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Classe 4°B a.s. 2008/2009. INDICE Thomas Khun (Matteo Gardella, Alice Merenda Somma) Thomas Khun (Matteo Gardella, Alice Merenda Somma) Il Sistema Tolemaico.

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1 Classe 4°B a.s. 2008/2009

2 INDICE Thomas Khun (Matteo Gardella, Alice Merenda Somma) Thomas Khun (Matteo Gardella, Alice Merenda Somma) Il Sistema Tolemaico (Marco Mazzavillani, Michele Mondelli) Il Sistema Tolemaico (Marco Mazzavillani, Michele Mondelli) Francis Bacon (Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi) Francis Bacon (Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi) Scienza e Religione (Francesca Danesi, Ilaria Marinelli) Scienza e Religione (Francesca Danesi, Ilaria Marinelli) Alexandre Koyré (Laura Capponi, Beatrice Moncada) Alexandre Koyré (Laura Capponi, Beatrice Moncada)

3 Matteo Gardella, Alice Somma Merenda 4°B a.s. 2008/2009 LE RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE Thomas Kuhn (1922 Cincinnati-1996 Cambridge) Epistemologo Se non sbaglio, la caratteristica principale delle rivoluzioni scientifiche è che modificano la conoscenza della natura che è intrinseca al linguaggio stesso, e che perciò è preliminare a qualunque cosa si voglia definire come descrizione o generalizzazione, di tipo scientifico o comune.

4 Matteo Gardella, Alice Somma Merenda 4°B a.s. 2008/2009 Introduzione Sviluppo normale:Sviluppo rivoluzionario Processo cumulativo nel quale la ricerca scientifica Implica scoperte incompatibili con i concetti produce piccole scoperte che si vanno ad aggiungere preesistenti, appartenenti alla precedente alla riserva della conoscenza scientifica. tradizione scientifica. Vi è una continuità di metodi scientifici e si parte da Necessita di un modo completamente nuovo preconcetti o basi note e date per certe. di pensare e di analizzare i fenomeni e di superare i preconcetti e le teorie già esistenti. superare i preconcetti e le teorie già esistenti. - Il concetto di moto Aristotelico e Newtoniano sono un valido esempio: secondo Aristotele il moto coincide con il mutamento (di colore, di forma, di luogo o di stato), mentre per Newton il movimento è lo stato per il quale un corpo si sposta da una posizione A ad una posizione B, con una velocità determinata da una accelerazione, pari al rapporto fra la forza applicata al corpo stesso e la sua massa. - Un altro valido esempio è rappresentato dalla rivoluzione Copernicana, che permise di modificare non solo la concezione del movimento dei corpi celesti, ma la stessa definizione dei corpi celesti. I mutamenti rivoluzionari non correggono dei singoli errori di un sistema scientifico preesistente corretto, ma stravolgono lintero modo di interpretare la scienza e l suo rapporto con la natura.

5 Matteo Gardella, Alice Somma Merenda 4°B a.s. 2008/2009 La fisica aristotelica e quella Newtonaiana Aristotele aveva fondato le importanti basi della differiscono completamente sotto ogni punto logica e i suoi trattati di biologia erano stati punto di vista. di riferimento per i biologi del 500 e 600. È possibile che Aristotele abbia fallito completamente in fisica, essendogli venute a mancare le sue capacità? Non è così, per Aristotele certe parole Il movimento per Aristotele non è solo il passaggio da una avevano un significato completamente posizione ad unaltra, ma ogni mutamento (la crescita, diverso da quello che hanno per noi oggi. lalterazione di intensità e cambiamenti qualitativi). Vi è una diversa concezione del concetto di La fisica Aristotelica sta in piedi, ma si basa su un materia e di qualità: per la fisica Newtoniana modo completamente diverso di intendere la la materia è un insieme di atomi e le sue scienza (analisi qualitativa non quantitativa). caratteristiche sono date dai legami atomici; per Aristotele, la materia è trascurabile mentre la sostanza è determinata da precise qualità. Cambiamento paradigma. Il movimento deve avere la stessa caratteristica Il vuoto non esiste perché essendo una qualità, asimmetrica di ogni mutamento: quindi anche il esiste dove cè materia, ma se non cè materia, moto deve avere una direzione preferenziale. non può esserci una qualità. Luniverso sarebbe infinito, poiché se nelluniverso vi fosse vuoto non si potrebbe determinarne una fine; ma in un universo infinito non si potrebbe determinare un centro o una posizione esatta. Newton rivoluzione questa analisi qualitativa, per dar vita alla scienza moderna.

6 Matteo Gardella, Alice Somma Merenda 4°B a.s. 2008/2009 Nel 1800 Volta crea la prima pila elettrica; Riteneva che la fonte di energia fosse linterfaccia essa si componeva di uno strato di zinco, metallica, che generava una tensione elettrica, uno di argento e uno di carta bagnata. mentre la carta bagnata faceva solo da tramite. Considerando le tazze come dei mezzi di contatto, Applica lo stesso ragionamento anche e non come una parte integrante della cella, Volta al sistema detto bottiglia di Leida, il inverte la direzione del flusso di corrente e le cariche quale è costituito da una serie di tazze dei metalli. dacqua, collegate tra loro da alcune pile elettriche (congegno = batteria). pile elettriche (congegno = batteria). Inoltre la sorgente di energia non è più linterfaccia metallica, ma linsieme di zinco, argento e acqua. Con la nuova concezione della pila elettrica e Con la nuova concezione della pila elettrica e della elettrostatica, si arriva alla formulazione della elettrostatica, si arriva alla formulazione di nuovi concetti, che non erano correttamente di nuovi concetti, che non erano correttamente Per esempio, il circuito esterno di un sistema concepiti con il precedente modello. elettrico era inteso come un semplice cortocircuito. Per una formulazione scientificamente corretta e valida della resistenza elettrica bisognerà aspettare la legge di Ohm del 1840, che considerava il modello corretto di batteria e di circuito.

7 Matteo Gardella, Alice Somma Merenda 4°B a.s. 2008/2009 Nel 1877 Boltzman applica unanalisi statistica Trova risultati già ottenuti da altri scienziati, ma per determinare la percentuale delle molecole in una maniera completamente nuova. per determinare la percentuale delle molecole in una maniera completamente nuova. di un gas aventi una determinata velocità. -Conosce la media dei quadrati delle velocità Nel 1900 Plank riprende lo stesso procedimento delle molecole dalla tradizione precedente; per trovare la percentuale di molecole di un corpo -suddivide lenergia cinetica in celle, assegnando nero che assorbono ad una determinata frequenza. ad esse una molecola per estrazione. Modifica gran parte dei campi della fisica non -Calcola lenergia totale e la suddivide in celle che un singolo campo e cambia lintero modo di possono avere solamente valore hv; concepire la fisica (assume grande importanza). -assegna le varie molecole alle celle per estrazione. Contribuisce a sancire lo stacco tra fisica Nel 1906 altri scienziati affermano per via sperimentale classica e moderna; infatti nella fisica delle che le celle di energia individuate da Boltzman e Plank basse temperature si pensava che allo zero sono indivisibili; esse vengono chiamate quanti e sono assoluto cessasse ogni forma di movimento particelle di energia indivisibili. molecolare: non è così, perché lesistenza dei quanti fa sì che ogni atomo mantenga una sempre una piccola quantità di energia che gli consente di oscillare. (D.K.C. MacDonald Verso lo Zero Assoluto) Esempio di cambiamento di termini che si accompagna al cambiamento di paradigma. accompagna al cambiamento di paradigma.

8 Matteo Gardella, Alice Somma Merenda 4°B a.s. 2008/2009 Conclusioni - I processi rivoluzionari non possono avvenire passo dopo passo; se si tenta di aggiungere modifiche una alla volta, si ottengono solo due insiemi di generalizzazioni coerenti con sé stessi (uno iniziale e uno finale), mentre gli stadi intermedi risulterebbero contradditori ed erronei. - I processi rivoluzionari portano con sé, non solo un rinnovamento di alcune nozioni base legate alla scoperta rivoluzionaria, ma richiedono la rivisitazione di tutte gli altri campi della scienza legati ad esse, per evitare di ottenere un sapere scientifico incoerente. - Anche la scienza normale può contribuire, tramite nuove scoperte non rivoluzionarie, a modificare il modo in cui i termini si connettono alla natura; ma nei processi rivoluzionari, ciò che viene modificato non è solo il modo in cui i termini si connettono alla natura, ma linsieme di oggetti o situazioni ai quali quei termini si riferiscono; questo mutamento viene detto mutamento tassonomico. - Nei processi rivoluzionari, risulta indispensabile labolizione dei rapporti di somiglianza tra elementi che appartenevano al sapere scientifico pre-rivoluzionario e post-rivoluzionario.

9 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 IL SISTEMA TOLEMAICO

10 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Ostacoli a una nuova scienza Quando ci si avvicina a un pensiero che non è il nostro, diventa importante cercare di dimenticare ciò che sappiamo o crediamo di sapere - Paolo Rossi, La nascita della scienza moderna in Europa, cap.1 Ostacoli alla nuova scienza teorizzati dal filosofo francese Bachelard: -ostacoli epistemologici : convinzioni ricavate dal sapere comune e scientifico che tendono a impedire una rottura nella crescita del sapere scientifico, -distacco della scienza dal realismo del senso comune, -falsa continuità storica del pensiero scientifico poiché fondata sulluso delle stesse parole.

11 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Premesse fisiche alla formulazione del sistema tolemaico nascono dal riferimento a situazioni legate allesperienza quotidiana 1. Tendenza dei corpi al loro luogo naturale e la velocità di caduta di un corpo è direttamente proporzionale al peso. 2. La velocità di un corpo in caduta libera è inversamente proporzionale alla densità del mezzo. NB: il vuoto non esiste, poiché in esso la velocità del corpo sarebbe infinita. 3. Il moto violento di un corpo è prodotto da una forza che agisce su di esso, poiché tutto ciò che si muove è mosso da qualcosa daltro (ad eccezione dei corpi celesti). NB: la quiete è lo stato naturale dei corpi

12 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Cosmologia Mondo terrestre (o sublunare): Mondo della generazione e delle corruzione Mondo della generazione e delle corruzione Risulta dalla mescolanza di 4 elementi: Terra e Aria (tendenza verso il basso), Fuoco e Acqua (tendenza verso l alto) Risulta dalla mescolanza di 4 elementi: Terra e Aria (tendenza verso il basso), Fuoco e Acqua (tendenza verso l alto) Il suo divenire e mutamento il suo deriva dall agitazione o mescolanza degli elementi all interno di un corpo Il suo divenire e mutamento il suo deriva dall agitazione o mescolanza degli elementi all interno di un corpo Concetto di movimento nella fisica aristotelica: passaggio dall essere in potenza all essere in atto Concetto di movimento nella fisica aristotelica: passaggio dall essere in potenza all essere in atto

13 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Il movimento, per Aristotele, si può configurare come: 1.Alterazione nella qualit à 2.Generazione e corruzione nella sfera dell essere 3.Moto nello spazio non è uno stato dei corpi, ma una sorta di qualit à che affetta i corpi Moto naturale: moto rettilineo (inteso come assoluto e non relativo) che dipende dalla naturale tendenza dei corpi a raggiungere il loro luogo naturale Moto violento: dovuto all azione di una forza esterna che impedisce o limita il raggiungimento del luogo naturale da parte del corpo. Quando la forza cessa, il corpo tende a riprendere il proprio posto nel luogo naturale. Quando la forza cessa, il corpo tende a riprendere il proprio posto nel luogo naturale.

14 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Mondo celeste: Inalterabile e perenne Inalterabile e perenne Le stelle e i pianeti non sono formati dall elemento divino: etere o quinta essentia (non soggetto ad alterazioni) Le stelle e i pianeti non sono formati dall elemento divino: etere o quinta essentia (non soggetto ad alterazioni) I corpi celesti e le sfere si muovono di moto circolare, uniforme e perenne (contrapposto a quello rettilineo del mondo sublunare) I corpi celesti e le sfere si muovono di moto circolare, uniforme e perenne (contrapposto a quello rettilineo del mondo sublunare) L universo è finito, poich é limitato dalla sfera delle stelle fisse L universo è finito, poich é limitato dalla sfera delle stelle fisse L azione trasportatrice che il primo mobile compie sulla sfera della stelle fisse produce il moto che per contatto arriver à fino al cielo della Luna L azione trasportatrice che il primo mobile compie sulla sfera della stelle fisse produce il moto che per contatto arriver à fino al cielo della Luna La Terra non compie nessun moto: la sua centralit à e immobilit à è confermata dall ovvia esperienza quotidiana La Terra non compie nessun moto: la sua centralit à e immobilit à è confermata dall ovvia esperienza quotidiana

15 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Da Aristotele a Tolomeo L universo di Aristotele è frutto di una trasposizione sul piano della realt à e della fisica del modello geometrico e astratto di Eudosso di Cnido applica artifici retorici per salvare i fenomeni applica artifici retorici per salvare i fenomeni CONTRAPPOSIZIONE TRA ASTRONOMIA COME COSTRUZIONE DI IPOTESI E ASTRONOMIA COME DESCRIZIONE DI EVENTI REALI DETERMINANTE PER LA FORMULAZIONE DEL SISTEMA TOLEMAICO

16 Marcoo Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Sistema tolemaico Tolomeo Sistema tolemaico è una mescolanza di fisica artistotelica e di astronomia tolemaica (campo di attivit à per fisici), inserite nel contesto di una cosmologia influenzata dalle correnti neoplatoniche, dall astrologia, dalla teologia. la teoria sar à poi distrutta nel 600 dopo oltre un millennio

17 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 L astronomia degli antichi LE PRIME OSSERVAZIONI: LE PRIME OSSERVAZIONI: CALDEI: con lo scopo di fare previsioni astrologiche e prevedere il futuro, compiono una serie di osservazioni che gli permette di prevedere persino le eclissi. EGIZI: buon livello di conoscenza del moto dei pianeti, ma primitiva rappresentazione delluniverso immaginato come una scatola rettangolare chiusa costituta dalla terra, in cui lEgitto è situato al centro e stelle sono appese al soffitto delluniverso. Solo con i Greci vengono ordinate le conoscenze di Caldei ed Egiziani e nasce una vera scienza dellastronomia che si discosta sempre più dalla magia.

18 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 I PITAGORICI (VI sec.) -per primi sostengono lipotesi che la Terra fosse sferica -il moto dei corpi celesti è governato da unarmonia universale esprimibile attraverso i numeri -il numero 10, rappresentato sotto una forma chiamata Tetraktys, rappresenta il compendio di tutto luniverso: -l1 rappresenta il punto -il 2 rappresenta la linea -il 3 rappresenta la superficie -il 4 rappresenta il solido -il cosmo costituito da un fuoco centrale intorno al quale ruotano la Terra, il Sole, i 5 pianeti allora conosciuti e le stelle fisse -per raggiungere il numero 10 viene situata tra il fuoco centrale e la terra lantiterra, togliendo così, per la prima volta, la terra dal centro delluniverso

19 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 PLATONE Formulazione dei primi 2 principi delluniverso: a) la terra è immobile al centro delluniverso (trova verifica diretta sia nella forma dellombra che la Terra proietta sulla Luna durante le eclissi, sia nelle indicazioni dei naviganti riguardo laltezza degli astri alle varie latitudini) b) i cieli sono costituiti da sfere concentriche che ruotano con moto uniforme b) i cieli sono costituiti da sfere concentriche che ruotano con moto uniforme -Quanto la successione delle varie sfere, il moto più rapido corrispondeva alla sfera più vicina (la Luna), mentre quelli più lenti (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno) a quelli più lontani.

20 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 Le origini delluniverso secondo Platone -a causa del continuo mutamento del mondo naturale, non è possibile formulare una scienza, ma raccontare solamente un mito (discorso verosimile). - lazione di un demiurgo da una materia preesistente, dà forma al mondo secondo il modello del mondo delle idee. -in quanto imitazione, il mondo naturale è imperfetto IL SISTEMA DI PLATONE, COSTITUISCE UN ENORME PROGRESSO RISPETTO ALLE CONOSCENZE PRECEDENTI, MA NON E IN GRADO DI SPIEGARE IL MOTO RETROGRADO DEI PIANETI.

21 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 EUDOSSO DI CNIDO (discepolo di Platone) TENTATIVO DI CONCILIARE IL MOTO UNIFORME CON LE TRAIETTORIE REALMENTE OSSERVATE DEI PIANETI -introduzione di un sistema di 26 sfere concentriche tutte ruotanti con velocità diverse che però non riesce a spiegare il moto di Marte. -osservazioni sempre più numerose e precise (si calcola il diametri della terra o la distanza terra-luna) che spostano il Sole al di là di Mercurio e Venere, ponendo lesigenza di un nuovo modello.

22 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 ARISTARCO DA SAMO (III sec, Egitto) Ipotesi rivoluzionaria: Il moto dei pianeti è così complesso perché sono -OGGETTI IN MOVIMENTO OSSERVATI DALLA TERRA, ANCHESSA IN MOVOMENTO -IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME E RISPETTO AL SOLE, NON ALLA TERRA il centro delluniverso non è più la Terra, ma il Sole.

23 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s.2008/2009 LOPPOSIZIONE DEI SEGUACI DI ARISTOTELE E PLATONE -il moto celeste è circolare uniforme, al contrario sarebbe un moto violento e avrebbe bisogno di una forza (impossibile) -se la Terra si muovesse, il sasso lanciato in alto, non dovrebbe più ricadere nella stessa posizione -se la Terra si muovesse, cambierebbe periodicamente la posizione apparente delle stelle fisse

24 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s. 2008/2009 -Di fatto, questo spostamento esiste e prende il nome di parallasse annua (variazione angolare della posizione di una stella vicina rispetto a una stella fissa) ma, per la grande distanza delle stelle fisse, anche le più vicine, è talmente piccola da non poter essere visibile ad occhio nudo -perché la parallasse fosse non osservabile, occorreva che le stelle fisse fossero incomparabilmente più lontane del Sole

25 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s.2008/2009 RESISTENZE DI TIPO PSICOLOGICHE -di fronte a tali distanze, la mente degli antichi si ritraeva come un abisso -il senso comune, abituato da sempre a considerare la Terra in quiete, rifiutava un moto che non riusciva ad essere completamente spiegato dai sensi si cerca un modello che non entri in contrasto con la tradizione

26 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s.2008/2009 Il sistema tolemaico - II sec a.C., astronomo Egiziano, scrive l >. -ogni pianeta si muove su un epiciclo e il centro di questo cerchio si muove a sua volta intorno alla Terra, su un altro cerchio detto deferente. - occorre quindi spiegare le velocità di rotazione dellepiciclo e del deferente, per spiegare il moto retrogrado e la variazione di luminosità (durante il moto retrogrado, il pianeta è più luminoso in quanto più vicino alla Terra). Ma introduzione insufficiente per spiegare il moto di ogni pianeta.

27 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s.2008/2009 si ricorre così allipotesi che il centro del deferente non fosse la Terra ma un altro punto S dette eccentrico (secondo i calcoli di Ipparco). si ricorre così allipotesi che il centro del deferente non fosse la Terra ma un altro punto S dette eccentrico (secondo i calcoli di Ipparco). poiché il moto del deferente non sarebbe uniforme visto da S, si introduce un secondo punto Q detto equante, che è simmetrico della terra rispetto al punto S. poiché il moto del deferente non sarebbe uniforme visto da S, si introduce un secondo punto Q detto equante, che è simmetrico della terra rispetto al punto S. anche dopo la caduta dellimpero Romano, con la Scolastica e il suo tentativo di conciliare le tesi di Tolomeo con le Sacre Scritture, a causa di questioni teologiche e psicologiche, luomo rimarrà intrappolato da false conoscenze riguardo la struttura delluniverso. anche dopo la caduta dellimpero Romano, con la Scolastica e il suo tentativo di conciliare le tesi di Tolomeo con le Sacre Scritture, a causa di questioni teologiche e psicologiche, luomo rimarrà intrappolato da false conoscenze riguardo la struttura delluniverso.

28 Marco Mazzavillani, Michele Mondelli 4°B a.s.2008/2009 Da : -Paolo Rossi,, Caldiroli, Casati, Teadi, - >, Ghisetti e Corvi editori.

29 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Francis Bacon, filosofo delletà industriale Benjamin Farrington

30 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Capitolo Primo Filosofia baconiana Ideale umanitario Problema del ruolo …il vero e legittimo fine delle scienze consiste semplicemente della scienza nella vita nellarricchire la vita umana di nuove scoperte e nuovi poteri… umana Novum Organum (I, 81) Scopo del sapere: dominio delluomo sulla natura perché possa migliorane la condizione condizione Necessità di un radicale cambiamento della concezione umana del sapere:ripristino delCommercium mentis et rei Svaluta il sapere dogmatico e la storia (intesa come avvenimenti politici, conquiste legate a grandi personaggi Massima importanza nella vita umana delle invenzioni meccaniche Ago calamitato Bussola Polvere da sparo

31 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Capitolo Secondo Fin dalla giovinezza sviluppa antipatia nei confronti delle filosofie di: Filosofi greci; Filosofi greci; Aristotele; considerando inutili i metodi da loro adottati, in quanto sterili Aristotele; considerando inutili i metodi da loro adottati, in quanto sterili S.Tommaso. per la produzione di opere vantaggiose per la vita umana S.Tommaso. per la produzione di opere vantaggiose per la vita umana La scienza di tutti questi secoli trascorsi ci ha forse arricchiti anche forse di una misera invenzione? Lindustriosità degli artigiani porta qualche piccolo miglioramento a cose già inventate; […] ma tutte le dispute dei dotti non sono mai riuscite a rivelare alcun effetto della natura prima sconosciuto. Lunica filosofia della natura oggi accettata è quella dei Greci, oppure quella degli alchimisti. Quella deii Greci è basata sulle parole, sullostentazione, la confutazione, le sette, le scuole, le dispute. Quella degli alchimisti è basata sullimpostura, sulle tradizioni orali e sulloscurità [Mr. Bacon in Praise of Learning (bozza per lInstauratio Magna)]

32 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Capitolo Terzo Device (1592): critica alla scienza della sua epoca: Tutte le tesi copernicane non sono mai riuscite a rivelare alcun effetto della natura prima sconosciuto Utilità delle nuove navi, Respinge le tesi copernicane, tuttavia attribuisce Utilità delle nuove navi, Respinge le tesi copernicane, tuttavia attribuisce carte e strumenti grande importanza alla rivoluzione scientifica carte e strumenti grande importanza alla rivoluzione scientifica Obiettivo: guidare una grande impresa pratica, alla quale si unisce la sete di conoscenza universale universale Stabilire un rapporto cultura-industriaRiorganizzare le scienze, per ampliare anche la facoltà dazione delluomo Riforma della prassiRiforma del pensiero Ciò che è realizzabile in pratica, è vero anche in teoria ( Verità e utilità sono le medesime cose Novum Organum) Bacone divenne uno dei pionieri della scienza teorica; lindagine è intesa come una storia Dellazione fisica delluomo sul suo ambiente.

33 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Capitolo Quarto Filosofia basata sulla critica al metodo di Platone e Aristotele (Advancement of learning) Aristotele: miserabile sofista, Aristotele: miserabile sofista, Logica come un manuale diAttacco al metodo scolastico, per sciocchezze, Metafisica come la sua scarsa aderenza ai fatti e sciocchezze, Metafisica come la sua scarsa aderenza ai fatti e fondata su un esiguo fondamento superfluità argomentativa fondata su un esiguo fondamento superfluità argomentativa di realtà di realtà questo tipo di sapere degeneratp regna soprattutto fra questo tipo di sapere degeneratp regna soprattutto fra Platone: pretenzioso detrattore, gonfio poeta, teologo gli scolastici, che, essendo forniti di intelletto saldo ed deluso che propina una filosofia di rifiuti di seconda acuto, […] e conoscendo ben poco la storia temporale, mano rimessi a nuovo, mediante una saggezza ci propinano con non molta sostanza, ma con enorme Formata da finzione realizzata affettando ignoranza profusione di ingegno, quelle laboriose trame di sapere (dal Temporis Partus Masculus) che si trovano nei loro libri… (dal Temporis Partus Masculus) che si trovano nei loro libri… Tuttavia, Bacone riconosce lacuto ingegno e intelletto dei due capisaldi della filosofia, e alla fine delTemporis Partus Masculus definisce la propria posizione: egli non apprezzava le due filosofie poiché troppo lontane dalla realtà, e quindi inapplicabili per lutilità nella vita quotidiana; ciò nonostante riconosce comunque la validità delle menti dei due filosofi greci. Sia ben chiaro che quanto è stato detto contro le conclusioni di questi autori riguarda solo le loro opinioni, Sia ben chiaro che quanto è stato detto contro le conclusioni di questi autori riguarda solo le loro opinioni, e non lingegno o gli sforzi loro… (dai Cogitata et Visa) Lutilità della filosofia nella vita umana, viene sottolineata mediante lattenzione con cui Bacone si dedicò al proprio progetto di rivoluzione della conoscenza (in cui si collocava anche la rivoluzione degli insegnamenti nelle principali università), che molto spesso lo portò ad essere denigrato anche dalla Corona inglese, sostenitrice invece del modello conoscitivo scolastico.

34 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Capitolo Quinto Instauratio Magna, necessaria per ribadire ilInstauratio Magna, necessaria per ribadire il legame fra conoscenza e mondo esterno, e Viene immaginata unepoca appena riscoprire la reale conoscenza. successiva alla creazione del mondo, in cui (dallAvvertenza introduttiva allopera) luomo era dotato di vera conoscenza, svanita poi per le cosiddette favole dei poeti, da cui derivano le testimonianze scritte giunte fino a derivano le testimonianze scritte giunte fino a Proposta di una restaurazione noi (De Sapientia Veterum, introduzione della conoscenza basata sulla allInstauratio Magna) leggenda di Prometeo, da cui è tratta questa conclusione: Sappiano gli uomini che il LOpera viene usata come motivo di Sappiano gli uomini che il LOpera viene usata come motivo di credersi nellabbondanza è unaslancio per linteresse scientifico degli delle cause principali dellesseruomini, necessario per giungere a quel nel bisogno.processo di rivoluzione morale avviato nel bisogno.processo di rivoluzione morale avviato Lopera è così composta:dalla nuova scienza di Bacone. Dedica e prefazione, avvertenze sul legame conoscenza-esperienza); Dedica e prefazione, avvertenze sul legame conoscenza-esperienza); Divisioni nelle scienze (mancante); Divisioni nelle scienze (mancante); Novum Organum (principi dellinterpretazione della natura); Novum Organum (principi dellinterpretazione della natura); Fenomeni delluniverso (storia naturale-sperimentale per la rinascita filosofica); Fenomeni delluniverso (storia naturale-sperimentale per la rinascita filosofica); Scala dellintelletto; Prodomi (anticipazioni della nuova filosofia); Scala dellintelletto; Prodomi (anticipazioni della nuova filosofia); Nuova filosofia (presentazione della nuova scienza attiva). Nuova filosofia (presentazione della nuova scienza attiva). Necessità della partecipazione del destino delluomo alla definizione della nuova conoscenza, anche per rendere luomo vero ministro ed interprete della natura.

35 Serena Carli, Giulia Suprani, Marco Turicchi 4°B a.s. 2008/2009 Capitolo Sesto Il Novum Organum deve definire una storia naturale e sperimentale della conoscenza Senso storico-cronologico Descrizione di ciò che Senso storico-cronologico Descrizione di ciò che è compiuto dalluomo è compiuto dalluomo Dominio delluomo solo con il sapere: Cade Aristotele, che non dimostra il dominio con il sapere: Cade Aristotele, che non dimostra il dominio Scienza=potentia delluomo (riferimenti alle anticipationes Scienza=potentia delluomo (riferimenti alle anticipationes naturae = conoscenze teoriche) naturae = conoscenze teoriche) Il progresso della mente delluomo e il progresso Il progresso della mente delluomo e il progresso della sua condizione materiale sono ununica cosa (Cogitata et Visa) La nuova conoscenza si fonda sulle interpretationes naturae = diretto contatto con la natura Viene illustrato il metodo logico. Eliminazione degli idola tribus, derivati dai sensi specus, derivati da convinzioni specus, derivati da convinzioni fori, convinzioni a parole fori, convinzioni a parole Theatri, insegnamenti teologici Theatri, insegnamenti teologici Analisi delle filosofie della storia, sulla basse di segni che ne definiscono la validità (luogo e tempo di origine, risultati, sviluppo della ricerca, metodo seguito) Evidenziate le difficoltà ad affermarsi La nuova filosofia deve fare riferimento anche agli experimenta lucifera (conoscenza empirica) per rendere validi gli experimenta fructifera (relativi ai risultati raggiunti)

36 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 IL RAPPORTO TRA SCIENZA RELIGIONE DURANTE LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA

37 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Fonti Paolo Minotti e Valter Moro, Rendere Ragione, Le Stelle Scuola 1992 Giuseppe Cambiano e Massimo Mori, Le Stelle di Talete. Storia e testi della filosofia delletà moderna, Editori Laterza G. Galilei, Opere, Barbera Firenze 1968 G. Galilei, A Madama Cristina di Lorenza granduchessa di Toscana, in I.D, Opere, Ricciardi 1953 Bertolt Brecht, Vita di Galileo, Einaudi 1994 Il Sole 24 Ore, articolo pubblicato Martedì 25 novembre 2008

38 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Definizioni Definizioni (fonte Devoto Oli) Scienza: il risultato delloperazione di pensiero, spec. In quanto oggetto di codificazione sul piano teorico (scienza pura) e di applicazione sul piano pratico (scienza applicata). Religione: il rapporto, variamente identificabile in regole di vita, sentimenti e manifestazioni di omaggio, venerazione e adorazione, che lega luomo a quanto egli ritiene sacro o divino. Da un lato si afferma che la religione è soltanto superstizione e dogmatismo, espressione del fondo irrazionale dellanimo umano, mentre la scienza è manifestazione piena della razionalità ed è lunica via per lacquisizione di verità oggettive. La scienza sarebbe la forma di conoscenza razionale, laica e antidogmatica proprio perché, per sua natura, è relativista. In tal senso essa si contrappone inevitabilmente al dogmatismo religioso.

39 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 di subordinare le leggi fisiche a principi divini e trascendenti, salvando i fatti di subordinare le leggi fisiche a principi divini e trascendenti, salvando i fatti cioè: ricondurre le apparenze. cioè: ricondurre le apparenze. Realtà ricondotta alle teorie elaborate. Realtà ricondotta alle teorie elaborate. …Ma con la rivoluzione scientifica… La mentalità inizia a cambiare: bisogna spogliarsi dei pregiudizi per essere promotori di una ricerca oggettiva. Osservazioni Elaborazione di teorie Il metodo antico si proponeva…

40 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Il caso Galileo Una delle fratture più significative, che misero in luce la necessità di trovare un vero compromesso e definire le competenze tra scienza e religione, è rappresentata dalla disputa riguardante il sistema tolemaico (adottato dalla tradizione) e le innovazioni del sistema copernicano. Breve introduzione: Galileo Galilei (nato a Pisa nel 1564) fu matematico, fisico, astronomo e filosofo e grazie allausilio del cannocchiale fu lautore di numerose osservazioni e scoperte astronomiche che pubblicò nel 1610 nel Sidereus Nuncius. Le sue scoperte andavano ad avvalorare la tesi copernicana che promuoveva un sistema nel quale la terra e gli altri pianeti orbitavano attorno al sole, mettendo di conseguenza in discussione non solo la centralità della terra nelluniverso, ma la stessa importanza dellessere umano.

41 Francesca danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Sistema tolemaico Terra al centro delluniverso Orbite circolari e velocità dei pianeti costante Cicli epicicli equanti: teorie per giustificare incongruenze molto complesse Universo finito, chiuso dal cielo delle stelle fisse Sistema copernicano (conferma alcuni aspetti della tradizione astronomica aristotelica) Sole al centro delluniverso Orbite circolari e velocità costante Semplifica il sistema tolemaico e le rende superflue Universo finito CONFRONTO TRA I DUE SISTEMI

42 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Scoperte galileiane e loro conseguenze Scoperta della struttura irregolare della Luna. Esistenza di stelle non visibili a occhio nudo e Via Lattea Esistenza dei satelliti di Giove. Esistenza delle macchie solari. NUOVA CONCEZIONE DELLUNIVERSO: immenso, pieno di irregolarità, corruttibile, senza sfere perfette e senza nessun centro. NUOVA CONCEZIONE DELLUOMO Non più essere prediletto da Dio che vive al centro delluniverso. RUOLO PIU MARGINALE DELLA RELIGIONE

43 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Quando osservo le fasi di Venere, ho sempre i miei genitori davanti agli occhi. […] Le sventure piovono loro addosso con regolarità.[…]Si son sentiti dire e ripetere che locchio di Dio è su di loro, indagatore e quasi ansioso; che intorno a loro è stato costruito il grande teatro del mondo perché vi facciano buona prova recitando ciascuno la grande o piccola parte che gli è assegnata. Come la prenderebbero ora, se andassi a dirgli che vivono su un frammento di roccia che rotola ininterrottamente attraverso lo spazio vuoto e gira intorno a un astro, uno fra tanti, e neppure molto importante? A che scopo potrebbe servire la Sacra Scrittura, che tutto spiega, dimostrando la necessità del sudore, della pazienza, della fame, delloppressione, a che potrebbe ancora servire se scoprissero che è piena di errori? Dunque, dicono, non cè nessun occhio sopra di noi. Siamo noi che dobbiamo provvedere a noi stessi, ignoranti, vecchi, logori come siamo? Non ci è stata assegnata altra parte che di vivere così, da miserabili abitanti di un minuscolo astro, privo di ogni autonomia e niente affatto al centro di tutte le cose? Dunque, la nostra miseria non ha alcun senso, la fame non è una prova di forza, è semplicemente non aver mangiato; la fatica è piegar la schiena e trascinar pesi, non un merito. Capite adesso perché nel decreto del SantUffizio ho scorto una nobile misericordia materna, una grande bontà danimo? Un frate che parla a Galileo. Tratto da Vita di Galileo di B. Brecht.

44 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 LA CHIESA DA UNINTERPRETAZIONE TROPPO LETTERALE ALLE SACRE SCRITTURE. Quindi contesta: Che la terra (e di conseguenza luomo) non siano al centro delluniverso quindi non occupino più una posizione privilegiata. Tale convinzione deriva dal passo: O sole, fermati su Gabaon, e tu o luna, nella valle di Aialon (Gs 10, 12) Il Problema Galileo espone il suo punto di vista in numerose lettere, in particolare in quella inviata a Cristina di Lorena, granduchessa di Toscana.

45 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 In ogni caso Galilei, nei primi anni delle sue scoperte astronomiche, non si pose esplicitamente il problema delle conseguenze teologiche delle scoperte fatte con il suo cannocchiale e di come quell'universo immenso, pieno di irregolarità, corruttibile, senza sfere perfette e senza nessun centro potesse essere in conflitto con la visione del mondo difesa dalla Chiesa cattolica. Libro della natura Il primo documento in cui affronta tale questione è una sua lettera al Padre Benedetto in cui rivendica l'autonomia della scienza dalla religione. Scienza e fede non interferiscono affatto poiché lavorano su piani separati. Scienza Fede Tratta della questione del rapporto tra scienza e fede Piano fisico del mondo Piano metafisico, salvezza dell'anima

46 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Le Lettere Il successo del Sidereus Nuncius e le altre scoperte relative alle macchie solari e alle fasi di Venere oltre a inserire lo scienziato toscano nel grande dibattito degli astronomi europei, lo esponevano alle critiche dei pensatori ortodossi e tradizionalisti e alle diffidenze delle gerarchie ecclesiastiche. Battaglia culturale per cercare di rassicurare la Chiesa. Tentativo di convincere che le posizioni copernicane non mettono a repentaglio né la fede né lautorità religiosa Lettere copernicane A Benedetto Castelli A monsignor Pietro Dini A Cristina di Lorena

47 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Lettera a Benedetto Castelli Nel 1613 Gal scrisse una lettera ad un suo vecchio studente, il benedettino Benedetto Castelli ( ) su come non fosse necessario vedere il moto della terra in opposizione con la Sacra Scrittura. Se bene la Scrittura non può errare, potrebbe nondimeno talvolta errare alcuno de suoi interpreti e compositori, in varii modi: tra i quali sarebbe uno gravissimo e frequentissimo, quando volessero fermarsi sempre nel puro significato delle parole, perché così vi apparirebbero non solo diverse contradizioni, ma gravi eresei e bestemmie ancora; poi che sarebbe necessario dare a Iddio e piedi e mani e occhi, e non meno affetti corporali e umani, come dra, di pentimento, dodio e talvolta lobblivione delle cose passate e lignoranza delle future Rischio di interpretare erroneamente le Sacre Scritture.

48 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Dal che ne séguita, che qualunque volta alcuno, nellesporla, volesse fermarsi sempre nel nudo suono literale, potrebbe, errando esso, far apparir nelle Scritture non solo contradizioni e proposizioni remote dal vero, ma gravi eresie e bestemmie ancora: poi che sarebbe necessario dare a Iddio e piedi e mani ed occhi, e non meno affetti corporali ed umani, come lira, di pentimento, dodio, ed anco tal volta la dimenticanza delle cose passate e lignoranza delle future; le quali proposizioni, sí come, dettante lo Spirito Santo, furono in tal guisa profferite da gli scrittori sacri per accomodarsi alla capacità del vulgo assai rozo e indisciplinato […]. Rischi dellinterpretazione letterale e giustificazione del linguaggio delle Sacre Scritture. Lettera a Cristina di Lorena Il motivo, dunque, che loro producono per condennar lopinione della mobilità della Terra e stabilità del Sole, è, che leggendosi nelle Sacre Lettere, in molti luoghi, che il Sole si muove e che la Terra sta ferma, né potendo la Scrittura mai mentire o errare, né séguita per necessaria conseguenza che erronea e dannanda sia la sentenza di chi volesse asserire, il Sole esser per se stesso immobile, e mobile la Terra. Condanna per chi non si attiene allinterpretazione letterale. La lettera scritta nel 1615 ha come proposito quello di rassicurare lamica Cristina di Lorena e dimostrare che è possibile una riconciliazione tra i testi biblici e la visione scientifica.

49 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Di qui mi par di poter assai ragionevolmente dedurre, che la medesima Sacra Scrittura, qualunque volta gli è occorso di pronunziare alcuna conclusione naturale, e massime delle piú recondite e difficili ad esser capite, ella non abbia pretermesso questo medesimo avviso, per non aggiungere confusione nelle menti di quel medesimo popolo e renderlo piú contumace contro ai dogmi di piú alto misterio. Necessità di guidare il popolo per rendere possibile una maggiore comprensione dei testi. Stante, dunque, ciò, mi par che nelle dispute di problemi naturali non si dovrebbe cominciare dalle autorità di luoghi delle Scritture, ma dalle sensate esperienze e dalle dimostrazioni necessarie: perché, procedendo di pari dal Verbo divino la Scrittura Sacra e la natura, quella come dettatura dello Spirito Santo, e questa come osservantissima essecutrice de gli ordini di Dio. Impossibilità di attenersi alle Scritture letteralmente e necessità dell esperienza.

50 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 E officio de saggi espositori affaticarsi per penetrare i veri sensi de luoghi sacri, che indubitabilmente saranno concordanti con quelle conclusioni naturali, delle quali il senso manifesto o le dimostrazioni necessarie ci avessero prima resi certi e sicuri. Fiducia nella possibilità di conciliabilità tra scoperte scientifiche e realtà religiosa. Nos definimus, Deum primo natura cognoscendum, deinde doctrina recognoscendum: natura, ex operibus; doctrina, ex praedicationibus. da Adversus Marcionem di Tertulliano. Trad.: Noi diciamo che Dio si deve prima conoscere dalla natura, quindi conoscere dalla dottrina; nella natura per le opere, nella dottrina per le predicazioni. Riassume il punto di vista galileiano.

51 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Verso labiura Galileo è costretto allabiura e in seguito a ritirarsi in forzata segregazione ad Arcetri, vicino a Firenze, dove muore nel La Chiesa invita Galileo ad astenersi dallinsegnare o dal professare la teoria copernicana. Egli non labbandona ma la propone come ipotesi matematica pubblica Il Saggiatore e lavora al Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. Viene a mancare lappoggio papa Urbano VIII Il Dialogo viene sequestrato alla censura.

52 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Labiura : 22 giugno 1633 Io Galileo, fìg.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l'eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo S. Off.o, per aver io, dopo d'essermi stato con precetto dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere ne insegnare in qualsivoglia modo, ne in voce ne in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l'istessa dottrina già dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente sospetto d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo e imobile e che la terra non sia centro e che si muova;

53 Francesca Danesi, Ilaria Marinelli 4°B a.s. 2008/2009 Pertanto volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d'ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non fìnta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l'avvenire non dirò mai più ne asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione; ma se conoscerò alcun eretico o che sia sospetto d'eresia lo denonziarò a questo S. Offizio, o vero all'Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovarò. Giuro anco e prometto d'adempire e osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da' sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m'aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani. Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; e in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiurazione e recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno Io, Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.

54 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 DAL MONDO DEL PRESSAPPOCO ALLUNIVERSO DELLA PRECISIONE Alexandre Koyré

55 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 Biografia dellautore Nasce nel 1892 a Taganrog, Russia, da una famiglia di origini ebraiche Dopo la rivoluzione russa del 1905 fu arrestato e in prigione lesse le Ricerche Logiche di Husserl Svolse i suoi studi a Gottinga con Husserl e a Parigi, dove insegnò alla Ècole Pratique des Hautes Ètudes. Nella Prima guerra mondiale si arruolò come volontario nell'esercito francese, interrompendo la tesi su Anselmo. Negli anni '30: Studi galileiani: tre volumi in cui interpreta la matematica galileiana non come strumento per conoscere la realtà ma come matematicismo ontologico. Lo avvicina ai gruppi di studiosi interessati alla storia della scienza.

56 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 Il filosofo mediatico Nello studio della filosofia è necessaria la compresenza di 2 atteggiamenti: Importanza del contesto studio delle strutture tramite storico e della personalità un metodo fenomenologico dei pensatori Analisi sociopsicologica ma talvolta non sufficiente in cui scienza e religione si (proposte controcorrente) fondono: luomo è un tuttuno

57 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 I filosofi e la macchina Critique, 1948 MACCHINISMO: influenza della macchina sulla vita umana (non realtà tecnica ma umana e sociale). Rapporti della filosofia e della tecnica (tre fasi): 1. Assenza Rassegnazione senza speranza (antichità) 2. Speranza entusiasta (epoca moderna) 3. Presenza Ritorno alla rassegnazione (epoca contemporanea) macchina necessaria macchina necessaria Abolizione controllo sulla schiavitù natura (sapere = potere) (sapere = potere) Delusione: macchina=fonte di miseria (rivoluzione industriale) condanna Schulh: di questa decadenza è responsabile soprattutto larbitrio umano (intelligenza politica e tout court)! + termini di paragone. (Koyré)

58 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 Le origini del macchinismo Prima… Ritmo umano Ritmo umano Tecnica di adattamento alle cose. Tecnica di adattamento alle cose.Dopo… Ritmo artificiale e meccanico Ritmo artificiale e meccanico Tecnica di sfruttamento e creazione Tecnica di sfruttamento e creazione La nascita del macchinismo segna il passaggio da:

59 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 Non cè un origine storica!(=linguaggio) uomo faber sottosviluppo -Età greca: - schiavitù - disprezzo per il lavoro - disprezzo per il lavoro manuale (otium vs negotium) (es. arte). manuale (otium vs negotium) (es. arte). servile liberale tecnica scienza -Età romana: - esaltazione del negotium - lattività pratica è vuota ed utilizzata - lattività pratica è vuota ed utilizzata dallImpero solo per fini militari o di dallImpero solo per fini militari o di sicurezza interna no tentativo di sicurezza interna no tentativo di migliorare laspetto sociale. migliorare laspetto sociale. ruolo determinante delle classi dirigenti e del potere politico nellaffermazione del macchinismo il fallimento dovuto al disinteresse: luomo è un animale pigro! ruolo determinante delle classi dirigenti e del potere politico nellaffermazione del macchinismo il fallimento dovuto al disinteresse: luomo è un animale pigro!

60 Beatrice Moncada 4°B a.s. 2008/2009 XVI e XVII sec.: XVI e XVII sec.: Acquisizioni tecnologiche nuovi problemi posti Dal Medioevo navigazione transoceanica Curiosità(schizzi) accrescimento dellindustria, della tecnica e del prestigio della tecnica e del prestigio sociale dellingegnere sociale dellingegnere lavori di scienza applicazione della scienza applicata (Galileo) (Archimede)

61 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Dal mondo del pressappoco alluniverso della precisione Il passaggio epocale fra l'ingegneria antica e quella moderna ruota anche attorno all'idea di "precisione", che Koyré sintetizza nella formulazione:

62 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Il mondo del pressappoco Perché la scienza antica non conobbe lo sviluppo del macchinismo? Quali "blocchi" hanno impedito di costruire una fisica nel mondo antico? Per Koirè si tratta di limiti costitutivi del pensiero greco: Il pensiero greco non poteva matematizzare la realtà a causa del dualismo cosmologico. Il pensiero greco non poteva matematizzare la realtà a causa del dualismo cosmologico. Il superamento di questo dualismo, la considerazione unitaria del cosmo è la condizione di possibilità per l'introduzione di strumenti di precisione, misurazioni precise ed univoche!

63 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Il mondo del pressapoco È curioso: duemila anni prima Pitagora aveva proclamato che il numero è lessenza stessa delle cose, e la Bibbia aveva insegnato che Dio aveva fondato il mondo sopra il numero, il peso, la misura. Tutti lhanno ripetuto, nessuno lha creduto. Per lo meno, nessuno fino a Galileo lha preso sul serio. Nessuno ha mai tentato di determinare questi numeri, questi pesi, queste misure.

64 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Il mondo del pressapoco Nessuno si è provato a contare, pesare, misurare. O più esattamente, nessuno ha mai cercato di superare luso pratico del numero, del peso, della misura nellimprecisione della vita quotidiana – contare i mesi e le bestie, misurare le distanze e i campi, pesare loro e il grano, per farne un elemento del sapere preciso.

65 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Il mondo del pressappoco Alluomo del Medioevo e del Rinascimento mancavano lattrezzatura materiale e mentale, gli strumenti di misura e anche il linguaggio per esprimere i risultati. Ma non basta. Queste carenze si spiegano, secondo Koyré, proprio con la mentalità caratteristica, con la struttura generale del mondo del pressappoco.

66 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Il mondo del pressappoco Lalchimia infatti si era costruita un vocabolario, notazioni e attrezzatura; aveva accumulato osservazioni ed esperienze e fatto scoperte importanti, ma non ha costruito mai unesperienza precisa. Perché non lha mai tentata. Le descrizioni delle operazioni alchimistiche sono come ricette di cucina, imprecise e approssimative.

67 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Il mondo del pressappoco Anche quando potrebbe usare strumenti di misura, lalchimista non se ne serve. «Non gli manca il termometro, ma lidea che il calore sia suscettibile di misura esatta». La bilancia esiste già, ed è anche precisa, ma proprio per questo lalchimista non la usa. «Se egli la usasse, sarebbe un chimico. Anzi: perché egli avesse lidea di farne uso, bisognerebbe che egli già lo fosse».

68 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione La svolta fondamentale della tecnica moderna è legata: allidea: non si guarda finché non si sa che cè qualcosa da vedere, e soprattutto finché si sa che non cè nulla da vedere allidea: non si guarda finché non si sa che cè qualcosa da vedere, e soprattutto finché si sa che non cè nulla da vedere alla capacità di calcolare alla capacità di calcolare all'utilizzo di strumenti in grado di fornire una misurazione univoca dei fenomeni all'utilizzo di strumenti in grado di fornire una misurazione univoca dei fenomeni

69 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione Il telescopio L'invenzione del telescopio da parte di Galilei nasce dalla necessità di disporre di uno strumento e non più di un semplice utensile. Segue una necessità della teoria! Lamplificazione o la precisione che esso ci garantisce costituiscono un potenziamento della nostra mente, della nostra capacità di comprendere la realtà e quindi, in qualche modo, di trascenderla.

70 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione dallutensile allo strumento Il fabbricante di occhiali non era un ottico, ma un artigiano; non fabbricava uno strumento ottico ma un utensile. Per lui e per chi li usava essi erano un prolungamento dellazione delle membra, degli organi di senso. Lutensile era: «qualcosa che appartiene al mondo del senso comune. E che non può mai farcelo superare. Questa invece è la funzione propria dello strumento, il quale non è un prolungamento dei sensi, ma nellaccezione forte e più letterale del termine, incarnazione dello spirito, materializzazione del pensiero».

71 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione la teoria penetra nella tecnica Attraverso lo strumento la precisione si incarna nel mondo del pressappoco. Ora, grazie alla precisione delle macchine (risultato dellapplicazione della scienza allindustria), come attraverso luso di fonti di energia e materiali che la natura non ci dà tali e quali, si caratterizza lindustria delletà paleotecnica, letà del vapore e del ferro, letà tecnologica nel corso della quale si effettua la penetrazione della tecnica da parte della teoria

72 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione Il tempo Come per il telescopio, fu un'esigenza della teoria ad accelerare l'efficienza degli orologi, trasformandoli in strumenti di misurazione scientifica, in cronometri: la necessità di una conferma sperimentale delle leggi sul moto richiedevano strumenti di precisione Da notare: Koyré tende a sminuire l'importanza dello sviluppo della navigazione

73 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione Compenetrazione fra teoria e pratica Koyré precisa come sia stata una deduzione razionale e non la misurazione empirica l'origine della grande intuizione galileiana. Si tratta della compenetrazione di teoria e pratica che caratterizza la rivoluzione scientifica e tecnologica, tramite la realizzazione di strumenti di misurazione sempre più perfetti e di macchine sempre più precise.

74 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Luniverso della precisione Il sopravvento della teoria sulla pratica Il sopravvento della teoria sulla pratica caratterizza la tecnica della seconda rivoluzione industriale, quella dellelettricità e della scienza applicata. Con la loro fusione si caratterizza lepoca contemporanea, quella degli strumenti che hanno la dimensione di officine e di officine che hanno tutta la precisione di strumenti.

75 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 Perché lantichità classica non ha conosciuto il macchinismo? Di Pierre-Maxime Schuhl Il testo di Koyré Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione prende le mosse dallopera di P.M Schuhl, il quale indica tre ragioni perché il mondo antico non sviluppò la tecnica: 1. Labbondanza di manodopera e di schiavi 2. Il disprezzo del lavoro manuale, perché servile e perché genera avidità di guadagno 3. Lidea di opposizione fra natura ed arte: sapevano usare il numero aureo 1,618 per larchitettura con rigorosa precisione matematica, ma non matematizzavano il mondo perché non volevano mutarlo

76 Laura Capponi 4°B a.s.2008/2009 I Greci non ambivano a mutilare quellopera darte che è il mondo, mutandone il volto. E cè in questo una convinzione giusta e bella. Da Bacone in poi, il mondo è diventato per noi un magazzino, una miniera, un fondo al quale attingiamo senza prudenza. (p. 128 – 129) I Greci non ambivano a mutilare quellopera darte che è il mondo, mutandone il volto. E cè in questo una convinzione giusta e bella. Da Bacone in poi, il mondo è diventato per noi un magazzino, una miniera, un fondo al quale attingiamo senza prudenza. (p. 128 – 129) Non dimentichiamo quindi lideale di una vita veramente liberale, che le macchine possono daltronde facilitare e che esse non escludono se non a patto che non le si sappia usare. (p.133) Non dimentichiamo quindi lideale di una vita veramente liberale, che le macchine possono daltronde facilitare e che esse non escludono se non a patto che non le si sappia usare. (p.133) Pierre-Maxime Schuhl Pierre-Maxime Schuhl


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