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Studio Bertolli e Associati MANOVRA MONTI LIMPOSTA MUNICIPALE (IMU) IN VIA SPERIMENTALE (D.L. 201/2011)

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Presentazione sul tema: "Studio Bertolli e Associati MANOVRA MONTI LIMPOSTA MUNICIPALE (IMU) IN VIA SPERIMENTALE (D.L. 201/2011)"— Transcript della presentazione:

1 Studio Bertolli e Associati MANOVRA MONTI LIMPOSTA MUNICIPALE (IMU) IN VIA SPERIMENTALE (D.L. 201/2011)

2 Studio Bertolli e Associati MANOVRA MONTI D.lgs n. 23 sul Federalismo fiscale: istituzione IMU propria dal 2014 D.L n. 201: anticipazione entrata in vigore in sperimentale dal 2012(DL Salva Italia) D.L n. 1,convertito in L n. 27 (DL Liberalizzazioni) D.L.16/2012 (DL Semplificazioni) art. 4 – fiscalità locale Circolare 3/DF del

3 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ISTITUITA IN VIA SPERIMENTALE A DECORRERE DAL 2012 (a regime dal 2015) Sostituisce sostanzialmente l I.C.I. Sostituisce lIRPEF per gli immobili non locati (fabbricati e terreni) Incrementa la base imponibile Eleva laliquota applicabile

4 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PRESUPPOSTO Il possesso di immobili (fabbricati e terreni) compresa labitazione principale e pertinenze( una sola, classificata in C/2, C/6 e C/7)

5 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA SOGGETTI PASSIVI Proprietario di beni immobili in Italia; Titolare di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) su beni immobili in Italia; Conduttore di un contratto di locazione finanziaria immobiliare (leasing); Concessionario di un bene demaniale. Studio Bertolli e Associati

6 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA BASE IMPONIBILE Determinata ai sensi dellart. 5 del D.Lgs. 504/92 Rendita catastale + 5% x moltiplicatore

7 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I NUOVI MOLTIPLICATORI Studio Bertolli e Associati Categoria catastaleI.C.I. (fino al 2011)I.M.U. (dal 2012)Variazioni A (no A/10) C/2 - C/6 – C/ % B140 = C/3 – C/4 – C/ % A/10 e D/ % D (no D/5) (dal 2013) +20% + 25% C/ % Terreni agricoli e incolti % Terreni agricoli (coldiretti e IAP) %

8 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ALIQUOTE IMU I comuni possono ridurre aliquota di base fino allo 0,4% per gli immobili: - non produttivi di reddito fondiario; - posseduti da soggetti IRES; - immobili locati. Provvedimento dellAgenzia delle Entrate n del istituiti codici tributo Tipo aliquotaAmmontareRange IMURange ICI ordinaria0,76% + 0,30%0,46% - 1,06%0,4% - 0,7% abitazione principale0,40% + 0,20%0,20% - 0,60%esente imm. rurali strumentali0,20% - 0,10%0,10% - 0,20%esente fabbricati strumentali0,76% + 0,40%0,4% - 0,76% - 1,06% 0,4% - 0,7%

9 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA La Circolare 3/DF ha chiarito che sono considerati fabbricati rurali strumentali quelli indicati nellart. 9, comma 3-bis, del D.L. 557/1993, prescindendo quindi dalla classificazione catastale in D/10 o A/6. Tale precisazione risolve le problematiche sorte in tema di I.C.I., che prevedevano lesenzione solo per gli immobili accatastati in dette categorie. Necessità di presentare entro l1/10/2012 una domanda corredata da autocertificazione per il riconoscimento dei requisiti di ruralità. Studio Bertolli e Associati

10 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PRIMA APPLICAZIONE Versamento acconto IMU ( ), senza sanzioni né interessi, pari al 50% del dovuto secondo aliquote base (0,4%-0,76%); Versamento II^ rata a saldo con conguaglio in base alle aliquote che verranno stabilite da uno o più DPCM da emanarsi entro il ; Proroga ai comuni fino al 31/10/2012 per determinare le aliquote e i regolamenti ( Cons. Min. del 4/10/2012) Abitazione principale: versamento in 3 rate (16.6 – 16.9 e 16.12);

11 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PRIMA APPLICAZIONE Presentazione dichiarazione IMU entro 30/11/2012 (termine del 30/9 prorogato dal Consiglio dei Ministri del 4/10); Soggetti obbligati a presentare a dichiarazione (in base alla bozza ad oggi disponibile): - proprietari di immobili in affitto e locazione - proprietari di immobili di impresa - soggetti IRES - proprietari di immobili che fruiscono di agevolazioni (immobili storici o inagibili)

12 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PRIMA APPLICAZIONE Fabbricati rurali non ancora censiti al CT (da accatastare al CF entro il 30/11/2012): versamento IMU in unica soluzione al 17/12/2012; Riduzione del 50% base imponibile per fabbricati di interesse storico (base imponibile non più agevolata) Riduzione del 50% base imponibile fabbricati non agibili Deduzione forfettaria al 40% su fabbricati storici locati

13 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI - Il provvedimento originario richiama le esenzioni di cui allart. 7, comma 1 (D. Lgs. 504/92), con esclusione della sola lettera g) che riguarda i fabbricati inagibili recuperati per essere destinati ad attività assistenziali ; - In sede di determinazione del primo acconto si sono ritenute ancora valide le esenzioni secondo vecchie regole dettate dalla Circolare 2/DF del (cfr. interrogazione parlamentare del )

14 Studio Bertolli e Associati IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI - Art. 91-bis D.L n. 1 (D. Liberalizzazioni) nuovo testo art. 7, co. 1, lett. i) D.Lgs. 504/92: i) gli immobili utilizzati da enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività, con modalità non commerciali, assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche ricettive, culturali, ricreative, sportive ed attività dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi e all'educazione cristiana, così come stabilito dalla lettera a) dell'articolo 16 della legge 20 maggio 1985, n. 222.

15 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI Art. 91-bis D.L n. 1: - utilizzazione mista degli immobili : esenzione solo per frazione in cui viene svolta attività non commerciale; - frazione utilizzata per attività commerciale va accatastata separatamente: R.C valevole da se non è possibile accatastare separatamente la frazione, dal 1/1/2013 applicazione del criterio proporzionale previa dichiarazione (D.M. da emanare). Studio Bertolli e Associati

16 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI Intervento del premier MONTI in Commissione Industria e successive dichiarazioni alla stampa: - lesenzione è riferita solo agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo unattività non commerciale; - Imponibilità per immobili dove lattività non commerciale non sia esclusiva ma solo prevalente; - Le scuole che «svolgono la propria attività con modalità concretamente ed effettivamente non commerciali» saranno esenti dallIMU (richiamo ai parametri previsti dalla Circolare 2/DF 2009). Studio Bertolli e Associati

17 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI Bocciatura da parte del Consiglio di Stato dello schema di regolamento predisposto dal MEF (per eccesso di poteri conferiti dalla Legge) e conseguente modifica da parte del Governo - a mezzo dellart. 9, comma 6, del D.L. 174/ della norma primaria (art. 91-bis prima richiamato) al cui terzo comma sono state aggiunte le seguenti parole « e gli elementi rilevanti ai fini dellindividuazione del rapporto proporzionale, nonché i requisiti, generali e di settore, per qualificare le attività di cui alla lettera i) del comma 1 dellart. 7 del D.Lgs. 504/92, come svolte con modalità non commerciali.» Studio Bertolli e Associati

18 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI In relazione a tali modifiche normative è in fase di elaborazione il nuovo Regolamento del MEF (il cui testo non è ancora disponibile) ma che, in base alle notizie divulgate dalla stampa specializzata, traccerebbe le seguenti linee guida per individuare le attività svolte con modalità «non commerciale »: Per gli enti no profit necessità di avere statuti che prevedano: - Divieto di distribuzione di utili, anche in modo indiretto, a soci, amministratori, ecc. durante la vita dellente; Studio Bertolli e Associati

19 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI - Obbligo di reinvestimento di utili per lo sviluppo delle attività funzionali agli scopi istituzionali della solidarietà sociale; - In caso di scioglimento, devoluzione del patrimonio dellente ad altro ente no profit che svolga attività analoga. I suddetti requisiti sono già normalmente presenti negli statuti delle ONLUS (non necessariamente in quelli di associazioni, fondazioni e simili) ma non sono applicabili agli Enti Religiosi che, come noto, non hanno uno statuto. Potrebbero sorgere dei problemi per i nostri Enti? Studio Bertolli e Associati

20 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI Oltre a tali requisiti di carattere generale, se ne affiancano altri di natura soggettiva (in parte sembrano ricalcare di massima le previsioni contenute nella circolare 2/DF del 2009) quali: - Attività assistenziali e sanitarie: non sono commerciali se accreditate, contrattualizzate o convenzionate con Stato e enti pubblici e sono quindi complementari o integrative al servizio pubblico; - Attività scolastiche e convitti: non sono commerciali se «paritarie» e non «discriminatorie nellaccettazione degli alunni» Studio Bertolli e Associati

21 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI - Attività ricettive: non sono commerciali se rivolte alla «ricettività sociale» e quindi nei confronti di soggetti svantaggiati per condizioni fisiche, economiche politiche, ecc. e con il pagamento di rette simboliche; - Attività culturali, ricreative e sportive: devono essere svolte a titolo gratuito o con il versamento di un compenso simbolico. Studio Bertolli e Associati

22 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI Criticità - Possibilità di intervenire presso i comuni per chiedere esenzione in casi particolari (comodati a enti non profit, ecc.): sembra esclusa alla luce delle precisazioni fornite dalla circolare 3 DF/2012, punto 8, che così recita: « si ribadisce che le ulteriori agevolazioni lasciate alla potestà regolamentare dei comuni possono essere disposte esclusivamente attraverso la riduzione delle aliquote nei limiti previsti dal legislatore per ciascuna fattispecie esaminata negli appositi paragrafi della presente circolare» Studio Bertolli e Associati

23 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ESENZIONI Criticità - Agevolazioni per le ONLUS di cui allart. 21 D.Lgs. 460: restano valide anche ai fini IMU, con la precisazione che è comunque dovuta la quota di imposta riservata allo Stato ai sensi dellart. 13 del D.L. 210/2011 (0,38%). Utilizzo indiretto da parte di altro ente non commerciale: pare non più sostenibile. Studio Bertolli e Associati

24 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA SCENARIO PROBABILE - Applicazione delle maggiorazioni e non delle riduzioni concesse ai comuni (cfr. comune di Milano ben 11 aliquote); - Estrema rigidità nella valutazione delle esenzioni - Prevedibile conseguente aggravio di spesa per gli Enti Religiosi rispetto al panorama I.C.I Studio Bertolli e Associati

25 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ULTERIORI POSSIBILI SCENARI FUTURI Disegno di legge delega: riforma del catasto ora allesame del Senato che ha apportato rilevanti modifiche al Disegno Legge: - Concetto di «Valori normali approssimati dai valori medi ordinari di mercato» - Concetto di «rendita media ordinaria»; Incremento della tassazione IMU? Studio Bertolli e Associati


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