Parrucchiere 1 Bazar (edicola, cartoleria, merceria) 3 Bar 2 Chiese

15 15 Occupazioni principali degli abitanti di La Rotta nel 2003:

16 16 Quante sono le ore che un abitante di La Rotta trascorre in un giorno nel suo paese? -esclusa la notte- Le risposte dei Rottigiani su un campione di 100 abitanti: Più di 5 9% circa 5 ore 11% da 2 a 5 32% meno di 5 48%

17 17 Cronologia degli eventi Rottigiani più importanti: n 1847 Costruzione Stazione Ferroviaria Leopolda n 1847 Erezione delloratorio pubblico della Madonna del Buon Consiglio n 1853 Costruzione della prima Scuola gestita dal parroco n 1860 Plebiscito che unì La Rotta al Regno di Sardegna n 1862 Nascita della Società delle classi operaie n 1873 Sciopero degli operai fornaciai n 1877 Nascita della Società di mutuo soccorso tra gli operai n 1877 Scandalo Capecchi n 1884 Nascita della Società dei reduci delle patrie battaglie n 1889 Nasce la Pubblica Assistenza n 1890 Sciopero per laumento dei salari n 1898 Insurrezione popolare provoca lo scioglimento del circolo repubblicano sociale n 1903 Costituzione della Lega di miglioramento tra gli Operai Mattonai e Terrazzieri

18 18 n 1907 Apertura dello stabilimento per laterizi dei Fratelli Braccini fu Antonio n 1908 Costituzione della Società anonima cooperativa edificatrice di abitazioni popolari n 1911 Nasce a Pontedera la Camera del Lavoro n 1911 Attiva in La Rotta una Lega di mattonai aderente alla Camera del Lavoro del Comune n 1914 viene fondato il Circolo cattolico democratico da vari gruppi dellAzione cattolica n 1920, 29 Marzo Sciopero di fornaciai, seguito dalladesione al Consorzio provinciale delle Cooperative n 1921 fondazione del Club Risveglio da parte dei fornaciai n 1921, Febbraio Istituzione di un Fascio dazione rivoluzionaria a cui aderirono tutti gli organismi politici ed economici del paese n 1921, 7 Maggio Un gruppo fascista fiorentino assali e distrusse la Camera del Lavoro di La Rotta

19 19 n Il Fascismo a La Rotta: nel ventennio del regime fascista La Rotta si adeguò alla situazione politica, con la sopportazione di una miseria crescente. I mattonai iniziarono a migrare sempre di più in Piemonte e in Lombardia ad esercitare il loro mestiere nelle fornaci sopravvissute alla guerra o tempestivamente ricostruite. Nacquero mestieri ambulanti come i venditori di saponette, e giochi dazzardo, come il gioco delle Tre campanelle divenuto poi delle Tre carte. n 1946 Con la seconda guerra mondiale si registrò a La Rotta un notevole celo demografico, seguito alla quasi totale sparizione dei mattonai, che si riversarono nelle nuove fabbriche dei paesi limitrofi. n 1952 Sciopero dei Rottigiani lavoranti alla Piaggio. Il paese per più giorni fu assediato dalle forze dellordine. n 1955, 5 Giugno Visita ai Rottigiani del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi n 1957 Inaugurazione dellacquedotto comunale del Botteghino n 1958, 8 Maggio Inaugurazione del Cinema Astra n 1989 celebrazione dei 200 anni dalla fondazione della Parrcchia

20 20 Conclusioni Posso concludere che lautonomia della frazione di La Rotta si sia molto ridimensionata nel corso di un secolo. Se allinizio del Novecento poteva vantare una propria economia chiusa nel senso positivo del termine, oggi invece qualsiasi servizio dipende dal comune a cui si appartiene e il Rottigiano non si sente più appartenente ad una comunità distinta da quella Pontederese. Abbiamo scoperto che La Rotta nasce da una distaccamento di Montecastello dovuto alla rotta del fiume Arno e siamo arrivati alla conclusione che è divenuta sempre più periferia di Pontedera non mantenendo quasi mai una propria identità.


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