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Offanengo novembre 2009 QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO.

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Presentazione sul tema: "Offanengo novembre 2009 QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO."— Transcript della presentazione:

1 Offanengo novembre 2009 QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO

2 COSA? Al fine di conseguire un migliore equilibrio nel mercato del latte e dei prodotti lattiero-caseari a partire dal 1984 la comunità europea ha imposto un prelievo sui quantitativi di latte vaccino raccolti o venduti direttamente, nel corso di un determinato periodo di dodici mesi decorrente dal 1° aprile, che superano i quantitativi di riferimento nazionali stabiliti da apposito regolamento. Tali quantitativi sono ripartiti tra i produttori (separatamente per le consegne e le vendite dirette) I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

3 ALCUNE DEFINIZIONI lattea) «latte»: il prodotto della mungitura di una o più vacche; altriprodottilattierocasearib) «altri prodotti lattiero-caseari»: tutti i prodotti lattiero- caseari ad esclusione del latte; produttorec) «produttore»: imprenditore agricolo (…); acquirented) «acquirente»: impresa (…) che acquista latte presso il produttore; consegnae) «consegna»: qualsiasi consegna di latte, escluso ogni altro prodotto lattiero-caseario, da un produttore ad un acquirente (…); vendita direttaf) «vendita diretta»: qualsiasi vendita o cessione di latte, da parte di un produttore, direttamente al consumatore, nonché qualsiasi vendita o cessione, da parte di un produttore, di altri prodotti lattiero-caseari. commercializzazioneg) «commercializzazione»: consegna di latte o vendita diretta di latte o di altri prodotti lattiero-caseari; I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

4 ALCUNE DEFINIZIONI quantitatividiriferimentonazionalih) «quantitativi di riferimento nazionali»: quantitativi fissati dalla CE per ciascuno Stato membro; quantitativiindividualii) «quantitativi individuali»: i quantitativi di riferimento del produttore alla data del 1° aprile di un qualsiasi periodo di dodici mesi; quantitatividiriferimentodisponibilij) «quantitativi di riferimento disponibili»: i quantitativi a disposizione del produttore al 31 marzo del periodo di dodici mesi per il quale il prelievo è calcolato, tenuto conto dei trasferimenti, delle cessioni, delle conversioni e delle riassegnazioni temporanee previsti dalla regolamentazione vigente e intervenuti nel corso di tale periodo di dodici mesi; I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

5 LA SITUAZIONE La somma dei quantitativi attribuiti ai produttori dagli Stati membri non deve superare i quantitativi di riferimento nazionali. Leventuale residuo di quota non assegnata ai singoli produttori rappresenta la cosiddetta riserva nazionale che può essere impinguata a seguito di provvedimenti dello Stato (es. Piani di abbandono o altre revoche di quote individuali) o della Comunità europea (per es. reg.72/2009) I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

6 LA SITUAZIONE I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

7 LA SITUAZIONE I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

8 COME La produzione commercializzata in esubero rispetto al quantitativo di riferimento nazionale viene calcolata a livello di Stato membro e deve essere ripartita dallo stesso Stato tra i produttori che hanno contribuito al superamento. Questi ultimi sono debitori verso lo Stato membro del pagamento del loro contributo al prelievo dovuto soltanto per il superamento dei rispettivi quantitativi di riferimento disponibili. In base ai regolamenti comunitari attualmente in vigore inoltre si deve tener conto del tenore di grassi nel latte ai fini del computo definitivo dei quantitativi consegnati. Invece non si deve tener conto del tenore di grassi per le vendite dirette. I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

9 LA SITUAZIONE I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

10 LA SITUAZIONE I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

11 NOVITA 2009 introdotte dalla U.E. Aumenti di quota Per Stati che applicavano soglia del 70% ai fini della revoca della quota non prodotta il valore-soglia passa al 85% cambia metodologia per ladeguamento in base al grasso (rettifica) termine ultimo 31 marzo 2015 per i periodi 2009/2010 e 2010/2011 il prelievo sulle eccedenze per consegne di latte superiori al 106 % della quota nazionale consegne 2008/2009 è fissato a 150 % del prelievo (…). I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

12 NOVITA 2009 introdotte dalla U.E. Aumenti di quota (complessivi) I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

13 NOVITA 2009 introdotte dalla U.E. Aumenti di quota (periodo transitorio [ITALIA]) I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

14 NOVITA 2009 introdotte dalla U.E. Per Stati che applicavano soglia del 70% ai fini della revoca della quota non prodotta il valore- soglia passa al 85% In deroga per la campagna 2009/2010 vige ancora il limite del 70% (interpretazione ministeriale); tale soglia viene verificata separatamente per le consegne e le vendite dirette. I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

15 NOVITA 2009 introdotte dalla U.E. cambia metodologia per ladeguamento in base al grasso (rettifica) ladeguamento al rialzo è ora attenuato rispetto alladeguamento al ribasso I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

16 NOVITA 2009 introdotte dalla U.E. termine ultimo 31 marzo 2015 ? …. la discussione non è chiusa….. I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

17 Legge n° 33 del 9 aprile 2009 Assegnazioni di quota integrative Rateizzazione Nuove regole per le restituzioni di fine periodo Viene normato anche il Registro nazionale dei debiti (già esistente, non è una novità in assoluto, ma ora ne vengono definiti in modo compiuto criteri istitutivi e procedure operative) I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

18 Legge n° 33 del 9 aprile 2009 Assegnazioni di quota integrative priorità aziende: a) che hanno subito la riduzione della quota «B» nei limiti del quantitativo ridotto che risulta effettivamente prodotto nel periodo 07/08 oppure calcolato sulla media degli ultimi 5 periodi e al netto dei quantitativi già riassegnati (soluzione miglior favore dopo parere Consiglio di Stato); b) che nel periodo 2007/2008 hanno realizzato consegne di latte non coperte da quota, che risultino ancora in produzione nella campagna di assegnazione, nei limiti del quantitativo prodotto in esubero nel periodo 2007/2008 e al netto del quantitativo oggetto di vendita di sola quota effettuata con validità nei periodi dal 1995/1996 al periodo di assegnazione della quota e aziende che, nel periodo 2007/2008, abbiano coperto con affitti di quota ai sensi dell'art. 10, commi 15 e 16, la produzione realizzata in esubero rispetto alla quota posseduta; c) ubicate in zone di montagna e svantaggiate condotte da giovani imprenditori agricoli anche non titolari di quota. Per la determinazione dei quantitativi oggetto di assegnazione, le consegne di latte non coperte da quota sono calcolate come differenza tra il quantitativo consegnato nel periodo 2007/2008, adeguato in base al tenore di materia grassa, e la quota individuale….ladeguamento in base al tenore di materia grassa e' calcolato con le nuove modalità istituite dalla U.E. (adeguamento al rialzo attenuato rispetto alladeguamento al ribasso) I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

19 SOMMA DEGLI ESUBERI INDIVIDUALI t Punto di partenza: le assegnazioni sono commisurate allesubero 2007/2008 Inoltre le assegnazioni devono essere commisurate ai q.tivi di quota rilevati in affitto ed effettivamente prodotti nel periodo 07/08 E evidente che non essendo i q.tivi coperti con affitto conteggiati come esuberi entrambi i valori devono essere sommati ai fini della determinazione della base di calcolo delle assegnazioni aggiuntive: = Dunque lincremento di quota U.E. ( t) non ha consentito di tramutare in quota il 100% delle produzioni in esubero e/o coperte da affitto in corso di campagna 07/08 SOMMA DEGLI AFFITTI t I CAMBIAMENTI IN ATTO: NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO: LE NUOVE ASSEGNAZIONI DI QUOTE

20 solo il 58,72% delli ntera produzione realizzata in esubero rispetto alla quota posseduta oppure coperta con affitti di quota è stato tramutato in assegnazione di quota. In sintesi ( fonte AGEA, elaborazione provincia CR; ripartizione prod.in esubero/affitti STIMATA ) : A CONTI FATTI

21 I CAMBIAMENTI IN ATTO: NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO: LE NUOVE ASSEGNAZIONI DI QUOTE I DATI UFFICIALI

22 I CAMBIAMENTI IN ATTO: NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO: LE NUOVE ASSEGNAZIONI DI QUOTE A CONTI FATTI

23 Legge n° 33 del 9 aprile 2009 Ancora … sulle Assegnazioni di quota e rateizzazioni Le quote assegnate sono revocate con decorrenza immediata (dalla data di comunicaz.del relativo provvedim.) nei seguenti casi: a) mancato pagamento del prelievo latte; b) omessa presentazione della richiesta di rateizzazione nei termini di legge; c) rigetto della richiesta di rateizzazione; d) rinuncia o mancata accettazione da parte del richiedente, entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione delle determinazioni del Commissario straordinario. La mancata effettuazione del versamento, anche per una sola rata comporta la decadenza dal beneficio della rateizzazione e dalle quote assegnate I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

24 I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO: LE NUOVE ASSEGNAZIONI DI QUOTE PROSPETTO RIPORTATO NELLA LETTERA INVIATA DA AGEA Legge n° 33 del 9 aprile 2009

25 I CAMBIAMENTI IN ATTO: NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO: LE NUOVE ASSEGNAZIONI DI QUOTE Esempio di calcolo

26 Legge n° 33 del 9 aprile 2009 Rateizzazione L'AGEA, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della nuova legge, intima a ciascun debitore il versamento delle somme che risultino esigibili. Il produttore interessato può presentare all'AGEA, entro sessanta giorni dal ricevimento della intimazione la richiesta di rateizzazione Con D.P.C.M. e' nominato fino al 31 dicembre 2010 un Commissario straordinario, che decide entro tre mesi dalla presentazione delle richieste di rateizzazione in merito al loro accoglimento; entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione il debitore comunica l'accettazione della rateizzazione, se accetta deve esprimere la rinuncia espressa ad ogni azione giudiziaria eventualmente pendente, fino a tale scadenza sono sospese le procedure di recupero per compensazione, di iscrizione a ruolo, nonché le procedure di recupero forzoso.... I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

27 Legge n° 33 del 9 aprile 2009 Rateizzazione La rateizzazione e' consentita solo per somme non inferiori a euro e applicando i seguenti tassi d' interesse: per le rateizzazioni di durata non superiore a 13 anni (debiti inferiori a euro), il tasso di riferimento di base valido per l'Italia, calcolato dalla Commissione europea ….., maggiorato di 60 punti base; per le rateizzazioni di durata superiore a 13 anni e non superiore a 22 anni (debiti compresi fra e euro);il tasso di riferimento di base valido per l'Italia, calcolato dalla Commissione ….., maggiorato di 140 punti base; per le rateizzazioni di durata superiore a 22 anni e non superiore a 30 anni (debiti superiori a euro) il tasso di riferimento di base valido per l'Italia, calcolato dalla Commissione europea …, maggiorato di 220 punti base. I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

28 NOVEMBRE 2009

29 ELENCO PRODUTTORI ADERENTI ALLA RATEIZZAZIONE EX L. 33/2009 NOVEMBRE 2009 ELENCO PRODUTTORI ADERENTI ALLA RATEIZZAZIONE EX L. 33/2009

30 Legge n° 33 del 9 aprile 2009 Nuove regole per le restituzioni di fine periodo Norma transitoria 2008/2009 : dopo le restituzioni, operate come negli anni precedenti, leventuale quantitativo residuo sarà utilizzato a favore della compensazione di tutti i produttori (indipendentemente dal fatto che abbiano QRI pari a zero ecc…[cause di esclusione valide in precedenza]) A decorrere dal periodo , Al termine di ciascun periodo, lAGEA calcola il prelievo nazionale dovuto all'U.E. e lammontare del prelievo imputato in eccesso che (dopo laccantonamento del 5 %) viene ripartito tra i produttori titolari di quota che hanno versato il prelievo, … nell'ordine tra quelli: a) con prelievo … comunque non più dovuto; b) titolari di aziende ubicate nelle zone di montagna….., c) titolari di aziende ubicate nelle zone svantaggiate, …., c - bis) che hanno subìto, in base ad un provvedimento emesso dall'autorità sanitaria competente, il blocco della movimentazione degli animali… (….fino ad un massimo del 20 per cento, rispetto al QRI assegnato…)… lulteriore residuo viene ripartito tra le aziende produttrici che hanno versato il prelievo ….nell'ordine… a) non superato il livello produttivo conseguito nel periodo , purché non abbiano successivamente ceduto quota [vendita di sola quota]….; b) alle aziende che non abbiano superato di oltre il 6 per cento il proprio quantitativo disponibile individuale. Le somme residue confluiscono nel fondo per gli interventi nel settore lattiero-caseario istituito presso il Ministero Inoltre spariscono le compensazioni I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 I CAMBIAMENTI IN ATTO

31 QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO

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34 GRAZIE PER LATTENZIONE QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO NOVEMBRE 2009 QUOTE LATTE 2009: I CAMBIAMENTI IN ATTO


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