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Gianni Penzo Doria La trasparenza nelle università italiane Rimini, 28 settembre 2013.

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Presentazione sul tema: "Gianni Penzo Doria La trasparenza nelle università italiane Rimini, 28 settembre 2013."— Transcript della presentazione:

1 Gianni Penzo Doria La trasparenza nelle università italiane Rimini, 28 settembre 2013

2 Il contesto normativo Il metodo Cosa abbiamo fatto Cosa resta da fare per un sistema universitario nazionale La coalescenza e linteroperabilità intellettuale: divisi cadiamo Oggi a Rimini vediamo

3 art. 1 Lattività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza. Da dove partiamo? Legge 7 agosto 1990, n. 241

4 Alcuni concetti da richiamare Legge 241/1990 D.Lgs. 150/2009 Diritto di accesso Imparzialità Diritto allinformazione Imparzialità TRASPARENZA

5 art. 22 Definizioni e princìpi in materia di accesso (versione attuale) 2. Laccesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dellattività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne limparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. Resta ferma la potestà delle regioni e degli enti locali, nellàmbito delle rispettive competenze, di garantire livelli ulteriori di tutela Legge 7 agosto 1990, n. 241

6 art. 11 Trasparenza 1. La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dellorganizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e allutilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dellattività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150

7 art. 24 Esclusione dal diritto di accesso 3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni Legge 7 agosto 1990, n. 241 UN ROVESCIAMENTO EPOCALE

8 Alcuni concetti da richiamare Legge 241/1990 D.Lgs. 150/2009 Documenti Istanza No al controllo sociale Posizione qualificata e interesse diretto, concreto e attuale Informazioni Senza istanza Sì al controllo sociale Non serve una posizione qualificata, ma i dati sono pubblici DISTINZIONI

9 Alcuni concetti da richiamare Pubblicità informativa Pubblicità legale dipende dalla sensibilità delle amministrazioni finalizzata alla trasparenza e a un controllo sociale prevista da norme vincolo procedimentale inerente allefficacia PUBBLICITÀ

10 Sito informatico istituzionale SITO INTERNET SEZIONE TRASPARENZA ALBO ON-LINE PUBBLICITÀ Pubblicità notizia Pubblicità legale

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13 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione 15. Ai fini della presente legge, la trasparenza dellattività amministrativa, che costituisce livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, secondo quanto previsto allarticolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, è assicurata mediante la pubblicazione, nei siti web istituzionali delle pubbliche amministrazioni, delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto dufficio e di protezione dei dati personali. (segue) Legge 6 novembre 2012, n. 190

14 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione ( segue ) 15. Nei siti web istituzionali delle amministrazioni pubbliche sono pubblicati anche i relativi bilanci e conti consuntivi, nonché i costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini. Le informazioni sui costi sono pubblicate sulla base di uno schema tipo redatto dallAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ne cura altresì la raccolta e la pubblicazione nel proprio sito web istituzionale al fine di consentirne una agevole comparazione. Legge 6 novembre 2012, n. 190

15 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione 16. Fermo restando quanto stabilito nellarticolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come da ultimo modificato dal comma 42 del presente articolo, nellarticolo 54 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, nellarticolo 21 della legge 18 giugno 2009, n. 69, e successive modificazioni, e nellarticolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, le pubbliche amministrazioni assicurano i livelli essenziali di cui al comma 15 del presente articolo con particolare riferimento ai procedimenti di: Legge 6 novembre 2012, n. 190

16 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione a) autorizzazione o concessione; b) scelta del contraente per laffidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163; c) concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati; d) concorsi e prove selettive per lassunzione del personale e progressioni di carriera di cui allarticolo 24 del citato decreto legislativo n.150 del Legge 6 novembre 2012, n. 190

17 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione 32. Con riferimento ai procedimenti di cui al comma 16, lettera b), del presente articolo, le stazioni appaltanti sono in ogni caso tenute a pubblicare nei propri siti web istituzionali: la struttura proponente; loggetto del bando; lelenco degli operatori invitati a presentare offerte; laggiudicatario; limporto di aggiudicazione; i tempi di completamento dellopera, servizio o fornitura; limporto delle somme liquidate. Entro il 31 gennaio di ogni anno, tali informazioni, relativamente allanno precedente, sono pubblicate in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in un formato digitale standard aperto che consenta di analizzare e rielaborare, anche a fini statistici, i dati informatici. Legge 6 novembre 2012, n. 190

18 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione (segue) 32. Le amministrazioni trasmettono in formato digitale tali informazioni allAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che le pubblica nel proprio sito web in una sezione liberamente consultabile da tutti i cittadini, catalogate in base alla tipologia di stazione appaltante e per regione. LAutorità individua con propria deliberazione le informazioni rilevanti e le relative modalità di trasmissione. Entro il 30 aprile di ciascun anno, lAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture trasmette alla Corte dei conti lelenco delle amministrazioni che hanno omesso di trasmettere e pubblicare, in tutto o in parte, le informazioni di cui al presente comma in formato digitale standard aperto. Si applica larticolo 6, comma 11, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Legge 6 novembre 2012, n. 190

19 art. 1 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dellillegalità nella pubblica amministrazione 35. Il Governo è delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, mediante la modifica o lintegrazione delle disposizioni vigenti, ovvero mediante la previsione di nuove forme di pubblicità, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: entro il 29 giugno 2013 Legge 6 novembre 2012, n. 190

20 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33

21 Piano triennale per la trasparenza e lintegrità Deliberazione 14 ottobre 2010, n. 105 – Linee guida per la predisposizione del Piano triennale per la trasparenza e lintegrità Deliberazione 5 gennaio 2012, n. 2 – Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dellaggiornamento del Piano triennale per la trasparenza e lintegrità

22 Piano triennale per la trasparenza e lintegrità Deliberazione 24 settembre 2013, n. 50 – Linee guida per laggiornamento del Piano triennale per la trasparenza e lintegrità Deliberazione 1° agosto 2013, n. 71 – Attestazioni OIV sullassolvimento di specifici obblighi di pubblicazione per lanno 2013 e attività di vigilanza e controllo della Commissione

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24 PRIMA DI PROSEGUIRE… per un lessico comune e condiviso: mettiamoci daccordo sulle parole, perché la norma è un algoritmo!

25 ATTO DOCUMENTO INFORMAZIONE PROCEDURA PROCESSO PROCEDIMENTO AFFARE ATTIVITÀ non sono sinonimi !

26 Gianni Penzo Doria Atto amministrativo - Sandulli Latto amministrativo è un atto unilaterale avente rilevanza esterna, posto in essere da unautorità amministrativa nellesercizio di una funzione amministrativa.

27 Gianni Penzo Doria Atto amministrativo - Zanobini Qualunque dichiarazione di volontà, di desiderio, di conoscenza, di giudizio, compiuta da un soggetto della pubblica amministrazione nellesercizio di una potestà amministrativa

28 Gianni Penzo Doria Atto amministrativo - Virga Latto amministrativo è qualsiasi manifestazione di volontà, di conoscenza o di giudizio o di natura mista avente rilevanza esterna, posta in essere da unautorità amministrativa per un caso concreto e per destinatari determinati o determinabili.

29 Gianni Penzo Doria Atto amministrativo: distinzioni

30 Gianni Penzo Doria Qualche definizione preliminare... Procedura Processo Procedimento

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33 Gianni Penzo Doria Il fascicolo di affare Il fascicolo di affare conserva i documenti relativi ad una competenza non procedimentalizzata, per la quale, dunque, non è previsto ladozione di un provvedimento finale I/6.23 «Gruppo di lavoro sul sistema informativo» VII/14.35 «Corso di formazione sul procedimento amministrativo»

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35 Gianni Penzo Doria Il fascicolo di attività Il fascicolo di attività conserva i documenti relativi ad una competenza proceduralizzata, per la quale esistono documenti vincolati o attività di aggiornamento di banche e per la quale, non è previsto ladozione di un provvedimento finale V/1.14 «Richieste dei bollettini informativi dei corsi di studio» I/12.14 «Statistiche e reportistica per il 1° trimestre 2008» I/14.2 «Comunicati stampa dicembre 2010»

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37 Gianni Penzo Doria Il fascicolo di procedimento amministrativo Il fascicolo di procedimento amministrativo conserva i documenti relativi ad una pluralità di atti tra loro autonomi, scanditi nel tempo e destinati allo stesso fine, cioè alla emanazione di un provvedimento finale – VII/1.14 «Concorso a tempo indeterminato per personale amministrativo di categoria C» 2008 – X/4.81 «Gara per la fornitura di dieci fotocopiatrici per il settore Affari generali»

38 Gianni Penzo Doria Documento, procedimento e azione Il documento rappresenta la fase statica; Il procedimento rappresenta la fase dinamica.

39 Gianni Penzo Doria Una rete, più che un puzzle… UORRPA Conferenza di servizi Fase Istruttoria

40 Gianni Penzo Doria Un domino, più che un puzzle…

41 Gianni Penzo Doria Il procedimento amministrativo Il procedimento amministrativo è come un torrente di montagna, che trascina a valle tronchi, detriti di ogni genere: assistiamo a loop incredibili Ci vuole un temporale per metterlo in moto Esiste una fase tennistica del procedimento Output è diverso da Outcome Mandarinismo della amministrazione pubblica Miglioramento incrementale o reingegnerizzazione Rivoluzione / Riformismo Fonte: Pietro di Benedetto – UniDOC 2008

42 Cosa hanno pubblicato nella Sezione Trasparenza gli atenei italiani finora? Perché dobbiamo sempre ripartire da zero? Titulus 97 Esiste un sistema di mappatura delle funzioni amministrative delle università italiane?

43 Gianni Penzo Doria Decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 Art. 5 (oggi abrogato D.Lgs. 165/2001) art. 5 Criteri di organizzazione 1. Le amministrazioni pubbliche sono ordinate secondo i seguenti criteri: a) articolazione degli uffici per funzioni omogenee, distinguendo tra funzioni finali e funzioni strumentali o di supporto;

44 Gianni Penzo Doria Funzioni e competenze funzioni Il titolario di classificazione va progettato tenendo conto delle funzioni di un ente produttore. Esse possono essere: Funzioni primarie Funzioni primarie Funzioni finali Funzioni finali Funzioni strumentali o di supporto Funzioni strumentali o di supporto

45 Gianni Penzo Doria Applicazione pratica I - Amministrazione II - Organi di governo, gestione, controllo, consulenza e garanzia III - Didattica, di ricerca, programmazione e sviluppo IV - Attività giuridico-legale V - Studenti e laureati VI - Strutture didattiche, di ricerca e di servizio VII - Personale VIII - Finanza, contabilità e bilancio IX - Edilizia e territorio X - Patrimonio, provveditorato ed economato XI - Oggetti diversi Funzione primaria costitutiva Funzioni gestionali Funzioni finali Funzioni strumentali e di supporto

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51 Eterogenee Non si ricorre a una mappatura funzionale, ma a cluster per missione Bolgia tabellare anarchica Le tabelle in rete finora sono

52 Il principio di tipicità dellazione amministrativa Procedimenti identici, processi e procedure personalizzabili e semplificabili Il procedimento non si può semplificare, la procedura e il processo invece sì Procedimenti tipici, attività e affari dipendenti dalle variabili di contesto Procedimenti solo a scorporo, funzioni non esercitabili oppure non esercitate Possiamo ipotizzare una tabella nazionale

53 Un progetto di formazione-intervento del Coinfo con 32 Atenei italiani e il CODAU PROCEDimenti AMministrativi delle Università degli Studi

54 Un database da condividere e la tempistica 28 settembre 2013 – Presentazione 30 settembre 2013 – Disseminazione 10 ottobre 2013 – Osservazioni 16 ottobre 2013 – Approvazione nazionale

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56 Grazie per lattenzione Università degli Studi di Trieste


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