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Sempre caro mi fu questermo colle, e questa siepe, che da tanta parte de lultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di.

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Presentazione sul tema: "Sempre caro mi fu questermo colle, e questa siepe, che da tanta parte de lultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di."— Transcript della presentazione:

1 Sempre caro mi fu questermo colle, e questa siepe, che da tanta parte de lultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien leterno, e le morte stagioni, e la presentemorte stagioni e viva, e il suon di lei. Così tra questaquesta immensità sannegaimmensità sannega il pensier mio: e il naufragar mè dolce in questo mare.il naufragar mè dolce mare

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3 La vista dal colle dellinfinito

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5 poesia e poeta hanno sul dizionario le seguenti definizioni: - poesia : arte e tecnica di esprimere in versi sentimenti, idee, esperienze, fantasie ecc.; - poeta : chi compone poesie; In che cosa consiste la poeticità di un testo? In diversi fattori concomitanti: - la presenza di una finalità espressiva; - la presenza di una tecnica di versificazione; - la scelta di certe parole, spesso non comuni; - labilità nel collegare le parole tra loro suscitando accostamenti e significati inconsueti; - il legame molto forte che si stabilisce tra le varie parole usate; Un testo è poetico quando mette in risalto quello che dice, grazie a come lo dice. La comprensione piena di questo tipo di testo si realizza attraverso lanalisilanalisi Il testo poetico

6 La metafora è una figura retorica che contiene un trasferimento di significato. Consiste nel trasferire a un vocabolo il significato di un altro che abbia con il primo una relazione di somiglianza. La metafora è una similitudine abbreviata. Es. il naufragar mè dolce in questo mare (Linfinito)

7 Linfinito è costituito da versi sciolti dallobbligo della rima, endecasillabi (verso composto da 11 sillabe). La poesia, come tutti i componimenti del Leopardi, ha unintensa e suggestiva musicalità che deriva da vari accorgimenti formali. Le parole sono scelte spesso per il loro significato vago e indistinto, ricco di contenuto poetico, oppure perché sono nobili, colte, ed appartengono ad una lunga tradizione letteraria. Indice

8 Il linguaggio poetico si avvale delluso di figure retoriche. Nell Infinito riscontriamo: - la metaforala metafora - lossimorolossimoro - lenjambementlenjambement - Il polisindetoIl polisindeto Indice

9 Lenjambement è la figura retorica che si ha quando la frase non termina col verso, ma si protrae in quello successivo. Consiste nellalterazione tra lunità del verso e lunità sintattica ed è una frattura a fine verso della sintassi o di un sintagma. Es. Così tra questa Immensità sannega il pensier mio. (Linfinito) Es. versi 4-5, 5-6, 10-11, (Linfinito)

10 Lossimoro è una figura retorica e consiste nellaccostamento di due termini in forte antitesi tra loro. Si tratta di una combinazione scelta deliberatamente comunque significativa, tale da creare un originale contrasto,ottenendo spesso sorprendenti effetti stilistici. Es. il naufragar mè dolce in questo mare (Linfinito) Figure retoriche Indice

11 Nella similitudine (o paragone, figura assai sfruttata dallepica) elementi somiglianti vengono accostati attraverso la congiunzione come.

12 Sono stato sempre legato a questo colle solitario E a questa siepe, che impedisce Al mio sguardo di spaziare su una così gran parte del Paesaggioil quale si stende fino allestrema linea dellorizzonte. Ma mentre sono seduto e osservo, immagino, nella mia mente, sterminati spazi che non hanno limiti percepibili, e silenzi sfuggenti allesperienza umana, e una quiete smisurata, tanto che per poco il cuore non si spaventa. E quando io sento il soffio del vento che muove con dolcezza Le fronde di questi alberi, io vado paragonando quel silenzio Infinito a questa voce del vento: e mi viene alla mente leternità e le epoche passate e la viva stagione presente e la sua voce. Così al mio pensiero si dissolve in questa immensità ed è dolce perdermi in questo mare senza confini.

13 Che cosè la parafrasi dal greco paraphazo che significa dico con altre parole? E lesposizione del contenuto di un testo con parole proprie. A che cosa serve? E un operazione importante che ha come fine la comprensione di un testo. Come si fa? Si chiarisce il significato dei vocaboli, delle espressioni, dei concetti, dei riferimenti a fatti o argomenti che non si conoscono, ricorrendo a vocabolari, enciclopedie, o altri libri. Di quali tipi di testi si può eseguire la parafrasi? Di testi di qualunque tipo, siano essi in prosa o in poesia, ma diventa indispensabile quando si affrontano testi di difficile comprensione. Fasi di lavoro LETTURA DEL TESTO RILETTURA, SOTTOLINEATURA, RICERCA DEI SIGNIFICATI chiarendo il significato di ogni figura retorica. STESURA DELLA PARAFRASI.

14 L infinito è una poesia di Giacomo Leopardi scritta tra il 1818 ed il 1821, durante il suo giovanile soggiorno a Recanati, nelle Marche. La lirica è frutto di un paziente lavoro di rifinitura, durata circa nove mesi, e rappresenta una novità dal punto di vista metrico. E infatti composta da quindici endecasillabi sciolti, cioè non rimati. Questopera appartiene alla serie di scritti pubblicati nel 1826 con il titolo di Idilli. Idillio, nellantica Grecia rappresentava, in maniera più o meno realistica, piccole scene campestri, spesso di vita pastorale, e aveva come scopo quello di valorizzare il contatto con la natura. Qui invece, pur partendo sempre da unesperienza di natura, lidillio esprime gli stati danimo piè profondi del poeta, e la descrizione della natura è solo unoccasione per parlare di sé.

15 Il tema principale della poesia è il ricordo e labbandono alla pace da parte del poeta. Leopardi, il poeta del dolore e del pessimismo, esprime in questa poesia il desiderio insopprimibile di felicità e di assoluto che accompagna sempre luomo: lesperienza dellinfinito non è né la ricerca né la rivelazione di un Essere superiore ma è un illusione dolcissima, una delle tante illusioni con cui gli uomini cercano conforto al dolore. Questo canto è come il sospiro della creatura oppressiva, ma oppressa soprattutto dalla propria incapacità di essere, di vivere una dimensione sociale o comunque di reagire al vuoto, allinsignificanza di unesistenza.

16 È una figura sintattica consistente nel collegare varie proposizioni di periodo o termini con numerose e ripetute congiunzioni. Es. ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo. (Linfinito) Diverso è lasindetolasindeto Figure retoriche Indice

17 E la coordinazione dei membri di una proposizione o di un periodo fatta senza lordinario ausilio della congiunzione copulativa e o altre forme di congiunzione coordinativa. Es. detto fatto, anziché detto e fatto

18 Strutture da rilevare Significato di tale strutture Espressioni figurate (metafore) Suoni Strutture e forme sintattiche Forma metrica le morte stagioni cioè il passato; immensità, sannega, nel senso che il Poeta si smarrisce, si perde; il naufragar nel senso di isolamento; il suon della stagione per significare le voci, i suoni della stagione che sta vivendo; sedendo e mirando che sottolinea, attraverso il suono d, lo svolgimento dellazione; in questa immensità s annega che rievoca, servendosi del doppio suono del n e del m, qualcosa di solenne; Nel primo verso il soggetto è messo alla fine; Nel verso seguente il complemento oggetto è posto prima del verbo mi fingo; Lordine diretto è spesso cambiato; È un canto di quindici versi endecasillabi nei quali Leopardi rispetta gli accenti ma non la rima.


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