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PROGETTI TRIENNALI DI PREVENZIONE E RECUPERO DALLE TOSSICODIPENDENZE E DALLALCOLDIPENDENZA CORRELATA PRESENTATI AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE.

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Presentazione sul tema: "PROGETTI TRIENNALI DI PREVENZIONE E RECUPERO DALLE TOSSICODIPENDENZE E DALLALCOLDIPENDENZA CORRELATA PRESENTATI AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE."— Transcript della presentazione:

1 PROGETTI TRIENNALI DI PREVENZIONE E RECUPERO DALLE TOSSICODIPENDENZE E DALLALCOLDIPENDENZA CORRELATA PRESENTATI AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E PREVIDENZIALI FONDO NAZIONALE DINTERVENTO PER LA LOTTA ALLA DROGA (art. 127 del D.P.R. n. 309 del 1990) Proposta progetto esecutivo su progetto del Ministero della Salute Valutazione dei programmi scolastici di prevenzione dellabuso di alcol e dei rischi alcol- correlati, per la costruzione di nuovi modelli di intervento che utilizzino i giovani come risorsa. i giovani come risorsa.

2 FINALITA DEL PROGETTO individuare i punti di forza o di criticità, a livello comunicativo, cognitivo, relazionale o quantaltro, delle strategie educative e dei programmi adottati; studiare in modo approfondito linsieme di opinioni, credenze, atteggiamenti, condizionamenti e situazioni che favoriscono lattrazione dimostrata dai giovani verso modelli di consumo alcolico poco consueti alle tradizioni del nostro Paese; costruire e sperimentare, sulla base delle conoscenze acquisite, un modello di intervento in grado di coinvolgere i giovani in modo attivo nella gestione degli interventi preventivi nella scuola.

3 Comitato Tecnico Istituzionale (CTIS) Basilicata, Campania, Liguria, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia Emilia-Romagna (capofila) Coordinatore del Gruppo Tecnico Alcologia delle Regioni: Dr. Francesco Piani Ministero della Salute: Dott. Sebastiana Pala Proposta di ampliamento

4 Referente Regione Emilia- Romagna : Dr. Maurizio Laezza Consulenti Scientifici Regione Emilia Romagna: Dr. Maurizio Laezza Consulenti Scientifici Regione Emilia Romagna: Dott. Franca Beccaria, (Eclectica/ Universit à degli Studi di TorinoDott. Franca Beccaria, (Eclectica/ Universit à degli Studi di Torino Dott.Corrado Celata (Asl Milano) Dott.Corrado Celata (Asl Milano) Dott.Sandra Bosi (Lega Lotta Tumori Reggio Emilia)Dott.Sandra Bosi (Lega Lotta Tumori Reggio Emilia) Coordinamento Tecnico Scientifico del Progetto (CTSP): Responsabile scientifico del progetto: Dr. Antonio Mosti Direttore SERT AUSL Piacenza Responsabile amministrativo del progetto: Dott. Luca Baldino- Direttore Amministrativo AUSL Piacenza

5 Obiettivi e Azioni operare una ricognizione degli strumenti e degli interventi di prevenzione prodotti finora a uso specifico delle scuole o comunque adatti alla fruizione giovanile in ambito scolastico, catalogando e categorizzando i punti di forza o di criticità ai vari livelli a-Raccolta di materiale, strumenti e interventi già prodotti per uso scolastico o comunque destinato alla fruizione giovanile, sia italiano che estero. b-Esame del materiale da parte del CTSP sulla base di una griglia di valutazione, che consenta di individuare la collocazione dello stesso nellambito di alcune scale relative a dimensioni fondamentali di efficacia preventiva. Fase 1

6 rilevare in maniera comparata conoscenze, informazioni, atteggiamenti e comportamenti relativi allassunzione di bevande alcoliche in due campioni di popolazione, uno di insegnanti e uno di studenti acquisire elementi che consentano di stimare limpatto attribuibile al carattere legale e alla approvazione sociale del consumo di bevande alcoliche sui risultati e sulla efficacia dei programmi di prevenzione e in generale sui comportamenti. RICERCA-AZIONE: Strumenti utilizzati: Animazione teatrale -Animazione teatrale che prevede linterazione con i gruppi di studenti nelle diverse Regioni partecipanti. Osservazione partecipante -Osservazione partecipante con riprese audio video dellanimazione teatrale Analisi dei testi -Analisi dei testi delle scuole elementari e medie Fase 2

7 Fase 3: progettazione del modello Implementazione del modello e valutazione di impatto Sperimentazione, in tre scuole italiane (nord- centro e sud) nelle Regioni partecipanti al progetto, del modello di intervento prescelto, monitoraggio e valutazione, con la partecipazione degli studenti. Valutazione definitiva dei risultati e codifica degli strumenti di valutazione Fase 4

8 Fase 5: Seminario nazionale per la restituzione dei risultati E prevista la creazione di una rete di comunicazione tra scuole e Comitato Tecnico Istituzionale (CTIS) per una estensione della sperimentazione e della valutazione, con la partecipazione degli studenti Durata del progetto OTTOBRE OTTOBRE 2009


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