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1 COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI NON INFERIORI A 3.000 (art. 21, D.L. n. 78/2010) operazioni rilevanti ai fini dellIvadi importo non inferiore.

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1 1 COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI NON INFERIORI A (art. 21, D.L. n. 78/2010) operazioni rilevanti ai fini dellIvadi importo non inferiore a euro. Con provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate sono individuate modalità e termini, tali da limitare al massimo laggravio per i contribuenti, per la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dellIva, di importo non inferiore a euro. Per lomissione, incompletezza o inesattezza della comunicazione si applica la sanzione di cui allart. 11, D.Lgs. n. 471/97.

2 2 Dalla relazione illustrativa: anche in ambito di imposizione sul reddito Tale disposizione mira a rafforzare gli strumenti…per il contrasto e la prevenzione dei comportamenti fraudolenti soprattutto in materia di Iva (frodi carosello e false fatturazioni) ma anche in ambito di imposizione sul reddito. Lanalisi e lincrocio dei dati acquisiti…permetterà una rapida ed efficace individuazione di soggetti a rischio…per una mirata ed immediata azione di controllo. utili alla individuazione della capacità contributiva, in specie ai fini dellaccertamento sintetico. Gli stessi dati consentiranno una più puntuale ricostruzione della congruità dei volumi daffari e dei costi…nonché lindividuazione di spese e consumi di particolare rilevanza utili alla individuazione della capacità contributiva, in specie ai fini dellaccertamento sintetico.

3 3 AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (art. 27, D.L. n. 78/2010) - I soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie di cui al Titolo II, capo II, del D.L. n. 331/93, devono esprimere tale volontà nella dichiarazione di inizio attività. - Entro 30 giorni dallattribuzione del numero di partita Iva, lufficio può negare lautorizzazione ad effettuare tali operazioni. - In assenza di diniego, dal 31° giorno il contribuente può effettuare le operazioni. - Lautorizzazione può essere revocata.

4 4 AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (art. 27, D.L. n. 78/2010) Le modalità del diniego e della revoca dellautorizzazione sono stabilite con provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate.

5 5 AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (art. 27, D.L. n. 78/2010) Soggetti già in attività: Ai fini del contrasto delle frodi sullIva intracomunitaria, con provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate sono stabiliti i criteri e le modalità di inclusione delle partite Iva nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, ai sensi dellart. 22 del Regolamento (Ce) del 7 ottobre 2003, n (*). (*) Attualmente è in fase avanzata la revisione del regolamento.

6 6 AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (art. 27, D.L. n. 78/2010) Relazione illustrativa: La norma in commento ha lobiettivo di regolare in sede di registrazione ai fini Iva, in linea con le sollecitazioni espresse dalla Commissione europea in materia di contrasto alle frodi, la facoltà di effettuare operazioni intracomunitarie attraverso un regime di autorizzazione a cura degli uffici dellAgenzia delle Entrate.

7 7 AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (art. 27, D.L. n. 78/2010) Commissione europea, COM (2008) 807 del 1° dicembre 2008: limitare le possibilità dei potenziali autori di frodi di presentarsi come soggetti passivi Un modo per impedire le frodi consiste nel limitare le possibilità dei potenziali autori di frodi di presentarsi come soggetti passivi registrati per gli scambi intracomunitari… lobbligo di sopprimere il numero di partita IVA dalla base dati VIES in determinate condizioni Per rendere più affidabili tali informazioni si potrebbero introdurre norme minime a livello UE per la registrazione e la cancellazione dei soggetti passivi in VIES. Si tratta di norme minime che riguardano i dati oggettivi che deve fornire l'operatore prima di ottenere un numero di partita IVA, lobbligo di sopprimere il numero di partita IVA dalla base dati VIES in determinate condizioni e taluni criteri oggettivi da rispettare nelle procedure di registrazione e cancellazione.

8 8 DIVIETO DI COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI SU RUOLI DEFINITIVI (art. 31, D.L. n. 78/2010) E preclusa la compensazione dei crediti di cui allart. 17, D.Lgs. n. 241/97, relativi alle imposte erariali, fino a concorrenza dei debiti, di importo superiore a euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e accessori, per i quali è scaduto il termine di pagamento. La disposizione sarà efficace dal 1° gennaio 2011.

9 9 DIVIETO DI COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI SU RUOLI DEFINITIVI (art. 31, D.L. n. 78/2010) Linosservanza del divieto è punita con la sanzione del 50% dellimporto dei debiti iscritti a ruolo e per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dellammontare indebitamente compensato. La sanzione non è applicabile fino al momento in cui sulliscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa e non può comunque superare il 50% di quanto indebitamente compensato.

10 10 PAGAMENTO RUOLI MEDIANTE COMPENSAZIONE (art. 31, D.L. n. 78/2010) E comunque ammesso il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte, con le modalità stabilite con decreto del ministero dellEconomia e delle finanze.

11 11 PAGAMENTO RUOLI MEDIANTE COMPENSAZIONE (art. 31, D.L. n. 78/2010) Dal 1° gennaio 2011 le disposizioni dellart. 28-ter del D.P.R. n. 602/73, concernenti la compensazione volontaria, su proposta dellagente della riscossione, dei debiti a ruolo con i rimborsi dimposta richiesti, non saranno applicabili per i ruoli di importo fino a


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