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Lucy Riall, Garibaldi. Linvenzione di un eroe (Laterza, Roma-Bari, 2007) Guida alla lettura.

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1 Lucy Riall, Garibaldi. Linvenzione di un eroe (Laterza, Roma-Bari, 2007) Guida alla lettura

2 Elena Indice Introduzione La nazione e il Risorgimento Alla ricerca di Garibaldi Rivoluzione

3 Elena Lintroduzione Biografia di Garibaldi -La vita -Il mito Prospettive storiografiche La lettura di Lucy Riall

4 Elena Giuseppe Garibaldi ( ): la vita Mazziniano Membro Giovane Italia 1834 moti di Genova vs Stato sabaudo America del Sud La Legione italiana di Montevideo Il ritorno in Italia - Il Quarantotto

5 Elena Giuseppe Garibaldi ( ): la vita Lesilio a State Island Lapparente svolta moderata (1854) Limpresa dei mille (1860) Le spedizioni su Roma (1862) (1867) 1866 la campagna per la liberazione del Veneto

6 Elena Giuseppe Garibaldi ( ): il mito Prima della sua morte -La stampa -Liconografia -Il carisma Dopo la morte -la politica nazionale di Crispi -La politica locale -Gabriele dAnnunzio

7 Elena Giuseppe Garibaldi ( ): il mito Il Fascismo Lantifascismo La Resistenza Letà repubblicana: Spadolini vs Craxi Gli anni Sessanta: da Garibaldi a Che Guevara

8 Elena Prospettive storiografiche Alberto Mario Ghisalberti e Emilia Morelli Antonio Gramsci La storia Sociale Ernest Gellner, Eric Howsbawn e Benedict Anderson Lapproccio culturalista: Banti Le critiche allapproccio culturalista La prospettiva internazionale

9 Elena La lettura di Lucy Riall Le domande Gli strumenti:Weber secondo Riall Aspetti dellindagine: -Fonti -Arco cronologico -Luoghi -Temi -Le tesi sostenute

10 Elena Cap. I: La nazione e il Risorgimento Mazzini e la Giovine Italia -Peculiarità -Idee-chiave Lidea di nazione -Il caso italiano -Limpatto del romanticismo

11 Elena Cap. I: La nazione e il Risorgimento La retorica romantica: -I temi (nazione, sofferenza, martirio, sacrificio, onore, pericolo, coraggio, amore romantico, gli affetti familiari, leros, la guerra) -I personaggi: leroe, il cattivo e leroina -La funzione secondo Riall

12 Elena Cap. I: La nazione e il Risorgimento Risorgimento -Mazzini: dalla letteratura alla politica -«Pensiero e azione» -Centralità stampa e produzione editoriale -Pratica rivoluzionaria come azione simbolica

13 Elena Conclusione Uninedita lettura di Mazzini: Il suo successo consiste -nellaver suscitato forti reazioni -nellaver creato una nuova storia fondativa e nuovo linguaggio politico -rendere visibile, convincente, persuasiva lidea d Italia

14 Elena Cap. II: Alla ricerca di Garibaldi Lesilio a Londra -Il rilancio della Giovine Italia (1840) -Le amicizie inglesi -Il movimento cartista -Peoples international league (1847) -I mazziniani in Sudamerica

15 Elena Cap. II: Alla ricerca di Garibaldi Una storia sudamericana -Gian Battista Cuneo e «la generazione del 1837» -Garibaldi in Sudamerica: La battaglia di San Antonio del Salto (1846); la Massoneria lesperienza sudamericana (idee, aspetto fisico, comportamento, abiti, guerra) Leco dei successi in Italia e Europa

16 Elena Cap. II: Alla ricerca di Garibaldi Mazzini sceglie Garibaldi -Il clima politico in Italia negli anni 40 dell800 - La stampa e Garibaldi -Aprile 1848:Garibaldi rientra in Italia

17 Elena Conclusione Alcune riflessioni su Garibaldi - La fama di Garibaldi fu il risultato di una deliberazione politica concepita da Mazzini -Fusione tra nazione intesa come identità culturale (pensiero)e nazionalismo come movimento politico rivoluzionario (azione) -Somiglianza tra Garibaldi e leroe risorgimentale letterario -Non è rappresentato come eroe solitario ma incarna la nazione come comunità fraterna libera e uguale

18 Elena Conclusione -Garibaldi vs Mazzini: una diversa estetica politica -La nascita del culto di Garibaldi è da fissare cronologicamente tra 1846 e il 1847 ed e da attribuire ad unelaborazione mazziniana

19 Elena Cap. III: Rivoluzione Lepoca delleroe -La rivoluzione francese -Letà napoleonica La lettura di George Mosse

20 Elena Cap. III: Rivoluzione Culto delleroe -elemento centrale del nazionalismo ottocentesco in Europa e nelle Americhe -scopo politico: impersonare unidea politica, incarnare unélite o movimento collettivo, conferire aurea sacrale a un regime -Eroe autoritario vs eroe repubblicano

21 Elena Cap. III: Rivoluzione Concezione mazziniana di eroe: Leroe o genio era un democratico, la cui funzione era di intendere e rappresentare la collettività «La storia non è la biografia dei grandi uomini[…] Vi è […] qualcosa di più grande di tutti i grandi uomini […] la razza umana di cui son parte, il pensiero di Dio che in loro si manifesta »

22 Elena Cap. III: Rivoluzione Classicismo -Roma classica -Napoleone -Eroe classico Romanticismo -Epoca medievale -Eroe romantico

23 Elena Cap. III: Rivoluzione Caratteri delleroe romantico italiano -impersonava un passato idealizzato dellItalia -inserito in una dimensione temporale e spaziale nazionale -parte della collettività -mosso da passioni e sentimenti:dallamore per la famiglia promana quello per la patria, la ragione privata, familiare intreccia quella patriottica. La sofferenza caratterizza la scelta per la patria -Sensibile, sensuale, femminile -Pittoresco, esotico

24 Elena Cap. III: Rivoluzione Riall critica Mosse Si rifiuta lidea che esista incontestata continuità tra simboli delletà rivoluzionaria e napoleonica e quelli dei culti totalitari del Novecento.

25 Elena Cap. III: Rivoluzione Poiché Il significato dei simboli subisce mutamenti anche quando la loro struttura esterna (linguistica e visiva) rimane immutata Napoleone -Dittatore -Liberale -Eroe romantico

26 Elena Cap. III: Rivoluzione Il Cause -I fatti -La spaccatura del fronte nazionale: liberali moderati, repubblicani federalisti, repubblicani unionisti

27 Elena Cap. III: Rivoluzione Lazione mazziniana e garibaldina: -Comitato di salute pubblica a Milano (luglio 1848) -Il battaglione italiano della morte -La campagna del Lago maggiore -«La guerra regia è finita; la guerra del paese incomincia» (agosto 1848) -Il proclama da Bergamo

28 Elena Cap. III: Rivoluzione Se il giudizio della storiografia sulle rivoluzioni del biennio è negativo Riall ponendo laccento sulle conseguenze a lungo termine, ne evidenzia alcuni aspetti interessanti

29 Elena Cap. III: Rivoluzione -Apertura nuovi spazi per lattività politica (parlamenti, dibattito pubblico, petizioni, circoli politici) -Prima affermazione delle forme di espressione della politica di massa (sommosse, feste popolari, raduni, dimostrazioni di massa) -Nuova cultura politica basata sullo sfruttamento della stampa, dellabolizione censura e dellavvento nuove tecnologie (telegrafo)

30 Elena Cap. III: Rivoluzione Conclusione «Lungi dal rappresentare un completo fallimento, la rivoluzione dovrebbe essere considerata un evento pioneristico nella mobilitazione politica delle masse»

31 Elena Cap. III: Rivoluzione La repubblica Romana (febbr.- giu. 1849) -«Terza Roma» -Cattolicesimo e patriottismo -La fama internazionale (la stampa) -Garibaldi e la Repubblica Romana La breve esperienza repubblicana e la sua caduta passaggio fondamentale: segnano rottura definitiva fra movimento nazionale italiano e mondo cattolico

32 Elena Cap. III: Rivoluzione I discorsi di Garibaldi -spontanei ma costruiti con attenzione -mirati a colpire emotivamente - atti di cominicazione politica Garibaldi e la Repubblica Romana -Le vittorie (Gianicolo,10 aprile 1849 Maggio 1849 vittorie a Palestrina e Velletri) -2 luglio 1849 Roma per Venezia

33 Elena Cap. III: Rivoluzione Garibaldi e la stampa nel Don Pirlone -Il Fischietto -La stampa londinese e francese Le immagini testimoniano che nel 1849 Garibaldi figura facilmente identificabile dal suo aspetto fisico: capelli lunghi, ampia camicia, fazzoletto al collo cappello stile puritano o basco

34 Elena Conclusione Le rivoluzioni del biennio fase cruciale nel processo di affermazione in Europa della politica di massa - inedita esperienza di appartenenza politica -Strumenti di promozione di un nuovo linguaggio, di nuovi rituali e simboli funzionali alla mobilitazione politica

35 Elena Conclusione Garibaldi svolse ruolo decisivo -nel processo di politicizzazione delle masse, di rappresentazione e diffusione dellidentità italiana -nelloffrire una risposta al duplice problema della debolezza militare e dellapatia del popolo grazie alla formazione delle milizie volontarie -nel rompere il legame simbolico tra Papa e nazione


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